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David Murray, II conte di Mansfield

politico britannico

SfondoModifica

Mansfield era figlio di David Murray, VI visconte di Stormont, e di sua moglie Anne Stewart. Il Lord Chief Justice William Murray, I conte di Mansfield era suo zio paterno.

Vita pubblicaModifica

Mansfield fu ambasciatore a Vienna e poi in Francia nei primi anni della guerra di indipendenza americana, svolgendo un ruolo nell'invio di notizie delle azioni americane per l'Inghilterra. Era stato eletto pari rappresentativo scozzese nel 1754. Fu nominato ultimo Segretario di Stato per il Dipartimento del Nord, servendo dal 1779 al 1782.

Nel 1783 fu nominato lord presidente del Consiglio, e nuovamente dal 1794 al 1796. Servi da Lord Justice General (1778-1795). Fu nominato Consigliere privato nel 1763.

Nel 1793 successe a suo zio come secondo conte di Mansfield della creazione del 1792, mentre sua moglie successe come seconda contessa di Mansfield della creazione del 1776, secondo residui speciali nelle lettere patenti.

MatrimoniModifica

Primo MatrimonioModifica

Sposò, il 16 agosto 1759, la contessa Henrietta Frederica von Bünau (?-10 marzo 1766), figlia di Heinrich von Bünau. Ebbero due figlie:

Secondo MatrimonioModifica

Sposò, il 5 maggio 1776, Louisa Cathcart (1758-11 luglio 1843), figlia di Charles Cathcart, IX Lord Cathcart. Ebbero cinque figli:

  • David Murray, III conte di Mansfield (7 marzo 1777-11 febbraio 1840);
  • Lady Caroline Murray (?-21 gennaio 1867);
  • George Murray (1780-1848);
  • Charles Murray (22 agosto 1781-17 settembre 1859), sposò Elizabeth Law, ebbero tre figli;
  • Henry Murray (1784-29 luglio 1860), sposò Emily de Vismé, ebbero cinque figli.

MorteModifica

Lord Mansfield morì il 1º settembre 1796, all'età di 68 anni. Fu succeduto nei suoi titoli dal figlio maggiore David.

OnorificenzeModifica

Onorificenze britannicheModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Cardo
— 1768

FontiModifica

  • Kidd, Charles, Williamson, David (editors). Debrett's Peerage and Baronetage (1990 edition). New York: St Martin's Press, 1990
  • Darryl Lundy, FAQ, The Peerage.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN121858403 · ISNI (EN0000 0004 3515 3453 · LCCN (ENnr93023514 · GND (DE105352479X · BNF (FRcb149560838 (data) · CERL cnp00052770 · WorldCat Identities (ENnr93-023514