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Davide Mezzanotti

allenatore di calcio e calciatore italiano
Davide Mezzanotti
Davide Mezzanotti.JPG
Mezzanotti con la maglia del Brescia (1995)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra F.C. Castello
Ritirato 2010 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1989-1991 Torino 2 (0)
1991-1992 Pro Sesto 59 (0)
1993-1996 Brescia 64 (0)
1996-1998 Pescara 70 (1)
1998 Vicenza 9 (0)
1999 Napoli 5 (0)
1999 Pescara 15 (0)
2000 Fermana 10 (1)
2000-2001 Vicenza 0 (0)
2001-2003 Livorno 25 (1)
2003-2004 Salernitana 38 (0)
2004-2007 Mantova 92 (1)
2007-2008 Arezzo 19 (1)
2008-2010 Sansepolcro ? (?)
Carriera da allenatore
2010-2011Sansepolcro
2011-2012Castel Rigone
2012-2013Sansepolcro
2013-2014Arezzo
2014-2016Sansepolcro
2016Levico
2017-2018Tuttocuoio
2019-F.C. Castello
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Davide Mezzanotti (Sansepolcro, 28 febbraio 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, allenatore del F.C. Castello Calcio.

Indice

CarrieraModifica

CalciatoreModifica

Cresciuto nel vivaio del Torino, debutta in Serie A con i granata il 17 marzo 1991 poco più che ventenne. Il 4 giugno 1991 prende parte, sostituendo Giorgio Venturin al 22' del secondo tempo, alla finale della Mitropa Cup poi vinta dal Torino, ai tempi supplementari, in un derby tutto italiano con il Pisa. Nell'estate 1991 viene ceduto alla Pro Sesto, in Serie C1, dove resta per due stagioni e gioca stabilmente tanto da meritare le attenzioni del Brescia, in Serie B; tra le rondinelle ottiene subito la promozione in serie A e rimane nella rosa per 3 stagioni. In seguito passa al Pescara in serie B, per poi tornare in serie A nelle file del Vicenza.

Successivamente giocherà in serie B anche con il Napoli, la Fermana, il Livorno e la Salernitana. Nell'estate 2004 viene acquisito dal Mantova, in Serie C1, dove vivrà una seconda giovinezza, giocando sempre titolare ed ottenendo la promozione in Serie B già alla prima annata, per poi rimanere tra le file dei virgiliani anche nelle due successive stagioni in cadetteria. Nella stagione 2007-2008 si trasferisce ad Arezzo, dove gioca con continuità e dove sigla (tra l'altro) un bel gol di testa contro la Sangiovannese.

Ha chiuso la carriera da giocatore in Serie D nella squadra della sua Sansepolcro.

AllenatoreModifica

Nella stagione 2010-2011 ha allenato la Sansepolcro[1], e sulla cui panchina è ritornato nel 2012[2] dopo una parentesi al Castel Rigone, sempre in Serie D[3].

Dal 6 giugno 2013 allena l'Arezzo sempre in Serie D venendo esonerato poco dopo.

Ritorna al Sansepolcro nella stagione 2014/2015, anche quest'anno in Serie D.

Nell'Ottobredel 2016, alla sesta giornata di campionato diviene allenatore del Levico, sempre in Serie D, senza riuscire a salvare la squadra (retrocessione dopo i playout con lo Scansorosciate Calcio). La Stagione successiva viene chiamato sulla panchina del Tuttocuoio, nel girone D di Serie D, terminando il Campionato al 14º posto. Il 23 Luglio 2019 viene annunciato come nuovo allenatore del F.C. Castello, militante nel campionato di Promozione Umbra[4].

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

Livorno: 2001-2002
Torino: 1989-1990

Competizioni internazionaliModifica

Torino: 1991

NoteModifica

  1. ^ Davide Mezzanotti è il nuovo allenatore del Sansepolcro Calcio, su SaturnoNotizie, 31 maggio 2010. URL consultato il 1º giugno 2010.
  2. ^ Alessio Metozzi, Sansepolcro, ufficiale il ritorno in panchina di Mezzanotti[collegamento interrotto]. Arezzonotizie.it, 9 luglio 2012. URL consultato in data 09-07-2012.
  3. ^ Sansepolcro, va via Mezzanotti. L'allenatore al Castel Rigone. La Nazione, 17 giugno 2011. URL consultato in data 29-08-2011.
  4. ^ DAVIDE MEZZANOTTI E ’IL NUOVO ALLENATORE DELL’ F.C. CASTELLO CALCIO., su Sport a Km 0. URL consultato il 24 luglio 2019.

BibliografiaModifica

  • Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Il Corriere dello Sport, 1999, p. 143.

Collegamenti esterniModifica