Davide Paolini

giornalista e conduttore radiofonico italiano

Davide Paolini (Galeata, 23 marzo 1948) è un giornalista, gastronomo e conduttore radiofonico italiano.

BiografiaModifica

Romagnolo nel carattere, globetrotter per scelta, laureato in Scienze Politiche alla C. Alfieri di Firenze.

In passato direttore marketing communication in Benetton, e a capo dell'omonimo team di Formula 1. Oggi inventore di numerosi eventi nel settore cibo, quali Taste a Firenze, Territori in Festival a Montecatini Terme, Squisito a Riccione, Viaggio nelle diversità del gusto, Semplicemente Uva e Milano Golosa a Milano, Gourmandia in provincia di Treviso e Roma Golosa a Roma.

Nella metà degli anni Novanta conia lo pseudonimo gastronauta, ovvero colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, capace di godere dei sapori più ruspanti non accontentandosi dei luoghi comuni culinari.

Docente a contratto di Marketing e promozione del territorio all’Università di Urbino presso la facoltà di Sociologia, anni 2002/3, 2003/4 e 2004/5, poi di turismo enogastronomico all’Università di Parma, Facoltà di Agraria, Corso di Laurea in Gastronomia. Ha tenuto seminari sulla cultura materiale dei territori italiani nelle sedi degli Istituti di cultura di Madrid e Francoforte.

Sin dal 1983 firma la rubrica domenicale sul Sole 24 Ore “A me mi piace”, scrivendo articoli di cultura del cibo dal 1983. Successivamente collabora con numerose testate tra cui Panorama, Europeo, Gente Viaggi, Donna, Amica, Dove, Il Resto del Carlino, Il Giorno, Vanity Fair, La Nazione e Style Magazine.

Nel 1999, la nascita di Radio24, appartenente al Gruppo Sole 24 ore, fa conoscere Davide Paolini in un’insolita veste, quella di conduttore radiofonico. Con la trasmissione “Il Gastronauta”, Paolini entra nelle case degli italiani per parlare di tutto ciò che ha attinenza con il cibo considerato come fatto culturale e per far conoscere gli artigiani che producono le meraviglie gastronomiche del nostro Paese. Dal 2003 fino al 2014 è stato curatore della Guida dei Ristoranti del Sole 24 ore.

Per Davide Paolini il cibo non è solo cultura, è anche arte. Artisti sono coloro che creano i prodotti, plasmandoli con la loro tipica gestualità, frutto di tradizione e sapienza inconsapevole. Proprio sul tema “Cibo come arte, l’arte come cibo” Paolini dedica quattro provocatorie mostre costituite da installazioni artistiche da lui create: Alla scoperta dei giacimenti golosi 1998, I Giacimenti golosi della Vallagarina nel 1999, Viaggio nei giacimenti golosi nel 2001, L’arte è servita nel 2003, L’arte secondo il Gastronauta nel 2006 e 2007, Cibo d’arte/arte del cibo 2008.

A maggio 2021 Davide Paolini manda in soffitta Gastronauta e lancia un nuovo movimento: Cibovagare.it, in cui il cibo diventa uno degli strumenti per salvaguardare l’ambiente. “Non basta più indagare sulla materia prima e su chi la realizza o la trasforma, ora chi si occupa di cibo ha una missione più urgente che riguarda l’ambiente, la tutela della biodiversità, il supporto di pratiche agricole e zootecniche che devono necessariamente essere sostenibili”[1], dichiara il giornalista, immaginando una rivoluzione verde e sostenibile, che ha come simbolo le api.

Pubblicazioni

  • Le ricette della memoria e l'arte di fare la spesa, S&K
  • La geografia emozionale del Gastronauta, S&K
  • Il mestiere del Gastronauta, S&K
  • Annuario delle Sagre Italiane
  • Prodotti Tipici D'Italia, Garzanti (la Garzantina)
  • Viaggio nei giacimenti golosi, Mondadori
  • Il Pane dalla A alla Z, Rizzoli Libri Illustrati
  • La Pasta dalla A alla Z, Rizzoli Libri Illustrati
  • Guida ai ristoranti del Sole24Ore, ed. EdAgricole
  • Cibovagando, gli itinerari per scoprire i tesori golosi italiani, ed. Il Sole 24 Ore
  • Cibovagando tra i salumi d'Italia, ed. Calderini
  • Cibovagando tra i formaggi d'Italia, ed. Calderini
  • Alla scoperta del gusto italiano, ed. 24 Ore Cultura
  • Il Crepuscolo degli Chef, Longanesi editore

NoteModifica

  1. ^ Nasce Cibovagare, su Cibovagare, 12 maggio 2021. URL consultato il 24 giugno 2021.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica