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Stemma casato regnante nel Giudicato di Torres
Stemma casato regnante nel Giudicato di Arborea

I De Thori furono un'importante famiglia sarda dell’età giudicale di rango principesco, nota anche nella variante antica Zori o in quella spagnola Çori e nelle due varianti univerbate moderne che formano gli attuali cognomi Dettori e Atzori[1], il primo diffuso maggiormente nel Nord Sardegna ed il secondo nella parte meridionale dell'isola.

Nel XI e XII secolo, tra il 1065 e il 1135, i de Thori sono regnanti nel Giudicato di Torres, Giudicato di Gallura e Giudicato di Arborea[2]. In questo preciso periodo essi espressero ben sei re ed altrettante regine, due delle quali si unirono con la dinastia dei Lacon-Gunale che allora regnava nel giudicato di Calari.

GIUDICI o RE D'ARBOREA del Casato de Thori[3]
nome figlio del giudice data note
Mariano I de Lacon-Zori Barisone I de Lacon-Gunale di Arborea e Torres + 1073
Orzocco I de Lacon-Zori Mariano I de Lacon-Zori d'Arborea 1050 - 1110 trasaferì la sede giudicale da

Tharros ad Oristano

Torbeno de Lacon-Zori Orzocco I de Lacon-Zori d'Arborea 1070 - 1120
Orzocco II de Lacon-Zori Torbeno de Lacon Zori d'Arborea 1090 - 1150 Autore della "Carta di Conferma"
Comita III de Lacon Serra-Zori Costantino de Lacon-Serra d'Arborea 1112 - 1170 Figlio di Anna de Zori, questa sorella

di Pretziosa moglie di

Mariano-Torchitorio II

de Lacon-Gunale di Cagliari

Il potere e il prestigio politico espresso da questa famiglia poggiava, in larga misura, su una solidissima base fondiaria.

Altri rami, della stessa famiglia, appartenevano alla classe detta dei "Majorales" ed alcuni dei suoi membri ricoprirono importanti incarichi nell'amministrazione pubblica giudicale, come "Curadores" dati attestati nei vari condaghi particolarmente del Logudoro e nella regione storica del Nurkara e del Caput Abbas[4].

I possedimenti principali di questo casato in epoca Giudicale si estendevano principalmente in due macro aree, la prima si estendeva tra gli attuali comuni di Pozzomaggiore, Padria, Bosa e Villanova Monteleone[5] e la seconda nella bassa Anglona[6], secondo quanto attestato dalle varie donazioni fatte da membri di questa famiglia a diversi monasteri della zona.

Altri riscontri di queste proprietà li troviamo nella toponomastica locale, vedasi il Ponte romano denominato "Ponte de Thori" e la Chiesa dedicata a "San Giorgio de Thori" ubicati in agro di Padria e "Pedra Ettori" in agro di Villanova Monteleone.

OrigineModifica

Come afferma il professor Mauro Maxia nelle sue varie opere, l’origine del casato è antica ed i primi riferimenti si hanno nei secoli dell'alto medioevo. L’origine del cognome è di tipo toponomastico come gran parte dei gentilizi dell’età giudicale. De Thori rimanda all’antico toponimo Thori, Zori, Thuri che corrisponde al centro arborense di Zuri, piccola villa della curatoria di Gulcier [6]; Ancora oggi a distanza di molti secoli, qualche ramo locale, vigente con la variante univerbata Dettori, nell’area che corrisponde alla curatoria di Caputabbas, possiede ancora notevoli estensioni fondiarie[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ Francesco Floris, Dizionario delle Famiglie Nobili della Sardegna, Edizione Della Torre, Cagliari 2009, Vol. 1 A-M.
  2. ^ Gian Giacomo Ortu, La Sardegna dei Giudici, 2005 p.88-89
  3. ^ L.L Brook - F.C. Casula - M.M. Costa - A.M. Oliva - R. Pavoni - M. Tangheroni, Genealogie medievali di Sardegna, Due D Editrice mediterranea, Cagliari 1984.
  4. ^ Ignazio Delogu, Il Condaghe di San Pietro in Silky, Libreria Dessì Editrice, Sassari 1997.
  5. ^ Francesco Floris e Sergio Serra, Storia della Nobiltà in Sardegna, Edizioni Della Torre, Cagliari 1986.
  6. ^ a b Mauro Maxia, “I possedimenti logudoresi dei Thori nelle fonti dei secc. XI-XII. Contributo onomastico”