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Death Stranding

videogioco d'azione del 2019, sviluppato dalla Kojima Productions
Death Stranding
videogioco
Death Stranding E3 2016.PNG
Screenshot tratto dal trailer di presentazione
Titolo originaleデス・ストランディング (Desu Sutorandingu)
PiattaformaPlayStation 4, Microsoft Windows
Data di pubblicazionePlayStation 4:
Mondo/non specificato 8 novembre 2019
Microsoft Windows:
Mondo/non specificato estate 2020
GenereAzione, avventura
TemaFantascienza
OrigineGiappone
SviluppoKojima Productions, Guerrilla Games
PubblicazioneSony Computer Entertainment (PS4), 505 Games (Windows)
DirezioneHideo Kojima
ProduzioneHideo Kojima, Kenichiro Imaizumi
DesignHideo Kojima
ProgrammazioneHideo Kojima
Direzione artisticaYoji Shinkawa
SceneggiaturaHideo Kojima, Hitori Nojima
MusicheLudvig Forssell
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputGamepad, DualShock 4, Mouse, Tastiera
Motore graficoDecima
SupportoBlu-ray Disc, Download
Distribuzione digitalePlayStation Network
Fascia di etàPEGI: 18

Death Stranding (デス・ストランディング Desu Sutorandingu?) è un videogioco action del 2019,[1] sviluppato da Kojima Productions con la collaborazione di Guerrilla Games e pubblicato da Sony Interactive Entertainment per PlayStation 4 e Windows.[2] Si tratta del primo titolo realizzato da Hideo Kojima e dal suo studio di programmazione dopo la scissione da Konami avvenuta nel 2015.

Il gioco è stato annunciato ufficialmente all'Electronic Entertainment Expo 2016 ed è uscito in tutto il mondo l'8 novembre 2019 su PlayStation 4, mentre per Windows è previsto entro l'estate del 2020.[3]

Gli attori Norman Reedus, Mads Mikkelsen, Léa Seydoux, Margaret Qualley e Lindsay Wagner, Guillermo del Toro e Nicolas Refn interpretano i personaggi principali nel gioco tramite motion capture.

SviluppoModifica

Norman Reedus (a sinistra) e Mads Mikkelsen (a destra) interpretano rispettivamente Sam e Cliff

La conferma dell'esistenza del progetto avvenne a dicembre 2015, quando Hideo Kojima, una volta uscito da Konami, confermò ufficialmente la collaborazione con Sony a un nuovo videogioco per PlayStation 4.[4]

Kojima Productions ha annunciato il nome del videogioco il 14 giugno 2016, all'Electronic Entertainment Expo 2016, con un teaser trailer proiettato durante la conferenza Sony.[5] Il trailer fu girato con le tecnologie del motion capture e della fotogrammetria, riprendendo il volto di Norman Reedus,[6] che avrebbe vestito i panni del protagonista, già scelto da Kojima per Silent Hills; quest'ultimo gioco però cancellato da Konami nel 2015.[2][7] Nonostante la presentazione del trailer in computer grafica, Kojima dichiarò che il gioco non possedeva ancora un motore grafico definitivo.[8] La possibilità di una versione per Microsoft Windows venne menzionata in una sessione Q&A pubblicata su Medium, mesi prima della rivelazione all'E3 2016, in seguito cancellata[7] e infine ufficializzata il 28 ottobre 2019.[9]

Nei primi mesi del 2016, lo studio preparava la completa produzione, cercando un motore grafico con cui sviluppare il gioco.[10][11] Uno dei due candidati fu usato per la creazione del teaser trailer di giugno dello stesso anno.[5] Fu annunciato successivamente che Guerrilla Games avrebbe collaborato con Kojima Productions nello sviluppo del gioco, prestando il motore grafico già usato per Horizon Zero Dawn, Decima.[12] Un secondo trailer, mostrato ai The Game Awards 2016, rivelò la partecipazione del regista messicano Guillermo del Toro – il quale aveva già collaborato con Kojima e Reedus in P.T. e Silent Hills (progetto poi cancellato) – e dell'attore danese Mads Mikkelsen nell'interpretazione di due personaggi di gioco.[12][13][14][15] Durante il Tokyo Game Show 2016, Kojima ha dichiarato che il gioco sarebbe stato pubblicato prima dei Giochi olimpici di Tokyo 2020, e ha poi precisato che sarebbe uscito «prima dell'anno in cui è ambientato [il film] Akira», ovvero prima del 2019.[16] Kojima ha rivelato successivamente alla PlayStation Experience che Death Stranding sarebbe entrato in pieno sviluppo solo a 2017 inoltrato.[17]

Il 3 dicembre 2016, il compositore della colonna sonora di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Ludvig Forssell, ha annunciato via Twitter che avrebbe ripreso il ruolo di compositore anche in Death Stranding.[18]

Kojima non ha esitato a porre un paragone tra la situazione dello sviluppo di Death Stranding e quella di quando lavorava in Konami, ammettendo durante una intervista a BBC Radio 1, «Ora ho più libertà, perché la decisione finale spetta a me. Questa compagnia non è quotata in borsa, quindi non dobbiamo preoccuparci di compiacere gli investitori. Possiamo concentrarci sul fare buoni giochi».[19] Ha inoltre definito il suo percorso nello sviluppo del gioco – ma in un certo senso generalmente rivolto anche ai videogiochi in generale – paragonandolo alla corsa allo spazio, ammettendo: «L'espansione dell'uomo nello spazio ha subito un arresto dopo la Guerra fredda. A causa degli aumenti dei costi nello sviluppo delle attrezzature spaziali, gli investimenti sulla Terra sono stati rafforzati [...] Mentre desideravo di atterrare sulla Luna, ho incontrato sul mio cammino i Guerrilla [Games] che stavano pianificando di andare su Marte. Abbiamo quindi deciso di riprogettare il razzo spaziale potenziando il motore; così facendo, non soltanto potremo effettivamente atterrare su Marte, ma anche puntare verso Giove».[20]

 
Workstation Lenovo, utilizzate nello sviluppo di Death Stranding[21][22]

Come già anticipato dallo stesso Kojima, il gioco entrò in pieno sviluppo nel 2017, per questo il game director annunciò a pochi giorni dall'Electronic Entertainment Expo 2017 che Death Stranding non sarebbe apparso durante la consueta conferenza Sony.[23] Nel mese di giugno importanti rivelazioni arrivarono da Mark Cerny, direttore tecnico del Decima, e Shawn Layden, presidente della diramazione americana di Sony; il primo dichiarò di aver visto il gioco in azione e di come potesse essere definito «a tutti gli effetti un gioco di Kojima, nel miglior senso possibile del termine»,[24] il secondo invece affermò che Death Stranding era di fatto in versione alfa giocabile e che egli stesso ebbe modo di provarlo con mano, ma di non essere in grado di categorizzare il gioco in un genere preciso.[25] Kojima ha ammesso che lo sviluppo di Death Stranding è stato portato avanti utilizzando workstations Lenovo ad alta potenza e grandi prestazioni, denominate ThinkStation.[21][22]

In occasione della pubblicazione del terzo trailer, durante i The Game Awards 2017,[26] Mark Cerny commentò il filmato affermando che il gioco avrebbe acquisito senso dopo 4-5 ore di gioco e confermò che il video era stato catturato su PlayStation 4 Pro.[27] Lo stesso mese, vennero rivelate ulteriori informazioni da Kojima sulla modalità di gioco.[28] In quella stessa occasione, Kojima ammise di essere consapevole della convinzione comune che lo vedeva procedere troppo lentamente nello sviluppo, ma ribadì che Death Stranding non era il caso.[28] Kojima rivelò anche che il team non fu in grado di eseguire alcuna cattura di performance degli attori per il terzo trailer in tempo per l'Electronic Entertainment Expo 2017 a causa dello sciopero generale manifestato dagli attori che lavorano nell'industria videoludica, avvenuto tra il 2016 e il 2017, per questo fu ritardato e spostato ai Game Awards.[28]

Nel febbraio del 2018, Emily O'Brien e Troy Baker sono stati rivelati come parte del cast di Death Stranding.[29] A maggio dello stesso anno, Shawn Layden di Sony Worldwide Studios ha rivelato che Death Stranding sarebbe stato parte di quattro giochi – insieme a Ghost of Tsushima, Spider-Man e The Last of Us Part II – su cui la conferenza si sarebbe concentrata durante l'Electronic Entertainment Expo 2018;[30] l'11 giugno, durante la conferenza Sony dell'evento, grazie a un nuovo trailer è stata rivelata la partecipazione delle attrici Léa Seydoux e Lindsay Wagner,[31] mentre al Tokyo Game Show 2018 grazie a un nuovo filmato promozionale sono stati introdotti due nuovi personaggi, impersonati da Troy Baker e Tommie Earl Jenkins; sempre durante la fiera, Kojima ha poi confermato che il gioco sarebbe uscito nello stesso anno in cui è ambientato il film Akira (2019).[32]

Nel marzo 2019, Kojima ha affermato che Death Stranding era "leggermente" in ritardo sulla tabella di marcia,[33] e che egli stesso si trovava impegnato nei test della modalità di gioco, giorno per giorno, definendo quella fase dello sviluppo come "critica, importante".[34] Il 29 maggio successivo, tuttavia, è stato confermato che il gioco sarebbe uscito l'8 novembre dello stesso anno[3], cosa infine avvenuta.

Concept e modalità di giocoModifica

 
Il titolo del gioco è un riferimento al diffuso fenomeno dello spiaggiamento di cetacei, in inglese cetacean stranding (Three Beached Whales, Jan Wierix - 1577)

Il titolo del gioco fa riferimento al fenomeno dello spiaggiamento di cetacei[35] e, secondo Kojima, uno degli aspetti chiave del trailer d'annuncio del gioco è l'idea di una connessione tra la vita e la morte.[36] Hideo Kojima ha ammesso che Death Stranding può considerarsi un videogioco d'azione, seppure non rientri in canoni correttamente prestabiliti.[1]

Per spiegare molto cripticamente la natura del videogioco, Kojima ha citato lo scrittore Kōbō Abe: «Il bastone è stato il primo strumento creato dall'umanità per mettere una distanza tra sé e le cose minacciose, per proteggersi. Il secondo strumento creato dall'umanità è stato la corda. Una corda è usata per legare cose importanti e tenerle vicine»;[37] Kojima ha aggiunto pertanto che la maggior parte dei videogiochi d'azione utilizza un approccio "da bastoni" nel gameplay, mentre il suo scopo è rendere Death Stranding un videogioco in cui sia importante anche un approccio "da corde".[37] Kojima ha paragonato Death Stranding al primo gioco della saga di Metal Gear, – ora considerato come videogioco stealth – il quale fu chiamato "gioco d'azione" al tempo della sua uscita, poiché il genere stealth non esisteva ancora.[36][38]

Durante la conferenza stampa Sony al Tokyo Game Show 2016, Kojima annunciò che il gioco avrebbe avuto una componente open world e delle funzioni multigiocatore.[39] Il giocatore avrà ampia libertà di movimento, con dei veicoli a disposizione, e nello scegliere come approcciarsi al gioco, potendo scegliere se progredire combattendo o attraverso vie alternative. La componente online non è diretta ma sarà completamente opzionale e offrirà al giocatore un'esperienza diversa da ciò che si è soliti aspettarci dalle modalità multigiocatore.[40]

In seguito al trailer pubblicato in occasione dei The Game Awards 2017, Kojima ha fatto maggiore chiarezza su alcuni elementi mostrati nel filmato relativi alle meccaniche di gioco e all'universo di Death Stranding. Quando il protagonista del gioco, di nome Sam, muore, egli viene trasportato al di fuori del proprio corpo e dentro un mondo sottomarino "sottosopra", che il giocatore è libero di esplorare e in cui è possibile raccogliere oggetti. Quando è all'interno di questo mondo, il giocatore non è «morto o vivo, è l'equivalente di una schermata che dice "Continua?" e un conteggio ticchetta verso lo zero».[28] Una volta ritornato nel mondo dei vivi, il giocatore può ritornare nel proprio corpo e tutte le azioni che ha compiuto o tutte le conseguenze portate da ciò che ha causato la sua morte continuano a persistere: nel trailer in questione, possiamo infatti vedere come il cratere causato dall'esplosione che uccide il giocatore continui a esistere anche dopo che Sam ritorna nel mondo dei vivi.[28] Un altro elemento menzionato da Kojima è l'esistenza, nel mondo di gioco, di una particolare pioggia chiamata "Timefall", che ha la capacità di manipolare il tempo di tutto ciò che tocca ad esempio facendo germogliare e crescere le piante a un ritmo estremamente veloce oppure facendo invecchiare e deteriorare il corpo di un uomo a contatto con essa. Allo stesso modo, Kojima ha dichiarato che sia i bambini visti nei vari trailer sia il braccio robotico montato sulla spalla del protagonista avranno un ruolo integrante nella storia e nel gameplay del gioco.[28]

StoriaModifica

AmbientazioneModifica

Il gioco si svolge in quel che rimane degli Stati Uniti chiamate ora UCA (United Cities of America; Citta Unite d'America) devastati da un evento noto come Death Stranding, che ha portato dalla Spiaggia, una dimensione che funge da collegamento con l'aldilà, creature note come "Creature Arenate" (C.A. abbreviato) nel mondo. Queste creature hanno inoltre portato sulla Terra un terribile evento noto come Timefall (Cronopioggia), una particolare pioggia che ha la capacità di manipolare il tempo di tutto ciò che tocca, facendo germogliare e crescere le piante a un ritmo estremamente veloce e facendo invecchiare e deteriorare ogni entità e oggetti, per esempio uomini, carichi e strutture. Le C.A. inoltre causano esplosioni note come "voragini" quando l’anima del morto riesce a ritornare al proprio corpo sotto forma di C.A., di conseguenza i morti devono essere bruciati in modo da evitare che vadano in necrosi ricongiungendosi con l’anima. Questi eventi hanno danneggiato sia le infrastrutture del paese, portando la popolazione rimanente a confinarsi in remote colonie note come "Nodi" (Knot Cities), che formano le restanti "Città d'America" (UCA), sia i collegamenti tra di esse, in quanto nessuno, a causa delle C.A. e della Cronopioggia, vuole avventurarsi verso l'esterno. Solo i membri di una compagnia chiamata Bridges osano sfidare le attuali condizioni del mondo attraverso i loro corrieri, per portare alle persone rifornimenti e ciò di cui hanno bisogno, sfidando C.A., banditi (MULI) e terroristi per ristabilire qualche legame e rompere questo isolamento forzato. La Bridges svolge anche varie funzioni governative per conto delle Città d'America. Alcuni individui presentano una condizione nota come "DOOMS" che, a seconda della sua gravità, consente anche a una persona di percepire, vedere o persino controllare in modo naturale le C.A. (e infatti alcuni di loro sono impiegati come fattorini per agevolare le consegne della Bridges). Chi non possiede le DOOMS può comunque compensare raggiungendo una connessione mentale con un "Bridge Baby" (un "BB") - un bambino prematuro che riflette uno stato tra la vita e la morte - permettendo a una persona di percepire la presenza di una C.A.. I portatori portano con sé un BB, che viene trasportato in una capsula che simula la placenta della madre e pertanto se il BB subisce traumi oppure si terrorizza entrerà in uno stato di shock che rilascerà ossitocina provocando ossitemia. Un BB entra in uno stretto legame con il portatore il quale può avere ricordi e flashback del BB e non appartenenti al portatore.

TramaModifica

Sam Porter Bridges (Norman Reedus) è un corriere indipendente, il quale, a seguito del suo ultimo incarico, riceve un contratto di lavoro dall'attuale presidente in carica: Bridget Strand (Lindsay Wagner), apparentemente sua madre. Questa, in punto di morte, gli chiede di ripristinare i collegamenti tra le città sotto il nome delle UCA (United Cities of America) ormai perduti, altrimenti senza un'umanità unita non ci sarà futuro. Sebbene all'inizio sia riluttante, Sam accetta quando scopre che questo compito gli permetterà di ricongiungersi con sua sorella Amelie, la quale negli ultimi tre anni ha guidato una spedizione ( chiamata Bridges I) attraverso ciò che resta degli Stati Uniti continentali, connettendo le città rimanenti e gli insediamenti di sopravvissuti istituendo terminali che avrebbero permesso loro di collegarsi alla "Rete Chirale", un sistema rivoluzionario che agevolerà la comunicazione istantanea a grandi distanze portando così a una nazione nuovamente collegata. Tuttavia, una volta raggiunta l'ultima città della costa occidentale, Edge Knot City, Amelie viene catturata e tenuta in ostaggio da un gruppo terroristico chiamato Homo Demens con a capo Higgs (Troy Baker), per garantire l'indipendenza di Edge Knot City. Anche se è un ostaggio, le è comunque permesso di comunicare liberamente con la Bridges tramite ologramma. Sam deve quindi seguire il percorso della sua spedizione e utilizzare un dispositivo chiamato Q-pid per collegare i terminali che ha lasciato Amelie nei vari centri logistici delle Knot City alla Rete Chirale. Con il supporto del team della Bridges, composto dal direttore Die-Hardman (Tommie Earl Jenkins), il dottore Deadman (Guillermo del Toro) e gli scienziati Heartman (Nicolas Winding Refn) e Mama (Margaret Qualley), l'aiuto di un altro corriere donna, Fragile, che fa parte di un’associazione privata nota come Fragile Express (Léa Seydoux), e di un BB assegnatogli successivamente alla prima voragine a cui si assisterà nel gioco, Sam deve salvare Amelie e riportarla indietro in modo che possa prendere il posto di Bridget come presidente dell'UCA. A ostacolarlo però troverà diverse difficoltà e ostacoli: come le C.A., che vagano per il mondo, gli Homo Demens, gruppi terroristici chiamati MULI e un misterioso individuo (Mads Mikkelsen) che sembra ossessionato dal BB di Sam.

DoppiaggioModifica

Personaggio   Doppiatore originale   Voce italiana
Sam Porter Bridges Norman Reedus Andrea Lavagnino
Clifford Unger Mads Mikkelsen Davide Marzi
Fragile Léa Seydoux Domitilla D'Amico
Mama / Lockne Margaret Qualley Valentina Favazza
Higgs Monaghan Troy Baker Alessandro Budroni
Die-Hardman Tommie Earl Jenkins Stefano Alessandroni
Deadman Jess Corti Luca Dal Fabbro
Heartman Darren Jacobs Massimiliano Alto
Amelie Emily O'Brien Eleonora Reti
Bridget Lindsay Wagner Eleonora Reti

I personaggi Deadman, Heartman e Amelie hanno rispettivamente le fattezze di Guillermo Del Toro, Nicolas Winding Refn e Lindsay Wagner, tuttavia non sono interpretati né doppiati da loro stessi.[senza fonte]

Colonna sonoraModifica

Le musiche di Death Stranding sono state interamente composte da Ludvig Forssell. Un album contenente brani ispirati al videogioco, intitolato Death Stranding: Timefall, è stato pubblicato dalla RCA Records e dalla Sony Interactive Entertainment il 7 novembre 2019, e vede la partecipazione di gruppi musicali come Chvrches, The Neighbourhood, Major Lazer e Bring Me the Horizon.

PromozioneModifica

Il gioco venne annunciato da Kojima Productions il 14 giugno 2016, con un teaser trailer proiettato durante la conferenza Sony dell'Electronic Entertainment Expo 2016 e introdotto da una quartina del poema Auguries of Innocence di William Blake,[2] accompagnato dalla canzone I'll Keep Coming dell'uomo orchestra islandese Low Roar.[5] Un secondo trailer venne mostrato ai The Game Awards 2016, introducendo due nuovi personaggi, uno interpretato dal regista messicano Guillermo del Toro – il quale aveva già collaborato con Kojima e Reedus in P.T. e Silent Hills (progetto poi cancellato)[13][14][15] – e un secondo interpretato dall'attore danese Mads Mikkelsen come antagonista del gioco.[12]

Un terzo teaser trailer venne mostrato durante i The Game Awards 2017 di dicembre, dove hanno fatto la loro apparizione anche Kojima, Reedus e del Toro.[26] Fu in questo trailer che "Sam" venne rivelato per la prima volta essere il nome del personaggio di Reedus. Il giorno successivo, lo stesso trailer venne nuovamente mostrato alla PlayStation Experience, in cui anche Kojima fece un'apparizione sul palco durante l'evento.

 
Riproduzione del protagonista del gioco, Sam, presente in mostra all'E3 2018

L'11 giugno 2018, durante la conferenza Sony dell'E3 2018, è stato rivelato il quarto trailer del gioco che include le prime sezioni di gameplay e mostra le attrici Léa Seydoux e Lindsay Wagner come nuovi membri del cast.[31] Durante il Tokyo Game Show 2018, è stato presentato un nuovo filmato di gioco introducendo due nuovi personaggi, doppiati in inglese da Troy Baker e Tommie Earl Jenkins.[32]

Il 29 maggio 2019, è stata utilizzata una diretta in streaming sui canali Twitch di PlayStation, Sony e Kojima Productions per introdurre il definitivo trailer di annuncio del gioco. La diretta mostrava un filmato, composto da scene e sequenze di gioco inedite, che si ripeteva ogni volta conclusosi: lo schermo, inizialmente completamente nero, veniva progressivamente reso visibile grazie a impronte di mani che, sempre più numerose, comparivano ai lati dello schermo al progredire della diretta, cui si andavano a mano a mano ad aggiungere sequenze aggiuntive. La diretta si è poi conclusa con la pubblicazione definitiva del trailer, accompagnato dal brano Path del gruppo musicale Apocalyptica, annunciando l'8 novembre 2019 come data d'uscita del gioco e rendendo noti i nomi dei vari personaggi principali del titolo.[3]

Il 10 agosto 2019 Kojima Productions ha pubblicato un nuovo filmato promozionale dedicato alla presentazione del personaggio di Heartman, interpretato dal regista danese Nicolas Winding Refn[41], mentre il 20 dello stesso mese, in occasione della Gamescom, sono stati pubblicati altri due filmati: il primo riguarda uno degli elementi chiave del videogioco, un BB (Bridge Baby), con la partecipazione del personaggio di Deadman, interpretato da Guillermo del Toro, il secondo introduce il personaggio di Mama, interpretato da Margaret Qualley. Inoltre è stato mostrato un gameplay della durata di circa 6 minuti, che introduce nel dettaglio varie meccaniche di gioco, quali la possibilità di urinare e di consegnare pacchi a una stazione isolata. Il video vede anche la partecipazione di Geoff Keighley, giornalista e critico videoludico canadese, nei panni di un ologramma che interagisce col protagonista Sam nella stazione di consegna.[42]

Il 12 settembre 2019, in occasione del Tokyo Game Show 2019, è stato pubblicato un nuovo trailer, denominato Briefing Trailer e precedentemente mostrato a porte chiuse durante la Gamescom 2019, in cui viene fatta maggior chiarezza sulla missione del protagonista – Sam – e sull'ambientazione generale del gioco; contemporaneamente, viene reso pubblico un nuovo artwork promozionale del titolo.[43] Durante la conferenza stessa del Tokyo Game Show, Kojima ha mostrato e commentato in diretta un filmato di 49 minuti dedicato interamente alle caratteristiche generali del gameplay del gioco.[44]

DistribuzioneModifica

Il titolo viene pubblicato l'8 novembre 2019 su PlayStation 4.[3] Il 28 ottobre 2019, a dieci giorni dalla pubblicazione sulla console Sony, Kojima Productions annuncia la distribuzione di Death Stranding anche su PC a partire dall'estate 2020.

AccoglienzaModifica

Prima della pubblicazioneModifica

L'annuncio di Death Stranding nel corso dell'Electronic Entertainment Expo 2016 ha suscitato un certo clamore da parte del pubblico: a partire dall'arrivo di Hideo Kojima, sul palco Sony, accolto con molto entusiasmo dopo l'esclamazione «I'm back!» (Sono tornato!),[45][46] fino al teaser trailer in sé, che ha generato molto stupore – soprattutto per l'apparizione e l'interpretazione di Reedus – scatenando diversi video-reazione da parte del pubblico largamente diffusi su YouTube,[47] trasformandosi in un fenomeno di Internet. L'arrivo di Kojima e il trailer vennero scelti da diverse pubblicazioni come uno dei momenti più emblematici dell'Electronic Entertainment Expo di quell'anno.[48][49][50][51][52]

Nel periodo successivo ai trailer mostrati e alle informazioni di base del gioco, vi è stato un notevole movimento tra il fandom di Kojima, che ha dato libero sfogo alle proprie teorie sulla modalità di gioco, trama e tematiche, organizzandosi in comunità virtuali nei forum di discussione.[6][53][54] Nel 2017, Death Stranding è stato nominato dai Golden Joystick Awards nella categoria "Most Wanted Game",[55] premio che tuttavia è stato vinto da The Last of Us Part II.[56] Nel mese di giugno 2018, durante i giorni successivi alle conferenze stampa dell'Electronic Entertainment Expo, Death Stranding ha raggiunto la top ten dei trailer di videogiochi più visti su YouTube, con oltre 4 500 000 visualizzazioni.[57] Nello stesso mese è stato distribuito per Android un videogioco parodia di Death Stranding, intitolato Deadly Standing e sviluppato da "Hodeo Kojumbo",[58] che ha ottenuto la maggioranza delle recensioni degli utenti ironiche o scherzosamente positive.[59]

PubblicazioneModifica

Death Stranding è stato accolto positivamente dalla critica. Infatti, la versione del gioco per PlayStation 4 presenta un punteggio di 82/100 sul sito aggregatore di recensioni Metacritic.[60] E', inoltre, il gioco ad aver ottenuto più "perfect score" nel 2019.[61]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Giorgio Melani, Death Stranding è un action game che non rientra precisamente in generi predefiniti, su Multiplayer.it, 16 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  2. ^ a b c Annunciato il nuovo gioco di Hideo Kojima: ecco Death Stranding!, su Spaziogames.it, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  3. ^ a b c d Paolo Sirio, Death Stranding esce l’8 novembre, il nuovo trailer, su spaziogames.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 29 maggio 2019.
  4. ^ Simone Tagliaferri, Sony ha annunciato la partnership ufficiale con Hideo Kojima per un nuovo franchise, su Multiplayer.it, 16 dicembre 2015. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  5. ^ a b c (EN) Michael McWhertor, Death Stranding's teaser probably won't be playable, Hideo Kojima says, su Polygon, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  6. ^ a b (EN) Patricia Hernandez, Hideo Kojima's New Game, Death Stranding, Already Has Conspiracy Theories, su Kotaku, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  7. ^ a b (EN) Tamoor Hussain, Kojima's PS4 Console Exclusive Will Come to PC, su GameSpot, 16 dicembre 2015. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  8. ^ Simone Tagliaferri, Death Stranding di Kojima non ha ancora un motore grafico, su Multiplayer.it, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  9. ^ Ufficiale: Death Stranding su PC nell'estate 2020, su it.ign.com. URL consultato l'8 novembre 2019.
  10. ^ Hideo Kojima ripercorre tutto il lavoro che ha portato alla nascita di Death Stranding, su Eurogamer, 17 dicembre 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  11. ^ (EN) Andrew Reiner, An Interview With Hideo Kojima, su Game Informer, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  12. ^ a b c (EN) Chris Pereira, Kojima Partnering With Killzone, Horizon Dev Guerrilla for Death Stranding, su GameSpot, 3 dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  13. ^ a b (EN) Cecilia D'Anastasio, Death Stranding Goes Full Kojima With Mysterious New Trailer, su Kotaku, 1º dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  14. ^ a b (EN) Tamoor Hussain, New Death Stranding Trailer Is Very Weird, Features Hannibal Actor Mads Mikkelsen, su GameSpot, 1º dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  15. ^ a b (EN) Death Stranding - PlayStation Experience 2016: Panel Discussion, su YouTube, 3 dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  16. ^ (EN) Daniel Robson, Death Stranding will be out before 2019, may feature heroine, su IGN, 17 settembre 2016. URL consultato il 14 giugno 2018.
  17. ^ (EN) Death Stranding Enters ‘Full Swing’ Development Next Year, su GameRant, dicembre 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  18. ^ (EN) Lumparn, Cat's out of the bag. Yes, I am composing music for #DeathStranding, it's an honor to once again work with @KojiPro2015_EN @Kojima_Hideo (Tweet), su twitter.com, 3 dicembre 2016.
  19. ^ Hideo Kojima torna sul suo passato in Konami, su Spaziogames.it, 26 gennaio 2017. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  20. ^ Kojima ha parlato molto positivamente su Twitter del motore dei Guerrilla: DECIMA, criticando chi resta sulla terra: noi puntiamo a Giove, su Gameplay.it, 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  21. ^ a b (EN) Hideo Kojima Talks About Death Stranding and His Work in Video from Lenovo, su DualShockers.com. URL consultato il 5 novembre 2017.
  22. ^ a b Kojima parla di Death Stranding in un video su Lenovo, su Spaziogames.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 5 novembre 2017.
  23. ^ (EN) HIDEO_KOJIMA_EN, Apologies to our fans, Death Stranding will not be @ E3 as we are fully focused on development. Pls see me with @geoffkeighley on 6/14! (Tweet), su twitter.com, 7 giugno 2017.
  24. ^ Mark Cerny parla di PS4 Pro, Death Stranding, Spider-Man e altro ancora, su Everyeye, 13 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  25. ^ Shawn Layden di Sony ha giocato a Death Stranding, su Multiplayer.it, 19 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  26. ^ a b (EN) Watch the unhinged new trailer for Kojima and del Toro's Death Stranding, su The Verge, 7 dicembre 2017. URL consultato il 3 giugno 2016.
  27. ^ (EN) Death Stranding Trailer Makes Sense After Playing 4-5 Hours, Sony Exec Claims, su GameSpot, 8 dicembre 2017. URL consultato il 5 giugno 2018.
  28. ^ a b c d e f (EN) Kojima explains Death Stranding gameplay and lore, su IGN, 11 dicembre 2017. URL consultato il 5 giugno 2018.
  29. ^ (EN) Troy Baker, Emily O'Brien Join Cast of Hideo Kojima's Death Stranding, su Paste, 22 febbraio 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  30. ^ (EN) Sony is trying a new format for its E3 press conference, su Engadget, 11 maggio 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  31. ^ a b Eddie Makuch, PS4's Death Stranding Announces Two More Celebrity Stars, su GameSpot. URL consultato il 12 giugno 2018.
  32. ^ a b Antonio Izzo, Death Stranding: nuovo video, due personaggi inediti e artwork; uscita fissata nel 2019?, su everyeye.it, 23 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018 (archiviato il 23 settembre 2018).
  33. ^ (EN) HIDEO KOJIMA CONFIRMS DEATH STRANDING IS “SLIGHTLY” DELAYED, su Culture Vultures, 6 marzo 2019. URL consultato l'8 aprile 2019.
  34. ^ (EN) Death Stranding hits a "critical phase" as Kojima plays the game "every day" on PS4, su Eurogamer, 24 marzo 2019. URL consultato l'8 aprile 2019.
  35. ^ (EN) Matt Kamen, Hideo Kojima reveals more about his mysterious Death Stranding game, su Wired, 13 settembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
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