Debra Winger

attrice statunitense
Debra Winger alla inaugurazione presidenziale di Barack Obama nel 2009

Debra Lynn Winger[1] (Cleveland, 16 maggio 1955) è un'attrice statunitense.

Nella sua carriera è stata candidata tre volte all'Oscar alla miglior attrice per Ufficiale e gentiluomo, Voglia di tenerezza e Viaggio in Inghilterra.

BiografiaModifica

Nata a Cleveland, nell'Ohio, da una famiglia ebraica[2][3][4], nel 1961 si trasferisce con la sua famiglia in California, dove frequenta le scuole superiori. Dopo il diploma, decide di partire come volontaria presso un kibbutz in Israele, dove in più occasioni ha dichiarato d'aver anche svolto un servizio di leva nelle forze di difesa israeliane, sebbene in un'intervista del 2008 abbia poi ritrattato la cosa, asserendo d'aver semplicemente svolto una mera attività di volontariato[5][6]. Tornata negli Stati Uniti, studia in una scuola d'arte drammatica e intraprende la carriera di stunt-woman, sostituendo altre attrici nelle scene più pericolose. Uno di questi ruoli le procura un grave incidente che la tiene ferma per diversi mesi; la futura attrice rischia la vita, rimanendo paralizzata e cieca per un periodo.

Dopo essersi ripresa dall'infortunio, la Winger lascia il lavoro da controfigura e inizia la sua carriera di attrice. Dopo varie parti minori in telefilm e film, arriva il primo ruolo importante: nel 1980 è la protagonista femminile, al fianco di John Travolta, nel film drammatico Urban Cowboy diretto da James Bridges. Nel 1981 è accanto a Richard Gere nel drammatico Ufficiale e gentiluomo, diretto da Taylor Hackford, per cui ottiene la prima candidatura al premio Oscar alla miglior attrice.

Nel 1983 è ancora protagonista, accanto a Jack Nicholson e Shirley MacLaine, in Voglia di tenerezza, diretto da James L. Brooks, che le vale la seconda candidatura all'Oscar come miglior attrice. Negli anni seguenti ha confermato le sue qualità in film quali Betrayed - Tradita (1988) di Costa-Gavras e Il tè nel deserto (1990) di Bernardo Bertolucci. Nel 1993 conquista una terza candidatura con Viaggio in Inghilterra, accanto ad Anthony Hopkins.

Negli anni successivi interpreta due o tre pellicole non memorabili e poi si allontana dalle scene. In quegli anni dichiara di non trovarsi a suo agio nello show business di Hollywood, e di aver lasciato il cinema anche per la mancanza di buoni copioni proposti. In questo periodo partecipa a qualche film minore, e si dedica al lavoro di produttrice (Big Bad Love). Nel 2006, un film documentario di Rosanna Arquette riporta il suo nome, Searching Debra Winger. Nel 2008 torna alla ribalta con un ruolo importante in Rachel sta per sposarsi di Jonathan Demme, grazie al quale ottiene la sua prima candidatura agli Independent Spirit Awards.

Vita privataModifica

 
Debra Winger nel 1984

Nel 1986 sposa l'attore Timothy Hutton, da cui l'anno successivo ha un figlio, Emmanuel Noah, e da cui si separa nel 1990. Dal secondo matrimonio con l'attore e regista Arliss Howard nascono altri due figli; vive a New York e sostiene il Partito Democratico americano.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Premi e riconoscimentiModifica

Premio OscarModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Debra Winger è stata doppiata da:

NoteModifica

  1. ^ Debra Lynn Winger (b. 1955), su birth-records.mooseroots.com. URL consultato il 4 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2015).
  2. ^ Debra Winger Biography, in filmreference. URL consultato il 22 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2008).
  3. ^ Jan Hoffman, FILM; Debra Winger: Caught on a Winter Afternoon, in The New York Times, 9 gennaio 1994, p. 211. URL consultato il 27 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  4. ^ Naomi Pfefferman, 'Big Bad' Debra, in The Jewish Journal, 7 marzo 2002. URL consultato il 27 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2009).
  5. ^
    • Henry Allen, Debra Winger, Coming to Terms, in The Washington Post, 13 dicembre 1983. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
      «She tried studying criminology and sociology at Cal State-Northridge, and went to Israel to spend time on a kibbutz, but by 17, she'd moved away from home and she was making it in commercials.».
    • Bob Thomas, Don't Try to 'Type' Debra Winger, in The Gainesville Sun, The Associated Press, 25 dicembre 1983. URL consultato il 24 giugno 2016.
      «After high school, she worked on an Israeli kibbutz, trained with the Israeli army, and then returned to the United States to study sociology at California State University at Northridge.».
    • Debra Winger, in People, 26 dicembre 1983. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2016).
      «At 16, she ran off to a kibbutz and did her basic training in the Israeli Army.».
    • Uri Klein, On Her Own Terms, in Haaretz, 14 luglio 2006. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2016).
      «Exaggerated reports about her also concern her biography. For example, at one of the Internet sites devoted to her it is stated that she spent part of her youth on a kibbutz in Israel and even served for several months in the Israel Defense Forces. Winger laughs. Indeed, when she was 17, she spent four months at Kibbutz Beit Zera, but she never enlisted in the IDF. She took part in Gadna (youth cadet) activities, and apparently once told this to someone who told it to someone and it developed into an urban legend, according to which Debra Winger was once a soldier in the IDF.».
    • Orit Arfa, Debra Winger Explores Jewish/Arab Day Schools, in The Jewish Journal of Greater Los Angeles, 24 aprile 2008. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2016).
      «Raised in a secular Jewish household in Cleveland, Winger volunteered on a kibbutz in 1972 and has maintained her connection ever since.».
  6. ^ Leonard Lopate, Debra Winger on Life Beyond Hollywood, in The Leonard Lopate Show, WNYC, 10 giugno 2008. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2016).

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Collegamenti esterniModifica

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