Del Bufalo

Del Bufalo
Roma, palazzo del bufalo, stemma del bufalo.JPG
ORDO
Triangolato di rosso e d'oro, al rincontro di bufalo di nero, anellato d'azzurro, attortigliato da una lista d'argento, caricata del motto ORDO, in maiuscole di nero.
StatoItalia Italia
FondatoreGiovanni di Cencio, detto "Bufalo"
Ultimo sovranoMargherita Del Bufalo
Data di fondazioneXIV secolo
Data di estinzione1933
EtniaItaliana

La famiglia Del Bufalo è stata una famiglia nobile italiana.

StoriaModifica

Originaria di Pistoia e stabilitasi a Roma durante il XIV secolo[1], prese il cognome da Giovanni di Cencio dei Cancellieri di Roma, detto "Bufalo", vissuto nello stesso periodo e residente nel rione Colonna[2]. I loro membri ricoprirono numerose volte dal XV secolo, quando comparivano tra i protagonisti nel mercato dell'allevamento di bestiame a Roma[3], al 1860 la carica di Conservatore di Roma[4]. Nel 1606 ebbero dal granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici il feudo di Fighine di Chiusi che venne eretto in marchesato a favore di Angelo del Bufalo-Cancellieri, che tennero fino alla abolizione dei feudi granducali[5].

Loro era il palazzo che dà su piazza Colonna, ora Ferrajoli, e quello in Largo del Nazareno dove è ancora presente una fontana con il loro stemma del bucranio di bufalo.

 
Piazza Colonna, Roma.
Sulla sinistra è visibile il Palazzo Ferrajoli, già Del Bufalo.

Il ramo della famiglia rappresentato dal marchese Ottavio, unendosi nel 1633 con Romobera Della Valle, ultima erede della famiglia, ne assunse per matrimonio il cognome acquisendone il patrimonio incluso il palazzo omonimo, noto per la sua famosa collezione di marmi antichi tra le più preziose del Rinascimento, prospiciente sull'attuale Corso Vittorio Emanuele e nei pressi della basilica di Sant'Andrea della Valle, già parte della Via Papalis, che cedettero alla fine dell'Ottocento.

L'ultima erede di questa famiglia, Margherita (1850-1933), sposò Francesco Rivera, barone di Vittorito.

Tra le personalità più note della famiglia si ricordano il cardinale Innocenzo e San Gaspare del Bufalo.

NoteModifica

  1. ^ Lazzaro di Riccardo Cancellieri di Pistoia fu Senatore di Roma nel 1362. V. Claudio De Dominicis, del BUFALO, del BUFALO CANCELLIERI, del BUFALO della VALLE, Accademia Moroniana, Biografie
  2. ^ Archivio Colonna presso la Biblioteca S. Scolastica di Subiaco, pergamena anno 1389, scheda Tomassetti n. 3961, e con la qualifica di nobile in Atti del Notaio Paolo de' Serromani (1359-1387) trascritti da Renzo Mosti in Società Romana di Storia Patria, anno 1377, p. 515.
  3. ^ Ivana Ait, Allevamento e mercato del bestiame nella Roma del XV secolo, in La pastorizia mediterranea - Storia e diritto (secoli XI-XX), a cura di A. Mattone e P. F. Simula, Bari, 2011, da p. 830 a p. 846.
  4. ^ Claudio De Dominicis, Senatori, Conservatori, Caporioni e loro Priori e Lista d'oro delle famiglie dirigenti (sec. X-XIX) - Membri del Senato della Roma pontificia, Roma, 2009, p. 15.
  5. ^ Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, volume 2, p. 126.

Voci correlateModifica

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