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Delahaye
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StatoFrancia Francia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1894 a Tours
Fondata daÉmile Delahaye
Chiusura1954
Sede principaleParigi
SettoreAutomobilistico
ProdottiAutoveicoli
Sito web

La Delahaye è stata una casa automobilistica francese attiva dal 1894 al 1954.

Il marchio Delahaye

StoriaModifica

La nascita della Delahaye si deve ad Emile Delahaye, che fondò la casa nella città francese di Tours. Le primissime vetture della casa francese, ancora rassomiglianti alle carrozze a cavallo, montavano motori monocilindrici o bicilindrici ed avevano un particolare cambio a cinghia e pulegge collegate tramite un albero al motore, una di queste era libera e si otteneva la posizione di folle e spostando la cinghia sulla seconda o terza puleggia si ottenevano i due rapporti di marcia mentre la trasmissione meccanica finale era a catena.

Non si trattava di vetture rivoluzionarie, ma si fecero notare per la loro qualità costruttiva, partecipando tra l'altro alla, allora durissima, corsa Parini -Marsiglia-Parigi del 1896. Per questi motivi l'azienda crebbe e nel 1898 venne trasferita a Parigi.

Alla fine dell'Ottocento, però, per motivi mai chiariti, Emile Delahaye lasciò la conduzione dell'azienda, che passò così nelle mani di Charles Weiffenbach, fino a quel momento ingegnere capo della casa. Quanto ad Emile Delahaye, si ritirò in una villa in Costa Azzurra, dove morì nel 1905.

L'ascesa di Weiffenbach al vertice dell'azienda diede un ulteriore impulso alla Delahaye. Subito dopo il cambio di gestione, la Delahaye sostituì le trasmissioni a cinghia con quelle a catena e passò ai motori a 4 cilindri. In quel periodo la Delahaye si occupò anche della costruzione di camion, mezzi agricoli, autopompe e veicoli per uso militare. Non solo, ma la maggior parte dei proventi della casa francese derivò proprio da tale attività.

 
Una 135 MS Pourtout.

Una delle idee di Weiffenbach era quella di creare una sorta di associazione comprendente tutte le case automobilistiche francesi, in maniera tale da uniformare la componentistica ed abbattere così i costi di produzione. Gli esiti iniziali erano buoni, ma si spensero con l'arrivo della guerra.

Alla fine della prima guerra mondiale, la Delahaye non solo riuscì a rimanere in piedi, ma anzi, il suo numero uno Weiffenbach, forte delle nuove tecniche produttive apprese dal panorama statunitense, in particolare quella della produzione in catena di montaggio, riuscì a dare un ulteriore, significativo impulso produttivo, imprimendo un'enorme accelerazione alla produttività della casa francese.

 
Una Delahaye del 1935

Nello stesso tempo, Weiffenbach tornò a proporre l'idea dell'associazione tra case automobilistiche, ma l'idea non incontrò più molto seguito, tranne che con la piccola Casa francese Chenard & Walcker, la quale cominciò una sorta di join venture per la produzione di auto ed autocarri. L'idea funzionò per gli autocarri ma non per le auto, cosicché la Delahaye tornò a produrre in proprio a partire dal 1932. La casa francese godeva di ottima salute finanziaria e neppure la crisi economica del 1929 ne riuscì a destabilizzare il solido equilibrio.

Nel 1935, la Delahaye acquistò il marchio Delage, che si trovava in crisi a causa della grande depressione di fine anni venti: in questo modo poté attingere dalle valide soluzioni tecniche della casa di Levallois che in passato le avevano fatto conquistare un'enorme fama in campo sportivo, e così anche la Delahaye poté togliersi alcune soddisfazioni in tal senso, per esempio al rally di Montecarlo del 1937 ed alla 24 Ore di Le Mans nel 1938.

Artefice di tali successi fu soprattutto la Delahaye Type 135, proposta sia come vettura di lusso in svariate configurazioni, sia come vettura da competizione.

 
Delahaye 235.

Nello stesso periodo, le Delahaye si resero famose per le loro carrozzerie ardite, con profili molto aerodinamici, a goccia, frutto dell'estro creativo di carrozzieri come Saoutchik e Figoni et Falaschi.

Ma se la Delahaye riuscì a restare indenne sia al primo conflitto mondiale che al crollo della Borsa di Wall Street, non fu così fortunata in occasione della seconda guerra mondiale, dalla quale uscì seriamente provata, complici anche alcune strategie aziendali troppo azzardate.

Fu così che nel 1954 la casa francese fu rilevata dalla Hotchkiss, che ne utilizzerà per brevissimo tempo il marchio, destinandolo alla produzione di autocarri. Dopodiché la Hotchkiss estinse definitivamente il marchio, concludendo così la storia della Delahaye.

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