della Gherardesca

famiglia nobile
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della Gherardesca
Coat of arms of the House of della Gherardesca.svg
Partito: nel 1º d'oro a mezz'aquila bicipite spiegata di nero, membrata, imbeccata e coronata d'oro movente dalla partizione; nel 2º spaccato di rosso e d'argento.
StatoRepubblica di Pisa, Granducato di Toscana, Regno d'Italia, Repubblica Italiana
Titoli
  • Conte palatino
  • Conti di Donoratico
  • Conti di Castagneto
  • Conti di Bolgheri
  • Conti di Settimo
  • Conti di Pietra Rossa.
  • Nobili coi predicati di detti titoli, patrizi Fiorentini
  • Patrizi di Pisa
  • Patrizi di Volterra
  • Signori della Terza parte del Cagliaritano
  • Signori della sesta parte del Cagliaritano
FondatoreGherardo Della Gherardesca
Data di fondazioneX secolo
EtniaLongobarda e Italiana

I della Gherardesca sono un'antica famiglia toscana di origine longobarda che ha avuto un importante ruolo nella storia di Pisa e della Toscana. Secondo alcuni storici deriverebbero da un singolo ceppo familiare comune con altre due famiglie comitali che ebbero ruolo importante nella storia toscana: i Cadolingi e i Guidi (quelli che tentarono ai tempi di Matilde di Toscana con Guido Guerra II di elevarsi a dinastia ducale toscana)[1].

StoriaModifica

 
Il castello di Bolgheri, già conosciuto come Gherardesca, storico possedimento della famiglia.
 
L'oratorio di San Guido, presso Bolgheri, in ricordo dell'eremita Guido.

Il cognome della famiglia è un patronimico che deriva da un Gherardo, il primo membro della famiglia di cui si abbiano notizie sicure. Gherardo, vivente nel X secolo, fu Signore di Volterra e feudatario del castello di Donoratico. Discendeva da san Walfredo, fratello dei re longobardi Astolfo e Rachis, il cui nonno era Pemmone duca del Friuli.[2] Questa nobile famiglia possedeva già nella seconda metà del X secolo feudi disseminati per tutta l'antica Tuscia. Furono investiti del titolo di conti di Volterra e, fedeli a Enrico II imperatore, videro ampliare, nel secolo successivo, le proprietà terriere e privilegi politici ed economici.

I Della Gherardesca, successivamente esercitarono più volte il vicariato per conto della Repubblica di Pisa sui territori della Maremma Pisana a capo della fazione dei Raspanti insieme alla consorteria degli Appiani. Ebbe il dominio di Bolgheri, Donoratico, Montescudaio, Guardistallo, Riparbella, Settimo, Castagneto, Segalari.

La famiglia vanta una serie di religiosi e santi come Pietro, cardinale morto nel 1145, il beato Guido, la beata Gherardesca, il beato Gaddo, ma si ricordano anche personaggi di valore in guerra come il conte Gherardo di Biserno che prese parte alla battaglia contro gli arabi alle isole Baleari occupate dai pisani nel 1113, e del primo podestà di Volterra Tedice di Castagneto.

Al tempo di Federico II i Gherardesca ghibellini combatterono contro i guelfi Visconti, e Gherardo combatté a Montaperti al fianco dei senesi contro i guelfi fiorentini.

I Della Gherardesca combatterono contro Genova e anche in Sardegna dove si insediarono: Gherardo e Ugolino acquisirono molte terre sull'isola tra cui la porzione del Giudicato di Cagliari corrispondente all'odierno Sulcis-Iglesiente, dove era ubicata la città di Villa di Chiesa (oggi Iglesias) e dove possedettero il castello di Acquafredda. Lo stesso Gherardo, e Silvano, si unirono allo sfortunato Corradino di Svevia lottando al suo fianco.

Il famoso conte Ugolino fu signore di Pisa. Partecipò alla battaglia della Meloria in difesa del porto pisano. Nella battaglia ci furono molti morti da parte pisana e Ugolino venne accusato di tradimento; scagionato divenne podestà di Pisa e dovette gestire la pace dopo la sconfitta della Meloria. In seguito il conte subì una congiura da parte di altri nobili che lo accusarono nuovamente di tradimento e il conte Ugolino venne imprigionato nel luglio 1288 nella Torre della Muda dove mori poco tempo dopo di fame insieme ai figli. Dante lo rese immortale nei versi della sua Divina Commedia.

Gaddo della Gherardesca era a capo delle truppe pisane quando, nel 1314, fu cacciato da Uguccione della Faggiola.

Tra il 1332 ed il 1336, i Della Gherardesca affrontarono alcune rivolte capeggiate prima dalla famiglia Orlandi e poi dalla famiglia Gualandi.

Con la caduta della Repubblica di Pisa avvenuta nel 1406, la famiglia della Gherardesca passò al servizio di Firenze. L'alleanza coi Medici fu sancita dal matrimonio tra Ugo della Gherardesca e Costanza, sorella del cardinale Alessandro de' Medici, il futuro "papa Lampo". In dote la moglie portò quel palazzo in borgo Pinti già di Bartolommeo Scala.

Sotto i Lorena la famiglia ottenne la conferma del titolo di conti di Donoratico, di Pietra Rossa e di Bolgheri, al termine di una battaglia legale che li contrapponeva ai regnanti, sostenenti che tali feudi non erano mai stati ufficialmente iscritti. I conti riuscirono a comprovare la donazione reale fin dal tempo dei Longobardi, evitando che potessero essere rivendicati come territori della Corona.

Negli anni trenta del Novecento Giuseppe della Gherardesca fu podestà di Firenze ed ebbe l'intuizione di nominare Eugenio Montale direttore del Gabinetto Vieusseux. In tempi più recenti Ugolino e Guelfo furono ingegneri, il secondo a lungo presidente del Circolo dell'Unione. Sibilla, figlia di Guelfo, fu animatrice delle fiere di Pitti Immagine. Costantino, noto conduttore televisivo, è figlio di Costanza.

I ramoModifica

Il primo ramo della famiglia Della Gherardesca godette dei seguenti titoli nobiliari: conte palatino, conti di Donoratico, conti di Castagneto, conti di Bolgheri, conti di Settimo, conti di Pietra Rossa. Nobile coi predicati di detti titoli, patrizi Fiorentini, patrizi di Pisa, patrizi di Volterra, nobili in Sardegna.[senza fonte]

II ramoModifica

Il secondo ramo della famiglia Della Gherardesca godette dei seguenti titoli nobiliari: conti, nobili col predicato di detto titolo, patrizi di Firenze, patrizi di Volterra, patrizi di Pisa, nobili in Sardegna.[senza fonte].

PersonaggiModifica

Albero genealogicoModifica

 DELLA GHERARDESCA
 
 
 Ugo
1530-1589
 
           
 Ottavia
1556-1633
Virginia
1559
Ottaviano
1560-1566
Bernardo
1568-1568
Marietta
1553-1575
Simone
1563-1609
Lucrezia
1554-1641
Eleonora
1557-1579
Settimia
1562-1616
Francesca
1567-1639
Camilla
1560-1561
 
    
 Ugo
1588-1646
 Ippolito
1590-1626
Costanza
1586-1666
Angela
  
            
 Barbara
1634-1707
Piero
1635-1700
Cassandra
1630-1634
Simone M.
1639-1704
Guido
1633-1695
⚭ Laura Guadagni
Cassandra
1618-1632
Costanza
-1659
Laura
1619-1699
Anna
Ippolito
1625-1684
Barbara
1617-1684
Simone
1626-1626
 
         
 Bernardo
1655-1702
Teresa
1662-1699
Filippo
1657-1657
Bonifazio
1663-1698
Ugo
1653-1721
Ortensia
1659-1736
Giulio Cesare
1664-1733
 
Tommaso Bonaventura
1654-1721
Lucrezia
1660-1686
 
            
 Gherardo
1698-1777
Bernardo
1702-1732
Lucrezia
1711-1778
Margherita
1699-1778
Bonifazio
1702-1773
Annalena
1712-1770
Guido
1696-1755
 Giuseppe
1700-1781
Laura
1705-1749
Carlo
1697-1766
Filippo
1701-1703
Raffaello
1707-1707
  
        
 Tommaso B.
1737-1816
Neri
1746-1792
Maddalena
1741-1743
Ugo
1733-1767
Laura
1741-1748
Gaddo
1740-1756
Camillo
1735-1807
⚭ Maria Teresa Riccardi
⚭ Maria Luisa Nerli
Elisabetta
-1743
 
        
 Giulia
1771-1793
Vincenzo
1784-1785
Virginia
1773-1774
Maddalena
1785-1852
Laura
1768-1770
Guido Alberto
1780-1854
⚭ Ernesta Finocchietti
Maddalena
1769-1770
M. Anna
1782-1783
 
  
 Walfredo Fazio
1825-1892
⚭ Teresa Morrocchi
 Ugolino
1823-1882
⚭ Giulia Giuntini
  
    
 Alberto Guido
1851-1931
⚭ G. Fisher
 Ugo Cosimo
1858-1910
⚭ E. Wonwiller
 Gherardo
1852-1946
⚭ O. Alliata
 Walfredo
1865-1932
⚭ M. Ruspoli
    
           
 Ugolino
1874-1957
⚭ B. Wrangel
 Giuseppe
1876-1968
⚭ Enrichetta Taylor
⚭ Pia Marro Sperling
Adelasia
1896-1974
Margherita
1897-1988
⚭ Zanetti
Arrigo
1907-1937
Beatrice
1895-1952
⚭ Rusconi
Telda
1902-1974
⚭ Rusconi
Uguccione
1898-1973
⚭ Lea dei conti Scheibler
 Walfredo
1894-1953
⚭ N. Piccolellis
 Gaddo
1895-1981
⚭ E. Poschi Meuron
 Ranieri
1890-1946
⚭ A. s'Oncieu de la Batie
      
             
Alessandra
1903-1984
⚭ F. Spalletti Trivelli
Barbara
1909
⚭ R. Lawley
Giorgio Ugolino
1902-1947
⚭ F. Theodoli
Clarice
1909-1998
⚭ Mario Incisa della Rocchetta
Carlotta
1904
⚭ Niccolò Antinori
 Uguccione
1940-1998
Costanza
1939
⚭ Alvin Verecondi Scortecci
Sveva
1930
⚭ N. Romanoff
Manfredi
1930-1955
Guelfo
1920
⚭ A. Guillichini
 Ugolino
1925-2017
⚭ A. Capacci
 Guido Novello
1941-1990
⚭ A. Scarascia
Walfredo
1937
⚭ L. Mac Callough
      
          
Franca
1927-2010
 Olimpia
1959
Costantino
1977
 Manfredi
1961
Sibilla
1946
⚭ S. Orlando
Gaddo
1949
⚭ M. Valli
 Arrigo
1950
⚭ L. Ricci
 Simone
1953
⚭ A. Nardi Dei
Adriano
1996
Camilla
1975
   
     
 Costanza
1986
Walfredo
1987
Gaddo
1990
Sveva
1980
Elena
1985

NoteModifica

  1. ^ Hansmartin Schwarzmaier, "Cadolingi", Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 16 (1973), on-line: http://www.treccani.it/enciclopedia/cadolingi_%28Dizionario-Biografico%29/
  2. ^ Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. Governo d'Italia volume III E - K, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, 1935.

BibliografiaModifica

  • Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9

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