Apri il menu principale
Stemma della famiglia della Leonessa
Della Leonessa stemma.tif
Il simbolo araldico dei della Leonessa
Blasonatura
Scaccato di rosso e d’argento di 9 pezzi, i cinque rossi caricati ognuno da un giglio d’oro

La famiglia era detta in origine de la Lagonière poi italianizzata in de Lagonissa e infine in della Leonessa e giunse dalla Provenza (Francia) con tal Guglielmo che era un generale al seguito di Carlo I d'Angiò.

Indice

StoriaModifica

La famiglia Della Leonessa fu uno dei più antichi casati nobili napoletani, appartenente al Sedile di Capuana. Ha goduto la nobiltà anche in Benevento e in Capua[1].

La famiglia fu protagonista delle vicende storiche dell'Italia meridionale sotto la dinastia angioina e molti esponenti ricoprirono funzioni pubbliche di primo piano; godette di tale prestigio che ebbe anche il diritto di coniare la propria moneta con lo stemma di famiglia. Dopo la battaglia di Benevento il re Carlo I d'Angiò concesse a Guglielmo de Lagonissa le contee di Montesarchio ed Airola (1278). In un secondo momento la famiglia ottenne la contea poi ducato di San Martino e poi numerosi altri feudi [2].

La famiglia nel corso dei secoli ebbe, infatti, la signoria di settantasei baronie e tre contee. Inoltre membri della famiglia ottennero anche il titolo di Duchi di Ceppaloni, di Valdemonte e di Principi di Sepino [1][3].

Il ramo dei principi di Sepino e duchi di San Martino si estinse nel 1816 con Giuseppe Maria II. La zia di questi, donna Carlotta (1746-1838) ne ereditò i titoli e i beni. Ella andò sposa a Falco Ruffo principe di Scilla. Il figlio di questi don Raffaele (1780-1847) aggiungerà al proprio cognome quello della madre avendo come unica figlia ed erede donna Maria Carolina Ruffo della Leonessa. Questa nel 1834 sposò don Giovanni Pignatelli, principe di Monteroduni. Anche questi aggiungerà il cognome della Leonessa creando così il ramo dei “Pignatelli della Leonessa” tuttora esistente [4].

Esponenti della famigliaModifica

Alcuni esponenti della famiglia furono:

  • Riccardo, cavaliere al tempo di re Manfredi;
  • Guglielmo, cavaliere e familiare di re Carlo I d'Angiò, maresciallo del Regno; a cui fu concesso di mettere i gigli di Francia sulla scudo di famiglia;
  • Filippo, maresciallo del Regno nel 1279;
  • Carlo, gran siniscalco del Regno, capitano generale dei Presidii e provveditore delle fortezze nel 1292;
  • Domenico, arcivescovo di Rossano nel 1457;
  • Fabio de Lagonissa, (1595-1659), arcivescovo di Conza e patriarca di Antiochia, nunzio in Fiandra dal 1627 al 1634.

NoteModifica

  1. ^ a b Crollalanza, Dizionario blasonico …., op. cit., V. II. p. 19.
  2. ^ da Cenni di Storia › Palazzo Ducale › Dimora storica San Martino Valle Caudina Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  3. ^ Erasmo Ricca, Istoria de' feudi del regno delle Due Sicilie di qua dal faro, Napoli, 1869, v. 4, p.139 e sgg.
  4. ^ Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, Ceppaloni, 2011, p. 116. ISBN 978-88-906209-0-4.

BibliografiaModifica

  • di Crollalanza G. B., Dizionario blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, Pisa, 1888, v. II.
  • Candida Gonzaga Berardo, Memorie delle Famiglie nobili delle provincie meridionali d'Italia, Napoli, 1878.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Storia di famiglia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di storia di famiglia