Personaggi de La Ruota del Tempo

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Elenco alfabetico, ordinato per nome e cognome, di tutti i personaggi della saga de La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

Indice
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AModifica

AbelleModifica

Lord Abelle: sfuggente capo della Casata Pendar, aveva appoggiato Morgase nella sua ascesa al trono; si oppone all'occupazione di Andor da parte di Rand al'Thor pur riconoscendolo come Drago Rinato; è tra i sei grandi Lord che incontrano Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy; Lord Abelle è inizialmente riluttante ad appoggiare Elayne, in seguito però viene convinto dal comportamento corretto assunto da Elayne in Andor, e si proclama per lei, assicurandole il trono.

Adeleas NamelleModifica

Adeleas Namelle Aes Sedai dell'Ajah Marrone e gemella di Vandene Namelle. Molto anziana (con più di 250 anni), è amica di Moiraine, che nel secondo libro va a trovarla nel suo ritiro nell'Arafel, per chiederle consiglio sulle Profezie del Drago; Adeleas inoltre ha una sorella gemella che vive con lei: Vandene, dell'Ajah Verde. In seguito le due gemelle aderiscono alla ribellione di Salidar ed accompagnano Elayne Trakand e Nynaeve al'Meara ad Ebou Dar, per la ricerca della Coppa dei Venti; sulla via del ritorno le due gemelle prendono in custodia la nera Ispan e la interrogano, ma poco prima di arrivare a Caemlyn, Adeleas e la prigioniera vengono assassinate, da qualcuno appartenente sicuramente all'Ajah Nera

Adelorna BastineModifica

Adelorna Bastine: Aes Sedai e Primo Capitano (capo) dell'Ajah Verde. È una Saldeana, bassa e magra, ma dal portamento maestoso; ha certamente più di cento anni, anche se non viene detto se abbia già dei capelli bianchi, inoltre manteneva ben tre Gaidin. È uno dei principali personaggio di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.Dopo che la deposizione dell'Amyrlin Siuan Sanche e la sua sostituzione con Elaida, hanno provocato un grave scisma tra le Aes Sedai, con oltre trecento sorelle che si ribellano e si rifugiano a Salidar, Adelorna rimane a ricoprire il suo ruolo di capo dell'Ajah Verde, nella Torre Bianca; subito dopo, visto che l'Adunante Faiselle ha aderito alla ribellione, e la sua prima sostituta, Joline, è stata poco tempo dopo rimossa ed esiliata da Elaida, Adelorna, venendo meno alle procedure, sceglie personalmente Rina Hafden come nuova Adunante, sebbene Rina non avesse al momento i requisiti di una età adeguata, il che perciò suscita dei sospetti in Siuan, quando viene a scoprirlo. In seguito, a causa dei ricatti di Alviarin, Elaida viene costretta a far punire severamente proprio Adelorna, perché ha trattenuto con sé un angreal, premiando ed elogiando al contrario alcune sorelle di altre Ajah, come se queste avessero fatto la spia su Adelorna: tutto ciò provoca l'insorgere di un forte astio tra la Verde e le altre Ajah e segna l'inizio di continue divisioni all'interno della Torre, sempre provocate da Alviarin ricattando Elaida. Adelorna successivamente si mostra molto favorevole ai colloqui di pace con le ribelli ed ordina all'Adunante Rubinde di appoggiarli di fronte ad Elaida; quando Egwene viene catturata dalle fedeli di Elaida e ridotta nuovamente al rango di Novizia, Adelorna, nel Libro XI, decide di farle lezione per conoscerla meglio, ma nonostante l'incontro risulti piuttosto burrascoso ed Egwene venga punita severamente, alla fine Adelorna ne rimane favorevolmente impressionata, commentando che le sarebbe piaciuto vedere un confronto tra Egwene e Cadsuane. Nel Libro XII, durante l'attacco Seanchan contro la Torre, Adelorna cerca di respingere gli invasori con alcune altre sorelle Verdi, ma viene facilmente sconfitta dalle Damane, una Verde muore ed un'altra viene catturata con l'a'dam davanti ai suoi occhi. Inoltre Adelorna sente morire uno dei suoi tre Gaidin, mentre un altro rimane gravemente ferito; come se non bastasse, dopo un angosciante inseguimento, anche lei viene catturata con un a'dam; per sua fortuna però, viene immediatamente liberata da Egwene, quindi Adelorna aiuta quest'ultima nel contrattacco, spiegando l'uso dei ter'angreal ed angreal presenti nei sotterranei della Torre. Sempre nel corso del Libro XII si viene a scoprire che i capi delle Ajah che si sono divise (ad eccezione quindi della Rossa e della Azzurra), dopo essere rimaste sorprese dalla deposizione di Siuan, dall'elezione di Elaida e poi dallo scoppio della ribellione, hanno deciso di intervenire a proprio favore, elaborando un piano per cercare di riunificare e controllare la Torre Bianca; questo piano viene attuato attraverso l'elezione di Adunanti sostitutive troppo giovani e controllabili ed inviando alcune delle Adunanti anziane tra le ribelli, per cercare di riappacificarle e ricondurle alla Torre; alle fine del libro però, in un incontro con gli altri capi, una volta preso atto del fallimento dei loro piani, Adelorna è la prima a proporre l'idea di far rieleggere Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel corso del Libro XIV Adelorna accompagna Egwene ai combattimenti nell'Arafel, sottolineando che tutta l'Ajah Verde l'appoggia e facendole anche capire implicitamente di essere la Capitana Generale dell'Ajah.

Adine CanfordModifica

Adine Canford: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra

Aeldene StonebridgeModifica

Aeldene Stonebridge: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, è l'attuale capo degli occhi-e-orecchie dell'Ajah Azzurra, nominata dopo l'elezione di Siuan ad Amyrlin; Aeldene raggiunge Salidar in ritardo e lì trova che Siuan ha già svelato la sua identità e sta usando gli agenti a favore delle ribelli; in seguito Aeldene si scontra più volte sempre con Siuan a proposito del controllo degli occhi-e-orecchie dell'Amyrlin Seat

Aeldra NajafModifica

Aeldra Najaf: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, venne descritta in Nuova Primavera ed era molto anziana, infatti aveva già i capelli completamente bianchi; venne scelta dall'Amyrlin Tamra Ospenya come sua nuova Custode degli Annali quando Gitara morì

AemlynModifica

Lady Aemlyn: potente capo della Casata Carand, è tra i sei grandi Lord che avevano incontrato Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy; dopo la battaglia alle porte di Caemlyn ed un incontro chiarificatore con Elayne, Lady Aemlyn decide infine di appoggiarla su insistenza di Dyelin.

Agelmar JagadModifica

Agelmar Jagad: è uno dei Cinque Grandi Capitani e guida gli eserciti dello Shienar. Agelmar Jagad è il Lord di Fal Dara nello Shienar. Nel primo libro accoglie con tutti gli onori i protagonisti diretti all'Occhio del Mondo, mentre lui stesso si prepara a scendere in una battaglia disperata contro una vasta orda di Progenie dell'Ombra, che sta per calare dal Passo Tarwin. Nel libro seguente ospita nuovamente i protagonisti vittoriosi ed accoglie con tutti gli onori l'Amyrlin Seat, Siuan Sanche, ma durante questi eventi il Corno di Valere viene rubato, e proprio nella sua stessa fortezza. Su ordine dell'Amyrlin organizza perciò la spedizione di soldati Shienaresi che dovranno recuperare il prezioso oggetto. Successivamente si accompagna al suo re, che assieme agli altri sovrani delle Terre di Confine, si muove verso sud con un poderoso esercito, alla ricerca del Drago Rinato. Nel corso del Libro XIV Lord Agelmar viene posto alla guida degli eserciti coalizzati che combattono nel teatro del Passo Tarwin e dello Shienar. Gli eserciti coalizzati non riescono però a resistere alla pressione del nemico, soprattutto quando si aggiungono i Signori del Terrore guidati da M'Hael. Si ritirano perciò progressivamente, lasciando terra bruciata alle loro spalle. Le manovre di ritiro, subiscono però una serie di strani rovesci, finché si scopre che proprio Lord Agelmar è stato indotto ad attirare in trappola le sue armate, attraverso la compulsione di Hessalam. Ciò che resta degli eserciti viene salvato giusto in tempo ed evacuato attraverso dei portali.

AginorModifica

Aginor: è uno dei Reietti. Nell'Epoca Leggendaria Ishar Morrad Chuain, questo il nome originale di Aginor, era un Aes Sedai biologo di grande fama, che però decise di volgersi all'Ombra per la sua sete di gloria e di fasto. Egli fu il responsabile della nascita dell'aberrazione dei Trolloc, generati combinando materiale genetico umano con quello di animali. Egli fu inoltre responsabile della nascita di quasi tutto il resto della cosiddetta mostruosa Progenie dell'Ombra. Al termine della Guerra dell'Ombra, Aginor restò imprigionato a Shayol Ghul assieme agli altri Reietti e dormì un sonno inquieto per tremila anni. Aginor è tra i primi Reietti a risvegliarsi, si trova già alla fine del primo volume della saga, comparendo assieme a Balthamel all'Occhio del Mondo. Essendo rimasto in stasi, per tremila anni, molto vicino ai sigilli di imprigionamento, il tempo in qualche modo era comunque riuscito a toccarlo e perciò il suo corpo si è ridotto a quello di un orribile vecchio decadente, ridotto quasi ad uno scheletro con la pelle cascante. Durante l'episodio Aginor ha presto ragione di Moiraine e degli altri compagni, quindi inizia ad assorbire il saidin puro, contenuto nell'Occhio del Mondo e con questo processo inizia progressivamente a ringiovanire il suo corpo. Preso però dalla vertigine e dalla rapacità del potere, assorbe più saidin di quanto potrebbe sopportarne e perciò si autodistrugge, permettendo a Rand al'Thor di salvarsi e di intervenire in aiuto degli Shienaresi al passo Tarwin. All'inizio del libro sesto si scopre che il Tenebroso lo ha reincarnato in Osan'gar, in un corpo piuttosto comune (la qual cosa dispiace al Reietto) e al termine dello stesso libro lo ritroviamo che ha assunto l'identità dell'Asha'man Dashiva.

Ailil RiatinModifica

Lady Ailil Riatin, sorella di Toram, diventa il capo della casata dopo la morte del fratello e alla fine decide di appoggiare le pretese al trono di Elayne, ricevendo in cambio delle terre in Andor. È una nobildonna di incerta fedeltà e perciò viene tenuta sotto stretto controllo dal Drago e le sue truppe mandate a combattere contro i Seanchan in Altara. In seguito ha un relazione clandestina con la Cercavento Shalon din Togara e rimane involontariamente coinvolta nell'attentato di alcuni Asha'man rinnegati contro il Drago, perciò viene "presa in custodia" per un certo periodo da Cadsuane che la vuole interrogare

Aisha RaveneosModifica

Aisha Raveneos: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, in Nuova Primavera è una delle cercatrici del Drago neonato per l'Amyrlin Tamra Ospenya

Aisling NoonModifica

Aisling Noon: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ambasciatrice nello Shienar e poi catturata alla Torre Nera

AkoureModifica

Akoure: Aes Sedai dell'Ajah Grigia

Alanna MosvaniModifica

Alanna Mosvani: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ha legato il Drago come Gaidin. Proviene dall'Arafel, ha circa 45 anni ed è considerata molto bella ma dal carattere ostinato e troppo passionale. Nei primi libri della saga Alanna mantiene al suo servizio due Gaidin: Ihvon e Owein. Alanna è una Aes Sedai che si trova nella fascia medio-alta della gerarchia, con una potenza in Saidar sufficiente ad aprire Portali per Viaggiare. È uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Alanna compare per la prima volta nel secondo libro, quando la troviamo a far parte del seguito dell'Amyrlin Siuan Sanche che si reca a Fal Dara; durante il ritorno a Tar Valon le sorelle portano con loro Egwene e Nynaeve alle quali Alanna presta alcune prime lezioni; nei libri seguenti Alanna assiste al test di Egwene per diventare una Ammessa e si ritiene responsabile per ciò che capita di sbagliato durante la prova, anche se in realtà i guai vengono provocati dal ter'angreal dei sogni, che Egwene teneva nascosto tra i suoi vestiti. Alanna successivamente si reca nei Fiumi Gemelli con Verin, dove i Manti Bianchi le uccidono Owein, uno dei suoi Custodi, procurandole così un grosso trauma; sempre laggiù, assieme a Verin aiuta Perrin Aybara a difendere Emond's Field dai Trolloc e infine, sempre assieme a Verin, raccoglie un cospicuo gruppo di giovani e forti incanalatrici da portare a studiare alla Torre come Novizie. A Caemlyn Alanna e Verin si incontrano con il Drago Rinato, venuto a visitare loro e le ragazze dei Fiumi Gemelli, che si trovano in una locanda; Alanna a sorpresa (forse sotto l'influenza di Verin o di quella da ta'veren di Rand), lo lega come Custode, ma contro la sua volontà, provocando perciò una sua furiosa reazione. Poco tempo dopo, quando in città arriva la delegazione guidata da Merana Ambrey e poi arrivano anche Bera e Kiruna, Alanna e Verin si aggregano a questo gruppo di Aes Sedai, portando così il loro numero pericolosamente a 13 elementi (che è quanto necessario per sottomettere un incanalatore come Rand); il Drago perciò, allarmato dal loro numero e per la loro reazione ad un attentato subito da parte di falsi Aiel, fugge dalla città, per cadere vittima della trappola preparatagli a Cairhien; in seguito la maggior parte di queste sorelle seguono il Drago fino a Cairhien, proprio sotto la guida di Alanna, che lo può ritrovare grazie al loro legame; perciò Alanna percepisce quando lui viene rapito e poi picchiato dalle sorelle fedeli ad Elaida. Alanna dunque partecipa alla liberazione del Drago durante la Battaglia dei Pozzi di Dumai e quindi assieme alle altre sorelle gli giura fedeltà, subito dopo averlo guarito dalle ferite. A Cairhien, a causa del suo legame con Rand, viene trattata inizialmente con un certo riguardo dalle Sapienti Aiel, e Alanna con il suo caratteraccio ne approfitta, finché Cadsuane rivela alle Sapienti che se la puniranno per il suo comportamento, Rand non subirà comunque alcun danno. Dopo essere svenuta quando Elayne, Min ed Aviendha legano Rand a loro volta, Alanna raggiunge il Drago a Far Madding, assieme a Cadsuane ed a un folto gruppo di altre persone; in città lei e Rand si confrontano di nuovo e quindi, dopo essersi chiariti, Alanna accetta di servirlo, facendo per lui da mediatrice con i ribelli di Tear; la sua mediazione, assieme a quella di altre sorelle, ha successo e Rand la ritrova brevemente nel Libro XI dentro alla Pietra di Tear. Nel Libro XIII si scopre che Alanna è fuggita frettolosamente ed in segreto dalla Pietra di Tear, destando allarme in Cadsuane. Rand dice di non preoccuparsene e di averla percepita verso nord, probabilmente nel suo paese d'origine, l'Arafel. Nel corso del Libro XIV si scopre invece che Alanna è stata catturata con qualche inganno da Moridin e portata a Shayol Ghul, dove, durante Tarmon Gai'don viene pugnalata a morte, per provocare un grave danno a Rand, attraverso il legame da Custode. Nynaeve cerca inutilmente di soccorrerla, ma almeno Alanna fa in tempo a rilasciare il legame con Rand, prima di spirare.

AledrinModifica

Aledrin: adunante dell'Ajah Bianca, è una Tarabonese e pur essendo una Bianca ha un carattere eccitabile, è molto paffuta e tutt'altro che bella, ha gli occhi castani e tiene raccolti i suoi capelli dorati in una retina, anziché acconciarli nella tipica maniera tarabonese a treccine; viene eletta Adunante a Salidar, ed è la più giovane delle Adunanti dopo Kwamesa, quindi non ha i requisiti dell'età; entra poi a far parte della delegazione inviata alla Torre Nera per legare alcuni Asha'man; effettivamente nel corso del Libro XIV, dopo che la Torre Nera è stata liberata dall'Ombra, Aledrin lega almeno un incanalatore come suo Custode

Algarin PendaloanModifica

Algarin Pendaloan: è un anziano Lord Tairenese minore, con la potenzialità di diventare un Asha'man che si reca alla Torre Nera. È il fratello di Emarin Pendaloan, che fu un incanalatore con la scintilla innata, il quale venne trovato da Cadsuane e portato da lei alla Torre Bianca per essere domato, dopo la domatura egli riuscì a sopravvivere per altri dieci anni, grazie alle cure che Cadsuane stessa gli dedicò; Lord Algarin nei Libri X e XI ospita nella sua tenuta nell'est di Tear Rand al'Thor, Cadsuane, Nynaeve e molti altri, giunti da lui per riposarsi dopo la pulitura di Saidin; egli lo fa proprio perché si sente in debito con Cadsuane per aver fatto sopravvivere suo fratello ancora per molti anni; inoltre si viene a sapere che in seguito, poiché Algarin ha mostrato il potenziale per imparare ad incanalare, chiede a Rand di andare alla Torre Nera, cosa che gli viene concessa. Alla Torre Nera prende il nome di suo fratello Emarin, mostra un buon potenziale e diventa amico di Androl, tessendo anche gli elogi di Rand; come gli altri del gruppo, si preoccupa molto della brutta situazione che si sta venendo a creare e collabora con Androl per cercare di porvi rimedio. Nel Prologo del Libro XIV Emarin ed Androl discutono della possibilità di fuga o di scatenare piuttosto una ribellione contro Taim. Androl dice ad Emarin di avere capito che lui è in realtà Lord Algarin, inoltre sempre Androl confida a Pevara che Emarin sta diventando molto potente in Saidin, probabilmente il secondo più potente dei suoi amici dopo Nalaam; poco dopo Emarin aiuta Androl e Pevara ad estorcere ad uno sgherro di Taim la posizione dove viene tenuto imprigionato Logain; assieme cercano di liberarlo, ma vengono catturati ed Emarin resiste ad un primo tentativo di conversione forzata all'ombra; poco dopo però, grazie ad Androl e Canler, viene salvato; dopo essere riusciti a liberare anche il resto della Torre Nera, Emarin segue le sorti di Androl e Pevara, in tutti gli eventi successivi; Pevara afferma che Emarin preferisce la compagnia degli uomini a quella delle donne

Alise TenjileModifica

Alise Tenjile: è un membro dirigente della Famiglia. Viene descritta come di almeno duecento anni più giovane di Sumeko, ciò significa che ha una età di circa 160 anni, ma sembra più anziana di lei ed ha già alcuni capelli grigi; infatti è così debole nell'Unico Potere da essere stata presto scartata ed allontanata dalla Torre Bianca, perché non avrebbe mai potuto diventare non solo una Aes Sedai, ma neppure una Ammessa. Alise è una donna molto pratica come ha mostrato nel gestire esemplarmente la Fattoria della Famiglia, nella campagna vicino ad Ebou Dar; non è così deferente nei confronti delle Aes Sedai come le altre Donne della Famiglia, che lei continua a gestire con pugno di ferro, da quando si sono trasferite nel palazzo reale di Caemlyn. Nynaeve ed Elayne riconoscono che è una donna molto valida e anche le altre Aes Sedai presenti a palazzo la trattano con un certo rispetto. Dopo la morte di Reanne, Alise ha conteso a Sumeko la leadership della Famiglia. Pur essendo così debole, Alise, legandosi in cerchio con altre tre donne della Famiglia deboli quanto lei, ha mostrato di essere comunque capace di aprire un portale sufficiente per poter viaggiare. Nel corso del Libro XIII, mentre Sumeko ribadisce il suo proposito di voler tornare alla Torre Bianca, per tentare di nuovo il test per lo scialle, Alise prende una serie di accordi con Elayne, per far rimanere in Andor tutte quelle della Famiglia, che invece la pensano come lei: Caemlyn perciò diverrà la nuova sede di quelle che sceglieranno questa opzione, visto che Ebou Dar è ormai saldamente in mano ai Seanchan; queste Donne avranno la protezione e l'aiuto della regina ed accoglieranno tra di loro le Aes Sedai che si ritireranno per anzianità; in cambio le donne della Famiglia apriranno portali per viaggiare per il commercio, ricevendo anche un guadagno dal trasporto delle merci, mentre invece presteranno la guarigione gratuitamente, verso tutti i feriti ed i malati. Successivamente Alise ed alcune altre Donne della Famiglia, fanno da scorta ad Elayne, quando la regina si reca a Cairhien per prendere possesso del Trono del Sole, ed usano alcune tessiture di protezione per salvaguardarla dagli attentati.

AliviaModifica

Alivia è una ex damane Seanchan e attualmente è anche la più potente incanalatrice vivente conosciuta. Viene fatta prigioniera dagli Asha'man in Altara, durante la guerra di Rand al'Thor per fermare l'avanzata Seanchan verso Illian; subito dopo viene consegnata da Mazrim Taim ad Elayne Trakand a Caemlyn. Le Donne della Famiglia, dopo un certo periodo, riescono a convincerla a farsi togliere il collare del suo a'dam, che le era stato messo quando aveva circa quattordici anni; Alivia è rimasta damane per circa quattrocento anni, ed è quindi una delle più anziane incanalatrici viventi; ma pur essendo così anziana, ha però, almeno in parte, la personalità di una ragazzina, probabilmente per il fatto che le venne posto l'a'dam quando era così giovane; inoltre Alivia è anche una delle più potenti incanalatrici esistenti, molto più forte di Nynaeve, forse al livello di Lanfear. Alivia conosce tutti i modi possibili per usare l'Unico Potere come arma, ma ben poco d'altro, perciò successivamente si prodiga ad osservare di nascosto prima Nynaeve, e poi Cadsuane o altre Aes Sedai, mentre esse incanalano, così da imparare nuove tessiture (data la sua grande potenza, Alivia ha il talento di imparare nuove tessiture, osservandole anche solo una volta). Quando Nynaeve al'Meara lascia Caemlyn (assieme a Rand al'Thor, Min Farshaw e Lan Mandragoran) per andare a Far Madding, porta con sé Alivia. Min predice che la donna "aiuterà Rand a morire" ma non si sa bene che cosa questo possa comportare, perché "aiutare a morire" non significa "uccidere"; comunque Alivia viene presa sotto l'ala protettiva da Rand che la incoraggia ad istruirsi e lei in cambio prende in simpatia tutto il gruppo e lo segue fedelmente nelle sue vicende. Dopo Far Madding Alivia partecipa alla battaglia durante la pulitura di Saidin, indossando il set di gioielli angreal/ter'angreal di Nynaeve; si imbatte perciò in Cyndane e dopo un terribile duello con l'Unico Potere, riesce a scacciarla, ma resta seriamente ferita alle gambe e ad un braccio. Dopo essere stata guarita, Alivia continua a seguire fedelmente le vicende del gruppo capeggiato da Rand. Nel corso del Libro XIV Alivia è nel gruppo di incanalatori guidati da Cadsuane, che lottano attorno a Shayol Ghul per proteggere il Drago Rinato. Dopo l'Ultima Battaglia Alivia aiuta Rand a fuggire di nascosto, dopo che lui ha scambiato il suo corpo morente con quello di Moridin: in questo modo conferma la profezia di Min, aiutando Rand a far credere alla maggior parte delle persone di essere morto veramente.

Alliandre Maritha KigarinModifica

Alliandre Maritha Kigarin: è la regina di Ghealdan

Aloisia NemosniModifica

Aloisia Nemosni: membro della Famiglia, è la donna più anziana in assoluto che si conosca, infatti sfiora i seicento anni. Attualmente vive a Tear dove, per copertura, si occupa di commerciare l'olio.

Alviarin FreidhenModifica

Alviarin Freidhen: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, ex Custode degli Annali per Elaida, rivelata come Capo dell'Ajah Nera

AmatheraModifica

Amathera: è la ex Panarca di Tarabon ed amante e poi moglie di Juilin Sandar

Amico NagoyinModifica

Amico Nagoyin: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

Amira MoselleModifica

Amira Moselle: Aes Sedai ed ex Adunante dell'Ajah Rossa, era una sorella tarchiata e che portava i suoi capelli in lunghe treccine alla moda Tarabonese; Amira venne nominata Maestra delle Novizie dall'Amyrlin Sierin Vayu, che pur provenendo dall'Ajah Grigia, scelse due sorelle rosse quali più strette collaboratrici. In seguito Amira venne eletta Adunante ma si ritirò da questo ruolo per l'intervento dell'Altissima Galina; il suo posto nel Consiglio della Torre venne occupato da Elaida. Amira successivamente partecipò alla spedizione che tentò di rapire il Drago Rinato ma fu una delle sorelle che persero la vita nel corso della Battaglia dei Pozzi di Dumai

AmysModifica

Amys: è una Sapiente Aiel

AnaiyaModifica

Anaiya: è una Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, una dei capi delle ribelli di Salidar, probabile Capo dell'intera Ajah Azzurra. Ha un'età compresa tra i 115 e 120 anni; era molto amica di Moiraine, di Kairen Stang e Cabriana Mecandes, ma tra lei e Siuan c'è sempre stata una spiccata antipatia; viene spesso descritta come simile ad una brava ed affabile donna di casa, dal sorriso radioso e dal comportamento materno. Il suo Custode è Setagana, un giovane uomo, dalla carnagione scura, descritto come molto bello. Anaiya fa cronologicamente la sua comparsa nel prequel Nuova Primavera dove appare in un ruolo di rilievo tra le Azzurre, quando accoglie Moiraine e Siuan che hanno appena ottenuto lo scialle. Nella saga vera e propria Anaiya compare per la prima volta nel II Libro, nell'entourage dell'Amyrlin Seat Siuan, che si è recata a Fal Dara per incontrarsi con Moiraine e, in segreto, con il giovane Drago Rinato. Già da questi episodi si può notare che Anaiya si trova molto in alto nella gerarchia e tra le Azzurre sembra che occupi anche un ruolo dirigente. Al ritorno verso Tar Valon si presta quindi a dare alcune lezioni ad Egwene e Nynaeve ed in particolare prende a cuore l'ipotesi che Egwene possa essere una sognatrice. A partire dal Libro VI Anaiya è tra le sei Aes Sedai che prendono la guida delle sorelle che si sono ribellate all'elezione di Elaida ad Amyrlin, dopo la deposizione di Siuan; queste sei leader organizzano una Torre Bianca in esilio a Salidar e tra le ribelli sono proprio le Azzurre ad avere il ruolo più rilevante, in quanto l'intera Ajah si è rifugiata laggiù; nel villaggio di Salidar, Anaiya accoglie, assieme alle sue cinque colleghe, prima Siuan, Leane, Min e Logain, che sono riusciti a sfuggire ad Elaida, ed in seguito accoglie Nynaeve ed Elayne con i loro amici, sfuggiti a Moghedien e all'Ajah Nera, che tutti assieme portano novità e nuovi talenti; nel frattempo, durante la bolla di male che colpisce Salidar, è Anaiya a guidare il cerchio a cui si legano Nynaeve ed Elayne per affrontare la minaccia. Gli arrivi di queste persone comportano inoltre un nuovo slancio per le ribelli, finché Anaiya e le altre cinque leader, a causa dei maneggi di Siuan, ordinano ad Egwene, attraverso il Tel'Aran'Rhiod, di presentarsi al più presto da loro. Inaspettatamente Egwene, dopo essere stata da loro accolta a Salidar, viene fatta eleggere dalle sei leader ribelli come nuova Amyrlin Seat. Le sei leader intanto si organizzano a formare un consiglio personale permanente per guidare la giovane Amyrlin. Poco tempo dopo però, Egwene dimostra di non essere affatto un fantoccio nelle loro mani ed Anaiya è addirittura costretta a giurare fedeltà alla giovane Amyrlin, perché assieme alle altre cinque, ha spedito alcune sorelle a seminare dissenso dentro la Torre Bianca, ma all'insaputa del Consiglio. Un voto simile, a causa del potere della Verga dei Giuramenti, la costringe perciò ad obbedire sempre a qualsiasi richiesta di Egwene. Di conseguenza Anaiya deve piegarsi ad appoggiare incondizionatamente le mosse di Egwene, aiutandola più o meno volentieri in più di una occasione (ad esempio recandosi personalmente a preparare l'incontro con la nobiltà Andorana, al confine con il Murandy). Nel corso del Libro X Anaiya ed il suo Custode Setagana, vengono infine assassinati da Aran'gar/Halima attraverso un atroce soffocamento, perché molto probabilmente Anaya si era interessata troppo della morte di Cabriana Mecandes, una sorella azzurra a lei molto cara e che era stata rapita e torturata dall'Ombra, mentre Halima aveva detto che era morta per un incidente.

Andaya ForaeModifica

Andaya Forae: Aes Sedai che diviene Adunante dell'Ajah Grigia nella Torre, dopo lo scisma con le ribelli; mantiene la posizione di Adunante anche dopo la riunificazione di tutte le Aes Sedai

Androl GenhaldModifica

Androl Genhald: è un Dedicato e poi un pieno Asha'man della fazione di Logain Ablar con un particolare talento nelle Tessiture per Viaggiare. Proviene da Tarabon e viene descritto come un tipo dalla corporatura robusta e squadrata, con folte sopracciglia. Pur comparendo solo a partire dal Libro XIII, Androl è un personaggio che acquista subito un ruolo di rilievo, con diversi capitoli e paragrafi importanti che vengono narrati dal suo punto di vista, in special modo nel Libro XIV. Androl viene descritto come piuttosto debole in saidin ma con un talento incredibile nell'aprire le Tessiture per Viaggiare per questa sua capacità ottiene l'appoggio di Logain per essere eletto come Dedicato, nonostante l'opposizione di Mazrim Taim. Androl viene nominato per la prima volta nel gruppo di amici di Logain durante il Prologo del Libro X e poi di nuovo, brevemente, durante il Libro XII, quando Damer Flinn elogia il suo talento con i portali. Nel corso del Libro XIII lo ritroviamo alla Torre Nera, mentre si incontra con alcuni amici, viene schernito dai seguaci di Taim e si mostra sempre più preoccupato per la situazione che si sta venendo a creare. Successivamente si mostra allarmato per il fatto di non riuscire più ad aprire i portali (a causa di una Dreamspike) ed inoltre per ciò che deve essere capitato a Mezar Kurin, la cui personalità è stata totalmente stravolta; infine quando non ha più il permesso di poter uscire dal perimetro delle mura, controllate dagli uomini di Taim, Androl decide di andare a parlare con Pevara Sedai per cercare una alleanza. Durante questi incontri viene rivelato che Androl ha viaggiato molto nella sua vita, facendo esperienze diverse in numerosi paesi e che lui, pur così debole, viene considerato il leader naturale da parte dei suoi amici. Nel Prologo del Libro XIV Androl si incontra con Pevara Sedai, con Emarin e con altri, pianificando una fuga da tentare nel corso della prossima tempesta. Conversando con Pevara, viene svelato che l'Aes Sedai è molto incuriosita da lui, inoltre che gli ha rivelato la maniera in cui i loro amici possono essere stati convertiti forzatamente all'Ombra, attraverso cerchi misti di 13 incanalatori e 13 Fade. Pevara inoltre offre di insegnare come legarsi in circolo con lei e le altre Aes Sedai, così da avere un'arma in più contro i seguaci di Taim. Infine svela che probabilmente i Portali per Viaggiare non funzionano a causa di un qualche ter'angreal sconosciuto (difatti si tratta di un Chiodo Onirico) che bisogna localizzare e disattivare. Subito dopo, conversando con Emarin, Androl svela di non essere affatto convinto del tentativo di fuga, perché lui non vuole abbandonare così tanti amici e le loro famiglie, nelle mani degli sgherri di Taim. Lui vorrebbe piuttosto tentare una rivolta, nonostante all'apparenza i numeri dei nemici siano soverchianti. Perciò spiega all'amico di una rivolta a cui aveva partecipato nel Murandy, che aveva avuto successo nonostante inizialmente i numeri fossero a sfavore dei rivoltosi. Inoltre Androl gli rivela di aver capito che lui in realtà è Lord Algarin Pendaloan e che ha preso il nome di suo fratello Emarin. Nel secondo capitolo del libro Androl e Pevara approfondiscono la loro conoscenza e poi l'Aes Sedai si lega in circolo con lui. Sopraffatta però dal terrore di non riuscire più ad avere il controllo, subito dopo il rilascio del circolo, Pevara lo lega come un Gaidin ma senza il suo consenso. Androl reagisce inaspettatamente, legandola a sua volta. Questo comporta che il legame creato sia così forte, da risultare quasi telepatico, con uno scambio continuo di pensieri da mente a mente ed in certi casi con una difficoltà nel mantenere la proprio individualità. Subito dopo Evin arriva ad annunciare che anche Welyn e probabilmente anche Jenare Sedai, sono stati convertiti forzatamente all'ombra e che presto Logain tornerà, ma probabilmente subirà la stessa sorte. Perciò Androl intuisce che Logain deve essere tenuto prigioniero da Taim nella Torre Nera e sta per essere convertito forzatamente all'Ombra. Pevara perciò lo aiuta a catturare alcuni seguaci del M'hael, così da scoprire dove Logain viene custodito; una volta scoperta la prigione, tentano di liberare Logain, ma il tentativo fallisce ed entrambi vengono catturati, assieme ad altri amici. Androl però non si arrende e riesce a liberarsi, approfittando anche dell'intervento di Perrin Aybara, che chiude il Chiodo Onirico sulla Torre. In questi drammatici frangenti Androl mostra il suo incredibile talento nel creare le Tessiture per Viaggiare. Subito dopo la liberazione della Torre Nera, alle altre Aes Sedai appare ormai evidente che il legame tra Pevara ed Androl è diventato ormai di tipo sentimentale. Poco tempo dopo la liberazione della Torre Nera, Logain, Androl e numerosi Asha'man intervengono in aiuto della regina Elayne, le cui truppe stanno per essere travolte nei pressi di Cairhien. Ancora una volta il talento di Androl dell'aprire portali si rivela fondamentale: formando un cerchio misto di oltre trenta incanalatori, egli riesce ad aprire un portale enorme, direttamente dentro alla caldera del vulcano di Montedrago, rovesciando un fiume di lava contro gli eserciti nemici. Durante l'Ultima Battaglia a Merrilor, Pevara, Androl, Emarin, Jonneth e Theodrin Sedai, formano un affiatato ed efficace gruppo di combattimento. In particolare dapprima si infiltrano nell'accampamento Sharano per scoprire la posizione di Taim, poi si occupano con successo di recuperare i Sigilli trafugati dallo stesso Taim, grazie ad un camuffamento ed al coraggio proprio di Androl. Poi di mettere fuori combattimento un gruppo di Signori del Terrore, che minacciano di distruggere i Dragons di Aludra, attirandoli con una stratagemma dentro ad uno Stedding. Infine si occupano di difendere un gruppo di profughi di Caemlyn, che vengono assaltati dai Trolloc.

Androl viene descritto come un uomo dal volto aperto e sincero e come una persona molto leale, risoluta e difficile da innervosire, questo lo aiuta ad essere un leader capace e popolare fra gli altri Asha'man seguaci di Logain. Lord Algarin Pendaloan, Asha'man conosciuto alla Torre Nera come Emarin, afferma che per la sua intelligenza e perspicacia Androl sarebbe bravissimo nel Daes Dae'mar. Nonostante le iniziali diffidenze verso Pevara, dovute anche alla sua Ajah di appartenenza, stringe con lei un forte legame. Nel corso dei libri XIII e XIV viene rivelato parte del suo vasto e variegato passato: figlio di un ricercatore di giacimenti minerari, che si uccise per non mettere in pericolo la sua famiglia dopo aver scoperto che il suo talento nel lavoro dipendeva dalla sua capacità di incanalare, Androl nella vita ha praticato e appreso i più svariati lavori (tra cui il conciatore, il pescatore di lucci, il medico e l'esploratore), si è gettato da diverse scogliere molto alte come fanno gli Atha'an Miere per dimostrare coraggio, ha partecipato a numerose rivolte (tra cui una molto famosa a Knoks nel Murandy contro un signore locale di nome Desartin) ed ha navigato per due mari, sempre spinto da una insaziabile curiosità che lo ha infine portato a diventare un Asha'man. Afferma di essere sempre stato consapevole di poter incanalare ma di esserne diventato capace di farlo solo dopo essersi recato alla Torre Nera. Durante l'Ultima Battaglia Androl dimostra inoltre di essere un esperto di tattiche militari. Androl risulta essere piuttosto debole nel Potere (Elayne nel Libro XIV afferma che per la sua scarsa forza, se fosse stato una donna non sarebbe stato ammesso al test per diventare una Ammessa), ma nonostante questo egli ha il talento unico degli incanalatori più forti, di riuscire ad aprire dei portali di viaggio molto grandi; Androl inoltre riesce a farlo con una estrema precisione e senza neppure avere bisogno di studiare od imparare il luogo in cui si trova; in più la sua precisione nell'aprirli gli permette di creare mini-portali: lo vediamo mentre ne usa per tagliare con estrema cura ed esattezza dei piccoli oggetti (nel Libro XIII viene mostrato mentre usa un piccolo portale per tagliare un manicotto di cuoio per gli arcieri), oppure nel XIV quando da Merrilor apre un mini portale non più grande di un'unghia, dentro al vaso del miele nella sua casa, per dolcificare il te' che porge a Pevara. Nel corso del Libro XIV Androl mostra ulteriormente il suo talento, usando in modo geniale l'apertura dei portali contro i nemici: li crea in orizzontale sotto ai loro piedi, per farli precipitare da grandi altezze; li crea davanti ai loro colpi, per poi riaprirli alle loro spalle, facendoli così colpire dalle stesse tessiture; li apre in cima a delle montagne, facendo cadere addosso ai nemici delle valanghe di neve; ecc.

AnleeModifica

Anlee: Aes Sedai e anziana Adunante dell'Ajah Azzurra in Nuova Primavera. Viene descritta come una sorella particolarmente amante dei gioielli, che portava abbondanti; a quel tempo era una Adunante per l'Ajah Azzurra, che accoglie Siuan e Moiraine dopo il loro ottenimento dello scialle

Annoura LarisenModifica

Annoura Larisen: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, consigliera personale della Prima di Mayene Berelain. È una Aes Sedai Tarabonese, dalla faccia grande, la bocca larga ed un naso a becco; come è di moda nel suo paese d'origine, porta i suoi capelli acconciati in treccine con delle perline. Non ha un Gaidin al suo servizio ed è la consigliera personale di Berelain, la Prima di Mayene. Ha un discreto talento con le Tessiture di Guarigione. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni paragrafi che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Annoura compare a partire dal settimo libro della saga, quando si scopre che essa ha seguito in incognito Berelain, dapprima a Tear e poi a Cairhien, presso il Drago Rinato, per continuare a consigliarla ed aiutarla in segreto. Proprio laggiù, in seguito alla breve ascesa al trono di Colavaere Saigan, come regina di Cairhien, avvenuta durante il rapimento del Drago Rinato, Annoura (assieme a Berelain) apparentemente fa finta di sostenere la nuova sovrana, ma poi invece contribuisce a fornire le prove del tradimento di Colavaere. Poco tempo dopo viene interrogata in modo molto approfondito da Cadsuane a proposito del Drago e di tutte le sorelle presenti nel Palazzo del Sole di Cairhien e che gli hanno giurato fedeltà. Successivamente Annoura segue Berelain nel sud del continente, al seguito di Perrin Aybara. Berelain ed Annoura vengono quindi inviate da Perrin dalla regina Alliandre di Ghealdan, per sondarne le intenzioni; dopo che Alliandre si presenta a Perrin e si proclama sua vassalla, vinta dal suo essere ta'veren, Annoura aiuta Faile a legare ancor di più Alliandre a Perrin, con mezzi politici. Dopo il rapimento di Faile da parte degli Shaido, Annoura guarisce Perrin nella tenda di Berelain, visto che il ta'veren è svenuto nella neve, in attesa di ricevere notizie e rischia l'assideramento; il fatto però che lui si sia fermato a dormire nella tenda di Berelain, fa nascere parecchi pettegolezzi nel campo ed Annoura fa la figura della complice della Prima. Rispetto alle altre Aes Sedai nel campo di Perrin, le quali hanno giurato fedeltà a Rand, Annoura non è tenuta a fare da apprendista alle Sapienti Aiel, ma queste ultime si comporto nei suoi confronti quasi come se lo fosse lo stesso ed in certe occasioni sembra quasi che Annoura alla fine si adegui alla situazione. In seguito Annoura e Masuri Sedai fanno segretamente visita a Masema, un comportamento che risulta sospetto anche a Berelain (che non ne è stata informata), ma Perrin non ci bada troppo, perché è convinto che le due Sorelle lo abbiano fatto con l'appoggio e l'approvazione delle Sapienti. Ad ogni modo il suo rapporto con Berelain si raffredda molto dopo questo episodio, mettendo apparentemente fine alla loro amicizia. In seguito Annoura, con Perrin ed alcune Sapienti, ispeziona da lontano il campo degli Shaido a Malden, calcolando in circa cinquecento le incanalatrici presenti, quindi, subito dopo, rimane sotto shock percependo l'immenso potere usato durante la pulitura di Saidin, ma Perrin le proibisce di andare ad investigare il fenomeno. A So Habor, lei e Berelain, accompagnano Perrin, per aiutarlo a contrattare l'acquisto delle provviste; successivamente Annoura dà il suo contributo alla liberazione di Faile nella Battaglia di Malden, usando il potere contro gli Shaido. Nel Libro XIII Annoura rimane ferita per la Bolla di Male che colpisce il campo di Perrin, ma guarisce in fretta; inoltre si presta spesso a legarsi in cerchio con gli altri incanalatori, per aprire portali di viaggio più larghi. Nel corso del Libro XIV Annoura, a rischio della propria vita, si reca sul campo di battaglia e riesce a recuperare il corpo di Galad Damodred, ormai morente, dopo il duello con Demandred; Annoura riesce a salvarlo appena in tempo ed a riportarlo a Berelain; nello sforzo però Annoura brucia la sua capacità di incanalare. Berelain riaccoglie commossa l'amica, sia per il suo eroico comportamento, che per l'enorme sacrificio che ha compiuto per lei.

AntailModifica

Antail è un Asha'man pratico nelle Tessiture di Guarigione che nel corso della Battaglia di Maradon cura Ituralde e Dheepe che sono stati feriti più o meno gravemente; in seguito, mentre gli altri Asha'man vengono impiegati fino all'ultimo sforzo, per mantenere bloccata la breccia aperta nelle mura, Antail viene lasciato da parte, tra i malati, così da assicurarsi almeno un Asha'man ancora forte abbastanza per aprire un Portale di Viaggio e dunque assicurarsi la ritirata

Aran'garModifica

Aran'gar: è una dei nuovi Reietti. È uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Balthamel, dopo essere stato ucciso dal Nym all'Occhio del Mondo, al termine del primo libro, venne reincarnato come Aran'gar dall'Oscuro Signore, utilizzando il corpo di una bellissima e sensuale donna delle Lande di Confine (vicende narrate nel prologo del sesto libro), una donna dagli occhi verdi, dai capelli neri e dai seni prorompenti: in questo il suo collega Osan'gar vide uno scherzo dell'Oscuro Signore, in quanto nell'epoca precedente Balthamel era stato celebre per il suo indulgere nei piaceri carnali, nelle perversioni con donne belle e seducenti e per gli stupri perpetrati. Pur essendo stato reincarnato in una donna il nuovo Reietto continua ad incanalare saidin come un incanalatore maschio. Il nome di Aran'gar, nella Lingua antica, significa lama della mano destra, cioè una delle lame usate negli antichi duelli sha'je.

In un capitolo successivo dello stesso sesto libro, Aran'gar si presenta a Delana Mosalaine, una Aes Sedai dell'Ajah Nera, che si trova tra le ribelli di Salidar come Adunante per le Grigie. Laggiù Aran'gar assume l'identità fittizia di Halima Saranov e si fa passare (senza troppo successo) come nuova segretaria di Delana; inoltre proclama anche di essere una intima amica dell'Azzurra Cabriana Mecandes, che dice essere ormai deceduta, a causa di un incidente (in realtà, alcuni capitoli prima, si era venuto a sapere che Cabriana era stata catturata e poi torturata da Semirhage, per carpirle informazioni). A Salidar Halima si spende per accentuare la divisione tra le Aes Sedai, ma soprattutto si guadagna la fiducia della giovane Amyrlin Egwene al'Vere: prima le provoca di nascosto dei lancinanti mal di testa, per impedirle di entrare in Tel’aran’rhiod, poi si propone di curarla con dei massaggi solo in apparenza efficaci. Inoltre assassina due delle cameriere personali di Egwene, che evidentemente intralciano i suoi piani. Halima, se da un lato può incanalare a piacimento saidin di nascosto, cioè senza il timore di poter essere percepita dalle incanalatrici, dall'altro è comunque costretta a prendere delle misure per tutelarsi: cerca perciò di far domare od uccidere Logain, dopo che è stato guarito da Nynaeve al'Meara, perché l'uomo potrebbe percepire il suo incanalare; poi uccide Anaiya e Kairen Stang, poiché si interessano troppo della morte della loro amica Cabriana. Successivamente Aran'gar partecipa alla battaglia per la pulitura di saidin uccidendo Eben Hopwil, ma come tutti gli altri Reietti, non riesce ad impedire l'opera del Drago Rinato. Intanto le indagini sugli assassinii delle due Aes Sedai Azzurre portano infine alla scoperta della vera identità del colpevole: infatti se inizialmente viene sospettato un uomo capace di incanalare, successivamente i sospetti cadono su Halima, quando Jahar Narishma giunto tra le ribelli, percepisce che qualcuno tra le donne lì attorno sta incanalando saidin e soprattutto dopo che racconta della battaglia della pulitura e di come sia morto Eben (ucciso da una donna che incanalava saidin come un maschio); di conseguenza Romanda intuisce finalmente chi si possa nascondere dietro ai delitti ed ordina l'arresto della sospettata e dei suoi complici. Ma Halima e Delana, assieme alla cameriera personale di quest'ultima, riescono a fuggire un momento prima di venire catturate.

Nel prologo del Libro XIII si scopre che Aran'gar e Delana si sono rifugiate nel nascondiglio di Graendal (la fortezza di Natrin's Barrow, sui monti dell'Arad Doman), infatti in precedenza la Reietta aveva stretto una sorta di infida alleanza proprio con Graendal. Però nel frattempo, grazie all'aiuto di Nynaeve, Rand al'Thor ha scoperto quel nascondiglio e con uno stratagemma cerca di assicurarsi che Graendal sia presente nella fortezza; Graendal però, temendo una trappola, usa proprio le capacità di Delana e di Aran'gar con la compulsione per cercare di sviarlo. Quando il Drago distrugge la fortezza e tutti i suoi abitanti con il Fuoco Malefico, Graendal riesce a fuggire appena in tempo, ma prima scherma e lega Aran'gar e Delana, che così vengono cancellate dal Disegno.

ArathelleModifica

Lady Arathelle: autorevole e potente capo della Casata Renshar, aveva appoggiato Morgase nella sua ascesa al trono; è tra i sei grandi Lord che incontrano Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy; dopo la scomparsa di Morgase è inizialmente riluttante ad appoggiare Elayne, perciò cerca inutilmente di convincere Dyelin a prendere il trono; nel libro XI viene infine convinta da Dyelin ad appoggiare l'erede Trakand.

Aravine CarnelModifica

Aravine Carnel: è una nobildonna dell'Amadicia che Faile conosce durante la sua prigionia come gai'shain degli Shaido e che si rivela essere molto pratica ed efficiente nell'aiutarla e che le giura fedeltà; Faile perciò, dopo la loro liberazione, la assume e la nomina come supervisore del suo campo; in seguito però Aravine tradisce Faile cercando di sottrarle il Corno di Valere che dovrebbe essere consegnato a Mat

Arel MalevinModifica

Arel Malevin: è un Asha'man Cairhienese molto basso, un fedele alla fazione di Logain, che lega come Custode la Verde Aisling Noon. Nel Libro X è assieme a Logain quando questi raggiunge il Drago alla Tenuta Pendaloan e perciò partecipa alla battaglia che si scatena laggiù poco tempo dopo, infatti assieme alla sua Aes Sedai lo ritroviamo a distruggere con il fuoco i corpi dei Trolloc morti in quell'evento; Arel fortunatamente era assente quando Logain torna alla Torre Nera, quindi sfugge alla cattura e alla conversione forzata all'Ombra; lo ritroviamo perciò a Merrilor, al fianco di Logain, durante l'ultima battaglia

Arilyn DhulaineModifica

Lady Arilyn Dhulaine, è una nobildonna di una casata minore e quasi certamente una agente dell'Ajah Grigia. Arilyn non compare mai di persona, ma le sue tenute ed il suo palazzo vengono nominati molto spesso nei libri. L'Aes Sedai consigliera di re Galldrian, la grigia Niande Moorwyn, viene notata mentre si reca molto spesso presso Lady Arilyn. Nel Libro VI l'Ambasciata di Aes Sedai della Torre fedeli ad Elaida, prede residenza nel suo palazzo ed è lì dove il Drago Rinato viene tenuto brevemente in custodia, dopo essere stato rapito. Sempre nel suo palazzo prende in seguito residenza Cadsuane Sedai quando giunge a Cairhien. Nel palazzo Cadsuane tiene in "custodia" Caraline Damodred e Darlin Sisnera dopo che l'hanno aiutata a salvare il Drago da una Bolla di Male. In seguito all'attentato che quest'ultimo ha subito da parte di Asha'man rinnegati, Cadsuane tiene di nuovo in "custodia" nel palazzo Ailil Riatin e Shalon din Togara, convinta che anche loro siano rimaste coinvolte.

Arlen NalaamModifica

Arlen Nalaam: è un Dedicato Asha'man di origine Domanese, ha la carnagione bronzea e porta dei grandi baffi, egli ama bonariamente vantarsi; lo si incontra la prima volta nel Libro VII quando, durante la campagna del Drago in Altara, porta a Rand al'Thor una sul'dam catturata e poi torna a combattere. Nel Libero XIII Androl lo incontra mentre si sta allenando con Emarin e Jonneth; Nalaam si arrabbia e vorrebbe venire alle mani con i seguaci di Taim che prendono in giro Androl, ma quest'ultimo lo calma, per evitare il peggio; Androl afferma nel Libro XIV che Nalaam è il più potente tra i suoi amici rimasti nella Torre Nera; nel Libro XIV partecipa al tentativo di liberare Logain, assieme ad Androl, Pevara, Emarin e Jonneth, ma viene ucciso dai nemici

Artur HawkwingModifica

Artur Hawkwing: personaggio storico, grande imperatore e ta'veren

Arymilla MarneModifica

Arymilla Marne: è una grande nobildonna di Andor che vuole conquistare il trono a discapito della legittima erede Elayne

AsmodeanModifica

Asmodean: è uno dei Reietti

Asne ZerameneModifica

Asne Zeramene: Aes Sedai dell'Ajah Verde rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

AsraModifica

Asra: membro della Famiglia, è una domanese, così debole in saidar che non sarebbe potuta diventare neppure una Ammessa, ha però una grande talento nelle Tessiture di Guarigione.

Atal MishraileModifica

Atal Mishraile: è un Asha'man della fazione di Mazrim Taim. Asha'man amico delle tenebre e quindi fedele alla fazione capeggiata da Mazrim Taim; nel prologo del Libro X annuncia a Logain che Taim gli ha concesso di andare a compiere nuovi reclutamenti; nell'epilogo dell'XI Taim lo punisce severamente per la sua avventatezza, quando giunge la missione dell'Ajah Rossa, capeggiata da Pevara Sedai e Atal quasi si lascia sfuggire dell'analoga richiesta delle ribelli; nel Libro XIV combatte ovviamente dalla parte dell'Ombra, ma quando capisce che l'Ultima Battaglia sta volgendo in favore della Luce, Mishraile vorrebbe disertare, uccidendo i suoi colleghi, ma viene intrappolato in uno stedding, grazie ad un trucco escogitato da Androl e Pevara

Atuan LarisettModifica

Atuan Larisett: Aes Sedai dell'Ajah Gialla rivelata come appartenente all'Ajah Nera

AviendhaModifica

Aviendha: Sapiente Aiel ed in precedenza Fanciulla della Lancia

Ayako NorsoniModifica

Ayako Norsoni: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, è l'unica Aes Sedai dell'Ajah Bianca a partecipare alla spedizione contro la Torre Nera guidata da Toveine; viene presa prigioniera e legata come un Custode dall'Asha'man Donalo Sandomere, del gruppo di Logain; i due sviluppano un buon rapporto ed Ayako lo segue a Tear e poi all'incontro/trappola con la presunta Figlia delle nove lune, dove Donalo resta ferito; Ayako scrive alla sua Ajah e la avvisa della situazione in cui si è venuta a trovare, con gli Asha'man e Logain guarito dalla domatura; nel corso del Libro XIV si scopre che Ayako e Donalo sono stati convertiti forzatamente all'ombra; durante l'Ultima Battaglia, Androl e Pevara intrappolano Ayako e Donalo dentro uno stedding, grazie ad un trucco

BModifica

BaelModifica

Bael: è il Capoclan degli Aiel Goshien, la sua setta è quella dei Jhirad e la sua società guerriera è quella delle Mani del Pugnale. Le sue due mogli sono la sapiente Melaine e Dorindha. Assieme ad altri Capoclan, Bael riconosce subito Rand come Car'a'carn ad Alcair Dale e perciò lo segue a Cairhien contro gli Shaido; inoltre risolve, sotto l'effetto ta'veren di Rand, anche la plurisecolare faida tra i Goshien e gli Shaarad, guidati da Jheran. In seguito Bael guida gli Aiel che accompagnano Rand contro Rahvin a Caemlyn. Nella città Bael contribuisce a ristabilire l'ordine e fa anche amicizia con Davram Bashere. Quando Elayne fa ritorno nella capitale, gli Aiel al seguito di Bael si ritirano in un campo fuori da Caemlyn ed alla fine vengono inviati da Rand in Arad Doman, a sedare le ribellioni che sconvolgono quel paese.

Bain e ChiadModifica

Bain e Chiad: sono due Fanciulle della Lancia Aiel che vengono inviate dalle Sapienti nelle Terre Bagnate alla ricerca di "Colui che viene con l'Alba"; sono amiche di Aviendha ed incontrano Egwene, Nynaeve ed Elayne nel loro viaggio verso Tear; partecipano alla conquista della Pietra di Tear e laggiù diventano amiche molto intime di Faile; perciò la seguono in tutte le sue avventure successive. Chiad e Gaul sono attratti a vicenda tra di loro e lui si spenderà molto per la liberazione, quando Chiad verrà catturata dagli Shaido, assieme a Faile, Bain ed altre

BairModifica

Bair: Sapiente Aiel appartenente alla setta Haido degli Aiel Shaarad. Non può incanalare ma è una esperta Camminatrice dei Sogni ed assieme ad Amys e Melaine accetta di istruire Egwene sul Mondo dei Sogni. Dopo che Egwene è ritornata dalle Aes Sedai, Bair è tra le Sapienti che spesso comunicano con lei o con Elayne e Nynaeve, attraverso il Mondo dei Sogni. Nel Libro XIV Bair è tra le Sapienti che si accordano con Egwene per istruire e scambiarsi giovani apprendiste incanalatrici; subito dopo partecipa alla battaglia nel Mondo dei Sogni contro l'Ajah Nera. Nel Libro XIV Bair si fa inviare da Aviendha nel Rhuidean dove ottiene conferma delle cupe visioni sul futuro, viste tra le colonne di vetro.

Balladare ArandailleModifica

Balladare Arandaille fu la prima Amyrlin Seat proveniente dall'Ajah Marrone eletta dopo l'epoca di Artur Hawkwing, regnò dal 115 al 142 della Nuova Era; fu famosa per la sua saggezza ed Egwene nel XII libro cita una sua frase, espressa dopo l'esperienza delle Guerre Kavarthen, per spiegare dettagliatamente all'opinione pubblica le azioni della Torre Bianca, perché: "L'Amyrlin Seat è il servitore di tutti, anche dei più modesti lavoratori".

BalthamelModifica

Balthamel: è uno dei Reietti, è cioè uno dei campioni dell'Ombra, nemici del Drago Rinato e degli altri campioni della Luce. Eval Ramman, questo il suo vero nome, nell'Epoca Leggendaria fu un Aes Sedai storico, specializzato nello studio di civiltà scomparse, che lavorava al centro studi del M'Jinn. Sebbene fosse riconosciuto come un valente accademico, non fece mai molta carriera, né mai ottenne di aggiungere il prestigioso terzo nome, a causa della sua condotta: l'uomo amava infatti intrattenersi con i personaggi più sordidi, aveva una natura perversa, un carattere violento ed esplosivo; poiché spesso molestava le donne venne infine condannato all'uso di una verga dei giuramenti, affinché non compisse più violenze, ma Eval Ramman evitò la condanna volgendosi all'Ombra, anche per la promessa di ottenere l'immortalità, diventando così il Reietto Balthamel. Nel corso della Guerra dell'Ombra, Balthamel organizzò un servizio spionistico che rivaleggiava in efficienza con quello di Moghedien ed inoltre si segnalò per la sua crudeltà: organizzò infatti interi campi di prigionieri, raggruppati unicamente per essere usati come cibo per i Trolloc. Quando venne sigillato in un sonno inquieto, per oltre tremila anni, a Shayol Ghul, Balthamel subì un processo simile a quello di Aginor: posto molto vicino ai sigilli, il suo corpo subì un lunghissimo processo di invecchiamento, tanto che al risveglio si era ridotto quasi ad uno scheletro ambulante, ricoperto di pelle incartapecorita, la sua faccia completamente sfigurata e con la lingua consumata (perciò Balthamel si coprì il volto con la maschera di un giovane sghignazzante e ricoprì completamente il corpo di vesti). Balthamel è stato tra i primi Reietti a risvegliarsi, proprio perché, trovandosi così vicino ai sigilli, quando essi si sono indeboliti, ne ha subito di meno gli effetti. Dal punto di vista della trama, Balthamel fa la sua ricomparsa alla fine del primo libro della saga, quando assieme ad Aginor tende una trappola ai protagonisti, fuori dall'Occhio del Mondo. Preso dalla sua brama cerca di prendere con la forza Nynaeve e maltratta Moiraine, colpendo Lan che cerca di difenderle. Perciò viene attaccato ed ucciso dal Nym Someshta che impianta nel suo corpo semi e funghi velenosi dalla crescita rapidissima. Prima di spirare, Balthamel riesce comunque ad uccidere il Nym. Nel prologo del libro sesto della serie, si viene a sapere che Balthamel è stato reincarnato dal Tenebroso nel nuovo Reietto Aran'gar.

BarasineModifica

Barasine: Aes Sedai dell'Ajah Rossa eletta Adunante dopo la riunificazione della Torre, viene descritta come una Aes Sedai smilza, alta, dalle lunghe gambe, leggermente meno potente di Katerine Alruddin ma comunque nella fascia più alta della gerarchia. La prima volta che viene nominata è nel Libro VI, quando a Salidar, Logain l'accusa falsamente, su istigazione di Siuan, di essere una di quelle che l'avevano indotto a proclamarsi Falso Drago. Ritroviamo poi Barasine nel prologo del Libro XI tra le sorelle che catturano Egwene al porto sud di Tar Valon e che la scortano alla Torre; in questa occasione l'Aes Sedai si mostra molto dura e si lascia sfuggire che sicuramente Egwene verrà fatta quietare e giustiziare da Elaida. Nel libro XI e XII la ritroviamo poi tra le sorelle che spesso scortano o fanno da guardia ad Egwene. Nel Libro XIII Barasine, dopo aver evidentemente dimostrato sulla Verga dei Giuramenti di non appartenere all'Ajah Nera, viene eletta come Adunante al posto di Duhara che invece è stata svelata come Nera. In seguito, in qualità proprio di Adunante, assiste paralizzata al colloquio tra Rand ed Egwene nella Torre; partecipa quindi alle discussioni nel Consiglio sulle nuove regole di convocazione ed elezione delle Adunanti; quindi partecipa anche al test affrontato da Nynaeve per ottenere lo scialle ed alla fine è una delle tre che votano contro la sua elevazione ad Aes Sedai, rimanendo però in minoranza

Barthanes DamodredModifica

Lord Barthanes Damodred: è un nobile d'altissimo rango (parente di Moiraine), aspirante al trono di Cairhien; compare nel Libro II quale capo della sua tristemente famosa casata ed aspirante al trono di Cairhien; possedeva un palazzo vastissimo, fuori dalle mura cittadine, dove ospita brevemente Padan Fain e dove si trova una Porta delle Vie Ogier; viene visitato da Rand e dai suoi amici alla ricerca di Fain ed in seguito viene assassinato, o per le macchinazioni di Thom Merrilin o per aver fallito come Amico delle Tenebre; il suo vastissimo palazzo fuori dalla capitale, viene requisito dal Drago e quindi adibito a sede dell'Accademia di Cairhien

Basel GillModifica

Basel Gill, fedele suddito di Morgase, è un locandiere di Caemlyn; nel primo libro ospita nella sua locanda (La benedizione della regina) Rand al'Thor ed i suoi amici. Quando Morgase fugge da Rahvin, si mette al servizio della regina e la segue nelle sue avventure.

Bayle DomonModifica

Bayle Domon: è un capitano di vascello e contrabbandiere Illianese, amico dei protagonisti, sposa Egeanin

Be'lalModifica

Be'lal: è uno dei Reietti, è cioè uno dei campioni dell'Ombra, nemici del Drago Rinato e degli altri campioni della Luce.

Non si hanno molte notizie riguardo a questo Reietto, il cui vero nome fu Duram Laddel Cham; prima della creazione del Foro, si sa che era uno stimato Aes Sedai, impiegato in una professione legale ed un buon amico di Lews Therin Telamon, con il quale aveva ridato vita all'antica arte della spada, sviluppandola come sport e diventando quindi uno dei più stimati maestri spadaccini; successivamente divenne un generale nella guerra contro l'Ombra. Il suo soprannome significa l'Invidioso perché non solo fu celebre per l'invidia verso Lews Therin, che lo fece infine passare all'Ombra, ma anche nei confronti degli altri Reietti più potenti di lui, come Ishamael e Lanfear. Be'lal era alto ed atletico, con corti capelli bianchi, ed era conosciuto anche con il nome di intessitore di reti, per la sua capacità nel manipolare gli altri e nell'usare la coercizione. Inoltre era conosciuto per la sua pazienza ed abilità tattica, che lo portò ad essere uno dei migliori generali della sua epoca. Dopo essere passato all'Ombra sviluppò un sistema spionistico che probabilmente rivaleggiava in efficienza con quello della sua collega Moghedien. Egli partecipò al tristemente famoso raid contro la Sala dei Servitori, il luogo di riunione degli Aes Sedai. Rimase infine imprigionato per tremila anni a Shayol Ghul assieme ai suoi colleghi, al termine della Guerra.

Dopo essersi risvegliato dal suo sonno millenario, Be'lal si camuffò come Alto Signore di Tear, l'Alto Signore Samon, divenendo in breve tempo il padrone di quella nazione. Aveva scelto quella collocazione perché desiderava impadronirsi del potente sa'angreal Callandor custodito nella fortezza di quella città (la Pietra di Tear), ma che era protetto da potenti tessiture districabili solo dal Drago Rinato; di conseguenza organizzò un piano per attirare nella Pietra Rand al'Thor, in maniera di impadronirsi di Callandor un momento dopo che Rand l'avesse impugnata. Sfortunatamente per lui, venne fermato da Moiraine Sedai, che lo cancellò completamente dal Disegno, colpendolo con una barra di Fuoco Malefico.

Beldeine NyramModifica

Beldeine Nyram: giovane Aes Sedai dell'Ajah Verde, nel gruppo di rapitrici del Drago a Cairhien, in seguito gli giura fedeltà e lega come Gaidin l'Asha'man Karldin Manford

BelvynModifica

Belvyn: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso da Moghedien nel Libro VII mentre fa da scorta a Nynaeve

Beonin MarinyeModifica

Beonin Marinye: è una influente Aes Sedai dell'Ajah Grigia ed una dei capi delle ribelli di Salidar. Ha circa 70 anni, capelli colore del miele scuro ed occhi azzurro-grigi; ha un Gaidin di nome Tervail Dura. Viene descritta come una Aes Sedai estremamente ambiziosa e come una che è disposta a rischiare molto per salire in alto. Questo è uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Si incontra Beonin per la prima volta nel Libro VI, tra le sei più autorevoli Aes Sedai di Salidar, impegnata con loro ad organizzare ed a guidare le ribelli che si oppongono ad Elaida, anche se Beonin lo fa con molto riluttanza. Nel villaggio di Salidar, Beonin accoglie, assieme alle sue cinque colleghe, prima Siuan, Leane, Min e Logain, che sono riusciti a sfuggire ad Elaida, ed in seguito Nynaeve ed Elayne con i loro amici, sfuggiti a Moghedien a all'Ajah Nera, che tutti assieme portano novità e nuovi talenti. Questi arrivi comportano infatti un nuovo slancio per le ribelli, finché in seguito Beonin e le altre cinque leader, a causa dei maneggi di Siuan, ordinano ad Egwene, attraverso il Tel'Aran'Rhiod, di presentarsi al più presto da loro. Inaspettatamente Egwene, dopo essere stata da loro accolta a Salidar, viene fatta eleggere dalle sei leader ribelli come nuova Amyrlin Seat. Le sei leader intanto si organizzano a formare un consiglio personale permanente per guidare la giovane Amyrlin. Poco tempo dopo però, Egwene dimostra di non essere affatto un fantoccio nelle loro mani, e Beonin è addirittura costretta a giurare fedeltà alla giovane Amyrlin perché assieme alle altre cinque, ha spedito alcune sorelle a seminare dissenso dentro la Torre Bianca, ma all'insaputa del Consiglio. Un voto simile, a causa del potere della Verga dei Giuramenti, la costringe perciò ad obbedire sempre a qualsiasi richiesta di Egwene. Di conseguenza Beonin deve piegarsi ad appoggiare incondizionatamente le mosse di Egwene, aiutandola più o meno volentieri in più di una occasione (ad esempio recandosi personalmente a preparare l'incontro con la nobiltà Andorana, al confine con il Murandy). Nel decimo libro Beonin viene incaricata da Egwene di guidare i colloqui di pace con le Adunanti rimaste alla Torre, in modo da guadagnare tempo, ma le Adunati delle ribelli in pratica la esautorano; nell'undicesimo libro si scopre che Beonin era in realtà una spia di Elaida, inviata tra le ribelli di Salidar per seminare discordia e per cercare di farle tornare alla Torre; perciò, dopo la cattura di Egwene, Beonin ritiene la ribellione ormai finita, quindi ritorna alla Torre Bianca e rivela ad Elaida quasi tutte le nuove scoperte, come le Tessiture per Viaggiare o per camuffarsi. Però alla fine Beonin stessa si rende conto che il potere di Elaida è in realtà molto traballante; inoltre Egwene, imprigionata dentro la Torre Bianca e ridotta a fare nuovamente la novizia, quando la incontra la costringe a rendersi conto del suo errore ed a tener fede al giuramento che le aveva personalmente prestato (e questo tra l'altro dimostra anche che Beonin non appartiene all'Ajah Nera). Nel Libro XII, quando Siuan scopre che Elaida ha ottenuto le Tessiture per Viaggiare, pensa inizialmente che Egwene o Leane possano essere state costrette a rivelarle, ma poi intuisce che invece deve essere stata Beonin, con il suo tradimento.

Bera HarkinModifica

Bera Harkin: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ambasciatrice delle ribelli presso il Drago Rinato

BeranaModifica

Berana: adudante dell'Ajah Bianca, è una sorella altezzosa dagli occhi bruni che viene eletta Adunante a Salidar, sebbene non abbia i requisiti di un'età adeguata; nel corso del Libro XII giura sulla Verga di fronte ad Egwene, dimostrando di non appartenere all'Ajah Nera; nel Libro XIII non viene riconfermata come Adunante della Torre riunificata

BerelainModifica

Berelain sur Paendrag Tanreal: è la Prima di Mayene

Berenicia MorsadModifica

Berenicia Morsad: è una Aes Sedai dell'Ajah Gialla proveniente dallo Shienar e viene descritta come paffuta e dagli occhi grigi; dopo la deposizione di Siuan l'elezione di Elaida e lo scisma che ne segue, Berenicia entra a far parte delle ribelli e si rifugia a Salidar; da lì viene mandata a Caemlyn come membro dell'ambasceria al Drago Rinato, guidata da Merana Ambrey. Min dice di lei che Berenicia è rimasta molto favorevolmente impressionata dal fatto che Rand sia stato ricevuto dal Lord Agelmar Jagad a Fal Dara. Dopo la brusca rottura delle relazioni con il Drago, in seguito all'attentato subito da Demira, Berenicia è tra le quattro sorelle che vengono rimandate indietro, assieme alle ragazze dei Fiumi Gemelli, che erano state radunate in precedenza da Verin ed Alanna.

BerowinModifica

Berowin: membro della Famiglia, è una Cairhienese apparentemente di mezza età, bassa e grassoccia. Non è molto potente in Saidar ma ha un talento unico: da sola può schermare chiunque desideri, anche l'incanalatore più potente che esista. Ad Ebou Dar Berowin dimostra questa sua capacità quando Reanne le fa schermare contemporaneamente Nynaeve ed Elayne.

Bertome SaighanModifica

Lord Bertome Saighan è un nobiluomo di incerta fedeltà e perciò viene tenuto sotto stretto controllo dal Drago Rinato e mandato a combattere contro i Seanchan in Altara; cugino di Colavaere, dopo la morte di quest'ultima diventa il capo della sua casata e quindi appoggia in modo ambiguo l'ascesa al trono di Elayne, tanto che probabilmente è stato lui ad aver ordinato di mettere segretamente un ago avvelenato dentro al cuscino sul Trono del Sole dove deve sedersi Elayne.

Berylla NaronModifica

Berylla Naron: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

BethaminModifica

Bethamin Zeami è una sul'dam che nel corso della battaglia di Falme, scopre altre due sul'dam, Renna e Seta, con al collo degli a'dam nella stanzetta dove era tenuta Egwene. Terrorizzata da questa scoperta, Bethamin fugge e viene recuperata da Egeanin a Tanchico, ma quest'ultima però scopre il segreto che le sul'dam possono imparare ad incanalare. Bethamin in seguito, ad Ebou Dar, viene accostata da un Cercatore della Verità che sta indagando su Suroth ed Egeanin, perciò la donna si reca da Egeanin per cercare di salvare il suo segreto. Di conseguenza Egeanin la coinvolge nella fuga di Matrim Cauthon dalla città. Bethamin assieme alle altre ex sul'dam, si presta dunque a tener d'occhio le Aes Sedai per conto di Mat, ma alcuni conflitti sono inevitabili, finché Bethamin, in un impeto di rabbia per essere stata legata in flussi d'aria, inizia ad incanalare e le Aes Sedai concordano che devono istruirla come una novizia, perché non sia un pericolo per sé stessa o per altri. Nel corso del Libro XIII le segue perciò fino alla Torre Bianca dove probabilmente si incontrerà di nuovo con Egwene.

BlaericModifica

Blaeric: è uno dei Gaidin di Joline Sedai

Birgitte SilverbowModifica

Birgitte Silverbow: Eroina del Corno e Gaidin di Elayne Trakand

Bode CauthonModifica

Bode Cauthon: Novizia delle Aes Sedai e sorella di Matrim Cauthon

Bonwhin MeraighdinModifica

Bonwhin Meraighdin: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, fu Amyrlin Seat al tempo del grande imperatore Artur Hawkwing e governò per 53 anni; quando Artur Hawkwing sbaragliò il Falso Drago Guaire Amalasan e lo portò a Tar Valon per essere domato, l'Amyrlin Bonwhin trattò il vincitore in modo scortese, ordinandogli di lasciare la città entro pochi giorni. In seguito quando Artur Hawkwing costruì il suo grande impero, l'Amyrlin Bonwhin cercò di manipolarlo ma alla fine tutto ciò che ottenne fu l'espulsione delle Aes Sedai da tutti i suoi domini ed il ventennale assedio di Tar Valon. Per questi disastrosi fallimenti alla fine venne deposta, quietata e sostituita da un'Azzurra; fu l'ultima Amyrlin proveniente dall'Ajah Rossa prima di Elaida.

BranletModifica

Lord Branlet: tredicenne ma molto perspicace capo della Casata Gilyard, si dichiara a favore di Elayne.

Breane TaborwinModifica

Lady Breane Taborwin è una nobildonna celebre per i suoi numerosi amanti, nel Libro II cerca di sedurre il Drago nel palazzo di Barthanes Damodred; in seguito cade in rovina durante la guerra civile e trova rifugio come profuga a Caemlyn, dove si innamora della guardia del corpo Lamgwyn, i due successivamente seguono tutte le vicende di Morgase fuggita da Andor

BrendasModifica

Brendas: Aes Sedai dell'Ajah Bianca dallo sguardo glaciale, la faccia pallida e la voce squillante; in Nuova Primavera, era una Ammessa più o meno coetanea di Moiraine e Siuan; nel libro III è una delle sorelle che si lega in cerchio per guarire Mat; dopo la deposizione di Siuan, Brendas è una delle Aes Sedai che aderiscono alla ribellione contro Elaida e si rifugia a Salidar, dove mantiene una posizione di rilievo. Nel corso del Libro XIII Brendas viene sorpresa assieme ad altre, da alcune sorelle Nere in un assalto a sorpresa in Tel'Aran'Rhiod, Egwene interviene e la induce ad uscire al più presto dal mondo dei sogni ed a svegliare anche le altre presenti lì con lei

CModifica

Cabriana MecandesModifica

Cabriana Mecandes: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, era molto amica di Anaiya e di Kairen Stang; dopo il colpo di Stato di Elaida, Cabriana, presumibilmente sulla via per Salidar, viene catturata assieme al suo custode da alcuni Amici delle Tenebre e portata a Shayol Ghul, dove viene torturata da Semirhage; con le informazioni ottenute Aran'gar si presenterà a Salidar sotto le vesti di Halima Saranov; si pensa che Cabriana sia morta per le torture subite, poiché in seguito non si sa più nulla su di lei

Cadsuane MelaidhrinModifica

Cadsuane Melaidhrin: Aes Sedai leggendaria dell'Ajah Verde

CanlerModifica

Canler: è un Asha'man della fazione di Logain Ablar. Era un Dedicato che ha Legato sua moglie: è stato il primo incanalatore maschio a scoprire il modo di Legare qualcuno con saidin; appartiene al gruppo di amici di Logain e nel Libro XIII, mentre si sta allenando, si incontra con Androl e gli altri commentando preoccupato la situazione della Torre Nera; nel Libro XIV Canler interviene giusto in tempo a salvare Androl, Pevara, Logain ed altri, mentre cercano di fuggire da Taim, che li ha imprigionati. Successivamente partecipa alla liberazione della Torre Nera e poi alle varie fasi dell'Ultima Battaglia

Caraighan MaconarModifica

Caraighan Maconar: personaggio storico, è una Aes Sedai leggendaria dell'Ajah Verde

Careane FransiModifica

Careane Fransi: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ambasciatrice delle ribelli ad Ebou Dar

CariandreModifica

Cariandre: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

CarlinyaModifica

Carlinya: è una Aes Sedai dell'Ajah Bianca ed una dei capi delle ribelli di Salidar. Ha circa 50 anni ed è stata Novizia ed Ammessa più o meno nello stesso periodo in cui lo sono state Moiraine, Siuan, Sheriam e Myrelle delle quali era abbastanza amica; è una sorella fredda e pallida, dagli occhi scuri e con i capelli neri a boccoli, che ora deve tenere molto corti in seguito ad una disavventura in Tel'Aran'Rhiod; al tempo del noviziato Carlinya, famosa per il suo comportamento impeccabile, commetteva esattamente una piccola infrazione al mese, giusto per non sembrare troppo perfetta. Nei libri della serie Carlinya compare per la prima volta nell'entourage dell'Amyrlin Seat Siuan, che si reca a Fal Dara. Dopo la spaccatura della Torre Bianca, la deposizione dell'Amyrlin Siuan Sanche e l'elezione di Elaida, Carlinya, che è una sorella molto influente, aderisce alla ribellione e si rifugia a Salidar, dove diventa una delle sei Aes Sedai a comandare e ad organizzare inizialmente le ribelli, e probabilmente diventa anche il capo delle Bianche radunate laggiù. Nel villaggio di Salidar, Carlinya accoglie, assieme alle sue cinque colleghe, prima Siuan, Leane, Min e Logain, che sono riusciti a sfuggire ad Elaida, ed in seguito Nynaeve ed Elayne con i loro amici, sfuggiti a Moghedien a all'Ajah Nera, che tutti assieme portano novità e nuovi talenti. Questi arrivi comportano infatti un nuovo slancio per le ribelli, finché in seguito Carlinya e le altre cinque leader, a causa dei maneggi di Siuan, ordinano ad Egwene, attraverso il Tel'Aran'Rhiod, di presentarsi al più presto da loro. Inaspettatamente Egwene, dopo essere stata da loro accolta a Salidar, viene fatta eleggere dalle sei leader ribelli come nuova Amyrlin Seat. Le sei leader intanto si organizzano a formare un consiglio personale permanente per guidare la giovane Amyrlin. Poco tempo dopo però, Egwene dimostra di non essere affatto un fantoccio nelle loro mani e Carlinya è addirittura costretta a giurare fedeltà alla giovane Amyrlin perché assieme alle altre cinque, ha spedito alcune sorelle a seminare dissenso dentro la Torre Bianca ma all'insaputa del Consiglio. Un voto simile, a causa del potere della Verga dei Giuramenti, la costringe perciò ad obbedire sempre a qualsiasi richiesta di Egwene. Quando Delana, con le sue proposte cerca di mettere in crisi il rapporto tra le leader delle Ajah e le rispettive Adunanti, Egwene interviene per porre riparo, facendo tra le altre cose dialogare Carlinya con Saroiya. Dopo la cattura di Egwene da parte di Elaida, Carlinya e le altre del consiglio personale, cercano di trovare una soluzione, magari anche di smarcarsi dai loro obblighi, ma Siuan impone loro di ricordare quanto giurato e di continuare ad obbedire ad Egwene, che comunica con lei attraverso il Mondo dei Sogni. Min Farshaw ha avuto una visione sul futuro, nella quale l'immagine di un corvo nero, forse un tatuaggio, fluttuava sopra la testa di Carlinya. Nel Libro XIII, dopo la riunificazione della Torre, Carlinya appare brevemente in Tel'Aran'Rhiod, quando l'Ajah Nera attacca un gruppo di Aes Sedai, che su ordine di Egwene, si sono riunite per un falso incontro, apparentemente molto importante, così da stanare Mesaana. Durante lo scontro Carlinya è una delle sorelle che rimangono uccise.

CarlominModifica

Carlomin: Generale di Stendardo nella Banda della Mano Rossa e leader dei Leopardi, è un Lord Tairienese, guida uno stendardo di cavalleria in Altara

CarnieleModifica

Carniele: è una Aes Sedai dall'Ajah sconosciuta (probabilmente Gialla) che è stata legata contro la sua volontà da un Asha'man

CatalynModifica

Lady Catalyn: giovane ed un po' immatura, è il capo della Casata Haevin e si dichiara a favore di Elayne.

CatronaModifica

Catrona viene descritta come giovane, con meno di trenta anni, con volto serio e scuro; è una delle sei Sul'dam che Tuon si è portata personalmente da Seanchan per gestire le sue damane. In particolare, allo sbarco ad Ebou Dar, Catrona tiene il guinzaglio di Mylen, l'ex Aes Sedai dell'Ajah Gialla Sheraine Caminelle. Durante gli scontri tra Kandor e l'Arafel, Catrona scorta Min da Fortuona, perché deve riferire un messaggio urgente da parte di Gareth Bryne.

Cetalia DelarmeModifica

Cetalia Delarme: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, venne descritta in Nuova Primavera, dove era a capo degli occhi-e-orecchie dell'Ajah Azzurra, quando in pratica costrinse Siuan a rimanere alla Torre al suo servizio, mentre Moiriane se ne andava in incognito a cercare il Drago Rinato

Charl GedwynModifica

Charl Gedwyn: è un Asha'man della fazione di Mazrim Taim. Combatte ai pozzi di Dumai e viene proposto da Taim come scorta per il Drago Rinato, ma viene rifiutato; si definisce Tsorovan'm'hael (Leader della tempesta) degli Asha'man durante la guerra contro i Seanchan in Altara; è uno degli attentatori traditori di Cairhien; viene ucciso a Far Madding da Padan Fain

Charlz GuybonModifica

Charlz Guybon: è un Capitano della Guardia della Regina di Andor

Chel VaninModifica

Chel Vanin: membro delle Braccia Rosse, abilissimo sia come ladro di cavalli, che come esploratore, è un uomo dalla stazza particolarmente robusta; resta sempre e fedelmente al fianco di Mat fino al Libro XIII, quando viene inviato alla Torre Bianca per fare da scorta a Teslyn, Joline ed Edesina; in realtà Mat lo invia laggiù soprattutto per raccogliere delle informazione più precise su ciò che accade a Tar Valon

Chanelle din Seran Squalo BiancoModifica

Chanelle din Seran Squalo Bianco: è una cercavento degli Atha'an Miere

Chesmal EmryModifica

Chesmal Emry: Aes Sedai dell'Ajah Gialla rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

Chisaine NurbayaModifica

Chisaine Nurbaya: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

ColadaraModifica

Coladara: Aes Sedai dall'Ajah sconosciuta, consigliera personale di Re Paitar Nachiman dell'Arafel, lo accompagna sempre fedelmente in tutti i suoi spostamenti

ConailModifica

Lord Conail: sedicenne che, pur mancando di maturità, è il capo della Casata Northan. Si dichiara a favore di Elayne.

Corele HovianModifica

Corele Hovian: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, viene considerata tra le migliori guaritrici esistenti ed è una fedele amica di Cadsuane Melaidhrin che afferma di preferire la loquacità a volte irriverente di Corele, all'atteggiamento di altre Aes Sedai, fin troppo piene di se'. A Cairhien Corele contribuisce assieme a Samitsu e Damer Flinn a salvare Rand dalla ferita contaminata di Padan Fain; in seguito ha legato a sé come Custode proprio l'Asha'man Damer Flinn ed ha partecipato assieme a lui alla battaglia per la pulitura di Saidin, combattendo contro Demandred; Corele si dimostra sempre entusiasta delle capacità notevoli di Damer nella guarigione, inoltre cerca sempre di imitare e di adattare a Saidar tutto ciò che lui riesce a realizzare con Saidin; dopo gli eventi accaduti a Cairhien e Shadar Logoth, Corele e Damer restano sempre nel gruppo di Rand e Cadsuane, spostandosi perciò con loro a Tear, poi in Arad Doman e poi di nuovo a Tear.

CorevinModifica

Corevin: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso dal gholam nel Libro VII

Corlan DashivaModifica

Corlan Dashiva: Asha'man che combatte ai pozzi di Dumai e viene scelto da Rand nella sua scorta personale, è l'unico tra i prescelti ad indossare la spilla di pieno Asha'man; in realtà in seguito si scopre che è il Reietto reincarnato Osan'gar

CoterenModifica

Coteren: è un pieno Asha'man che nel Libro XIII segue le esercitazioni di alcuni gruppi di Soldati e di Dedicati; successivamente deride molto pesantemente Androl, per la sua debolezza nel Potere, scatenando quasi una rissa con gli amici del deriso; è un tipo molto prepotente e toglie ad Androl la sua spilla da Dedicato; mentre fa da guardia alla prigione di Logain, Jonneth lo elimina colpendolo con una freccia

CouladinModifica

Couladin: è un Aiel Shaido, oppostosi sin dall'inizio all'ingresso di Rand nel Rhuidean, non volendo che questo privilegio venisse concesso ad uno straniero (rifiutandosi di accettare le origini Aiel di Rand) e mosso anche dall'invidia, visto che a lui le sapienti hanno negato l'ingresso per tentare di diventare capoclan, pur avendolo concesso a suo fratello. In seguito all'uscita di Rand sano e salvo dal Rhuidean e al fallimento del fratello, Coulandin si convince che sia stato proprio Rand ad uccidere suo fratello, ritenendo impossibile che uno straniero riuscisse dove il più forte del suo clan aveva fallito. Si rifiuta quindi di riconoscere Rand come Car'a'carn. Si fa tatuare da Asmodean un drago su ogni avambraccio, e con quest'inganno si proclama falsamente capoclan degli Shaido e Car'a'carn, spinto anche dalla moglie Sevanna. Viene ucciso in battaglia da Mat a Cairhien.

Covarla BaldeneModifica

Covarla Baldene: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, guida le Aes Seadi rifugiatesi a Dorlan. È una sorella con i capelli pallidi, che ha settantacinque-ottanta anni. Covarla venne mandata a Cairhien nella spedizione guidata da Galina Casban che tentò di rapire il Drago Rinato; fu una delle dodici sorelle che riuscirono a fuggire nel corso della Battaglia dei Pozzi di Dumai. Essendo Covarla la più alta nella gerarchia tra queste fuggitive, fu lei a dover tornare a Tar Valon per riferire in segreto ad Elaida dell'esito disastroso della spedizione. Elaida perciò, per evitare di subire il biasimo del Consiglio, ordinò a Covarla di ritirarsi con discrezione nel villaggio di Dorlan, assieme alle altre sorelle ed ai Cuccioli di Gawyn. Covarla e le altre restarono quindi tagliate fuori dalla Torre Bianca quando Tar Valon venne posta sotto assedio dalle Aes Sedai ribelli. In seguito arrivarono per breve tempo a Dorlan, prima Tarna Feir e poi Katerine Alruddin, le quali a turno presero il comando del posto, per poi riuscire a trovare i mezzi per raggiungere Tar Valon. Quindi Elaida mandò a Dorlan una sorella gialla, Narenwin Barda, con nuove istruzioni: Narewin prese il comando a Covarla e mise in pratica l'ordine di compiere azioni di guerriglia contro l'esercito delle ribelli. Nel corso del Libro XII Katerine è ritornata brevemente a Dorlan su ordine di Elaida e ha insegnato a Covarla e Narewin la Tessiture per Viaggiare per colpire meglio i nemici alle spalle; proprio mentre chiacchierava con Covarla, si è lasciata sfuggire di fronte a loro ed a Gawyn la sorte capitata ad Egwene, inducendolo quindi a disertare.

CyndaneModifica

Cyndane: è una dei nuovi Reietti. È uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. A partire dal libro quinto e per diversi volumi, Lanfear viene ritenuta morta, poiché è stata trascinata da Moiraine dentro una soglia ter'angreal che è esplosa in fiamme e fulmini. In realtà nel nono volume si viene a conoscenza che è stata reincarnata nella nuova Reietta Cyndane. Non si conosce cosa sia accaduto del suo precedente corpo, solo che per un certo lasso di tempo venne tenuta prigioniera nel mondo parallelo degli Aelfinn e Eelfinn. Il Tenebroso l'ha poi reincarnata e, come suo solito, ha usato una certa ironia: come Lanfear era una donna bellissima e autorevole, alta e statuaria, dal corpo perfetto e slanciato, dai capelli neri e dagli occhi scuri, così il corpo di Cyndane è quello di una bella ragazza dal sorriso imbronciato, dai capelli biondo platino e gli occhi azzurri, con un petto pronunciato, ed è inoltre molto minuta, perciò ora deve portare i tacchi alti e cercare di assumere un'aria altezzosa. Inoltre, per ragioni sconosciute, la forza in Saidar di Cyndane, pur essendo ancora notevolissima (ancora superiore a quella di Graendal, che è sempre stata la seconda Reietta più forte), risulta leggermente inferiore a quella un tempo detenuta da Lanfear. Il nome di Cyndane, che le è stato imposto, ha anch'esso una connotazione ironica e di monito: significa infatti “ultima chance”, “ultima possibilità”. Questo in relazione ai tentativi di Lanfear di agire in maniera indipendente, contro le direttive del Tenebroso e per cercare di conquistare il potere per se stessa, alleandosi con Rand al'Thor. Inoltre Cyndane, come Moghedien, risulta completamente in potere del nuovo Reietto Moridin, scelto come Nae'blis e che la comanda attraverso una Trappola Mentale. Cyndane compare solo poche volte nei libri: ad esempio durante alcuni incontri tra i Reietti, dove il suo odio per la reincarnazione di Lews Therin Telamon si dimostra incolmabile, e soprattutto alla battaglia per la pulitura di Saidin, dove cerca di raggiungere Rand per ucciderlo, ma si scontra duramente con Alivia e viene costretta a ritirarsi. Nel Libro XIII si viene a sapere direttamente da Moiraine che anche Lanfear è stata parzialmente prosciugata del suo potere dagli Aelfinn ed Eelfinn; inoltre che qualcuno (probabilmente Moridin) si è recato in quel mondo parallelo a reclamarla, distruggendo nel processo la soglia di Tear. Nell'epilogo dello stesso libro Cyndane riesce ad introdursi nei sogni di Rand, chiedendogli disperatamente di salvarla dai tormenti a cui è sottoposta, perciò Rand rimane piuttosto turbato. Non si sa però se la disperazione mostrata dalla donna e la sua richiesta di aiuto siano genuini, o piuttosto un nuovo astuto piano per prenderlo in trappola. Nel prologo del Libro XIV Moghedien rivela di aver scoperto cosa era successo a Lanfear: mentre gli Aelfinn ed Eelfinn avevano cominciato il processo per prosciugarle il suo potere in saidar, Moridin si è recato nel loro mondo e l'ha uccisa, un modo brutale ma efficace per permettere a Shaitan di recuperare la sua anima reincarnarla nel nuovo corpo.

DModifica

Daerid OndinModifica

Daerid Ondin: Luogotenente Generale nella Banda della Mano Rossa, era un ufficiale di fanteria Cairhienese che comandava i picchieri durante la battaglia contro gli Shaido; in seguito diventa uno dei comandanti della Banda; Talmanes, quando si separa dal grosso della Banda per raggiungere Mat, gli affida il comando della fanteria lasciata in Murandy e lo dirige verso l'Andor

Dagdara FincheyModifica

Dagdara Finchey: Aes Sedai dell'Ajah Gialla rivelata come appartenente all'Ajah Nera

Daigian MoseneillinModifica

Daigian Moseneillin: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, ha legato come Gaidin l'Asha'man Eben Hopwil

Dain BornhaldModifica

Dain Bornhald: ufficiale dei Figli della Luce

Damer FlinnModifica

Damer Flinn: uno dei più anziani e rispettati Asha'man, viene descritto come un incanalatore piuttosto anziano, calvo, canuto e claudicante per le ferite ricevute in passato, infatti è un ex soldato delle Guardie della Regina di Andor. Questo Asha'man è segnalato tra i più forti esistenti, sebbene ad un livello leggermente più basso rispetto a Logain, Narishma o Taim. Sin dal Libro VII Damer Flinn ha dimostrato di essere particolarmente dotato nelle Tessiture di Guarigione, tanto da essere diventato uno dei migliori e più efficaci guaritori. Al contrario Damer Flinn ha mostrato di non essere molto abile con le Tessiture per Viaggiare. Damer Flinn è stato tra i primi ad essersi arruolato tra gli Asha'man, presentandosi personalmente a Rand al'Thor; in seguito Damer Flinn ha partecipato alla Battaglia dei Pozzi di Dumai alla fine della quale venne scelto da Rand tra i nove che da quel momento avrebbero costituito la sua scorta personale. Molto fedele al Drago Rinato, Damer scopre di essere molto portato nelle Tessiture di Guarigione e grazie ad alcuni suggerimenti di Corlan Dashiva crea un suo nuovo metodo di cura, molto più efficace di quello tradizionale tra gli Asha'man e che utilizza tutti e cinque i poteri (analogo a quello antico che è stato riscoperto/ricreato da Nynaeve); grazie a questa sua dote nella guarigione Damer contribuisce in maniera determinante a salvare Rand dalla ferita malefica infertagli da Padan Fain. Dopo l'attentato subito dal Drago nel palazzo del Sole di Cairhien, da parte di alcuni Asha'man rinnegati, Damer, manipolato da Cadsuane, accetta di farsi legare come Custode da Corele Sedai dell'Ajah Gialla per farsi proteggere e per evitare di essere accusato ingiustamente come un traditore ed essere giustiziato. Sempre a Cairhien con Corele e Cadsuane, Damer Flinn riesce incredibilmente anche a guarire completamente le tre Aes Sedai rimaste quietate da Rand ai pozzi di Dumai. Nel Libro IX Damer raggiunge Rand a Far Madding e collabora al piano di Cadsuane per liberare il Drago tenuto prigioniero in città. In seguito, legato in circolo con Corele ed altre due Aes Sedai, Damer combatte e respinge validamente il Reietto Demandred durante la battaglia per la Pulitura di Saidin. Nel corso dei libri successivi Damer Flinn viene mostrato quasi sempre nella scorta o nell'entourage del Drago, per il quale compie alcune mansioni: la più importante riguarda le trattative descritte nel Libro XII, per la scelta del luogo d'incontro tra Tuon e Rand, che alla fine risulterà essere Falme, dove Damer fa parte della scorta. Nel Libro XIII Nynaeve elimina dalla testa di Damer ogni residuo di follia che gli è rimasta dopo la pulitura di Saidin. Poco prima Damer aveva accompagnato Rand e Min a Bandar Eban, dove aveva aiutato a ristabilire la situazione. Sempre al seguito di Rand, Damer si reca a Maradon dove contribuisce a salvare la città. Nel Libro XIV Damer fa parte del gruppo di persone che assistono Rand al Campo di Merrilor. In seguito è tra gli incanalatori che combattono l'Ultima Battaglia a Shayol Ghul. Mentre si trova legato in circolo con Aviendha, Damer viene gravemente ferito da Hessalam e perde un braccio. Alla fine del libro ritroviamo Damer che si è ristabilito almeno in parte dalle sue ferite e che, assieme a Nynaeve, cerca inutilmente di salvare il corpo ormai morente di Rand.

DanelleModifica

Danelle è una giovane Aes Sedai dagli occhi sognanti, è determinante nel provocare la caduta dell'Amyrlin Siuan Sanche, introducendo nella biblioteca più di duecento soldati, travestiti da muratori; esce di scena poco dopo e si sospetta che dietro i suoi panni si celi in realtà la Reietta Mesaana

DanineModifica

Lady Danine: capo della Casata Candraed, non aveva supportato nessuna pretendente durante l'ascesa al trono di Morgase Trakand, infatti è una vecchia nobildonna scorbutica, che non si allontana mai dalle sue tenute e perciò è risultata ininfluente nel corso di tutte le ultime successioni al trono

Davram BashereModifica

Davram Bashere: è uno dei Cinque Grandi Capitani. È il Maresciallo Generale della Saldea, comandante dell'esercito e zio della regina Tenobia. È inoltre il padre di Faile, una delle protagoniste della saga e moglie di Perrin Aybara.

Deane ArymanModifica

Deane Aryman: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, nata a Salidar, venne eletta come Amyrlin Seat verso la fine dei tempi turbolenti di Artur Hawkwing mentre quest'ultimo aveva posto l'assedio a Tar Valon e la precedente Amyrlin Rossa, Bonwhin, era stata deposta e quietata (a questa data si fa risalire l'inestinguibile inimicizia tra Ajah Rossa ed Ajah Azzurra). Di carattere forte, fu anche molto abile nel risolvere la delicata situazione, riuscendo ad indurre i generali assedianti a ritirarsi dopo la morte dell'imperatore. Morì in uno strano incidente a cavallo, dopo ben novantadue anni di regno, nei quali seppe ristabilire l'autorevolezza della Torre Bianca. Perciò in seguito venne considerata un grande esempio da seguire, specialmente da parte delle appartenenti all'Ajah Azzurra (ma odiata dalle Sorelle Rosse).

Deepe BhadarModifica

Deepe Bhadar è un pieno Asha'man che nelle prime fasi della Battaglia di Maradon guida gli altri suoi colleghi; viene descritto come un Andorano dalla faccia piatta e con lunghi capelli neri; mentre si trova sulle mura della città assediata, Deepe riesce ad avvertire appena in tempo Ituralde sul fatto che sta percependo alcuni Signori del Terrore che stanno preparando qualcosa di grave, quando resta gravemente ferito, perché gli incanalatori nemici causano una forte esplosione, ed aprono una enorme breccia; in seguito viene guarito dal suo collega Antail, ma perde la gamba destra; nel libro XIV Deepe aiuta più volte Lan Mandragoran nel corso della Battaglia dello Shienar, all'arrivo di M'Hael cerca di contrastarlo, ma viene ucciso

Delana MosalaineModifica

Delana Mosalaine: Aes Sedai dell'Ajah Grigia proveniente dallo Shienar e Adunante presso le ribelli, accoglie Aran'gar come segretaria e viene rivelata come appartenente all'Ajah Nera. Viene descritta di corporatura pingue, ma nonostante questo abbastanza graziosa, con occhi chiari ed acquosi e capelli così pallidi da sembrare quasi bianchi, anche se in realtà ha solo circa 50 anni. Questo personaggio è uno degli antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Delana fa la sua comparsa nella saga a partire dal Libro VI: dopo la deposizione di Siuan da Amyrlin Seat e l'elezione di Elaida al suo posto, Delana aderisce alla ribellione e viene eletta Adunante per le Grigie a Salidar, pur mancandole il requisito di una età appropriata. Poiché Delana nel passato era stata apparentemente molto amica di Siuan Sanche, quest'ultima la induce ad intervenire in proprio favore nell'incontro con le Sapienti Aiel in Tel'Aran'Rhiod che comporta la convocazione di Egwene al'Vere a Salidar. Quindi, in qualità di Adunante, Delana partecipa all'elezione proprio di Egwene come Amyrlin Seat delle ribelli. Delana in seguito prende come “segretaria” il Reietto Aran'gar, che assume la falsa identità di Halima Saranov. Ciò quindi la rivela ai lettori come appartenente all'Ajah Nera. Durante i Libri VII, VIII, IX, e X Aran'gar costringe Delana ad assumere spesso delle posizioni strane nel Consiglio (come la richiesta di dichiarare Elaida appartenente all'Ajah Nera o di Domare di nuovo Logain) e contraddittorie (come l'appoggio di volta in volta a tutte le fazioni), oppure a prendere delle iniziative arrischiate (come quando cerca di provocare una spaccatura tra i capi delle Ajah e le Adunanti anziane, che si prodigano per i colloqui di pace); queste azioni perciò le fanno perdere molta della sua credibilità. Nel corso dell'undicesimo libro l'Adunante Romanda riesce a smascherare Halima/Aran'gar, ma la Reietta, Delana e la sua cameriera riescono a fuggire poco prima di venire arrestate. Nel prologo del Libro XIII si scopre quindi che Aran'gar e Delana si sono rifugiate nel nascondiglio di Graendal (la fortezza di Natrin's Barrow, sui monti dell'Arad Doman); infatti, in precedenza, Aran'gar aveva stretto una sorta di infida alleanza proprio con Graendal. In particolare, durante questo episodio, si vede che Delana è costretta a soddisfare le voglie sessuali di Aran'gar. Nel frattempo, grazie all'aiuto di Nynaeve, Rand al'Thor scopre il nascondiglio di Natrin's Barrow e con uno stratagemma cerca di assicurarsi che Graendal sia presente nella fortezza; Graendal però, temendo una trappola, usa proprio le capacità di Delana con la compulsione per cercare di sviarlo a sua volta. Quando il Drago distrugge la fortezza e tutti i suoi abitanti, usando un devastante colpo di Fuoco Malefico, Graendal riesce a fuggire appena in tempo, ma prima scherma e lega Aran'gar e Delana, che così vengono cancellate dal Disegno.

DemandredModifica

Demandred: è uno dei Reietti. È uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Nell'Epoca Leggendaria Barid Bel Medar', questo il suo nome originale, venne caratterizzato, come sottolineato dalla Guida, dall'arrivare sempre quasi ad eguagliare Lews Therin Telamon: nato un giorno dopo di lui, quindi quasi della stessa età (il che nella gerarchia Aes Sedai ha una sua importanza); quasi della stessa forza nel potere; quasi bello, se non fosse stato per il pronunciato naso adunco; il secondo più acclamato Aes Sedai della sua epoca (quasi eguagliando il successo del rivale, Lews Therin Telamon), grazie alla sua capacità nel ricoprire importanti incarichi e nel redigere libri. Non sorprende quindi l'odio divorante che Demandred ha sempre provato verso il Drago della sua Epoca, accresciuto per giunta dal desiderio per la stessa donna, Ilyena, che alla fine naturalmente sposò il rivale. All'inizio della Guerra dell'Ombra Barid Bel si rivelò come un ottimo generale, anche se troppo azzardato nelle sue azioni, perciò quando al terzo anno della guerra, Lews Therin Telamon gli venne preferito come comandate generale delle Forza della luce. Demandred, non riuscendo più a contenere il suo odio, si convertì all'Ombra divenendo così il miglior generale nel campo avverso. Pochissimo si sa di Demandred dopo che si è risvegliato dal suo sonno millenario, assieme agli altri Reietti; infatti rispetto agli altri Campioni dell'Ombra, egli è quello che ha rivelato di meno le proprie mosse e il proprio nascondiglio e centro di potere: nei primi tredici libri si scopre solo che ha stretto un patto di non aggressione e reciproco aiuto con Mesaana e Semirhage, per eliminare gli altri Reietti; ha ordinato l'uccisione di Rand al'Thor almeno una volta; ha favorito il disordine nella parte meridionale del continente, ma non si sa di preciso quali siano state le sue azioni. Si sa anche che Demandred ha partecipato alla battaglia per la pulitura di Saidin, scontrandosi contro un cerchio formato da Damer Flinn (alla guida), Corele Sedai e Sarene Sedai. Demandred ha ferito seriamente Sarene però alla fine è stato costretto a ritirarsi. Nel corso del Libro XIV si viene a conoscere di quale misteriosa attività si era occupato Demandred, mentre gli altri Reietti, nei libri precedenti, affrontavano il Drago Rinato. Egli ha conquistato la fiducia del paese di Shara, ricomponendo eroicamente i pezzi di Sakarnen e compiendo così alcune profezie che lo fanno identificare con il mitico Wyld. Ciò gli permette di mettere a disposizione delle forze dell'Ombra gli eserciti Sharani ed oltre 400 incanalatori Ayyad, maschi e femmine. Con queste forze Demandred interviene nelle varie fasi dell'Ultima Battaglia. Anzitutto distrugge il campo delle Aes Sedai in Kandor, eliminandone con un colpo a sorpresa più di 120. Poi personalmente dirige la battaglia sul campo di Merrilor, dove viene contrastato da Matrim Cauthon. I due generali, della Luce e dell'Ombra, ingaggiano una vera partita all'ultimo colpo, con bluff e barate, per cercare di prevalere. Demandred però è offuscato dal suo odio per Lews Therin e la bravura di Mat nel manovrare le truppe sul campo di battaglia lo convince che sia il suo antico rivale ad affrontarlo di nascosto. Questa convinzione lo distrae dall'obbiettivo finale di vincere la battaglia, gli fa sprecare tempo e risorse per stanare il suo avversario, utilizzando solo occasionalmente Grandi Cerchi completi di 72 elementi, o il sa'angreal Sakarnen. Durante questa battaglia Demandred dimostra anche di essere una maestro spadaccino, degno di una Spada con il Marchio dell'Airone, vincendo in duello Gawyn Trakand e Galad Damodred; alla fine però, con le forze della Luce allo sbando, ormai convinto di avere la vittoria in mano, Demandred viene a sua volta sconfitto ed ucciso in duello da Lan Mandragoran.

Demira EriffModifica

Demira Eriff: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, fa parte della delegazione inviata dalle ribelli di Salidar al Drago Rinato, non è molto potente in Saidar; Demira ha una spia nella Biblioteca Reale di Andor ed è colpita favorevolmente dal fatto che Rand abbia aperto una scuola; inoltre vorrebbe studiare gli Aiel; in seguito Demira subisce un attentato a Caemlyn, da parte di alcuni finti Aiel; l'attentato provoca una reazione sbagliata ed eccessiva nei confronti di Rand al'Thor, da parte delle sorelle della delegazione (in questo vengono anche un poco manipolate da Verin), perciò Rand, dopo averle umiliate e rimproverate, si allontana da loro, allarmato anche dal fatto che nel frattempo sono arrivate altre due Aes Sedai in città, portando pericolosamente il loro numero totale a tredici: quanto basta per formare un circolo completo di incanalatrici; la delegazione si disfa e Bera e Kiruna, presa in mano la guida delle Aes Sedai, rispediscono Demira indietro con le ragazze trovate da Verin ed Alanna nei Fiumi Gemelli

Desala NevancheModifica

Desala Nevanche: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

DesandreModifica

Desandre: è una Aes Sedai dell'Ajah Gialla. Di aspetto alto e magro, si trova nella parte alta della gerarchia. Compare per la prima volta in Nuova Primavera tra le Ammesse incaricate del censimento istituito dall'Amyrlin Tamra Ospenya. Dopo lo scisma che divide le Aes Sedai, Desandre accetta Elaida come Amyrlin e rimane nella Torre Bianca. In seguito entra a far parte della spedizione di cinquanta sorelle guidate da Toveine Gazal, mandate da Elaida a distruggere la Torre Nera. Come tutte le altre, Desandre perciò viene catturata dagli amici di Logain e legata come un Gaidin, contro la sua volontà. Poiché tra le cinquanta catturate, sono Desandre e la Rossa Lemai quelle più alte nella gerarchia, esse assumono la guida del gruppo al posto di Toveine, caduta in disgrazia presso le altre. Desandre e Lemai quindi ordinano alle Aes Sedai prigioniere di mantenere un rapporto amichevole e collaborativo con gli Asha'man che le hanno legate a se', così da cercare una possibile via di fuga.

Dobraine TaborwinModifica

Lord Dobraine Taborwin: esponente dell'alta nobiltà del regno di Cairhien. Ha la faccia squadrata, occhi profondi e capelli ingrigiti e lunghi sulle spalle, ma, come è tipico dei militari del suo paese, porta la fronte rasata ed incipriata. È un veterano di moltissime battaglie. È uno dei principali personaggi di supporto, con alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Dobraine è tra i maggiori nobili che nel libro quinto vanno incontro a Rand al’Thor, dopo che questi ha rotto l'assedio degli Shaido alla città di Cairhien e che quindi gli giurano fedeltà. Contrariamente agli altri però, Dobraine sarà l'unico a non comportarsi con adulazione e cortigianeria nei suoi confronti ed a tenere fede alla sua parola. Infatti dopo che il Drago Rinato è stato rapito con l'inganno dalle Aes Sedai fedeli ad Elaida, Lord Dobraine è tra coloro che guidano un piccolo esercito alla sua liberazione, avvenuta nel corso della battaglia dei Pozzi di Dumai. Rand ricompenserà la sua fedeltà nominandolo suo Steward (Sovrintendente) nel regno nei periodi di sua assenza, e forse affidandogli in custodia anche uno dei preziosi sigilli di cuendillar che imprigionano il Tenebroso. Dopo che Rand deve abbandonare Cairhien, Dobraine amministra il regno saggiamente, portando a compimento i decreti del Drago ed osando addirittura far liberare Darlin Sisnera e Caraline Damodred, tenuti in custodia da Cadsuane. In seguito ha alcune divergenze di veduta con Samitsu Tamagowa (l'Aes Sedai lasciata in carica da Cadsuane), con le Sapienti Aiel e con le altre Aes Sedai rimaste in città; ma nel complesso la sua reggenza ha successo, nonostante la presenza di alcuni seguaci di Toram Riatin minaccino la pace interna del regno. Nel prologo del libro decimo Lord Dobraine subisce un mortale attentato, dal quale scampa solo grazie al pronto intervento di Samitsu Sedai; gli assassini cercavano nelle sue stanze degli oggetti probabilmente affidatigli dal Drago Rinato (si sospettano i sigilli di cuendillar). Alla fine del libro undicesimo Dobraine e il capoclan Aiel Rhuarc vengono mandati nell'Arad Doman da Rand, come suoi rappresentati, per cercare un'alleanza anche in quel regno. Nel Libro XII ritroviamo Lord Dobraine che governa Bandar Eban nel nome del Drago e con l'appoggio degli Aiel; ma la situazione nella città piena di profughi, precipita verso il disastro a causa del tocco del Tenebroso, che fa deperire in poche ore tutte le scorte di cibo. Nel frattempo il Drago, sempre più preda della cupezza e della paranoia, ordina a Dobraine di ritirarsi a Tear con le sue truppe.

DobserModifica

Dobser: è un Asha'man ubriacone che è stato convertito forzatamente all'Ombra. Nel corso del Libro XIV Dobser viene circuito da Androl, Pevara ed Emarin a rivelare dove viene tenuto prigioniero Logain

Doesine AlwainModifica

Doesine Alwain: è una Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Gialla, cacciatrice dell'Ajah Nera dentro alla Torre Bianca, rimane Adunante dopo la riunificazione. Doesine è la figlia di un coltellaio, con ancora un aspetto da ragazzina, nonostante abbia indubbiamente superato i cento anni; è magra ed alta per essere una Cairhienese; ama molto vestirsi elegantemente e con gioielli vistosi; ha fama di essere una ribelle, da Novizia scappò per ben tre volte e tuttora spesso le capita di usare un linguaggio da taverna, inadeguato alla sua prestigiosa carica. Questo è uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Doesine è una delle Adunanti che alla Torre Bianca partecipano alla deposizione di Siuan Sanche ed all'Elezione di Elaida, ma se ne pente presto. Nella saga vera e propria Doesine si presenta a partire dal Libro VII, quando assieme alle altre Adunanti Saerin, Yukiri e Talene segue Pevara e Seaine nei sotterranei, e le sorprende con la Verga dei Giuramenti. Durante un momento di chiarimento, Pevara e Seaine fanno capire che il loro scopo è la caccia all'Ajah Nera. Di conseguenza Yukiri, Doesine e Saerin giurano a loro volta sul Ter'angreal e si uniscono alle due amiche nella caccia, mentre finalmente viene svelato il primo membro delle Nere, proprio l'Adunante Talene, a cui presto se ne aggiungono altre, come Galina Casban, l'ex capo delle Rosse; alla fine, tuttavia, le loro indagini giungono ad un punto di stallo e si scopre che la loro caccia era nata da una sbagliata interpretazione dell'originale ordine di Elaida, che quindi è sospettabile lei stessa di essere una Nera. Nel frattempo Doesine partecipa assieme ad altre Adunanti ad un incontro con Elaida per richiedere di accettare i colloqui di pace con le ribelli ai ponti di Tar Valon (ed in questa occasione Alviarin nota come Talene si mostri deferente nei confronti di Yukiri e Doesine); nel Libro XII assieme alle altre Adunanti cacciatrici, si incontra segretamente con Egwene nei sotterranei e da quel momento la appoggia più volte, diventando una sua fedele alleata; poco tempo dopo Doesine assiste sconvolta alla cena con Elaida in cui Egwene viene da quest'ultima pesantemente picchiata con Saidar, perciò è tra quelle che prendono l'iniziativa di punire Elaida stessa, per questo atto illegale e per le accuse inconsistenti, mosse contro Egwene; alla fine del libro Doesine è perciò nel gruppo di Adunanti che elegge nuovamente Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel Libro XIII Doesine rimane nel gruppo di Adunanti più fedeli ad Egwene e vota a suo favore sulla spartizione dei poteri tra l'Amyrlin e il Consiglio e poi ancora vota per le modifiche proposte ai regolamenti per la convocazione del Consiglio stesso. Nel corso del Libro XIV Doesine è una delle poche Gialle ad essere rimaste al fianco di Egwene, mentre la sua Ajah si trasferisce in massa a Mayene per allestire un enorme ospedale, per guarire i combattenti feriti nell'Ultima Battaglia; perciò assiste prima ai combattimenti in Kandor e poi quelli al confine tra Kandor e Arafel, pronta a prestare il pronto soccorso. Quando viene scoperto che i Grandi Capitani sono soggetti alla Coercizione da parte di un Reietto, Doesine appoggia la decisione di Egwene di nominare comandante in capo Matrim Cauthon; successivamente a Merrilor, ritroviamo Doesine al fianco di Leane, mentre combattono eroicamente e ferocemente contro gli incanalatori Sharani, finché Doesine non trova la morte sulle Alture Polov.

Donalo SandomereModifica

Donalo Sandomere: è un potente Asha'man della fazione di Logain Ablar. È tra gli amici e fedeli di Logain; lega come Custode la sorella Bianca Ayako Sedai con la quale sviluppa un buon rapporto, permettendole anche di comunicare con la propria Ajah. Donalo assieme a Logain e molti altri raggiunge Rand nell'est di Tear e lì partecipa alla battaglia alla Tenuta Pendaloan contro la Progenie dell'Ombra. Nel Libro XI Donalo risulta essere il quarto più potente Asha'man conosciuto, rispettivamente dopo Taim, Logain e Narishma (il quinto, contando anche Rand al'Thor) perciò viene scelto per accompagnare Rand e Logain all'incontro in Altara con la Figlia delle Nove Lune (che in realtà è una trappola di Semirhage), nel corso del quale Donalo resta ferito dalle Damane, ma viene subito dopo Guarito da Nynaeve; nel corso del Libro XIV si scopre che Donalo ed Ayako sono stati forzatamente convertiti all'ombra e partecipano all'Ultima Battaglia nel gruppo guidato da Alviarin. In seguito Androl e Pevara riescono ad intrappolare questo intero gruppo in uno stedding, grazie ad un trucco. Androl subito dopo si ripromette di ricercare una soluzione per tentare di curare la conversione forzata che ha subito il suo amico Donalo. Questo Asha'man possiede il raro talento di saper Leggere i residui e lo dimostra riaprendo un Passaggio direttamente dove era fuggito Androl

Duhara BasaheenModifica

Duhara Basaheen: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Rossa, in passato è stata Custode degli Annali per l'Amyrlin Sierin Vayu, in seguito Duhara diventa Adunante dopo l'elezione di Elaida come Amyrlin Seat; inviata come consigliera in Andor, viene respinta sdegnosamente da Elayne; infine si scopre che appartiene all'Ajah Nera

Doniella AlievinModifica

Doniella Alievin fu una Amyrlin Seat che regnò dal 306 al 332 della Nuova Era. Fu l'ultima Amyrlin ad essere una "sognatrice" prima di Egwene, la quale ha affermato che le note di Doniella sulle profezie del Ciclo Karatheon sono state studiate almeno quanto le profezie stesse. In particolare, ai fini della vittoria durante l'Ultima Battaglia, sarà importante la nota di Doniella che afferma che i sigilli dovranno essere rotti quando "verrà la luce".

Dyelin TaravinModifica

Dyelin Taravin: grande nobildonna di Andor a capo della Casata Taravin che appoggia Elayne nella sua ascesa al trono

EModifica

EadythModifica

Eadyth: Aes Sedai, Adunante e capo dell'Ajah Azzurra durante Nuova Primavera. Era grassoccia, aveva una faccia tonda ed era molto anziana, infatti aveva già i capelli completamente bianchi; aveva un carattere molto spiccio ed a quel tempo era il capo delle azzurre che accolse Moiraine e Siuan quando entrarono nell'Ajah

Eamon ValdaModifica

Eamon Valda nei primi libri è un Lord capitano dei Manti Bianchi, che si trova dapprima a Caemlyn a fomentare dissenso contro la regina Morgase e poi segue la principessa Elayne portata a Tar Valon, per poi infine essere richiamato ad Amador da Pedron Niall. Appena giunto alla Fortezza della Luce, inizia a complottare con Asunawa e quasi certamente provoca la morte del suo predecessore, in combutta con l'Alto Inquisitore. Eletto perciò Lord Capitano Comandante, guida per un breve periodo i Figli della Luce. Quando Amador viene conquistata dai Seanchan, Valda sfugge alla loro avanzata perché in quel momento si trova nel nord di Amadicia, con il grosso delle sue truppe. Dopo la sconfitta definitiva degli eserciti di Ailron, ultimo re di Amadicia, Valda accetta il punto di vista di Asunawa di prestare giuramento ai conquistatori Seanchan. Prima di ricongiungersi a loro però, Valda viene sfidato a duello da Galad Damodred, perché ha stuprato la sua madre adottiva, Morgase di Andor. Inaspettatamente Galad vince il duello contro Valda e lo uccide, nonostante quest'ultimo fosse spadaccino molto più abile di lui (Valda infatti era un Maestro Spadaccino con diritto di portare una Spada con il Marchio dell'Airone).

Easar TogitaModifica

Easar Togita: è il re dello Shienar

Eben HopwilModifica

Eben Hopwil: è un Dedicato Asha'man e viene descritto come un incanalatore piuttosto giovane, di circa sedici anni, magrolino, con un grande naso e grandi orecchie, con i foruncoli sul volto. Eben compare nel corso del VI Libro: è tra i primi Asha'man ad essersi arruolato e si trova già alla fattoria (che diventerà poi la Torre Nera) quando Rand al'Thor vi accompagna per la prima volta Mazrim Taim. Alla fine del medesimo libro Eben partecipa alla Battaglia dei Pozzi di Dumai per liberare il Drago Rinato, al termine della quale venne scelto da Rand tra i nove Asha'man che da quel momento avrebbero costituito la sua scorta personale. Di conseguenza Eben lo segue fino a Cairhien e si dimostra molto fedele, ad esempio in alcuni missioni in Illian ed Andor; sempre al seguito di Rand, Eben poi combatte durante la conquista della stessa città di Illian e quindi partecipa alla campagna del Drago in Altara. Dopo l'attentato subito dal Drago nel Palazzo del Sole di Cairhien, da parte di alcuni Asha'man rinnegati, Eben, manipolato da Cadsuane (assieme a Damer Flinn e Jahar Narishma), accetta di farsi legare come Custode da Daigian Sedai dell'Ajah Bianca per farsi proteggere e per evitare di essere accusato ingiustamente come un traditore ed essere giustiziato. Sempre nel Palazzo del Sole Eben e Daigian successivamente dimostrano di aver sviluppato un tenero rapporto, come quello di un fratello con una sorella maggiore. Nel Libro IX Eben e Daigian raggiungono Rand a Far Madding, al seguito di Cadsuane e di numerosi altri. Lì Eben collabora al piano escogitato da Cadsuane per liberare il Drago tenuto prigioniero in città. In seguito, durante la battaglia per la Pulitura di Saidin, Eben si lega in circolo con Daigian, Beldeine e Nesune, per perlustrare la zona e proteggere il lavoro di Rand. Essi incontrano una bella donna che incredibilmente abbraccia saidin (è la Reietta Aran'gar), non potendo fare altro, Eben le si getta contro per permettere a Daigian di reagire e di respingerla. Muore quindi eroicamente durante questo gesto. Nel Libro XII Daigian mostra ancora molto cordoglio per la perdita del suo giovane custode, piangendo di nascosto durante la notte e rifiutando a Nynaeve di farsi guarire.

Edarna NoregovnaModifica

Edarna Noregovna: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, venne eletta come Amyrlin Seat nell'anno 64 della nuova Era e governò per cinquantun anni; viene considerata l'Amyrlin più abile politicamente nella storia recente della Torre Bianca e Siuan l'ha spesso citata ad Egwene come esempio da seguire

EdarraModifica

Edarra: è una Sapiente degli Aiel Neder Shiande, che guida un gruppo di cinque altre sue pari (Carelle, Delora, Janina, Marline e Nevarin) al seguito di Perrin Aybara, mentre egli compie la sua missione nel sud del continente. Viene descritta con una apparenza poco più vecchia di quella di Perrin, con penetranti occhi azzurri ed una notevole forza nell'Unico Potere. Già dalle sue prime apparizioni a Cairhien nel libro VI, Edarra fa parte del gruppo che guida tutte le Sapienti dei vari clan Aiel, assieme a Sorilea ed Amys. Edarra e le altre Sapienti trattano le due Aes Sedai che hanno seguito Perrin, cioè Seonid e Masuri, come fossero delle loro apprendiste, finché negli ultimi libri non sono soddisfatte della loro educazione alla maniera Aiel. Edarra e le altre Sapienti intervengono spesso nel tentare di orientare Perrin, ma alla fine lo trattano con molto rispetto e collaborano con lui.

Edesina AzzedinModifica

Edesina Azzedin: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, viene mandata come ambasciatrice a Tarabon dalle ribelli di Salidar; successivamente viene catturata e ridotta alla condizione di damane dai Seanchan che conquistano Tanchico, ma Edesina riesce a non farsi spezzare finché viene portata ad Ebou Dar; laggiù viene liberata da Matrim Cauthon, con il quale mantiene un buon rapporto nel viaggio di ritorno verso Caemlyn; nel Libro XIII si congeda da Mat per tornare assieme a Teslyn e Joline alla Torre Bianca

EdorionModifica

Edorion: Lord Tairenese, Generale di Stendardo nella Banda della Mano Rossa e leader dei Martelli, segue Talmanes in Altara, guidando uno stendardo di cavalleria

EgeaninModifica

Egeanin Sarna: è un capitano di vascello Seanchan che diventa amica di alcuni dei protagonisti, sposa Bayle Domon

Egwene al'VereModifica

Egwene al'Vere: una delle protagoniste, Amyrlin Seat

Elaida a'RoihanModifica

Elaida a'Roihan: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Rossa, Amyrlin Seat

Elayne TrakandModifica

Elayne Trakand: una delle protagoniste, Regina di Andor e di Cairhien e Aes Sedai dell'Ajah Verde

Eldrith JhondarModifica

Eldrith Jhondar: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin, guida le sue sorelle nere fino a Caemlyn

EleniaModifica

Lady Elenia: maggior esponente femminile della Casata Sarand, alla scomparsa della regina Mordrellen Mantear aveva tentato l'ascesa al trono, vinto però da Morgase Trakand; quando quest'ultima viene ritenuta morta, Lady Elenia ritorna a pretendere il trono, ma viene imprigionata ad Aringill da Dyelin Taravin e da altri grandi Lord; in seguito viene liberata da Lady Arymilla Marne che però la costringe a dichiarasi per lei. È però il suo cugino e marito, Lord Jarid, ad essere il capo della casata. Elenia viene catturata da Elayne durante l'assedio di Caemlyn, quindi tenuta prigioniera e spogliata dei suoi titoli e proprietà in favore dei Lord Cairhienesi; viene però in parte risarcita se accetta di trasferirsi in esilio a Cahirien con altri titoli e proprietà. Suo marito Jarid nel frattempo ha raccolto ciò che restava degli eserciti assedianti, nel vano tentativo di rovesciare la situazione. Alla vigilia dell'Ultima Battaglia Jarid impazzisce e viene abbandonato, legato ad un albero, prima dal suo esercito e poi dai suoi fedeli

EllorienModifica

Lady Ellorien: capo della Casata Traemane; aveva appoggiato l'ascesa al trono di Morgase Trakand, di cui era una intima amica; venne però fatta fustigare dalla Regina Morgase quando si trovava sotto l'influenza di Ravhin, perciò in seguito rifiuta ostinatamente il suo appoggio ad Elayne; era tra i sei grandi Lord che avevano incontrano Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy. Quando Elayne ottiene il trono Lady Ellorien continua nel suo atteggiamento ostile; successivamente i suoi comportamenti e le sue frequentazioni con Duhara Sedai fanno sospettare che Ellorien sia una Amica delle Tenebre

Elyas MacheraModifica

Elyas Machera: Gaidin di Rina Hafden e Fratello dei lupi, amico di Perrin

Elza PenfellModifica

Elza Penfell: Aes Sedai dell'Ajah Verde, giura fedeltà al Drago Rinato, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

EnkazinModifica

Enkazin: è un Soldato Asha'man proveniente dalla Saldea, ossuto e dal grande naso, che nel Libro XI, mentre è di guardia all'ingresso della Torre Nera con Saml al'Seen ed un Dedicato, accoglie Pevara e le altre Aes Sedai rosse giunte con lei

Erian BoroleosModifica

Erian Boroleos: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ambasciatrice della Torre presso il Drago a Cairhien, catturata ai Pozzi di Dumai, giura fedeltà al Drago

ErithModifica

Erith: giovane Ogier, moglie di Loial

EscaraldeModifica

Escaralde è una sorella proveniente da Far Madding, dall'aria dominante, nonostante la sua bassa statura; viene eletta Adunante dalle Marroni ribelli di Salidar, ha circa settanta anni e quindi sfiora a malapena i requisiti di una età adeguata a quella posizione. Nel Libro VI la vediamo che, nonostante tutti i suoi tentativi di imparare da Elayne, non è forte e talentuosa abbastanza per riuscire a riprodurre dei ter'angreal; Escaralde, nel Libro X, assieme alle altre Adunanti Moria e Malind, propone l'alleanza con la Torre Nera per legare gli Asha'man come custodi (una mossa che la fa sospettare come appartenente all'Ajah Nera, ma di lei poi non si hanno più notizie)

EsteanModifica

Estean: nobiluomo Tairenese amico di Mat, Luogotenente-Generale nella Banda della Mano Rossa. Talmanes gli affida il comando della parte di cavalleria rimasta in Murandy e lo dirige verso l'Andor

EthenielleModifica

Ethenielle: è la regina di Kandor

Evin VinchovaModifica

Evin Vinchova: è un Asha'man della fazione di Logain Ablar. È un Dedicato, viene descritto come giovane, con le guance rosee e che al massimo ha sedici anni. Vinchova si incontra per la prima volta nel Libro VII quando con Logain, Hardlin, Kajima e Norley cattura Toveine Gazal e alcune altre Aes Sedai, assieme a lei. Nel Prologo del Libro IX Androl Genhald, Canler, Donalo Sandomere, Evin Vinchova, Mezar Kurin e Welyn Kajima si incontrano con Logain, facendogli rapporto sulla situazione alla Torre Nera. Vinchova riferisce che alcuni dei nuovi reclutati nei Fiumi Gemelli sono un po' problematici. Nel Libro XIII Evin scopre che, a causa della Dreamspike, non si aprono più i Portali di Viaggio e perciò si rivolge ad Androl, che lo invita a riprovare discretamente, in altre zone, esplorando il perimetro della Torre Nera; dagli altri viene detto che è uno di quelli di cui ci si può fidare, nel caso in cui scoppi la lotta con i seguaci di Taim. Nel prologo del libro XIV viene descritto da Androl come piuttosto forte nel potere. Nel secondo capitolo Evin annuncia trafelato a Pevara ed Androl che Welyn e la sua Aes Sedai Jenare sono tornati e sembrano anche loro convertiti a forza all'Ombra. Inoltre che Logain ha appianato i suoi contrasti con Taim e che tornerà il giorno dopo, il che fa sospettare che anche lui sia stato a sua volta convertito. Mentre Androl ed altri tentano di liberare Logain, Evin viene preso dagli sgherri di Taim, costretto a parlare e quindi convertito all'ombra. Androl con un raggiro lo fa scontrare con un altro Asha'man, così da creare un diversivo per liberarsi. Poco dopo Taim lo uccide

FModifica

Faeldrin HarellaModifica

Faeldrin Harella: Aes Sedai dell'Ajah Verde, ambasciatrice delle ribelli presso il Drago a Caemlyn, gli giura fedeltà ai Pozzi di Dumai

Fager NealdModifica

Fager Neald: è un Dedicato Asha'man; viene descritto come un giovane uomo di circa diciassette anni, proveniente dal Murandy, che porta due baffetti cerati a forma di punta, alla moda del suo paese. Fager Neald fa la sua comparsa nel corso del VI Libro, quando partecipa alla Battaglia dei Pozzi di Dumai per liberare il Drago Rinato, catturato dalle Aes Sedai, fedeli di Elaida; al termine della battaglia viene scelto da Rand al'Thor tra i nove Asha'man che da quel momento avrebbero costituito la sua scorta personale. Dopo essere tornato a Cairhien, Rand assegna a Jur Grady ed a Fager Neald il compito di scortare ed aiutare Perrin Aybara nella sua missione nel sud del continente. Perciò i due Asha'man si prestano ad aprire Portali di Viaggio nei vari spostamenti di Perrin e del suo numeroso seguito. Quando Perrin si reca a visitare Masema, Grady e Neald gli fanno da scorta. Dopo il rapimento di Faile, Grady e Neald, grazie ai loro Portali per Viaggiare, fanno muovere rapidamente tutto il seguito di Perrin, da un luogo all'altro, all'inseguimento degli Shaido rapitori. I due però alla fine rimangono esausti per tutto questo lavoro. In seguito Neald accompagna Perrin ed un gruppo di suoi seguaci nella città di So Habor, per comprare dei rifornimenti. Quando finalmente gli Shaido si accampano stabilmente a Malden, Neald e Grady catturano Galina Casban e la portano a parlare con Perrin. Neald quindi accompagna Perrin ed il generale Seanchan Tylee nella città di Almizar, per ottenere raken, a'dam e soprattutto grandi quantitativi di Radice biforcuta. Nella città Perrin subisce un attentato, ma Neald lo cura usando Tessiture di Guarigione. Neald contribuisce quindi in modo fondamentale ai preparativi per la Battaglia di Malden aprendo continuamente Portali di collegamento tra i vari eserciti e poche ore prima della battaglia stessa, crea una nebbia per nascondere gli attaccanti. Neal però partecipa alla battaglia solo minimamente, perché ormai esausto per il lavoro già svolto. Nel Libro XII, dopo la battaglia, Grady e Neald sono troppo esausti per aprire ancora dei Portali, così da rimandare a casa tutti i numerosi prigionieri tenuti dagli Shaido, perciò hanno la necessità di riposarsi per alcuni giorni. Entrambi in compenso sono cresciuti molto nella loro forza nell'Unico Potere. All'inizio del Libro XIII Grady e Neald vengono morsicati da strani serpenti velenosi, apparsi per una Bolla di Male, vengono curati e si salvano, ma ciò contribuisce ulteriormente a rallentare i progetti di Perrin di allontanarsi velocemente dal luogo in cui si è accampato nei pressi della strada di Jehanna. Quando finalmente si ristabiliscono Neald, assieme alle Sapienti ed alle Aes Sedai, impara come legarsi in circolo, così da permettere la creazione di Portali più grandi; tuttavia la Dreamspike piazzata dall'Assassino, impedisce ancora una volta di andarsene, mentre intanto i Manti Bianchi di Galad Damodred catturano i carri di rifornimento di Perrin e minacciano di ingaggiare battaglia. Perrin riesce però ad accordarsi in qualche modo con Galad, evita la battaglia con i Manti Bianchi e poi riesce a distruggere la Dreamspike, perciò tutti gli incanalatori al suo seguito si legano in cerchio ed aprono un enorme Portale per evacuare al più presto i seguaci di Perrin in Andor. Nel nuovo campo vicino a Whitebridge Perrin, per concentrarsi su tutto quanto è accaduto, si dedica al lavoro manuale sulla forgia e poi crea il suo nuovo martello Mah'allenir, chiedendo proprio a Neald di scaldare il metallo al punto giusto con Saidin. Fager Neald si lega in cerchio con le Sapienti per fornire più Potere e scopre così di avere il raro talento di saper ricreare le leghe metalliche inscalfibili dell'Epoca Leggendaria. Mentre forgia il suo martello Perrin decide finalmente di dover accettare di prendere la guida dei suoi seguaci, capisce inoltre che saranno i Figli della Luce a finire nella trappola riservata a lui sulla strada di Jheanna, perciò torna indietro segretamente con le sue truppe, interviene nella battaglia e li salva, mentre durante la battaglia Neald contribuisce a combattere la Progenie dell'Ombra. Ritornati al loro campo in Andor, Neald forgia altre armi speciali per gli Aiel, grazie al suo nuovo talento per la metallurgia con saidin.

Faile BashereModifica

Faile Bashere: moglie di Perrin Aybara, figlia di Davram Bashere e seconda nella successione nel regno di Saldea

FaiselleModifica

Faiselle: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Verde; si rifugia a Salidar, resta Adunante tra le ribelli e poi mantiene questa posizione anche dopo la riunificazione della Torre

Falion BhodaModifica

Falion Bhoda: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin, mandata da Moghedien ad Ebou Dar

Faolain OrandeModifica

Faolain Orande: Ammessa e poi Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, fedele di Egwene a cui giura spontaneamente fedeltà. Nei primi libri della serie è un'Ammessa e quindi una collega delle protagoniste (Egwene, Nynaeve ed Elayne), con le quali Faolain non va molto d'accordo, infatti lei, rispetto a loro, è molto rigida nel rispettare e soprattutto nel far rispettare le regole. Quando Nynaeve ed Elayne raggiungono le Aes Sedai ribelli a Salidar, trovano che Faolain si trova con loro e che è ancora un'Ammessa, anche se ormai risulta completamente pronta per diventare un'Aes Sedai, e perciò a lei e Theodrin (che si trova nella sua identica posizione) viene riservato un trattamento particolare. Faolain viene innalzata allo scialle da Egwene al'Vere, il giorno stesso della sua elezione ad Amyrlin Seat e Faolain sceglie l'Ajah Azzurra. Questa elevazione allo scialle per decreto, però non convince affatto la maggior parte delle sorelle più anziane, perciò Faolain, pur non approvando inizialmente Egwene, in seguito le giura spontaneamente fedeltà e spia Lelaine per la giovane Amyrlin; nel corso del Libro X pare però che Lelaine abbia scoperto il doppio gioco di Faolain; nel XII libro si scopre che Faolain è stata mandata alla Torre Nera, assieme alla delegazione di Sorelle che devono legare parecchi Asha'man come Custodi, ma della delegazione non si hanno più notizie e la presenza di Faolain tra di loro, in quanto seguace di Egwene, risulta alquanto strana, soprattutto perché le altre Aes Sedai finora non avevano ancora mostrato di riconoscerla come una piena Sorella; nel corso del Libro XIV la ritroviamo fuori dalla Torre Nera, appena liberata dall'Ombra e poco dopo Faolain lega un incanalatore come Custode; Faolain ha circa 30 anni e la sua forza in saidar la pone nella fascia alta della gerarchia

FarnahModifica

Farnah: Aes Sedai dell'Ajah Verde, è una nuova Adunante eletta dopo la riunificazione della Torre

FearilModifica

Fearil: è il Custode di Elza Sedai dell'Ajah Nera

Fedwin MorrModifica

Fedwin Morr: giovane Asha'man, viene descritto come un incanalatore piuttosto giovane, di circa sedici anni, di stazza robusta. Viene detto che inizialmente Fedwin aveva un blocco, che gli impediva di incanalare oltre un certo raggio dalla sua vista, cioè non riusciva ad intrecciare tessiture efficaci oltre una distanza superiore ai cinquanta passi. Fedwin fa la sua comparsa nel corso del VI Libro, quando Rand al'Thor lo presenta a Mazrim Taim, la prima volta che lo porta alla fattoria (che diventerà poi la Torre Nera), spiegando che lui e gli altri presenti, sono stati tra i primi ad essersi arruolati. Quando Rand in seguito fa nuovamente visita alla fattoria, per distribuire le spille da Dedicato o da pieno Asha'man nota Morr impegnato ad allenarsi con l'Unico Potere. Alla fine del medesimo libro Fedwin partecipa alla Battaglia dei Pozzi di Dumai per liberare il Drago Rinato, catturato dalle Aes Sedai, fedeli di Elaida, al termine della quale viene scelto da Rand tra i nove Asha'man che da quel momento avrebbero costituito la sua scorta personale. In seguito, durante il Libro VII, Fedwin accompagna il Drago prima a Cairhien e poi a Caemlyn, quindi viene lasciato lì come messaggero per Davram Bashere e il Capoclan Bael. Si scopre poi che Fedwyn, tutte le notti, per ordine di Rand ha viaggiato avanti ed indietro da Illian, per tenere informato il Drago sulla situazione laggiù e poi successivamente si unisce ad Eben Hopwil e Jonan Adley, nei loro attacchi contro le fortificazioni difese da Sammael, così da distrarlo, finché Rand e gli altri Asha'man non conquistano la città di sorpresa. Successivamente, nel Libro VIII, Rand invia Morr a spiare i Seanchan nei pressi di Ebou Dar in Altara, perché sembrano intenzionati a voler avanzare ed invadere il regno di Illian. Fedwin Morr ritorna quindi nel campo nei pressi della capitale, con la notizia che i Seanchan arriveranno presto ai confini ed inoltre che Saidin risulta molto strano da usare nei pressi di Ebou Dar (a causa dell'uso improprio della Coppa dei Venti da parte di Nynaeve, Elayne ed altre), ma Rand non dà molto peso a questa notizia. Perciò Morr è presente quando il Drago, subito dopo, annuncia la sua intenzione di volere pulire Saidin dalla contaminazione di Shai'tan. Assieme ad altri Asha'man ed a Rand, entra quindi nella città di Illian e viene poi inviato a raggruppare ed a trasportare altri uomini della Legione del Drago alla guerra. Morr partecipa a numerose battaglie della Campagna del Drago in Altara contro i Seanchan, trasportando truppe e combattendo direttamente il nemico, finché, tra uno scontro e l'altro, torna da Rand giusto in tempo per guarirlo, subito dopo essere rimasto ferito da una attentato ordito da traditori. Poi durante i preparativi per la battaglia finale, Morr guida verso sud, attraverso un portale di viaggio, i Compagni di Illian. Infine sopravvive alla tempesta causata dal difetto di Callandor, impugnata dal Drago. Al suo ritorno a Cairhien, Rand si fa accompagnare da Corlan Dashiva, Damer Flinn, Eben Hopwil e Fedwin Morr (nel frattempo promosso a pieno Asha'man), mentre si reca a visitare Cadsuane, ma lei non viene affatto impressionata dagli incanalatori, ma anzi riesce a destabilizzare di nuovo il Drago, provocandolo su Callandor ed i suoi difetti. Alla fine del libro, Morr si trova con Min Farshaw ed il Drago Rinato durante l'attentato che distrugge una intera ala del Palazzo del Sole di Cairhien, scampando per poco alla morte. Rand perciò lascia Morr a difendere Min, mentre lui si mette alla ricerca degli attentatori. Al suo ritorno da Min, Rand trova che Morr nel frattempo è completamente impazzito a causa della contaminazione di Saidin, con la mente ridotta a quella di un fanciullo capriccioso, che però può provocare devastazioni con l'uso improprio del Potere; perciò, pietosamente, Rand gli fa bere del veleno, cullandolo tra le braccia, mentre muore.

Felaana BevaineModifica

Felaana Bevaine: Aes Sedai dell'Ajah Marrone

FenModifica

Fen: è uno dei Gaidin di Joline Sedai

FeraModifica

Fera: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

Ferane NeheranModifica

Ferane Neheran: Aes Sedai e Adunante a capo dell'Ajah Bianca. Viene descritta come una sorella piccola e squadrata, ma dal carattere fiero. Ferane ha più di 150 anni ed in precedenza era già stata Adunante per oltre quarant'anni. Ferane è il capo dell'Ajah Bianca con il titolo di First Reasoner che rimane alla Torre Bianca dopo la frattura formatasi tra le sorelle che accettano Elaida come nuova Amyrlin Seat e quelle ribelli. Poiché l'Adunante bianca Saroya si è recata a Salidar, Ferane la rimpiazza direttamente nel Consiglio della Torre, facendosi riassegnare così l'incarico di Adunante, che aveva lasciato una decina di anni prima. In seguito Ferane viene notata mentre si incontra con alcuni dei Capi delle altre Ajah, per concordare le loro mosse, ma la cosa suscita i sospetti delle sorelle che le vedono; è inoltre tra le Aes Sedai che promuovono maggiormente i colloqui di pace con le ribelli. Ferane si mostra poi furiosa con Alviarin per il discredito che ha portato sull'Ajah Bianca facendosi rimuovere dalla sua posizione di Custode degli Annali. Nel corso del libro XII, assieme a due altre sorelle bianche, sulla terrazza del suo appartamento, Ferane ha un lungo colloquio con Egwene (che dopo la cattura era stata nuovamente ridotta al ruolo di Novizia): Egwene spiega, mettendosi nei panni di una Bianca, cosa avrebbe fatto lei al posto di Elaida per entrare in contatto con il Drago Rinato; dopo questo discorso Ferane resta così impressionata dalla giovane donna, che le propone, una volta ottenuto lo scialle, di entrare nella sua Ajah. Sempre nel corso del libro XII si viene a scoprire che i Capi delle Ajah (ad eccezione della Rossa e della Azzurra), sorprese dalla deposizione di Siuan, dall'elezione di Elaida e poi dallo scoppio della ribellione, hanno deciso di intervenire a proprio favore elaborando un piano per cercare di riunificare e controllare la Torre, ad esempio attraverso l'elezione di Adunanti sostitutive troppo giovani e controllabili ed inviando alcune delle vecchie Adunanti tra le ribelli, per cercare di riappacificarle; alla fine del libro però, visto il venir meno di questo piano, Ferane accetta l'idea di far rieleggere Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata e quindi, come Adunante, vota direttamente per questa elezione. Nel Libro XIII si legge che Ferane mantiene ancora il suo doppio ruolo di Capo dell'Ajah e di Adunante, in seguito essa vota a favore delle riforme proposte da Egwene per impedire le convocazioni segrete del Consiglio e regolare quelle normali a favore delle Adunanti stesse.

Furyk KaredeModifica

Furyk Karede ha circa quarant'anni ed è un Generale di Stendardo nella Guardia della Morte. Egli nacque in una famiglia di da'covale tessitori che però si vantava di aver avuto nobili origini. A quindici anni venne scelto per essere addestrato nella Guardia e sette anni dopo, venne assegnato alla tutela personale della piccola principessa Tuon, appena nata e subito Karede si distinse, sventando un attentato ai suoi danni. Assegnato in seguito ad altri incarichi, per i suoi meriti divenne ufficiale all'interno della Guardia. Riassegnato alla Guardia di Tuon quando lei era una bambina di circa una decina di anni, le salvò nuovamente la vita (unico sopravvissuto all'attentato nella Guardia personale) e perciò lei lo ringraziò donandogli la sua bambola. Karede conservò la bambola per dieci anni, finché non rimase distrutta in un incendio, in cui morì eroicamente anche uno dei suoi stessi figli. In seguito Karede venne scelto prima per servire nella Guardia dell'Imperatrice, e poi per accompagnare l'Alto Signore Turak a Falme durante l'hailene ed era l'ufficiale di più alto rango della Guardia della Morte, al di qua dell'oceano. Dopo che Suroth ha riorganizzato i Seanchan nelle Terre Bagnate ed ha conquistato Tarabon, l'Amadicia ed Ebou Dar, Karede guida una parte dell'esercito che si scontra con gli Asha'man guidata da Rand al'Thor. L'esercito Seanchan viene battuto e respinto, ma Karede riesce comunque ad ottenere alcuni successi, perciò viene nominato Generale di Stendardo. Dopo la scomparsa di Tuon ed avere parlato con un Cercatore della Verità, Karede si mette sulle tracce della Figlia delle Nove Lune ed infine riesce ad individuare il campo di Mat Cauthon dove è ospitata. Con grande coraggio Karede entra personalmente nel campo ed assiste sconcertato alla scena del matrimonio tra Tuon e lo stesso Mat, che così diventa Principe dei Corvi; subito dopo Karede scorta Tuon fino alla salvezza, ad Ebou Dar, dove personalmente si occupa di arrestare la traditrice Suroth. Nei libri successivi Karede, come capo delle guardie del corpo, rimane fedelmente al fianco di Tuon che nel frattempo è diventata la nuova imperatrice Fortuona. Nel Libro XIV per ben due volte non riesce ad impedire che degli Uomini Grigi si avvicinino all'imperatrice nel tentativo di assassinarla. Perciò Fortuona, riconoscendo la sua indubbia fedeltà e le circostanze attenuanti, per non condannarlo vanamente a morte per questo grave fallimento, lo manda a combattere in prima linea con tutto il suo plotone di Guardie, così da ottenere una morte gloriosa. Mat però lo intercetta assieme ad altri della Guardia della Morte e lo convince a farsi seguire nelle fasi finali dell'Ultima Battaglia, perché per loro sarà come essere in prima linea.

GModifica

GabrelleModifica

Gabrelle: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, è una Sorella alta e di carnagione scura, che partecipa alla spedizione contro la Torre Nera guidata da Toveine Gazal; la spedizione è un disastro e non solo Gabrelle viene catturata, ma viene addirittura legata da Logain Ablar con un legame da Custode, che comporta anche un certo grado di Compulsione. Però è molto acuta e spregiudicata, perciò, contrariamente a Toveine che si trova nella sua identica posizione e non sa come comportarsi, Gabrelle non si fa problemi a cercare di sedurre Logain per tentare di carpirgli informazioni utili per trovare un modo per uscire dalla prigionia; purtroppo per Gabrelle però, il legame la fa sprofondare sempre più in una specie di attaccamento emotivo verso l'uomo. Gabrelle convince inoltre Toveine a mantenere un atteggiamento collaborativo di tutte le catturate, anche con gli altri Asha'man, così da trovare una via di fuga; inoltre di rinunciare a voler comandare le sorelle prigioniere e di accettare anzi la guida di Desandre e Lemai, le due tra di loro, che risultano più alte nella gerarchia. Quando Logain infine lascia la Torre Nera, Gabrelle e Toveine lo accompagnano in quasi tutti i suoi spostamenti successivi. Nel Libro XIV si scopre che Logain ed il suo gruppo di amici sono stati catturati da Taim e quasi tutti convertiti forzatamente all'Ombra. Logain però ha resistito fino alla liberazione da parte di Androl ed altri seguaci. Anche Gabrelle non era stata ancora convertita, perciò la ritroviamo nel Libro XIV durante l'Ultima Battaglia. Logain, che è rimasto molto scosso dal trattamento ricevuto, la tratta con una certa ritrosia, ma alla fine si convince del suo affetto e fedeltà. Si fa perciò guarire da Gabrelle dopo il duello con Demandred e si fa convincere da lei a rompere i Sigilli quando arriva il momento stabilito. Gabrelle è un personaggio di supporto secondario, che però ha un intero lungo paragrafo del prologo del libro X che viene narrato dal suo punto di vista.

Gaidal CainModifica

Gaidal Cain: Eroe del Corno ed eterno amore di Birgitte

Galad DamodredModifica

Galad Damodred: Lord Capitano Comandante dei Figli della Luce, fratellastro del Drago Rinato e di Elayne Trakand

Galina CasbanModifica

Galina Casban: Aes Sedai ed ex capo dell'Ajah Rossa, rivelata come vice capo dell'Ajah Nera. Viene descritta con i capelli corvini, di bell'aspetto, anche se di corporatura un po' robusta e con una espressione sempre dura sul volto; odia profondamente gli uomini, ama le donne ed ha fatto superare a Tarna Feir il suo blocco picchiandola ripetutamente; in seguito però Tarna ha rifiutato di avere una relazione con lei. Galina ha circa 110 anni e si trovava nella fascia alta della gerarchia delle Aes Sedai. È uno degli antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Galina è stata l'Altissima (cioè il capo) dell'Ajah Rossa per diciotto anni ed inoltre anche il vice Capo dell'Ajah Nera, seconda in comando subito dopo Alviarin; lei stessa si è vantata dell'enorme potere che ha esercitato nella sua vita e delle azioni malefiche che ha compiuto, ad esempio nell'aver contribuito personalmente alla caduta di ben due Amyrlin Seat (vale a dire alla tortura ed uccisione di Tamra Ospenya e poi alla deposizione, interrogatorio e quietatura di Siuan Sanche, entrambe Aes Sedai provenienti dall'Ajah Azzurra). Galina fa la sua comparsa nella saga a partire dal prologo del Libro VI quando, su ordine di Elaida (ma anche della Ajah Nera), prende direttamente parte dell'ambasceria inviata al Drago Rinato, nella quale lei risulta essere tra i sei membri più importanti ed influenti. Lungo la strada, Galina e le altre cinque ambasciatrici, si incontrano ed accordano con Sevanna ed altre Sapienti degli Shaido, sulla sorte da riservare al Drago Rinato. Una volta che la delegazione è arrivata a Cairhien, Galina, Nesune e Coiren, si incontrano con Rand, cercando di corromperlo, donandogli enormi quantità di oro e gioielli; nel frattempo però prendono i contatti necessari per predisporre i propri piani e far giungere di nascosto altre Aes Sedai; infatti, quando è evidente che Rand non tornerà spontaneamente con loro a Tar Valon, secondo gli ordini ricevuti da Elaida, Galina assume il comando della spedizione e guida le sorelle nel Palazzo del Sole, facendo scattare la trappola per catturarlo. Dopo la cattura del Drago, Galina è tra quelle che lo picchiano e puniscono più crudelmente, per cercare di spezzargli il carattere e sottometerlo; inoltre, sempre su ordine di Elaida, Galina cerca anche in tutti i modi di eliminare Gawyn Trakand, mettendolo in situazioni di pericolo; successivamente Galina riesce a fuggire indenne dalla battaglia dei pozzi di Dumai ma subito dopo viene fatta prigioniera dagli Shaido Aiel. Viene torturata più volte a causa della sua ribellione ed inoltre per essere mostrata agli Shaido ed alle Sapienti come una Aes Sedai sottomessa e punita per le sue cattive azioni; viene infine ridotta ad essere una gai'shain personale di Sevanna, diventando nel frattempo anche l'interesse del sadismo della Sapiente Therava. Galina viene inoltre costretta a giurare su una Verga dei Giuramenti, che la costringe ad obbedire sempre agli ordini di tutte le Sapienti Shaido, compreso l'ordine di non incanalare senza il loro esplicito consenso. In seguito Galina cerca di liberarsi da questi vincoli, perciò ricatta Faile e le altre sue compagne, che come lei sono state catturate dagli Shaido e di conseguenza le sprona e minaccia di continuo, affinché rubino per lei la Verga dei Giuramenti, che viene tenuta in custodia da Therava, nella sua tenda; finalmente, alla vigilia della battaglia di Malden, Galina ottiene la sospirata Verga e riesce a fuggire, tentando nel frattempo di uccidere Faile, Morgase, Alliandre e le loro compagne, ma alla fine viene ricatturata da Therava, che le promette che la terrà sempre con sé come la sua Lina, conducendola verso la Terra delle Tre Piegature. Le azioni di Galina sono state denunciate da Faile e da Perrin alle altre Aes Sedai, inoltre anche nella Torre Bianca si è avuta ormai prova della sua appartenenza all'Ajah Nera.

GalldrianModifica

Re Galldrian su Riatin rie, governa Cairhien per una ventina di anni dopo Laman; acerrimo nemico di Barthanes Damodred, la sua fine viene provocata da Thom Merrilin perché Galldrian aveva fatto uccidere Dena, la giovane amante di Thom

Garenia RosoindeModifica

Garenia Rosoinde, (il cui vero nome è Zarya Alkaese): membro della Famiglia, è una Saldeana che scappò dalla Torre Bianca circa settanta anni prima dell'inizio della Saga, mentre faceva la novizia, quindi ha una età di circa ottantacinque-novanta anni, anche se non sembra poi molto più vecchia di Nynaeve. Come copertura faceva la mercante e poiché, da vera Saldeana, ha un carattere particolarmente vivo ed ostinato, viene mandata da Reanne alla Fattoria per punizione. Laggiù, poiché è forte in Saidar almeno quanto Lelaine e Romanda, viene scelta per far parte del circolo di tredici elementi che deve attivare la Coppa dei Venti. Quando i Seanchan attaccano Ebou Dar, Garenia fugge con tutta la Famiglia in Andor, al seguito di Elayne e Nynaeve. Dopo un certo tempo, Adeleas la riconosce come Zarya Alkaesa, la novizia fuggita così tanti anni prima, perciò le viene di nuovo imposto il bianco, assieme a Kirstian e le due vengono trattate di conseguenza. Le due novizie-anziane nel frattempo intuiscono certi particolari degli omicidi perpetrati da una sorella nera, perciò ne parlano con Vandene, che su suggerimento di Elayne e Nynaeve le prende come collaboratrici nelle indagini.

Gareth BryneModifica

Lord Gareth Bryne: è uno dei Cinque Grandi Capitani, l'ex Capitano Generale delle Guardie della Regina di Andor, oltre che l'ex amante della regina stessa, Morgase Trakand. Diviene poi Gaidin di Siuan Sanche.

GaulModifica

Gaul: è il primo Aiel di cui si faccia conoscenza, è un Cane di Pietra e appartiene al Clan degli Aiel Shaarad; viene mandato in esplorazione nelle Terre Bagnate alla ricerca del Car'a'carn, ma viene fatto prigioniero nel Ghealdan da alcuni Cercatori del Corno di Valere e liberato da Perrin Aybara; ritrova Perrin a Tear e ne diventa un amico fraterno, perciò lo segue nei Fiumi Gemelli e poi nelle avventure successive; è innamorato della Fanciulla Chiad. Bair ha già deciso che quando il Capoclan Jheran morirà, invierà Gaul nel Rhuidean per diventare il nuovo Capoclan. Nell'ultimo libro Gaul entra in Tel'Aran'Rhiod assieme a Perrin con il corpo fisico e lo aiuta a respingere gli attacchi dell'Assassino rimanendo alla fine gravemente ferito.

Gawyn TrakandModifica

Gawyn Trakand: Primo Principe della Spada di Andor e poi amante e Gaidin di Egwene al'Vere

Geofram BornhaldModifica

Geofram Bornhald: ufficiale dei Figli della Luce. Egli è stato uno dei Lord Capitani dei Manti Bianchi. Nel Libro I cattura Egwene e Perrin in uno Stedding e li tiene prigionieri con il proposito di portarli in Amadicia, per ulteriori interrogatori. Successivamente Niall lo manda in Tarabon e nella Piana di Almoth una intera legione di Figli, per preparare il terreno ai suoi piani di azione. Jaichim Carridin gli ordina di tenersi lontano da Capo Toman, ma disturbato dalle notizie che giungono da Falme, Geofram porta le sue truppe laggiù, provocandone la distruzione per mano dei Seanchan.

Gitara MorosoModifica

Gitara Moroso: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, ex consigliera personale della regina Mordrellen di Andor e infine la Custode degli Annali per l'Amyrlin Tamra Ospenya all'inizio del prequel Nuova Primavera; Gitara aveva il raro talento della predizione; prima di diventare Custode degli Annali era già stata per diversi anni, la consigliera personale della regina di Andor, Mordrellen; da quella posizione istigò l'allontanamento dal regno della principessa Tigraine Mantear e di suo fratello, Lord Luc; in seguito Gitara morì nella Torre Bianca, mentre fuori dalla città infuriava la Battaglia delle Mura Lucenti e quasi tutte le sorelle erano all'esterno, a prestare la guarigione; essa morì predicendo l'avvento, in quello stesso istante, del Drago Rinato su Montedrago; le uniche testimoni della predizione furono Tamra Ospenya, Siuan e Moiraine, e in quel momento drammatico l'Amyrlin ordinò alle due Ammesse di mantenere il segreto su ciò che avevano appena udito; un'altra delle predizioni conosciute di Gitara, era che l'Ultima Battaglia si sarebbe svolta entro la vita delle sorelle in quel momento presenti nella Torre Bianca; Gitara era molto anziana, aveva i capelli completamente bianchi e doveva aver superato i trecento anni di età

GraendalModifica

Graendal: è una dei Reietti

HModifica

Hadnan KadereModifica

Hadnan Kadere: è un mercante che si reca con il suo corteo di carri, nella Desolazione Aiel su ordine di Lanfear ed Asmodean che si travestono sotto tessiture di illusione e si aggregano a lui; Isendre un'altra Amica delle Tenebre, è stata la sua amante, una ragazza bellissima che lui ha usato per cercare di sedurre Rand al'Thor ma che poi elimina spietatamente; in seguito sui moli di Cairhien, Lanfear squarta Kadere atrocemente con l'Unico Potere, presa dalla rabbia e dalla gelosia, alla notizia che Rand ha fatto all'amore con Aviendha

Halima SaranovModifica

Halima Saranov: falsa identità del Reietto Aran'gar

Halwin NorryModifica

Halwin Norry è il Primo Funzionario che si trova a capo di tutta la burocrazia del Regno di Andor; viene descritto come una persona abbastanza anziana e trasandata, a causa della sua totale dedizione al lavoro; risulta essere anche una persona un po' noiosa e pedante nei modi, ma molto precisa e puntuale nel riferire attentamente i propri rapporti. Quando Rand conquista Caemlyn, Mastro Norry collabora con lui nell'amministrazione del regno, cercando anche di porre rimedio ai guasti lasciati dall'amministrazione di lord Gaebril/Rahvin. Negli ultimi libri, dopo che Elayne è tornata a Caemlyn, Mastro Norry aiuta la principessa a trovare i fondi necessari a sostenere l'assedio ed i nemici, inoltre contribuisce a smascherare delle spie all'interno del Palazzo Reale ed a formare un sistema di controspionaggio, rivaleggiando in questo con Comare Harfor. Nel libro XI, scovando un abile borseggiatore in grado di seguire Daved Hanlon, mastro Norry contribuisce infine a trovare il covo di Amici delle Tenebre in via della Luna piena.

HanModifica

Han: è il Capoclan degli Aiel Tomanelle. Dhearic è il Capoclan degli Aiel Reyn. Erim è il Capoclan degli Aiel Chareen. Questi tre, assieme a Rhuarc e Jheran, proclamano Rand come il Car'a'carn ad Alcair Dale ed in seguito vengono da lui guidati contro gli Shaido nelle Terre Bagnate. A Cairhien si affianca loro anche Bruan, Capoclan degli Aiel Nakai. Successivamente Rand invia questi Capoclan verso sud, con tutti i loro guerrieri al seguito e con altre ingenti forze, per cercare di distrarre Sammael da Illian.Successivamente tutti questi si schierano lungo il confine con l'Altara per proteggere Illian da eventuali attacchi dei Seanchan.

HardlinModifica

Hardlin: è un Asha'man della fazione di Logain Ablar. Si incontra per la prima volta nel Libro VII quando con Logain, Vinchova, Kajima e Norley cattura Toveine Gazal e alcune altre Aes Sedai, assieme a lei; nel Libro XIII viene detto che è uno di cui ci si può fidare, nel caso in cui scoppi la lotta con i seguaci di Taim.

Harine din Togara Due VentiModifica

Harine din Togara Due Venti: è una Maestra delle Onde degli Atha'an Miere, ambasciatrice ufficiale presso il Drago Rinato

HarnanModifica

Harnan: tairenese membro delle Braccia Rosse, è a capo delle Braccia Rosse ad Ebou Dar

HartaModifica

Harta: Ogier capo dei Giardinieri nella Guardia della Morte Seanchan

HattoriModifica

Hattori: è una Aes Sedai dell'Ajah Verde, il suo Gaidin è il valoroso Sleete; riesce a salvarsi e fuggire dalla battaglia dei Pozzi di Dumai e si rifugia a Dorlan

HurinModifica

Hurin: è un "fiutatore" Shienarese amico dei protagonisti

IModifica

Ilyena MoerelleModifica

Ilyena Moerelle: personaggio storico, moglie di Lews Therin Telamon

IndirianModifica

Indirian: è il Capoclan degli Aiel Codarra; Timolan è il Capoclan degli Aiel Miagoma; Mandelain è il Capoclan degli Aiel Daryne; Janwin è il Capoclan degli Aiel Shiande. Questi quattro Capoclan, con il loro seguito di guerrieri, raggiungono gli altri a Cairhien e riconoscono Rand come Car'a'carn. Successivamente Rand li invia verso nord, ad occuparsi degli Shaido che si sono rifugiati sulle pendici del Pugnale di Kinslayer.

Innina DarenholdModifica

Innina Darenhold: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

Ingtar ShinowaModifica

Ingtar Shinowa: è un lord e un capitano dello Shienar, protagonista nel II Libro. È un Amico delle Tenebre. Accompagna i protagonisti fino a Falme, nella caccia al Corno di Valere; alla fine si pente delle sue male azioni e muore eroicamente

Irgain FatamedModifica

Irgain Fatamed: Aes Sedai dell'Ajah Verde quietata dal Drago Rinato ai Pozzi di Dumai e poi guarita da Damer Flinn

IshamaelModifica

Ishamael: è uno dei Reietti

Ispan ShefarModifica

Ispan Shefar: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin; inviata da Moghedien ad Ebou Dar, viene catturata da Nynaeve, ma poi misteriosamente assassinata da un'altra nera +

Isam MandragoranModifica

Isam Mandragoran: era un principe Malkieri, cugino di Lan Mandragoran; catturato dai Trolloc ancora bambino, a causa di misteriosi processi è stato fuso con Lord Luc Mantear +

JModifica

Jahar NarishmaModifica

Jahar Narishma: giovane e molto potente Asha'man fedele a Rand al'Thor, legato come Gaidin da Merise Sedai. Viene descritto come un giovane uomo, molto bello e dalla carnagione scura, che porta i suoi capelli raccolti in due lunghe trecce che partono sopra le orecchie, esse sono ornate da campanellini, come è tipico del suo paese, l'Arafel. Narishma è tra i primi a venire reclutato da Mazrim Taim e si dimostra subito come un incanalatore dall'alto potenziale. In seguito Jahar combatte ai pozzi di Dumai e viene scelto personalmente da Rand al'Thor nel gruppo di nove Asha'man che d'ora innanzi lo accompagneranno come scorta. Nel corso della guerra in Altara contro i Seanchan, Narishma si mostra fedele al Drago Rinato, quando viene mandato da Rand in missione segreta a recuperare Callandor nella Pietra di Tear, dando anche prova di saper superare delle impreviste e mortali trappole, quasi certamente piazzate da qualche Reietto; dopo l'attentato contro il Drago nel Palazzo del Sole di Cairhien, Jahar, manipolato da Cadsuane, accetta di venire legato come Custode da Merise Sedai dell'Ajah Verde per farsi proteggere e per evitare di essere accusato ingiustamente come un traditore ed essere giustiziato; raggiunge quindi Rand a Far Madding al seguito di Cadsuane e durante la Battaglia per la Pulitura di Saidin, Jahar usa Callandor legandosi in cerchio con Merise ed Elza. Nel corso dell'undicesimo libro, sempre su ordine del Drago Rinato, Jahar Narishma si reca in missione con Merise presso il campo delle Aes Sedai ribelli, offrendo una sorta di alleanza con gli Asha'man e proponendo anche che una cinquantina di essi venga legata come Gaidin, per compensare il numero di sorelle inviate da Elaida contro la Torre Nera e vincolate contro la loro volontà. Sempre in questo libro viene affermato che Jahar è il terzo più potente Asha'man dopo Mazrim Taim e Logain Ablar (il quarto considerando anche Rand); perciò viene scelto per accompagnare Rand all'incontro/trappola di Semirhage travestita da Figlia delle Nove Lune, nel corso del quale Jahar resta ferito. Nel corso del Libro XII Jahar si accompagna sempre a Rand, mostrandogli la sua fedeltà; dopo che il Drago ha dovuto superare l'ultimo attacco da parte di Semirhage, egli insegna a Jahar la tessitura del fuoco malefico, spiegando che quello è l'unico modo per essere certi di eliminare un Reietto. Nel Libro XIV Jahar partecipa alla Battaglia dello Shienar al fianco di Lan Mandragoran e successivamente aiuta Egwene contro Mazrim Taim, mentre duellano sulle Alture Polov a Merrilor. Secondo una profezia, legata al fatto che egli abbia impugnato Callandor dopo il Drago, Jahar Narishma potrebbe essere il futuro successore di Rand.

Jaichim CarridinModifica

Jaichim Carridin: è un ufficiale di alto rango dei Manti Bianchi ed un inquisitore della Mano della Luce. Egli è anche un Amico delle Tenebre. Viene descritto di alta statura, scuro di capelli ma con del grigio alle tempie, con un viso duro ed occhi profondi. È uno dei principali antagonisti dei protagonisti nella prima parte della saga, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Con il falso nome di Bors, Carridin fa la sua comparsa durante il prologo del Libro II, quando partecipa ad un incontro di Amici delle Tenebre presieduto da Ishamael, che mostra immagini dei tre ta'veren e fornisce istruzioni. Ritroviamo Jaichim Carridin nei capitoli seguenti, dove comanda i Manti Bianchi a Tarabon e nella Piana di Almoth, seminando distruzione e cercando di preparare il terreno ai Manti Bianchi, secondo i piani di Pedron Niall. Comanda perciò a Geofram Bornhald di ritirarsi da Capo Toman, ma invano. Perciò riporta a Niall che il disastro dei Manti a Falme è dovuto a Bornhald e che i Seanchan sarebbero Amici delle Tenebre aiutati dalle Aes Sedai. Nel prologo del Libro III Niall gli comanda di evitare di provocare danni a Rand al'Thor, mentre un Fade gli ordina esattamente il contrario, mettendolo perciò in una grave situazione. Nel Libro IV a Tanchico Carridin negozia con re Andric ed altri Signori Tarabonesi, per assicurare ad Amathera il palazzo della Panarca. Quindi gli si presenta Liandrin che gli comanda di aiutarla ad installarsi nel medesimo palazzo della Panarca e di tenerne il controllo. Nonostante tutti i suoi tentativi per prevenire lo scoppio di una rivolta, Carridin non può evitare l'assalto del palazzo da parte della folla, mentre nel frattempo Nynaeve ed Elayne penetrano di nascosto nel palazzo stesso, per liberare Amathera con l'aiuto di Thom Merrilin, Juilin Sandar, Bayle Domon ed Egeanin. Dopo che Tarabon è caduto preda della guerra civile, a partire dal Libro VII, vediamo che Niall ordina a Carridin di spostarsi in Altara, per causare torbidi laggiù e nel vicino Murandy. Ad Ebou Dar Carridin guida l'ambasciata di Manti Bianchi al Palazzo Tarasin, scontrandosi quasi di nuovo con Elayne e Nynaeve. Mat nel frattempo, seguendo Mili Skane, scopre che Carridin deve essere un Amico delle Tenebre, perciò avverte le sue amiche, che ottengono ulteriori conferme dalle indagini di Thom. Poi, nonostante Sammael gli ordini di lasciar stare Mat, Carridin comanda a Mili di rapirlo. Intanto Niall gli ordina di rapire Elayne, perciò Carridin le manda un messaggio, spiegandole che sua madre è "ospite" dei Figli della Luce in Amadicia, facendola infuriare. Nel Libro VIII Carridin è ormai caduto in disgrazia per i suoi continui fallimenti e si è dato al bere, mentre ormai la sua numerosa famiglia è stata sterminata al suo posto, perciò su ordine di Moridin, Mili Skane compie la sua esecuzione di fronte a Falion Bhoda e Daved Hanlon, come promemoria: lo costringe ad ingurgitare con un imbuto una intera botticella di acquavite di pessima qualità, fino a soffocarlo.

Jaim TorfinnModifica

Jaim Torfinn è un Soldato Asha'man proveniente dai Fiumi Gemelli che, insieme ad altri, nel Libro XIII è impegnato a scavare un canale e che viene lodato da Androl, che suggerisce anche come procedere nel loro lavoro

Jain FairstraiderModifica

Jain Fairstraider: soprannome di Jain Charin, grande esploratore, avventuriero e narratore di viaggi, proveniente dal Malkier; in seguito assume l'identità di Noal Charin

Jala BandevinModifica

Jala Bandevin: Aes Sedai dell'Ajah Verde

Janya FrendeModifica

Janya Frende è una Aes Sedai snella, con corti capelli scuri e di bell'aspetto; rispetto a molte altre marroni, sembra avere meno la testa tra le nuvole, inoltre non si fa problemi a mostrare la sua grande curiosità su tutto, dietro l'apparente serenità da Aes Sedai. Janya è una Adunante che se ne va dalla Torre Bianca dopo la deposizione di Siuan Sanche e che si rifugia a Salidar assieme alle ribelli. A Salidar è l'Adunate più anziana dopo Romanda e Lelaine e si distingue perché quasi sempre prende delle decisioni diverse da quelle delle altre Adunanti più anziane, quelle cioè che sono state riconfermate nel Consiglio ribelle, dopo essere fuggite a loro volta dalla Torre (infatti Janya ha aderito alla ribellione per vera convinzione, non come le altre Adunanti anziane, che, come si scopre nel Libro XII, sono state invece inviate dai capi delle Ajah, per cercare un modo per riappacificarsi con le ribelli). Janya inoltre non fa parte di alcuna fazione ed a Salidar si complimenta molto con Elayne e Nynaeve per le loro grandi scoperte e tenta inutilmente di imparare da Elayne come si riproducono i ter'angreal. In seguito è tra le prime a votare a favore dell'elezione di Egwene ad Amyrlin; la prima in favore della dichiarazione di guerra ad Elaida ed infine Janya approva l'alleanza e la creazione dei legami da Gaidin con gli Asha'man, chiedendo inoltre spiegazioni a Merise e Narishma sulle proposte del Drago Rinato; al contrario Janya non si mostra particolarmente favorevole ai colloqui di pace promossi dalle altre Adunanti anziane del Consiglio (questo suo comportamento potrebbe essere sospetto o indice di un carattere ribelle). Inoltre Janya si mostra molto favorevole con Tiana, a proposito dell'impiego delle novizie per la produzione del cuendillar, così da ricavare fondi per la guerra, grazie alla sua vendita. Durante il Libro XIII si viene a sapere che Janya è stata riconfermata come Adunante della Torre riunificata sotto Egwene, quando arriva giusto in tempo con Saerin, per votare nel corso di una convocazione segreta del Consiglio, indetta da Romanda: il voto serve all'apparenza per limitare i poteri di Egwene, perciò vota no all'idea di lasciare a quest'ultima il potere di trattare con i sovrani; subito dopo Janya vota a favore delle modifiche al regolamento per la convocazione del Consiglio stesso

JanduinModifica

Janduin: capoclan degli Aiel Tardaad e padre di Rand al'Thor

JaninaModifica

Janina: è una delle Sapienti che assieme ad Edarra seguono Perrin nei suoi vari spostamenti. Janina in particolare è molto portata per le Tessiture di Guarigione (Perrin addirittura la definisce la Sapiente più esperta nella Guarigione) e perciò usa più di una volta questo suo talento nel curare i feriti. Durante l'Ultima Battaglia Janina si è trasferita a Mayene per usare il suo talento assieme all'Ajah Gialla, laggiù cura Perrin che è stato gravemente ferito dall'Assassino ed è a malapena riuscito ad uscire moribondo dal Mondo dei Sogni, dopo esservi entrato nella carne attraverso un passaggio apertogli da Rand

Janine PavlaraModifica

Janine Pavlara: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

Jareth ByarModifica

Jareth Byar: ufficiale dei Figli della Luce

Javindhra DorailleModifica

Javindhra Doraille: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Rossa, ha superato i 100 anni di età ed ha una personalità particolarmente dura; è un'Adunante che partecipa alla deposizione di Siuan ed all'elezione di Elaida; nell'undicesimo libro, su ordine di Tsutama, segue Tarna e Pevara ed altre sorelle nel proporre a Mazrim Taim di legare alcuni Asha'man come Custodi, un piano che comunque Javindhra aveva discusso ed alla fine accettato, anche se con un sorriso piuttosto sospetto. Durante il Libro XIII i sospetti su Javindhra si fanno ancor più accentuati, perché se inizialmente aveva insistito per allontanarsi il prima possibile dalla Torre Nera legando alcuni Soldati, ora insiste nel voler rimanere, accampando la scusa opposta.

Jeaine CaideModifica

Jeaine Caide: Aes Sedai dell'Ajah Verde, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

JenareModifica

Jenare: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, che è stata legata contro la sua volontà dall'Asha'man Welyn Kajima

JesamynModifica

Jesamyn: membro della Famiglia, nel Libro XIV è una delle poche donne della Famiglia che sono rimaste a Caemlyn, dopo che Elayne si reca a Merrilor portando con se' tutte le altre; tra queste poche a Caemlyn, Jesamyn è anche l'unica della Famiglia a sopravvivere alla conquista a sorpresa della città, da parte della Progenie dell'Ombra e dei Signori del Terrore. In questa occasione Jesamyn aiuta Talmanes e Guybon a mettere in salvo i dragons di Aludra, ma è troppo debole per aprire un portale di viaggio per andare ad avvertire Elayne ed inoltre il suo talento nella guarigione non le permette di salvare Talmanes dalle ferite avvelenate che ha subito da alcuni Fade. Durante questi eventi, pur essendo una incanalatrice donna, Jesamyn dimostra di essere comunque abbastanza potente con le Tessiture di Fuoco (ai cui sono portati di più gli incanalatori maschi) così da riuscire ad eliminare da sola diversi Trolloc e così salvare il capitano Guybon ed i suoi soldati

Jesse BilalModifica

Jesse Bilal: Aes Sedai a capo del Consiglio che governa l'Ajah Marrone. È uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Jesse compare per la prima volta nel Libro IX anche se viene citata già dal VI Libro quando, come capo dell'Ajah, in modo poco ortodosso obbliga Nesune Bihara a partecipare all'ambasceria inviata dall'Amyrlin Elaida al Drago Rinato, con lo scopo di rapirlo, se non accetterà di sua volontà di recarsi alla Torre Bianca. Successivamente Jesse viene notata mentre si incontra in segreto con i capi di alcune delle altre Ajah, per concordare le loro reciproche mosse: ma questo fatto suscita sospetti di connivenza nelle altre Aes Sedai che le vedono a confabulare di nascosto, e tra queste soprattutto alcune Adunanti ed i capi dell'Ajah Nera. Nel corso del libro XII si viene a scoprire che i capi di cinque Ajah (cioè oltre a Jesse: Suana della Gialla, Adelorna della Verde, Ferane della Bianca e Serancha della Grigia, escludendo quindi i capi della Rossa e della Azzurra), dopo essere rimaste sorprese dalla deposizione di Siuan, dall'elezione di Elaida e quindi dallo scoppio della ribellione e infine dallo scisma, hanno deciso di intervenire a proprio favore, per cercare di riunificare e controllare la Torre; è stata proprio Jesse a proporre alle altre un piano ardito: le cinque hanno proceduto alla nomina di Adunanti sostitutive troppo giovani per gli standard correnti e quindi da loro presumibilmente più controllabili (si sa ad esempio che personalmente Jesse ha nominato in modo poco ortodosso la giovane Juilaine Madome come nuova Adunante nella Torre); inoltre hanno inviato alcune delle vecchie Adunanti tra le ribelli, per cercare di riappacificarle (in questo caso Jesse ha inviato l'Adunante Takima a Salidar, mentre invece l'altra Adunante Marrone, Janya Frende, ha aderito alla ribellione, per sua convinzione personale). In seguito Jesse, nel corso del Libro XII, preso atto del fallimento della propria iniziativa e dopo aver proposto vanamente Saerin Asnobar come nuova Amyrlin Seat (al posto di Elaida che è appena stata catturata dai Seanchan), alla fine si fa convincere ed accetta la nuova elezione di Egwene al'Vere come Amyrlin Seat della Torre riunificata, rimanendo sorpresa della stima e dell'appoggio che quest'ultima gode presso Adelorna, Suana e Ferane.

JheranModifica

Jheran: è il Capoclan degli Aiel Shaarad e subito riconosce Rand come Car'a'carn ad Alcair Dale; perciò lo segue a Cairhien contro gli Shaido; inoltre risolve, sotto l'effetto ta'veren di Rand, la plurisecolare faida tra i Goshien e gli Shaarad. Successivamente Rand invia Jheran e gli Shaarad a sud, con altre ingenti forze, per cercare di distrarre Sammael da Illian. In seguito lui, il suo clan ed altri, si spostano lungo il confine con l'Altara per proteggere Illian da eventuali attacchi dei Seanchan.

Joiya ByirModifica

Joiya Byir: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin, assassinata nella Pietra di Tear

Joline MazaModifica

Joline Maza: Aes Sedai ed ex Adunante dell'Ajah Verde, ambasciatrice di Elaida ad Ebou Dar e per un certo periodo nell'entourage di Mat

Jonan AdleyModifica

Jonan Adley: Asha'man fedele a Rand al'Thor. Tra i primi ad essersi arruolato, combatte ai pozzi di Dumai e viene scelto da Rand nella sua scorta personale; resta ucciso accidentalmente dallo stesso Drago Rinato mentre impugna Callandor, durante la guerra in Altara contro i Seanchan

Jonneth DowtryModifica

Jonneth Dowtry è un uomo pacifico e robusto, dalla faccia tonda; è il più abile e forte tra gli incanalatori provenienti dai Fiumi Gemelli, compare a partire dal Libro XIII; quando si è trasferito alla Torre Nera, la sua intera famiglia lo ha seguito, compreso il nonno; è un amico di Androl, che per lui fabbrica un nuovo manicotto di cuoio per tirare con l'arco; Jonneth si arrabbia e vorrebbe venire alle mani con i seguaci di Taim che prendono in giro Androl, ma quest'ultimo lo calma, per evitare il peggio; nel Libro XIV Jonneth aiuta Androl, Pevara ed Emarin nel tentativo di liberare Logain, e personalmente elimina Coteren con il suo arco; poco tempo dopo viene catturato assieme a loro; successivamente però viene salvato dall'intervento di Canler e dei ragazzi dei Fiumi Gemelli, quindi contribuisce a liberare la Torre Nera dall'Ombra. Nel corso dell'Ultima Battaglia, Jonneth si accompagna spesso al gruppo di Androl e Pevara e Theodrin Dabei, la giovane Aes Sedai marrone, che sembra essere molto interessata a lui, tanto che Androl e Pevara prevedono che presto lo legherà come suo Gaidin

Juilaine MadomeModifica

Juilaine Madome è una sorella alta ed attraente, viene eletta Adunante nella Torre governata da Elaida, al posto di Janya Frende che ha aderito alla ribellione, ma Juilaine non ha i requisiti di una età abbastanza adeguata. Alla fine del libro XII Juilaine rielegge Egwene come Amyrlin Seat della Torre riunificata, nonostante questa mossa, nel Libro XIII si scopre però che lei è una di quelle che non sono state riconfermate come Adunanti.

Juilin SandarModifica

Juilin Sandar: cacciatore di ladri tairenese ed amico dei protagonisti

Julanya FoteModifica

Julanya Fote: membro della Famiglia, viene descritta come abbondante e graziosa e con tocchi di bianco tra suoi capelli neri. Assieme a tutte quelle presenti nella Fattoria della Famiglia, al momento dell'arrivo dei Seanchan, Julanya fugge e segue Elayne in Andor e si stabilisce a Caemlyn. Poiché è una delle poche abbastanza forti da creare da sola portali di viaggio abbastanza ampi, viene mandata da Birgitte ad esplorare la situazione nei villaggi attorno a Caemlyn. Quindi accompagna viaggiando Dyelin Taravin nei suoi abboccamenti con gli Alti Signori rimasti nel sud di Andor. Dylin quindi lascia Julayne e anche Keraille nei paraggi, per avvertire sulle loro mosse. Perciò le due avvisano Elayne quando questi si mettono in marcia verso la capitale. Nel Libro XIII Julanya aiuta Mat e Sumeko a far scattare la trappola per eliminare il Gholam.

Jur GradyModifica

Jur Grady: Dedicato Asha'man fedele a Rand al'Thor, al seguito di Perrin Aybara. Viene descritto come un giovane uomo robusto di circa ventisette anni, con occhi scuri, dalla faccia da contadino, invecchiata precocemente per le intemperie e la fatica dei lavori nei campi. Ha una moglie di nome Sora ed un piccolo bambino, che lo hanno seguito alla Torre Nera. Grady ha raccontato a Perrin che anche suo padre aveva iniziato ad incanalare, perciò venne catturato e portato via da alcune sorelle dell'Ajah Rossa quando lui era ancora piccolo. Jur Grady fa la sua comparsa nel corso del VI Libro, quando Rand al'Thor lo presenta a Mazrim Taim, la prima volta che lo porta alla Fattoria (che diventerà poi la Torre Nera), spiegando che lui e gli altri presenti, sono stati tra i primi ad essersi arruolati. Durante questo episodio Jur dice che vorrebbe tornare a lavorare alla sua vecchia fattoria, ma Rand lo convince a rimanere, perciò ottiene il disappunto di Sora Grady. Quando Rand in seguito fa nuovamente visita alla fattoria, per distribuire le spille da Dedicato o da pieno Asha'man, nota Grady impegnato ad allenarsi con l'Unico Potere. Successivamente Grady ed altri abbastanza esperti come lui, come Damer Flinn, vengono mandati da Taim a fare nuovi reclutamenti. Inoltre Grady è tra i primi a legare sua moglie Sora con una variante del legame da Gaidin. Alla fine del medesimo libro Jur Grady partecipa alla Battaglia dei Pozzi di Dumai per liberare il Drago Rinato, catturato dalle Aes Sedai, fedeli di Elaida; al termine della battaglia viene scelto da Rand tra i nove Asha'man che da quel momento avrebbero costituito la sua scorta personale. Dopo essere tornato a Cairhien, Rand assegna a Jur Grady e a Fager Neald il compito di scortare ed aiutare Perrin Aybara nella sua missione nel sud del continente. Perciò i due Asha'man si prestano ad aprire Portali di Viaggio nei vari spostamenti di Perrin e del suo numeroso seguito. Quando Perrin si reca a visitare Masema, Grady e Neald gli fanno da scorta. Dopo il rapimento di Faile, Grady e Neald, grazie ai loro Portali per Viaggiare, fanno muovere rapidamente tutto il seguito di Perrin, da un luogo all'altro, all'inseguimento degli Shaido rapitori. I due però alla fine rimangono esausti per tutto questo lavoro. Quando finalmente gli Shaido si accampano stabilmente a Malden, Grady apre un portale nelle vicinanze, per permettere a Perrin di ispezionare il campo di nascosto. Durante questo episodio Grady e gli altri incanalatori presenti rimangono scioccati dall'immensa quantità dell'Unico Potere usata da Rand nel ripulire Saidin. Grady contribuisce quindi in modo fondamentale ai preparativi per la Battaglia di Malden, partecipa agli incontri con i Seancahn e poi apre continuamente Portali di collegamento tra i vari eserciti e per lo stanziamento delle truppe; tra l'altro trasporta dai Fiumi Gemelli numerosi altri arcieri, sotto il comando di Tam al'Thor; Grady però non partecipa direttamente alla battaglia, perché ormai esausto per il lavoro già svolto. Nel Libro XII, dopo la battaglia, Grady e Neald sono troppo esausti per aprire ancora dei Portali, così da rimandare a casa tutti i numerosi prigionieri tenuti dagli Shaido, perciò hanno la necessità di riposarsi per alcuni giorni. Entrambi in compenso sono cresciuto molto nella loro forza nell'Unico Potere. All'inizio del Libro XIII Grady e Neald vengono morsicati da strani serpenti velenosi, apparsi per una Bolla di Male, vengono curati e si salvano, ma ciò contribuisce ulteriormente a rallentare i progetti di Perrin di allontanarsi velocemente dal luogo in cui si è accampato nei pressi della strada di Jehanna. Quando finalmente si ristabiliscono, Grady parla con Perrin, chiedendo di poter tornare brevemente in Andor per salutare la moglie ed il figlio, spiega inoltre che adesso Saidin è pulito, perciò se prima viveva in attesa della follia e della morte, ora ha un nuovo motivo per vivere. Perrin perciò gli promette che appena possibile lo rimanderà alla Torre Nera. La Dreamspike piazzata dall'Assassino, impedisce però nuovamente di andarsene attraverso i Portali, mentre intanto i Manti Bianchi di Galad Damodred catturano i carri di rifornimento di Perrin e minacciano di ingaggiare battaglia. Perrin riesce però ad accordarsi in qualche modo con Galad, evita la battaglia con i Manti Bianchi e poi riesce a distruggere la Dreamspike, perciò tutti gli incanalatori al suo seguito, che nel frattempo hanno imparato a legarsi in circolo, aprono un grande Portale ed evacuano i seguaci di Perrin in Andor. Perrin però capisce che saranno i Figli della Luce a finire nella trappola riservata a lui sulla strada di Jheanna, perciò torna indietro segretamente, interviene e li salva, mentre durante la battaglia Grady contribuisce a combattere la Progenie dell'Ombra. Una volta tornati in Andor, Jur Grady accompagna Perrin a Caemlyn e poi, sempre su ordine di Perrin, apre un Portale di Viaggio per Mat, Thom e Noal verso la Torre di Ghenjei, con la promessa di tornare a cercarli ogni giorno, per vedere se hanno completato la loro impresa.

KModifica

Kairen StangModifica

Kairen Stang: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, era una Aes Sedai relativamente debole nel potere, molto amica di Anaiya e Cabriana Mecandes; Kairen partecipa all'ambasciata di Salidar inviata al Drago Rinato a Caemlyn e guidata da Merana Ambrey; in seguito, dopo che le cose a Caemlyn sono precipitate verso una rottura con il Drago, Kairen viene rimandata indietro e raggiunge le ribelli, accompagnando le ragazze capaci di incanalare, e che erano state trovate nei Fiumi Gemelli da Verin ed Alanna. Kairen si rivela essere dotata nella produzione di Cuendillar e perciò Egwene al'Vere la sceglie per il piano di blocco dei porti di Tar Valon; prima di poter agire, Kairen viene però uccisa da Aran'gar/Halima perché probabilmente stava indagando sulla morte della sua amica Cabriana, di cui Halima aveva detto di essere a sua volta, molto amica.

Karale SanghirModifica

Karale Sanghir: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

KarindModifica

Lady Karind: alto seggio della Casata Anshar. In passato non aveva appoggiato l'ascesa al trono di Morgase Trakand e quindi ne fu danneggiata, perciò in seguito, quando Morgase viene ritenuta morta, appoggia le pretese al trono di Lady Arymilla Marne; però dopo la battaglia alle porte di Caemlyn si proclama per Elayne.

Karldin ManforModifica

Karldin Manfor: viene descritto come un giovane uomo, con la faccia stretta ed i capelli pallidi; è tra i primi ad essersi arruolati alla Torre Nera e combatte ai pozzi di Dumai, dove viene scelto da Rand tra gli Asha'man della sua scorta; in seguito viene mandato da Rand a portare e ad assistere Loial nella sua missione presso i vari Stedding, per porre sotto guardia le Vie Ogier; tornato in incognito a Cairhien sempre con Loial, Karldin e l'Ogier vengono trovati nelle cucine del palazzo reale da Samitsu Sedai e da Sashalle Sedai ed interrogati approfonditamente sulla loro missione e su ciò che sanno di Rand. Karldin successivamente raggiunge Rand nell'est di Tear assieme a Logain e molti altri Asha'man e Aes Sedai; quindi assieme a Davram Bashere, viene mandato ad Ebou Dar per concordare con Suroth l'incontro del Drago con la Figlia delle Nove Lune nel nord dell'Altara, che in realtà è una trappola ordita da Semirhage; di ritorno dal Drago, accetta di essere legato come Custode dalla giovane Verde Beldeine Sedai, come era stato predetto da Min Farshaw; per i compiti da lui svolti, viene promosso da Rand stesso, prima come Dedicato e poi come pieno Asha'man; nel libro XII lo troviamo nella Pietra di Tear assieme a Beldeine, che assiste al battibecco di quest'ultima con Min e Cadsuane. Karldin e Beldeine combattono eroicamente nel corso dell'Ultima Battaglia, fino al completo esaurimento delle loro forzo, tanto da morirne, l'una subito dopo l'altro

Katerine AlruddinModifica

Katerine Alruddin: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, per breve tempo Maestra delle Novizie per l'Amyrlin Elaida a'Roihan, rivelata come appartenente all'Ajah Nera. Ha circa 50 anni e viene detto che ha spesso un linguaggio duro; anche fisicamente viene descritta con occhi duri, la faccia aguzza e volpina, con una massa di capelli corvini ed ondulati che le scendono fino alla vita. Katerine si trovava nella fascia alta della gerarchia, quindi con una forza davvero notevole in Saidar. È uno degli antagonisti dei protagonisti (soprattutto Egwene al'Vere e Rand al'Thor), con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Cronologicamente Katerine compare già nel prequel Nuova Primavera, quando è ancora una Ammessa assieme a Moiraine e Siuan. Katerine compare nella saga vera e propria a partire dal Libro VI, quando viene inviata a Cairhien nell'ambasciata dell'Amyrlin Elaida al Drago Rinato e durante il viaggio lei e Galina Casban si svelano reciprocamente come appartenenti all'Ajah Nera. Lungo la strada inoltre, Katerine e le altre cinque ambasciatrici si incontrano ed accordano con Sevanna ed altre Sapienti degli Shaido. Quando le inviate della Torre rapiscono Rand al'Thor, Katerine è tra quelle che lo picchia più ferocemente; in seguito viene imprigionata a Cairhien dalle Sapienti Aiel dopo la battaglia ai pozzi di Dumai, ma Katerine è l'unica sorella che riesce a fuggire, grazie all'aiuto di alcuni Amici delle Tenebre presenti nel campo. Katerine raggiunge quindi il villaggio di Dorlan, a poche miglia di distanza da Tar Valon, dove sono state inviate le altre Sorelle sfuggite alla battaglia dei pozzi di Dumai e da lì, assieme a Tarna, fa ritorno a Tar Valon con mezzi di fortuna. Successivamente è tra le responsabili della cattura di Egwene al'Vere durante il blocco dei porti di Tar Valon ed in seguito tratta sempre molto duramente la giovane donna, tanto da venire rimproverata da altre Aes Sedai per il suo comportamento che va oltre il limite delle leggi e dei costumi. Nel corso del XII libro, Elaida la invia di nuovo a Dorlan dopo averle insegnato le Tessiture per Viaggiare perché Katerine deve insegnare a sua volta alle sorelle presenti laggiù, sia queste, che le altre nuove tessiture rivelate dal tradimento di Beonin; infatti desidera che esse le usino nelle azioni di guerriglia contro l'esercito delle ribelli; però, durante la sua presenza a Dorlan, Katerine si lascia sfuggire con Gawyn Trakand la condizione in cui si trova Egwene, inducendolo così a disertare, per andare ad aiutarla. In seguito Katerine torna alla Torre, dove viene nominata da Elaida come sua nuova Maestra delle Novizie al posto di Silviana Brehon e da questa posizione minaccia Egwene di spezzare ogni sua resistenza; poco dopo, nel corso dell'attacco Seanchan, Katerine cerca di togliere il comando della resistenza all'Adunante Saerin, la quale però fa valere la propria autorità; alla fine del libro XII il suo nome viene rivelato nell'elenco di Verin, ma Katerine riesce a fuggire dalla Torre, assieme a moltissime altre Nere, evitando così di essere arrestata e giustiziata. Nel corso del Libro XIII l'Ajah Nera, compresa Katerine, attacca Egwene e le sue alleate in Tel'Aran'Rhiod. Durante questa battaglia nel Mondo dei Sogni, Mesaana punisce Katerine per non aver trovato la Dreamspike che Perrin ha portato su Tar Valon. Poi Mesaana camuffa Katerine da se' stessa, per trarre in inganno Egwene, che difatti la trafigge con una lancia, presumibilmente uccidendola.

Keraille SurtovniModifica

Keraille Surtovni: membro della Famiglia di origine Saldeana, è una delle poche Donne della Famiglia presenti a Caemlyn, ad essere abbastanza forte per aprire da sola portali di viaggio sufficientemente ampi. Assieme a Julayne resta ad osservare le mosse degli Alti Signori rimasti nel sud di Andor e quindi ritorna a Caemlyn per avvertire quando essi si mettono in viaggio.

Kerene NagashiModifica

Kerene Nagashi: potente Aes Sedai dell'Ajah Verde che compare in Nuova Primavera come cercatrice del Drago neonato

Kirstian ChalwinModifica

Kirstian Chalwin: è una Donna della Famiglia che faceva parte del Circolo della Maglia, infatti se all'apparenza sembra avere solo poco più di una trentina di anni, in realtà ne ha più di trecentoquindici e scappò dalla Torre Bianca quando era una novizia da circa un anno. Come copertura Kirstian aveva un piccolo negozio da tessitrice ad Ebou Dar. Kirstian è presente quando Nynaeve ed Elayne provocano i primi contatti tra la Famiglia e le Aes Sedai e lei ne rimane sconvolta. In seguito è proprio Kirstian a mantenere lo schermo sulla Nera Ispan, dopo che è stato recuperata la Coppa dei Venti nel magazzino e poi tutti si recano alla Fattoria. Laggiù, poiché è forte in Saidar almeno quanto Sheriam, Kirstian viene scelta per far parte del circolo di tredici elementi che deve attivare la Coppa dei Venti. Quando i Seanchan attaccano Ebou Dar, Kirstian fugge con tutta la Famiglia in Andor, al seguito di Elayne e Nynaeve. Dopo che Garenia/Zarya viene scoperta come novizia fuggitiva, Kirstian spontaneamente confessa di esserlo anche lei, sebbene, data la sua età, ormai non ci sia più nessuna Aes Sedai vivente che possa ricordare la sua faccia. Assieme a Zarya, Kirstian capisce che ad uccidere Adeleas e le altre, deve essere stata per forza una tra Merilille, Sareitha e Careane, perciò le due ne parlano con Vandene ed Elayne. Su suggerimento di Elayne e Nynaeve, Vandene, fingendo di doversi occupare delle due novizie, le prende in realtà come collaboratrici nelle indagini.

Kiruna NachimanModifica

Kiruna Nachiman: Aes Sedai dell'Ajah Verde e sorella del re di Arafel, ambasciatrice delle ribelli presso il Drago Rinato, gli giura fedeltà ai Pozzi di Dumai

KumiraModifica

Kumira è una Aes Sedai dell'Ajah Marrone shienarese debole nel potere, ma molto perspicace, perciò viene molto apprezzata dalla sua amica Cadsuane nei suoi maneggi a Cairhien; in seguito Kumira accompagna Cadsuane ed il suo gruppo a Far Madding, dove spiega ad Harine, ambasciatrice del Popolo del Mare ed alla sua Cercavento Shalon le caratteristiche del Ter'angreal Guardiano della città; di seguito partecipa alla battaglia per la pulitura di Saidin, legandosi in cerchio a Verin ed a Shalon; nel corso della battaglia Kumira viene uccisa da Graendal

LModifica

Laigin ArnaultModifica

Laigin Arnault: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

Laman DamodredModifica

Re Laman Damodred, ultimo sovrano di questa casata, stupido e stolido, porta la rovina sul paese abbattendo Avendoraldera per costruire con il suo legname un trono unico al mondo, viene perciò ucciso dagli Aiel

Lan MandragoranModifica

al'Lan Mandragoran: re titolare del Malkier e Gaidin prima di Moiraine, poi di Myrelle, infine di sua moglie Nynaeve

LanfearModifica

Lanfear: è una dei Reietti. Nell'Epoca Leggendaria, prima di diventare una dei Reietti, Mierin Eronaile, questo il vero nome di Lanfear, era una Aes Sedai di considerevole posizione, l'incanalatrice più potente mai esistita ed inoltre molto stimata come scienziata nel Collam Daan, infatti lavorava nel prestigioso centro di ricerche dello Sharom a Paraan Disen. Assieme a numerosi altri colleghi, tra i quali il più famoso fu Beidomon, Mierin stava eseguendo alcuni notevoli esperimenti sul Vero Potere, quando un incidente provocò il Collasso, il Foro e quindi la liberazione dell'entità malefica del Tenebroso. Quindi Mierin fu una delle responsabili del disastro, ma non fu in quel momento che la donna passò all'Ombra. Mierin infatti era anche l'amante e la compagna di Lews Therin Telamon, il Drago di quell'epoca, che però alla fine la lasciò, perché stanco del suo arrivismo, della sua sete di gloria e di potere, perché, secondo lui, lei era più attratta dal suo potere che dal suo amore. Perciò Mierin, ossessionata da lui, addolorata e furiosa dell'abbandono, quasi certamente si volse all'Ombra quando Lews infine si sposò con Ilyena. Diversamente dagli altri Reietti, Lanfear è stata l'unica a scegliersi da sola il proprio nome, che significa Figlia della Notte. Viene sempre descritta come una donna bellissima, forse la donna più bella di tutti i tempi. Alta, dalla carnagione lattea, con lunghi capelli neri ed occhi grandi e scuri. Veste sempre di bianco, con ornamenti argentei nella forma di stelle e lune, ed anche il suo sigillo ha come simboli luna e stelle. Come Figlia della Notte, fu una terribile Reietta, che usò Tel’aran’rhiod in maniera indiscriminata, facendo del Mondo dei Sogni il suo principale dominio e strumento di potere. Infatti, attraverso i sogni, soggiogò e tormentò molti dei suoi sottoposti ed uccise direttamente parecchi di quelli che le si opponevano. Nelle aree da lei governate, le popolazioni temevano addirittura di addormentarsi, per i terribili e mortali incubi che la Reietta diffondeva. Nonostante questa sua capacità di dominare Tel’aran’rhiod e la pretesa di Lanfear di esserne la sola sovrana, in realtà l'altra Reietta, Moghedien, era più abile di lei in questo campo (del quale sfruttò abilmente le potenzialità per colpire nell'ombra), ma data la sua natura codarda e la maggior potenza di Lanfear nel mondo reale, Moghedien non arrivò mai a sfidare questa sua pretesa. In qualità di incanalatrice più potente esistente, Lanfear era la Reietta femmina più forte, seconda sola a Ishamael (e forse alla pari con i Reietti maschi più potenti: Demandred, Sammael e Rahvin). Durante la Guerra dell’Ombra Lanfear non comandò mai sul campo di battaglia, preferendo conquistare con sotterfugi ed abili tattiche, nemici e territori. Lanfear inoltre rimase sempre ossessionata da Lews Therin Telamon, quindi fu sempre al centro di tutti gli intrighi e piani per catturarlo e cercare di volgerlo all'Ombra. Quando lui ed i Cento Compagni attaccarono infine Shayol Ghul, Lanfear venne sigillata profondamente al suo interno e per tremila anni il suo corpo rimase perfettamente conservato e lei dormì un sonno senza sogni.

Lanfear venne rilasciata dal suo millenario sonno, poco dopo Aginor e Balthamel. Le sue azioni si dispiegano a partire dal secondo libro, nel quale, assunta l'identità di Selene, cercò in tutte le maniere di sedurre Rand al'Thor, la reincarnazione di Lews Therin Telamon; ed inoltre cercò di convincerlo a conquistare il potere, invogliandolo all'uso dell'Unico Potere e proteggendolo dagli altri Reietti. Tra le altre cose cercò anche di convincerlo ad usare il Corno di Valere nel periodo in cui lui riuscì ad impossessarsene. Quando Rand comunque seguì il suo percorso, per essere riconosciuto come Drago Rinato, Lanfear lo lasciò compiere il suo destino. In seguito la Reietta gli si presentò direttamente (visitandolo anche nel Mondo dei Sogni), proclamando il suo amore per lui e cercando di convincerlo ad allearsi a lei, proponendo inoltre l'uso dei potentissimi Choedan Kal, come strumenti per dominare il mondo; perciò, nel frattempo, Lanfear iniziò ad assumere diverse altre identità (la piccola novizia Else, la vecchia Silvie, l'obesa Keille), fingendo anche di partecipare ai piani per catturarlo e volgerlo all'Ombra, escogitati dagli altri Reietti (Rahvin, Sammael e Graendal), mentre in realtà fece in modo che Rand riuscisse a catturare Asmodean e venisse istruito da quest'ultimo, nell'uso di Saidin. Quando però alla fine, nel quinto libro, Lanfear viene a conoscenza del fatto che Rand si è concesso ad Aviendha, la sua ossessione ed il suo amore malato hanno il sopravvento sul suo carattere, quindi, durante una scenata di rabbia e gelosia, Lanfear cerca di uccidere Rand, Egwene ed Aviendha stessa. Solo il provvidenziale intervento di Moiraine evita il peggio: le due donne precipitano dentro una soglia ter'angreal che si scioglie tra esplosioni e fiamme, e quindi entrambe vengono ritenute morte. Nel nono volume si scoprirà però che Lanfear è stata reincarnata nella nuova Reietta Cyndane.

Lawdrin MendairModifica

Lawdrin Mendair: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso dal gholam nel Libro VI

LawtinModifica

Lawtin: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso da Moghedien nel Libro VI mentre fa da scorta a Nynaeve

Leane SharifModifica

Leane Sharif: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra e Custode degli Annali per l'Amyrlin Siuan Sanche, poi passata all'Ajah Verde. Viene descritta come una domanese piuttosto bella, dalla pelle ramata ed alta per essere una donna. Leane ha circa 45 anni e prima di essere quietata si trovava nella fascia più alta della gerarchia, alla pari di Sheriam, dopo essere stata guarita solo parzialmente, ora si trova nella fascia medio bassa. È diventata famosa a Tar Valon, per essere stata l'unica Aes Sedai nella storia ad aver cambiato la propria Ajah di appartenenza. È uno dei maggiori personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli o paragrafi che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Leane compare già nel prequel della saga, Nuova Primavera: lei è già una Aes Sedai e quando Moiraine e Siuan ottengono lo scialle, Leane, che già era loro amica dal tempo in cui erano Ammesse, è tra le prime ad accoglierle nel settore della Torre riservato all'Ajah Azzurra. In seguito Leane viene nominata come Custode degli Annali dell'Amyrlin Seat Siuan Sanche; svolge questo ruolo in maniera impeccabile e si presenta sempre in modo molto formale ed un po' freddo, persino in privato con Siuan, che un tempo era una sua cara amica. Inoltre, in qualità di Custode degli Annali, crea un suo servizio personale di agenti occhi-e-orecchie nella stessa Tar Valon che lei deve amministrare, in modo da essere sempre informata sui problemi e sugli umori cittadini. Nel Libro II Leane accompagna la sua Amyrlin nella sua visita a Fal Dara nello Shienar e così conosce i tre ta'veren e le loro amiche, rimanendo anche un po' affascinata da Perrin Aybara. Quindi fa ritorno a Tar Valon assieme al resto della delegazione e laggiù, in seguito, è tra le sorelle che si legano in cerchio per liberare Matrim Cauthon dal potere del pugnale malefico di Shadar Logoth Nel Libro IV Leane viene quietata ed imprigionata durante il colpo di Stato che depone la sua Amyrlin. Subito dopo però, viene fatta fuggire da Min Farshaw ed assieme a Logain e a Siuan, raggiunge le ribelli di Salidar; sulla via Leane affronta la quietatura modificando in parte il proprio carattere, da fredda e formale diventa molto più calorosa e femminile e tra l'altro riscopre e sfrutta le doti da domanese fascinosa, che aveva imparato da ragazza, prima di recarsi alla Torre Bianca. A Salidar Leane collabora validamente con Siuan, Elayne, Nynaeve ed Egwene nei loro piani ed in seguito viene guarita dalla quietatura proprio da Nynaeve; quindi, dopo essere stata riconfermata Aes Sedai, incredibilmente decide di passare all'Ajah Verde, dove viene accolta con molto affetto. Mentre si trova a Salidar inoltre Leane diventa una delle poche Aes Sedai esperte nell'entrare in Tel'aran'rhiod con uno degli appositi ter'angreal dei sogni. Leane risulta abbastanza dotata per la produzione di Cuendillar, perciò viene scelta per portare a termine il piano di blocco dei porti di Tar Valon, di conseguenza viene catturata assieme ad Egwene mentre stanno eseguendo l'operazione; dopo la cattura Leane subisce un trattamento piuttosto brutale, perché la quietatura le ha tolto l'aspetto senza età e le altre Aes Sedao la ritengono una impostora, finché finalmente non viene provata la sua identità; sebbene venga tenuta prigioniera nelle celle sotterranee, Leane aiuta comunque Egwene a minare dall'interno l'autorità di Elaida, perché moltissime sorelle si recano a visitarla e così Leane può convincerle degli errori dell'usurpatrice. Nel corso del Libro XII, mentre Egwene si è recata a visitarla, la cella di Leane viene colpita da una Bolla di Male e si liquefa pericolosamente, come se fosse cera scaldata. Immediatamente dopo la rielezione di Egwene ad Amyrlin Seat della Torre riunificata, Leane viene fatta liberare. Nel corso del Libro XIII Leane è una delle tre sorelle scelte da Egwene per il suo incontro segreto in Tel'Aran'Rhiod, per stabilire degli accordi di alleanza con le Sapienti Aiel e le Cercavento. Subito dopo Leane partecipa alla battaglia con Egwene, Siuan, Nynaeve e alcune Sapienti Aiel, contro le sorelle nere in Tel'aran'rhiod, perché è una delle poche Aes Sedai che conoscono a sufficienza come manipolare efficacemente il mondo dei sogni. Nel corso del Libro XIV Leane riesce a sopravvivere all'attacco degli Sharani contro il campo delle Aes Sedai, nel sud di Kandor; perciò si nasconde tra i resti del campo distrutto; viene però trovata da Demandred, che le risparmia la vita e la rimanda indietro con un messaggio per il Drago Rinato, lasciandola anche piuttosto scossa per l'esperienza subita. Poco dopo ritroviamo Leane che combatte furiosamente contro i nemici, al fianco di altre Aes Sedai, sulle Alture Polov a Merrilor. Leane così prima assiste alla morte di Doesine e poi all'eroico sacrificio di Egwene.

LeemsModifica

Leems: è un Asha'man che all'inizio del Libro XIV viene messo fuori combattimento e catturato da Pevara, dopo che ha seguito Dobser in una cantina per rubare del vino

Lelaine AkashiModifica

Lelaine Akashi: anziana e potente Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Azzurra. Viene descritta tra le Aes Sedai più anziane (ha più di 160 anni ma i suoi capelli non sono ancora ingrigiti) di bell'aspetto ed elegante ed è anche una delle più potenti (al pari di Romanda, Elaida, Siuan e Moiraine), quindi si trova nella fascia più alta della gerarchia. È uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Come personaggio Lelaine appare cronologicamente già nel prequel Nuova Primavera, quando, come Adunante, accoglie nell'Ajah Azzurra Siuan e Moiraine, che sono appena state elette Aes Sedai. A partire dal Libro VI veniamo a sapere che Lelaine è una Adunante già da quasi quaranta anni (la seconda più anziana nel Consiglio di Salidar) e probabilmente si è assicurata anche il ruolo di Prima Selettrice del'Ajah Azzurra. Come tutte le Azzurre, anche Lelaine si rifugia a Salidar dopo la deposizione di Siuan e l'elezione di Elaida. Laggiù Lelaine è molto influente e controlla circa un quarto delle Adunanti all'interno del Consiglio ed è una rivale ed una acerrima nemica della Gialla Romanda: infatti le due, almeno un paio di volte, ostacolandosi a vicenda, hanno mancato per poco di diventare Amyrlin Seat. Comunque, grazie alla sua posizione di grande potere, Lelaine cerca inizialmente di manovrare Egwene; ma in seguito però è proprio Egwene, grazie all'aiuto di Siuan e di altre amiche, che riesce a giocare le due rivali a proprio favore, perciò alla fine Lelaine deve piegarsi alle capacità della giovane Amyrlin. Dopo che Egwene è stata catturata e portata nella Torre, Lelaine scopre che Faolain la stava spiando a nome della giovane Amyrlin ed in un colloquio minaccia Siuan e pretende da lei il suo appoggio, nel caso in cui Egwene morisse o perdesse la sua carica. Lelaine, nel corso del libro XII, facendo finta di appoggiare Egwene, ma in realtà ampliando la propria influenza, ottiene molti vantaggi rispetto alla sua rivale Romanda, con l'idea di riuscire prima poi a sostituire la giovane Amyrlin; in seguito, quando Egwene ritorna tra le ribelli, Lelaine è tra le prime a provare di non appartenere all'Ajah Nera, giurando sulla Verga; nonostante tutte le sue speranze di guadagnare ancora influenza, al termine del libro Lelaine viene costretta ad accettare la indubbia supremazia di Egwene. Nel Libro XIII Lelaine, Romanda ed altre Adunanti mettono da parte le loro reciproche rivalità ed organizzano una sessione segreta del Consiglio per cercare di mettere una serie di freni al potere di Egwene, ma quest'ultima, avvertita in tempo da Silviana, interviene fermando i loro propositi ed anzi volgendo ancora una volta a proprio favore la situazione. Quindi Lelaine, accettando la bontà di quanto discusso, vota a favore delle riforme della convocazione del Consiglio, appena proposte da Egwene. Nello stesso libro partecipa al test di Nynaeve per diventare Aes Sedai ed alla fine vota in suo sfavore.

LemaiModifica

Lemai: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, che è stata legata contro la sua volontà da un Asha'man

Lews Therin TelamonModifica

Lews Therin Telamon: personaggio storico, Drago nell'Epoca Leggendaria. Viene descritto come alto, con gli occhi scuri e con i capelli castani striati di bianco; la sua faccia è segnata dalle rughe causate da molte preoccupazioni. Nel prologo del primo libro lo vediamo vestire sontuosamente di grigio, scarlatto ed oro, con l'antico simbolo Aes Sedai sul suo mantello.

Nell'Epoca Leggendaria, Lews Therin Telamon fu uno dei maggiori leader degli Aes Sedai, il quale capeggiò le forze della luce durante la Guerra del Potere. Lews Therin era sposato con Ilyena Sunhair, ma in precedenza aveva avuto una relazione con Mierin Eronaile, colei che sarebbe poi diventata la Reietta Lanfear. Durante la Guerra dell'Ombra, fu conosciuto come il Drago. Durante la Guerra del Potere, Lews Therin Telamon formulò un piano per sigillare il Foro, dal quale il Tenebroso agiva sul mondo. Il piano originale prevedeva l'utilizzo di circoli misti di maschi e femmine, per porre i sigilli, ma esso venne osteggiato dalle Aes Sedai femmine, capeggiate da Latra Posae Decume, che invece favoriva il piano per la costruzione dei Choedan Kal. Quando la situazione per le forze della luce si rivelò disperata, Lews Therin decise di agire comunque, perciò lui e altri 113 Aes Sedai maschi (i cosiddetti "cento compagni") si recarono a Shayol Ghul per sigillare il Foro da soli. Il loro piano riuscì ma un attimo prima che il Foro si richiudesse, il Tenebroso riuscì a contrattaccare, contaminando irreparabilmente la parte maschile dell'Unico Potere, saidin. In seguito, in preda alla follia che colse tutti gli Aes Sedai maschi per la contaminazione subita, Lews Therin uccise ogni persona che portava il suo sangue, tutti quelli che amava, guadagnandosi così anche il nome di Kinslayer: "lo sterminatore del proprio sangue". Nel prologo del primo libro della saga viene descritto il momento in cui Lews Therin, su istigazione di Ishamael, riprende momentaneamente consapevolezza di ciò che ha fatto. Perciò si suicida maledicendosi, incanalando tutto il potere che può reggere: provoca così l'innalzamento dell'enorme cono vulcanico di Montedrago e di conseguenza la formazione dell'isola di Tar Valon, sul fiume Erinin, che viene deviato. Lews Therin Telamon riappare nella saga a partire dal sesto libro, come voce nella testa di Rand al'Thor, che gli suggerisce numerose ed utili cose. Sebbene non sia chiaro se la voce sia reale o parte della crescente pazzia di Rand, viene descritto come un personaggio a tutti gli effetti. Nei libri seguenti Lews Therin Telamon si rivela infine per essere una personalità reale, presente nella mente di Rand, che prende sempre più spazio, fino al punto, nell'undicesimo libro, di riuscire quasi a prendere completamente il sopravvento. Nel corso del Libro XII Rand, in un momento di catarsi, riesce infine ad accettare questa personalità che vive nella sua mente, assorbendola per sempre dentro sé stesso.

LiandrinModifica

Liandrin: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, rivelata come appartenente all'Ajah Nera; Liandrin ha circa 35 anni e viene descritta con le caratteristiche fisiche delle donne del suo paese, Tarabon: labbra carnose a forma di bocciolo di rosa, occhi castani, capelli color del miele, acconciati in tipiche treccine adornate di perline. È uno degli antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Liandrin fa la sua comparsa nei primi capitoli del secondo libro (La Grande Caccia) quando la troviamo nell'entourage di Aes Sedai che hanno accompagnato l'Amyrlin Siuan Sanche a Fal Dara. Liandrin si comporta immediatamente in modo odioso e sospetto ad esempio quando va prendere Moiraine per portarla dall'Amyrlin e poi usa tessiture proibite di compulsione su Lady Amalisa, per trovare Rand al'Thor e gli altri ta'veren. Quindi conferma i sospetti quando è la prima Aes Sedai dell'Ajah Nera a svelarsi ai lettori: infatti nei capitoli seguenti tradisce Egwene, Nynaeve ed Elayne, cercando di farle diventare damane dei Seanchan e parla apertamente con Suroth del loro comune signore. In seguito a partire dal libro terzo viene messa a capo delle tredici sorelle Nere che si sono svelate e sono fuggite dalla Torre Bianca, assassinando e rubando alcuni Ter'angreal. Le tredici giunte a Tear, per iniziativa di Be'lal e Mesaana, catturano e picchiano brutalmente Nynaeve, Egwene ed Elayne, perché facciano da esche a Rand al'Thor, ma infine lei e la maggior parte delle altre sono costrette a fuggire dalla Pietra, mentre invece Joya ed Amico vengono prese prigioniere. In seguito Liandrin e le altre si dirigono a Tarabon. Laggiù, nella capitale Tanchico, le undici nere restanti si installano in un palazzo di Amici delle Tenebre (dove vengono spiate da Moghedien) e Liandrin ordina a Jaichim Carridin di assicurarle il possesso del palazzo della Panarca di Tarabon. Quindi le undici imprigionano la Panarca Amathera e cercano invano di ottenere l'a'dam maschile, ma sono ancora una volta costrette alla fuga dall'intervento di Nynaeve ed Elayne, aiutate da numerosi altri. Rifugiatesi dunque in Amadicia, queste undici nere si installano in una residenza di altri Amici delle Tenebre e lì vengono raggiunte da Moghedien, che assegna loro vari compiti. Quello per Liandrin e di alcune altre, è di cercare ancora una volta di catturare Nynaeve ed Elayne, che però sfuggono loro, mascherandosi da circensi nel serraglio di Valan Luca. Quando Moghedien ritorna ferita da una freccia scagliata da Birgitte, Liandrin cerca di sopraffarla con la compulsione, ma la Reietta contrattacca: scherma inestricabilmente Liandrin e la riduce alla condizione di serva, dopo averla fatta torturare da Temaile; infine, quando l'impero Seanchan occupa l'Amadicia, Liandrin diventa una "da'covale" dell'alta signora Suroth. Come servitrice dell'Alta Signora, Liandrin si comporta in modo molto spesso inefficiente perciò, nonostante tutti i suoi tentativi di ingraziarsi la sua padrona (ad esempio eliminando una testimone scomoda) Suroth la fa picchiare spesso molto brutalmente.

Lini EltringModifica

Lini Eltring è la vecchia nutrice della casata Trakand, che ha cresciuto Elayne, sua madre Morgase e perfino sua nonna Maighdin; è nota nel ciclo per i suoi saggi proverbi, che ha dispensato per anni alle tre nobildonne. Quando Morgase riesce a liberarsi della Coercizione di Rahvin, Lini l'aiuta a fuggire dal palazzo reale di Caemlyn e la segue fedelmente in tutte le sue avventure successive.

LirModifica

Lord Lir: capo della Casata Baryn. Non aveva supportato l'ascesa al trono di Morgase e perciò ne risultava indebolito; di conseguenza appoggia la pretesa di Arymilla al trono, ma dopo la battaglia alle porte di Caemlyn cambia partito e si proclama per Elayne.

Lirene DoirellinModifica

Lirene Doirellin: Aes Sedai ed ex Adunante dell'Ajah Rossa, ha superato i cento anni di età ed è Cairhienese e come tale risulta molto minuta; all'incirca quindici anni prima Lirene era una Adunante, che venne severamente castigata e mandata in esilio, assieme a Tsutama e Toveine, come monito e punizione per l'intera Ajah Rossa, colpevole di aver compiuto diversi atti illegali; nel libro undicesimo la ritroviamo alla Torre Bianca, ritornata dall'esilio. Delle tre adunanti esiliate è quella che ha avuto il carattere più provato; durante una lezione tenuta ad Egwene, ridotta nuovamente al rango di novizia, Lirene si lascia sfuggire che Elaida ha compiuto degli errori davvero fatali

Logain AblarModifica

Logain Ablar: Falso Drago che dopo alterne vicende diventa Asha'man e capo di una delle fazioni della Torre Nera

LoialModifica

Loial figlio di Arent figlio di Halan: Ogier particolarmente giovane per la sua specie (circa novanta anni), molto amante dei libri e che desidera scrivere la storia del Drago Rinato. Inoltre egli è un abilissimo Cantore d'alberi. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Già nel primo libro, Loial incontra Rand al'Thor e gli altri personaggi principali, in una locanda di Caemlyn, e subito ne diventa un fedele amico. Loial li informa delle minacce che sono giunte nel suo stedding e riguardanti l'Occhio del Mondo, perciò li aiuta nell'attraversare le Vie Ogier e poi li segue fin nella Grande Macchia, dove ha un commovente incontro con Someshta, l'ultimo dei Nym. In seguito dallo Shienar Loial segue ed aiuta gli amici nella caccia al Corno di Valere fino a Falme. Da lì quindi prosegue con Rand, Moiraine, Min, Lan e Perrin Aybara nelle Montagne Nebbiose e poi fino a Tear. Dopo la presa di Tear, Loial accompagna Perrin nei Fiumi Gemelli, dove si comporta eroicamente, chiudendo alla Progenie dell'Ombra, la Porta delle Vie di Manetheren assieme a Gaul. Sempre al seguito di Perrin raggiunge quindi Rand a Caemlyn e poi contribuisce al suo salvataggio ai Pozzi di Dumai. Dopo essere tornato a Cairhien, Rand gli assegna la missione di convincere gli Ogier a vegliare od a chiudere tutte le porte delle Vie, usate dalle orde Trolloc per spostarsi indisturbati. In questo compito Loial viene aiutato dall'Asha'man Karldin Manford, che lo fa spostare molto velocemente da un luogo ad un altro, grazie alle Tessiture per Viaggiare. Al termine della sua missione Loial raggiunge Rand nella tenuta di Lord Algarin nell'est di Tear. Lì Loial viene raggiunto da tre altri Ogier che lo stavano cercando da tempo: sua madre, l'Anziano Haman e la giovane Erith. Loial ed Erith si sposano, e poi il giovane Ogier convince i più anziani che dovrà parlare al Grande Stump, per convincere tutti gli Ogier a non aprire il Libro delle Traduzioni ed abbandonare questo mondo.

Lord LucModifica

Lord Luc: Luc Mantear era il fratello di Tigraine Mantear e Primo Principe della Spada di Andor

Lostrum AesnanModifica

Lord Lostrum Aesnan è un nobile che sale molto in preminenza durante il periodo di dominio del Drago Rinato su Cairhien, perciò Elayne, per assicurarsi il suo appoggio al Trono del Sole, gli assegna delle terre in Andor, ottenendo in cambio il suo ambiguo favore

LuanModifica

Lord Luan: capo della Casata Norwelyn, è il nobile più potente del regno assieme a Lady Dyelin e che come lei aveva supportato l'ascesa al trono di Morgase; dopo la scomparsa di Morgase cerca inutilmente di convincere Dyelin a prendere il trono, alfine convinto dal comportamento corretto assunto da Elayne in Andor, si proclama per lei, assicurandole il trono; è tra i sei grandi Lord che avevano incontrato Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy.

Ludice DaneenModifica

Ludice Daneen: compare brevemente nel prequel Nuova Primavera dove è una rispettata e potente sorella; nel corso del libro Siuan o Moiraine le portano un messaggio dell'Amyrlin Tamra Ospenya, dalla quale Ludice viene infatti incaricata di ritrovare il piccolo Drago Rinato; durante la sua ricerca però Ludice viene eliminata dall'Ajah Nera

Lyrelle ArienwinModifica

Lyrelle Arienwin: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Azzurra. Viene descritta piuttosto alta per essere Cairhienese, inoltre è molto graziosa; era già una Adunante prima della deposizione di Siuan Sanche e della spaccatura alla Torre; in seguito aderisce alla ribellione e si rifugia a Salidar assieme a tutta la sua Ajah; all'apparenza segue sempre le indicazioni di Lelaine, ma in realtà è piuttosto ambiziosa e vorrebbe ottenere una certa libertà d'azione, per guadagnare influenza per proprio conto; nel libro XII si viene a sapere che Lyrelle è una delle Adunanti che sono andate ad accompagnare la delegazione di sorelle inviate alla Torre Nera per legare 46 Asha'man come Gaidin; all'inizio del Libro XIV ritroviamo Lyrelle a guidare la delegazione, rimasta ancora fuori dalla Torre Nera, che è stata appena liberata dall'Ombra, in questa occasione rivela di aver accettato l'incarico per guadagnare influenza, ma visti gli eventi accaduti, per lei probabilmente questa è stata solo una occasione mancata; pensa inoltre di richiedere agli Asha'man una dimostrazione con il potere, così da poter scegliere quello che appare più forte; poco dopo viene invitata ad entrare assieme alle altre 36 Aes Sedai che sono con lei; Pevara le spiega un po' la situazione e dà alcuni consigli di comportamento; quindi gli Asha'man propongono 46 incanalatori volontari, che sono disposti a farsi legare come Custodi; a causa del poco tempo a disposizione, Lyrelle accetta l'offerta, anche se un po' contrariata, perciò ordina a ciascuna Aes Sedai di legare un incanalatore, alle Verdi ordina di legarne due; alla fine del Libro XIV Lyrelle è tra le Adunanti che richiedono a Cadsuane di diventare la nuova Amyrlin Seat.

MModifica

Magla DaronosModifica

Magla Daronos: Aes Sedai Adunante dell'Ajah Gialla proveniente da Illian e che ha più di cento anni, il suo Custode è Rorik; viene descritta come molto robusta, sgraziata e con spalle che sembrano quelle di un fabbro; Magla era Adunante alla Torre Bianca prima dello scisma ed in seguito aderisce alla ribellione e si rifugia a Salidar, dove riprende il suo ruolo di Adunante nel nuovo Consiglio (anche se in verità vi è stata mandata dal capo dell'Ajah per cercare di riappacificare le ribelli); Magla all'apparenza fa dunque parte della fazione di Romanda; dopo l'elezione dell'Amyrlin ribelle, conferisce con Romanda per ridurre l'apparente influenza di Sheriam su Egwene appena eletta, ma non sempre si adegua alle sue posizioni (ad esempio favorisce l'elezione di Salita quale terza Adunante gialla di Salidar, anziché quella di Dagdara, preferita invece da Romanda); inoltre Magla si prodiga nel favorire i colloqui di pace; nel Libro XIII si scopre che Magla ha mantenuto il suo ruolo di Adunante anche dopo la riunificazione della Torre sotto Egwene

MaiganModifica

Maigan: Aes Sedai molto influente dell'Ajah Azzurra. Sorella bassa, molto bella, con grandi occhi, labbra piene ed una faccia lunga, che nella gerarchia ha lo stesso alto livello di Myrelle o Morvrin; fa la sua prima comparsa nel secondo libro quando giunge a Fal Dara al seguito dell'Amyrlin Siuan Sanche; in seguito, come tutte le sorelle azzurre, si ribella e si rifugia a Salidar; dopo la morte di Anaya, Maigan prende il suo posto nel consiglio personale di Egwene, ma in pratica le viene imposta dall'Ajah Azzurra e poiché in un'occasione, appoggia Lelaine in un suo tentativo di prevaricare su Egwene, probabilmente è stata imposta nel consiglio proprio da Lelaine

Malind NacheninModifica

Malind Nachenin: Aes Sedai dell'Ajah Verde, Adunante presso le ribelli

MandevwinModifica

Mandevwin: cairhienese Generale di Stendardo nella Banda della Mano Rossa, comanda i balestrieri a cavallo temporaneamente distaccati in Altara

Manel RochaidModifica

Manel Rochaid: è un Asha'man della fazione di Mazrim Taim. Combatte ai pozzi di Dumai e viene proposto da Taim come scorta per il Drago Rinato, ma viene rifiutato; si definisce Baijan-M'hael (Leader d'attacco) degli Asha'man durante la guerra contro i Seanchan in Altara; è uno degli attentatori traditori di Cairhien; viene ucciso in duello con la spada dal Drago Rinato a Far Madding

Marillin GemalphinModifica

Marillin Gemalphin: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

Marith JaenModifica

Marith Jaen: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, viene eletta Amyrlin Seat nell'anno 984 della Nuova Era e governa per appena quattro anni. Durante il suo regno colpisce severamente l'Ajah Rossa perché molte tra le sue appartenenti sono colpevoli di aver eseguito delle domature illegali (come quella del nipote di Thom), senza cioè seguire le leggi della Torre Bianca: perciò, non avendo i nomi delle colpevoli, depone esemplarmente le tre Adunanti Rosse dell'epoca (Tsutama, Toveine e Lirene), le fa punire severamente e quindi le invia in un duro esilio; questa punizione esemplare contribuisce però ad inasprire ulteriormente l'inimicizia tra le Rosse e le Azzurre

Marris ThornhillModifica

Marris Thornhill: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

Martine JanataModifica

Martine Janata: Aes Sedai dell'Ajah Marrone che si bruciò/quietò studiando un ter'angreal, ora ha assunto l'identità di Setalle Anan

Masema DagarModifica

Masema Dagar: ex soldato shienarese, autoproclamatosi Profeta del Drago

Masuri SokawaModifica

Masuri Sokawa: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, proveniente dall'Arafel, viene descritta come magra e dai modi allegri, con occhi scuri e di bell'aspetto. Mantiene un Gaidin di nome Rovair Kirklin. Come forza in Saidar, Masuri si colloca in una posizione medio alta (tra Merana e Verin al di sotto di lei e Bera e Kiruna al di sopra) quindi è capace di aprire portali sufficientemente ampi per viaggiare. Ha inoltre un buon talento nelle Tessiture di Guarigione. Ambasciatrice delle ribelli presso il Drago a Caemlyn, ai Pozzi di Dumai gli giura fedeltà; successivamente entra nell'entourage di Perrin Aybara, collaborando attivamente con lui. Nei libri della saga Masuri fa la sua comparsa a partire dal Libro VI, dove si legge che è una sorella che ha aderito alla ribellione contro Elaida, dopo la deposizione di Siuan Sanche, e quindi si è rifugiata a Salidar. Da Salidar viene poi mandata a Caemlyn dal Drago Rinato, nell'ambasceria di nove sorelle guidata da Merana Ambrey. Dopo gli iniziali incontri, dall'esito positivo, purtroppo i rapporti tra il Drago e la legazione hanno una brusca sterzata, perché una sorella della delegazione subisce un attentato, causato da falsi Aiel. Inoltre il sopraggiungere prima di Verin ed Alanna e poi l'aggiungersi di Bera e Kiruna al novero delle sorelle presenti a Caemlyn, allarmano il Drago che lascia in fretta la città. Bera e Kiruna, le due più alte nella gerarchia delle sorelle in città, prendono in mano le redini della delegazione, che si è ormai sfaldata e quindi si mettono all'inseguimento di Rand, grazie al legame che Alanna gli ha imposto in precedenza. Dopo che le inviate di Elaida hanno rapito Rand, lungo la strada le ribelli incontrano prima gli uomini dei Fiumi Gemelli, lasciati indietro da Perrin Aybara e poi Perrin in persona, che sta accorrendo per liberare Rand. Quindi tutti assieme partecipano alla battaglia dei Pozzi di Dumai, al termine della quale Masuri è una delle prime Aes Sedai a giurare fedeltà al Drago. Perciò successivamente, su ordine di Rand, Masuri e Seonid Sedai accompagnano Perrin nel Ghealdan, alla ricerca della regina Alliandre e del profeta Masema, ed accettano persino di venire trattate da apprendiste dalle Sapienti Aiel presenti nel suo campo. In seguito accompagna Perrin ad Abila, per incontrare il profeta Masema, restando poco favorevolmente impressionata, anche se le Sapienti rivelano l'idea proposta da Masuri di cercare di controllare Masema con un buon guinzaglio, mentre loro credono invece che sia troppo pericoloso e sarebbe meglio eliminarlo. Quindi, assieme agli altri, ritorna precipitosamente al campo alla notizia del rapimento di Faile da parte degli Shaido. Successivamente Masuri ed Annoura Sedai si recano in incognito ad incontrare Masema, suscitando così la riprovazione di Berelain, ma non troppo quella di Perrin, che considera probabile il coinvolgimento anche delle Sapienti, che tengono sempre sott'occhio Masuri. Inoltre dopo questo incontro, Masuri sembra aver cambiato opinione su Masema, concordando che debba essere eliminato. Poco tempo dopo, quando un branco di segugi neri passa vicino al loro campo, Masuri rivela di essere una esperta su questa Progenie dell'Ombra, fornendo diverse notizie, compreso il fatto di aver incrociato le tracce di ben otto branchi diversi, nel corso della sua vita e di avere una specie di talento nel saperli distinguere l'uno dall'altro.A So Habor, Masuri accompagna Perrin per acquistare dei rifornimenti, trovando la città preda dei fantasmi e della paranoia. Tornata al campo, assiste sgomenta mentre Perrin interroga crudelmente i prigionieri Shaido. Masuri partecipa quindi alla battaglia di Malden per sconfiggere gli Shaido e liberare Faile. All'inizio del Libro XIII, durante una Bolla di male, Masuri viene morsa da una serpe velenosa, ma per fortuna viene guarita immediatamente. Inoltre sembra che sia avanzata abbastanza nella reputazione delle Sapienti, perché ora le concedono di parlare senza chiedere prima il loro permesso. Non appena Perrin distrugge la Dreamspike e ritorna nel mondo della veglia, Masuri lo guarisce dalla ferite, quindi con Neald ed alcune sapienti, apre un circolo per un grande passaggio, che permetta di fuggire al più presto alla trappola di Graendal. Poco dopo partecipa alla battaglia per salvare Galad ed i Manti Bianchi e poi guarisce i feriti. Successivamente forma un nuovo circolo con Grady ed Annuora per aprire a Perrin un ampio passaggio per tornare a Caemlyn e poter parlare con Elayne. Nel Libro XIV Masuri viene portata da Chain al cospetto di Perrin, che è stato trasportato a Mayene per riprendersi dalle ferite subite; l'Aes Sedai si giustifica e si scusa con lui per il suo tentativo di manipolare Masema, quindi lo guarisce da ogni affaticamento, così che egli possa tornare a combattere nel Mondo dei Sogni.

Matrim CauthonModifica

Matrim Cauthon: uno dei protagonisti della saga e ta'veren

Mattin StepaneosModifica

Mattin Stepaneos den Balgar: re di Illian

Mazrim TaimModifica

Mazrim Taim: Falso Drago e capo di una fazione di Asha'man. Viene descritto come un incanalatore molto potente, alto, con gli occhi acuti, i capelli scuri, un naso adunco e gli zigomi prominenti, tratti tipici di un Saldeano. Mazrim Taim è un ex Falso Drago, che ha messo a ferro e fuoco il suo paese, la Saldea, ma che è stato infine fermato e catturato da un gruppo di Aes Sedai che lo scortano verso la Torre Bianca, per essere domato. Però sulla via di Tar Valon (nei pressi delle Colline Nere) Taim riesce a fuggire (probabilmente con la complicità dell'Ajah Nera), si reca quindi dal Drago Rinato, rispondendo all'amnistia proclamata per gli uomini incanalatori; come gesto di buona fede gli consegna anche uno dei sigilli di cuendillar che imprigionano il Tenebroso; Rand lo incarica perciò di istruire gli Asha'man; Taim ha un notevole successo nell'addestramento e nel reclutamento e successivamente si arroga il titolo onorifico di M'hael (Leader) degli Asha'man. Al termine del Libro VI Mazrim Taim guida vittoriosamente centinaia di Asha'man nella Battaglia dei pozzi di Dumai, contribuendo in maniera decisiva alla liberazione del Drago Rinato; però in seguito si ha la prova, che anche Taim è un Amico delle Tenebre e che è tra gli ispiratori dell'attentato fallito contro lo stesso Drago Rinato a Cairhien (ed eseguito da parte di alcuni Asha'man traditori); comunque la sua affiliazione resta segreta e Mazrim Taim crea, all'interno dell'organizzazione, una sua fazione di fedeli Asha'man Amici delle Tenebre, che istruisce personalmente e che ospita spesso nel suo palazzo dentro la Torre Nera: essi sono almeno un centinaio. Nell'epilogo del Libro XI Taim accetta la proposta dell'Ajah Rossa che alcuni Asha'man vengano legati come Custodi, ma le sue reali intenzioni a questo proposito rimangono oscure. Nel corso del Libro XIII Taim prende sempre più controllo della Torre Nera, dove accadono fatti inquietanti, tra cui, molto probabilmente la conversione forzata all'Ombra di alcuni incanalatori come Tarna Feir e Mezar Kurin. In un capitolo si legge che Taim sta ancora facendo attendere fuori dal perimetro della Torre le Aes Sedai ribelli, in attesa che quelle dell'Ajah Rossa decidano chi legare; però proibisce di nuovo a Javindhra di legare quelli che portano la spilla da Asha'man, mentre mostra a Pevara che le mura della Torre Nera ora sono massicciamente presidiate dai suoi uomini. Alla fine del libro proibisce alle Aes Sedai ed agli Asha'man di allontanarsi dalla Torre senza il suo permesso, mentre una dreamspike impedisce di aprire portali di viaggio, in questo modo essi risultano intrappolati. Nel prologo del Libro XIV si viene a sapere che Shai'tan ha deciso di innalzare Mazrim Taim al grado di Prescelto, con il nome di M'Hael, come compensazione per aver convertito all'Ombra tanti incanalatori nella Torre Nera. Nei capitoli successivi vediamo Taim che, dopo aver catturato Logain ed i suoi amici, cerca di convertire anche loro all'ombra, ma le azioni di Androl e degli altri portano invece alla liberazione della Torre Nera. Ritroviamo in seguito Taim che comanda alcuni Signori del Terrore durante la Battaglia dello Shienar contro Lan Mandragoran e Lord Agelmar: il loro intervento causa gravissimi danni agli eserciti della Luce provocandone la ritirata. Quando i combattimenti si concentrano alla Piana di Merrilor, Taim ed i suoi seguaci incanalatori provocano gravi perdite, finché Taim stesso non viene affrontato una prima volta in un faccia a faccia, da Egwene, che lo mette in fuga. Nel frattempo Taim era riuscito a rubare gli ultimi sigilli del Tenebroso, ma Androl con uno stratagemma riesce a recuperarli. Taim nel corso della battaglia ha diversi diverbi con Demandred, ma quest'ultimo alla fine gli consegna un sa'angreal per poter affrontare Egwene. Usando il Fuoco Malefico, Taim inizia a provocare gravissimi danni al Disegno stesso, finché Egwene non duella di nuovo contro di lui: l'Amyrlin Seat usa una nuova tessitura, la "Fiamma di Tar Valon", per fissare il disegno e per bloccare il Fuoco Malefico di Taim, quindi alla fine, sacrificando se stessa, ha ragione del Reietto, cristallizzandolo sul posto assieme a numerosissimi incanalatori nemici.

MeidaniModifica

Meidani: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, spia delle ribelli dentro la Torre ed alleata di Egwene. Viene descritta come una donna piuttosto bella, con capelli dorati, occhi azzurri e labbra piene, inoltre con un seno prosperoso. Le sue stanze nella Torre Bianca sono disposte in modo da mostrare gli oggetti esotici che la Sorella ha raccolto nei suoi numerosi viaggi: questi oggetti sono tutti doni di ringraziamento, ricevuti da parte delle persone a cui Meidani ha prestato aiuto. Meidani in saidar ha mostrato una potenza sufficiente per aprire da sola un portale per Viaggiare, questa forza indica che Meidani si trova perlomeno della fascia medio alta della gerarchia delle Aes Sedai. Meidani fa la sua comparsa a partire dal Libro X ed ha un ruolo notevole soprattutto nel Libro XII. Meidani fa parte del gruppo delle dodici sorelle ribelli di Salidar, che sono state inviate in segreto alla Torre Bianca, per cercare di minare dall'interno il potere dell'Amyrlin Elaida, raccontando del coinvolgimento dell'Ajah Rossa nella proclamazione di Logain a Falso Drago. La missione di Meidani però viene scoperta da Seaine e Pevara che sono a caccia dell'Ajah Nera; Meidani perciò viene costretta dalle Adunanti cacciatrici a giurare loro fedeltà ed obbedienza sulla Verga dei Giuramenti, ed inoltre a mettersi al loro servizio. Di conseguenza, poiché Meidani più di trenta anni prima, era stata amica molto intima di Elaida al tempo del loro noviziato, le Adunanti le impongono di cercare di riallacciare il loro legame per spiarla. Meidani perciò, pur con estremo disgusto, si ripresenta ad Elaida, vestita in abiti succinti e provocanti e totalmente imbarazzata per quel ruolo; sorprendentemente però viene riaccolta ed invitata spesso nelle stanze dell'Amyrlin o a cenare con lei; in realtà questo avviene perché Elaida nel frattempo è venuta a conoscenza della sua precedente missione da parte delle ribelli (a causa del tradimento di Beonin) e perciò si diverte a provocarla e tormentarla psicologicamente. Quando nel corso del Libro XII Meidani incontra Egwene, che serve da novizia ad una cena di Elaida, la giovane Amyrlin prigioniera la incoraggia a proseguire nei suoi tentativi ed a mettersi in contatto con Beonin, così da farsi assegnare un periodo di lezione, ed avere una scusa per potersi incontrare e coordinare le proprie mosse; inizialmente Meidani appare restia ad incontrarla, convinta che Egwene sia stata solo un fantoccio nelle mani delle leader ribelli; in seguito comunque invita Egwene nelle sue stanze e viene infine convinta della sua autorità come Amyrlin; perciò Meidani porta Egwene nei sotterranei, alla presenza delle Adunanti a caccia dell'Ajah Nera. Egwene convince anche loro delle proprie capacità e poi le invita a liberare Meidani dal giuramento che è stata costretta a prestare nei loro confronti. In seguito Meidani collabora attivamente con Egwene nel giorno in cui questa viene liberata dalle segrete, mentre Elaida viene punita dal Consiglio. Meidani infatti si reca da lei per informare Egwene dei convulsi eventi accaduti in quella giornata; nella stanzetta scopre la morte di Verin ed infine, su ordine di Egwene, fa sparire il cadavere della sorella marrone che si è da poco suicidata, dopo aver rivelato i suoi segreti.

Meilyn ArganyaModifica

Meilyn Arganya: Aes Sedai molto anziana e potente dell'Ajah Bianca, aveva i capelli completamente bianchi ed apparve brevemente nel prequel Nuova Primavera assieme ad Elaida che si mostrava deferente nei suoi confronti; era infatti una delle più rispettate, anziane e potenti Aes Sedai della storia recente della Torre (aveva quasi trecento anni, era più anziana di Cadsuane ed era la Aes Sedai più potente dopo di lei, almeno nell'arco degli ultimi mille anni); in seguito Meilyn venne incaricata segretamente dall'Amyrlin Tamra Ospenya di cercare il piccolo Drago Rinato, ma venne assassinata dall'Ajah Nera (probabilmente la sua stessa sorte fu seguita dal suo Custode Andro); in seguito a questo assassinio, mascherato come una morte naturale, Siuan Sanche riuscì a capire che le sorelle Nere erano sulle tracce del Drago neonato e perciò si recò nelle Terre di Confine per avvertire Moiraine

MelaineModifica

Melaine: è una Sapiente Aiel appartenente alla setta Jhirad degli Aiel Goshien, dei quali ha sposato il capoclan, Bael (Dorindha è la sua sorella-moglie). Melaine ha una ragguardevole forza nell'incanalare ed è anche una esperta Camminatrice dei Sogni, perciò assieme ad Amys e Bair accetta di istruire Egwene sul Mondo dei Sogni. Dopo che Rand attacca Rahvin e conquista Caemlyn, Melaine vi si trasferisce assieme a suo marito Bael, così da poter comunicare attraverso i sogni con le altre Sapienti rimaste a Cairhien. Nel palazzo reale di Caemlyn spesso si presta a consigliare Rand ed inoltre assiste ad alcuni degli incontri con le Aes Sedai inviate come ambasciatrici dalle ribelli di Salidar. Melaine diventa particolarmente amica di Min Farshaw quando questa le preannuncia la nascita di due bimbe. Melaine, assieme ad altre Camminatrici e Sapienti, nel Libro XIII si accorda con Egwene per scambiarsi delle apprendiste con la Torre Bianca; subito dopo combatte al suo fianco in tel'aran'rhiod contro l'Ajah Nera. Nel Libro XIV Melaine, ormai prossima al parto, si trasferisce a Mayene dove cura con la Guarigione i feriti nell'Ultima Battaglia

MelareModifica

Melare: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

MelindhraModifica

Melindhra: è una Fanciulla della Lancia Aiel, amante di Matrim Cauthon, che poi tenta di uccidere, ma viene uccisa a sua volta

MemaraModifica

Memara: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

Merana AmbreyModifica

Merana Ambrey: Aes Sedai dell'Ajah Grigia proveniente da Caemlyn, capo ambasciatrice delle ribelli presso il Drago a Caemlyn, ai Pozzi di Dumai gli giura fedeltà; successivamente collabora con lui trattando con gli Atha'an'miere e sedando delle rivolte. È magra con i capelli scuri e con freddi occhi color nocciola. Viene considerata una abile diplomatica e lei stessa ha raccontato che in passato era quasi riuscita ad ottenere un accordo tra Tarabon ed Arad Doman a proposito delle loro rispettive rivendicazioni sulla Piana di Almoth. Merana ha circa 105 anni ed è attualmente senza Custode (il suo Custode Basan morì all'incirca venti anni prima, poco prima dello scoppio della Guerra Aiel), ha una forza in saidar medio alta, alla pari con quella di Verin ed Alanna, il che le garantisce la possibilità di aprire da sola dei portali per viaggiare. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Merana fa la sua comparsa nella saga a partire dal Libro VI: dopo la deposizione di Siuan Sanche è una delle sorelle che hanno aderito alla ribellione e che si è rifugiata a Salidar; da laggiù le sei leader delle ribelli inviano Merana proprio a Caemlyn, la sua patria, alla guida dell'ambasceria di ben nove Aes Sedai, che deve incontrare il Drago Rinato. I rapporti tra la delegazione e Rand al'Thor sono inizialmente buoni, anche grazie alla mediazione di Min Farshaw, che è giunta assieme a loro; Merana e le altre infatti rispettano coscienziosamente le istruzioni ricevute dal Drago, consapevoli di non aver altra scelta se non di assecondarlo. Inaspettatamente però, un misterioso attentato a Demira Sedai, una delle sorelle al seguito di Merana, perpetrato da parte di alcuni falsi Aiel, provoca una brusca rottura nei cordiali rapporti tra il Drago e le Aes Sedai: Merana ed altre sorelle della delegazione, convinte del coinvolgimento di Rand nell'attentato, si recano a palazzo, per protestare ufficialmente con lui e per dargli una lezione. L'incontro risulta però burrascoso e del tutto controproducente: Rand le umilia e poi, allarmato dall'arrivo in città di altre sorelle (ormai sono 13, un numero sufficiente per catturarlo), fugge a Cairhien, portando Perrin, Loial e Min con sé. Merana perciò assiste impotente al dissolversi di tutta la propria autorità di capo delegazione (anche per i maneggi di Verin), mentre Bera e Kiruna, da poco arrivate a Caemlyn, assumono il comando delle sorelle presenti. Merana, per evitare di essere messa da parte, è costretta a seguirle fino a Cairhien, dove il Drago è stato rapito dalle inviate di Elaida e poi deve partecipare alla battaglia dei pozzi di Dumai, per cercare di liberare Rand; in seguito è perciò tra le prime sette Aes Sedai a giurargli fedeltà, sempre ai pozzi di Dumai, sotto la minaccia degli Asha'man guidati da Mazrim Taim. Tornata a Cairhien assieme al Drago, Merana accetta di umiliarsi e di servirlo di fronte ai Capoclan Aiel, per dimostrare che le Aes Sedai non lo stanno manovrando; comunque Merana riesce a riscattarsi successivamente, anzitutto cercando di proteggere il Drago dall'interesse di Cadsuane e poi diventando una sua valida collaboratrice, tanto che Rand la mette nuovamente a capo delle sorelle che gli hanno giurato fedeltà; Merana quindi si prodiga nell'ottenere un buon trattato con il Popolo del Mare e poi nel sedare la rivolta di alcuni Alti Signori di Tear; tra l'altro Merana, forse sotto effetto ta'veren, pur mostrandosi, nei confronti del Drago, sempre molto deferente in pubblico, in privato non si fa problemi a parlare con lui apertamente ed a redarguirlo quando è necessario, anche perché Min, in seguito ad una visione, ha garantito che lei è una delle sorelle di cui lui si può fidare. Nel corso del Libro XIV Merana è nel gruppo di incanalatori che combattono sulle pendici di Shayol Ghul assieme ad Aviendha, per impedire ai nemici di raggiungere il Drago Rinato, le sue sorti però non vengono descritte.

Merean RedhillModifica

Merean Redhill: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra e Maestra delle Novizie per l'Amyrlin Tamra Ospenya, rivelata come appartenente all'Ajah Nera durante Nuova Primavera

Merilille CeandevinModifica

Merilille Ceandevin è una Aes Sedai ambasciatrice dell'Ajah Grigia; Merilille è di origine cairhienese, pallida e bassa di statura con una età di circa 130-140 anni. Si incontra Merilille per la prima volta nel corso del Libro VI, quando scopriamo che svolge la funzione di ambasciatrice ad Ebou Dar per le ribelli di Salidar (assieme a Careane e a Sareitha). Inizialmente Merilille e le altre sorelle anziane non collaborano affatto con Nynaeve ed Elayne, giunte in città alla ricerca della Coppa dei Venti, ma anzi arrivano quasi sul punto di processare Elayne per aver scoperto il segreto della Famiglia. Elayne però è capace di far valere la sua posizione come inviata dell'Amyrlin Egwene e quindi di volgere la situazione a proprio favore. Di conseguenza Merilille e le altre si decidono finalmente a dare una mano ad Elayne e Nynaeve, sia nel trattare con la Famiglia stessa, che poi con il Popolo del Mare. Merilille e le altre seguono dunque le giovani Aes Sedai prima nella Fattoria della Famiglia, nei pressi della quale la Coppa dei Venti viene usata e poi fino a Caemlyn, così da sfuggire all'avanzata dei Seanchan. Una volta raggiunta la capitale dell'Andor, Merilille collabora con Elayne in vari modi, ad esempio è importante la sua preparazione dell'incontro con i regnanti delle Terre di Confine che si sono accampati al Bosco di Braem; poi Merilille risulta essere la sorella più impegnata negli insegnamenti alle Cercavento, secondo gli accordi stabiliti ad Ebou Dar; però nel corso dell'XI libro, Merilille se ne va misteriosamente da Caemlyn, assieme ad una giovane apprendista Cercavento: forse se ne è andata, perché ormai completamente esasperata dal comportamento altezzoso e prepotente delle Atha'an Miere, ma forse lei e l'apprendista sono state indotte ad andarsene da Careane, per cercare di provocare una rottura tra Elayne ed i rappresentanti Popolo del Mare.

Merise HaindehlModifica

Merise Haindehl: Aes Sedai dell'Ajah Verde, amica di Cadsuane, ha legato come Gaidin l'Asha'man Jahar Narishma

MesaanaModifica

Mesaana: è una dei Reietti

Mezar KurinModifica

Mezar Kurin: è un Asha'man della fazione di Logain Ablar. È un domanese basso e dalla capigliatura ingrigita; è uno degli amici di Logain e lega l'Aes Sedai Adrielle, dell'Ajah Grigia, contro la sua volontà. In seguito segue Logain presso il Drago Rinato ed ottiene la spilla da pieno Asha'man combattendo a Tear e poi assistendo alla trappola di Semirahge. Nel Libro XIII torna alla Torre Nera su incarico di Logain, ma subito dopo Androl e gli altri suoi amici osservano con orrore il suo cambiamento maligno: ha lo sguardo freddo e vuoto, un sorriso crudele ed ora si accompagna con i seguaci di Taim; ciò fa supporre che sia stato convertito forzatamente all'Ombra tramite un cerchio composto da 13 incanalatori e 13 Fade

Min FarshawModifica

Min Farshaw: è una delle compagne di Rand al'Thor

MiyasiModifica

Miyasi: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

MoghedienModifica

Moghedien: è una dei Reietti

Moiraine DamodredModifica

Moiraine Damodred: è uno dei personaggi principali, Aes Sedai dell'Ajah Azzurra. Nata in una delle famiglie regali di Cairhien (suo padre era fratello del famigerato re Laman), Moiraine è un'amica molto intima dell'ex Amyrlin Seat Siuan Sanche, sin dal tempo del loro noviziato. Il suo Custode inseparabile per circa venti anni è stato Lan (al'Lan Mandragoran), re titolare della scomparsa nazione del Malkier. Come è tipico della gente di Cairhien, Moiraine è molto bassa di statura, con un incarnato pallido e capelli castano scuri. Anche i suoi occhi sono castani. Nel complesso è una donna piuttosto bella, con un aspetto delicato, questo le ha guadagnato il soprannome di "bambolina di porcellana" da parte di alcune altre Aes Sedai. In realtà dietro questo aspetto, apparentemente fragile, si cela una donna molto forte e determinata nei suoi propositi, che si rivela a volte fredda, spietata e calcolatrice, ma solo nel perseguire le cause che ritiene nobili e giuste, come il ritrovare il giovane Drago Rinato, per poi aiutarlo nella sua missione. Moiraine spesso indossa una kesiera, un gioiello tipico delle donne d'alto rango del suo paese: consiste di una gemma pendente in mezzo alla fronte, retta da una sottile catenella, legata attorno alla testa (nel caso di Moiraine la gemma che porta è uno zaffiro blu).

Moiraine Sedai è il personaggio che, dopo venti anni di intensa ricerca (come narrato nel prequel del ciclo di romanzi, intitolato Nuova Primavera), trova infine Rand al'Thor e comprende che è il vero Drago Rinato. In questo ruolo viene aiutata dalla sua inseparabile amica di gioventù, Siuan Sanche, che nel frattempo è diventata Amyrlin Seat e le mette a disposizione un angreal di notevole potenza e tutte le informazioni dei suoi network spionistici. Nei primi cinque romanzi della serie lo aiuta nel perseguire la sua missione, sia in opposizione ai Reietti (Moiraine ne elimina personalmente due) sia opponendosi anche ad altre Aes Sedai, come quelle dell'Ajah Rossa o dell'Ajah Nera. Nel primo volume porta i ragazzi in salvo fuori dai Fiumi Gemelli (oltre a Rand al'Thor porta con sé gli altri due ta'veren: Matrim Cauthon e Perrin Aybara; inoltre anche Egwene al'Vere e Nynaeve al'Meara, entrambe con la capacità di incanalare), li perde a Shadar Logoth e li ritrova a Caemlyn, per poi guidarli fino all'Occhio del Mondo, anche attraverso le Vie Ogier. Nel secondo Libro Moiraine ha una parte minore: si separa dai ragazzi all'inizio del libro, a Fal Dara per recarsi in Arafel a studiare antichi documenti presso le gemelle Namelle. Quindi ricompare solo alla fine del libro, durante gli eventi di Falme. All'inizio del terzo si trova con Rand e Perrin sulle Montagne di Nebbia e poi insegue Rand nella sua fuga fino Tear, dove contribuisce alla conquista della Pietra, eliminando il Reietto Be'lal con il fuoco malefico. Nel quarto Libro viaggia presso gli Aiel, sempre al seguito di Rand, perciò entra anche lei nel Rhuidean, nel ter'angreal a tre cerchi, per ottenere informazioni. Quindi torna con lui nelle Terre Bagnate, a Cairhien invasa dagli Shaido, assistendolo anche contro la sua volontà e trovando alla fine la maniera di farsi ascoltare da Drago, superando il timore di Rand, di essere manipolato da lei o dalle Aes Seadi più in generale. Moiraine quindi scompare eroicamente verso la fine del quinto volume della serie (I Fuochi del Cielo), combattendo contro la potentissima Reietta Lanfear, a causa del fatto che Rand non riesce ad uccidere le donne (la sua scomparsa contribuirà ad accentuare il senso di colpa e di frustrazione del Drago Rinato, alterandone in maniera negativa il carattere). Ritenuta morta per quasi tutto il resto della serie, nell'undicesimo libro (Il Pugnale dei Sogni), grazie alla lettera lasciata a Thom, si verrà a sapere che in realtà Moiraine è viva, sebbene venga tenuta prigioniera nella dimensione parallela degli Eelfinn e che Thom Merrilin, Mat Cauthon ed un altro personaggio (Noal Charin) sono destinati ad andare a liberarla. La liberazione dalla Torre di Ghenjei finalmente avviene alla fine del Libro XIII: Moiraine è stata tenuta in vita tutto questo tempo dagli Aelfinn ed Eelfinn, perché così essi hanno potuto assaporare le sue emozioni, mentre le drenavano gran parte del suo potere in Saidar, ora perciò lei è ridotta ad incanalare solo una minima parte di ciò che poteva nel passato. Dopo la liberazione, lei e Thom decidono di sposarsi e Moiraine gli propone anche di legarlo come suo nuovo Gaidin; inoltre Moiraine si ripromette di raggiungere Rand al più presto, per poterlo aiutare con ciò che ha ottenuto dagli Eelfinn.

Al momento dell'ottenimento dello scialle da Aes Sedai, Moiraine si è ritrovata nella fascia più alta della gerarchia delle sorelle. La sua forza in saidar infatti era superata solo da quella di Cadsuane Melaidhrin e da poche altre (nel frattempo quasi tutte ormai decedute) ed era alla pari con quella di Siuan Sanche (prima della quietatura); in pochi anni ha poi anche raggiunto la potenza di Elaida, di Lelaine e di Romanda. Moiraine, nonostante la sua forza relativa, non ha rivelato di possedere alcun talento molto particolare, però è stata la prima Aes Sedai, dal tempo della Frattura del Mondo, a riutilizzare la complicatissima tessitura per produrre il distruttivo fuoco malefico, probabilmente però lo ha fatto non per una capacità innata, ma ricavando indizi da documenti antichi. Moiraine inoltre, pur non avendo scelto l'Ajah Gialla, ha una notevole predisposizione verso il metodo tradizionale delle Aes Sedai per le Tessiture di Guarigione. Moiraine infine ha mostrato di conoscere alcune tessiture di illusione come quella utile a deflettere la luce, in modo da rendere invisibili le persone che si trovano in un luogo, ed ha mostrato anche di saper disfare una tessitura. Sin da ragazzina, ancor prima di giungere alla Torre Bianca, Moiraine aveva elaborato una sua caratteristica tessitura acustica, con la quale spesso spia da lontano le conversazioni degli altri. Dopo essere stata drenata nell'Unico Potere, ora Moiraine può incanalare solo una piccola porzione del potere a cui un tempo era avvezza, ma grazie all'angreal che è riuscita a mantenere con sé, per adesso può più che compensare questa perdita.

MordethModifica

Mordeth: spirito malefico che infesta Shadar Logoth

Morgase TrakandModifica

Morgase Trakand: Regina di Andor

Moria KarentanisModifica

Moria Karentanis: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Azzurra, tra le ribelli di Salidar; in seguito si scopre che appartiene all'Ajah Nera.

MoridinModifica

Moridin: è uno dei nuovi Reietti ed è uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Dopo che, al termine del terzo libro della saga, Ishamael venne ucciso da Rand al'Thor nel Cuore della Pietra di Tear, il Tenebroso recuperò la sua anima e la fece reincarnare, donandogli un nuovo corpo ed un nuovo nome, Moridin appunto, che nella lingua antica significa semplicemente morte. Il suo nuovo corpo è molto alto, dalle spalle squadrate, con occhi azzurri, capelli neri e dall'aspetto molto attraente; la sua voce è profonda e nel complesso Moridin sembra avere un'età attorno ai venticinque anni. Il Tenebroso gli ha inoltre conferito il titolo di Nae'blis, che equivale a suo reggente per il Giorno del Ritorno ed il rango di capo degli altri Reietti, che ora gli devono obbedienza. Moridin inoltre è l'unico tra di loro ad avere ancora il permesso di utilizzare il Vero Potere. Moridin abusa spesso del Vero Potere, tanto che gli si sono già formate le saa negli occhi, inoltre ha due Cour'souvra (trappole mentali) appese attorno al collo: una controlla Moghedien e l'altra Cyndane. In qualità di capo delle forze dell'Ombra ha già iniziato a consolidare il suo potere, sebbene gli altri Reietti gli obbediscano con riluttanza (in attesa di poterlo eliminare) e lo considerino ancor più folle che in precedenza, anche se per ora Moridin pare avere imparato a controllare questa pazzia. Moridin come nuovo personaggio, fa la sua misteriosa comparsa nel corso del settimo libro, quando spia Sammael e Graendal nei loro colloqui con le Sapienti Shaido; poi in seguito riceve Moghedien da parte di Shaidar Haran e le mostra la Cour'souvra che la controlla; infine interviene a Shadar Logoth per salvare Rand al’Thor dagli attacchi di Sammael. Tra l'altro in quest'ultima occasione si è formata una strana connessione tra Rand e Moridin, i due hanno incrociato e fatto toccare tra di loro due barre di Fuoco Malefico che stavano scagliando contro Mashadar, creando così un legame reciproco. Da quella volta Rand ha cominciato a soffrire di uno strano malessere che Nynaeve non è mai riuscita a curare. Un malessere che forse sta colpendo lo stesso Moridin. Inoltre nell'undicesimo libro viene svelato che l'immagine del terzo uomo che Rand e Lews Therin hanno cominciato a vedere nella loro mente è proprio quella di Moridin (una cosa che fa infuriare Moridin). In seguito troviamo Moridin a manovrare le forze dell'Ombra e gli altri Reietti in attesa dell'avvento dell'Ultima Battaglia. Nel corso del Libro XII Moridin mostra che il suo legame con Rand si è ulteriormente approfondito: prova dolore alla mano che l'altro ha perso contro Semirhage, inoltre i due si incontrano nuovamente nel Tel'Aran'Rhiod, esattamente come nel primo libro, ma in questo caso è stato Rand ad andare a visitarlo inconsciamente attraverso il sogno. Nel prologo Moridin elogia Graendal per le sue capacità, dandole la possibilità di usare una minima parte del Vero Potere, inoltre le ordina di far provare a Rand le pene dell'anima; come ulteriore ricompensa le permette di assistere al suo colloquio con Mesaana e Demandred mentre proibisce a questi due qualsiasi tentativo di andare a liberare Semirhage. Successivamente quando Semirhage viene liberata da Shaidar Aran ed Elza e poi riesce a catturare Rand con la Fascia di dominazione, Rand si libera proprio grazie al suo legame con Moridin, che gli permette di usare il Vero Potere, precipitando così ancora di più verso l'Ombra. Nel resto del libro Moridin influenza sempre più negativamente Rand (tanto che questo inizia ad indossare il rosso ed il nero, i tipici colori di Moridin), nel tentativo di portarlo sempre più dalla parte di Shai'tan. Il suo tentativo ha quasi successo, quando al termine del libro Rand arriva nichilisticamente sul punto di distruggere l'intero mondo, attraverso l'uso del Choedan Kal. Nel Libro XIII Moridin accetta le scuse di Graendal per la morte di Aran'gar, le ordina di lasciare stare Rand, ma di eliminare invece Perrin Aybara. In questa occasione le fornisce i servizi di Lord Luc, un'ulteriore dose di Vero Potere, una Dreamspike (mostrando di possedere anche una notevole collezione di ter'angreal, custodita nella sua misteriosa torre nella Macchia), infine le mostra anche una Profezia Oscura.

MorvrinModifica

Morvrin: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, è stata una dei capi delle ribelli di Salidar. Ha una faccia rotonda e d'aspetto è piuttosto robusta, con i capelli grigi, si trova nella fascia alta della gerarchia ed è relativamente anziana, con un'età di circa 200 anni; mantiene un Gaidin di nome Jori. Morvrin è una sorella molto influente, che dopo la deposizione dell'Amyrlin Siuan Sanche e l'elezione di Elaida, aderisce alla ribellione e si rifugia a Salidar. A Salidar Morvrin diventa una delle originali sei leader delle ribelli e probabilmente diventa anche il capo delle Marroni tra le ribelli stesse. Nel villaggio altarano inoltre Morvrin accoglie, assieme alle sue cinque colleghe, prima Siuan, Leane e Min, che sono riuscite a sfuggire ad Elaida, ed in seguito Nynaeve ed Elayne, sfuggite a Moghedien e all'Ajah Nera, che portano novità e nuovi talenti. Questi arrivi portano anche nuovo slancio alle ribelli, finché in seguito Morvrin e le altre cinque leader, a causa dei maneggi di Siuan, ordinano ad Egwene, attraverso il Tel'Aran'Rhiod, di presentarsi al più presto da loro. Inaspettatamente Egwene, dopo essere stata da loro accolta a Salidar, viene fatta eleggere dalle sei leader ribelli come nuova Amyrlin Seat. Durante la cerimonia di elezione, Morvrin in persona, assieme a Myrelle e Sheriam, si presta anche ad essere una delle tre garanti a proporre Egwene al'Vere come nuova Amyrlin presso il Consiglio delle Adunanti. Le sei leader intanto si organizzano a formare un consiglio personale permanente per guidare la giovane Amyrlin. Poco tempo dopo però, Egwene dimostra di non essere affatto un fantoccio nelle loro mani e Morvrin è addirittura costretta a giurare fedeltà alla giovane Amyrlin perché assieme alle altre cinque, ha spedito alcune sorelle a seminare dissenso dentro la Torre Bianca ma all'insaputa del Consiglio. Un voto simile, a causa del potere della Verga dei Giuramenti, la costringe perciò ad obbedire sempre a qualsiasi richiesta di Egwene. Quando Delana, con le sue proposte cerca di mettere in crisi il rapporto tra le leader delle Ajah e le rispettive Adunanti, Egwene interviene per porre riparo, facendo tra le altre cose dialogare Morvrin con Takima. Dopo la cattura di Egwene da parte di Elaida, Morvrin e le altre del consiglio personale, cercano di trovare una soluzione, magari anche di smarcarsi dai loro obblighi, ma Siuan impone loro di ricordare quanto giurato e di continuare ad obbedire ad Egwene, che comunica con lei attraverso il Mondo dei Sogni. Nel Libro XIII, dopo la riunificazione della Torre, Morvrin appare brevemente in Tel'Aran'Rhiod, quando l'Ajah Nera attacca un gruppo di Aes Sedai, che su ordine di Egwene, si sono riunite per un falso incontro, apparentemente molto importante, così da stanare Mesaana.

Myrelle BerengariModifica

Myrelle Berengari: Aes Sedai a capo dell'Ajah Verde tra le ribelli e una dei capi di Salidar. Ha circa 45 anni e si trova nella fascia alta della gerarchia, appena poco al di sotto di Sheriam; viene descritta come una altarana molto bella, dalla pelle olivastra e dal temperamento focoso e fiero; è arrivata a tenere legati fino a sei Custodi contemporaneamente (tra le Aes Sedai conosciute è quella con più Custodi in assoluto), tra di essi vi è stato per un certo periodo al'Lan Mandragoran; con alcuni di loro Myrelle intrattiene anche una vera e propria relazione sentimentale. Myrelle è famosa tra le altre Sorelle perché è riuscita a salvare la vita di due Gaidin, legandoli a sé dopo che le loro rispettive Aes Sedai erano morte. È dei principali personaggi di supporto, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Myrelle nella saga compare già nel prequel Nuova Primavera: la troviamo che era molto amica di Moiraine e Siuan sin dal tempo del Noviziato, perciò si presta molto spesso ad aiutare le due amiche ad allenarsi per la prova per ottenere lo scialle; ma le due comunque non si fidavano ancora abbastanza di lei, tanto da confidarle il segreto sulla nascita del Drago Rinato. Dopo la deposizione di Siuan e la spaccatura delle Aes Sedai, che non riconoscono l'elezione di Elaida, Myrelle si rifugia a Salidar; laggiù Myrelle assume una posizione di grande rilievo: viene eletta a capo dell'Ajah Verde ed inoltre diventa anche una delle sei leader di tutte le Aes Sedai ribelli. Di conseguenza, da quella posizione, accoglie a Salidar prima Siuan, Leane, Logain e Min. Poco tempo dopo accoglie quindi Elayne, Nynaeve ed i loro accompagnatori. In particolare Myrelle prende di mira proprio Nynaeve, cercando anche di farle superare il suo blocco, perché si è accordata con Moiraine di passarle il legame di Lan quando Nynaeve sarà pronta. Come le altre leader delle ribelli quindi si fa insegnare ad usare tel'aran'rhiod da Nynaeve ed Elayne, restando anche intrappolata in un incubo, dal quale viene salvata dalla prontezza di Siuan ed Elayne. In seguito Myrelle e le altre cinque leader (su istigazione di Siuan) ordinano ad Egwene al'Vere di lasciare Cairhien e di presentarsi il prima possibile a Salidar, dove la accolgono e la fanno eleggere Amyrlin Seat, convinte di poterla manovrare. In particolare Myrelle è una delle tre sponsor (assieme a Sheriam e Morvrin) che accompagnano Egwene nella sala del Consiglio, durante la cerimonia di elezione. In precedenza, in previsione della sua morte, Moiraine, contro ogni costume, aveva deciso di passare a Myrelle il suo legame da Custode con al'Lan Mandragoran (e contro la volontà di quest'ultimo, il che equivale ad uno stupro per le leggi delle Aes Sedai), poiché Myrelle viene considerata molto brava nel salvare i Custodi delle sorelle decedute. Nel Libro VII Siuan ed Egwene però scoprono questo fatto tenuto segreto, perciò ne approfittano per ricattarla. Quindi, per questo fatto ritenuto al di là di ogni regola, Myrelle si è dovuta piegare a giurare fedeltà ad Egwene al'Vere (ed inoltre dovrà subire l'ira di Nynaeve che nel frattempo ha sposato Lan). Di conseguenza Myrelle deve piegarsi ad appoggiare incondizionatamente le mosse di Egwene ed entra a far parte del consiglio personale della giovane Amyrlin, aiutandola più o meno volentieri in più di una occasione (ad esempio recandosi personalmente a preparare l'incontro con la nobiltà Andorana, al confine con il Murandy). Nei Libri X e XI Myrelle viene pressata da alcune altre sorelle influenti, come Lelaine, a legare Llyw, il Custode di Kairen, un'altra Aes Sedai deceduta. Nel XII libro si scopre che Myrelle è stata mandata alla Torre Nera assieme alla delegazione di Sorelle che devono legare parecchi Asha'man come Custodi, ma della delegazione non si hanno più notizie e la presenza di Myrelle tra di loro, in quanto seguace di Egwene, risulta alquanto strana. Nel corso del Libro XIII Myrelle compare brevemente: la troviamo ancora accampata fuori dal perimetro della Torre Nera, quando Nynaeve si reca da lei e la costringe a passarle il legame di Lan. Nel corso del Libro XIV, dopo che la Torre Nera è stata liberata dall'Ombra, Myrelle lega un paio di Asha'man come suoi Custodi e poi raggiunge il fronte, per combattere con loro nell'Ultima Battaglia. La ritroviamo quindi mentre guida un gruppo di Verdi nella battaglia ai confini tra Kandor ed Arafel

NModifica

NaeanModifica

Lady Naean: alto seggio della Casata Arawn. Già alla scomparsa della regina Mordrellen Mantear aveva tentato l'ascesa al trono, conquistato però da Morgase Trakand; perciò, quando quest'ultima viene ritenuta morta, Lady Nean ritorna a pretendere il trono, ma viene imprigionata ad Aringill da Dyelin Taravin e da altri grandi Lord; in seguito viene liberata da Lady Arymilla Marne, che però la costringe a cedere non solo sulle sue pretese al trono, ma anzi a dichiarasi per lei.

NaeffModifica

Naeff è un pieno Asha'man, particolarmente forte e abile con le tessiture d'Aria (una caratteristica non comune tra gli incanalatori maschi), egli compare spesso nella scorta personale del Drago Rinato a partire dal Libro XII; è stato legato come Custode dalla Sorella Verde Nelavaire Demasiellin. Egli è Andorano e prima di diventare Asha'man fece parte delle Guardie della Regina, che abbandonò per disgusto, durante il dominio di LOrd Gaebril/Rahvin. Naeff ha una forte faccia rettangolare ed ha mantenuto la corporatura snella che aveva da soldato. Nel Libro XIII continua ad accompagnarsi spesso con Rand ed a Tear aiuta Nyaneve ad affrontare i danni causati da una Bolla di Male; inoltre Nynaeve, prima di tornare alla Torre, riesce a rimuovere dalla mente di Naeff, tutti i residui di pazzia provocati dal tocco del Tenebroso su saidin; infine Rand lo invia in incognito alla Torre Nera per capire cosa stia capitando laggiù, visto che non è possibile raggiungerla direttamente a causa di una dreamspike

Nalesean AldiayaModifica

Nalesean Aldiaya: ufficiale nella Banda della Mano Rossa, è figlio di un Alto Signore Tairienese ed accompagna Mat ad Ebou Dar; comandava metà della cavalleria della banda; viene ucciso dal gholam nel corso del Libro VI

Narenwin BardaModifica

Narenwin Barda: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, era a capo degli occhi e orecchie dell'Ajah Gialla nella Torre Bianca ed aveva rivelato a Nynaeve alcuni dei segni di riconoscimento degli agenti dell'Ajah; Narewin resta nella Torre dopo l'elezione di Elaida e quest'ultima successivamente la manda al villaggio di Dorlan, dove si sono rifugiate le dodici sorelle scampate alla Battaglia dei Pozzi di Dumai; a Dorlan Narewin prende il comando assieme a Covarla, con l'ordine di usare tutte le sorelle presenti ed i Cuccioli di Gawyn in azioni di guerriglia contro le ribelli che assediano Tar Valon. Nel Libro XII Katerine ritorna brevemente a Dorlan su ordine di Elaida: Katerine insegna a Covarla e Narewin come viaggiare per colpire meglio i nemici, ma si lascia però sfuggire di fronte a Gawyn la sorte di Egwene

NasinModifica

Lord Nasin: capo della Casata Caeren, era l'anziano che si era opposto all'ascesa al trono di Morgase; in seguito appoggia le pretese di Arymilla Marne, che è anche una sua nipote, ma muore durante la battaglia di Caemlyn; la sua giovane, ma dura, nipote Lady Sylvase è il nuovo capo della casata e dopo la battaglia alle porte di Caemlyn si proclama per Elayne.

Nesta din Reas Due LuneModifica

Nesta din Reas Due Lune: era la Maestra delle Navi, cioè la sovrana assoluta, degli Atha'an Miere

NesitaModifica

Nesita: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, rivelata come appartenente all'Ajah Nera

Nesune BiharaModifica

Nesune Bihara: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, ambasciatrice della Torre presso il Drago Rinato a Cairhien, viene catturata ai Pozzi di Dumai ed è tra le prime a giurargli fedeltà; in seguito collabora attivamente con lui. Di origine Kandori, viene descritta come snella, con i capelli neri ed occhi scuri e penetranti. Ha un Custode del quale però si ignora il nome. Nella scala gerarchica della Torre, Nesune si trova nella parte alta, tra le Aes Sedai più influenti. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Nesune compare nella saga a partire dal Libro VI, è infatti tra le maggiori esponenti dell'ambasciata inviata da Elaida a Rand al'Thor; lei però vi ha partecipato controvoglia, e solo per un ordine diretto, ricevuto dal capo della sua Ajah, Jesse Bilal ed inoltre Nesune è anche l'unica Marrone a far parte di questa delegazione. Egwene, nascosta tra la folla, riconosce Nesune tra le altre sei ambasciatrici, mentre a cavallo entrano a Cairhien, infatti in precedenza era stata una sua insegnante alla Torre Bianca; poco dopo Egwene racconta alle Sapienti Aiel che quella donna aveva a una memoria eccezionale, infatti dice che Nesune era capace di ricordare sempre qualsiasi cosa leggesse, vedesse od udisse. Una volta giunte a Cairhien, Nesune è tra le prime tre ambasciatrici a presentarsi al Drago Rinato, denotando quindi il suo alto rango; inoltre tra queste tre, è anche quella che si dimostra più acuta e perspicace, è infatti l'unica a percepire la presenza di Egwene (nascosta dal Drago dietro ad una tessitura di invisibilità) nella stanza dove vengono ricevute. Nei giorni seguenti, mentre attendono di convincere il Drago a seguirle alla Torre, Nesune e le altre ambasciatrice preparano il terreno alla trappola per catturare Rand, nel caso non volesse seguirle spontaneamente; perciò Nesune si incontra di persona con Lord Meilan e frequenta spesso il Palazzo del Sole e la biblioteca reale, dove tra le altre cose scopre che anche le Sapienti Aiel sono in grado di incanalare saidar. Dopo la cattura del Drago e la battaglia ai pozzi di Dumai, Nesune viene tenuta prigioniera presso le Sapienti Aiel, nel loro campo al di fuori delle mura di Cairhien; in seguito viene quasi sicuramente compulsa da Verin ed è infine tra le prime cinque Aes Sedai prigioniere a giurare fedeltà al Drago Rinato. Alla fine del Libro VIII, Min Farshaw, mentre assiste a questa scena, predice che Nesune servirà il Drago Rinato, anche se alla propria maniera, inoltre Min in quella occasione ha anche previsto che questa Marrone fonderà una grande biblioteca e ne ricaverà un'enorme fama. Successivamente Nesune lo raggiunge a Far Madding al seguito di Cadsuane e poi, di fronte alla sua intenzione di usare il Choedan Kal per ripulire Saidin dalla contaminazione, Nesune si allarma molto e spiega che con quello strumento "potrebbe spaccare il mondo a metà, come un uovo". Nesune partecipa quindi alla Battaglia per la Pulitura di Saidin nel corso della quale si scontra con Aran'gar, legandosi in cerchio con Daigian, Eben Hopwil e Beldeine. Nel Libro XI ritroviamo Nesune nell'entourage di Rand, nell'est di Tear e l'Aes Sedai, assieme ad altre, lo avverte dell'imminente arrivo dei loro Custodi. Poco tempo dopo partecipa quindi alla battaglia contro l'orda di Progenie dell'Ombra che li attacca, sempre nell'est di Tear. Nel corso del Libro XII, Nesune, Erian e Sarene vengono mostrate mentre mantengono lo scudo su Semirhage, quando Merise la interroga, mostrando così ben più cautela di quel che sarebbe necessaria con una normale incanalatrice. In seguito, mentre Nesune è a guardia di Semirhage assieme a Sarene e Daigian, viene fatta svenire discretamente da Shaidar Haran, per non fare allarmare il suo Custode, mentre la Reietta viene liberata. Durante il resto del Libro, il Drago Rinato si incupisce sempre più maggiormente, perciò le Aes Sedai che gli hanno giurato fedeltà, come Nesune, vengono tenute lontane, e di conseguenza esse cominciano a frequentare e ad appoggiare Cadsuane. Nel corso del Libro XIV Nesune è nel gruppo di incanalatori che combattono sulle pendici di Shayol Ghul assieme ad Aviendha, per impedire ai nemici di raggiungere il Drago Rinato, le sue sorti però non vengono descritte.

Nicola TreehillModifica

Nicola Treehill: Novizia e poi Ammessa

Nisao DachenModifica

Nisao Dachen: Aes Sedai dell'Ajah Gialla e fedele consigliera di Egwene al'Vere. Viene descritta di statura minuta, come molto intelligente ed acuta, con una forza in saidar considerevole, il che la pone in una posizione medio alta della gerarchia. Il suo Gaidin è Sarin Hoigan. Nisao compare nella saga a partire dal Libro VI. Come Gialla il maggiore interesse di Nisao è la cura delle malattie mentali e per questo motivo viene coinvolta dalla sua amica Myrelle nel passaggio del legame di al'Lan Mandragoran, cioè un Custode che soffre emotivamente, fin quasi alla follia, per la perdita della propria Aes Sedai. Questo passaggio del legame però comporta anche il coinvolgimento di Nisao in una fatto ritenuto al limite dello stupro e di conseguenza, quando l'Amyrlin Egwene al'Vere scopre la verità, ne approfitta e costringe Nisao e Myrelle a giurarle fedeltà; un voto simile, a causa del potere della Verga dei Giuramenti, la costringe perciò ad obbedire sempre a qualsiasi richiesta di Egwene. In seguito Nisao, come unica Gialla, entra far parte del consiglio personale della giovane Amyrlin, in teoria questo consiglio dovrebbe essere composto da un gruppo di sorelle che guidano Egwene, mentre in realtà è composto da Aes Sedai costrette a giurarle di obbedire per vari motivi e che quindi eseguono i suoi ordini. Nonostante questa costrizione, Nisao alla fine riconosce le indubbie capacità ed i meriti della giovane Amyrlin e, persino dopo la cattura di Egwene, segue fedelmente e con passione il suo ordine di scoprire gli assassini perpetrati contro Anaiya e Kairen Stang; questa fedeltà la porterà prima a scontrarsi con Lelaine (che non la vuole coinvolta nelle indagini sulle due sorelle Azzurre) e poi a chiedere aiuto a Romanda, il che alla fine determinerà la scoperta del Reietto Aran'gar camuffato come Halima. Nel XII libro si scopre che Nisao è stata mandata alla Torre Nera assieme alla delegazione di Sorelle che devono legare parecchi Asha'man come Custodi, ma della delegazione non si hanno più notizie e la presenza tra di loro di Nisao ed altre fedeli di Egwene, risulta alquanto strana, soprattutto perché Nisao ha già un Custode e non ricopre particolari ruoli dirigenti.

Noal CharinModifica

Noal Charin: anziano amico di Mat Cauthon, presunto cugino di Jain Fairstraider

Norine DovarnaModifica

Norine Dovarna: Aes Sedai dell'Ajah Bianca

NorleyModifica

Norley: è un Asha'man della fazione di Logain Ablar. È un Asha'man basso e di origine Cairhienese, che non dà molto nell'occhio; si incontra per la prima volta nel Libro VII quando con Logain, Vinchova, Kajima e Hardlin cattura Toveine Gazal e alcune altre Aes Sedai, assieme a lei; nel Libro III si viene a sapere che Norley viene usato da Androl per spiare segretamente i seguaci di Taim; Norley quindi per primo scopre che qualcosa di grave è capitato a Mezar Kurin, quando lo osserva e gli parla assieme. Dagli altri viene descritto come uno di cui ci si può fidare nel caso in cui scoppi la lotta con i seguaci di Taim.

Nynaeve al'MearaModifica

Nynaeve al'Meara: è una delle protagoniste, diventa Aes Sedai dell'Ajah Gialla e consorte del Re titolare di Malkier. È una giovane donna di circa 27 anni, non troppo alta e di bell'aspetto, che acconcia i suoi capelli castani in una tipica lunga treccia, che scuote o tira quando si trova di cattivo umore.

All'inizio del ciclo di quattordici romanzi Nynaeve è una giovane donna di circa venticinque anni, che svolge la professione di Sapiente (guaritrice) nel villaggio di Eamond's Field, il luogo di origine di Rand al'Thor e degli altri protagonisti della storia (Matrim Cauthon, Perrin Aybara, Egwene al'Vere). L'arrivo di Moiraine Sedai e un attacco di Trolloc sconvolgono la vita tranquilla del villaggio e su suggerimento della Aes Sedai i ragazzi protagonisti decidono di fuggire nottetempo. Nynaeve si mette perciò al loro inseguimento, con la precisa intenzione di riportarli a casa e riesce a raggiungerli nella città di Baerlon. Nynaeve però non riesce a convincerli e, per una serie di circostanze, si vede costretta a partecipare al loro viaggio. In questa fase del racconto Nynaeve comincia a provare una forte avversione nei confronti di Moiraine, incolpandola di aver coinvolto i ragazzi in cose più grandi di loro, ma anche perché inizia a provare una certa attrazione verso Lan, il Custode della Aes Sedai, una attrazione che è ricambiata, ma non corrisposta dall'uomo. Nynaeve scopre anche di essere una cosiddetta "Selvatica" vale a dire una donna capace di incanalare l'Unico Potere, ma che ha iniziato a farlo senza l'istruzione fornita dalla Torre Bianca. Questo le ha procurato un blocco che le impedisce di incanalare spontaneamente, se non nei momenti in cui prova una forte rabbia. Quando Rand inizia la sua ascesa come Drago Rinato, Nynaeve decide di seguire Egwene alla Torre Bianca, per diventare anche lei una Aes Sedai; alla Torre fa amicizia con Elayne Trakand e Min Farshaw, e poiché il suo potenziale è altissimo, Nynaeve viene immediatamente indirizzata al test di Ammessa, che supera ottenendo l'Anello del Gran Serpente. Successivamente viene coinvolta con Egwene, Min ed Elayne negli eventi di Falme e poi ancora nella caccia all'Ajah Nera, su mandato dell'Amyrlin Seat Siuan Sanche. Alla Pietra di Tear assiste al riconoscimento di Rand come Drago Rinato e soprattutto ha un chiarimento con Lan, i due dichiarano il loro amore reciproco, ma sono comunque costretti a separarsi, perché Nynaeve deve continuare fino a Tanchico la sua caccia alle sorelle nere, mentre Lan deve accompagnare Rand, Egwene e Moiraine presso gli Aiel. Dopo una serie di avventure tra Tanchico (scontro con l'Ajah Nera e la Reietta Moghedien) e l'Altara, Nynaeve assieme ad Elayne si associa con le Aes Sedai ribelli di Salidar, dove inaspettatamente riesce a guarire dalla domatura/quietatura Logain, Siuan e Leane. Subito dopo l'elezione di Egwene al'Vere come Amyrlin Seat delle ribelli, anche Nynaeve ottiene finalmente lo scialle di Aes Sedai e sceglie di entrare a far parte dell'Ajah Gialla. Successivamente Nynaeve ed Elayne, accompagnate da Mat, si recano ad Ebou Dar alla ricerca della "Coppa dei venti", un ter'angreal capace di sistemare la meteorologia mondiale, impazzita per il tocco del Tenebroso. Prima di riuscire anche in questa impresa Nynaeve riesce a superare finalmente il suo blocco ed a sposare Lan, che l'ha finalmente raggiunta dopo la scomparsa di Moiraine. Dopo gli eventi ad Ebou Dar, Nynaeve accompagna Elayne in Andor, dove le due amiche vengono raggiunte da Rand. Assieme a Lan, Rand, Min ed altri si reca prima a Far Madding e successivamente aiuta il Drago Rinato a ripulire saidin dalla contaminazione del Tenebroso, attraverso l'uso dei Choedan Kal, i più potenti angreal esistenti. Negli eventi successivi Nynaeve resta sempre al fianco di Rand, ma prima accompagna Lan nelle Marche di Confine e fa sollevare i Malkieri in esilio in quelle terre, affinché accompagnino suo marito verso l'Ultima Battaglia. Nel libro XII Nynaeve si accompagna sempre a Rand al'Thor, assistendo quasi impotente alla sua caduta verso l'ombra. Nei primi capitoli tenta senza successo di ottenere informazioni da Semirhage, a causa delle restrizioni che Rand stesso ha imposto a lei ed alle altre Aes Sedai sugli interrogatori. In seguito accompagna Rand all'incontro con Tuon e sorprendentemente difende di fronte a lei i comportamenti di Mat. A Bandar Eban indaga sugli intrighi di Graendal e contribuisce in maniera determinante a trovare il nascondiglio della Reietta. Però, di fronte alle azioni sempre più cupe del Drago, ed alla sua ostinazione nel non voler intervenire in aiuto di suo marito Lan, Nynaeve mette da parte il proprio orgoglio e decide di chiedere aiuto a Cadsuane, guadagnandosi così l'apprezzamento anche delle Sapienti Aiel. Ma Cadsuane le chiede solo di ritrovare Perrin Aybara, una cosa che Rand però si rifiuta inizialmente di rivelarle. Quando successivamente Rand si reca a Far Madding per incontrare i sovrani delle Terre di Confine, Nynaeve lo induce a contenersi, mentre colto dalla rabbia, vorrebbe colpirli in modo distruttivo; perciò Rand la ringrazia, dicendole finalmente dove si trova Perrin. Questo porta a far incontrare nuovamente Rand con il suo padre adottivo, Tam al'Thor, che si trovava proprio con Perrin. L'incontro tra padre e figlio si risolve quasi in un disastro, ma alla fine contribuisce a sbloccare la situazione psicologica di Rand. Nel corso del Libro XIII Egwene, attraverso i sogni, richiama Nynaeve alla Torre Bianca, perché deve al più presto sostenere il suo test per lo scialle. Prima di ritornare però Nynaeve incontra nuovamente Rand, che dopo aver riconosciuto i propri torti ed essersi scusato con lei, le raccomanda di non cambiare se' stessa, di mantenere la sua passione e la cura con la quale si preoccupa di chi a ha bisogno, in sostanza le chiede di non diventare un'altra Aes Sedai fredda e distaccata, lontana dalla gente comune. Inoltre, prima di partire, Nynaeve affronta le conseguenze di una Bolla di Male che ha colpito Tear e subito dopo, allarmata dalle allucinazioni di Naeff, scopre come rimuovere il residuo di follia, indotta nelle menti degli incanalatori maschi, a causa della contaminazione di saidin e che non era stata eliminata durante la pulitura di Saidin stesso. Il test per lo scialle che Nynaeve deve affrontare risulta particolarmente duro, perché alcune Aes Sedai operano apposta per farglielo fallire. Alla fine però viene superato, anche se di stretta misura per tre voti a quattro, con Nynaeve che ribadisce anche ostinatamente i propri punti di vista. Subito dopo Nynaeve si reca quindi da Myrelle, per farsi finalmente passare il legame di Lan. In seguito Egwene coinvolge l'amica nel piano per stanare Mesaana in Tel'aran'rhiod, perciò Nynaeve si scontra ed elimina diverse sorelle dell'Ajah Nera. All'inizio del Libro XIV Nynaeve si trova a Merrilor, dove viene visitata inaspettatamente da Bayle Domon ed Egeanin, dopo averli rimproverati li spedisce da Egwene. Subito dopo guarisce Talmanes e poi con l'aiuto di Egwene, soccorre gli altri profughi di Caemlyn, conquistata dai Trolloc. Il giorno successivo partecipa alla riunione di Rand con i principali esponenti delle nazioni lì riunite ed assiste al ritorno di Moiraine, che riabbraccia commossa. Accompagna quindi Rand a Shayol Ghul, dove entra assieme a lui e a Moiraine nel Pozzo del Destino. Lì dentro cerca di salvare Alanna, che Moridin ha catturato e colpito a morte per indebolire Rand; Nynaeve non riesce a salvarla, ma perlomeno rallenta a sufficienza il decesso, così che Rand non ne abbia alcun danno attraverso il legame da Custode che ha con l'Aes Sedai, che lo rilascia giusto in tempo. Poco dopo Nynaeve e Moiraine aiutano Rand a prendere il controllo del circolo creatosi con Moridin e Callandor, che permette di sigillare nuovamente Shai'tan fuori dal disegno. Quindi le due Aes Sedai trascinano fuori dal Pozzo i corpi dei due uomini. Là fuori riabbraccia suo marito Lan che è sopravvissuto eroicamente all'Ultima Battaglia; quindi Nynaeve cerca disperatamente di guarire il corpo di Rand, ma inutilmente, mentre invece Moridin sembra riprendersi. Assistete dunque ai funerali di Rand, ma sospetta che ci sia sotto qualcosa di strano, visto il comportamento tenuto da Min, Aviendha ed Elayne, che non paiono sconvolte dalla morte del loro amato. Si ripromette perciò di torchiarle per bene, una volta che riuscirà a cogliere il momento più opportuno.

Nynaeve è una delle incanalatrici più potenti che esistano, supera o è alla pari con alcune delle Reiette e ben poche altre donne sono più forti di lei in Saidar (Sharina, Alivia, Graendal e Lanfear/Cyndane). Essendo una "selvatica" vale a dire una donna che ha iniziato ad incanalare senza l'istruzione fornita dalla Torre Bianca ed avendo avuto un blocco che l'ha rellentata per molto tempo, le mancano molte nozioni e le sue tessiture in molti campi, risultano rozze ed imprecise, però il suo potenziale per superare queste mancanze è altissimo e Nynaeve migliora costantemente le sue capacità e conoscenze. Nynaeve ha inoltre due talenti particolari: ha inventato un nuovo metodo con le Tessiture di Guarigione (che utilizza tutti e cinque i poteri) e che è più efficace di quello tradizionale delle Aes Sedai (che usano solo Aria, Acqua e Spirito), grazie a questo è stata capace di guarire dalla domatura/quietatura, una cosa ritenuta impossibile fino ad allora; inoltre Nynaeve sa Ascoltare il Vento riesce cioè a fare delle previsioni meteorologiche, questo talento ha anche però un connotato particolare, che le permette di capire quando un grande pericolo è in avvicinamento. Inoltre una volta Nynaeve ha saputo produrre spontaneamente una barra di Fuoco malefico una tessitura estremamente complessa da creare, senza aver prima avuto delle istruzioni al riguardo. In un'altra occasione Nynaeve ha dimostrato di saper leggere un ter'angreal, quando Elayne invece non percepiva nulla, vale a dire che mentre Elayne sa riprodurre i ter'angreal, Nynaeve ha il talento di saper capire, almeno in parte, a cosa servono (questo è un talento che si presenta ancora più forte in Aviendha). Nel libro XII Nynaeve impara a rimuovere la compulsione e grazie a questo sviluppa le sue capacità nelle tessiture di analisi, perciò nel Libro XIII riesce a guarire i residui di pazzia rimasti nelle menti degli incanalatori maschi, dopo la pulitura di Saidin.

OModifica

OlverModifica

Olver: orfano adottato da Matrim Cauthon

OmernaModifica

Abdel Omerna era un Figlio della Luce di alto rango, di statura imponente e dalla faccia che incute timore, ma era solo una figura di facciata, che all'apparenza si occupava di gestire la rete spionistica dei Manti Bianchi, mentre in realtà il vero gestore era il segretario personale di Niall, Sebban Balwer. Successivamente Omerna viene indotto quasi certamente da Valda ed Asunawa ad assassinare Niall, per poi subito dopo essere ucciso da loro.

Osan'garModifica

Osan'gar: è uno dei nuovi Reietti. Questo personaggio è uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. È accertato che Aginor, dopo la sua morte all'Occhio del Mondo, avvenuta al termine del primo libro, venne reincarnato come Osan'gar dall'Oscuro Signore, utilizzando il corpo di un uomo dai tratti molto comuni, delle Lande di Confine (fatti narrati nel prologo del sesto libro; la reincarnazione aveva anche un connotato ironico, poiché Aginor aveva sempre odiato essere considerato una persona comune). Il nome di Osan'gar, nella Lingua antica, significa lama della mano sinistra, cioè una delle lame usate negli antichi duelli sha'je. Usando il nome di Colran Dashiva, Osan'gar si recò in seguito alla Torre Nera dove venne reclutato fra gli Asha'man, presentandosi ai colleghi come un contadino delle Colline Nere. Dopo la battaglia ai Pozzi di Dumai, venne scelto, apparentemente a caso, forse per effetto Ta'veren, per entrare a far parte dell'entourage personale di Rand al'Thor, con grande costernazione di Mazrim Taim, che evidentemente conosceva la sua vera identità.

La vera identità di questo Reietto viene in parte rivelata al termine del libro ottavo, quando Dashiva rimane coinvolto nell'attentato fallito contro Rand al'Thor, a Cairhien. Retrospettivamente però potevano essere notati molti indizi sulla sua identità, e che erano stati forniti dall'autore sin dai volumi precedenti: l'odio nei confronti dell'esercizio fisico ed il brutto tempo (tratti tipici di Aginor); il suo voler sempre stare in disparte ed il suo volersi distinguere rispetto agli altri Asha'man; le competenze mediche ed i suggerimenti, che portano Damer Flinn a riscoprire tipi di guarigione ormai perduti dall'Epoca Leggendaria.

PModifica

PaitarModifica

Paitar: è il re di Arafel

Padan FainModifica

Padan Fain: Amico delle Tenebre ribellatosi e poi fusosi con Mordeth a Shadar Logoth

Pedron NiallModifica

Pedron Niall è stato uno dei Cinque Grandi Capitani delle Terre Bagnate, ed ha guidato i Figli della Luce negli ultimi trenta anni; la sua abilità militare venne mostrata nel corso delle guerre contro l'Altara e poi nella Guerra Aiel. Il suo fidato segretario era Sebban Balwer, il quale in realtà era soprattutto a capo del suo vasto servizio spionistico. Nei primi libri si vede Pedron Niall mentre pianifica notevoli azioni per estendere l'influenza dei Figli in varie nazioni (soprattutto nella Piana di Almoth, a Tarabon, in Altara e poi, dopo la cattura di Morgase, nell'Andor), approfittando del caos che si propaga per l'avvento del Drago Rinato e dall'arrivo dei Seanchan. Pedron Niall però non crede affatto che Rand al'Thor sia il Drago Rinato o che i Seanchan siano i successori di Artur Hawkwing, tornati a reclamare i loro dominii, con strani animali ed incanalatrici incatenate (le damane); egli crede piuttosto che tutti questi eventi siano solo delle abili macchinazioni ordite delle Aes Sedai. Inoltre si fa convincere da Padan Fain ad inviare dei Figli a devastare i Fiumi Gemelli. Purtroppo per lui, Pedron Niall si accorge troppo tardi del suo errore, perché viene assassinato nel suo studio, da uno dei suoi collaboratori, probabilmente istigato dal suo successore, il Capitano Eamon Valda, e proprio nel momento in cui riceve notizie sicure sui Seanchan.

PelivarModifica

Lord Pelivar: militaresco e potente capo della Casata Coelan, è tra i sei grandi Lord che avevano incontrato Egwene al'Vere e le Aes Sedai ribelli in Murandy; dopo la battaglia alle porte di Caemlyn ed un incontro chiarificatore con Elayne, Lord Pelivar decide di appoggiarla su insistenza di Dyelin.

Peral TorvalModifica

Peral Torval: è un Asha'man della fazione di Mazrim Taim. È un Amico delle Tenebre. Combatte ai pozzi di Dumai ed è l'unico pieno Asha'man ad essere riconosciuto da Rand; da Taim viene proposto come scorta per il Drago Rinato, ma viene rifiutato; è uno degli attentatori traditori, ucciso da Padan Fain a Far Madding

PerivalModifica

Lord Perival: nuovo capo della Casata Mantear , si dichiara a favore di Elayne.

Perrin AybaraModifica

Perrin Aybara: è uno dei protagonisti e ta'veren

Pevara TazanovniModifica

Pevara Tazanovni: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Rossa. Pevara ha quasi 170 anni ed è Kandori, viene descritta con una corporatura rotondetta ma di bell'aspetto, con occhi neri; ha un carattere piuttosto allegro ma è anche una anziana Adunante, che può diventare molto seria, severa e dura quando necessario. Come Rossa è di idee piuttosto aperte, tanto che non si era fatta problemi, nel passato, di proporre anche per la sua Ajah di legare Custodi, vista l'utilità di avere braccia maschili a disposizione. È uno dei principali personaggi di supporto; alcuni capitoli e paragrafi vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Pevara compare a partire dal Libro VII, quando la sua amica ed Adunante Seaine dell'Ajah Bianca la contatta segretamente, perché l'Amyrlin Elaida le ha affidato il compito di stanare dei traditori all'interno della Torre Bianca. Pevara viene perciò coinvolta da Seaine nella caccia alle sorelle dell'Ajah Nera dentro alla Torre; dopo alcune indagini ed utilizzando la Verga dei Giuramenti, le due amiche scoprono così tutte le dodici sorelle inviate segretamente dalle ribelli per seminare dissenso; le loro mosse però suscitano anche il sospetto di un gruppo di altre Adunanti, che le sorprendono nei sotterranei. Durante un momento di chiarimento, Pevara e Seaine fanno capire alle altre i loro scopi. Di conseguenza le Adunanti Yukiri, Doesine e Saerin si uniscono alle due amiche nella caccia, mentre finalmente viene svelato un membro delle Nere, l'Adunante Talene, a cui presto se ne aggiungono altre, come Galina Casban, l'ex capo delle Rosse, il che sorprende ed intristisce molto Pevara; alla fine, tuttavia, le loro indagini giungono ad un punto di stallo e si scopre che la loro caccia era nata da una sbagliata interpretazione dell'originale ordine di Elaida, che quindi è sospettabile lei stessa di essere una Nera. Nell'undicesimo libro, in maniera del tutto inaspettata, il nuovo capo dell'Ajah Rossa, Tsutama Rath, prende seriamente in considerazione il piano, suggerito da Tarna e proposto da Pevara, di andare alla Torre Nera per legare alcuni Asha'man come Gaidin; infatti secondo loro, dopo l'avvento del Drago Rinato e la scoperta su come guarire la domatura, non si può più continuare come in precedenza, nei confronti degli incanalatori maschi e perciò legarli come Custodi, potrà essere comunque un metodo per tenerli sotto controllo. Pevara seleziona quindi un gruppo di altre cinque consorelle Rosse (compresa Tarna) e nell'epilogo del medesimo libro, le guida perciò alla Torre Nera, dove richiedono a Mazrim Taim di legare alcuni Asha'man. Taim accetta, ma le sue parole paiono foriere di guai. Durante il Libro XIII Pevara si trova in pratica intrappolata alla Torre Nera, Taim infatti proibisce a lei ed alle altre Aes Sedai di allontanarsi, inoltre i portali per viaggiare non funzionano, a causa di un Chiodo Onirico; come se ciò non bastasse Tarna all'improvviso, appare misteriosamente cambiata in maniera maligna, mentre Javindhra, un'aòtra Adunante Rossa, insiste in maniera molto sospetta nel voler rimanere, accampando delle scuse. Per fortuna Androl, un Asha'man legato alla luce, si reca da Pevara in segreto, per collaborare con lei nel cercare di trovare una via di uscita, perché è convinto che nella Torre Nera, ci sia ormai qualcosa di molto sbagliato. Nel prologo del Libro XIV Pevara si incontra con Androl, Emarin ed altri Soldati Asha'man, per pianificare un tentativo di fuga dalla Torre Nera, durante la prossima tempesta. Androl rivela agli amici che Pevara gli ha spiegato in cosa consista la conversione forzata di un incanalatore attraverso il cerchio misto con 13 Fade. Pevara inoltre si offre di spiegare come legarsi in circolo con lei. I due fanno il tentativo, però Androl in qualche modo usurpa il controllo del circolo. Di conseguenza Pevara, molto spaventata, lo lega a sé come un Gaidin, senza chiedere il permesso. Androl reagisce a questo atto, facendo lo stesso con lei: in questo modo i due creano un particolarissimo doppio legame, nel quale si forma uno scambio continuo di pensieri, da mente a mente, ed in certi casi vi è una difficoltà nel mantenere la proprio individualità. Poco dopo Androl scopre che Logain deve essere tenuto prigioniero da Taim nella Torre Nera e sta per essere convertito forzatamente all'Ombra. Pevara perciò lo aiuta a catturare alcuni seguaci del M'hael, così da scoprire dove Logain viene custodito, per poi tentare di liberarlo. In questi eventi Pevara si dimostra molto brava nel combattere contro gli altri incanalatori, spiegando che nell'Ajah Rossa vengono appositamente allenate a questo tipo di duelli. Il tentativo di liberare Logain e gli altri incanalatori però fallisce e non solo Pevara ed Androl vengono catturati, assieme ad altri amici, ma iniziano ad essere convertiti forzatamente anche loro. Dopo la cattura Androl però non si arrende e riesce a liberarsi, approfittando anche dell'intervento di Perrin Aybara, che chiude il Chiodo Onirico che agiva sulla Torre. In questi drammatici frangenti Androl mostra a Pevara il suo incredibile talento nel creare in modo geniale le Tessiture per Viaggiare. Subito dopo la liberazione della Torre Nera, alle altre Aes Sedai giunte a legare nuovi Asha'man come Gaidin, appare ormai evidente che il legame che si è instaurato tra Pevara ed Androl, sia diventato ormai di tipo anche sentimentale. Durante l'Ultima Battaglia a Merrilor, Pevara, Androl, Emarin, Jonneth e Theodrin Sedai, formano un affiatato ed efficace gruppo di combattimento. In particolare si occupano anzitutto con successo di recuperare i Sigilli trafugati da Taim. Poi di mettere fuori combattimento un gruppo di Signori del Terrore, che minacciano di distruggere i Dragons di Aludra, attirandoli dentro ad uno Stedding grazie ad una stratagemma ideato proprio da Pevara. Infine si occupano di difendere un gruppo di profughi di Caemlyn, che vengono assaltati dai Trolloc.

PowlModifica

Powl: è uno dei quattro Custodi di Asne Zeramene dell'Ajah Nera, ma l'unico di essi Amico delle Tenebre come lei

Pritalle NerbaijanModifica

Pritalle Nerbaijan: Aes Sedai dell'Ajah Gialla

RModifica

Raechin e Viria ConnoralModifica

Raechin e Viria Connoral: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, sono due vere sorelle dal punto di vista familiare, entrambe entrate a far parte di questa Ajah; esse compaiono per la prima volta nel Libro XIII, quando vengono elette come Adunanti in sostituzione di Pevara e Javindhra che ormai mancano da tempo dalla Torre. Nel corso del Libro XIV ritroviamo Raechin che combatte ferocemente assieme a Leane contro gli incanalatori Sharani, scambiando alcune battute salaci con la sorella verde

Raefar KismanModifica

Raefar Kisman: è un Asha'man della fazione di Mazrim Taim. Combatte ai pozzi di Dumai e viene proposto da Taim come scorta per il Drago Rinato, ma viene rifiutato; è uno degli attentatori traditori di Cairhien; viene ucciso a Far Madding da Padan Fain

Rafela CindalModifica

Rafela Cindal: paffuta Aes Sedai dell'Ajah Azzurra di origine Tairenese, che fa parte della delegazione inviata dalle ribelli di Salidar a Caemlyn, presso il Drago Rinato; Mahiro Shukosa è il suo Gaidin: egli è un nobiluomo di origine Kandori che diventa particolarmente amico di Min Farshaw. Questa Aes Sedai segue tutte le vicende dell'ambasceria ribelle inviata a Caemlyn: perciò, dopo l'iniziale approccio positivo nei rapporti, in seguito all'attentato subito da Demira Sedai, compiuto da falsi Aiel, Rafela è una delle sette Aes Sedai che si recano da Rand per protestare ed imporsi, venendo però scornate. Dopo la brusca rottura delle relazioni con il Drago, che avviene dopo questo episodio, Rafela è tra le nove sorelle che seguono Bera e Kiruna al salvataggio del Drago rapito e perciò alla fine giura fedeltà a Rand al'Thor dopo la battaglia ai pozzi di Dumai; in seguito collabora attivamente con Merana Ambrey nel trattare prima con il Popolo del Mare e poi con gli Alti Signori di Tear che si sono ribellati; Rafela ha quasi 60 anni, e si trova nella fascia medio alta della gerarchia delle Aes Sedai; secondo una pre-visione di Min Farshaw, è una delle cinque Aes Sedai che Rand tiene in pugno e di cui si può fidare quasi ciecamente; nel corso del Libro XIV Rafela è una delle Aes Sedai che partecipano ai combattimenti attorno a Shayol Ghul, ma la sua sorte non viene descritta nei dettagli

RahvinModifica

Rahvin: è uno dei Reietti. È un uomo alto, scuro di carnagione e di bell'aspetto, con i capelli leggermente brizzolati sopra le orecchie. Nell'Epoca Leggendaria Ared Mosinel, questo il vero nome di Rahvin, era considerato tra gli Aes Sedai più forti nell'Unico Potere, inoltre era un uomo estremamente orgoglioso, amante del potere ed invidioso di chiunque mantenesse una posizione superiore alla sua; fu proprio questo che alla fine lo fece passare all'Ombra. Una sua risaputa debolezza era inoltre la passione per le belle donne, che quando divenne Reietto soddisfece senza scrupoli. Secondo quanto riportato dalle cronache, Rahvin preferiva la diplomazia agli attacchi diretti e molto spesso utilizzò sottilmente la Coercizione e la manipolazione degli altri, per raggiungere i propri obbiettivi. Attraverso questi maneggi fu abile nell'assicurarsi il controllo di molte regioni, senza bisogno di invaderle direttamente. Fu inoltre un abile Governatore delle province sottomesse, pur mancando di una certa cura nei dettagli. Dopo essersi svegliato dal suo sonno millenario, Rahvin scelse il regno di Andor quale suo campo d'azione. Presentandosi con il nome di Lord Gaebril, fu abile nel manipolare la situazione nel regno, sedando una ribellione probabilmente aizzata da lui stesso. Questo gli permise di diventare consigliere della regina Morgase Trakand, che in seguito manipolò con la Coercizione, riducendola così al rango di una sua amante e di un suo burattino. In breve tempo Rahvin divenne il vero sovrano, riempiendo la corte ed il regno di suoi fedeli servitori, a discapito di quelli fedeli alla regina. Quando finalmente la regina Morgase riuscì a liberarsi dal suo controllo, non le restò che fuggire in segretezza, poiché ormai le redini del potere le erano sfuggite. Di conseguenza si diffuse la notizia che la regina fosse morta. Nel frattempo, dalla sua posizione di potere in Andor, Rahvin, aveva stretto una sorta di patto con altri Reietti (Sammael, Lanfear e Graendal), per indurre Rand al'Thor ad attaccare Sammael ad Illian, così che poi loro potessero catturarlo. Quando però la notizia della morte di Morgase raggiunse Rand, egli, per amore di Elayne, la figlia di Morgase, cambiò improvvisamente i suoi piani, andando ad attaccare di sorpresa proprio Rahvin. Il Reietto non fu però colto del tutto impreparato, tanto che riuscì a trascinare il Drago Rinato nel Tel'aran'rhiod ed a metterlo in serie difficoltà. Fortunatamente per Rand, l'arrivo in suo aiuto di Nynaeve al'Meara, gli permise di eliminare definitivamente anche Rahvin con un colpo di Fuoco melefico.

Rand al'ThorModifica

Rand al'Thor: è il Drago Rinato, il protagonista

Rashima KerenmosaModifica

Rashima Kerenmosa: personaggio storico, Amyrlin Seat leggendaria proveniente dall'Ajah Verde

Reanne CorlyModifica

Reanne Corly: con 411 era il membro la Anziana della Famiglia ad Ebou Dar e quindi quella con la posizione più elevata, ma aveva un carattere mite e non era molto autorevole. Dovette lasciare la Torre Bianca perché venne colta dal panico durante la sua prova per diventare una Ammessa ed il suo sogno era quello di appartenere all'Ajah Verde. Ad Ebou Dar Setalle Anan le porta Elayne e Nynaeve, convinta che le due giovani Sorelle siano delle fuggitive dalla Torre e che ora stiano impersonando delle Aes Sedai. Reanne le fa schermare e dà loro una lezione, convinta anche lei che le due stiano impersonando delle Aes Sedai, perché sembrano ancora troppo giovani. Successivamente Reanne è costretta però a ricredersi, grazie all'intervento di Merilille Sedai e delle altre sorelle presenti in città. Perciò dopo aver collaborato con Elayne e Nynaeve nel trovare ed usare la Coppa dei Venti (lei stessa partecipa di persona al circolo che attiva il ter'angreal), Reanne le ha seguite in Andor, dove ha continuato a collaborare con loro (ad esempio rieducando le Damane liberate dal Drago Rinato in Altara). In seguito però Reanne viene uccisa nel palazzo reale di Caemlyn, dalla sorella nera Careane Fransi, per spaventare le altre Donne dalla Famiglia e farle fuggire dalla città. Reanne nell'Unico Potere era forte quanto Sheriam, quindi era una incanalatrice di rilievo.

Reene HarforModifica

Comare Reene Harfor è la Prima Cameriera del Palazzo Reale di Caemlyn; si presenta sempre vestita impeccabilmente nella sua divisa bianca e rossa, inoltre ha le chiavi di ogni stanza e comanda l'intero corpo di servitori e camerieri. Quando ci sono ospiti di riguardo è quasi sempre lei a scortarli e ad introdurli. Dopo che Rand conquista Caemlyn, Comare Harfor lo aiuta a tenere in ordine il palazzo, nonostante molti servitori siano fuggiti, in seguito all'avvento e poi alla caduta di Lord Gaebril/Rahvin. Successivamente, quando Elayne torna a Caemlyn, Reene oltre a servirla fedelmente, si presta ad aiutare la principessa anche nello smascherare delle spie all'interno del palazzo ed a formare un sistema di controspionaggio, rivaleggiando in questo con Mastro Norry.

ReimonModifica

Reimon: Lord tairenese Generale di Stendardo nella Banda della Mano Rossa e leader delle Aquile, guida uno stendardo di cavalleria in Altara

Renaile din Calon Stella BluModifica

Renaile din Calon Stella Blu: è una cercavento degli Atha'an Miere.

RennaModifica

Renna è una sul'dam che nel secondo libro, a Falme, si occupa della riduzione di Egwene ad una perfetta damane. Proprio quando Nynaeve, Elayne e Min riescono a liberare Egwene con un trucco, Renna arriva per caso nella stanzetta ed Egwene si vendica su di lei applicandole l'a'dam. Alla fine del libro Renna viene lasciata dunque assieme a Seta con un a'dam al collo, ma Suroth mette a tacere il fatto che le due sul'dam possono essere rese damane ed imparare ad incanalare, per non creare scompiglio. Bethamin però conosce il segreto perché le ha viste. Quando ad Ebou Dar Mat chiede ad Egeanin di procurargli tre sul'dam per liberare le Aes Sedai tenute come damane, Bethamin, Seta e Renna sono proprio quelle ricattabili per il lor segreto e quindi quelle che vengono usate da Mat nella sua fuga. Nel corso del loro viaggio, Renna però non regge alla tensione della situazione, accoltella Egeanin e fugge verso un accampamento seanchan, perciò Mat è costretto ad inseguirla e poi a farla eliminare.

Rhadam AsunawaModifica

Rhadam Asunawa: Alto Inquisitore a capo della Mano della Luce dei Manti Bianchi. Quando Valda ritorna ad Amador, Asunawa gli confida le sue perplessità a proposito di Niall nei confronti del Profeta Masema, delle Aes Sedai a Salidar e dei suoi piani su Morgase, che lui vorrebbe mettere subito sotto interrogatorio; quindi i due iniziano a complottare assieme. Egli quindi è quasi sicuramente rimasto coinvolto nell'eliminazione di Pedron Niall assieme a Valda, a cui poi assicura il comando dei Figli. Particolarmente fanatico, prende piacere nel torturare gli accusati, tra i quali alla fine finisce proprio anche Morgase. Dopo la conquista dell'Amadicia da parte dei Seanchan, fa in modo che i Figli si alleino a questi ultimi, accettando di esserne vassalli, ed incontrandolo Suroth pensa che Asunawa sia completamente sbilanciato mentalmente, a causa del suo odio per le damane. Il duello di Galad con Valda però, fa fallire i piani di Asunawa, lasciandolo al comando di solo circa duemila Figli. All'inizio del Libro XIII Asunawa, grazie all'appoggio Seanchan, a nuovi reclutamenti di soldati ed al tradimento di alcuni esploratori, riesce a tendere una trappola a Galad, che per evitare spargimenti di sangue tra i Figli, accetta di farsi arrestare ed interrogare sotto tortura. Di fronte al comportamento esemplare di Galad, anche dopo essere stato torturato, i Capitani dei Manti Bianchi si ribellano ad Asunawa, lo uccido e riaccettano il comando di Galad.

RhuarcModifica

Rhuarc: è il Capoclan degli Aiel Taardad, appartiene alla setta delle Nove Valli ed alla società degli Scudi Rossi. Inoltre è marito della Sapiente Amys e di Lian, la padrona della fortezza di Rocce Fredde. Rhuarc viene inviato dalle Sapienti nelle Terre Bagnate alla ricerca del Car'a'carn perché hanno avuto delle premonizioni sulla sua venuta. Perciò Rhuarc guida la conquista della Pietra di Tear da parte di un piccolo gruppo di Aiel, mentre Rand combatte contro Be’lal ed Ishamael; in seguito Rhuarc diventa molto amico di Rand al'Thor e quindi lo guida alla conoscenza delle Sapienti sul Chaendaer nei pressi del Rhuidean. Successivamente lo consiglia come comportarsi con gli altri Capoclan e lo riconosce immediatamente come Car'a'carn ad Alcair Dale. Al seguito di Rand ritorna nelle Terre Bagnate, contribuendo con il suo Clan a scacciare gli Shaido da Cairhien. Infine, per un certo periodo, assieme a Berelain, diventa reggente del Regno, durante le assenze di Rand. Nel Libro XII ritroviamo che Rhuarc e il suo Clan vengono inviati nell'Arad Doman, per sedare le continue rivolte che sconvolgono quel paese. Nel Libro XIII lo ritroviamo a Tear dove Rand, dopo essersi redento su Montedrago, raggiunge finalmente anche il suo toh con tutti gli Aiel. Nel Libro XIV Rhuarc è tra i guerrieri che occupano la valle di Thakandar e presidiano dai nemici Shayol Ghul. Laggiù viene catturato da Hessalam e ridotto con la compulsione ad un fantoccio, che fa la guardia alla Reietta. In questa veste attacca di sorpresa Aviendha che per difendersi lo uccide. Aviendha quando lo riconosce ne rimane sconvolta.

Rianna AndomeranModifica

Rianna Andomeran: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin.

Rina HafdenModifica

Rina Hafden: Aes Sedai dell'Ajah Verde, il suo Gaidin era Elyas Machera; diventa brevemente Adunante nella Torre durante lo Scisma.

Rodel IturaldeModifica

Rodel Ituralde: è uno dei Cinque Grandi Capitani e un nobile Domanese. È il comandante degli eserciti dell'Arad Doman. Pur nominato alcune volte in precedenza, compare effettivamente solo negli ultimi libri pubblicati, quando dimostra tutta la sua abilità in una serie di brillanti battaglie

RolanModifica

Rolan: è un mera'din vale a dire un guerriero che ha abbandonato il suo Clan e la sua Società, rifiutando di riconoscere Rand al'Thor come Car'a'carn e mettendosi al seguito degli Shaido. Nel Libro VIII Rolan rapisce Faile e la conduce dagli Shaido dove lei diventa una gai'shain di Sevanna. In seguito Rolan mostra di essersi invaghite di lei, la corteggia spesso e la protegge, inoltre le lascia intendere che vorrebbe portarla con sé, ritornando nella Triplice Terra. Infine Rolan ed i suoi amici salvano Faile ed il suo gruppo quando cadono nella trappola ordita da Galina Casban. Subito dopo però Rolan viene ucciso da Perrin al momento della liberazione di Faile e lei in seguito lo commemora con una piccola cerimonia funebre.

Romanda CassinModifica

Romanda Cassin: anziana e potente Aes Sedai, Adunante e capo dell'Ajah Gialla presso le ribelli. Viene descritta come una sorella dal carattere molto fiero, robusta di fisico e di bell'aspetto, che porta i capelli grigi raccolti in una crocchia sul capo. Romanda proviene da Far Madding ed è probabilmente l'Aes Sedai più anziana dopo Cadsuane (con una età superiore ai 280 anni) ed è anche una delle più potenti, quindi si trova nella fascia più alta della gerarchia. È uno dei maggiori personaggio di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Romanda Cassin viene descritta per la prima volta a partire dal Libro VI: dopo essere tornata dal suo ritiro ventennale (si era ritirata dopo l'elezione ad Amyrlin di Tamra Ospenya) la troviamo a Salidar dove si è riappropriata del ruolo di Adunante (che aveva già occupato in precedenza per circa ottanta anni) ed inoltre si è assicurata nuovamente anche il ruolo di capo della sua Ajah tra le ribelli (infatti in passato Romanda aveva già occupato anche questa importante posizione). Una delle prime cose che Romanda fa a Salidar, è fare eleggere Egwene come Amyrlin Seat delle ribelli, ma solo per impedire che la sua avversaria Lelaine possa diventare Amyrlin al suo posto. Romanda infatti è rivale ed acerrima nemica dell'Azzurra Lelaine, e si sa che in precedenza, almeno un paio di volte, ostacolandosi a vicenda, loro due hanno mancato per poco di diventare Amyrlin Seat; come la sua rivale, Romanda controlla circa un quarto delle Adunanti nel Consiglio di Salidar e grazie a questa posizione di potere, inizialmente cerca di manovrare Egwene e di porre freno alla presunta influenza di altre, come Sheriam; in realtà però Egwene, grazie all'aiuto di Siuan e di altre amiche, non solo non si fa influenzare da alcuna, ma addirittura riesce a sfruttare la rivalità tra Romanda e Lelaine a proprio favore, perciò alla fine Romanda è costretta a riconoscere le indubbie capacità della giovane Amyrlin. Ne La lama dei sogni Romanda, dopo aver discusso con Nisao Dachen, riesce ad intuire che Halima/Aran'gar possa essere la responsabile degli assassini di alcune sorelle Azzurre e ne ordina l'arresto, ma Halima e Delana riescono a fuggire. Nel corso del Libro XII Romanda cerca poi di ostacolare vanamente la crescente influenza di Lelaine tra le ribelli, durante l'assenza di Egwene; sempre nello stesso libro, nella tenda di Romanda, Shemerin viene interrogata da lei, Siuan, Sheriam, Magla e Lelaine e così si scopre il passaggio segreto che porta a Tar Valon; Shemerin è una Aes Sedai ridotta nuovamente a fare l'Ammessa da parte di Elaida e che è poi fuggita dalla Torre. Romanda dimostra nuovamente la sua prontezza di acume quando giustamente intuisce che Elaida ha fatto questo a Shemerin, solo per dimostrare alle altre sorelle il suo presunto potere assoluto. Subito dopo la tenda di Romanda viene toccata da una Bolla di Male, perciò deve essere distrutta con tutto ciò che l'Aes Sedai vi tiene dentro. Alla fine dello stesso libro, Romanda dimostra di non appartenere all'Ajah Nera, giurando sulla Verga di fronte ad Egwene ed al Consiglio, quindi appoggia i piani di Egwene sull'attacco a Tar Valon. Nel Libro XIII troviamo che Romanda, Lelaine ed altre Adunanti hanno messo da parte le loro rivalità ed hanno organizzato una sessione segreta del Consiglio, per cercare di mettere una serie di freni al potere di Egwene; ma quest'ultima, avvertita in tempo da Silviana Brehon e da alcune Ammesse, riesce ad intervenire, fermando i loro propositi ed anzi volgendo ancora una volta a proprio favore la situazione. Quindi Romanda, accettando la bontà di quanto è stato discusso, vota a favore delle riforme della convocazione del Consiglio, appena proposte da Egwene. Nello stesso libro partecipa al test di Nynaeve per diventare Aes Sedai ed alla fine vota in suo favore. Nel corso del Libro XIV Romanda è tra le tre Adunanti che Egwene porta con sé durante il suo incontro con il Drago Rinato alla Piana di Merrilor. Successivamente Romanda partecipa ai combattimenti per contenere i nemici che hanno invaso il Kandor, ma rimane uccisa quando gli incanalatori Sharani assaltano a sorpresa il campo delle Aes Sedai nel sud del paese.

RosilModifica

Rosil: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, compare per la prima volta durante il Libro XIII: è la nuova Maestra delle Novizie, scelta da Egwene su indicazione di Silviana; in questa veste accompagna Nynaeve al test per ottenere definitivamente lo scialle. Nynaeve lungo il percorso ringrazia Rosil per averla accolta con calore al suo ritorno alla Torre Bianca e la Maestra risponde dimostrando di essere di mentalità aperta e pronta alle innovazioni. Nel Libro XIV Rosil si trasferisce a Mayene con l'Ajah Gialla, le Ammesse e le Novizie. Laggiù Rosil accoglie Egwene, sotto shock per la morte di Gawyn e poi assieme a Silviana cerca di convincere l'Amyrlin a non ritornare più in battaglia. Non riuscendo a convincerla, le suggerisce di riempire il vuoto causato dalla morte di Gawyn, con un sentimento più forte.

Rovair KirklinModifica

Rovair Kirklin: è uno dei Gaidin di Masuri Sedai.

RubindeModifica

Rubinde: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Verde che dopo lo scisma riconosce Elaida e resta alla Torre; mantiene il suo status di Adunante anche dopo la riunificazione.

Ryma GalfreyModifica

Ryma Galfrey: Aes Sedai dell'Ajah Gialla divenuta damane dei Seanchan.

Ryne VenamarModifica

Ryne Venamar: è un abilissimo spadaccino di origine Malkieri, che tenta di uccidere Lan Mandragoran in "Nuova Primavera", ma viene eliminato a sua volta

SModifica

Sabeine OcalinModifica

Sabeine Ocalin: membro della Famiglia, è una delle poche Donne della Famiglia presenti a Caemlyn, ad essere abbastanza forte per aprire da sola portali di viaggio sufficientemente ampi, perciò Birgitte la invia in varie località per raccogliere uomini o per verificare la situazione

Saerin AsnobarModifica

Saerin Asnobar: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Marrone; cacciatrice dell'Ajah Nera. Di origine altarana, presenta dei capelli bianchi ed una leggera cicatrice sul volto. Saerin è relativamente anziana, ha un'età compresa tra i 210 e i 230 anni, si trova nella fascia alta della gerarchia ed è stata Adunante per oltre quattro decenni (era anche la decana del Consiglio durante il governo di Elaida nella Torre spaccata). Questo è uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Saerin è una delle Adunanti che alla Torre Bianca partecipano alla deposizione di Siuan Sanche e poi all'elezione di Elaida come nuova Amyrlin Seat, ma se ne pente presto; quando viene descritta per la prima volta si viene a sapere che da giovane Saerin entrò a far parte del gruppo delle cosiddette Figlie del Silenzio, formato da alcune incanalatrici che avevano fallito nel diventare Aes Sedai e che poi avevano raccolto delle seguaci proprio come Saerin. Dopo lo smantellamento di questo gruppo da parte delle Aes Sedai, Saerin venne portata alla Torre Bianca, dove fu l'unica tra di loro a riuscire ad ottenere lo scialle. In seguito Saerin, assieme alle altre Adunanti Yukiri, Doesine e Talene si incuriosisce del comportamento sospetto tenuto da Pevara e Seaine, perciò scopre i loro intenti e diventa come loro una cacciatrice dell'Ajah Nera. Nel Libro XII assieme alle altre Adunanti cacciatrici delle nere, Saerin si incontra nei sotterranei con Egwene (portata lì da Meidani), rimanendo favorevole impressionata dai suoi intenti, perciò in seguito la appoggia più volte, ad esempio andando a liberarla dalla sua cella quando il Consiglio decide di scagionarla da ogni accusa e di punire Elaida per il suo comportamento. Di seguito, nel corso della battaglia contro i Seanchan che attaccano la Torre di sorpresa, Saerin riesce ad organizzare con successo il centro della resistenza contro i nemici; per questo merito il capo della sua Ajah, la propone senza successo come candidata all'Amyrlin Seat; infine Saerin è nel gruppo di Adunanti che elegge nuovamente Egwene, come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata: Egwene, che apprezza molto Saerin, prende anche in considerazione l'idea di nominarla come propria Custode degli Annali, ma alla fine le preferisce però Silviana come gesto di riconciliazione con le Rosse. Nel corso del Libro XIII Saerin appoggia più volte Egwene nel Consiglio della Torre, inoltre partecipa al test per l'elezione di Nynaeve ad Aes Sedai, dando il voto finale determinante. Viene inoltre incaricata da Egwene di indagare nei testi antichi su tutto ciò che si possa conoscere a proposito di Mesaana, perciò scopre che tra i Reietti, Mesaana e Demandred erano quelli che si facevano trasportare più facilmente dalla collera. Nello stesso libro partecipa al test di Nynaeve per diventare Aes Sedai ed alla fine vota in suo favore. Durante l'attacco dell'Ajah Nera nel Tel'aran'rhiod, Egwene fa ritirare Saerin ed altre Aes Sedai, in alcuni luoghi sicuri da cui risvegliarsi, perché non sono ancora troppo esperte nel Mondo dei Sogni, da riuscire a contrattaccare efficacemente. Nel corso del Libro XIV Saerin è tra le tre Adunanti che Egwene porta con sé durante il suo incontro con il Drago Rinato a Merrilor. Successivamente partecipa ai combattimenti per contenere i nemici che hanno invaso l'Arafel e poi alla Ultima Battaglia, a Merrilor, contro gli incanalatori Sharani. Durante i colloqui con Mat e Tuon, Egwene lascia a Saerin la conduzione della discussione. Alla fine del libro Saerin è tra le Adunanti che chiedono a Cadsuane di diventare la nuova Amyrlin Seat.

Salita ToranesModifica

Salita Toranes: Aes Sedai Adunante dell'Ajah Gialla, è una Tarenese che viene eletta come Adunante a Salidar con l'appoggio di Magla, ha indossato lo scialle già da trentacinque anni (quindi dovrebbe avere attorno ai 60-65 anni), ma comunque non ha ancora raggiunto il requisito di avere una età adeguata alla posizione di Adunante; Salita nel Consiglio a volte segue le direttive di Romanda, ma altre volte si mostra indipendente; nel Libro XIII si scopre che Salita è tra quelle che non sono riuscite a mantenere il ruolo di Adunanti, dopo la riunificazione della Torre sotto Egwene

Samitsu TamagowaModifica

Samitsu Tamagowa: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, amica di Cadsuane Sedai; su iniziativa di quest'ultima, Samitsu governa Cairhien assieme a Sashalle Sedai e Lord Dobraine in assenza del Drago. Viene descritta come una sorella graziosa, con occhi nocciola e capelli neri, acconciati con i campanellini tipici del suo paese, l'Arafel; viene considerata tra le migliori guaritrici esistenti, infatti è una delle pochissime incanalatrici ad avere il talento di saper regolare l'intensità del flusso delle Tessiture di Guarigione per adattarlo ad esigenze diverse (se infatti il paziente fosse troppo debole, l'utilizzo di un flusso forte e non regolato potrebbe ucciderlo, anziché guarirlo), inoltre Samitsu riesce anche ad indirizzare l'intensità del flusso, solo sulla parte malata, anziché investire genericamente l'intero corpo, come fanno i guaritori meno capaci; Samitsu viene inoltre descritta come portata alla leadership, ha però il difetto di dover essere rassicurata di tanto in tanto sulle sue capacità. Questo è uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Samitsu compare nella saga a partire dal Libro VII, dove viene presentata come amica di Cadsuane Melaidhrin e contribuisce a salvare Rand dalla ferita contaminata, infertagli da Padan Fain nel campo dei ribelli vicino a Cairhien. In seguito ad un attentato, subito proprio nel Palazzo del Sole, il Drago Rinato fugge di nascosto da Cairhien; perciò Cadsuane, con un variegato seguito, lo raggiunge fino a Far Madding, ma prima di andarsene lascia a Cairhien proprio la sua amica Samitsu, affinché gestisca la complicata situazione del regno. Samitsu però si trova sempre più in difficoltà ad affrontare i problemi del governo, a causa delle interferenze delle Sapienti Aiel e di Sashalle Anderly, una sorella Rossa guarita dalla quietatura. Nel Prologo del libro decimo Samitsu scopre nelle cucine del Palazzo del Sole il ritorno di Loial e Karlidin Manfor dalla loro missione per cercare di chiudere le Vie Ogier; perciò li torchia assieme a Sashalle per carpire loro informazioni; subito dopo Samitsu riesce a guarire quasi per miracolo il Sovrintendete del Drago, Lord Dobraine Taborwin, che ha subito un mortale attentato, da parte probabilmente di alcuni Amici delle Tenebre che hanno anche rovistato tra i suoi oggetti. In seguito, nello stesso libro, Samitsu accompagna Loial, Logain, Lord Davram Bashere (con un variegato seguito di Aes Sedai, Asha'man e Gaidin) fin dal Drago Rinato, che si riposa nell'est di Tear dopo la pulitura di Saidin; laggiù Samitsu fa brevemente rapporto a Cadsuane: la informa a proposito delle Aes Sedai che sono state legate come Custodi da parte degli Asha'man amici di Logain e poi si lamenta della situazione che si è venuta a creare a Cairhien, con le Sapienti e con le Rosse e le altre sorelle rimaste in città. La anziana Sorella verde deve perciò rincuorarla, prima di rimandarla indietro per tenere d'occhio Sorilea e soprattutto la ventina di Aes Sedai ex fedeli di Elaida, e che, in maniera molto sospetta, hanno ormai tutte giurato fedeltà al Drago, soprattutto proprio le Rosse. Nel corso del Libro XIII Samitsu Sedai, assieme a Sashalle Sedai, accoglie la nuova regina Elayne Trakand, quando essa, con un corteo trionfale fa il suo ingresso nel Palazzo del Sole a Cairhien. Le due Aes Sedai subito dopo le consegnano simbolicamente il governo del regno in nome del Drago.

Saml al'SeenModifica

Saml al'Seen: Asha'man nativo di Emond's Field. È un giovanissimo Soldato, ancora adolescente, proveniente dai Fiumi Gemelli, che nel Libro XI, mentre è di guardia all'ingresso della Torre Nera, accoglie Pevara e le altre Aes Sedai rosse giunte con lei

SammaelModifica

Sammael: è uno dei Reietti

Sarainya VostovanModifica

Sarainya Vostovan: membro della Famiglia, è una nobildonna originaria dell'Arafel con un carattere fiero ma è così debole in saidar che non avrebbe mai superato i test per diventare una Aes Sedai. Quando Garenia e Kirstian vengono scoperte e di nuovo ridotte a novizie, Sarainya ed Asra iniziano quasi una rivolta contro le Aes Sedai, ma vengono fatte calmare da Alise e Reanne

Sarene NemdahlModifica

Sarene Nemdahl: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, proveniente da Tarabon; ambasciatrice della Torre presso il Drago a Cairhien, catturata ai Pozzi di Dumai è in seguito tra le prime a giurare fedeltà al Drago e ad entrare nel suo entourage più ristretto. Sarene ha circa 45 anni, un Gaidin di nome Vitalien e si trova nella fascia alta della gerarchia delle Aes Sedai; diverse volte nei libri Sarene viene descritta come una delle più belle donne esistenti, anche se lei sembra essere totalmente inconsapevole della propria avvenenza; inoltre, nonostante sia una Bianca e quindi abbia dovuto imparare particolarmente a tenere a freno le proprie emozioni e ad apparire sempre fredda e distaccata, Sarene è conosciuta come una sorella con un certo temperamento ed anche per avere una lingua tagliente, inconsapevole, anche in questo caso, di quanto possa essere privo di tatto il suo atteggiamento. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Sarene compare cronologicamente la prima volta nel prequel Nuova Primavera: è amica di Moiraine e come lei una Ammessa inviata dall'Amyrlin Tamra Ospenya a raccogliere i nomi dei neonati per il censimento. A partire dal Libro VI, dopo lo scisma che divide le Aes Sedai, Sarene resta fedele alla Torre Bianca, guidata da Elaida. In seguito Sarene è tra le sei esponenti ufficiali dell'ambasceria che viene inviata a Rand al'Thor dall'Amyrlin Rossa. Lungo la strada, Sarene e le altre cinque ambasciatrici si incontrano ed accordano con Sevanna ed altre Sapienti degli Shaido. Mentre si trova a Cairhien in attesa del ritorno di Rand, Sarene si incontra con Lord Aracome e poi con Berelain, cercando di farle pressione, per il momento in cui il Drago se ne sarà andato e ci sarà bisogno di un nuovo governante. Si incontra quindi con Coiren, Galina ed Erian con le quali discute su chi possa essere la misteriosa sorella Verde che si accompagna a Rand. Subito dopo riprende le esercitazioni con il Potere, per il piano che stanno progettando. Dopo la cattura del Drago Rinato e la battaglia ai pozzi di Dumai, Sarene viene tenuta prigioniera presso le sapienti Aiel, nel loro campo fuori dalle mura di Cairhien; in queste condizioni viene quasi sicuramente compulsa da Verin ed è quindi tra le prime cinque Aes Sedai prese prigioniere, a giurare fedeltà al Drago Rinato. Quando assiste a questo evento Min Farshaw predice che Sarene servirà fedelmente il Drago Rinato, anche se alla propria maniera; inoltre Min predice che Sarene, inaspettatamente per una Bianca, avrà addirittura una focosa relazione con il suo Gaidin Vitalien (per il quale l'Aes Sedai ha scritto in segreto persino delle poesie e si vergognerebbe moltissimo se la cosa fosse risaputa). Poco tempo dopo, quando Rand è fuggito in seguito ad un attentato, Sarene, rimasta invece nel Palazzo del Sole di Cairhien, su ordine di Cadsuane, da' una severa lezione ad Harine, ambasciatrice del Popolo del Mare, perché quest'ultima sta importunando l'anziana e potente sorella verde. Successivamente Sarene raggiunge Rand a Far Madding, assieme a Cadsuane, Alanna e molti altri, tra sorelle, Asha'man ecc.; laggiù, sempre per ordine di Cadsuane, Sarene insegna ad Harine ed alla sua Cercavento Shalon la storia di Far Madding ed i suoi strani usi e costumi. In seguito Sarene partecipa alla battaglia che scoppia durante la pulitura di Saidin, nel corso della quale si lega in cerchio a Corele Sedai e a Damer Flinn, per proteggere il lavoro del Drago; di conseguenza Sarene rimane seriamente ferita scontrandosi contro Demandred, ma viene subito dopo guarita completamente da Damer. Nel corso del Libro XII Sarene interroga per ore Semirhage, ma senza successo e quando Shaidar Haran libera la Reietta, Sarene, che si trovava di guardia, viene fatta svenire discretamente, per non fare allarmare il suo Custode. Durante il resto del libro Rand, sempre più preda dell'Ombra, allontana poco alla volta da sé le Aes Sedai che gli hanno giurato fedeltà, le quali perciò iniziano a compattarsi attorno a Cadsuane. Nel corso del Libro XIII Sarene va a chiamare Nynaeve per conto di Cadsuane quando Alanna scompare misteriosamente, quindi è tra le sorelle che riaccolgono Rand al suo rientro nella Pietra di Tear. Nel corso del Libro XIV Sarene è nel gruppo di incanalatori che combattono sulle pendici di Shayol Ghul assieme ad Aviendha, per impedire ai nemici di raggiungere il Drago Rinato. Durante uno degli scontri Aviendha ne loda le capacità combattive, affermando che Sarene sarebbe potuta diventare una ottima Fanciulla della Lancia. Successivamente però Sarene viene catturata e compulsa da Hessalam, che poco prima ha ucciso il suo custode Vitalien; la Reietta quindi sfrutta in un circolo il potere di Sarene, fino a stremarla e probabilmente ucciderla.

Sareitha TomaresModifica

Sareitha Tomares: Aes Sedai dell'Ajah Marrone, era una giovane Aes Sedai tarenese dalla carnagione scura e che non aveva ancora acquisito l'aspetto senza età. Elayne e Nynaeve la incontrano per la prima volta ad Ebou Dar, dove era stata inviata assieme a Merilille e Careane come ambasciatrice dalle ribelli di Salidar. Successivamente segue le vicende di Elayne fino a Caemlyn, dove spesso si presta ad assecondare i suoi piani. Nel corso del Libro XI Sareitha ed il suo custode vengono assassinati dall'Ajah Nera nel covo di Amici delle Tenebre, in via della Luna Piena a Caemlyn.

SaroiyaModifica

Saroiya: adunante dell'Ajah Bianca, è una sorella Domanese, alta e dalla corporatura massiccia, con un'indole molto arguta; prima dello scisma era già una Adunante che, in seguito alla deposizione di Siuan Sanche, aderisce alla ribellione e si rifugia a Salidar (nel Libro XII si scoprirà però che l'ha fatto su iniziativa del capo dell'Ajah, per cercare di far rientrare la ribellione); nel Consiglio delle ribelli inizialmente Saroiya sembra far parte della fazione di Romanda; in seguito però, come la maggior parte delle Adunanti più anziane e che lo erano già state prima dello scisma, si prodiga per i colloqui di pace e cerca di contrastare tutte le azioni che possano dividere ancor di più dalle sorelle rimaste dentro alla Torre, però i suoi sforzi e quelli delle altre Adunati anziane come lei, sono inutili in quanto minoritari dentro al Consiglio; nel Libro XIII la ritroviamo che è stata confermata di nuovo come Adunante nella Torre riunificata, e che partecipa ai maneggi di Romanda e Lelaine per porre un freno al potere di Egwene, durante una nuova convocazione segreta del Consiglio; infatti Saroiya teme molto l'abilità di Egwene e guarda sempre con sospetto le sue mosse, in particolare teme il fatto che se venisse dichiarata di nuovo la guerra, l'Amyrlin di nuovo possa approfittarne per aumentare i propri poteri; durante questa convocazione Saroiya intuisce per prima che, se si approva la proposta di lasciare ad Egwene il controllo dei rapporti con i regnanti, le si lascia anche quello con il Drago Rinato (in quanto egli è anche re di Illian), ma non fa in tempo ad avvertire le colleghe o ad impedire che la votazione si svolga a favore dell'Amyrlin. Subito dopo Saroya vota però in favore della riforma della convocazione del Consiglio stesso, visti i guai che hanno provocato le votazioni segrete e senza tutte le Adunanti convocate e presenti

Sashalle AnderlyModifica

Sashalle Anderly: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, è una delle sorelle che ha partecipato alla spedizione organizzata da Elaida per catturare il Drago Rinato a Cairhien; nel corso della battaglia dei Pozzi di Dumai Sashalle è una delle tre Aes Sedai che mantengono lo schermo su Rand al'Thor, perciò viene quietata da lui, mentre si libera dalla cassa in cui è stato rinchiuso; Sashalle viene quindi tenuta in custodia a Cairhien dalle Sapienti Aiel, che non la puniscono come le altre Aes Sedai catturate durante la battaglia, perché ritengono che la quietatura subita sia una punizione fin troppo grave, anzi le Sapienti cercano di aiutare Sashalle a rimanere in vita. Incredibilmente, poco tempo dopo, l'Asha'man Damer Flinn riesce a guarire completamente Sashalle dalla quietatura, permettendole perciò di incanalare di nuovo e di ritornare ad essere una Aes Sedai. In seguito perciò Sashalle giura fedeltà al Drago Rinato e, trovandosi più in alto di tutte le sorelle nella gerarchia ed avendo l'appoggio della Sapienti Aiel, cerca di guidare le altre 17 Aes Sedai che sono rimaste a Cairhien e che hanno giurato fedeltà al Drago; Sashalle si intromette perciò negli affari di Lord Dobraine (Sovrintendente del Drago nel Regno) e di Samitsu Tamagowa (l'Aes Sedai lasciata da Cadsuane a gestire gli affari di Cairhien), diventando di fatto assieme a loro due, la principale governante del regno in assenza di Rand; Sashalle ha nel frattempo informato dettagliatamente la sua Ajah, a proposito della sua guarigione e di quella di Logain dalla quietatura/domatura, inoltre del fatto che le sorelle inviate contro la Torre Nera, sono state legate come Custodi; nel Prologo del Libro X Sashalle e Samitsu intercettano Loial e Karldin Manfor nelle cucine del Palazzo del Sole di Cairhien, quindi li torchiano per carpire informazioni sulle loro intenzioni, sulla loro missione e sul Drago; nel corso del Libro XIII Sashalle, assieme a Samitsu, accoglie Elayne Trakand all'ingresso del Palazzo del Sole a Cairhien, consegnandole simbolicamente il governo del regno. Nel corso del Libro XIV Sashalle è nel gruppo di incanalatori che combattono sulle pendici di Shayol Ghul, per impedire ai nemici di raggiungere il Drago Rinato. Viene catturata e compulsa da Hessalam che poi sfrutta in un circolo il suo potere, fino a stremarla.

Seaine HerimonModifica

Seaine Herimon: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Bianca; cacciatrice dell'Ajah Nera; dopo la riunificazione mantiene la sua posizione di Adunante, strettamente alleata di Egwene. Viene descritta di bell'aspetto con capelli neri ed occhi azzurri, ha circa 160 anni ed è una Adunante da circa 15 anni; Seaine proviene dal regno del Murandy. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Seaine compare a partire dal Libro VII. Dopo lo scisma che ha diviso le Aes Sedai in due gruppi rivali, viene notata perché è rimasta alla Torre Bianca, contrariamente a tutte le Adunanti che non erano state convocate al Consiglio che ha deposto Siuan Sanche e che poi ha eletto Elaida come nuova Amyrlin Seat. Seaine stessa spiega la sua posizione: ha infatti deciso di non abbandonare Tar Valon non tanto perché si sente in accordo con la nuova Amyrlin e la politica da essa avviata, quanto per fedeltà alla Torre stessa. A sorpresa, non molto tempo dopo, proprio la stessa Amyrlin Elaida si reca negli appartamenti di Seaine e le affida in tutta segretezza il compito di stanare dei traditori all'interno della Torre Bianca. Seaine, sentendosi inadeguata ad affrontare da sola il compito, coinvolge la sua amica ed Adunante Rossa Pevara, iniziando una caccia alle sorelle dell'Ajah Nera dentro alla Torre; dopo alcune indagini ed utilizzando la Verga dei Giuramenti, le due amiche scoprono tutte le dodici sorelle inviate segretamente dalle ribelli per seminare dissenso; le loro mosse però suscitano anche il sospetto di un gruppo di altre Adunanti, che le sorprendono nei sotterranei. Durante un momento di chiarimento, Pevara e Seaine fanno capire alle altre i loro scopi. Di conseguenza le Adunanti Yukiri, Doesine e Saerin giurano di non essere Nere e si uniscono alle due amiche nella caccia, mentre finalmente viene svelato il primo membro dell'Ajah Nera, l'Adunante Talene; attraverso di lei e quelle a lei collegate, ottengono i nomi di altre sette nere, tra cui quello di Galina Casban, l'ex capo delle Rosse. Quando alla fine tutte le loro indagini giungono ad un punto di stallo, si scopre che la loro caccia era nata da un errore nell'interpretazione dell'ordine di Elaida, e che quindi la stessa è sospettabile di essere una Nera. Nel Libro XII assieme alle altre Adunanti cacciatrici, Seaine si incontra in segreto con Egwene quando Meidani la porta dal loro nei sotterranei; dopo un iniziale scontro, le quattro Adunanti restano favorevolmente impressionate dalla giovane donna, ne ascoltano i consigli e l'appoggiano; in seguito Seaine visita Egwene nella sua cella dopo che è stata arrestata, la informa sulle ultime novità e la rassicura che le accuse che Elaida le ha mosso sono infondate e che perciò cadranno, mentre l'Amyrlin dovrà rispondere del suo comportamento illegale. Verso la fine del libro, Ferane, il capo dell'Ajah Binca, rivela anche che nel corso della battaglia contro i Seanchan, Seaine ha guidato con successo la resistenza di un gruppo di sorelle, perciò la propone vanamente ai capi delle altre Ajah, come nuova Amyrlin Seat; infine Seaine è nel gruppo di Adunanti che elegge nuovamente Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel Libro XIII Seaine rimane nel gruppo di Adunanti più fedeli ad Egwene, la quale affida proprio a Seaine il compito di riuscire a capire come Mesaana abbia potuto aggirare la Verga dei Giuramenti; Seaine, al termine delle sue speculazioni, riesce a teorizzare tre metodi più o meno complicati; uno di questi appare il più semplice e quindi il più probabile: modificare segretamente con il Potere la propria voce e le proprie parole per giurare qualcosa, facendone in realtà udire un'altra. Nello stesso libro partecipa al test di Nynaeve per diventare Aes Sedai ed alla fine vota in suo favore. Poco tempo dopo Seaine è una delle tre sorelle scelte da Egwene per il suo incontro segreto in Tel'Aran'Rhiod, per stabilire degli accordi di alleanza con le Sapienti Aiel e le Cercavento. Nel Libro XIV Seaine viene mandata in missione all'esterno della Torre Nera, dove incontra quel che resta della delegazione di ex ribelli, che informa sugli ultimi eventi e a cui procura nuove sorelle per legare gli Asha'man come Gaidin. Subito dopo la liberazione della Torre Nera dall'Ombra, Seaine, assieme a Myrelle, Lyrelle e altre discute della faccenda con Androl e Pevara. La stessa Seaine lega a sé un Gaidin. Successivamente è di nuovo al fianco di Egwene nell'Ultima Battaglia.

Sedore DajennaModifica

Sedore Dajenna: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, è una Adunante anziana che depone Siuan ed elegge Elaida come Amyrlin Seat; in seguito si scopre che appartiene all'Ajah Nera

SeluciaModifica

Selucia è una so'jhin di circa quarantacinque anni, che è stata istruita per la durata di venticinque anni per diventare l'istitutrice e la prima cameriera di Tuon sin dalla culla, ma soprattutto è stata istruita anche per essere la sua Ombra, cioè la sua guardia del corpo segreta, micidiale nei combattimenti anche solo corpo a corpo. Dopo che Tuon è diventata maggiorenne, Selucia ha rifiutato una parte degli onori che le sarebbero spettati ed ha preferito rimanere al fianco della principessa come sua prima cameriera, ma sempre anche come sua Ombra. Perciò Selucia segue Tuon al di qua dell'Oceano, resta sempre con lei quando Mat la porta con sé (rivelando a Thom le sue capacità di lotta a mani nude, quando vengono aggrediti a Maderin) e quindi assieme tornano ad Ebou Dar. Laggiù Tuon la nomina anche come sua Voce della Verità, vale a dire colei che è autorizzata a parlare in sua vece, verso gli inferiori ed inoltre ad offrire la sua opinione, anche a rischio di contraddire o rimproverare Tuon stessa.

SemirhageModifica

Semirhage: è una dei Reietti

Seonid TraighanModifica

Seonid Traighan: Aes Sedai dell'Ajah Verde con due Gaidin; ambasciatrice delle ribelli presso il Drago a Caemlyn, ai Pozzi di Dumai gli giura fedeltà; successivamente entra nell'entourage di Perrin Aybara, collaborando attivamente con lui

SerafelleModifica

Serafelle è una Aes Sedai particolarmente distratta, che ritiene che tutta la conoscenza risieda solo nei libri antichi e che molti di essi non siano ancora stati scoperti; nel Libro II aiuta Verin a trascrivere e decifrare la Profezia Oscura, nelle prigioni di Fal Dara; nel Libro III Serafelle è una delle nove sorelle che si legano in cerchio all'Amyrlin Seat, per guarire Mat

Serancha ColvineModifica

Serancha Colvine: Aes Sedai a capo dell'Ajah Grigia; con occhi chiari e capelli castano chiari, viene descritta dalle altre sorelle come una persona estremamente altezzosa, saccente e pedante; deve essere anche una sorella piuttosto anziana, perché due delle attuali Adunanti anziane, Pevara e Seaine, ricordano che le fecero alcuni scherzi, quando loro erano ancora novizie e lei era già una Aes Sedai impegnata a dare loro delle lezioni.

Serancha Colvine viene citata per la prima volta nel Libro X quando si afferma che lei si trovava a capo dell'Ajah Grigia alla Torre Bianca mentre scoppiò la divisione tra le seguaci della nuova Amyrlin Elaida e le ribelli; perciò Serancha in quella occasione scelse personalmente Andaya, in modo piuttosto irrituale, come nuova Adunante sostitutiva, mentre Varilin si rifugiava tra le ribelli radunate a Salidar. In seguito Serancha si mostra molto favorevole ai colloqui di pace con le ribelli e viene notata mentre si incontra in segreto con i capi di alcune delle altre Ajah, per concordare le loro mosse, anche se la cosa suscita diversi sospetti di connivenza da parte delle altre sorelle. Nel libro XI Serancha da' "lezione" ad Egwene al'Vere, catturata dalle seguaci di Elaida e ridotta nuovamente al rango di una novizia, ma la cosa non ha molto successo e la giovane donna viene punita. Nel corso del libro XII si viene a scoprire un complotto ordito da Serancha e dalle Aes Sedai a capo di altre quattro Ajah (Jesse Bilal, Adelorna Bastine, Ferane Neheran e Suana Dragand, quindi sono escluse dal complotto i capi della Rossa e della Azzurra): i capi di queste Ajah, sorprese dalla deposizione di Siuan, dall'elezione di Elaida ed infine dallo scoppio della ribellione, hanno deciso di intervenire in proprio favore; perciò hanno elaborato un piano per cercare di riunificare e controllare la Torre sotto la propria influenza, ad esempio attraverso l'elezione di Adunanti sostitutive troppo giovani e controllabili ed inviando alcune delle vecchie Adunanti tra le ribelli, per cercare di riappacificarle e riportarle a Tar Valon, chiudendo lo scisma. Alle fine dello stesso libro, dopo che la Torre è stata assaltata dai Seanchan ed Elaida è stata catturata, Serancha si incontra di nuovo in segreto con i capi delle altre Ajah; Serancha e le altre prendono atto del fallimento dei loro piani, perciò accettano l'idea di far rieleggere Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata, vista l'urgenza della situazione e poiché risulta per loro impossibile riuscire a trovare l'accordo su un'altra candidata. A questo proposito Serancha afferma: "Non sarete tanto sciocche da pensare che questa donna si farà tirare per il naso, vero? Non accetterò se stiamo semplicemente cercando di creare un altro fantoccio. Quel piano è fallito, fallito miseramente..."

Sereille BagandModifica

Sereille Bagand: questa sorella dell'Ajah Bianca fu una Maestra delle Novizie particolarmente dura e perciò il suo nome viene tuttora usato come spauracchio per le Novizie; in seguito divenne anche una tra le più grandi e leggendarie Amyrlin Seat, che governò tra gli anni 866 e 890 della Nuova Era, imponendosi a tutte le Ajah grazie alla sua grande forza di volontà; in questo ruolo Sareille portò molto in alto il prestigio della Torre Bianca e perciò viene spesso citata come esempio da seguire. In seguito si viene a scoprire che Sereille e Cadsuane non si sopportavano a vicenda, essendo entrambe due Aes Sedai dotate di una fortissima personalità e di un'aria imperiosa; in seguito però Sareille dovette ringraziare proprio Cadsuane, perché quest'ultima sventò un colpo di Stato organizzato contro di lei, durante il suo regno da Amyrlin.

Seta ZarbeyModifica

Seta Zarbey è una sul'dam che nel secondo libro, a Falme, viene catturata da Nynaeve, Elayne e Min che la usano per penetrare camuffate dove è tenuta prigioniera Egwene. Alla fine del libro Seta viene lasciata dunque assieme a Renna con un a'dam al collo, ma Suroth mette a tacere il fatto che le due sul'dam possono essere rese damane ed imparare ad incanalare, per non creare scompiglio. Bethamin però conosce il loro segreto perché le ha viste. Quando ad Ebou Dar, Mat chiede ad Egeanin di procurargli tre sul'dam per liberare le Aes Sedai tenute come damane, Bethamin, Seta e Renna sono proprio quelle ricattabili per il lor segreto e quindi quelle che vengono usate da Mat nella sua fuga. Seta, assieme alle altre ex sul'dam, si presta dunque a tener d'occhio le Aes Sedai per conto di Mat, ma alcuni conflitti sono inevitabili, finché Renna fugge e viene eliminata, mentre Bethamin, in un impeto di rabbia per essere stata legata in flussi d'aria, inizia ad incanalare e le Aes Sedai concordano che devono istruirla perché non sia un pericolo, per sé stessa o per altri. Anche Seta vorrebbe essere istruita, ma di fronte al rifiuto delle Aes Sedai anche lei con impeto inizia ad incanalare e perciò le sorelle vengono costrette ad insegnare anche a lei. Nel corso del Libro XIII Seta segue perciò le tre Aes Sedai fino alla Torre Bianca, dove probabilmente si incontrerà di nuovo con Egwene.

Setalle AnanModifica

Setalle Anan: locandiera della Donna Errante di Ebou Dar; ex Aes Sedai

Shaidar HaranModifica

Shaidar Haran: Myrddraal dai poteri superiori al comune

Shalon din Togara Marea MattutinaModifica

Shalon din Togara Marea Mattutina: è una cercavento degli Atha'an Miere

ShemerinModifica

Shemerin: Aes Sedai dell'Ajah Gialla, è una Sorella paffuta e di carattere debole e nervoso, che non è mai riuscita a padroneggiare bene la calma esteriore mostrata solitamente da ogni Aes Sedai; uno dei suoi compiti nella amministrazione di Tar Valon era quello di occuparsi dei mendicanti. Durante il colpo di Stato che porta alla deposizione di Siuan Sanche, Shemerin entra a far parte del gruppo di sorelle guidate da Elaida, che prende in custodia l'ex Amyrlin; in seguito partecipa al consiglio personale di Elaida, con il compito di ritrovare le fuggitive Siuan e Leane. Elaida però resta molto delusa dai suoi insuccessi e poi quando Shemerin quasi sviene nel parlare del Drago Rinato, Elaida la rimuove dalla posizione di Aes Sedai per la sua inadeguatezza e la riduce nuovamente al rango di Ammessa, andando così al di là dei poteri dell'Amyrlin Seat. Shemerin è troppo debole per reagire adeguatamente e poi, frustrata dalla nuova situazione, fugge dalla Torre Bianca e si nasconde tra le lavandaie delle Aes Sedai ribelli, che assediano Tar Valon. Lì viene vista da Gawyn Trakand e quindi costretta da Romanda, Lelaine e Siuan a rivelare il passaggio segreto da cui è fuggita dalla città.

Sheriam BayanarModifica

Sheriam Bayanar: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra, Maestra delle Novizie per l'Amyrlin Siuan Sanche e Custode degli Annali per l'Amyrlin Egwene al'Vere. Viene descritta come una saldeana paffuta e dall'aria materna, ma severa quando occorre, con i capelli color rosso fiamma e gli occhi azzurro-verdi. È uno dei principali personaggi di supporto, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Sheriam compare cronologicamente per la prima volta, già nel prequel della saga, Nuova Primavera, quando era un'Ammessa che ottenne lo scialle poco tempo dopo Moiraine e Siuan, di cui era molto amica; e proprio come queste due, Sheriam scelse di entrare nell'Ajah Azzurra. In seguito è diventata una Aes Sedai che ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio: è stata la Maestra delle Novizie durante il regno dell'Amyrlin Siuan Sanche, perciò grazie a questo suo ruolo di rilievo, comparve molto spesso già dai primi libri, ad esempio quando accolse Egwene e Nynaeve, la prima volta che arrivarono a Tar Valon e fu presente alla cerimonia durante la quale entrambe vennero elevate al grado di Ammesse. Successivamente Sheriam prese parte al cerchio che liberò Matrim Cauthon dal potere del pugnale malefico di Shadar Logoth, ma si comportò in maniera piuttosto sospetta quando un Uomo Grigio tentò di assassinare Egwene. Dopo la deposizione di Siuan, a partire dal Libro VI Sheriam è tra le sei Aes Sedai che prendono la guida delle sorelle che si sono ribellate all'elezione di Elaida ad Amyrlin, e che perciò organizzano una Torre Bianca in esilio a Salidar (tra le quali proprio le Azzurre hanno il ruolo più rilevante, mentre tra le sei leader, Sheriam era quella che occupava la posizione più elevata nella gerarchia). Nel villaggio di Salidar, Sheriam accoglie quindi, assieme alle sue cinque colleghe, prima Siuan, Leane, Min e Logain, che sono riusciti a sfuggire ad Elaida, ed in seguito Nynaeve ed Elayne con i loro amici, sfuggiti a Moghedien e all'Ajah Nera, che tutti assieme portano novità e nuovi talenti; infine Sheriam e le altre cinque leader, a causa dei maneggi di Siuan, ordinano ad Egwene, attraverso il Tel'Aran'Rhiod, di presentarsi al più presto da loro. Inaspettatamente Egwene, dopo essere stata da loro accolta a Salidar, viene fatta eleggere dalle sei leader ribelli come nuova Amyrlin Seat. Sheriam in persona è una delle tre Sorelle a presentare Egwene al Consiglio delle Adunanti, nella cerimonia di elezione della nuova Amyrlin e poi, subito dopo, si riserva il ruolo di Custode degli Annali, ottenendo perciò un'altra posizione di alto rilievo; successivamente però viene costretta a giurare fedeltà alla stessa Egwene, perché assieme alle altre cinque leader delle ribelli, in precedenza aveva spedito segretamente alcune sorelle a seminare dissenso dentro la Torre Bianca, ma senza informarne il Consiglio; in seguito Sheriam si presenta spesso molto scossa, forse perché viene continuamente ricattata e picchiata da un personaggio rimasto ancora misterioso (probabilmente Aran'gar). Perciò la sua posizione come Custode degli Annali viene compromessa dal suo comportamento. Nel libro XII Sheriam riguadagna un poco della sua influenza, approfittando dell'assenza di Egwene, che è stata catturata ed è tenuta prigioniera dentro alla Torre. In seguito Mesaana la visita nella sua tenda nel campo ribelle, confermando infine la appartenenza di Sheriam all'Ajah Nera; Sheriam tra l'altro, in questa occasione confessa di aver aderito alla Nera per pura ambizione, infatti pur non credendo molto negli ideali degli Amici delle Tenebre, aveva deciso di associarsi per fare carriera più facilmente all'interno della Torre Bianca. La Reietta è andata ad incontrarla per ordinarle di sostituire al più presto Egwene con una Amyrlin più manovrabile e meno efficace, inoltre le ordina anche di rubare i Ter'angreal che permettono di visitare Tel'Aran'Rhiod (non riuscendo a rubarli tutti, Sheriam verrà punita con l'amputazione di un dito). Intanto dentro alla Torre Bianca, anche Verin svela ad Egwene la vera appartenenza di Sheriam ed il suo ruolo di dirigente tra le Nere; perciò non appena la giovane Amyrlin ritorna al campo delle ribelli, Egwene con un abile gioco di parole, costringe Sheriam a smascherarsi. Infine Egwene la fa quietare e la condanna a morte, assieme a molte altre del suo stampo, che nel frattempo vengono a loro volta smascherate ed arrestate; prima di essere giustiziata, Sheriam confessa alcuni altri segreti e crimini dell'Ajah Nera ed anche che Mesaana si trovava nascosta dentro alla Torre. La scena della decapitazione di Sheriam è il compimento di una visione di Min Farshaw, rivelata sin dal IV Libro. Sheriam aveva tra i 45 ed i 50 anni d'età e si trovava nella fascia alta della gerarchia.

ShevanModifica

Shevan è alta, ossuta, con la faccia angolare, un mento prominente ed i capelli ricci; è una sorella influente e perciò viene eletta Adunante nella Torre, al posto di Takima, e tra le neoelette è l'unica ad avere il requisito di un'età adeguata; Shevan è tra le Adunanti della Torre che appoggiano l'apertura di colloqui di pace con le ribelli. Nel corso del libro XII Shevan viene descritta tra le più tiepide Adunanti nei confronti di Elaida e nel corso di una cena con l'Amyrlin, che svillaneggia proprio Shevan e le marroni, assiste all'umiliazione di Elaida da parte di Egwene e poi alla reazione esagitata di Elaida. Alla fine del medesimo libro è tra quelle che rieleggono Egwene come Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel corso del Libro XIII, dopo la riunificazione, vediamo però che Shevan non è riuscita a mantenere la sua posizione come Adunante a discapito di Saerin, Takima e Janya; comunque sia, da commenti di altri membri influenti della sua Ajah, è certo che Shevan dovrà diventare la prossima Adunante marrone, quando l'attuale più anziana tra di loro, cioè Saerin, si ritirerà. Inaspettatamente, sempre nel Libro XIII, Shevan viene però uccisa da alcune sorelle Nere, durante un assalto di sorpresa nel Tel'Aran'Rhiod.

SilvianaModifica

Silviana Brehon: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, Maestra delle Novizie per l'Amyrlin Elaida a'Roihan e poi Custode degli Annali per l'Amyrlin Egwene al'Vere. Viene descritta come una sorella dal volto serio e con i capelli neri tenuti raccolti in una crocchia sopra al capo. È uno dei principali personaggi di supporto, con anche alcuni capitoli o paragrafi che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Silviana compare nei romanzi solo a partire dal Libro XI, ma assume subito un ruolo di rilievo nella politica interna della Torre Bianca, infatti è stata scelta dall'Amyrlin Elaida come la sua Maestra delle Novizie. Silviana viene descritta come molto dura e severa nell'impartire le punizioni, ma viene anche considerata da tutti molto giusta ed imparziale nel suo operato, oltre che una saggia e brava educatrice, tanto è vero che raramente una Novizia, dopo essere stata punita da lei, commette due volte lo stesso sbaglio (contrariamente a quanto capitava invece con Sheriam, la precedente Maestra). Dopo che Egwene è stata catturata e viene ridotta nuovamente al rango di una semplice Novizia, la giovane donna viene affidata alle cure di Silviana, la quale si ripromette di ridurrla a più miti consigli, perché non accetta la situazione; perciò Silviana punisce Egwene molto severamente, arrivando addirittura ad impartirle punizioni corporali più volte al giorno, con l'uso anche della Guarigione, per poter ricominciare a punirla di nuovo, a causa della sua continua ribellione ed ostinazione. Alla fine però Silviana si convince e si rassegna sempre di più, al fatto di non poter piegare la volontà ferrea di Egwene; inoltre inizia anche a provare un certo rispetto per lei, sia per il suo stoicismo, sia per le sue convinzioni su ciò che sia giusto e sbagliato per la Torre e sull'evidenza dei guasti che Elaida ha provocato. Nella prima parte del XII Libro Silviana, che in fondo tra le Aes Sedai rimaste dentro alla Torre, è l'unica ad aver avuto modo di conoscere al meglio Egwene, arriva quasi a riconoscere apertamente le sue ragioni. Poco dopo, quando la giovane donna viene duramente picchiata da Elaida in persona e poi inviata nelle segrete, con l'accusa assurda di essere una Amica delle Tenebre, la Maestra delle Novizie prende apertamente le difese di Egwene, sia di fronte ad Elaida che al Consiglio riunito; di conseguenza Elaida scarica su Silviana la responsabilità dei gesti di Egwene, la destituisce dal suo ruolo e la fa imprigionare a sua volta, accusandola addirittura di essere la causa della ribellione di Egwene e di non essere stata capace di guidarla correttamente. Queste azioni di Elaida causano però una forte reazione non solo da parte delle Adunanti nel Consiglio, ma provocano persino una grave spaccatura all'interno della stessa Ajah Rossa, dove Silviana viene molto rispettata ed ha un suo seguito. Quando Egwene riunifica la Torre e viene rieletta come unica Amyrlin, fa liberare immediatamente Silviana e la nomina addirittura come sua nuova Custode degli Annali, sia perché è stata tra le poche sorelle all'interno della Torre ad avere ricoperto bene il suo ruolo ed anzi, aver avuto il coraggio di opporsi apertamente ai guasti provocati da Elaida; sia perché, in quanto appartenente Rossa, può fungere da tramite per riappacificarsi con questa Ajah, che finora le era stata piuttosto avversa. Nel suo nuovo ruolo di Custode degli Annali, Silviana si dimostra immediatamente molto competente e poi, nel Libro XIII, continua a servire Egwene con fedeltà e capacità, ad esempio quando la avvisa che un gruppo di Adunanti sta riunendo segretamente il Consiglio, per cercare di porre dei freni al potere della giovane Amyrlin. Dal suo atteggiamento nei confronti di Gawyn, si nota però che Silviana è una delle Rosse che non hanno molto in simpatia il genere maschile. Nel Libro XIV Silviana accompagna Egwene ai Campi di Merrilor dove assiste alle trattative per stabilire la Pace del Drago. Successivamente accompagna Egwene sul teatro di guerra nel sud dell'Arafel, dove combatte più volte al fianco dell'Amyrlin. In seguito la affianca quando il teatro di guerra si sposta di nuovo a Merrilor. Quando Gawyn viene ferito gravemente, Silviana propone ad Egwene di passarle il Legame da Custode, così da risparmiarle i problemi connessi ad una simile situazione, ma l'Amyrlin rifiuta sdegnata. Quando infine Gawyn muore, lasciando Egwene sotto shock, Silviana apre un portale di viaggio, la porta Mayene e la affida alle cure di Rosil, la Gialla Maestra delle Novizie. Quando però Egwene si riprende, Silviana e Rosil non riescono a convincerla a desistere dal riprendere a combattere.

Siuan SancheModifica

Siuan Sanche: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra ed ex Amyrlin Seat, è tra i maggiori personaggi di supporto

SleeteModifica

Sleete: è il valoroso Gaidin di Hattori Sedai; gravemente ferito, riesce a salvarsi e fuggire dalla battaglia dei Pozzi di Dumai e dopo alcune avventure raggiunge la sua Aes Sedai a Dorlan, dove fa amicizia con Gawyn

SomerynModifica

Someryn: è una Sapiente Aiel degli Shaido Ail che risultava essere estremamente potente in saidar (tra le prime sette incanalatrici più potenti in assoluto), tanto da essere guardata con timore persino da Graendal; come Sapiente appoggia Sevanna e Therava in tutte le loro mosse, finché scompare durante la battaglia di Malden, durante la quale probabilmente viene catturata come damane dai Seanchan, come la maggior parte delle Sapienti degli Shaido; Someryn, dall'aspetto prosperoso, si distingueva per essere seconda solo a Sevanna nel mostrare le sue grazie e nell'indossare fin troppi gioielli

SomeshtaModifica

Someshta: l'ultimo dei Nym, l'Uomo Verde

SorileaModifica

Sorilea: è la più autorevole tra le Sapiente Aiel

Suana DragandModifica

Suana Dragand: è una Aes Sedai a capo dell'Ajah Gialla. Viene descritta come una persona piuttosto in carne e con il mento squadrato. Suana ha superato i 140 anni ed in passato è stata una Adunante per oltre quarant'anni prima di lasciare il seggio e poi diventare capo dell'Ajah, circa una ventina di anni prima dell'inizio della saga. L'appartamento di Suana dentro alla Torre Bianca è totalmente occupato da vasi, dove vengono coltivate piante aromatiche e medicinali, quindi, contrariamente a quanto pensato da Nynaeve, non tutte le Sorelle Gialle disprezzano l'erboristeria, anzi, addirittura il loro capo ne è una cultrice. È uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Suana viene descritta per la prima volta a partire dal Libro X quando si dice che, come capo della sua Ajah, si è fatta rieleggere nuovamente come Adunante, per prendere il posto di Magla che si è recata Salidar, dopo la spaccatura con le ribelli che si oppongono ad Elaida. Nonostante la sua discrezione però, già dal libro precedente, Suana era stata notata da Seaine, mentre si incontrava in segreto con i capi di alcune delle altre Ajah come Ferane, per concordare le loro reciproche mosse; questo perciò ha suscitato i sospetti di alcune Adunanti e sorelle, che le avevano viste. Si afferma inoltre che Suana si era personalmente impegnata a favorire i colloqui di pace con le ribelli. Nel corso del libro XII Suana ha un lungo colloquio con Egwene (che dopo la cattura era stata nuovamente ridotta al ruolo di Novizia) e Suana resta così impressionata dalla giovane donna, che le propone, una volta ottenuto lo scialle, di entrare nella sua Ajah, anche se non ha una particolare talento per la guarigione, infatti spiega ad Egwene che essere una Gialla non significa solo guarire, ma anche impegnarsi molto nel rimettere a posto e riaggiustare le cose che si sono rotte (in quel caso la Torre Bianca stessa), una cosa a cui Egwene ha mostrato di dedicarsi con passione. Sempre nel corso del libro XII si viene a scoprire che i capi di cinque Ajah (ad esclusione quindi dell'Ajah Rossa e dell'Ajah Azzurra), dopo essere state colte di sorpresa dalla deposizione di Siuan, dall'elezione di Elaida e poi dallo scoppio della ribellione, avevano deciso di intervenire a proprio favore, elaborando un piano per cercare di riunificare e controllare la Torre; questo piano prevedeva di prendere il controllo della situazione attraverso l'elezione di Adunanti sostitutive giovani e controllabili ed inviando alcune Adunanti tra le ribelli, per cercare di riappacificarle; però alle fine del libro, in un incontro con gli altri capi, una volta preso atto del fallimento dei loro piani, Suana accetta l'idea di far rieleggere Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel corso del Libro XIII Suana non compare più tra le tre Adunanti Gialle nel Consiglio della Torre riunificata dopo lo scisma, ciò lascia supporre che sia tornata a ricoprire unicamente l'incarico di Capo della sua Ajah.

SulinModifica

Sulin: è una Fanciulla della Lancia relativamente anziana e che ha un ruolo di rilievo in questa Società Guerriera. Sulin prende particolarmente a cuore la sorte di Rand al'Thor, comanda spesso le scorte di Fanciulle che lo proteggono e quando lui cerca di evitare di metterle in pericolo Sulin gli fa capire il suo errore. Quando Rand si presta a viaggiare a Shadar Logoth con gli Ogier, Sulin incorre in un toh per organizzare più in fretta la scorta e quindi in seguito, per rimediare al toh, si veste da cameriera e comincia a servire nel palazzo reale di Caemlyn. Quando Rand a Cairhien viene rapito dalle emissarie di Elaida, Sulin riveste il cadin'sor e riconquista a Nandera la guida delle Fanciulle che accorrono alla sua liberazione. In seguito Rand la manda ad assistere Perrin nel sud e Sulin aiuta quest'ultimo a ritrovare Faile che è stata rapita.

Sumeko KaristovanModifica

Sumeko Karistovan: è un membro particolarmente importante della Famiglia, molto dotata nella Guarigione, dopo Reanne era la seconda più anziana nel Circolo della Maglia (ha una età compresa tra quella di Kirstian e quella di Reanne, cioè tra i 315 e i 411 anni) anche se all'apparenza sembra avere poco più di trenta anni. Dovette lasciare la Torre Bianca perché da Ammessa aveva fallito nel test per ottenere lo scialle, se l'avesse superato sarebbe diventata una Gialla, infatti Sumeko è brava nelle Tessiture di Guarigione, almeno quanto Nynaeve ed ha inventato un suo efficacissimo metodo di cura con tutti e i cinque poteri; rispetto a Reanne, risulta leggermente più debole nel Potere, ma comunque abbastanza forte da poter aprire Tessiture per Viaggiare da sola. Dopo la morte di Reanne a Caemlyn, essendo la più anziana, Sumeko ora avrebbe l'autorità per guidare la Famiglia, ma non ha molta attitudine al comando, perciò si contende con Alise la guida di questo gruppo; ha però sviluppato un carattere forte e non si fa più illusioni sull'autorevolezza delle Aes Sedai, le rispetta ma non porta verso di loro una esagerata deferenza, come facevano in precedenza le altre Donne della Famiglia. Nel corso del Libro XIII Sumeko, poiché Egwene ha garantito una nuova chance a chi ha fallito in precedenza, ribadisce il suo proposito di voler tornare alla Torre per tentare di nuovo il test per lo scialle, mentre invece Alise sceglie di accettare l'offerta di Elayne di rimanere a collaborare con lei a Caemlyn; poco dopo Sumeko aiuta Mat ad eliminare il Gholam, aprendo un passaggio per il volo aleggiato dentro il quale viene fatto precipitare il mostro.

SurothModifica

Suroth Sabelle Meldarath: è un'alta Signora Seanchan ed una Amica delle Tenebre, comanda il "ritorno"

TModifica

Tad KandelModifica

Tad Kandel: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso dal gholam nel Libro VII

TakimaModifica

Takima: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Marrone; ha pelle d'avorio e capelli scuri portati lunghi fino al petto; è una sorella relativamente anziana ed esperta, che insegnava storia alla Torre Bianca, ha una memoria formidabile e conosce a memoria quasi ogni legge (tra queste, quella molto importante sulla dichiarazione di guerra); Takima era già stata una Adunante alla Torre Bianca per nove anni prima dello scisma che ha diviso le Aes Sedai; in seguito si è rifugiata a Salidar con le ribelli, dove torna a ricoprire il suo ruolo di Adunante nel nuovo Consiglio delle ribelli (nel Libro XII si scopre però che vi è stata inviata dal Capo dell'Ajah, per cercare una riappacificazione con le ribelli). Dopo l'elezione di Egwene a Salidar, Takima si accorda con Lelaine ed altre Adunanti per cercare di limitare la presunta influenza di Sheriam sulla giovane Amyrlin; Takima infatti all'apparenza fa parte della fazione di Lelaine, ma comunque si prodiga per i colloqui di pace ed avversa la dichiarazione di guerra e l'alleanza con gli Asha'man. Nel corso del Libro XII giura sulla Verga di fronte ad Egwene, dimostrando così di non appartenere all'Ajah Nera. Durante il Libro XIII si scopre che Takima è riuscita a farsi riconfermare come Adunante della Torre riunificata sotto Egwene; la rivediamo quando partecipa alla convocazione segreta del Consiglio, indetta da Romanda, per limitare i poteri di Egwene e quindi vota no, all'idea di lasciare a quest'ultima il potere di trattare con i sovrani; subito dopo vota però a favore delle modifiche al regolamento per la convocazione del Consiglio stesso

Talaan din GelynModifica

Talaan din Gelyn: è una Apprendista Cercavento del Popolo del Mare dalla notevolissima potenza in saidar

Talene MinlyModifica

Talene Minly: Aes Sedai e Adunante dell'Ajah Verde, è la prima Adunante ad essere scoperta come appartenente all'Ajah Nera

Talmanes DalovindeModifica

Talmanes Delovinde: Lord cairhienese, amico di Mat che diventa Luogotenente Generale nella Banda della Mano Rossa e secondo in comando

TallanvorModifica

Il capitano Martyn Tallanvor è un fedele soldato della regina Morgase (ed anche innamorato di lei). Egli l'aiuta a fuggire da Ravhin e la segue in tutte le vicende successive; Morgase arriverà a ricambiare il suo amore e i due si sposeranno.

Tam al'ThorModifica

Tam al'Thor: padre adottivo di Rand al'Thor, ex ufficiale tra i Compagni di Illian

Tamra OspenyaModifica

Tamra Ospenya: Aes Sedai dell'Ajah Azzurra ed Amyrlin Seat che compare in Nuova Primavera, ma che viene descritta da Siuan e Moiraine, già nei primi capitoli del Libro II; all'inizio del prequel Gitara Moroso muore annunciando in una predizione di fronte a Tamra, a Siuan e a Moiraine, la nascita del piccolo Drago Rinato, perciò l'Amyrlin ordina alle due Ammesse di mantenere il segreto su quanto hanno appena udito; poco tempo dopo Tamra istituisce una specie di censimento di tutti i nuovi nati, nelle zone attorno a Montedrago e che viene affidato alla cura di tutte le Ammesse; in seguito, una volta raccolti i nomi ed i dati dei neonati, Tamra organizza una ricerca segreta del bimbo, incaricando cinque Aes Sedai, forti e stimate, di cinque Ajah differenti e di sua particolare fiducia; Siuan scopre in seguito che il piano di Tamra è stato scoperto dall'Ajah Nera, che perciò in segreto la cattura e la tortura, per carpirle informazioni, prima di ucciderla, mascherando il tutto per una morte naturale; anche tutte e cinque le cercatrici di Tamra, una alla volta, vengono eliminate con i loro Gaidin; ma nonostante fosse stata torturata, appare evidente come Tamra sia stata almeno capace di mantenere segreto, il fatto che anche Siuan e Moiraine fossero al corrente della nascita del piccolo Drago; Siuan e Moiraine stimavano molto Tamra e proprio il suo esempio, tra le altre cose, le ha indotte a scegliere di entrare nell'Ajah Azzurra

Taringail DamodredModifica

Lord Taringail Damodred, è stato il marito di Tigraine Mantear e poi di Morgase Trakand, è quindi il padre di Galad Damodred, Elayne e Gawyn. Dopo la scomparsa e presunta morte di Tigraine, Taringail mantiene le sue mire sull'Andor e perciò sposa Morgase, favorendo la sua ascesa al trono. In seguito alla nascita dei suoi due figli, cerca però di impadronirsi del trono di sua moglie, ma viene eliminato da Thom Merrilin con in falso incidente, prima che i suoi piani giungano a compimento

Tarna FeirModifica

Tarna Feir: Aes Sedai dell'Ajah Rossa e Custode degli Annali per l'Amyrlin Elaida a'Roihan. Tarna ha circa 50 anni i capelli biondo pallido e gli occhi azzurro ghiaccio; viene descritta come una sorella fredda e molto distaccata, ma capace e perspicace. Da Novizia ed Ammessa, Tarna aveva avuto un blocco sviluppato come Selvatica e che le impediva di iniziare ad incanalare ad occhi aperti, Galina Casban le ha fatto superare questo blocco picchiandola severamente. È uno dei principali personaggi di supporto, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Cronologicamente Tarna compare già nel prequel "Nuova Primavera" dove è ancora una Ammessa quando Siuan e Moiraine ottengono lo scialle. Dopo la spaccatura della Torre Bianca per la deposizione di Siuan e l'elezione di Elaida ad Amyrlin Seat, nel Libro V Tarna viene inviata proprio da Elaida come ambasciatrice presso le ribelli a Salidar, ma le sue proposte di riappacificazione vengono accolte con dei temporeggiamenti. Sempre mentre si trova a Salidar, Tarna si reca a visitare Elayne e Nynaeve, cercando inutilmente di convincerle a tornare con lei alla Torre e propone anche a Nynaeve di aiutarla a liberarsi del suo blocco, visto che anche Tarna aveva sofferto dello stesso problema quando era stata più giovane. Al termine del suo viaggio di ritorno verso Tar Valon, nel Libro X Tarna si trova di fronte all'impossibilità di raggiungere la città, a causa dell'assedio delle ribelli. Perciò è costretta a sostare nel piccolo villaggio di Dorlan, dove nel frattempo si sono radunante le Aes Sedai sfuggite alla Battaglia dei Pozzi di Dumai ed essendo la più alta nella gerarchia, ne prende il comando. Laggiù viene raggiunta anche da Katerine Alruddin che a sua volta la soppianta nel comando, finché le due finalmente trovano il modo per tornare a Tar Valon, sulla piccola barca di un pescatore del fiume Erinin. Al suo ritorno nella Torre Bianca, Tarna viene nominata come nuova Custode degli Annali da Elaida, poiché quest'ultima nel frattempo è riuscita a rimuovere Alviarin da quella importante posizione; nel Libro XI Tarna, in cuor suo, accetta malvolentieri questo prestigiosissimo incarico, anche perché non si trova a condividere molto della politica disastrosa di Elaida, alla fine però è comunque costretta ad adeguarsi alla situazione e fa del suo meglio per cercare di riparare ai guasti lasciati da Alviarin. In questa veste Tarna assiste al ritorno di Beonin, che era stata mandata tra le ribelli da Elaida come spia e per convincerle a ritornare. Beonin rivela le nuove Tessiture che sono state scoperte e Tarna perciò è tra le prime ad impararle, ma rimane molto contrariata quando Elaida le ordina di mantenerle segrete a tutte le altre Aes Sedai, perché vuole riservarle solo alle sue fedeli. Inoltre Tarna, dopo aver incontrato diversi Asha'man durante il suo viaggio di ritorno verso Tar Valon, capisce che d'ora in avanti, per le Aes Sedai e soprattutto per l'Ajah Rossa, sarà impossibile procedere con gli incanalatori maschi come in precedenza, perciò propone coraggiosamente di iniziare a legare alcuni di questi come Custodi; questa proposta viene spiegata in un lungo colloquio all'Adunante Pevara, che la fa sua, riportandola al capo dell'Ajah Rossa, Tsutama Rath, che incredibilmente accetta di portare avanti il piano. Di conseguenza Tarna viene scelta nel gruppo di sei Rosse che si recano alla Torre Nera al seguito di Pevara. Durante l'assenza di Tarna, Elaida perde ulteriormente il polso della situazione nella Torre e senza il suo freno diventa sempre più dispotica e si appoggia sempre più a Katerine. Nel corso del Libro XIII Pevara ottiene l'appoggio di Tarna a lasciare al più presto la Torre Nera legando solo Soldati o Dedicati; ma in seguito Tarna cambia inaspettatamente idea e inoltre Pevara si accorge con orrore che è improvvisamente cambiata anche nell'aspetto: il suo sguardo è diventato ancor più freddo e vuoto e descritto come quello di un cadavere, mentre il suo sorriso è diventato crudele. Questo fa supporre implicitamente che Tarna, in segreto, sia stata forzatamente convertita all'Ombra da un circolo misto, composto da 13 incanalatori e da 13 Fade. Il fato di Tarna e di altri, convertiti a forza come lei, viene confermato nel corso del XIV Libro.

Temaile KinderodeModifica

Temaile Kinderode: Aes Sedai dell'Ajah Grigia, rivelata come appartenente all'Ajah Nera nel gruppo di Liandrin

TenobiaModifica

Tenobia: è la regina di Saldea cugina di Faile

Teslyn BaradonModifica

Teslyn Baradon: Aes Sedai ed ex Adunante dell'Ajah Rossa, resa damane dai Seanchan per un certo periodo, alleata ed amica di Matrim Cauthon. Teslyn è Illianese, ha un'età di circa 160 anni e viene sempre descritta come secca ed ossuta, di brutto aspetto e di carattere asciutto; nonostante questo carattere piuttosto indisponente Teslyn nel Libro XII in modo sorprendente mostra a Mat tutta la sua gratitudine ed amicizia. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Teslyn è stata Adunante per circa quindici anni e tra i suoi atti più notevoli in questo ruolo vi sono stati la partecipazione alla deposizione di Siuan Sanche e l'elezione di Elaida ad Amyrlin Seat. Però, poco tempo dopo questa elezione, Teslyn viene rimossa dalla sua posizione di Adunante, proprio dalla stessa Elaida, che vuole così dimostrare la propria autorità persino nei confronti della sua Ajah di provenienza; in seguito Elaida la invia ad Ebou Dar, come ambasciatrice della Torre Bianca, il che per Teslyn equivale quasi ad un esilio, perciò Teslyn si è ripromessa di vendicarsi di Elaida per come è stata trattata e per i guai in cui l'ha cacciata. Ad Ebou Dar Teslyn incontra ed avverte Mat di salvaguardare Elayne e Nynaeve dalle mire di Joline ed Elaida, inoltre garantisce alle due giovani sorelle che non interferirà nei loro piani con la Coppa dei Venti (arrivando persino a sedare Joline con la radice biforcuta, per impedirle di interferire a sua volta). Teslyn in seguito viene ridotta alla condizione di una damane (con il nome di Tessy) dai Seanchan, quando questi conquistano Ebou Dar. Assieme ad Edesina, viene però liberata da Mat, che si vuole sdebitare con lei per l'avvertimento ricevuto in precedenza. In seguito, tra le tre Aes Sedai che si trovano nel variegato gruppo di Mat, Teslyn è sicuramente quella che collabora con lui con più solerzia; perciò nel Libro XI induce Joline a smettere di tormentarlo e poi lo aiuta come può, durante le battaglie che lui intraprende per aprir loro la strada fuori dall'Altara. Inoltre Guarisce Egeanin, dopo che questa è stata pugnalata dalla fuggitiva sul'dam Renna. Nel Libro XII Teslyn rimane coinvolta nella Bolla di Male che colpisce il villaggio di Hinderstap, salvandosi ancora una volta grazie anche all'intervento di Mat. Nel Libro XIII si separa da Mat per tornare a Tar Valon, ringraziandolo profondamente per tutto ciò che ha fatto per lei, promettendogli sempre tutto il suo aiuto e garantendogli il suo appoggio incondizionato dentro alla Torre Bianca; però, poco prima di andarsene, Teslyn fa ancora in tempo a salvare Mat da un nuovo attacco del Gholam, sollevandolo lontano dal mostro che l'assalta e poi scagliando diversi oggetti contro il Gholam stesso, così da tenerlo distante. Nel corso del Libro XIV ritroviamo Teslyn con un gruppo di Fautori del Drago, che combattono sulla Piana di Merrilor. Subito dopo Mat sfrutta Teslyn, legata in circolo con altri incanalatori, per aprire un portale e spostare parte del suo esercito sulle Alture Polov, così da prendere di sorpresa i nemici che attaccano.

TetsuanModifica

Tetsuan: Aes Sedai dell'Ajah Rossa, fu Amyrlin Seat al tempo delle Guerre Trolloc; grazie al suo ruolo, ritardò di proposito gli aiuti al Regno di Manetheren assaltato dai Trolloc, per gelosia nei confronti della regina Eldrene, una sorella appartenente ad un'altra Ajah moglie del re Aemon; per questo ritardo Tetsuan provocò la completa distruzione del Regno di Manetheren e la morte di migliaia di persone. Dopo il disastro il suo operato venne però scoperto e perciò venne deposta e quietata

Theodrin DabeiModifica

Theodrin Dabei è una giovane Aes Sedai dell'Ajah Marrone di origine Domanese, con una età di circa 30 anni, è piuttosto potente in Saidar, al pari di Sheriam, quindi piuttosto in alto nella gerarchia; nel corso del Libro VI, quando Nynaeve al'Meara ed Elayne Trakand raggiungono le Aes Sedai ribelli a Salidar, Theodrin è ancora una Ammessa, anche se pienamente pronta a diventare una Aes Sedai a tutti gli effetti, perciò le viene riservata una posizione speciale e superiore a quella di tutte le altre Ammesse (questa posizione viene però riservata anche a Faolain Orande e quindi alle stesse Elayne e Nynaeve); successivamente, sempre a Salidar, su iniziativa di Myrelle, Theodrin cerca di aiutare Nynaeve a superare il suo blocco, ma senza troppo successo, perché lei stessa in passato aveva avuto lo stesso problema. Theodrin viene quindi innalzata allo scialle da Egwene al'Vere, il giorno stesso della sua elezione ad Amyrlin Seat e Theodrin sceglie l'Ajah Marrone, nonostante non abbia ancora potuto affrontare il classico test nel ter'angreal ovale, custodito nei sotterranei della Torre; questo fatto comporta che la maggior parte delle Aes Sedai non riconosca appieno il suo status come Sorella. Theodrin in seguito giura spontaneamente fedeltà ad Egwene, riconoscendone le capacità e perciò spia l'Adunante Romanda in nome della giovane Amyrlin; nel XII Libro si scopre che Theodrin è stata mandata alla Torre Nera, assieme alla delegazione di Sorelle che devono Legare parecchi Asha'man come Custodi, ma della delegazione non si hanno più notizie e la presenza di Theodrin tra di loro, in quanto seguace di Egwene, risulta alquanto strana, soprattutto perché le altre Aes Sedai finora non avevano ancora mostrato di riconoscerla come una piena Sorella. Nel Libro XIV ritroviamo Theodrin al di fuori della Torre Nera, dopo che essa è stata liberata dall'Ombra. Subito dopo a Thedrin viene lasciato un Soldato Asha'man da legare, ma lei lo cede immediatamente ad un'altra, perché è invece attratta dal pieno Asha'man Jonneth, che invece non è incluso tra quelli che si possono Legare; perciò Theodrin da lì in poi lo segue ovunque lui vada. Di conseguenza ritroviamo Theodrin nell'Ultima Battaglia a Merrilor, nel gruppo di Pevara, Androl, Jonneth ed Emarin; visto il reciproco attaccamento che si crea tra i due, Pevara si aspetta che ben presto Theodrin e Jonneth si "Leghino" a vicenda, proprio come hanno fatto lei stessa ed Androl

TheravaModifica

Therava: è la più autorevole tra la Sapienti Aiel degli Shaido e la sua forza in saidar è davvero notevole. Therava asseconda inizialmente tutti i piani di Sevanna, ma in seguito, di fronte ai ripetuti smacchi, comincia ad orientare le altre Sapienti contro di lei, ottenendo infine di venire consultata prima di importanti decisioni e facendosi anche consegnare la Verga dei Giuramenti, donata da Sammael/Caddar. Therava è particolarmente interessata a Galina Sedai che obbliga a giurare sulla Verga e che trasforma nel suo gai'shain personale, punendola spesso sadicamente. Dopo la disfatta di Malden, Therava si ripromette di raccogliere ciò che rimane degli Shaido e di ricondurli nella Triplice Terra.

Thomdril MerrilinModifica

Thomdril Merrilin: menestrello ed avventuriero, amico dei protagonisti

Tigraine MantearModifica

Tigraine era la figlia-erede al trono di Andor e sua madre era la regina Mordrellen. Il suo primo matrimonio fu con il Lord Cairhienese Taringail Damodred, da cui ebbe il suo primo figlio, Galadedrid; dopo che suo fratello Lord Luc scomparve nella Grande Macchia, l'Aes Sedai Gitara Moroso dell'Ajah Azzurra, che era la consigliera personale della regina Mordrellen, istigò Tigraine a lasciare il marito ed il piccolo figlio, per attraversare la Dorsale del Mondo e recarsi nella desolazione Aiel. Laggiù Tigraine venne soccorsa da alcune Fanciulle della Lancia e decise di unirsi a loro prendendo il nome di Shayel. Nel frattempo Tigraine-Shaiel si innamorò del capo-clan Janduin degli Aiel Taardrad. Già incinta di Rand al'Thor, Shayel tornò quindi assieme a Janduin nelle Terre Bagnate per partecipare alla Guerra Aiel. Infine Tigraine/Shayel, portando a compimento tutte le grandi profezie che la riguardavano, giunta sulle pendici di Montedrago durante la Battaglia delle Mura Lucenti, diede vita al Drago Rinato, morendo durante il parto.

Toveine GazalModifica

Toveine Gazal: Aes Sedai ed ex Adunante dell'Ajah Rossa, legata come un Gaidin da Logain Ablar

TrostModifica

Trost è un Soldato Asha'man proveniente dai Fiumi Gemelli che sta lavorando al canale assieme a Torfinn e che chiede ad Androl notizie su Logain

Tsutama RathModifica

Tsutama Rath: Aes Sedai, ex Adunante e attuale capo dell'Ajah Rossa. Ha superato i 120 anni di età e in "Nuova Primavera", viene definita bellissima, dagli occhi duri e fieri, con lunghi capelli neri ed un seno prosperoso. È uno dei principali personaggi di contorno, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Tsutama era già comparsa brevemente nel prequel "Nuova Primavera": è infatti la settima Adunante a prendere da parte Moiraine nella stessa giornata per parlarle di Cairhien, ma è la prima a chiederle esplicitamente se ha mai preso in considerazione di diventare regina di Cairhien lei stessa, in quanto esponente della Casata Damodred. A partire dal settimo libro, si viene a sapere che Tsutama è ormai una ex Adunante e che, circa quindici anni addietro, assieme a Lirene e Toveine, venne rimossa dalla sua posizione e severamente castigata e mandata in esilio a lavorare in una fattoria, come monito e punizione per l'intera Ajah Rossa, colpevole di aver compiuto diversi atti illegali. Negli ultimi libri pubblicati si viene a sapere che Tsutama è stata richiamata dall'esilio e che quindi è stata eletta come Altissima, cioè come nuovo capo dell'Ajah Rossa, dopo la scomparsa di Galina Casban. Come Altissima, Tsutama, viene descritta da Pevara come una persona dal nervosismo tenuto a freno a mala pena, molto più feroce di quanto fosse stata prima dell'esilio e fin troppo amante del lusso, forse perché nei quindici anni di punizione, ha dovuto subire molte privazioni. Comunque Tsutama si dimostra particolarmente aperta e determinata; dopo aver preso atto delle ormai indifendibili e disastrose azioni di Elaida decide di tutelare almeno l'Ajah Rossa, distaccandola da una Amyrlin così compromessa e non garantendole più un appoggio totalmente incondizionato. Inoltre Tsutama prende atto anche della nuova situazione venutasi a creare con gli incanalatori maschi, perciò appoggia l'idea di Tarna Feir di fare legare come Custodi delle Rosse alcuni Asha'man (e nonostante lei non ami affatto il genere maschile), di conseguenza incarica proprio l'Adunante Pevara di raccogliere un adeguato numero di sorelle e di portare a termine questa delicata e pericolosa missione.

TuonModifica

Tuon Athaem Kore Paendrag: la Figlia delle Nove Lune, erede designata dell'Impero Seanchan, in seguito Imperatrice Fortuona

TurakModifica

Turak di Casa Aladon, è un nobile dell'Alto Sangue Seanchan, undicesimo nella linea di successione al trono; Turak compare nel libro secondo quando viene posto alla guida dell'Hailene, il Ritorno dei discendenti di Luthair Paendrag alla terra d'origine, quindi della spedizione e dello sbarco Seanchan a Falme ed a Capo Toman. È di alta statura, con occhi scuri, porta i capelli completamente rasati ed inoltre le unghie dell'indice e del medio, in entrambe le mani, sono tenute molto lunghe e laccate di blu. A Falme Turak si intrattiene con il capitano Bayle Domon al quale ha sottratto la sua collezione di rarità, compreso uno dei sigilli di cuendillar (lui era già in possesso di uno di essi). In seguito Padan Fain si presenta a Turak che gli sequestra la cassa con il Corno di Valere ed il pugnale di Shadar Logoth. Perciò Padan Fain cerca di influenzarlo a suo favore ed uccide anche il so'jhin di Turak. Quando il gruppo di Rand al'Thor penetra nella sua abitazione, Turak ed i suoi uomini li affrontano. Turak è un maestro spadaccino con una Spada dell'Airone, ma alla fine Rand riesce a batterlo ed ucciderlo in duello.

Tylee KhirganModifica

Tylee Khirgan è un generale di stendardo dell'esercito Seanchan. Nel corso del Libro XI Tylee si accorda con Perrin Aybara per attaccare gli Shaido che hanno rapito Faile e che la tengono prigioniera nei pressi di Malden. Il piano viene preparato con molta cura e Tylee e Perrin alla fine sviluppano un forte rispetto reciproco. La successiva Battaglia di Malden si risolve in una completa vittoria: gli Shaido vengono facilmente sbaragliati con poche perdite, centinaia di Sapienti (compresa Sevanna) vengono catturate, inoltre la potenza dell'infido Profeta Masema rimane annichilita. Di fronte a tali successi Tylee viene perciò elevata al Basso Sangue. Nel prologo del Libro XII Tylee viene sorpresa da una Banda di Trolloc a poche miglia da Ebou Dar, ma si salva. Perciò in seguito si presenta davanti a Tuon, mostrando i resti dei Trolloc; narra quindi del suo coinvolgimento con Perrin e contribuisce infine a convincere Tuon a tentare di stabilire una tregua con il Drago Rinato. Nel Libro XIV Tylee è tra gli ufficiali che cercano di convincere l'imperatrice a tornare a combattere l'Ultima Battaglia.

TymothModifica

Tymoth è un Asha'man, descritto con i capelli rossi, che nel corso della prima fase della Battaglia di Maradon, agendo in segreto oltre le linee nemiche, riesce con successo a distruggere le armi d'assedio portate dai Trolloc; in seguito viene posto da Ituralde al comando degli Asha'aman che devono tenere bloccata la breccia, aperta dai Signori del Terrore nelle mura della città

VModifica

Valera GorovniModifica

Valera Gorovni compare brevemente nel prequel Nuova Primavera dove è una rispettata e potente sorella; nel corso del libro Siuan o Moiraine le portano un messaggio dell'Amyrlin Tamra Ospenya, dalla quale Valera viene infatti incaricata di ritrovare il piccolo Drago Rinato; durante la sua ricerca però Valera viene assassinata dall'Ajah Nera

Valinde NathenosModifica

Valinde Nathenos: è una Aes Sedai dell'Ajah Bianca proveniente da Illian e viene descritta come robusta; dopo la deposizione di Siuan l'elezione di Elaida e lo scisma che ne segue, Valinde entra a far parte delle ribelli e si rifugia a Salidar; da lì viene mandata a Caemlyn come membro dell'ambasceria al Drago Rinato, guidata da Merana Ambrey. Min dice di lei che Valinde sarebbe disposta a giurare fedeltà al Drago se lui cacciasse Sammael dalla sua patria di origine, cioè Illian. In seguito all'attentato subito da Demira Sedai, compiuto da falsi Aiel, Valinde è una delle sette Aes Sedai che si recano da Rand per protestare ed imporsi, venendo però scornate. Dopo la brusca rottura delle relazioni con il Drago che segue a questo episodio, Valinde è tra le quattro sorelle che vengono rimandate indietro da Bera e Kiruna, per accompagnare le ragazze dei Fiumi Gemelli, e che erano state radunate in precedenza da Verin ed Alanna.

Vandene NamelleModifica

Vandene Namelle: Aes Sedai dell'Ajah Verde e gemella di Adeleas Namelle

Varil NensenModifica

Varil Nensen: Asha'man

Vayelle KamsaModifica

Vayelle Kamsa: Aes Sedai dell'Ajah Rossa

Vecchio CullyModifica

Vecchio Cully: è un mendicante di Ebou Dar, dove comanda i locali Amici delle Tenebre

Velina BeharModifica

Velina Behar: anziana adunante dell'Ajah Bianca, contribuisce alla deposizione di Siuan ed all'elezione di Elaida come Amyrlin Seat; in seguito si scopre che appartiene all'Ajah Nera

Verin MathwinModifica

Verin Mathwin: personaggio di grande rilievo, è una Aes Sedai dell'Ajah Marrone

WModifica

WatModifica

Wat: membro delle Braccia Rosse, viene ucciso dal gholam nel Libro VII

Weiramon SaniagoModifica

Weiramon Saniago: Alto Signore di Tear ed Amico delle Tenebre

Welyn KajimaModifica

Welyn Kajima: è un Asha'man nel gruppo di amici di Logain. È un fedele alla fazione di Logain; lega come Custode la Rossa Jenare Sedai, con la quale sembra sviluppare un buon rapporto; nel Libro X Welyn, assieme a Logain e molti altri, raggiunge Rand nell'est di Tear e lì successivamente partecipa alla battaglia alla Tenuta Pendaloan contro la Progenie dell'Ombra. Nel Libro XI resta nella scorta, mentre Rand si dirige al finto incontro con la Figlia delle Nove Lune, che in realtà è una trappola di Semirhage. Nel secondo capitolo del Libro XIV Evin rivela ad Androl e Pevara che Welyn è appena tornato, inoltre che osservandolo in faccia Welyn e probabilmente anche la sua Jenare, sono stati convertiti forzatamente all'Ombra; successivamente Welyn si reca alla locanda nella Torre Nera, cercando di convincere i presenti che Logain si è accordato con Taim; poco dopo si reca nei magazzini di Canler, alla ricerca di vino al seguito di Dobser, ma viene messo fuori combattimento da Pevara

YModifica

YukiriModifica

Yukiri: Aes Sedai ed Adunante dell'Ajah Grigia; cacciatrice dell'Ajah Nera; dopo la riunificazione dallo Scisma, mantiene la sua posizione di Adunante, strettamente alleata ad Egwene. Viene descritta come una sorella dagli occhi verdi, che ha un atteggiamento regale ma in realtà è la figlia di un oste ed ha fama di essere ribelle ed ostinata; il suo Gaidin è morto circa una dozzina di anni prima e recentemente Yukiri, visti i pericoli costanti in cui si trova, sta considerando di trovarne un altro. È uno dei principali personaggi di supporto ai protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista. Yukiri è una delle Adunanti che alla Torre Bianca partecipano alla deposizione di Siuan Sanche ed all'Elezione di Elaida, ma se ne pente presto. Nella saga vera e propria Yukiri si presenta a partire dal Libro VII, quando assieme alle altre Adunanti Saerin, Doesine e Talene segue Pevara e Seaine nei sotterranei, e le sorprende con la Verga dei Giuramenti. Durante un momento di chiarimento, Pevara e Seaine fanno capire che il loro scopo è la caccia all'Ajah Nera. Di conseguenza Yukiri, Doesine e Saerin giurano a loro volta sul Ter'angreal e si uniscono alle due amiche nella caccia, mentre finalmente viene svelato il primo membro delle Nere, proprio l'Adunante Talene, a cui presto se ne aggiungono altre, come Galina Casban, l'ex capo delle Rosse; alla fine tuttavia le loro indagini giungono ad un punto di stallo e si scopre che la loro caccia era nata da una sbagliata interpretazione dell'originale ordine di Elaida, che quindi è sospettabile lei stessa di essere una Nera. Nel frattempo Yukiri partecipa ad un incontro con Elaida per richiedere di accettare i colloqui di pace con le ribelli ai ponti di Tar Valon (ed in questa occasione Alviarin nota come Talene si mostri deferente nei confronti di Yukiri e Doesine); nel Libro XII assieme alle altre Adunanti cacciatrici, si incontra con Egwene e poi la appoggia più volte; tra l'altro Yukiri assiste sconvolta alla cena con Elaida in cui Egwene viene da quest'ultima pesantemente battuta, perciò è tra quelle che prendono l'iniziativa di punire Elaida stessa; alla fine del libro Yukiri è quindi nel gruppo di Adunanti che elegge nuovamente Egwene come nuova Amyrlin Seat della Torre riunificata. Nel Libro XIII Yukiri rimane nel gruppo di Adunanti più fedeli ad Egwene, la quale affida proprio a lei ed a Seaine il compito di riuscire a capire come Mesaana abbia potuto aggirare la Verga dei Giuramenti. In seguito Yukiri arriva giusto in tempo per votare a favore della concessione ad Egwene del potere di trattare direttamente con i sovrani, poi, subito dopo vota a favore della riforma sulle regole per la convocazione del Consiglio della Torre. Nello stesso libro partecipa al test di Nynaeve per diventare Aes Sedai ed alla fine vota in suo favore. Poco tempo dopo Yukiri è una delle tre sorelle scelte da Egwene per il suo incontro segreto in Tel'Aran'Rhiod, per stabilire degli accordi di alleanza con le Sapienti Aiel e le Cercavento. Nel corso del Libro XIV Yukiri si trova per la maggior parte del tempo nel centro di comando delle Aes Sedai assieme a Siuan e Gareth Bryne, dove segue le varie operazioni di guerra. Tra l'altro inventa un Portale che si apre in orizzontale e che si rivela molto utile per spiare i nemici dall'alto o per osservare direttamente il campo di battaglia. Quando il campo delle Aes Sedai viene distrutto dall'attacco a sorpresa degli Sharani, Yukiri salva Siuan e Gareth buttandosi con loro dentro al portale e poi attutendo la caduta con un'altra tessitura sperimentale. Alla fine del libro Yukiri è tra le Adunanti che chiedono a Cadsuane di diventare la nuova Amyrlin Seat.

ZModifica

Zaida din Parede Ali NereModifica

Zaida din Parede Ali Nere: è una ambasciatrice e Maestra delle Onde degli Atha'an Miere, che in seguito diventa Maestra delle Navi

ZanicaModifica

Zanica: Aes Sedai dall'Ajah sconosciuta e con un custode

Zerah DacanModifica

Zerah Dacan: Aes Sedai dell'Ajah Bianca, è tra le ribelli di Salidar che sono mandate alla Torre Bianca per minare dall'interno il potere di Elaida, raccontando del coinvolgimento delle Rosse nella proclamazione di Logain a Falso Drago; viene però scoperta da Seaine e Pevara e Zerah perciò viene costretta a giurare loro fedeltà e ad aiutarle nella caccia all'Ajah Nera

Fonti principali al di fuori della sagaModifica

BibliografiaModifica