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Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La dermatologia (dal greco derma, pelle) è la branca della medicina che si occupa delle patologie a carico della pelle e degli annessi cutanei (peli, capelli, unghie, ghiandole sudoripare). Un medico specializzato in dermatologia è un dermatologo. La dermosifilopatia studia invece le malattie cutanee associate a malattie sessualmente trasmissibili[1].

I dermatologi sono medici specializzati nella diagnosi e trattamento di malattie e tumori della pelle e dei suoi annessi.

Il primo trattato di dermatologia, De morbis cutaneis, è attribuito al medico forlivese Girolamo Mercuriali. A Roma è presente l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, sorto nel 1912, considerato il più grande centro di dermatologia in Italia.

SpecializzazioniModifica

Storicamente la venereologia, che si occupa di diagnosticare e trattare le malattie sessualmente trasmissibili, è nata e si è affinata come branca della dermatologia.

La dermatologia comprende molti aspetti sia medici che chirurgici; ad esempio la terapia chirurgica dei tumori cutanei (compresa la chirurgia micrografica di Mohs), la chirurgia laser, la terapia fotodinamica, i trattamenti estetici basati sull'impiego di tossina botulinica e sui riempitivi a base di acido jaluronico (filler), la scleroterapia e la liposuzione, i peeling chimici.

Tra i dermatologi, ve ne sono alcuni particolarmente esperti in alcuni specifici aspetti della branca specialistica:

  • Il dermopatologo è un dermatologo esperto nella lettura ed interpretazione dei preparati istologici.
  • Il dermatologo pediatrico è esperto nella diagnosi e nella cura delle malattie dermatologiche dei bambini.
  • L'immunodermatologo è esperto nella diagnosi e nella cura delle malattie della pelle ad eziopatogenesi immunopatologica, come ad esempio le malattie bollose (pemfigo), il lupus eritematoso etc.

Correlazione con altre specializzazioniModifica

La pelle costituisce l'organo più esteso del corpo e allo stesso tempo il più visibile. Sebbene alcune malattie dermatologiche riguardino esclusivamente la pelle, molte altre sono la manifestazione di un disturbo sistemico, ovvero che interessa diversi tessuti o organi del corpo. Di conseguenza la formazione del dermatologo deve comprendere reumatologia (molti disturbi reumatici possono manifestarsi con segni e sintomi a livello della cute), immunologia, neurologia (es. le "sindromi neurocutanee", come la neurofibromatosi e la sclerosi tuberosa), infettivologia ed endocrinologia. Anche l'angiologia e la flebologia fanno parte del bagaglio culturale del dermatologo.

Lo studio della genetica sta assumendo progressivamente maggior rilevanza.

È stato accertato anche il riscontro di correlazioni tra patologie della pelle (acne, alopecia, psoriasi, dermatiti, ecc.) con aspetti emotivi e/o da condizioni di stress (Psicodermatologia).

Consulenza via internetModifica

Negli Stati Uniti dopo l'assistenza certificata di alcuni istituti (come l'American Board of Dermatology), i dermatologi possono fornire la loro assistenza anche su alcuni siti internet.

NoteModifica

  1. ^ dermosifilopatia, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

BibliografiaModifica

  • Dermatologia di O. Braun-Falco, G. Plewig, H. H. Wolff, Editore Springer Verlag, 2004, ISBN 8847001684
  • Trattato di Dermatologia di Alberto Giannetti, Piccin Editore, 2012, ISBN 8829915491

Voci correlateModifica

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