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Dick Lundy

produttore cinematografico statunitense
Richard James "Dick" Lundy

Richard James "Dick" Lundy (Sault Ste. Marie, 14 agosto 1907San Diego, 7 aprile 1990) è stato un animatore e regista statunitense, noto per aver lavorato al Walt Disney Studios, alla MGM, alla Hanna-Barbera e con Walter Lantz. Inoltre è considerato uno dei creatori di Paperino [1].

Indice

BiografiaModifica

Lundy nacque nel 1907 in Michigan, figlio unico di James e Minnie Lundy. Qualche anno più tardi la famiglia Lundy si trasferì a Detroit, ma quando nel 1917 i suoi genitori divorziano lui va a vivere a Port Huron. Negli anni 1920 Lundy si trasferì a Los Angeles.

Nel 1929 viene ammesso ai Walt Disney Studios per ripassare i disegni con le chine e con l'inchiostro. Tra il 1930 e il 1931 venne promosso e iniziò a lavorare nel reparto animazione.

Nel 1934 animò il cortometraggio Una serata di beneficenza, in cui fu l'unico ad animare Paperino. Poco a poco Lundy diventò un personaggio fondamentale nello sviluppo di Paperino.

Lavorò anche a diversi lungometraggi, uno tra tanti è Biancaneve e i sette nani.

Nel 1943 Lundy lasciò la Disney e inizia a lavorare per Walter Lantz. Con il cambio di studio Lundy cambia anche attività: inizia a fare il regista per alcuni cortometraggi (anche se già alla Disney aveva girato alcuni cortometraggi). Nel 1949 inizia a girare spot pubblicitari per la Wolff Productions, mentre nel 1950 lavora per la MGM e dal 1959 per Hanna-Barbera anima Scooby-Doo, I Flintstones e altri.

Si ritira nel 1973 anche se qualche volta fa da animatore o da regista a qualche pellicola[2].

Muore nel 1990 dopo aver animato 103 pellicole e dirette 52.

Vita privataModifica

Dick Lundy aveva sposato nel 1932 Juanita Sheridan, che lavorava ai Walt Disney Studios. Nel 1939 si risposò dopo aver divorziato con Sheridan nel 1934.

NoteModifica

  1. ^ 44. Dick Lundy, su 50mostinfluentialdisneyanimators, 11 maggio 2011. URL consultato il 1º settembre 2017.
  2. ^ A Letter from Dick Lundy, su mayersononanimation.blogspot.it. URL consultato il 1º settembre 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49010308 · LCCN (ENno2007082014 · WorldCat Identities (ENno2007-082014