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Didi

calciatore e allenatore di calcio brasiliano
bussola Disambiguazione – Questa voce riguarda il centrocampista classe 1928. Per l'attaccante classe 1982 vedere Cleidimar Magalhães Silva
Didi
Waldir Pereira 1958.jpg
Didi nel 1958
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 174[1] cm
Peso 68[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1966 - giocatore
1986 - allenatore
Carriera
Giovanili
1944 São Cristóvão
1945 Industrial-RJ
1945 Rio Branco-RJ
1945-1946 Goytacaz
Squadre di club1
1946 Americano ? (?)
1946-1948 Lençoense ? (?)
1948-1949 Madureira 32 (8)
1949-1956 Fluminense 150 (51)
1957-1959 Botafogo 64 (40)
1959-1960 Real Madrid 19 (6)
1960-1962 Botafogo 44 (19)
1963 Sporting Cristal ? (?)
1964 Botafogo 11 (1)
1964 San Paolo ? (?)
1964-1965 Botafogo ? (?)
1965-1966 Veracruz 29 (4)
1966 San Paolo ? (?)
Nazionale
1952-1962 Brasile Brasile 74[2] (21)
Carriera da allenatore
1963 Sporting Cristal
1967-1968 Sporting Cristal
1969-1970 Perù Perù
1971 River Plate
1972-1975 Fenerbahçe
1975 Fluminense
1977 Cruzeiro
1981 Botafogo
1986 Alianza Lima
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Oro Svezia 1958
Oro Cile 1962
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Perù 1957
Argento Argentina 1959
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 di agosto

«L'allenamento è l'allenamento, la partita è la partita.»

(Didi, sua celebre frase[3])

Valdir Pereira, meglio noto con lo pseudonimo Didi (dʒiˈdʒi; Campos dos Goytacazes, 8 ottobre 1928Rio de Janeiro, 12 maggio 2001), è stato un calciatore e allenatore di calcio brasiliano.

Soprannominato Mr. Football e, per la sua eleganza,[4] O Príncipe Etíope[4][3], partecipò a tre edizioni dei Campionati mondiali di calcio, Svizzera 1954, Svezia 1958 (dove fu giudicato miglior giocatore del torneo[4][3]) e Cile 1962, vincendo le ultime due da protagonista.[4] Con la Nazionale di calcio brasiliana registrò 74 presenze e segnò 21 gol[4][5].

Considerato uno dei maggiori calciatori brasiliani di tutti i tempi[5][4], nel 2000 fu inserito nella Hall of Fame della Fifa[4][5] ed occupa la 19a posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da IFFHS nel 2004.

Didi marcò il primo gol della storia nel famoso stadio Maracanã,[4][6] in una partita tra una selezione di giocatori dello Stato di Rio de Janeiro ed una di quello di San Paolo[4][7].

Morì il 12 maggio 2001 per un cancro all'intestino[8].

BiografiaModifica

Nato in una cittadina a 150 km circa da Rio de Janeiro,[4] nel 1949 sposò Maria Luisa Negrinhao,[4] dalla quale ebbe una figlia.[4] Portò grande scandalo all'interno della Fluminense quando lascio la prima moglie e la figlia piccola per unirsi alla cantante e attrice Guiomar,[4] sposata nel 1951 e dalla quale ebbe una seconda figlia.[4]

Caratteristiche tecnicheModifica

Giocatore carismatico sebbene taciturno, Didi fu un centrocampista dalle spiccate attitudini offensive, le quali tuttavia non gli impedivano di offrire il proprio contributo alla fase difensiva, seppur mal volentieri[9]. Accusato di scarso dinamismo,[4] rispose ai media dicendo «è la palla che deve correre»[4][9]. Didi eccelleva pertanto nell'effettuare precisi lanci lunghi con i quali serviva il pallone al compagno meglio posizionato sul rettangolo di gioco[9][4], pensando la giocata prima di eseguirla[10], oltre a essere un superbo esecutore di calci di punizione;[4] questi venivano calciati con la celebre tecnica denominata Folha seca (in italiano "foglia secca"), un tiro diretto e carico d'effetto[4][11], di media potenza[10]. La genesi di tale colpo fu fortuita, dacché il calciatore, accusata una contusione durante una partita contro l'América nel 1956, trovò che l'unico modo per non sentire dolore consisteva nel colpire il pallone al centro con solo tre dita del piede[12], battuta che conferiva allo stesso un particolare effetto[5]. A tutto ciò univa la facilità di dribbling[10].

CarrieraModifica

GiovaniliModifica

Didi cominciò a praticare il calcio in strada,[4] giocando scalzo:[4] durante una di queste partite, a 14 anni, s'infettò il ginocchio destro e rischiò l'amputazione della gamba.[4][5] Dimostrò grandi capacità di recupero dall'infortunio[4] e dopo sei mesi in sedia a rotelle, tornò a giocare:[4] nel 1943 fu tesserato nelle giovanili del São Cristóvão, passando poi per Industrial, Rio Branco e Goytacaz.

ClubModifica

La carriera professionistica iniziò nel 1946 firmando con l'Americano de Campos, quando egli aveva sedici anni,[4] a due di distanza dall'infortunio.[4] Nel 1946 firmò con il Lençoense[4][5][13] nonostante fosse ancora sotto contratto con l'Americano:[4] quest'ultimo club lo richiamò in squadra.[4] Passò al Madureira,[4] poi nel 1947 si accordò con la Fluminense[4][14] con il quale giocò per dieci stagioni vincendo il Campionato Carioca nel 1951 e la Copa Rio nel 1952[13]; durante questo periodo, per via della naturalezza con la quale giocava, simile a quella "di chi succhia un'arancia", fu soprannominato succhia-sangue[9]. Nel 1950 il suo talento era già noto in Brasile, nonostante ciò fu ritenuto troppo giovane per partecipare al campionato del mondo 1950, venendo escluso dalla rassegna.[4] In compenso, giocò la partita inaugurale al neonato Stadio Maracanã tra Rio XI e San Paolo XI,[4] giocando per i primi e realizzando la storica prima rete dell'impianto.[4][6]

Curiosi i motivi che portarono alla rottura con la dirigenza del Fluminense: dopo aver divorziato dalla moglie per unirsi alla cantante Guiomar,[4] Didi chiese che dai suoi emolumenti non fosse detratta la somma che doveva versare alla prima sposa, giacché preferiva essere egli stesso, in prima persona, a provvedere; la richiesta fu declinata e passò così al Botafogo[4][3] nel 1956 per due milioni di cruzeiros,[4] una delle cifre più alte mai pagate all'epoca[4][3][7]. Nel nuovo club formò un trio temibile con Nilton Santos e Garrincha:[4] vinse l'anno seguente il Campionato Carioca[4] e, come promesso precedentemente in caso di vittoria, percorse a piedi il tragitto che andava dalla propria casa alla sede del Botafogo[15]. In questo periodo nacquero polemiche razziste all'interno della squadra del Botafogo,[4] dopo che Didi non smentì ai media brasiliani il fatto che i calciatori neri si allenassero a parte.[4]

Nel 1959, spinto dalla possibilità di incrementare il proprio compenso[3], lasciò il Brasile per unirsi agli spagnoli del Real Madrid,[4][16] dove, dopo un buon inizio[3], giocò in maniera assai deludente, si disse perché boicottato dall'attaccante Alfredo Di Stéfano[4][17][16][3][7][10]; in realtà tale voce fu messa in circolo dalla moglie Guiomar[12].

Conseguentemente, la stagione successiva tornò al Botafogo[4][7], con cui vinse ancora il campionato statale nel 1961 e nel 1962,[4] benché in quest'ultima stagione disputò solo cinque partite prima di lasciare la squadra per allenare lo Sporting Crystal in Perù, a 34 anni[18]. Col club registrò complessivamente 313 partite e 113 gol[4][5].

A fine carriera, Didi giocò col San Paolo in due occasioni, nel 1964 e 1966, tuttavia senza successo[5].

NazionaleModifica

 
Didi, Pelé e Gilmar ai Mondiali 1958

Didi esordì in Nazionale nel torneo panamericano del 1952[4][13]; disputò il sudamericano del 1953 (cinque le presenze)[12] e il Mondiale di calcio un anno più tardi in Svizzera, dove la Seleçao fu eliminata dall'Ungheria della squadra d'oro di Ferenc Puskás dopo la cosiddetta «battaglia di Berna».[4] Il Brasile ebbe accesso al successivo Mondiale del 1958 in Svezia grazie ad un suo gol su calcio di punizione contro il Perù nella fase eliminatoria[12], risultando poi vincitore della manifestazione, della quale Didi fu eletto miglior giocatore;[4] in occasione della finale contro la Svezia, il giornalista francese Gabriel Hanot contò quarantotto passaggi da lui effettuati ed andati a buon fine[3].

Nell'edizione del 1962, vinta nuovamente dalla squadra brasiliana in finale con la Cecoslovacchia,[4] la stampa brasiliana criticò Didi ritenendolo troppo vecchio per partecipare al Mondiale,[4] dove fu invece giudicato miglior centrocampista a pari merito con il cecoslovacco Masopust[12].

Termina la sua esperienza internazionale con 74 presenze e 21 reti per il Brasile.[4]

AllenatoreModifica

 
Didi nel 1971, alla guida del River Plate.

Didi successivamente diventò allenatore, guidando Botafogo,[4] Fluminense[4] e il Perù ai Mondiali del 1970, eliminando l'Argentina durante le qualificazioni[12]. La Nazionale peruviana aveva campioni quali Teófilo Cubillas e Héctor Chumpitaz e raggiunse i quarti di finale dove fu eliminata dal Brasile per 2-4[4][3]. Didi allenò anche la squadra Argentina del River Plate nel 1971,[4] vincendo poi il Campionato Carioca col Fluminense nel 1975 e il Campionato Mineiro per due volte col Cruzeiro (1976, 1977)[12]. Allenò inoltre i turchi del Fenerbahçe, che condusse alla vittoria di due campionati consecutivi dal 1973-1974 al 1974-1975. Chiuse la carriera da tecnico nel 1984, dopo un'operazione chirurgica alla colonna vertebrale[12].

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1947   Madureira CC 15 6
1948 CC 17 2
1949   Fluminense CC 16 0
1950 CC 18 7
1951 CC 24 4
1952 CC 20 8
1953 CC 27 14
1954 CC 23 12
1955 CC 22 6
1956   Botafogo CC 22 16
1957 CC 17 12
1958 CC 25 12
1959/1960   Real Madrid PD 19 6
1960   Botafogo CC 17 9
1961 CC 22 7
1962 CC 5 3
1962   Sporting Cristal CD ? ?
1963 CD ? ?
1964   Botafogo CC 11 1
1964   San Paolo CP ? ?
1964/1965   Veracruz PD 26 4
1965/1966 PD 3 0
1966   San Paolo CP ? ?

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-4-1952 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Messico Amichevole 1
10-4-1952 Lima Perù   0 – 0   Brasile Amichevole -
13-4-1952 Brasilia Brasile   3 – 0   Panama Amichevole -
16-4-1952 Salvador Brasile   4 – 2   Uruguay Amichevole 1
20-4-1952 Santiago del Cile Cile   0 – 3   Brasile Amichevole -
12-3-1953 Lima Brasile   2 – 0   Ecuador Coppa America 1953 - 1º turno -
15-3-1953 Lima Brasile   1 – 0   Uruguay Coppa America 1953 - 1º turno -
19-3-1953 Lima Perù   1 – 0   Brasile Coppa America 1953 - 1º turno -
23-3-1953 Lima Brasile   3 – 2   Cile Coppa America 1953 - 1º turno -
27-3-1953 Lima Paraguay   2 – 1   Brasile Coppa America 1953 - Play-off -
1-4-1953 Lima Brasile   2 – 3   Paraguay Coppa America 1953 - Play-off -
28-2-1954 Santiago del Cile Cile   0 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1954 -
7-3-1954 Asunción Paraguay   0 – 1   Brasile Qual. Mondiali 1954 -
14-3-1954 Rio de Janeiro Brasile   1 – 0   Cile Qual. Mondiali 1954 -
21-3-1954 Rio de Janeiro Brasile   4 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 1954 -
16-6-1954 Ginevra Brasile   5 – 0   Messico Mondiali 1954 - 1º turno 1
19-6-1954 Losanna Brasile   1 – 1   Jugoslavia Mondiali 1954 - 1º turno 1
27-6-1954 Berna Ungheria   4 – 2   Brasile Mondiali 1954 - 1º turno -
18-9-1955 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Cile Amichevole -
13-11-1955 Brasilia Brasile   3 – 0   Armenia Amichevole -
8-4-1956 Lisbona Portogallo   0 – 1   Brasile Amichevole -
11-4-1956 Zurigo Svizzera   1 – 1   Brasile Amichevole -
15-4-1956 Vienna Austria   2 – 3   Brasile Amichevole 1
25-4-1956 Milano Italia   3 – 0   Brasile Amichevole -
1-5-1956 Istanbul Turchia   0 – 1   Brasile Amichevole -
9-5-1956 Londra Inghilterra   4 – 2   Brasile Amichevole 1
1-7-1956 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Italia Amichevole -
8-7-1956 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Brasile Amichevole -
5-8-1956 Rio de Janeiro Brasile   0 – 1   Rep. Ceca Amichevole -
13-3-1957 Lima Brasile   4 – 2   Cile Coppa America 1957 - 1º turno 3
21-3-1957 Lima Ecuador   1 – 7   Brasile Coppa America 1957 - 1º turno -
23-3-1957 Lima Brasile   9 – 0   Colombia Coppa America 1957 - 1º turno 2
28-3-1957 Lima Brasile   2 – 3   Uruguay Coppa America 1957 - Ottavi di finale 1
31-3-1957 Lima Perù   0 – 1   Brasile Coppa America 1957 - Quarti di finale 1
3-4-1957 Lima Argentina   3 – 0   Brasile Coppa America 1957 - Semifinale -
13-4-1957 Lima Perù   1 – 1   Brasile Qual. Mondiali 1958 -
21-4-1957 Rio de Janeiro Brasile   1 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 1958 1
11-6-1957 Rio de Janeiro Brasile   2 – 1   Portogallo Amichevole 1
16-6-1957 San Paolo Brasile   3 – 0   Camerun Amichevole -
4-5-1958 Rio de Janeiro Brasile   5 – 1   Egitto Amichevole -
7-5-1958 Asunción Paraguay   0 – 0   Brasile Amichevole -
8-6-1958 Uddevalla Brasile   3 – 0   Austria Mondiali 1958 - 1º turno -
11-6-1958 Göteborg Inghilterra   0 – 0   Brasile Mondiali 1958 - 1º turno -
15-6-1958 Göteborg Unione Sovietica   0 – 2   Brasile Mondiali 1958 - 1º turno -
19-6-1958 Göteborg Brasile   1 – 0   Galles Mondiali 1958 - Quarti di finale -
24-6-1958 Stoccolma Francia   2 – 5   Brasile Mondiali 1958 - Semifinale 1
29-6-1958 Stoccolma Brasile   5 – 2   Svezia Mondiali 1958 - Finale -
10-3-1959 Buenos Aires Perù   2 – 2   Brasile Coppa America 1959 - 1º turno 1
15-3-1959 Buenos Aires Brasile   3 – 0   Cile Coppa America 1959 - 1º turno 1
21-3-1959 Buenos Aires Brasile   4 – 2   Bolivia Coppa America 1959 - 1º turno 1
26-3-1959 Buenos Aires Uruguay   1 – 3   Brasile Coppa America 1959 - Quarti di finale -
29-3-1959 Buenos Aires Brasile   4 – 1   Paraguay Coppa America 1959 - Semifinale -
4-4-1959 Buenos Aires Argentina   1 – 2   Brasile Coppa America 1959 - Finale -
13-5-1959 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Inghilterra Amichevole -
30-4-1961 Bucarest Romania   0 – 2   Brasile Amichevole -
3-5-1961 Baghdad Iran   0 – 4   Brasile Amichevole -
7-5-1961 Rio de Janeiro Brasile   2 – 1   Spagna Amichevole 1
11-5-1961 Il Cairo Egitto   0 – 1   Brasile Amichevole -
21-5-1961 Brasilia Brasile   6 – 0   Croazia Amichevole 1
6-5-1962 San Paolo Brasile   2 – 1   Germania Amichevole -
9-5-1962 Bruxelles Belgio   0 – 1   Brasile Amichevole -
16-5-1962 Cardiff Galles   1 – 3   Brasile Amichevole -
30-5-1962 Viña del Mar Messico   0 – 2   Brasile Mondiali 1962 - 1º turno -
2-6-1962 Viña del Mar Brasile   0 – 0   Rep. Ceca Mondiali 1962 - 1º turno -
6-6-1962 Viña del Mar Brasile   2 – 1   Spagna Mondiali 1962 - 1º turno -
10-6-1962 Viña del Mar Inghilterra   1 – 3   Brasile Mondiali 1962 - Quarti di finale -
13-6-1962 Santiago del Cile Cile   2 – 4   Brasile Mondiali 1962 - Semifinale -
17-6-1962 Santiago del Cile Brasile   3 – 1   Rep. Ceca Mondiali 1962 - Finale -
24-9-1962 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
Totale Presenze 74 Reti 21

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Fluminense: 1951
Botafogo: 1957, 1961, 1962
Fluminense: 1952
Botafogo: 1962
Competizioni InternazionaliModifica
Real Madrid: 1959/1960

NazionaleModifica

1952
1958, 1962

AllenatoreModifica

Sporting Cristal: 1968
Fenerbahçe: 1973/1974, 1974/1975
Fenerbahçe: 1974
Fluminense: 1975
Fluminense: 1975
Cruzeiro: 1976, 1977

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) World Cup Champions Squads 1930-2006, RSSSF. URL consultato il 2 aprile 2010.
  2. ^ 68 ufficiali.
  3. ^ a b c d e f g h i j (PT) Marcos Penido, Resenha de 'Didi - O gênio da folha-seca' (O Globo), 20 luglio 2009. URL consultato il 6 gennaio 2010.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be (EN) Didi, su telegraph.co.uk, 15 maggio 2001. URL consultato il 22 maggio 2019.
  5. ^ a b c d e f g h (PT) Um craque: o gênio da folha seca, Gazeta Esportiva. URL consultato il 4 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2006).
  6. ^ a b Buffa, Cattaneo, 2014, 17:30.
  7. ^ a b c d Augusto, p. 189.
  8. ^ Unzelte, p. 531.
  9. ^ a b c d Augusto, p. 188.
  10. ^ a b c d Poli e Carmona, p. 1803.
  11. ^ Augusto, pp. 188-189.
  12. ^ a b c d e f g h Falcão.
  13. ^ a b c Unzelte, p. 529.
  14. ^ I dirigenti del Fluminense erano in realtà interessati al fratello di Didi, Dodô, ma il padre insistette affinché a quest'ultimo fosse aggregato anche il primo. Dodô non riuscì ad inserirsi, mentre Didi poco tempo dopo debuttò come professionista. Unzelte, p. 529.
  15. ^ Bellos.
  16. ^ a b (EN) Brian Glanville, Alfredo Di Stéfano obituary, su theguardian.com, 7 luglio 2014. URL consultato il 21 maggio 2019.
  17. ^ (EN) Alfredo Di Stefano - obituary, su telegraph.co.uk, 7 luglio 2014. URL consultato il 21 maggio 2019.
  18. ^ Augusto, p. 182.

BibliografiaModifica

VideografiaModifica

  • Federico Buffa e Marco Cattaneo, Buffa & C. Raccontano: Il futebol a Rio, Sky Sport, 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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