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Didone abbandonata (Mercadante)

opera di Saverio Mercadante
Didone abbandonata
Lingua originaleitaliano
MusicaSaverio Mercadante
LibrettoAndrea Leone Tottola
(libretto online)
Fonti letterariePietro Metastasio
Attidue
Prima rappr.18 gennaio 1823
TeatroTeatro Regio di Torino
Personaggi
  • Didone, regina di Cartagine, amante di Enea (soprano)
  • Enea (contralto)
  • Jarba, re de' Mori sotto il nome di Arbace (tenore)
  • Osmida, confidente di Didone (basso)
  • Araspe, confidente di Jarba, amante di Selene (tenore)
  • Selene sorella di Didone, amante occulta d'Enea (soprano)
  • Cori e guardie di Cartaginesi, Trojani, Mori

Didone abbandonata è un'opera in due atti di Saverio Mercadante, su libretto di Andrea Leone Tottola. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Regio di Torino il 18 gennaio 1823[1] e l'opera fu «clamorosamente applaudita».[2]

Gli interpreti della prima rappresentazione furono:[1][3]

Personaggio Interprete
Didone Carolina Neri Passerini
Enea Fanny Ekerlin
Jarba Nicola Tacchinardi
Osmida Raffaele Benetti
Araspe Pietro Gentili
Selene Gioconda Vitali

Il direttore era Luigi Molino, il maestro al cembalo Bernardo Ottani.

Indice

TramaModifica

La scena si svolge a Cartagine, ed è incentrata sull'episodio di Didone che si toglie la vita, disperata per essere stata abbandonata da Enea, che aveva raccolto naufrago sulle coste africane e di cui si era innamorata, ma che per volere degli dei ha dovuto proseguire il suo viaggio verso l'Italia, dove deve avvenire la rifondazione di Troia.

Struttura musicaleModifica

  • Sinfonia

Atto IModifica

  • N. 1 - Coro d'introduzione e Cavatina di Enea Move le frigie vele - Tal guerra, oh Dio! nell'alma (Coro, Selene, Osmida, Enea)
  • N. 2 - Cavatina di Didone Vedi, mio ben, di Venere (Didone, Enea, Osmida, Selene, Coro)
  • N. 3 - Cavatina di Jarba A Dido il re de' mori (Jarba, Coro)
  • N. 4 - Duetto Didone e Jarba Son Regina, e son amante
  • N. 5 - Duetto Enea e Jarba Quando saprai chi sono
  • N. 6 - Aria di Araspe Tacerò se tu lo brami
  • N. 7 - Finale I Oh ciel che sento! (Didone, Selene, Jarba, Araspe, Enea, Osmida, Coro)

Atto IIModifica

  • N. 8 - Aria di Selene Ogni amator suppone
  • N. 9 - Duetto Didone ed Enea Ah non lasciarmi, no
  • N. 10 - Aria di Enea Vivi, superbo, e regna (Enea, Coro)
  • N. 11 - Aria di Osmida Fosca nuba il sol ricopra
  • N. 12 - Terzetto Didone, Enea e Jarba So che gli affetti miei
  • N. 13 - Aria di Jarba Se miro quel volto (Coro, Jarba)
  • N. 14 - Finaletto Fuggi i furori - Vedova sventurata! (Coro)

NoteModifica

  1. ^ a b almanacco di amadeusonline (consultato il 28 luglio 2019)
  2. ^ Francesco Florimo, Saverio Mercadante, in Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli. Volume I, Napoli, Tipografia di Lorenzo Rocco, 1869, pagg. 640-667
  3. ^ Elenco dalla scheda del libretto sul sito Libretti d'Opera dell'Università di Padova (consultato il 10 marzo 2012)
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