Diego Simeone

allenatore di calcio ed ex calciatore argentino
Diego Pablo Simeone
Diego Simeone - 01.jpg
Diego Simeone nel 2013
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 177[1] cm
Peso 77[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Atlético Madrid
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1987-1990 Vélez Sarsfield 76 (14)
1990-1992 Pisa 55 (6)
1992-1994 Siviglia 64 (12)
1994-1997 Atlético Madrid 98 (21)
1997-1999 Inter 57 (11)
1999-2003 Lazio 90 (15)
2003-2005 Atlético Madrid 36 (2)
2005-2006 Racing Club 37 (3)
Nazionale
1989 Argentina Argentina U-20 4 (1)
1996 Argentina Argentina olimpica 6 (1)
1988-2002 Argentina Argentina 106 (11)
Carriera da allenatore
2006 Racing Club
2006-2007 Estudiantes
2008 River Plate
2009-2010 San Lorenzo
2011 Catania
2011 Racing Club
2011- Atlético Madrid
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Cile 1991
Oro Ecuador 1993
Transparent.png Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Diego Pablo Simeone (Buenos Aires, 28 aprile 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista, dal dicembre 2011 alla guida dell'Atlético Madrid.

Da calciatore, con i club ha vinto 1 campionato spagnolo (1996), 1 Coppa del Re (1996), 1 campionato italiano (2000), 1 Coppa Italia (2000), 1 Supercoppa italiana (2000), 1 Coppa UEFA (1998) e 1 Supercoppa UEFA (1999).

Convocato tra il 1988 e il 2002 dalla Nazionale argentina, con l'Albiceleste ha disputato 3 Mondiali (1994, 1998 e 2002), 4 Coppe America (1991, 1993, 1995 e 1999), vincendo le edizioni 1991 e 1993, l'argento all'Olimpiade di Atlanta 1996 e la Coppa re Fahd del 1992, trofeo predecessore dell'attuale Confederations Cup. Figura al quinto posto nella graduatoria delle presenze con la propria Nazionale.

Indice

BiografiaModifica

È soprannominato El Cholo (termine storico che deriva dall'azteco ''Xoloitzcuintli''[2] e che significa "incrocio di razze").[3]

Dall'unione con Carolina Baldini sono nati tre figli, che hanno poi intrapreso tutti la carriera da calciatore: Giovanni, Gianluca e Giuliano.[4]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Da giocatore ha rivestito il ruolo d'interno di centrocampo, potendo ricoprire anche quello di mediano. Leader carismatico,[5] era dotato di grinta, dinamismo, resistenza e di una spiccata dote realizzativa,[6] che gli ha consentito di segnare più di 100 gol in carriera.

AllenatoreModifica

Da tecnico ha utilizzato frequentemente il 4-4-2 all'Estudiantes, vincendo il campionato argentino di Apertura nel 2006. Ha continuato a schierare il 4-4-2, alternato a un 4-5-1, anche al River Plate, vincendo il Clausura 2008 e mantenendo questo modulo anche durante la sua esperienza al San Lorenzo. Col passaggio al calcio italiano, Simeone opta per utilizzare spesso un 4-2-3-1, portando il Catania alla salvezza. Arrivato in Spagna, all'Atlético Madrid, Simeone mantiene il 4-2-3-1, vincendo con questo modulo l'Europa League e la Supercoppa UEFA nel 2012. Spesso alterna il 4-2-3-1 con il 4-4-2: ciò gli ha permesso di vincere anche la Coppa del Re 2013, il campionato spagnolo e la Supercoppa spagnola nel 2014.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

In Argentina, al Pisa e in SpagnaModifica
 
Simeone ai tempi del Pisa

Inizia la carriera nel paese di nascita all'età di 17 anni, esordendo nel 1987 con la maglia del Vélez Sarsfield squadra nella quale milita per tre stagioni. Muovendo i primi passi viene scoperto e portato in Italia dal presidente del Pisa, Romeo Anconetani. Il 9 settembre 1990 gioca a Bologna la sua prima partita in Serie A (Bologna-Pisa 0-1).

Pur mostrando notevoli qualità di leadership per un ragazzo di soli 20 anni, Simeone non riesce a sfondare e dopo due anni con 55 presenze e 6 reti, parte per la Spagna. Resta al Siviglia fino al termine della stagione (64 partite e 12 gol tra campionato e coppe europee), quando riceve e accetta l'offerta dell'Atlético Madrid. Con i biancorossi si consacra come uno dei migliori interpreti nel ruolo di incontrista. Tocca l'apice della sua avventura nella capitale iberica nel 1996, quando vince sia il titolo di campione di Spagna che la coppa nazionale, realizzando 12 reti nel solo campionato.

Il ritorno in Italia: Inter e LazioModifica

Chiude l'esperienza madrilena l'anno successivo, richiamato in Italia dall'Inter, che lo acquista per 13 miliardi di lire.[7] Sotto la guida di Gigi Simoni diventa un titolare della formazione nerazzurra e partecipa attivamente alla conquista del secondo posto in Serie A e della Coppa UEFA. Fondamentale in chiave europea la rete che l'argentino firma negli ottavi di finale contro lo Strasburgo quando, dopo il 2-0 subìto dai nerazzurri in Francia, l'Inter vince 3-0 a San Siro con sigillo finale proprio di Simeone.

Neanche a Milano riesce a stabilirsi in modo definitivo. Un presunto litigio con Ronaldo[8][9] nella stagione successiva lo porta lontano dal capoluogo lombardo, precisamente alla Lazio. Simeone si prende la sua personale rivincita l'anno seguente, vincendo lo scudetto da assoluto protagonista. È infatti il centrocampista argentino a firmare la rete che permette alla Lazio di battere, nello scontro diretto, la Juventus a Torino con un preciso colpo di testa, su assist del connazionale Verón, che si insacca alle spalle di Van der Sar[10]. I biancocelesti, sotto di sei punti alla vigilia del match (erano addirittura nove la domenica precedente, prima che la Juventus cadesse col Milan e la Lazio facesse suo il derby cittadino), riducono il distacco a -3. Nelle ultime sei giornate Simeone realizzerà quattro reti e festeggerà la vittoria del tricolore proprio all'ultimo atto, quando la Juventus cade a Perugia.

Nello stesso anno i capitolini trionfano anche in Coppa Italia: battendo l'Inter nella finale di andata a Roma per 2-1 (gol decisivo di Simeone) il 12 aprile 2000, nella serata del secondo terribile infortunio di Ronaldo e pareggiando il ritorno a Milano per 0-0 il 18 maggio 2000, la Lazio porta a casa il trofeo.

L'8 settembre 2000 arriva il tris, con la vittoria in Supercoppa italiana ancora ai danni dell'Inter. I successivi infortuni condizionano le prestazioni dell'argentino[11][12], il quale tuttavia riesce ad incrociare ancora i destini della sua ex-squadra nerazzurra: nell'ultima giornata della stagione 2001-2002, infatti, è tra i marcatori nella partita Lazio-Inter (4-2) che impedisce alla squadra nerazzurra di vincere lo scudetto; in quella occasione Simeone non festeggia la marcatura.[13]

Di nuovo in Spagna e in ArgentinaModifica

Dopo quattro anni a Roma, nel 2003 Simeone torna all'Atlético Madrid, dove disputa una stagione e mezza prima di tornare in patria a gennaio 2005. Ad accoglierlo in Argentina è il Racing Avellaneda, nel quale Simeone chiude la carriera da giocatore a metà del campionato, divenendo l'allenatore della squadra.

NazionaleModifica

Simeone è stato anche un giocatore fondamentale per la Nazionale argentina. È ancora giovanissimo quando, nel 1991 e 1993, la Selección vince per due volte di fila la Coppa America, della cui rosa Simeone fa già parte. Da allora il Cholo non potrà festeggiare altri successi in nazionale e perderà anche la finale delle Olimpiadi del 1996 contro la Nigeria. Fu capitano della sua Nazionale dal 1996 al 1998 portando la fascia ai Mondiali del 1998.

AllenatoreModifica

Gli inizi in patria e l'esperienza al CataniaModifica

Il 6 febbraio 2006 diventa allenatore del Racing Club, portandosi come vice Matías Almeyda e Nelson Vivas.[14] Il 18 maggio è diventato allenatore dell'Estudiantes.[15] Il 13 dicembre 2006, battendo allo spareggio il Boca Juniors, Simeone ha condotto la sua squadra alla vittoria nel campionato di apertura, a 23 anni dall'ultima vittoria in campionato. Lascia il club il 9 dicembre 2007.

Il 1º gennaio 2008 è passato alla guida del River Plate di Buenos Aires. A distanza di sei mesi dal suo insediamento e con una giornata di anticipo, l'8 giugno 2008 ha portato il River Plate alla conquista del titolo di Clausura che mancava al club dal 2004.

A seguito del disastroso rendimento nell'Apertura 2008 - 9 punti in 13 partite e ultimo posto in classifica -, cui si aggiunge l'eliminazione dalla Coppa Sudamericana per mano dei messicani del Chivas, il 7 novembre 2008 rassegna le dimissioni.

Il 16 aprile 2009 firma con il San Lorenzo de Almagro.

Il 4 aprile 2010 ha deciso di dimettersi dalla carica di allenatore del San Lorenzo.[16]

Il 19 gennaio 2011 torna in Italia: diventa allenatore del Catania,[17] subentrando a Marco Giampaolo. Il suo esordio non è dei migliori dato che il 22 gennaio perde 2-0 contro il Parma e il 29 gennaio perde 2-0 in casa con il Milan. Nel seguito del campionato, il Catania, sotto la guida di Simeone, migliora le sue prestazioni e raggiunge il traguardo della salvezza con due giornate di anticipo contro il Brescia. Particolarmente importante è la vittoria nel derby contro il Palermo per 4-0. Il 15 maggio, alla penultima giornata, con la vittoria all'ultimo minuto contro la Roma, il Catania raggiunge il tredicesimo posto con 46 punti e stabilisce il suo nuovo record in Serie A battendo quello di Siniša Mihajlović che la stagione precedente era riuscito ad arrivare tredicesimo con 45 punti. Il 1º giugno risolve consensualmente il contratto che lo legava al Catania ancora per un anno.[18]

Il 21 giugno 2011 viene richiamato in patria alla guida di una sua vecchia squadra, il Racing Club. Porta la squadra ad alti livelli, chiudendo il campionato Apertura al secondo posto con 31 punti dietro al Boca Juniors (43 punti). Il 20 dicembre lascia però il club di Avellaneda a causa di dissapori insanabili con la società.[19]

Gli anni all'Atlético Madrid: 5 titoli in 5 anniModifica

Il 23 dicembre 2011 l'argentino diventa l'allenatore dell'Atlético Madrid – per cui aveva già giocato dal 1994 al 1997 e dal 2003 al 2005 – in sostituzione dell'esonerato Gregorio Manzano, che lascia la squadra al 10º posto della Liga.[20] Al debutto la squadra pareggia per 0-0 in trasferta contro il Malaga;[21] vince però la seconda partita per 3-0 contro il Villarreal in casa.

A fine stagione, trascinato dai gol di Radamel Falcao, riesce a vincere l'Europa League eliminando ai sedicesimi la Lazio (sua ex squadra), agli ottavi i turchi del Beşiktaş, nei quarti i tedeschi dell'Hannover, in semifinale i connazionali del Valencia e infine, in finale, l'altra squadra spagnola, l'Athletic Bilbao, allenata da Marcelo Bielsa, con cui i Colchoneros vincono 3-0. Simeone diventa così il primo allenatore argentino ad aggiudicarsi la competizione nonché il terzo ad aver vinto il trofeo sia da allenatore che da giocatore (dopo Dino Zoff e Huub Stevens); stabilisce inoltre un altro record, vincendo tutte e nove le partite disputate dalla squadra, sotto la sua guida, nella competizione.[22] In campionato si piazza al 5º posto.

L'annata 2012-2013 inizia il 31 agosto con la vittoria della Supercoppa UEFA battendo per 4-1 il Chelsea di Roberto Di Matteo. In campionato raggiunge presto la qualificazione alla Champions League grazie al 3º posto in classifica, mentre a fine stagione, il 17 maggio 2013, vince anche la Coppa del Re contro il Real Madrid di José Mourinho, superato per 1-2 ai tempi supplementari; è la decima volta che l'Atlético vince tale competizione, che non portava a casa dal 1996, dai tempi in cui lo stesso Simeone vestiva in campo la maglia biancorossa. In Europa League la squadra detentrice viene invece eliminata già ai sedicesimi dal Rubin Kazan.

Inizia la stagione 2013-2014 perdendo la Supercoppa spagnola contro il Barcellona per la regola dei gol fuori casa visti i due pareggi per 1-1 e 0-0 e dalla Coppa del Re viene eliminato dal Real Madrid in semifinale. Simeone guida però l'Atlético alla conquista della Liga, la decima della storia del club a distanza di diciotto anni dall'ultima, arrivata il 17 maggio 2014 grazie al pareggio per 1-1 al Camp Nou contro il Barça da cui si distacca di tre punti.
Inoltre, grazie ai gol di Diego Costa, la squadra arriva in finale di Champions League (traguardo che i Colchoneros non raggiungevano da quarant'anni), superando prima nei quarti di finale ancora i Blaugrana e in seguito il Chelsea in semifinale; nell'atto conclusivo di Lisbona, in un derbi madrileño col Real, l'undici di Simeone vede svanire la vittoria ai supplementari dove soccombe per 4-1, dopo che nei tempi regolamentari l'Atlético, in vantaggio dalla fine del primo tempo, era stato raggiunto sul pareggio solo nei minuti di recupero.

Nel 2014-2015 vince subito la Supercoppa spagnola contro il Real (1-1 e 1-0) ma esce ai quarti di finale della Champions eliminato proprio dai blancos e sempre ai quarti della Coppa del Re per mano del Barça.
Il 24 marzo 2015 rinnova il proprio contratto con l'Atletico fino al 2020.[23] Conclude la stagione con il 3º posto in campionato sempre dietro a Barça e Real.

Nella sconfitta del 26 settembre 2015 contro il Villarreal, con 211 partite consecutive sulla panchina dei rojiblancos supera il record di Luis Aragonés.[24] Dalla Coppa del Re viene eliminato dal Celta Vigo ai quarti mentre in campionato tiene testa fino alla fine a Barça e Real piazzandosi 3º. Dopo aver eliminato Barça ai quarti e Bayern Monaco in semifinale, il 28 maggio 2016 nella finale a Milano, dopo il risultato di 1-1 maturato dopo i supplementari, perde la finale di Champions ai rigori di nuovo contro il Real Madrid.[25] Il 24 ottobre 2016 a Valencia, in occasione della cerimonia dei Premi LFP, Simeone vince per la terza volta il premio come Miglior allenatore della Liga.[26] Il 26 agosto 2017 consegue la 200ª vittoria sulla panchina dell'Atlético.[27]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppa nazionale Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1987-1988   Vélez Sarsfield PD 28 4 - - - - - - - - - 28 4
1988-1989 PD 16 2 - - - - - - - - - 16 2
1989-1990 PD 32 8 - - - - - - - - - 32 8
Totale Vélez Sarsfield 76 14 - - - - - - 76 14
1990-1991   Pisa A 31 4 CI 4 0 - - - - - - 35 4
1991-1992 B 24 2 CI 3 0 - - - - - - 27 2
Totale Pisa 55 6 7 0 - - - - 62 6
1992-1993   Siviglia PD 33 4 CR 2 1 - - - - - - 35 5
1993-1994 PD 31 8 CR 7 3 - - - - - - 38 11
Totale Siviglia 64 12 9 4 - - - - 73 16
1994-1995   Atlético Madrid PD 29 6 CR 4 2 - - - - - - 33 8
1995-1996 PD 37 12 CR 8 0 - - - - - - 45 12
1996-1997 PD 32 3 CR 4 1 UCL 7 4 SS 2 0 45 8
1997-1998   Inter A 30 6 CI 2 0 CU 9 1 - - - 41 7
1998-1999 A 27 5 CI 8 0 UCL 9 2 - - - 44 7
Totale Inter 57 11 10 0 18 3 - - 85 14
1999-2000   Lazio A 28 5 CI 7 2 UCL 11 0 SU 1 0 47 7
2000-2001 A 30 2 CI 2 0 UCL 8 1 SI 1 0 41 3
2001-2002 A 8 1 CI 0 0 UCL 5 0 - - - 11 1
2002-2003 A 24 7 CI 4 0 CU 7 0 - - - 35 7
Totale Lazio 90 15 13 2 31 1 2 0 136 18
2003-2004   Atlético Madrid PD 28 2 CR 4 0 - - - - - - 32 2
2004-gen. 2005 PD 8 0 CR 1 0 Int 6 1 - - - 15 1
Totale Atlético Madrid 134 23 21 3 13 5 2 0 170 31
gen.-giu. 2005   Racing Club PD 17 2 - - - - - - - - - 17 2
2005-2006 PD 20 1 - - - - - - - - - 20 1
Totale Racing Club 37 3 - - - - - - 37 3
Totale carriera 513 84 60 9 62 9 4 0 639 102

Cronologia delle presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-07-1988 Sydney Australia   4 – 1   Argentina Amichevole -
16-07-1988 Canberra Argentina   2 – 0   Arabia Saudita Amichevole 1
09-03-1989 Barranquilla Colombia   1 – 0   Argentina Amichevole -
13-04-1989 Guayaquil Ecuador   2 – 2   Argentina Amichevole -
20-04-1989 Santiago del Cile Cile   1 – 1   Argentina Amichevole -
17-01-1990 Los Angeles Argentina   0 – 2   Messico Amichevole -
23-05-1991 Manchester Argentina   1 – 1   URSS Amichevole -
25-05-1991 Londra Inghilterra   2 – 2   Argentina Amichevole -
27-06-1991 Curitiba Brasile   1 – 1   Argentina Amichevole -
08-07-1991 Santiago del Cile Argentina   3 – 0   Venezuela Coppa America 1991 - Fase a gironi -
10-07-1991 Santiago del Cile Cile   0 – 1   Argentina Coppa America 1991 - Fase a gironi -
12-07-1991 Concepción Argentina   4 – 1   Paraguay Coppa America 1991 - Fase a gironi 1
17-07-1991 Santiago del Cile Argentina   3 – 2   Brasile Coppa America 1991 - Girone finale -
19-07-1991 Santiago del Cile Cile   0 – 0   Argentina Coppa America 1991 - Girone finale -
21-07-1991 Santiago del Cile Argentina   2 – 1   Colombia Coppa America 1991 - Girone finale 1
16-10-1992 Riyad Argentina   4 – 0   Costa d'Avorio Coppa re Fahd 1992 - Semifinale -
20-10-1992 Riyad Arabia Saudita   1 – 3   Argentina Coppa re Fahd 1992 - Finale 1
26-11-1992 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Polonia Amichevole -
18-02-1993 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Brasile Amichevole -
24-02-1993 Mar del Plata Argentina   1 – 1
(5-4 dcr)
  Danimarca Coppa Artemio Franchi -
20-06-1993 Guayaquil Argentina   1 – 1   Messico Coppa America 1993 - 1º turno -
23-06-1993 Guayaquil Argentina   1 – 1   Colombia Coppa America 1993 - 1º turno 1
27-06-1993 Guayaquil Argentina   1 – 1 dts
(6 - 5 dcr)
  Brasile Coppa America 1993 - Quarti di finale -
01-07-1993 Guayaquil Argentina   0 – 0 dts
(6 - 5 dcr)
  Colombia Coppa America 1993 - Semifinali -
04-07-1993 Guayaquil Argentina   2 – 1   Messico Coppa America 1993 - Finale -
01-08-1993 Lima Perù   0 – 1   Argentina Qual. Mondiali 1994 -
08-08-1993 Asunción Paraguay   1 – 3   Argentina Qual. Mondiali 1994 -
15-08-1993 Barranquilla Colombia   2 – 1   Argentina Qual. Mondiali 1994 -
29-08-1993 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Paraguay Qual. Mondiali 1994 -
05-09-1993 Buenos Aires Argentina   0 – 5   Colombia Qual. Mondiali 1994 -
17-11-1993 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Australia Qual. Mondiali 1994 -
23-03-1994 Recife Brasile   2 – 0   Argentina Amichevole -
20-04-1994 Salta Argentina   3 – 1   Marocco Amichevole -
18-05-1994 Santiago del Cile Cile   3 – 3   Argentina Amichevole -
25-05-1994 Guayaquil Ecuador   1 – 0   Argentina Amichevole -
31-05-1994 Tel Aviv Israele   0 – 3   Argentina Amichevole -
04-06-1994 Zagabria Croazia   0 – 0   Argentina Amichevole -
21-06-1994 Boston Argentina   4 – 0   Grecia Mondiali 1994 - 1º turno -
25-06-1994 Boston Argentina   2 – 1   Nigeria Mondiali 1994 - 1º turno -
30-06-1994 Dallas Argentina   0 – 2   Bulgaria Mondiali 1994 - 1º turno -
03-07-1994 Pasadena Romania   3 – 2   Argentina Mondiali 1994 - Ottavi di finale -
22-06-1995 Mendoza Argentina   6 – 0   Slovacchia Amichevole 1
30-06-1995 Quilmes Argentina   2 – 0   Australia Amichevole -
08-07-1995 Paysandú Argentina   2 – 1   Bolivia Coppa America 1995 - 1º turno -
11-07-1995 Paysandú Argentina   4 – 0   Cile Coppa America 1995 - 1º turno 1
14-07-1995 Paysandú Stati Uniti   3 – 0   Argentina Coppa America 1995 - 1º turno -
17-07-1995 Rivera Brasile   2 – 2 dts
(4 - 2 dcr)
  Argentina Coppa America 1995 - Quarti di finale -
20-09-1995 Madrid Spagna   2 – 1   Argentina Amichevole -
08-11-1995 Buenos Aires Argentina   0 – 1   Brasile Amichevole -
24-04-1996 Buenos Aires Argentina   3 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 1998 -
02-06-1996 Quito Ecuador   2 – 0   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20-06-1996 San Miguel de Tucumán Argentina   2 – 0   Polonia Amichevole 1
07-07-1996 Lima Perù   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
09-10-1996 San Cristóbal Venezuela   2 – 5   Argentina Qual. Mondiali 1998 1
28-12-1996 Mar del Plata Argentina   2 – 3   Jugoslavia Amichevole -
12-01-1997 Montevideo Uruguay   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12-02-1997 Barranquilla Colombia   0 – 1   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
30-04-1997 Buenos Aires Argentina   2 – 1   Ecuador Qual. Mondiali 1998 -
08-06-1997 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Perù Qual. Mondiali 1998 1
06-07-1997 Asunción Paraguay   1 – 2   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20-07-1997 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 1998 -
10-09-1997 Santiago del Cile Cile   1 – 2   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12-10-1997 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
16-11-1997 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Colombia Qual. Mondiali 1998 -
19-02-1998 Mendoza Argentina   2 – 1   Romania Amichevole -
24-02-1998 Mar del Plata Argentina   3 – 1   Jugoslavia Amichevole -
22-04-1998 Dublino Irlanda   0 – 2   Argentina Amichevole -
29-04-1998 Rio de Janeiro Brasile   0 – 1   Argentina Amichevole -
14-05-1998 Córdoba Argentina   5 – 0   Bosnia ed Erzegovina Amichevole -
19-05-1998 Mendoza Argentina   1 – 0   Cile Amichevole -
25-05-1998 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Sudafrica Amichevole -
14-06-1998 Tolosa Argentina   1 – 0   Giappone Mondiali 1998 - 1º turno -
21-06-1998 Parigi Argentina   5 – 0   Giamaica Mondiali 1998 - 1º turno -
26-06-1998 Bordeaux Argentina   1 – 0   Croazia Mondiali 1998 - 1º turno -
30-06-1998 Saint-Étienne Argentina   2 – 2 dts
(4 - 3 dcr)
  Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
04-07-1998 Marsiglia Paesi Bassi   2 – 1   Argentina Mondiali 1998 - Quarti di finale -
09-06-1999 Chicago Argentina   2 – 2   Messico Amichevole -
13-06-1999 Washington Stati Uniti   1 – 0   Argentina Amichevole -
26-06-1999 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Lituania Amichevole -
01-07-1999 Luque Argentina   3 – 1   Ecuador Coppa America 1999 - Fase a gironi 1
04-07-1999 Luque Colombia   3 – 0   Argentina Coppa America 1999 - Fase a gironi -
07-07-1999 Luque Argentina   2 – 0   Uruguay Coppa America 1999 - Fase a gironi -
11-07-1999 Ciudad del Este Brasile   2 – 1   Argentina Coppa America 1999 - Quarti di finale -
04-09-1999 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Brasile Amichevole -
07-09-1999 Porto Alegre Brasile   4 – 2   Argentina Amichevole -
13-10-1999 Córdoba Argentina   2 – 1   Colombia Amichevole -
17-11-1999 Siviglia Spagna   0 – 2   Argentina Amichevole -
23-02-2000 Londra Inghilterra   0 – 0   Argentina Amichevole -
29-03-2000 Buenos Aires Argentina   4 – 1   Cile Qual. Mondiali 2002 -
26-04-2000 Maracaibo Venezuela   0 – 4   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
04-06-2000 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 2002 -
29-06-2000 Bogotá Colombia   1 – 3   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
19-07-2000 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Ecuador Qual. Mondiali 2002 -
26-07-2000 San Paolo Brasile   3 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
16-08-2000 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 2002 -
03-09-2000 Lima Perù   1 – 2   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
08-10-2000 Buenos Aires Argentina   2 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2002 -
20-12-2000 Los Angeles Argentina   2 – 0   Messico Amichevole -
28-02-2001 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -
28-03-2001 Buenos Aires Argentina   5 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 2002 -
25-04-2001 La Paz Bolivia   3 – 3   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
03-06-2001 Buenos Aires Argentina   3 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2002 -
15-08-2001 Quito Ecuador   2 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
05-09-2001 Buenos Aires Argentina   2 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2002 -
02-06-2002 Kashima Argentina   1 – 0   Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
07-06-2002 Sapporo Argentina   0 – 1   Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
Totale Presenze (5º posto) 106 Reti 11

Carriera da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 18 ottobre 2017. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
feb.-mag. 2006   Racing Club PD 14 5 3 6 14 5 3 6 35,71
2006-2007   Estudiantes PD 39 25 9 5 39 25 9 5 64,10
ago.-dic. 2007 PD 19 8 6 5 CS 2 1 0 1 21 9 6 6 42,86
Totale Estudiantes 58 33 15 10 2 1 0 1 60 34 15 11 56,67
dic. 2007-2008   River Plate PD 19 13 4 2 CL 8 4 1 3 27 17 5 5 62,96
ago.-nov. 2008 PD 13 1 6 6 CS 4 2 1 1 17 3 7 7 17,65
Totale River Plate 32 14 10 8 12 6 2 4 44 20 12 12 45,45
apr.-mag. 2009   San Lorenzo PD 10 4 2 4 CL 1 1 0 0 11 5 2 4 45,45
2009-apr. 2010 PD 33 13 7 13 CS 6 4 0 2 39 17 7 15 43,59
Totale San Lorenzo 43 17 9 17 7 5 0 2 50 22 9 19 44,00
gen.-giu. 2011   Catania A 18 7 3 8 CI 0 0 0 0 18 7 3 8 38,89
ago.-dic. 2011   Racing Club PD 19 7 10 2 CA 1 1 0 0 20 8 10 2 40,00
Totale Racing Club 33 12 13 8 1 1 0 0 34 13 13 8 38,23
dic. 2011-2012   Atlético Madrid PD 22 10 7 5 CR 0 0 0 0 UEL 9 9 0 0 31 19 7 5 61,29
2012-2013 PD 38 23 7 8 CR 9 6 3 0 UEL 8 5 0 3 SU 1 1 0 0 56 35 10 11 62,50
2013-2014 PD 38 28 6 4 CR 8 5 1 2 UCL 13 9 3 1 SS 2 0 2 0 61 42 12 7 68,85
2014-2015 PD 38 23 9 6 CR 6 2 2 2 UCL 10 5 2 3 SS 2 1 1 0 56 31 14 11 55,36
2015-2016 PD 38 28 4 6 CR 6 3 2 1 UCL 13 6 4 3 57 37 10 10 64,91
2016-2017 PD 38 23 9 6 CR 8 4 2 2 UCL 12 8 2 2 58 35 13 10 60,34
2017-2018 PD 8 4 4 0 CR UCL 3 0 2 1 10 4 5 1 40,00
Totale Atlético Madrid 220 139 46 35 37 20 10 7 68 42 13 13 5 2 3 0 330 203 72 55 61,52
Totale carriera 404 222 96 86 38 21 10 7 89 54 15 20 5 2 3 0 536 299 124 113 55,78

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Estudiantes: Apertura 2006
River Plate: Clausura 2008
Atlético Madrid: 2012-2013
Atlético Madrid: 2013-2014
Atlético Madrid: 2014
Competizioni internazionaliModifica
Atlético Madrid: 2011-2012
Atlético Madrid: 2012

IndividualeModifica

2012-2013, 2013-2014, 2015-2016
2013-2014[28]
  • Trofeo Comunidad Iberoamericana: 1
2013[29]
2016[30]

NoteModifica

  1. ^ a b Diego Simeone, calcio.com. URL consultato il 15 giugno 2016.
  2. ^ UEFA.com, Dieci curiosità su Simeone - UEFA Champions League - Notizie - UEFA.com, su UEFA.com. URL consultato il 22 settembre 2016.
  3. ^ Sky Sport, Atletico, l'etichetta di perdenti: Simeone ha cambiato tutto | Sky Sport, su sport.sky.it. URL consultato il 27 aprile 2016.
  4. ^ CALCIO, RIVER PLATE: FIGLIO 16ENNE DI SIMEONE IN PRIMA SQUADRA sport.repubblica.it
  5. ^ Ronaldo sullo scudetto: "Spero vinca la Lazio", in la Repubblica, 12 maggio 1999.
  6. ^ Marco Fallisi, Simeone, alle origini del Cholo: da Pisa a Catania, dall'Inter alla Lazio leader nato, in La Gazzetta dello Sport, 4 maggio 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  7. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  8. ^ Da Mazzola a Simeone: litigare e vincere, corriere.it, 8 aprile 2006. URL consultato il 18 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  9. ^ Ronaldo - Simeone, disgelo a suon di gol, in Corriere della Sera, 5 maggio 1999. URL consultato il 1º maggio 2013.
  10. ^ Simeone : Juventus-Lazio 0-1 (01/04/2000) con la Radiocronaca di Guido De Angelis!, youtube.com.
  11. ^ La Lazio perde Simeone e trova Liverani - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 27 aprile 2016.
  12. ^ Liga, Atletico: Simeone, ritratto di un leader, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 27 aprile 2016.
  13. ^ 5 maggio 2002: Lazio-Inter 4-2 - Sintesi di 90º minuto, youtube.com. URL consultato il 1º maggio 2014.
  14. ^ Sorpresa en Racing: Diego Simeone será el nuevo director técnico, infobae.com, 6 febrero de 2006.
  15. ^ Simeone ya es el DT de Estudiantes, infobae.com, 18 maggio 2006.
  16. ^ Marco Gori, Ufficiale: Diego Simeone lascia il San Lorenzo, tuttomercatoweb.com, 4 aprile 2010. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  17. ^ Diego Pablo Simeone è il nuovo allenatore del Catania, calciocatania.it. URL consultato l'11 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  18. ^ Andrea Losapio, UFFICIALE: Catania, rescinde Simeone, Tuttomercatoweb.com, 1º giugno 2011. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  19. ^ Simeone si libera per l'Atletico, Fastweb.it, 29 dicembre 2011. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  20. ^ (ES) Simeone, nuevo entrenador del Atlético de Madrid, clubatleticodemadrid.com, 23 dicembre 2011. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  21. ^ Liga, il Real travolge il Granada, sportmediaset.it, 7 gennaio 2012. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  22. ^ Filippo Maria Ricci, Fiesta a Madrid, in La Gazzetta dello Sport, 10 maggio 2012, p. 20.
  23. ^ #Simeone2020 clubatleticodemadrid.com
  24. ^ (ES) Simeone supera el récord de Luis Aragonés, clubatleticodemadrid.com, 26 settembre 2015.
  25. ^ Atletico Madrid, Simeone: "Il mio futuro? Devo pensare...". E l'Inter spera
  26. ^ (ES) Simeone, mejor entrenador de LaLiga 2015/2016, atleticodemadrid.com, 24 ottobre 2016.
  27. ^ (ES) Simeone, 200 victorias en el banquillo rojiblanco, atleticodemadrid.com, 27 agosto 2017.
  28. ^ (ES) Simeone, Courtois y Diego Costa, premiados por Marca, clubatleticodemadrid.com, 10 novembre 2014.
  29. ^ (ES) El Rey entrega a Simeone el Trofeo Comunidad Iberoamericana, clubatleticodemadrid.com, 14 dicembre 2014.
  30. ^ (ES) La IFFHS elige a Simeone como mejor entrenador de club en 2016, atleticodemadrid.com, 27 dicembre 2016.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autorità VIAF: (EN303981210