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Dimebag Darrell
Dimebag.jpg
Dimebag Darrell
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereHeavy metal
Thrash metal
Groove metal
Hair metal
Periodo di attività musicale1981 – 2004
StrumentoChitarra
GruppiPantera
Gasoline
Phil Anselmo
Sean Yseult
Pumpjack
Anthrax
Vinnie Paul
King Diamond
Tres Diablos
Rebel Meets Rebel
Cowboys from Hell
Drowning Pool
Sebastian Bach
Nickelback
Damageplan
Premenishen
Scum Sunge
Doug Pinnick
Throbbin' Donnie Rodd
Album pubblicati15
Studio9 (con i Pantera)
1 (con i Damageplan)
1 (con i Rebel Meets Rebel)
Live1 (con i Pantera)
Raccolte2 (con i Pantera)
1 (con Sebastian Bach)
Sito ufficiale

Dimebag Darrell o Diamond Darrell[1], pseudonimo di Darrell Lance Abbott (Dallas, 20 agosto 1966Columbus, 8 dicembre 2004), è stato un chitarrista heavy metal statunitense.

Assieme al fratello Vinnie Paul è stato il co-fondatore, nonché chitarrista e compositore, dei Pantera, gruppo groove metal che raggiunse l'apice della popolarità tra la fine degli anni ottanta e la prima metà dei novanta. Fu assassinato da un suo fan durante un concerto l'8 dicembre 2004.

Indice

BiografiaModifica

Giovinezza (1966-1981)Modifica

Darrell nacque il 20 agosto 1966 a Dallas, in Texas; suo padre, Jerry Abbott, era il possessore di un importante studio di registrazione, i Pantego Sound Studios, situati nella cittadina di Pantego: in tale struttura il giovane Darrell, insieme al fratello Vincent, poté assistere alle sessioni di prova e registrazione di molti chitarristi blues ma soprattutto del chitarrista solista dei Kiss Ace Frehley, il quale divenne l'idolo del giovane Abbott[2].

Affascinati dallo stile di questi musicisti, i fratelli Abbott decisero di imparare loro stessi a suonare e chiesero al padre uno strumento in regalo: Jerry comprò ai ragazzi una batteria, che i fratelli iniziarono a suonare assieme; Darrell, tuttavia, vedendo il fratello molto più bravo e veloce nel suonarla, decise di chiedere al padre un nuovo strumento e più precisamente una chitarra, per poter così definitivamente imitare il suo idolo Frehley.[3]

Senza bisogno di alcuna lezione Darrell iniziò a perfezionare il suo stile; diventato abbastanza capace, fu iscritto dal padre ad alcune competizioni regionali per chitarristi: fu proprio attraverso i soldi vinti grazie alle vittorie in tali gare che il giovane Darrell poté comprare la strumentazione necessaria e finanziare la sua prima band, i Pantera.

Pantera (1981-2003)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pantera (gruppo musicale).

L'era Glam (1981-1990)Modifica

I Pantera nacquero nel 1981 ad opera dei due fratelli Abbott, che completarono la loro formazione con l'ingaggio del giovane bassista Rex Brown e del cantante Terry Glaze. Nei primi anni di militanza Darrell adottò il nome d'arte Diamond Darrell.

La band, dopo un periodo di apprendistato, debuttò ufficialmente nel 1983 con l'album Metal Magic: in tale disco proposero al pubblico un sound glam metal con evidenti influenze di Kiss, Van Halen e Judas Priest e dotato di una base ritmica semplice ma veloce e incalzante. Dopo una serie di piccoli concerti, la produzione della band continuò grazie anche all'etichetta discografica Metal Magic Records di proprietà di Jerry Abbott con modesti lavori come Projects in the Jungle (1984) e I Am the Night (1985), grazie ai quali il non ancora diciottenne Darrell cominciò ad acquisire fama negli Stati Uniti.

Con l'ingaggio dell'istrionico cantante Phil Anselmo al posto di Glaze, venne pubblicato nel 1988 l'album Power metal: il sound del gruppo venne notevolmente velocizzato e irrobustito grazie a nuove influenze musicali targate Megadeth, Metallica e Slayer.

L'era Thrash/Groove (1990-2003)Modifica

 
Dimebag Darrell durante un concerto

Con il quinto album, lo storico Cowboys from Hell (1990), i Pantera accantonarono definitivamente il genere glam per un thrash metal molto personale e aggressivo dominato dai riff di Darrell, il quale aveva intanto assunto un nuovo nome d'arte, Dimebag[4].

L'album successivo, Vulgar Display of Power, uscì nel 1992 e consolidò il successo della band grazie a tracce come Walk e Fucking Hostile, divenute col tempo veri e propri inni metal. Nel 1994 uscì Far Beyond Driven: il disco mantenne le aspettative dei fan e vendette molte copie in tutto il mondo, proseguendo di fatto la scalata ai vertici del successo del gruppo.

Dal 1995 in poi l'unità della band fu minata da vari diverbi tra i componenti, dovuti in particolare all'eccessivo uso di stupefacenti di Anselmo. I Pantera, messe da parte le liti, tornarono in sala di registrazione nel 1996 producendo The Great Southern Trendkill; poco tempo dopo l'uscita del disco, tuttavia, Anselmo fu ricoverato in ospedale in stato comatoso a causa di un'overdose di eroina raggiunta dal cantante a solo un'ora di distanza dalla fine di un'esibizione musicale del gruppo in Texas. Ripresosi miracolosamente, fu costretto da Dimebag e Vinnie a giurare di non fare mai più uso di droghe pena l'espulsione dal gruppo.

Nell'attesa della totale guarigione di Phil fu pubblicato nel 1997 un live, Official Live: 101 Proof. Anselmo, ormai totalmente sano, decise di allontanarsi dai suoi compagni per dedicarsi a vari progetti esterni ai Pantera; gli Abbott e Rex Brown decisero allora di fondare anche loro un progetto esterno al gruppo, che fu denominato Rebel Meets Rebel e si basò su un sound a metà tra country e heavy metal.

Nel 2000 la band si riunì pubblicando un nuovo album, Reinventing the Steel, che però non riuscì ad ottenere il successo dei dischi precedenti alimentando nuovi conflitti, questa volta legati al sound, all'interno del gruppo. In seguito a questi diverbi Phil tornò nuovamente ai suoi progetti, mentre gli Abbott decisero di prendere tempo sperando in un cambio di idea del cantante: tale cambiamento tuttavia non avvenne mai e i due fratelli furono costretti ad annunciare lo scioglimento dei Pantera nel 2003.

Nel periodo successivo si scatenò una vera e propria guerra fra Anselmo e gli Abbott che si sviluppò sulle riviste di settore a suon di violente dichiarazioni: Vinnie e Dime accusarono Phil di averli costretti, negli ultimi anni, ad un sound che a loro non piaceva, spingendo quindi i Pantera verso uno stile diverso che non li rappresentava in toto e provocando perciò la scissione; Anselmo negò tali accuse e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, Rex, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo lasciando così la situazione definitivamente sospesa.

Un nuovo gruppo e l'omicidio (2003-2004)Modifica

Dopo un anno di quasi inattività, durante il quale il chitarrista era apparso solo in alcuni dischi degli Anthrax esibendosi in assoli, e nel disco Voodoo di King Diamond, i fratelli Abbott fondarono una nuova band, i Damageplan, affiancandosi al cantante Patrick Lachman e al bassista Bob Zilla. Il loro album di debutto fu pubblicato nel 2004 con titolo New Found Power e riscosse molto successo, arrivando fino alla posizione numero 37 nelle classifiche statunitensi.

L'8 dicembre 2004, durante un'esibizione del tour promozionale del nuovo album, nel locale Alrosa Villa di Columbus, nell'Ohio, Dimebag fu ucciso a colpi di pistola sul palco da un ex militare, Nathan Gale: il chitarrista fu colpito cinque volte, due delle quali a bruciapelo alla testa. Insieme a lui furono uccise altre tre persone: Nathan Bray, che stava assistendo al concerto, Erin Halk, un impiegato del locale, e Jeff "Mayhem" Thompson, addetto alla sicurezza dei Damageplan. Il tecnico John "Kat" Brooks e il manager del tour Chris Paluska rimasero feriti nella sparatoria, conclusasi con la morte anche dell'assassino, colpito da un poliziotto intervenuto sul posto.

La ricostruzione della tragedia, eseguita dalla polizia locale, descrisse questa scena: Gale, salito dal retro del palco, si avvicinò improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e cominciò a sparare esplodendo ben quindici colpi. Quando la security e il pubblico salirono sul palco per fermarlo, Gale aprì il fuoco contro di loro, uccidendo le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno, e ferendo Paluska; Gale quindi prese il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta. Intanto l'infermiera Mindy Reece cercava, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Abbott praticandogli la respirazione bocca a bocca.

Secondo alcuni testimoni Bray fu ucciso proprio mentre cercava di prestare soccorso al musicista; al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, sparò al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.[5] Nel maggio 2005 Niggemeyer testimoniò di fronte alla giuria riguardo l'uccisione di Gale dopo essere stato accusato di omicidio, accuse da cui fu presto prosciolto.

Molti si interrogarono sul motivo del folle gesto di Gale: fu detto che la scintilla della strage fosse dovuta al recente scioglimento dei Pantera o alla lite pubblica tra i fratelli Abbott e Anselmo; un'altra affermata ipotesi sostenne che Gale, a causa della schizofrenia che lo affliggeva, avesse immaginato che Darrell gli avesse copiato alcune canzoni e che quindi avesse deciso di punirlo con la morte.[6]

Il funerale e i tributi alla memoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di tributi per Dimebag Darrell.
 
Chitarra elettrica appartenuta a Darrell esposta all'Hard Rock Casino in Florida

I funerali del chitarrista si svolsero in un clima particolare e con la partecipazione di molti artisti famosi: Eddie Van Halen suonò un assolo durante la cerimonia e pose una chitarra nella sua bara dei Kiss.
A fine celebrazioni Darrell fu sepolto al Moore Memorial Gardens Cemetery della cittadina di Arlington. Sulla sua lapide, anch'essa abbondantemente decorata, fu incisa una scritta recitante:

(EN)

«He came to rock...
and rocked like no other
with the heart twice the
size of Texas, our beloved
brother, companion, mentor,
idol and friend...
We love you Dime...
until we meet again»

(IT)

«Egli venne per fare rock....
e lo fece come nessun altro
con un cuore due volte la
misura del Texas, il nostro amato
fratello, compagno, guida,
idolo e amico...
Noi ti amiamo Dime...
finché non ci incontreremo ancora»

Nei giorni successivi al decesso moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate; il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere metal o su altri appositamente creati: in queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui. Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita.

Molti artisti, tra i quali Anthrax, Alice in Chains, Avenged Sevenfold, Dream Theater, Sebastian Bach, In Flames e Throwdown reinterpretarono canzoni dei Pantera dal vivo; altri, tra i quali Nickelback, Black Label Society e Brides of Destruction, scrissero canzoni ispirate a Dimebag o citandolo nei testi; infine altri come Disturbed, Static-X e Between the Buried and Me inserirono una dedica in alcuni dei loro album pubblicati dopo la morte del chitarrista.

Il 17 maggio 2007 Dimebag è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del rock 'n' roll.[7] Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Marvin Gaye, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker.[8]

Sempre nel 2007 il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato "The Dimebag Darrell Stage"; qui, tra gli altri, si è esibito anche Vinnie con il suo nuovo gruppo, gli Hellyeah.

MusicaModifica

 
Un modello Dean Guitars ML

StrumentazioneModifica

Darrell iniziò la sua carriera utilizzando chitarre di marca Dean Guitars modello ML e scegliendo pick up Bill Lawrence L500XL.

Uscita però la Dean dal commercio, dovette farsi sponsorizzare da una nuova azienda: passò così ad utilizzare chitarre Washburn Guitars, che mantenne per gran parte della sua carriera, più precisamente dal 1996 al 2004, creandone svariati modelli. Darrell utilizzò per breve tempo pick up Seymour Duncan, per la quale creò il modello denominato "Dimebucker", e ben più a lungo materiali della Bill Lawrence.

Negli ultimi mesi Darrell abbandonò la Washburn per tornare ad utilizzare solo ed esclusivamente le Dean, che da pochi anni erano tornate sul commercio: l'azienda creò vari modelli per il chitarrista, come la nuova linea di ML denominata "Dime Tribute" che riproponeva l'esatta fattura delle prime chitarre usate dal musicista ai suoi esordi. Queste chitarre presentarono così nuovamente l'insolito corpo a tre punte dal design aggressivo, simbolo di tutta la carriera del musicista texano. La Dean mise in commercio anche il modello denominato "Razorback", oggi usato da moltissimi chitarristi della scena metal.

Per quanto riguarda gli amplificatori utilizzò testate Warhead 300W e casse Randall Amplifiers (4X12 vintage celestion) con due testate per i suoni dirty, due testate per il clean e altre due testate per overdrive. Gli effetti utilizzati furono invece degli Shure wireless Unit A/B Switch Box, due whammy Digitech WH1, dei wha wha Dunlop 535Q e dei flanger Boss BF2 Rack con un tuner Korg DTR1, condizionatore di rete Furman e equalizzatore parametrico Splitter Box montato su amplificatore Korg Chorus CS. Fece uso anche di wiring Seymour Duncan modello Dimebag HH-VTT e di un delay sconosciuto (in quanto non presente sul palco e posizionato dietro l'amplificazione che attiva tramite un controllo midi).

Influenze musicaliModifica

La prima e principale influenza musicale di Dimebag furono i Kiss, che poté ammirare più volte negli studi di registrazione del padre; la prima canzone che imparò a suonare, tuttavia, fu Smoke on the Water dei Deep Purple.[9]

In numerose interviste citò, tra i suoi ispiratori, gruppi come Black Sabbath, Van Halen, Judas Priest e Iron Maiden; il musicista che più ammirava era tuttavia Frehley, del quale disse che se non fosse esistito non avrebbe mai inventato i suoi caratteristici riff.[9] Altrettanto rilevante fu la sua ammirazione verso Tony Iommi e i Sabbath in generale: Darrell prese infatti sensibilmente spunto da questo chitarrista, tanto che per "sdebitarsi" fece spesso suonare ai Pantera cover di canzoni storiche del gruppo inglese come Planet Caravan, Hole in the Sky e Electric Funeral. Notevole fu anche la sua stima nei confronti di Eddie Van Halen[10], che Darrell annoverò sempre tra le sue principali influenze confessando che in gioventù cercava di emulare alcune delle più note tecniche del chitarrista olandese come il tapping e gli armonici. Altri chitarristi che influenzarono molto il suo sound furono poi Ted Nugent, Randy Rhoads, Rusty Burns, Jimi Hendrix e Pat Travers; è inoltre certo che ammirasse musicisti a lui contemporanei come Kerry King degli Slayer, Zakk Wylde dei Black Label Society, James Hetfield e Kirk Hammett dei Metallica, Tommy Victor dei Prong, Page Hamilton degli Helmet e Vito Rulez dei Chauncy.

Le sue influenze, tuttavia, non si limitavano al metal: fin da piccolo ammirò anche vari musicisti blues e country tra i quali spiccano i nomi di B.B. King, Robben Ford, Johnny Cash e Kenny Rogers, tutti artisti che spesso vide esibirsi in gioventù e con cui venne in contatto grazie ai dischi del padre. Il chitarrista blues che Darrell ammirava di più era tuttavia Billy Gibbons dei ZZ Top, alla cui band dedicò anche la cover di Heard It On the X incisa con Vinnie e Rex sotto il nome "Tres Diablos" per il CD della federazione di wrestling ECW, ECW Extreme Music del 1998.

Riguardo al thrash metal Dimebag citò tra le sue band preferite gli Anthrax, i Metallica, i Megadeth e gli Slayer, oltre ad essere un ottimo amico del leader di quest'ultima band Kerry King; Darrell rivelò anche, in un'intervista con la rivista Guitar World, che alcuni passaggi di Cemetery Gates furono influenzati da alcuni pezzi musicali di Ty Tabor dei King's X. Lo stile di Dimebag è stato a sua volta ammirato e riproposto da tanti chitarristi, tra cui lo stesso Kerry King, Mark Tremonti e Zakk Wylde.

DiscografiaModifica

Discografia con i PanteraModifica

Discografia con i Sebastian BachModifica

Discografia con i DamageplanModifica

Discografia con i Rebel Meets RebelModifica

VideografiaModifica

Con i PanteraModifica

RiconoscimentiModifica

  • Best metal guitarist 2001 per la rivista Metal Edge
  • Most Valuable Player 2001 e Best metal guitarist 2001 per la rivista Guitar World
  • Most Valuable Player 2002 e Best metal guitarist 2002 per la rivista Guitar World
  • Best metal guitarist 2002 per la rivista Metal Edge
  • Best metal guitarist 2003 per la rivista Guitar World
  • Inserimento alla posizione numero 7 della classifica Guitar World's Top 100 Metal Guitarist - Top Metal Guitarist Of All Time nel 2003
  • Loudwire's Greatest Metal Guitarist 2013

NoteModifica

  1. ^ Il secondo quest'ultimo usato solo in età giovanile. Diversamente da quanto molti pensano, a Dime non piaceva sempre l'appellativo Dimebag: più di una volta protestò con i giornalisti o con i fan, precisando che egli voleva essere chiamato solo Darrell.[senza fonte]
  2. ^ Darrell si fece addirittura tatuare un'immagine di Frehley su una spalla.
  3. ^ (EN) Dimebag Darrell Biography, Starpulse.com. URL consultato il 23 giugno 2010.
  4. ^ Si dice che il soprannome Dimebag derivasse dal fatto che il chitarrista, da giovane, non aveva abbastanza soldi per comprarsi abbondanti dosi di marijuana (il Dimebag è, nello slang americano, una bustina da dieci dollari di marijuana) e che quindi, per tutta la gioventù, dovette accontentarsi di piccole quantità.
  5. ^ (EN) Robert Mancini, Gil Kaufman, Ryan J. Downey e Jennifer Vineyard, Dimebag Darrell, Four Others Killed In Ohio Concert Shooting, MTV.com, 9 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010.
  6. ^ Quella maledetta pistola - Parla la madre dell'assassino di Dimebag Darrell, MTV.it, 17 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2007).
  7. ^ Dimebag Darrell To Be Posthumously Inducted Into Hollywood's Rockwalk, Ultimate-guitar.com, 20 aprile 2007. URL consultato il 23 giugno 2010.
  8. ^ (EN) Dimebag Darrel Has Been Inducted into Hollywood’s RockWalk, Guitar-stuff.net, 19 maggio 2007. URL consultato il 23 giugno 2010 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2008).
  9. ^ a b (EN) Dimebag's Honor Site, Freewebs.com. URL consultato il 23 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2009).
  10. ^ (EN) Obituary: 'Dimebag' Darrell Abbott, Foxnews.com, 10 dicembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2008).

BibliografiaModifica

EnciclopedieModifica

  • Ian Christe, Sound of the beast. La storia definitiva dell'heavy metal, Arcana, 2009, p. 400, ISBN 88-6231-086-2.
  • (EN) Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005, p. 376, ISBN 978-0-9582684-0-0.
  • (EN) Pete Prown, Lisa Sharken, Gear Secrets of the Guitar Legends: How to Sound Like Your Favorite Players, Backbeat Books, 2003, p. 120, ISBN 978-0-87930-751-6.
  • Jeff Kitts, Brad Tolinski, Guitar World Presents the 100 Greatest Guitarists of All Time, Hal Leonard Corporation, 2002, p. 128, ISBN 978-0-634-04619-3.
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'Heavy Metal, Giunti Editore, 2001, p. 192, ISBN 88-09-02230-0.
  • Luca Signorelli, Heavy Metal, i Moderni, Giunti Editore, 2000, p. 128, ISBN 88-09-01697-1.
  • (EN) Pete Prown, Harvey P. Newquist, Jon F. Eiche, Legends of Rock Guitar: The Essential Reference of Rock's Greatest Guitarists, Hal Leonard Corporation, 1997, p. 264, ISBN 978-0-7935-4042-6.

Testi monograficiModifica

  • Zac Crain, Black Tooth Grin: The High Life, Good Times, and Tragic End of "Dimebag" Darrell Abbott, Da Capo Press, 2009, p. 303, ISBN 978-0-306-81524-9.
  • Susan Doll, David Morrow, Dimebag Darrell: He Came to Rock!, Universal Music Distribution, 2008, p. 188, ISBN 978-0-9818827-0-3.
  • (EN) Chris Arnold, James Niggemeyer, A Vulgar Display of Power: Courage and Carnage at the Alrosa Villa, MJS Music & Entertainment, 2007, p. 360, ISBN 978-0-9762917-7-0.
  • (EN) Dimebag Darrell, Guitar World Presents Dimebag Darrell's Riffer Madness: Book & CD, Alfred Publishing Co., 2003, p. 124, ISBN 978-0-7692-9101-7.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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