Građanski nogometni klub Dinamo Zagreb

società calcistica croata
(Reindirizzamento da Dinamo Zagabria)
GNK Dinamo Zagreb
Calcio Football pictogram.svg
Logo Dinamo Zagabria.png
Modri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px chequered HEX-D61517 White half diagonal HEX-0054A6 letter D.svg Blu
Inno Dinamo Ja Volim
Pips, Chips & Videoclips
Dati societari
Città Zagabria
Nazione Croazia Croazia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Croatia.svg HNS
Campionato Prva liga
Fondazione 1945
Presidente Croazia Mirko Barišić
Allenatore Croazia Damir Krznar
Stadio Stadio Maksimir
(38.923 posti)
Sito web www.gnkdinamo.hr
Palmarès
Coppa delle Fiere
Trofei nazionali 4 Campionati jugoslavi
21 Campionati croati
7 Coppe di Jugoslavia
15 Coppe di Croazia
6 Supercoppe di Croazia
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppa dei Balcani
Si invita a seguire il modello di voce

Il Građanski Nogometni klub Dinamo Zagreb, noto in Italia come Dinamo Zagabria e in passato con il nome di Croatia Zagreb (it. Croazia Zagabria), è una società calcistica croata con sede nella capitale, Zagabria, dove fu fondata nel 1945. Milita nella Prva liga, la massima divisione del campionato croato di calcio, e disputa le gare interne allo stadio Maksimir della capitale croata.

Con 55 titoli ufficiali è il club croato più decorato, potendo vantare 21 titoli nazionali, 15 Coppe di Croazia e 6 Supercoppe di Croazia. Nel suo palmarès figurano anche 4 campionati jugoslavi e 7 Coppe di Jugoslavia, mentre a livello internazionale il club si è aggiudicato una Coppa delle Fiere (1966-1967) e una Coppa dei Balcani (1976).

StoriaModifica

Il club viene fondato il 26 aprile 1911 come Građanski Zagabria[1], vince il primo campionato jugoslavo del 1923 e ottiene cinque successi in totale prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Altre due squadre di Zagabria, il Concordia e l'HAŠK, riescono invece a riportare rispettivamente una e due vittorie nel torneo.

Il 9 giugno 1945 il governo comunista rinomina il Građanski in Dinamo[1]: il club riparte con giocatori quali Franjo Wölfl, Mirko Kokotović, August Lešnik, Zvonimir Cimermančić, Branko Pleše, Milan Antolković, Ivan Jazbinšek e Željko Čajkovski, mentre l'allenatore è Márton Bukovi. Il terreno di gioco continua ad essere lo Stadion Koturaška, ma poco dopo avviene il trasferimento nell'odierno Maksimir, che in precedenza era invece utilizzato dall'HAŠK.

La squadra conquista subito il titolo nel 1947-1948, presto seguito da altri due, nel 1953-1954 e nel 1957-1958, quando in rosa ci sono anche Dražan Jerković e Ivica Horvat; l'anno seguente debutta in Coppa dei Campioni, ma passa il Dukla Praga. Va tuttavia meglio nella Coppa delle Coppe 1960-1961: la Dinamo viene battuta dalla Fiorentina, che vincerà la coppa, solo in semifinale. Nella Coppa delle Fiere 1962-1963 si registra invece l'approdo alla prima finale europea, che viene però vinta dal Valencia.

La conquista del primo trofeo internazionale non tarda comunque molto ad arrivare: nell'edizione 1966-1967 della stessa competizione infatti il club, dopo aver eliminato anche la Juventus, riesce a prevalere sul Leeds Utd nel doppio decisivo confronto. Sempre in questo periodo, quando tra le fila ci sono ci sono anche Mladen Ramljak, Krasnodar Rora, Slaven Zambata, Rudolf Belin e Zlatko Škorić, il club raggiunge in due occasioni i quarti in Coppa delle Coppe, nell'edizione 1964-1965 e in quella del 1969-1970; viene eliminato rispettivamente da Torino e Schalke 04.

 
Amichevole con l'Ajax nel 1971.

Gli anni settanta sono meno densi di successi, ad ogni modo la Dinamo continua a finire spesso nelle prime posizione in campionato; si qualifica perciò in più occasioni alle competizioni europee, pur non facendovi molta strada, ma nel 1976 conquista il secondo trofeo internazionale, la Coppa dei Balcani.

Per vedere il club tornare al successo in campionato bisogna attendere il 1982, quando arriva la vittoria di un altro titolo nazionale; questo è seguito da un'altra poco fortunata avventura nella Coppa dei Campioni (eliminazione nel primo turno per mano dello Sporting Lisbona), tuttavia a fine stagione viene alzata al cielo la settima Coppa nazionale. In questo periodo ci sono in squadra anche Srećko Bogdan, Zlatko Kranjčar, Snješko Cerin, Borislav Cvetković e Marko Mlinarić e, più tardi, Davor Šuker e Srečko Katanec.

Intanto però la Jugoslavia è attraversata da forti tensioni, che si riflettono anche nel calcio e che porteranno il Paese alla dissoluzione. Un episodio emblematico in questo senso accade il 13 maggio 1990 a Zagabria, dove, in occasione della partita contro la Stella Rossa si verificano una serie di incidenti e scontri nei quali viene coinvolto anche il giovane capitano Zvonimir Boban[2]. Il club, al pari degli altri croati e di quelli sloveni, disputa l'ultimo campionato jugoslavo nella stagione 1990-1991: è al terzo posto nella classifica perpetua della Prva Liga Jugoslava, dietro a Stella Rossa e Partizan.

 
Incontro col Salisburgo valido per il terzo turno preliminare della Champions League 2009-2010.

Partecipa quindi al neonato campionato croato col nome di HAŠK-Građanski, presto mutato in Croatia Zagreb. Con quest'ultima denominazione vince il primo titolo croato nel 1992-1993, avendo in rosa anche Dražen Ladić, Igor Cvitanović, Mario Stanić e Dario Šimić; il secondo successo di tre anni dopo coincide invece con il primo double. Dopo aver conquistato altri due titoli, nell'edizione 1998-1999 si verifica la prima qualificazione alla fase a gironi della Champions League, e c'è anche Robert Prosinečki: in base al formato dell'epoca, però, il secondo posto davanti ad Ajax e Porto non è sufficiente per proseguire il cammino. Nuova avventura l'anno successivo, che tuttavia viene conclusa con l'ultimo posto in classifica.

L'ingresso nel nuovo millennio porta il ritorno della vecchia denominazione Dinamo; il club torna al successo nel campionato 2002-2003, e intanto è già la squadra più vincente a livello nazionale. Raggiunge il traguardo dei dieci successi al termine del torneo 2007-2008, quando ci sono in campo anche Mario Mandžukić e Luka Modrić, ma deve aspettare altri quattro anni per tornare a giocare nel girone di Champions. Questo viene concluso all'ultimo posto con zero punti e con una differenza reti di meno diciannove; non va molto meglio nel 2012-2013, quando c'è anche Marcelo Brozović, e nel 2016-2017.

La Dinamo raggiunge i venti titoli vincendo il campionato 2018-2019, e l'anno seguente accede nuovamente alla fase a gruppi della Champions League. Nella stagione successiva i croati raggiungono i quarti di finale di Europa League.

CronistoriaModifica

Građanski nogometni klub Dinamo Zagreb
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
  • 1951 - 2º in Prva Liga.
Vince la Coppa di Jugoslavia (1º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Jugoslavia (2º titolo).

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere.
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere.
Finalista in Coppa delle Fiere.
Vince la Coppa di Jugoslavia (3º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Jugoslavia (4º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
  Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa delle Fiere.
Vince la Coppa di Jugoslavia (5º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa dei Balcani (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Jugoslavia (6º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Jugoslavia (7º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel turno preliminare della Coppa UEFA.

Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • Estate 1991: il club abbandona il torneo per partecipare al neonato campionato croato. Dopo una prima edizione non ufficiale il club viene ammesso nella neonata massima divisione nazionale, la 1. HNL con il nome di HAŠK-Građanski.
  • 1992 - 5º in 1. HNL.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Il club cambia la propria denominazione in Croatia Zagreb.
Finalista in Coppa di Croazia.
Eliminato nel primo turno della Champions League.
Vince la Coppa di Croazia (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Croazia.
Vince la Coppa di Croazia (2º titolo).
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (4º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Finalista in Coppa di Croazia.
14 febbraio 2000: il club ritorna ala vecchia denominazione Dinamo.

Eliminato nel secondo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (5º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (6º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Croazia (1º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (7º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Croazia (2º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (8º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (9º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (10º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.

Vince la Supercoppa di Croazia (3º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (11º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppa di Croazia (12º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Supercoppa di Croazia (4º titolo).
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Croazia.
Vince la Supercoppa di Croazia (5º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (13º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppa di Croazia (14º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Finalista in Coppa di Croazia.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (15º titolo).
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Croazia.
Vince la Supercoppa di Croazia (6º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.

Vince la Supercoppa di Croazia (7º titolo).
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato ai quarti dell'Europa League.

L'accordo con la Lokomotiva ZagrebModifica

Nel 2006 la Dinamo Zagreb ha stretto un accordo di simbiosi con la Lokomotiva Zagreb, società all'epoca militante nel torneo locale di quarta serie croata, che è divenuta sua procacciatrice di giovani talenti. Per effetto dell'accordo la Lokomotiva Zagreb ha ottenuto un ingente afflusso finanziario e un notevole innalzamento tecnico, che le ha consentito tre promozioni consecutive fino a raggiungere la massima categoria nel 2009.

La permanenza ad alti livelli della Lokomotiva Zagreb nella massima serie, ha determinato forti polemiche nei confronti della Dinamo Zagabria poiché eserciterebbe il controllo di campionato e la federazione calcistica nazionale.[3]

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori della maglia della Dinamo Zagabria sono il blu, che è il principale, e il bianco.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Il simbolo della Dinamo Zagabria è composto da un cerchio diviso diagonalmente a metà: nella parte a sinistra ci sono gli scacchi bianchi e rossi come nello stemma della Croazia, mentre nell'altra campeggia una "d" bianca su sfondo blu.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Maksimir.
 
Veduta panoramica dello Stadio Maksimir.

Dal 1948 il club disputa le proprie gare interne nello Stadio Maksimir, che può ospitare 35.123 spettatori. Sorge nei sobborghi a nord-est di Zagabria, nelle vicinanze del "Parco Maksimir" e dello zoo cittadino, ed è stato costruito nel 1912; venne utilizzato in precedenza dall'HAŠK Zagabria, uno dei club che si è unito nel 1945 per formare la Dinamo. Nella sua storia ha ospitato anche due partite del campionato d'Europa 1976, inclusa la finale per il terzo posto.

Il primo terreno di gioco è stato però lo Stadion Koturaška, che era del Građanski Zagabria

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del G.N.K. Dinamo Zagreb

Tutti gli allenatori del club[4]:

Allenatori

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del G.N.K. Dinamo Zagreb

Capocannonieri della Prva LigaModifica

Capocannonieri della 1. HNLModifica

Calciatore jugoslavo dell'annoModifica

Calciatore croato dell'annoModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1947-1948, 1953-1954, 1957-1958, 1981-1982
1951, 1960, 1963, 1965, 1969, 1980, 1983
1992-1993, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2002-2003, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020, 2020-2021
1993-1994, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2000-2001, 2001-2002, 2003-2004, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2010-2011, 2011-2012, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018
2002, 2003, 2006, 2010, 2013, 2019

Competizioni internazionaliModifica

1966-1967
1976

Competizioni giovaniliModifica

2018[5]
1949-1950, 1954-1955, 1971-1972, 1972-1973, 1973-1974
1966-1967, 1972-1973
1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019
1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004
2002, 2009

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1946-1947, 1951, 1959-1960, 1962-1963, 1965-1966, 1966-1967, 1968-1969, 1976-1977, 1978-1979, 1989-1990, 1990-1991
Terzo posto: 1954-1955, 1961-1962, 1963-1964, 1967-1968, 1970-1971, 1975-1976, 1982-1983
Finalista: 1950, 1963-1964, 1971-1972, 1975-1976, 1981-1982, 1984-1985
Semifinalista: 1948, 1953, 1961-1962, 1969-1970, 1970-1971, 1977-1978, 1983-1984, 1985-1986
Secondo posto: 1969
Secondo posto: 1994-1995, 2000-2001, 2003-2004, 2016-2017
Terzo posto: 1993-1994, 2001-2002
Secondo posto: 1991
Finalista: 1991-1992, 1992-1993, 1994-1995, 1999-2000, 2013-2014, 2016-2017, 2018-2019
Semifinalista: 2009-2010
Finalista: 1993, 1994, 2004, 2014
Finalista: 1962-1963
Semifinalista: 1960-1961
Semifinalista: 1951, 1962
Terzo posto: 1952-1957

GNK Dinamo IIModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: GNK Dinamo Riserve.

Dalla stagione 2014-15 è stata istituita la seconda squadra della Dinamo conosciuta come Dinamo II. Al pari delle seconde squadre di Rijeka e Hajduk è stata in inserita in Terza Divisione e non può partecipare alla Coppa Nazionale né essere promossa nella stessa categoria della "Prima Squadra". È composta da giocatori fra i 18 e i 21 anni, nelle partite ufficiali possono giocare solo 5 "fuori quota".

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionaliModifica

Campionati nazionaliModifica

Il club gioca diverse stagioni della Prva Liga jugoslava, dove riporta quattro successi senza mai retrocedere. Qui rimane fino all'edizione 1990-1991, al termine della quale lascia il campionato per partecipare al neonato torneo croato: dopo una prima edizione non ufficiale viene ammesso nella 1. HNL, risultando qui la squadra più titolata.

Dalla nascita alla stagione 2020-2021 compresa il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prva Liga 45 1946-1947 1990-1991 75
1. HNL 30 1992 2020-2021

Tornei internazionaliModifica

Il club ha vinto due trofei internazionali, la Coppa delle Fiere 1966-1967, conquistata dopo aver eliminato anche la Juventus nei quarti ed aver battuto in finale il Leeds Utd, e la Coppa dei Balcani 1976. Ha disputato anche la finale della Coppa delle Fiere 1962-1963, dove è stato però battuto dal Valencia, e la semifinale della Coppa delle Coppe 1960-1961, ma a passare è stata la Fiorentina che poi vincerà il trofeo. La squadra di Zagabria è arrivata in due occasioni fino ai quarti in questa manifestazione: nell'edizione 1964-1965 e in quella del 1969-1970: viene qui eliminata rispettivamente dal Torino e dal Schalke 04.

In tempi recenti i croati hanno giocato per la prima volta nella fase a gruppi della Champions League nell'edizione 1998-1999: in base al formato dell'epoca, però, il secondo posto davanti a Ajax e Porto non è stato sufficiente per proseguire il cammino. Nelle ultime stagioni sono una presenza quasi costante nelle fasi di qualificazione alla massima competizione europea.

Alla stagione 2020-2021 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[6]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 22 1958-1959 2020-2021
Coppa delle Coppe 9 1960-1961 1994-1995
Coppa UEFA/UEFA Europa League 25 1971-1972 2020-2021

Statistiche individualiModifica

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Sammir a quota 76, mentre il miglior marcatore è Igor Cvitanović con 15 gol[6].

Statistiche di squadraModifica

A livello internazionale la miglior vittoria è per 6-0, ottenuta in due occasioni: contro lo Zalaegerszeg nel primo turno della Coppa UEFA 2002-2003 e contro il B68 Toftir nel primo turno preliminare della UEFA Champions League 1993-1994, mentre la peggior sconfitta è per 7-1, subita contro l'Olympique Lione nella fase a gruppi della UEFA Champions League 2011-2012[6].

TifoseriaModifica

 
Tifosi del club.

Sebbene durante tutta la storia del club si siano formati numerosi gruppi di tifosi, curiosamente il primo gruppo ad emergere in modo organico ed organizzato fu il club di tifosi sorto nella "rivale" Spalato nel 1950. Attualmente[quando?] il gruppo più importante del tifo organizzato è quello dei Bad Blue Boys, conosciuti anche come "BBB", che riprende il nome di un film del 1983, Bad Boys.

I Bad Blue Boys sono conosciuti per il lungo elenco di incidenti causati in diversi stadi europei. Nel 2008 si sono resi protagonisti di violenti scontri, lancio di fumogeni e altri oggetti all'interno del campo da gioco, durante la gara di Coppa UEFA contro l'Udinese. Nella trasferta di Timișoara, il 1º ottobre 2009, la Dinamo Zagreb è stata penalizzata di 3 punti nel girone di UEFA Europa League, dovendo disputare le due successive gare europee casalinghe a porte chiuse. La partita di Timişoara era stata vinta per 3-0 dalla compagine di Zagabria; in seguito, avendo vinto il ricorso, i tre punti vennero riassegnati ai croati.[7] Incidenti tra tifosi si sono verificati anche a San Siro nel 2019 con i tifosi bergamaschi, per la partita valevole ai gironi di Champions League finita poi con la vittoria dell'Atalanta, mentre all'andata vittoria per 4-0 da parte dei croati.

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

Rosa e numerazione aggiornate al 28 febbraio 2021.[8].

N. Ruolo Giocatore
1   P Danijel Zagorac
2   D Sadegh Moharrami
4   D Stefan Milic
5   C Arijan Ademi (capitano)
6   D Rasmus Lauritsen
8   C Izet Hajrović
10   C Lovro Majer
11   A Mario Gavranović
13   D Stefan Ristovski
17   C Luka Ivanušec
19   D Marijan Čabraja
20   A Lirim Kastrati
21   A Bruno Petković
22   D Marin Leovac
N. Ruolo Giocatore
24   C Marko Tolić
25   A Mario Ćuže
26   C Robbie Burton
27   C Josip Mišić
28   D Kévin Théophile-Catherine
30   D Petar Stojanović
32   D Joško Gvardiol
33   P Renato Josipović
38   C Bartol Franjić
40   P Dominik Livaković
55   D Dino Perić
80   C Iyayi Atiemwen
97   C Kristijan Jakić
99   A Mislav Oršić

NoteModifica

  1. ^ a b >(EN) Club, in gnkdinamo.hr. URL consultato il 30 marzo 2021.
  2. ^ 13 maggio 1990: Dinamo-Stella Rossa, il match che incendiò la Jugoslavia, in gazzetta.it. URL consultato il 30 marzo 2021.
  3. ^ 16 brevi aneddoti curiosi sul mondo del calcio, Il Post, 20 gennaio 2018.
  4. ^ Dinamo Zagabria » Storia Allenatore, su calcio.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  5. ^ (EN) Dinamo Zagreb crowned Blue Stars champions [Il Dinamo Zagabria vince la Blue Stars], FIFA, 10 maggio 2018.
  6. ^ a b c Copia archiviata, su uefa.com. URL consultato il 28 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2018).
  7. ^ Dinamo Zagabria a porte chiuse, su it.uefa.com.
  8. ^ gnkdinamo.hr, https://www.gnkdinamo.hr/hr/Momcadi/Prva-Momcad.

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Collegamenti esterniModifica

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