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Diocesi di Bragança do Pará
Dioecesis Brigantiensis de Para
Chiesa latina
Obelisco e Catedral Bragança.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Belém do Pará
Regione ecclesiastica Norte 2
Vescovo Jesús María Cizaurre Berdonces, O.A.R.
Vescovi emeriti Luigi Ferrando
Sacerdoti 44 di cui 36 secolari e 8 regolari
17.090 battezzati per sacerdote
Religiosi 13 uomini, 51 donne
Diaconi 1 permanente
Abitanti 1.063.000
Battezzati 752.000 (70,7% del totale)
Superficie 70.000 km² in Brasile
Parrocchie 28
Erezione 14 aprile 1928
Rito romano
Cattedrale Nostra Signora del Rosario
Indirizzo C.P. 013, Praça da Catedral 368, 68600-000 Bragança, PA, Brazil
Sito web diocesedebragancapa.org.br
Dati dall'Annuario pontificio 2016 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Brasile

La diocesi di Bragança do Pará (in latino: Dioecesis Brigantiensis de Para) è una sede della Chiesa cattolica in Brasile suffraganea dell'arcidiocesi di Belém do Pará appartenente alla regione ecclesiastica Norte 2. Nel 2015 contava 752.000 battezzati su 1.063.000 abitanti. È retta dal vescovo Jesús María Cizaurre Berdonces, O.A.R.

TerritorioModifica

La diocesi comprende 20 comuni nella parte nord-orientale dello stato brasiliano di Pará: Rondon do Pará, Dom Eliseu, Ulianópolis, Paragominas, Ipixuna do Pará, Aurora do Pará, Mãe do Rio, Irituia, São Miguel do Guamá, Nova Esperança do Piriá, Garrafão do Norte, Capitão Poço, Ourém, Bonito, Cachoeira do Piriá, Santa Luzia do Pará, Tracuateua, Bragança, Augusto Corrêa e Viseu.

Sede vescovile è la città di Bragança, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora del Rosario.

Il territorio si estende su 70.000 km² ed è suddiviso in 28 parrocchie.

StoriaModifica

La prelatura territoriale di Gurupi fu eretta il 14 aprile 1928 con la bolla Romanus Pontifex di papa Pio XI, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Belém do Pará.

Il 3 febbraio 1934, in forza del decreto Franciscus della Congregazione Concistoriale, ampliò il proprio territorio con quattro parrocchie già appartenute all'arcidiocesi di Belém do Pará; contestualmente la sede fu trasferita da Ourém a Bragança e la prelatura territoriale assunse il nome di prelatura territoriale di Guamà.[1]

Il 16 ottobre 1979 la prelatura territoriale fu elevata a diocesi con la bolla Cum Praelatura di papa Giovanni Paolo II.

Il 13 ottobre 1981, per conformare il nome della diocesi a quello della città episcopale, la diocesi ha assunto il nome attuale con il decreto Apostolicis sub plumbo litteris della Congregazione per i vescovi.[2]

Il 29 dicembre 2004 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Castanhal.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Sede vacante (1928-1940)[3]

StatisticheModifica

La diocesi nel 2015 su una popolazione di 1.063.000 persone contava 752.000 battezzati, corrispondenti al 70,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 127.000 130.000 97,7 13 13 9.769 13 16 7
1965 200.000 210.000 95,2 17 17 11.764 16 69 7
1970 ? 275.000 ? 21 2 19 ? 26 78 8
1976 300.000 350.000 85,7 20 3 17 15.000 23 94 11
1980 316.000 354.000 89,3 22 3 19 14.363 33 115 16
1990 571.000 654.000 87,3 24 12 12 23.791 12 103 17
1999 667.000 724.000 92,1 25 18 7 26.680 9 172 17
2000 675.000 733.000 92,1 28 21 7 24.107 8 180 17
2001 675.000 733.000 92,1 30 23 7 22.500 8 180 17
2002 685.000 743.000 92,2 29 23 6 23.620 6 180 17
2003 685.000 743.000 92,2 30 23 7 22.833 7 180 17
2004 667.304 942.004 70,8 29 22 7 23.010 7 178 17
2005 550.627 597.249 92,2 28 22 6 19.665 6 180 23
2006 675.000 954.000 70,8 36 29 7 18.750 9 178 22
2012 734.000 1.038.000 70,7 40 34 6 18.350 2 12 107 25
2015 752.000 1.063.000 70,7 44 36 8 17.090 1 13 51 28

NoteModifica

  1. ^ Decreto Franciscus, AAS 26 (1934), pp. 590-591.
  2. ^ Decreto Apostolicis sub plumbo litteris, AAS 73 (1981), p. 736.
  3. ^ Durante la vacanza della sede furono amministratori apostolici della prelatura Francisco Richard (1930-1937) e Eliseo Maria Coroli (1937-1940).
  4. ^ Durante il periodo di sede vacante, fu nominato amministratore apostolico Michele Maria Giambelli.

BibliografiaModifica

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