Diocesi di Bruges

diocesi della Chiesa cattolica in Belgio

La diocesi di Bruges (in latino Dioecesis Brugensis) è una sede della Chiesa cattolica in Belgio suffraganea dell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles. Nel 2020 contava 846.400 battezzati su 1.197.690 abitanti. È retta dal vescovo Lodewijk Aerts.

Diocesi di Bruges
Dioecesis Brugensis
Chiesa latina
Suffraganea dell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles
 
Mappa della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
 
VescovoLodewijk Aerts
Vescovi emeritiRoger Joseph Vangheluwe
Presbiteri512, di cui 364 secolari e 148 regolari
1.653 battezzati per presbitero
Religiosi194 uomini, 1.107 donne
Diaconi90 permanenti
 
Abitanti1.197.690
Battezzati846.400 (70,7% del totale)
StatoBelgio
Superficie3.144 km²
Parrocchie348 (12 vicariati)
 
Erezione12 maggio 1559; ristabilita 27 maggio 1834
Ritoromano
CattedraleSan Salvatore
Santi patroniSan Donaziano di Reims
IndirizzoHeilige-Geeststraat 4, B-8000 Brugge, België
Sito webwww.kerknet.be
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Belgio
La chiesa abbaziale di Sant'Andrea di Zevenkerken.
La basilica del Sacro Sangue di Bruges.
La basilica di Nostra Signora di Dadizele.
La cattedrale di San Donato in un'illustrazione del 1641.

Territorio modifica

La diocesi comprende la provincia delle Fiandre Occidentali.

Sede vescovile è la città di Bruges, dove si trova la cattedrale di San Salvatore (Sint-Salvatorskathedraal). Nel territorio diocesano si trovano anche tre basiliche minori: il Sacro Sangue a Bruges; Nostra Signora di Dadizele nel comune di Moorslede; Sant'Andrea nel quartiere Sint-Andries di Bruges (nota anche come Sant'Andrea di Zevenkerken).

Il territorio si estende su 3.144 km² ed è suddiviso in 348 parrocchie e 12 decanati.[1]

Storia modifica

Durante il regno di Filippo II si poté avviare la ridefinizione della geografia ecclesiastica dei possedimenti spagnoli nei Paesi Bassi, già discussa nei decenni precedenti. Una commissione apposita redasse un lungo rapporto, corredato da cartine geografiche, sull'opportunità di avviare un programma di fondazione di nuove diocesi che, nell'ambito della controriforma, favorisse un'intensificazione della vigilanza pastorale, nell'ottica di porre un freno alla corruzione e alla decadenza morale nel clero, e insieme potesse limitare il progredire delle idee teologiche dei riformatori tedeschi e svizzeri.

Il 12 maggio 1559, con la bolla Super universas, papa Paolo IV eresse quattordici nuove diocesi, tra cui quella di Bruges, che, assieme alle quattro preesistenti, formavano tre nuove province ecclesiastiche, ossia Cambrai, Utrecht e Malines.

La bolla Super universas tuttavia non definiva i confini delle diocesi, non stabiliva il numero delle parrocchie e soprattutto non prevedeva i mezzi di sussistenza delle mense episcopali. Una commissione incaricata di studiare questi aspetti lavorò due anni, e solo l'11 marzo 1561 fu pubblicata la bolla Ex iniuncto nobis di papa Pio IV, che dette finalmente una fisionomia territoriale alla diocesi di Bruges.[2] La nuova diocesi, resa suffraganea di Malines, fu costituita dai decanati di Bruges, Oudenburg e Ardenbourg che erano appartenuti alla diocesi di Tournai. La collegiata di San Donato fu eretta a cattedrale diocesana. Per mantenere la diocesi, furono concessi alla mensa episcopale dieci canonicati e i beni delle abbazie di San Bertino e di Ter Doest.

Fu nominato come primo vescovo della nuova diocesi Pierre De Corte, che prese possesso della sede il 31 gennaio 1562; organizzò la diocesi in 8 decanati e promulgò i decreti di riforma del concilio di Trento. Al successore Remigius Driutius si deve la fondazione del seminario diocesano nel 1571, che ebbe però vita breve, poiché fu distrutto durante le guerre di religione, che causarono anche un impoverimento della diocesi e la distruzione di molte delle sue chiese; lo stesso vescovo passò in prigione quattro anni, tra il 1577 e il 1581. Al posto del seminario fu aperto a Bruges nel 1594 un collegio, a cui fu annessa una cattedra di teologia nel 1611 durante l'episcopato di Karel-Filips De Rodoan.

Il collegio facente funzione di seminario fu chiuso durante l'episcopato di Servaas de Quinckere (1630-1639), perché le spese sostenute per mantenerlo pesavano eccessivamente sulle casse della diocesi. Fu riaperto solo nel 1719 da Hendrik Jozef van Susteren, vescovo che si distinse soprattutto per la sua tenace opposizione contro il giansenismo.

Il vescovo Jean-Baptiste de Castillon (1743-1753) si occupò attivamente dell'istruzione cristiana dei suoi fedeli e della formazione dei seminaristi. Interessato alla storia locale, scrisse una Sacra Belgii chronologia. Gli archivi della congregazione del concilio conservano i testi di due sue relazioni triennali alla Santa Sede sullo stato della sua diocesi nel 1746 e nel 1753.

L'ultimo vescovo di Bruges fu Felix Brenart (1777-1794), il quale, prima ancora che le truppe francesi facessero il loro ingresso in Bruges, aveva abbandonato la città e la diocesi rifugiandosi in Germania dove morì a fine ottobre del 1794. La diocesi fu retta da vicari capitolari fino alla sua soppressione il 29 novembre 1801, con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII, che ne incorporò il territorio in quello della diocesi di Gand. L'antica cattedrale di San Donato fu espropriata durante la rivoluzione francese, poi venduta all'incanto, infine demolita dagli acquirenti per rivenderne il materiale edilizio.

Il 17 agosto 1827, in forza della bolla Quod iamdiu,[3] papa Leone XII aveva deciso di ristabilire la diocesi di Bruges, ma questo progetto non andò in porto per l'opposizione dei calvinisti olandesi e dei cattolici liberali belgi. Solo dopo la rivoluzione belga si poté dare attuazione al precedente progetto. Il 27 maggio 1834 la diocesi fu effettivamente ristabilita con la bolla Romanae Ecclesiae di papa Gregorio XVI, con giurisdizione sulla provincia delle Fiandre Occidentali. La diocesi comprendeva anche parte del territorio della diocesi di Ypres, già soppressa nel 1801.

Primo vescovo della restaurata diocesi fu François-René Boussen (1824-1848), che organizzò la diocesi in un arcipresbiterato e 11 decanati per un totale di 262 chiese parrocchiali. Boussen visitò più volte la diocesi, stabilì nuovi statuti diocesani adattati ai tempi, eresse diversi collegi cattolici e una scuola normale. Lo stesso Boussen, quando era ancora vescovo ausiliare di Gand, aveva riaperto il seminario maggiore di Bruges nei locali dell'ex abbazia delle Dune.

Il territorio diocesano è rimasto immutato fino al 1967, quando l'arrondissement di Mouscron è stato trasferito alla diocesi di Tournai.[4]

Cronotassi dei vescovi modifica

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Statistiche modifica

La diocesi nel 2020 su una popolazione di 1.197.690 persone contava 846.400 battezzati, corrispondenti al 70,7% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 1.003.500 1.006.357 99,7 1.840 1.394 446 545 1.017 8.050 345
1959 1.015.675 1.044.451 97,2 1.937 1.532 405 524 1.009 8.620 376
1969 1.030.000 1.042.586 98,8 1.769 1.339 430 582 810 7.000 365
1980 1.054.000 1.078.237 97,8 1.542 1.172 370 683 16 648 5.492 367
1990 1.030.000 1.098.271 93,8 1.390 1.028 362 741 49 613 4.258 367
1999 1.050.000 1.125.140 93,3 1.218 889 329 862 67 492 3.324 366
2000 1.050.000 1.127.091 93,2 1.158 832 326 906 64 482 3.236 366
2001 1.045.000 1.128.774 92,6 1.132 807 325 923 69 479 3.131 366
2002 1.040.000 1.130.040 92,0 1.089 767 322 955 82 440 3.025 365
2003 1.035.000 1.132.275 91,4 1.073 774 299 964 72 442 2.920 365
2004 1.025.000 1.133.931 90,4 1.062 760 302 965 75 436 2.804 364
2006 1.010.000 1.138.503 88,7 940 669 271 1.074 79 340 2.617 363
2012 960.000 1.173.440 81,8 786 561 225 1.221 88 323 1.919 362
2015 968.000 1.178.265 82,2 672 476 196 1.440 92 279 1.581 354
2018 841.900 1.190.193 70,7 582 413 169 1.446 94 236 1.287 349
2020 846.400 1.197.690 70,7 364 148 512 1.653 90 194 1.107 348

Note modifica

  1. ^ (NL) Gegevens over het bisdom Brugge, su Kerknet, 13 agosto 2020. URL consultato il 15 settembre 2020.
  2. ^ Il testo della bolla è pubblicato in: Gallia christiana, vol. V, Instrumenta, coll. 362-370.
  3. ^ Testo della bolla concordataria in: Angelo Mercati (a cura di), Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le Autorità Civili, Roma, 1919, pp. 704-710.
  4. ^ (LA) Decreto Cum civiles provinciae, AAS 59 (1967), p. 808.
  5. ^ Il vescovo Roger Joseph Vangheluwe si è dimesso in seguito alla confessione pubblica di atti di pedofilia. Si dimette il vescovo di Bruges: «Ho abusato di un giovane», La Repubblica del 23 aprile 2010.

Bibliografia modifica

Voci correlate modifica

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Collegamenti esterni modifica

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