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Diocesi di Essen
Dioecesis Essendiensis
Chiesa latina
Münster Essen 20060326.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Colonia
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Franz-Josef Overbeck
Vicario generale Klaus Pfeffer
Ausiliari Ludger Schepers,
Wilhelm Zimmermann
Sacerdoti 445 di cui 362 secolari e 83 regolari
1.837 battezzati per sacerdote
Religiosi 107 uomini, 303 donne
Diaconi 80 permanenti
Abitanti 2.485.839
Battezzati 817.600 (32,9% del totale)
Superficie 1.891 km² in Germania
Parrocchie 43 (10 vicariati)
Erezione 23 febbraio 1957
Rito romano
Cattedrale Santissima Trinità
Santi patroni Madre del Buon Consiglio
San Ludgero
Sant'Alfredo
Indirizzo Zwolfling 16, D-45127; Postfach 100464, D-45004 Essen, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.bistum-essen.de
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania

La diocesi di Essen (in latino: Dioecesis Essendiensis) è una sede della Chiesa cattolica in Germania suffraganea dell'arcidiocesi di Colonia. Nel 2016 contava 817.600 battezzati su 2.485.839 abitanti. È retta dal vescovo Franz-Josef Overbeck.

TerritorioModifica

La diocesi è collocata nella Germania centro-occidentale, nello stato federato della Renania Settentrionale-Vestfalia e più precisamente nella regione della Ruhr.

Sede vescovile è la città di Essen, dove si trova la cattedrale della Santissima Trinità. Nel quartiere Werden di Essen sorge la basilica minore di San Ludgero.

Il territorio si estende su 1.891 km² ed è suddiviso in 42 parrocchie, raggruppate in 8 decanati urbani e 2 decanati rurali: Bochum-Wattenscheid, Bottrop, Duisburg, Essen, Gelsenkirchen, Gladbeck, Mülheim an der Ruhr, Oberhausen, Altena-Lüdenscheid e Hattingen-Schwelm.

StoriaModifica

La diocesi è stata eretta il 23 febbraio 1957 con la bolla Germanicae gentis di papa Pio XII, ricavandone il territorio dalle arcidiocesi di Colonia e di Paderborn e dalla diocesi di Münster. L'erezione della diocesi faceva seguito alla convenzione stipulata tra la Santa Sede e il land della Renania Settentrionale-Vestfalia del 19 dicembre precedente.[1]

L'8 luglio 1959, con la lettera apostolica Essendiae in urbe, papa Giovanni XXIII ha proclamato la Beata Maria Vergine, venerata con il titolo di Madre del Buon Consiglio e di Goldene Madonna, patrona principale della diocesi.[2]

Il 25 ottobre 1959 è stato istituito il capitolo dei canonici della cattedrale con la bolla Solet apostolica di papa Giovanni XXIII.[3]

La diocesi ha subito alcune lievi variazioni territoriali nel 1960[4] e nel 2007[5], con l'annessione di due parrocchie dalle arcidiocesi di Colonia e di Paderborn.

Cronotassi dei vescoviModifica

StatisticheModifica

La diocesi nel 2017 su una popolazione di 2.485.839 persone contava 817.600 battezzati, corrispondenti al 32,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1970 1.335.303 3.030.071 44,1 991 818 173 1.347 204 2.203 232
1980 1.244.808 2.813.156 44,2 988 781 207 1.259 29 247 1.489 348
1990 1.154.526 2.750.500 42,0 824 656 168 1.401 64 197 964 347
1999 1.038.809 2.700.666 38,5 688 548 140 1.509 75 164 623 344
2000 1.023.088 2.686.831 38,1 666 533 133 1.536 74 155 578 341
2001 1.006.394 2.672.963 37,7 654 523 131 1.538 74 148 489 333
2002 988.433 2.659.652 37,2 647 515 132 1.527 74 149 548 321
2003 970.438 2.646.480 36,7 637 506 131 1.523 75 150 529 307
2004 955.651 2.633.706 36,3 636 497 139 1.502 80 156 546 293
2006 930.653 2.615.873 35,6 597 473 124 1.558 79 139 453 281
2013 844.188 2.525.313 33,4 506 404 102 1.668 77 118 387 43[6]
2016 817.600 2.485.839 32,9 445 362 83 1.837 80 107 303 42

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ AAS 49 (1957), pp. 201-205.
  2. ^ (LA) Lettera apostolica Essendiae in urbe, AAS 51 (1959), pp. 899-900.
  3. ^ Bolla Solet apostolica, AAS 52 (1960), pp. 133-134.
  4. ^ Sacra Congregazione Concistoriale, Decreto Ad satius, AAS 53 (1961), pp. 45-46.
  5. ^ Congregazione per i vescovi, Decreto Quo aptius, AAS 99 (2007), pp. 820-821.
  6. ^ L'Annuario pontificio, edizione 2015, p. 235, riporta un numero di 43 parrocchie, e non 143 come trascritto da Catholic Hierarchy.

BibliografiaModifica

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