Diocesi di Luc'k

Diocesi di Luc'k
Dioecesis Luceoriensis
Chiesa latina
Ukraine Luzk Peter Paul Kirche.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Leopoli
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Vescovo Vitalij Skomarovs'kyj
Vescovi emeriti Markijan Trofym'jak
Sacerdoti 30 di cui 19 secolari e 11 regolari
833 battezzati per sacerdote
Religiosi 12 uomini, 8 donne
Abitanti 2.204.541
Battezzati 25.000 (1,1% del totale)
Superficie 40.300 km² in Ucraina
Parrocchie 35
Erezione 1404
Rito romano
Indirizzo vul. Katedralna 17, 43016 Luc'k, Ukraina
Sito web catholic.volyn.ua
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Ucraina
Adolf Piotr Szelążek, vescovo dal 1925 al 1950.

La diocesi di Luc'k (in latino: Dioecesis Luceoriensis) è una sede della Chiesa cattolica in Ucraina suffraganea dell'arcidiocesi di Leopoli. Nel 2016 contava 25.000 battezzati su 2.204.541 abitanti. È retta dal vescovo Vitalij Skomarovs'kyj.

TerritorioModifica

La diocesi comprende le oblast' di Rivne e Volinia.

Sede vescovile è la città di Luc'k, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.

Il territorio si estende su 40.300 km² ed è suddiviso in 35 parrocchie.

StoriaModifica

La diocesi di Lodomeria fu eretta nel 1375, ricavandone il territorio dalla diocesi di Halyč, che contestualmente fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana (oggi arcidiocesi di Leopoli). La sede vescovile era la città di Volodymyr-Volyns'kyj e la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Halyč.

La diocesi di Luc'k fu eretta verso il 1404 per iniziativa del granduca di Lituania Vitoldo.

Il 19 dicembre 1425 le diocesi di Luc'k e Lodomeria furono unite in un'unica diocesi con sede a Luc'k, suffraganea dell'arcidiocesi di Leopoli.

Nel 1712 il vescovo Aleksander Wyhowski istituì il seminario diocesano.

Il 5 settembre 1781 un incendio distrusse la cattedrale.

Il 16 ottobre 1798, in forza della bolla Maximis undique di papa Pio VI, la diocesi fu unita aeque principaliter alla diocesi di Kiev, che contestualmente assunse il nome di diocesi di Žytomyr. Con la stessa bolla le due diocesi furono rese suffraganee dell'arcidiocesi di Mahilëŭ.

Le difficile relazioni tra la Santa Sede e il governo russo portarono più volte nel corso del Settecento e soprattutto dell'Ottocento alla rottura delle relazioni tra i due Paesi. Non di rado il governo zarista sopprimeva con decreti propri le diocesi cattoliche, impedendo di fatto sia la nomina dei vescovi che la presa di possesso delle diocesi. È questo il caso della soppressione imperiale della diocesi di Camienec nel 1866; il 3 maggio 1867 con decreto della Congregazione Concistoriale, questa diocesi fu affidata in amministrazione ai vescovi di Luc'k e Žytomyr,[1] fino al suo ristabilimento nel 1918.

Al termine della prima guerra mondiale le sedi di Luc'k e di Žytomyr si trovarono divise dal nuovo confine di Stato, la prima nella restaurata nazione polacca e la seconda nella Russia sovietica. Di fatto le due sedi furono separate, come documenta la bolla Vixdum Poloniae del 28 ottobre 1925, con la quale papa Pio XI ridefinì il territorio della diocesi di Luc'k, che fu resa suffraganea dell'arcidiocesi di Leopoli. La bolla non menziona la sede di Žytomyr,[2] che rimase così senza vescovo per tutto il periodo sovietico fino al 1991.

Dopo l'ingresso delle truppe sovietiche, il vescovo ausiliare Stefan Walczykiewicz fu arrestato il 17 settembre 1939. Dopo numerosi interrogatori, che gli compromisero la salute, morì il 12 maggio 1940 all'età di 53 anni.

Il 3 gennaio 1945 il Narodnyj Komissariat Vnutrennich Del arrestò il vescovo Adolf Peter Szelazek e lo tenne in detenzione a Kiev fino al 15 maggio 1946, quando lo espulse verso la Polonia, dove rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. In quegli stessi anni la popolazione di nazionalità polacca della diocesi, che professava in maggioranza il cattolicesimo di rito romano fu rimpatriata coattivamente in Polonia.

Le autorità sovietiche chiusero la cattedrale al culto e il 15 dicembre 1980 destinarono l'edificio a museo dell'ateismo. La cattedrale è stata nuovamente riconsacrata il 31 marzo 1991.

Il 18 maggio 1996 la diocesi fu ristabilita e affidata all'arcivescovo di Leopoli Marian Jaworski come amministratore apostolico. Il 25 marzo 1998 la nomina a vescovo di Markijan Trofimiak pose fine ad una sede vacante di 48 anni.

Cronotassi dei vescoviModifica

Vescovi di LodomeriaModifica

  • Piotr, O.P. † (2 maggio 1358 - 1370 deceduto)
  • Hynek (Hynko) Zając z Hasenburga † (5 maggio 1371 - 1373 dimesso)
    • Sede vacante (1373-1380)
  • Mikołaj † (1380 - 17 febbraio 1400 nominato vescovo titolare di Selimbria)
  • Zbigniew z Łapanowa † (1400 - 20 agosto 1413 nominato vescovo di Kam"janec')
  • Jarosław z Lublina, O.P. † (30 aprile 1414 - ?)

Vescovi di Luc'kModifica

  • Izydor † (1375 - 1380 deceduto)
  • Rugiano † (1380 - 1400 deceduto)
    • Sede vacante (1400-1404)
  • Świętosław, O.Carm. † (12 maggio 1404 - dopo il 1409)
  • Grzegorz Buczkowski, O.P. † (1413 - circa 1424 deceduto)
  • Andrzej Spławski † (21 dicembre 1425 - circa 1459 deceduto)
  • Wacław Raczkowicz † (28 settembre 1459 - 1460/1462)
  • Jan Łosowicz † (24 gennaio 1463 - 4 maggio 1468 nominato vescovo di Vilnius)
  • Marcin Kreczowicz † (4 luglio 1468 - 1482/1483 deceduto)
  • Stanisław Stawski † (9 novembre 1483 - circa 1488 deceduto)
  • Jan Pudełko (Andruszewicz) † (2 dicembre 1491 - 1501/1502 deceduto)
  • Albert Radziwiłł † (30 maggio 1502 - 10 settembre 1507 nominato vescovo di Vilnius)
  • Paweł Holszański † (10 settembre 1507 - 15 marzo 1536 nominato vescovo di Vilnius)
  • Jerzy Chwalczewski † (24 aprile 1536 - 1549 deceduto)
  • Walerian Protasewicz † (27 maggio 1549 - 10 aprile 1556 nominato vescovo di Vilnius)
  • Jan Andruszewicz † (13 aprile 1556 - 1566/1567 deceduto)
  • Wiktoryn Wierzbicki † (22 agosto 1567 - 10 febbraio 1587 deceduto)
  • Bernard Maciejowski † (8 giugno 1587 - 23 maggio 1600 nominato vescovo di Cracovia)
  • Stanisław Gomoliński † (30 agosto 1600 - 1604 deceduto)
  • Marcin Szyszkowski † (1604 succeduto - 18 luglio 1607 nominato vescovo di Płock)
  • Paweł Wołucki † (30 luglio 1607 - 18 maggio 1616 nominato vescovo di Cuiavia)
  • Henryk Firlej † (30 maggio 1616 - 19 gennaio 1617 nominato vescovo di Płock)
  • Andrzej Lipski † (20 febbraio 1617 - 20 novembre 1623 nominato vescovo di Cuiavia)
  • Stanisław Łubieński † (26 febbraio 1624 - 30 agosto 1627 nominato vescovo di Płock)
  • Achacy Grochowski † (6 ottobre 1627 - 7 gennaio 1633 deceduto)
  • Bogusław Radoszewski † (6 giugno 1633 - 1638 deceduto)
  • Andrzej Gembicki † (19 aprile 1638 - 1654 deceduto)
  • Jan Zamoyski, O.P. † (19 ottobre 1654 - 1º gennaio 1655 deceduto)
  • Jan Stefan Wydżga † (31 maggio 1655 - 10 novembre 1659 nominato vescovo di Varmia)
  • Mikołaj Prażmowski † (1º dicembre 1659 - 11 ottobre 1666 nominato arcivescovo di Gniezno)
    • Zygmunt Czyżowski † (15 dicembre 1666 - 1667 deceduto) (vescovo eletto)
  • Tomasz Leżeński † (5 settembre 1667 - 1675 deceduto)
  • Stanisław Dąmbski † (19 ottobre 1676 - 20 aprile 1682 nominato vescovo di Płock)
  • Stanisław Jan Witwicki † (25 maggio 1682 - 24 novembre 1687 nominato vescovo di Poznań)
  • Bogusław Leszczyński † (11 ottobre 1688 - 8 settembre 1691 deceduto)
    • Sede vacante (1691-1696)
  • Franciszek Michał Prażmowski † (24 settembre 1696 - 3 settembre 1701 deceduto)
  • Aleksander Wyhowski † (1º ottobre 1703 - 28 dicembre 1714 deceduto)
  • Joachim Przebendowski † (5 ottobre 1716 - 21 maggio 1721 deceduto)
  • Stefan Bogusław Rupniewski † (1º dicembre 1721 - 29 aprile 1731 deceduto)
  • Jan Aleksander Lipski † (31 marzo 1732 - 19 dicembre 1732 nominato vescovo di Cracovia)
    • Sede vacante (1732-1736)
  • Andrzej Stanisław Załuski † (19 novembre 1736 - 20 luglio 1739 nominato vescovo di Chełmno)
  • Franciszek Antoni Kobielski † (30 settembre 1739 - 16 gennaio 1755 deceduto)
  • Antoni Erazm Wołłowicz † (12 maggio 1755 - 6 luglio 1770 deceduto)
  • Feliks Paweł Turski † (4 marzo 1771 - 29 novembre 1790 nominato vescovo di Cracovia)
  • Adam Stanisław Naruszewicz, S.J. † (29 novembre 1790 - 8 luglio 1796 deceduto)

Vescovi di Luc'k e ŽytomyrModifica

  • Kasper Cieciszowski (17 novembre 1798 - 23 giugno 1828 nominato arcivescovo di Mahilëŭ)
  • Michał Piwnicki † (23 giugno 1828 succeduto - 29 maggio 1845 deceduto)
    • Sede vacante (1845-1848)
  • Kasper Borowski † (3 luglio 1848 - 15 marzo 1883 nominato vescovo di Płock)
  • Szymon Marcin Kozlowski † (15 marzo 1883 - 14 dicembre 1891 nominato arcivescovo di Mahilëŭ)
    • Sede vacante (1891-1897)
  • Cyryl Lubowidzki † (2 agosto 1897 - 2 giugno 1898 deceduto)
  • Bolesław Hieronim Kłopotowski † (14 dicembre 1899 - 15 aprile 1901 nominato arcivescovo di Mahilëŭ)
  • Karol Antoni Niedziałkowski † (15 aprile 1901 - 7 aprile 1911 deceduto)
    • Sede vacante (1911-1916)
  • Ignacy Maria Dubowski † (16 ottobre 1916 - 30 maggio 1925 dimesso)

Vescovi di Luc'kModifica

  • Beato Adolf Piotr Szelążek † (14 dicembre 1925 - 9 febbraio 1950 deceduto)
    • Sede vacante (1950-1998)
  • Markijan Trofym'jak (25 marzo 1998 - 24 luglio 2012 dimesso)
    • Stanislav Šyrokoradjuk, O.F.M. (24 luglio 2012 - 12 aprile 2014) (amministratore apostolico)
  • Vitalij Skomarovs'kyj, dal 12 aprile 2014

StatisticheModifica

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 2.204.541 persone contava 25.000 battezzati, corrispondenti all'1,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 3 3 0
1997 30.000 2.254.000 1,3 18 11 7 1.666 10 18 36
2000 30.000 2.169.100 1,4 16 10 6 1.875 6 17 36
2001 30.000 2.169.000 1,4 21 14 7 1.428 7 13 36
2002 30.000 2.168.600 1,4 19 12 7 1.578 7 13 36
2003 30.000 2.167.500 1,4 18 12 6 1.666 6 14 36
2004 29.850 2.165.800 1,4 22 15 7 1.356 7 12 36
2013 25.000 2.211.000 1,1 24 19 5 1.041 6 7 33
2016 25.000 2.204.541 1,1 30 19 11 833 12 8 35

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 290 e 314; vol. 2, p. 181; vol. 3, p. 229; vol. 4, pp. 224–225; vol. 5, p. 248; vol. 6, pp. 266–267; vol. 7, p. 244; vol. 8, pp. 350–351
  • (LA) Bolla Maximis undique, in: Angelo Mercati (a cura di) Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le autorità civili, Roma 1919, pp. 538–559 (in particolare le pp. 544–545 e 555)

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