Diocesi di Sigüenza-Guadalajara

La diocesi di Sigüenza-Guadalajara (in latino: Dioecesis Seguntina-Guadalaiarensis) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Toledo. Nel 2020 contava 233.985 battezzati su 257.762 abitanti. È retta dal vescovo Atilano Rodríguez Martínez.

Diocesi di Sigüenza-Guadalajara
Dioecesis Seguntina-Guadalaiarensis
Chiesa latina
Catedral2-rectangular.jpg
Suffraganea dell'arcidiocesi di Toledo
 
Stemma della diocesi Mappa della diocesi
 
VescovoAtilano Rodríguez Martínez
Vescovi emeritiJosé Sánchez González
Presbiteri214, di cui 178 secolari e 36 regolari
1.093 battezzati per presbitero
Religiosi50 uomini, 242 donne
 
Abitanti257.762
Battezzati233.985 (90,8% del totale)
Superficie12.190 km² in Spagna
Parrocchie469
 
Erezione589
Ritoromano
CattedraleSanta Maria
ConcattedraleSanta Maria
IndirizzoCalle José de Villaviciosa 7, 19250 Sigüenza [Guadalajara], España
Sito webwww.siguenza-guadalajara.org
Dati dall'Annuario pontificio 2021 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Spagna
Concattedrale di Santa Maria a Guadalajara
Cattedrale di Santa Maria, a Sigüenza
Vista della cattedrale di Santa Maria, a Sigüenza

TerritorioModifica

La diocesi corrisponde alla provincia di Guadalajara, facente parte della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia.

Sede vescovile è la città di Sigüenza, dove si trova la cattedrale di Santa Maria. A Guadalajara si trova la concattedrale di Santa Maria.

Il territorio si estende su 12.190 km² ed è suddiviso in 469 parrocchie.

StoriaModifica

La diocesi di Sigüenza fu eretta prima del 589, anno in cui il primo vescovo noto, Protogene, prese parte al III Concilio di Toledo. Alcuni storici ritengono che la diocesi risalga al IV secolo.

Sigüenza rimase dal VII all'XI secolo sotto la dominazione musulmana, durante la quale si interruppe la continuità nella successione dei vescovi, fino al 1121.

Il 20 maggio[1], il 2 settembre[2] e il 22 novembre 1955[3], con tre distinti decreti della Congregazione Concistoriale, furono rivisti i confini della diocesi per farli coincidere con quelli della provincia civile, in applicazione del concordato tra la Santa Sede e il governo spagnolo del 1953. La diocesi di Sigüenza perse 10 arcipresbiterati a favore delle diocesi di Tarazona, di Osma (oggi diocesi di Osma-Soria) e di Segovia; e acquisì tutte le parrocchie della provincia di Guadalajara che fino a quel momento erano appartenute alle sedi di Toledo, di Cuenca e di Teruel.

Il 9 marzo 1959 ha assunto la denominazione attuale in forza della bolla Cum laetissimo animo di papa Giovanni XXIII.

Il 29 maggio 1962, con la lettera apostolica Augustae Dei Genetricis, lo stesso papa Giovanni XXIII ha proclamato la Beata Maria Vergine Assunta in Cielo patrona principale della diocesi.[4]

Cronotassi dei vescoviModifica

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

StatisticheModifica

La diocesi nel 2020 su una popolazione di 257.762 persone contava 233.985 battezzati, corrispondenti al 90,8% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 175.000 175.000 100,0 263 230 33 665 35 380 476
1970 156.615 156.515 100,1 281 247 34 557 189 511 420
1980 144.000 145.300 99,1 256 220 36 562 118 515 420
1990 147.790 148.117 99,8 272 232 40 543 71 442 426
1999 156.170 158.412 98,6 263 227 36 593 64 413 467
2000 156.797 159.124 98,5 264 229 35 593 62 411 462
2001 161.592 165.267 97,8 263 228 35 614 62 395 453
2002 167.562 171.532 97,7 269 234 35 622 59 392 471
2003 168.553 174.999 96,3 269 233 36 626 59 375 471
2004 178.537 185.474 96,3 271 237 34 658 52 372 469
2010 221.632 246.151 90,0 261 225 36 849 75 322 471
2014 233.067 257.723 90,4 233 204 29 1.000 66 287 470
2017 231.015 252.882 91,4 221 186 35 1.045 1 54 281 470
2020 233.985 257.762 90,8 214 178 36 1.093 50 242 469

NoteModifica

  1. ^ (LA) Decreto Initis inter, AAS 47 (1955), pp. 558-560.
  2. ^ (LA) Decreto Initis inter, AAS 47 (1955), pp. 738-742.
  3. ^ (LA) Decreto Initis inter, AAS 48 (1956), pp. 146-148.
  4. ^ (LA) Lettera apostolica Augustae Dei Genetricis, AAS 55 (1963), pp. 143-144.
  5. ^ (ES) Juan Grande Santos de San Pedro (PDF), su dipalme.org.
  6. ^ Il 5 luglio 1875 fu nominato patriarca delle Indie occidentali.
  7. ^ Nominato vescovo titolare di Basilinopoli.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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