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Diomede Borghesi (Siena, 1540Siena, 28 gennaio 1598) è stato un letterato italiano.

BiografiaModifica

Borghesi studiò a Siena e venne bandito da Portoferraio. A Mantova fu il pupillo del cardinale Federico Gonzaga (1540-1565). Dopo la sua morte, visse in molte città italiane, tra Torino, Venezia e Roma, ma soprattutto a Padova. Conobbe Scipione Gonzaga con Sperone Speroni e Francesco Piccolomini (1520-1604).

Ferdinando I de' Medici, granduca di Toscana, fece di Borghesi il suo ciambellano nel 1588 e lo nominò nel 1590 alla neocostituita cattedra di lingua toscana dell'Università di Siena. Allo stesso tempo è stata la prima cattedra italiana per lingua italiana (successore: Celso Cittadini). Sotto il titolo Lettere discorsive (3 voll., Padova 1584, Venezia 1584 e Siena 1603) Borghesi pubblicò osservazioni disordinate sull'italiano, ma la sintesi annunciata non apparve mai. Come poeta Borghesi è oggi dimenticato.

Altre opereModifica

  • Orazioni accademiche, ed. di Carlo Caruso, Pisa 2009.

BibliografiaModifica

  • Gian Luigi Beccaria: BORGHESI, Diomede. In: Alberto M. Ghisalberti (Hrsg.): Dizionario Biografico degli Italiani (DBI). Band 12: Bonfadini–Borrello. Istituto della Enciclopedia Italiana, Rom 1970.
  • Lettere di Diomede Borghesi, hrsg. von Giuseppe Campori, Bologna 1868, 1968
  • Salvatore Valente, Diomede Borghesi. Lirico e grammatico del secolo XVI, Bari, 1905
  • Alessandra Cappagli, Diomede Borghesi e Celso Cittadini lettori di toscana favella, in: Tra Rinascimento e strutture attuali. Saggi di linguistica italiana, Atti del Primo Convegno della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana, Siena 28-31 marzo 1989, hrsg. von L. Giannelli, N. Maraschio, T. Poggi Salani e M. Vedovelli, Torino, 1991, S. 23–35.
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