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Dipartimento del Mella
Informazioni generali
Capoluogo Blason ville fr Brescia-Empire.svg Brescia
41.972 abitanti (1805)
Popolazione 190.686 (1797)
Dipendente da Flag of Italy.svg Repubblica Cisalpina (1797-1802)
Flag of the Italian Republic (1802).svg Repubblica Italiana (1802-1805)
Flag of the Napoleonic Kingdom of Italy.svg Regno d'Italia (1805-1814)
Amministrazione
Forma amministrativa Dipartimento
Rappresentanti 15 legislatori (10+5)
11 legislatori (7+4)
Evoluzione storica
Inizio 1797
Causa Trattato di Campoformio
Fine 1814
Causa Caduta del Regno Italico
Preceduto da Succeduto da
Repubblica Bresciana Provincia di Brescia
Cartografia
Dep-fr-it.jpg

Il dipartimento del Mella fu un dipartimento della Repubblica Cisalpina, della Repubblica Italiana e infine del Regno d'Italia, dal 1797 al 1814. Prendeva il nome dal fiume Mella e aveva come capoluogo Brescia.

Indice

Cenni storiciModifica

Il dipartimento fu creato il 21 novembre 1797, con l'ingresso della Repubblica bresciana, entità provvisoria nata con l'occupazione della città lombarda da parte dell'armata francese, in quella Cisalpina. In un primo momento, il territorio storico del Bresciano fu privato della Val Camonica fino dell’Alta Val Trompia, aggregate alla Valtellina, e di tutta la riva del Garda che divenne l’effimero Dipartimento del Benaco delimitato dal fiume Chiese. Con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto nel 1815, divenne la provincia di Brescia.

OrganizzazioneModifica

La suddivisione del 2 maggio 1798Modifica

Con la legge 13 fiorile anno VI, emanata il 2 maggio 1798, il territorio dipartimentale fu ripartito in 31 distretti, 14 dei quali costituiti da comuni che facevano distretto a sé:

  1. Distretto di Garza orientale (Brescia capoluogo non incluso)
  2. Distretto di Garza occidentale (Brescia capoluogo non incluso)
  3. Distretto dei Marmi (Rezzato capoluogo)
  4. Distretto delle Vigne (Gussago capoluogo)
  5. Distretto del Monte (Capriano capoluogo)
  6. Distretto Interno (Travagliato capoluogo)
  7. Distretto del Basso Sebino (Iseo capoluogo)
  8. Distretto del Monte Orfano (Rovato capoluogo non incluso)
  9. Distretto delle Sete (Chiari capoluogo non incluso)
  10. Distretto delle Pianure (Orzinuovi capoluogo non incluso)
  11. Distretto dello Strone (Verolanuova capoluogo non incluso)
  12. Distretto di Gottengo (Gottolengo capoluogo)
  13. Distretto di Caccia libera (Gambara capoluogo)
  14. Distretto del Naviglio (Gavardo capoluogo)
  15. Distretto delle Fucine (Nozza capoluogo)
  16. Distretto delle Miniere (Bovegno capoluogo)
  17. Distretto dell’Armi (Gardone capoluogo)

La suddivisione del 26 settembre 1798Modifica

Con la legge 15 fruttidoro anno VI, emanata il 1º settembre 1798, i dipartimenti della Repubblica Cisalpina vennero ridotti da 20 a 11; in seguito a ciò, al dipartimento del Mella furono aggregati la gran parte dei territori già appartenuti al disciolto Dipartimento del Benaco.[1]

Con la successiva legge 21 vendemmiale anno VII, emanata il 12 ottobre 1798, il dipartimento del Mella, ingrandito, fu diviso in 14 ampliati distretti:

  1. Distretto Centrale (Brescia capoluogo)
  2. Distretto di Garza orientale (Brescia capoluogo non incluso)
  3. Distretto di Garza occidentale (Brescia capoluogo non incluso)
  4. Distretto del Sebino (Iseo capoluogo)
  5. Distretto del Sete (Chiari capoluogo)
  6. Distretto delle Pianure (Orzinuovi capoluogo)
  7. Distretto dello Strone (Verolanuova capoluogo)
  8. Distretto di Caccia libera (Gambara capoluogo)
  9. Distretto delle Sorgenti (Leno capoluogo)
  10. Distretto dei Colli (Montichiari capoluogo)
  11. Distretto delle Vigne (Lonato capoluogo)
  12. Distretto degli Ulivi (Salò capoluogo)
  13. Distretto delle Fucine (Vestone capoluogo)
  14. Distretto delle Armi (Gardone capoluogo)

Con una piccola modifica del 17 piovoso VII, dagli Ulivi venne scorporato un Distretto degli Aranci con capoluogo Gargnano.

1805Modifica

Con il reale decreto dell'8 giugno 1805, il dipartimento fu diviso in quattro distretti a loro volta organizzati in cantoni:

La suddivisione distrettuale fu rivista nel 1811. Nel I distretto fu creato il nuovo cantone di Montechiaro (V) e furono cambiate le numerazioni di quelli di Lonato, che divenne il VI, Gardone (VII), Bovegno (VIII). Il II distretto perse Orzinuovi, che formò il terzo cantone del III distretto, e vide l'inversione d'ordine fra Adro, divenuto II cantone, e Iseo, numerato come III. Nel III distretto, Orzinuovi divenne II cantone mentre a Leno fu assegnato il III. Rimase inalterato il IV distretto.

Elenco dei PrefettiModifica

  • Carlo Verri (1802 - 1804);
  • Francesco Mosca (1804 - 1806);
  • Giuseppe Tornielli (1806 - 1812);
  • Teodoro Somenzari (1812 - 1814)[2].

NoteModifica

  1. ^ Il resto andò al Mincio.
  2. ^ Carlo Cocchetti, Brescia e sua provincia, Milano, Corona e Caimi, 1859, pp. 187-188. ISBN non esistente.

Voci correlateModifica