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Dipartimento dell'Alto Po

dipartimento italiano creato in età napoleonica
Dipartimento dell'Alto Po
Informazioni generali
Capoluogo Cremona
circa 20.000 abitanti
Popolazione 204.825 (1797)
Dipendente da Flag of Italy.svg Repubblica Cisalpina
Suddiviso in distretti
Amministrazione
Forma amministrativa Dipartimento
Organi deliberativi Amministrazione centrale
Rappresentanti 15 legislatori (10+5)
14 legislatori (9+5)
Evoluzione storica
Inizio 1797
Causa Campagna d'Italia
Fine 1814
Causa Congresso di Vienna
Preceduto da Succeduto da
Provincia di Cremona
Provincia di Casalmaggiore
Provincia di Cremona
Provincia di Lodi e Crema

Il dipartimento dell'Alto Po fu uno dei dipartimenti italiani creati in età napoleonica su modello di quelli francesi, esistito dal 1797 al 1814. Aveva come capoluogo Cremona.

Indice

StoriaModifica

Il dipartimento dell'Alto Po fu creato l'8 luglio 1797, con il nome di dipartimento del Po, come suddivisione amministrativa della neonata Repubblica Cisalpina.[1] Comprendeva la città di Cremona ed il suo contado nei confini storici, corrispondenti alle vecchie province di Cremona e di Casalmaggiore della Lombardia austriaca, ivi compresi i comuni ex mantovani ad occidente dell'Oglio che erano già stati inclusi nella seconda da Giuseppe II.

Dopo pochi mesi, il 1º novembre 1797, acquisì il nome definitivo di dipartimento dell'Alto Po, per distinguersi dal Basso Po con capoluogo Ferrara.[2]

Il 1º settembre 1798 fu aggregata all'Alto Po la gran parte del dipartimento dell'Adda, consistente nei territori cremasco e lodigiano, mentre la Calciana fu ceduta al Serio.[3]

L'8 giugno 1805 alcuni comuni dell'Alto Po furono trasferiti nel Mincio.[4]

Il dipartimento sopravvisse fino al ritorno degli austriaci in Lombardia (1814). Con l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, il territorio fu suddiviso fra le due province di Cremona e di Lodi e Crema (1816).

La suddivisione del 1º maggio 1798Modifica

Con la legge 12 fiorile anno VI, emanata il 1º maggio 1798, il territorio dipartimentale fu ripartito in 19 distretti, 8 dei quali costituiti da comuni che facevano distretto a sé:

La suddivisione del 26 settembre 1798Modifica

Con la legge 15 fruttidoro anno VI, emanata il 1º settembre 1798, i dipartimenti della Repubblica Cisalpina vennero ridotti da 20 a 11; in seguito a ciò, al dipartimento dell'Alto Po furono aggregati territori già appartenuti al disciolto dipartimento dell'Adda, comprese le città di Crema e Lodi, e financo la zona di Chignolo Po dal Ticino.[5]

Con la successiva legge 5 vendemmiale anno VII, emanata il 26 settembre 1798, il dipartimento dell'Alto Po, ingrandito, fu diviso in 21 distretti:

La suddivisione del 13 maggio 1801Modifica

Con la legge 23 fiorile anno IX, emanata il 13 maggio 1801, fu ridisegnata la suddivisione della Repubblica Cisalpina. Al dipartimento dell'Alto Po fu diviso in 4 distretti, di dimensioni ben più ampie dei precedenti:

Decreto organizzativo del Regno d'Italia 8 giugno 1805Modifica

  • Distretto I di Cremona[24]
    • cantone I di Cremona[25]
    • cantone II di Pizzighettone[26]
    • cantone III di Soresina[27]
      • prima del 1807: Acqualunga Badona, Azzanello, Barzaniga, Bordolono (così per Bordolano), Canova e Alzano (così per Olzano), Casalmorano, Castelvisconti, Genivolta, Gombito, Grontorto, Mirabello, Oscasale, Soresina, Castel Leone
      • dopo il 1807: Soresina, Castelleone, Casalmorano, Bordolano, Barzaniga, Genivolta, San Bassano
    • cantone IV di Casalbuttano[28]
      • prima del 1807: Alfiano ed Aspice, Barbiselle, Bettenesco, Carpaneta, Castelnovo Gherardi, Corte de' Frati, Gambina, Grimone, Grontardo, Levata, Persico, Prato, Quistro, Robecco, San Silo, Scandolara Ripa d'Oglio, Solarolo del Persico, Villanova, Campagnola, Casalbuttano, Casalsigone, Cavallara, Cignone, Corte de' Cortesi, Dosso Baroardo, Livrasco, Marzalengo, Monistirola (così per Monasterolo), Olmeneta, San Martino in Beliseto, San Vito, Ossalengo
      • dopo il 1807: Casalbuttano, Corte de' Cortesi, Robecco, San Martino in Beliseto, Corte de' Frati, Grontardo, Olmeneta, Scandolara Ripa d'Oglio, Persico
    • cantone V di Pescarolo[29]
      • prima del 1807: Binanova, Cappella de' Picenardi, Castelnuovo del Vescovo, Dosso Pallavicino, Gabbionetta, Monticelli Ripa d'Oglio, Pescarolo, Pessina ed uniti, Pieve Terzagno, Stilo de' Mariani, Villa Rocca, Brolo Pasino, Cansero, Cà d'Andrea, Cà di Gaggi, Fossa Guazzona, Isolello, Pieve San Maurizio, Pozzo Baronzio, Ronca de' Golferanzi (così per Golferammi), San Lorenzo de' Picenardi, Torre d'Angiolini, Torre de' Malamberti
      • dopo il 1807: Gabbioneta, Pescarolo, Pessina, Cappella dei Picenardi, Torre dei Malamberti, San Lorenzo de' Picenardi
    • cantone VI di Pieve d'Olmi[30]
      • prima del 1807: Bonemerse, Cà de' Stavoli, Carettolo, Fontana, Forcello, Gerre de' Caprioli, Gerre del Pesce, Isola de' Pescaroli, Longardore, Pieve d'Olmi, Porto con Sommo, Pugnolo, San Daniele, San Fiorano, Santa Margharita, San Salvatore, Sospiro, Stagno Pagliaro, Straconcolo, Tidolo, Branciere, Polesine con Gibello, Stagno Pallavicino, Alfeo, Cà de' Corti, Casalorzo Boldori, Casalorzo Geroldi, Casa nova d'Offredi, Cella, Cingia de' Botti, Derovere, Dosso de' Frati, Motta Baluffi, San Lorenzo Mondinari, Solarola Monasterola (così), Solarolo Paganino, Vediceto
      • dopo il 1807: San Daniele, Pieve d'Olmi, Straconcolo, Motta Baluffi, Cingia dei Botti, Pugnolo, Sospiro
  • Distretto II di Crema[31]
    • cantone I di Crema[32]
      • prima del 1807: Crema, Azzano, Bagnolo, Bottaiano, Casale, Cassina Capre, Cassine Gandini, Campisego, Capralba, Casaletto Vaprio, Cremosano, Campagnola, Farinate, Monte, Ombriano, Porta Ombriano, Offanengo, Palazzo, Pianengo, Pieranica, Portico, Quintano, Ricengo, Santa Maria della Croce, San Bernardino con Bergonzana, Scannabue, Santo Stefano e Vairano, Sergnano, Torlino, Trescore, Tresolasco, Vaiano
      • dopo il 1807: Crema, Bagnolo, Capralba, Offanengo, Pieranica, Scannabue, Sergnano, Trescorre, Vaiano.
    • cantone II di Crema[33]
      • prima del 1807: Bolzone, Capergnanica, Cassine, Casaletto Ceredano, Chieve, Credera, Izano, Montodine, Moscazzano, Madegnano, Passarera, Ripalta Arpina, Ripalta Guerrina, Ripalta Nuova, Ripalta Vecchia, Rovereto, Rubbiano, San Michele, Salvirola Cremasca, Zappello
      • dopo il 1807: Montodine, Moscazzano, Madignano, Izano, Casaletto Ceredano, Ripalta Nuova, Capergnanica
    • cantone III di Soncino[34]
      • prima del 1807: Soncino, Albea (così nel testo di legge) con Salvirola de' Patti, Salvirola de' Vassalli e Ronco Todeschino, Cumignano con Casletto barbò (così nel testo di legge), Fiesco con Santa Marta, Romanengo, Ticengo, Trigolo con Moscone
      • dopo il 1807: Romanengo, Soncino, Trigolo
  • Distretto III di Lodi[35]
    • cantone I di Lodi[36]
      • Lodi, i chiosi di Porta Regale, di Porta Cremona, di Porta d'Adda, e i comuni di Vigadore, Andreola, CA' de Codazzi, Torre de' Dsardanoni, Lodi Vecchio, S. Maria di Lodi Vecchio, Bagnolo, S. Maria in Prato, CAsaletto, Gugnano, S. Zenone, Pezzolo di Tavazzano, Spino, Gradella, Nosadello, Fracchia, Dalerano, Agnadello, Boffalora, Corte del PAlazio, Dovera, Pandino, Roncadello, Villa Rossa, Tormo
    • cantone II di Paullo[37]
      • prima del 1807: Arcagna, Bisnate, Casolate, Cassino d'Alberi, Cervignano, Cologno, Comazzo, Dresano, Galgagnano, Gardino, Isola Balba, Lavagna, Marzano, Merlino, Mignete, Modignano, Montanaso, Mulazzano, Paullo, Quartiano, Sordio, Tavazzano, Tribiano, Vajano, Villa Pompeana, Virolo, Zelo Buon Persico
      • dopo il 1807: Cologno, Comazzo, Mignete con Muzzano, Modignano, Mulazzano, Paullo, Quartiano, Zelobuonpersico
    • cantone III di Sant'Angelo
    • cantone IV di Borghetto
    • cantone V di Casalpusterlengo
    • cantone VI di Codogno
  • Distretto IV di Casalmaggiore[38]
    • cantone I di Casalmaggiore
    • cantone II di Piadena

Prefetti di CremonaModifica

Le prefetture furono attivate nel 1802 sul modello francese, e dal 1805 il prefetto divenne l'amministratore unico del dipartimento.

NoteModifica

  1. ^ Costituzione 20 messidoro anno V
  2. ^ Legge 1º novembre 1797
  3. ^ Tale rettifica dei confini provinciali fra Cremona e Bergamo fu perpetua e non fu mai più toccata, corrispondendo alla linea divisoria in vigore ancora oggi.
  4. ^ Trattasi dei comuni anticamente cremonesi, tanto da esserlo ancora oggi ecclesiasticamente, conquistati dai Gonzaga nel Rinascimento, staccati dal Mantovano da Giuseppe II, riportati nel ducato da Leopoldo II, e rispostati sotto Cremona dai giacobini.
  5. ^ Completarono il quadro alcuni comuni già piacentini e qualche frazione già parmigiana, annessi per la rettifica del confine di Stato sul Po.
  6. ^ Distretto II di Casalpusterlengo, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  7. ^ Territorio neoannesso connesso a Senna.
  8. ^ Territorio neoannesso connesso a Monticelli.
  9. ^ Territorio neoannesso connesso a Guardamiglio.
  10. ^ Distretto III di Codogno, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  11. ^ Territorio neoannesso, già suolo di Calendasco all’epoca emiliana, e assegnato a San Rocco nella nuova sistemazione napoleonica.
  12. ^ Territorio neoannesso, già suolo di Mortizza all’epoca emiliana, e assegnato a Mezzana nella nuova sistemazione napoleonica.
  13. ^ Territorio neoannesso, già suolo di Calendasco all’epoca emiliana, e assegnato a Guardamiglio nella nuova sistemazione napoleonica.
  14. ^ Distretto IV di Castiglione, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  15. ^ Distretto V di Borghetto, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  16. ^ Distretto VI di Lodi, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  17. ^ Distretto VII di Paullo, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  18. ^ Distretto VIII di Vaiano, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  19. ^ Distretto IX di Crema, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  20. ^ Distretto X di Castelleone, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  21. ^ Distretto XI di Soncino, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  22. ^ Distretto XII di Soresina, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  23. ^ Distretto XIII di Pizzighettone, 1798 - 1801 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  24. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001973/
  25. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001977/
  26. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001990/
  27. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001991/
  28. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001992/
  29. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001993/
  30. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001994/
  31. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001974/
  32. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001995/
  33. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4002003/
  34. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4002134/
  35. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/6000840/
  36. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/6500018/
  37. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8013228/
  38. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/4001976/

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica