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Dipartimento per gli italiani nel mondo
StatoItalia Italia
Istituito1994, 2001
daGoverno Berlusconi I
Soppresso1995, 2006
daGoverno Prodi II

Il dipartimento per gli italiani nel mondo era il dipartimento del governo italiano, incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che si occupava dei rapporti e degli interessi dei cittadini italiani all'estero.

Precursore fu l'ufficio per gli italiani all'estero e l'immigrazione, istituito nell'agosto 1991 e soppresso l'anno successivo[1]; in quel periodo, fu affidato alla responsabilità del ministro Margherita Boniver.

Nel 1994, col Governo Berlusconi I, fu nominato ministro per gli italiani nel mondo Sergio Berlinguer[2]; fu inoltre istituita un'apposita struttura dipartimentale, incardinata presso la presidenza del consiglio[3]; successivamente, le relative funzioni furono trasferite al ministero degli affari esteri per effetto del d.lgs. 303/1999.

Nel 2001, durante Governo Berlusconi II, fu nominato ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia[4]; con DPCM 3 dicembre 2002 fu nuovamente istituito il dipartimento per gli italiani nel mondo presso la presidenza del consiglio. In tale periodo, fu approvata la legge Tremaglia con cui fu disciplinato il diritto di voto per i cittadini italiani all'estero.

Il dipartimento venne nuovamente soppresso nel 2006 dal Governo Prodi II, che ne trasferì le funzioni al ministero degli affari esteri (dl 181/2006).

MinistriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ministri per gli italiani nel mondo.

NoteModifica

  1. ^ DPCM 12 agosto 1992
  2. ^ Governo Berlusconi I, su www.governo.it, Presidenza del Consiglio dei ministri.
  3. ^ DPCM 753/1994
  4. ^ Governo Berlusconi II, su www.governo.it, Presidenza del Consiglio dei ministri.

Voci correlateModifica