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1leftarrow blue.svgVoce principale: Mina (cantante).

Elenco, suddiviso per stato, delle pubblicazioni discografiche di Mina fuori dall'Italia, con brani cantati sia in italiano sia in altre lingue, NON incluse nella discografia ufficiale italiana.[1]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Mina.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di Mina.

AngolaModifica

SingoliModifica

ArgentinaModifica

AlbumModifica

Extended playModifica

AustraliaModifica

AustriaModifica

BelgioModifica

BrasileModifica

CanadaModifica

CileModifica

ColombiaModifica

AlbumModifica

CoreaModifica

FranciaModifica

AlbumModifica

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GermaniaModifica

AlbumModifica

SingoliModifica

GiapponeModifica

AlbumModifica

SingoliModifica

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Gran BretagnaModifica

GreciaModifica

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LibanoModifica

MessicoModifica

OlandaModifica

PerùModifica

AlbumModifica

PortogalloModifica

SpagnaModifica

 
Mina a Madrid nel marzo del 1968

All'alba degli anni sessanta, la canzone italiana incontra un crescente interesse nel pubblico spagnolo: in particolare i giovani che già apprezzano Renato Carosone o il Rocco Granata di Marina, non tardano ad accorgersi di quella bella ragazzona bruna che canta Tintarella di luna. Ci pensano loro a stravolgere il titolo della canzone ribattezzandola Con tus banos de luna. Il brano, inserito in un EP (in terra iberica il supporto a 45 giri esploderà solo qualche anno più tardi), va a ruba, e grazie ad esso Mina si fa conoscere anche per le sue personali versioni di Nessuna e Tua.

Nell'autunno del '60, il numero 19 di El Cancionero, seguitissimo periodico che pubblica i testi delle canzoni di maggior successo, insersce ben nove brani di Mina e, come se non bastasse, dedica a lei la foto di copertina. Dopo qualche mese valica i Pirenei anche El cielo en casa, versione in lingua de Il cielo in una stanza. Il successo si ripete, anzi, si amplifica. La canzone entra nella classifica degli EP più venduti sia nelle versione italiana che in quella tradotta. Intanto, Tintarella di luna diventa anche un fumetto nel numero 46 della serie Colecciòn Claro de luna - Tu canciòn hecha historia. Sorte analoga, nella primavera del '61, tocca ad un altro éxito spagnolo di Mina, Le mille bolle blu (Mil pompas de jabòn), illustrato da Gomez Esteban su una storia creata da Jesefa Ines. In copertina del fumetto, oltre al disegno dei due protagonisti della storia, una foto in bianco e nero della cantante. Insomma, l'avventura mazziniana in terra iberica inizia nel migliore dei modi.

Nei decenni che seguono, la Spagna è il paese europeo che annovera il maggior numero di pubblicazioni di Mina. Il pubblico locale continua a seguirla, ascoltarla ed amarla come un'icona anche quando, nei primi anni ottanta, le sue uscite discografiche al di fuori dell'Italia si fanno sempre più rare. La voce di Mina torna poi a riaffacciarsi sul mercato iberico con l'avvento del CD, consentendo anche alle ultime generazioni di scoprire la sua produzione vecchia e nuova. Nel ricordo dei fan spagnoli, la scatenata urlatrice di rock and roll ha lasciato il posto alla sofisticata señora de la cancion italiana.[4]

AlbumModifica

SingoliModifica

Extended playModifica

SveziaModifica

TurchiaModifica

UruguayModifica

AlbumModifica

Extended playModifica

URSSModifica

USAModifica

VenezuelaModifica

AlbumModifica

YugoslaviaModifica

NoteModifica

  1. ^ Discografie paesi stranieri, su staseraioqui.altervista.org. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Carlus Maximus, Mina in Brazil, Italian music in Brazil, 7 agosto 2014. URL consultato il 31 gennaio 2018.
  3. ^ Titolo versione ufficiale Mina e i suoi successi.
  4. ^ Fernando Fratarcangeli, "MinaFanClub" numero 65, pag.52