Discorso sullo stato dell'Unione (Stati Uniti d'America)

discorso annuale per gli Stati Uniti d'America
Il discorso sullo stato dell'unione tenuto da Barack Obama nel 2011

Il discorso sullo stato dell'Unione è una relazione tenuta dal presidente degli Stati Uniti d'America in fronte al congresso convocato a sezioni unite, in genere con frequenza annuale.

ContenutoModifica

In tale discorso il presidente descrive sia le condizioni generali della nazione sotto un profilo sociale, economico e politico, sia l'agenda governativa corrente, i progetti per il futuro e le priorità.[1]

Il discorso è tenuto sulla base dell'articolo II, terza sezione, della Costituzione degli Stati Uniti d'America, che richiede al presidente di riferire al congresso lo "stato dell'unione"[2] e le misure che crede sia necessario prendere.

StoriaModifica

Durante il primo secolo di esistenza dell'unione, i presidenti degli Stati Uniti hanno in genere inviato un rapporto scritto al congresso[3]. Con l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa, in particolare radio e televisione, il discorso ha iniziato a essere trasmesso in diretta anche al pubblico.

È stato rimandato per la prima volta nella storia americana sotto la presidenza di Donald Trump, in seguito al lungo shutdown dell’amministrazione.

NoteModifica

  1. ^ Ben's Guide to U.S. Government, United States Government Printing Office (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2009).
  2. ^ L'uso del minuscolo è previsto anche nella moderna forma anglosassone
  3. ^ The President's State of the Union Address: Tradition, Function, and Policy Implications (PDF), Congressional Research Service, 24 gennaio 2014, p. 2.

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