Discussione:Consonante

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Consonante
Argomento di scuola primaria
Materiagrammatica italiana
Dettagli
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Progetto Wikipedia e scuola italiana

Stato della voceModifica

Con questa modifica ho portato la voce a questa condizione: tutto ciò che non è bollato con {{cn}} è dotato di fonti ed è affidabile. --Pequod76(talk) 19:15, 15 dic 2010 (CET)

Modifiche al paragrafo SonantiModifica

Riporto altri spezzoni che ho modificato:

esistono lingue che hanno delle sonanti che stanno in fine di sillaba pur essendo delle consonanti.

Tutte le lingue hanno consonanti in fine di sillaba, di qualsiasi tipo. In italiano le sillabe con consonante in coda sono molto ricorrenti, nel latino le code sillabiche sono frequenti anche composte da più foni. Secondo me l'autore della voce intendeva dire che in alcune lingue esistono foni consonantici che possono stare anche al centro della sillaba, come nucleo, e la parola Trst è proprio uno degli esempi più frequenti, su numerosi manuali.

una sonante è indicata con un puntino sotto al simbolo della corrispondente consonante

La parola puntino invece di trattino dev'essere una svista di trascrizione (vedi tabella dei diacritici dell'Alfabeto fonetico internazionale). E' però errato affermare che le sonanti si indicano con un puntino/trattino sotto al simbolo della corrispondente sonante. Solo quando un fono sonante fa da nucleo di sillaba di una parola viene segnalato con il diacritico. Non so se il testo citato in bibliografia affermasse che i foni sonanti vanno sempre segnalati con il diacritico, ma in tal caso si tratterebbe di un uso molto minoritario e non seguito dall'IPA e dalla maggior parte dei fonetisti. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da StefanoMab (discussioni · contributi) 03:12, 4 mag 2011 (CEST).

Riporto contenuto eliminato da Alfabeto fonetico internazionaleModifica

Le consonanti possono essere classificate secondo vari criteri.

A seconda dell'organo che spinge l'aria:

  • Consonanti polmonari: quando il suono proviene dai polmoni spinto dal diaframma. La maggior parte dei suoni in italiano sono di questo tipo.
  • Consonanti non polmonari: quando il suono non proviene dai polmoni.

In base al modo di articolazione:

  • Consonanti polmonari: quando successivamente all'ostruzione della cavità orale viene emessa aria dai polmoni. Si dividno in:
    • Consonanti occlusive: quando il suono viene messo dalla completa chiusara del cavo orale e successivamente dalal sua riapertura.
    • Consonanti fricative: quando il suono viene prodotto mediante un restringimento tra alcuni organi nella cavità orale che si avvicinano senza tuttavia chiudersi completamente come nelle occlusive, provocando un rumore di frizione.
    • Consonanti nasali: quando il cavo orale viene totalmente chiuso e l'aria viene fatto uscire dal naso.
    • Consonanti approssimanti: si tratta di consonanti prodotte da un restringimento del cavo orale e la loro posizione è intermedia fra vocale e consonante.
    • Consonanti vibranti: quando il suono viene prodotto mediante una debole occlusione intermittente del canale orale (la bocca), la quale si interrompe e ripristina velocemente più volte (da una-due volte fino a cinque o sei), creando un ciclo occlusione + esplosione nel quale l'aria che proviene dai polmoni è prima costretta e poi bruscamente rilasciata producendo un suono periodico.
    • Consonanti monovibranti: quando il ciclo vibrante è unico, cioè se la debole occlusione avviene una sola volta.
  • Consonanti non polmonari:
    • Consonanti affricate: si tratta dell'unione di due suoni emessi uno di seguito all'altro, ad esempio la g dolce italiana è l'unione dei suoni [d] e [ʒ];
    • Consonante coarticolata: si tratta dell'unione di due suoni emessi contemporaneamente, ad esempio la u semiconsonantica [w] si pronuncia arricciando sia la lingua sia le labbra;
    • Consonanti eiettive e Consonanti implosive: si tratta di modificazioni corrispondenti polmonari emesse con particolari movimenti della bocca e della glottide;
    • Consonanti clic: si tratta di consonanti prodotte facendo schioccare la lingua contro il palato, come quando si cerca di imitare il galoppo di un cavallo.
 
I luoghi di articolazione: A glottide - B faringe - C velo del palato - D palato molle - E palato duro - F alveoli - G denti - H labbra (nota: la didascalia è errata, C = ugola; D = palato molle o velo palatino)

In base al luogo di articolazione:

  • Consonanti bilabiali: quando la chiusura totale o parziale della bocca avviene avvicinando entrambe le labbra.
  • Consonanti labiodentali: quando la chiusura avviene tra i denti incisivi superiori e le labbra inferiori.
  • Consonanti dentali: quando la chiusura viene prodotta con la punta della lingua che si avvicina alla punta dei denti inferiori.
  • Consonanti alveolari: quando la chisura avviene con la punta della lingua che tocca il palato più vicino ai denti incisivi.
  • Consonanti postalveolari: quando la chiusura avviene con la punta della lingua che tocca il palato, ma più posteriormente rispetto alle consonanti alveolari.
  • Consonanti retroflesse: quando la chiusura avviene tra il palato e la punta della lingua, con quest'ultima piegata all'indietro.
  • Consonanti palatali: quando la chiusura avviene mediante la parte centrale della lingua e il palato.
  • Consonanti velari: quando la chiusura avviene medinate la parte posteriore della lingua ed il velo palatino.
  • Consonanti uvulari: quando la chiusura avviene avvicinando la parte più posteriore della lingua e l'ugola.
  • Consonanti faringali: quando la chiusura avviene avvicinando la parte più posteriore della lingua alla faringe.
  • Consonanti epiglottali: quando la chiusura avviene con la chiusura parziale o totale dell'epiglottide.
  • Consonanti glottidali: quando la chiusura avviene con la chiusura parziale o totale delle corde vocali.

Nel caso delle consonanti coarticolate si hanno due luoghi di articolazione contemporanemante (es. labiovelari, alveolo-palatali).

In base al flusso dell'aria:

  • Consonanti centrali: quando l'aria fluisce al centro della lingua e non ai lati.
  • Consonanti laterali: quando il suono viene prodotto mediante una parziale occlusione del canale orale (la bocca), provocata dalla lingua che ne ostruisce la parte centrale lasciando spazio solo ai lati: l'aria proveniente dai polmoni è dunque costretta a defluire sui due lati, o su uno solo.

Si considerano centrali anche le consonanti articolate in base a luoghi di articolazione in cui non è possibile tale distinzione (bilabiali, labiodentali, epiglottali e glottidali).

In base all'emissione del suono:

  • Consonanti sorde: quando il suono è prodotto solo dal luogo di articolazione e non dalle corde vocali.
  • Consonanti sonore: quando il suono è prodotto dal luogo di articolazione e dalle corde vocali.

In base alla durata dell'emissione del suono:

  • Consonanti non geminate o brevi: quando il suono ha durata normale.
  • Consonanti geminate o raddoppiate o intense o lunghe: quando il suono è più lungo o intenso del normale.

--SynConlanger (msg) 16:16, 1 giu 2012 (CEST)

Sequenza consonanticaModifica

Segnalo Discussione:Sequenza consonantica#Redirect ad Abbreviazione. --109.54.6.253 (msg) 14:46, 3 gen 2015 (CET)

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