Discussione:Ferrovia Alta Valtellina

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BLievi problemi relativi all'accuratezza dei contenuti. Informazioni esaustive nella gran parte dei casi, ma alcuni aspetti non sono del tutto approfonditi o altri non sono direttamente attinenti. Il tema non è stabile e potrebbe in breve necessitare di aggiornamenti. (che significa?)
BLievi problemi di scrittura. Qualche inciampo nello stile. Linguaggio non sempre scorrevole. Strutturazione in paragrafi adeguata, ma ancora migliorabile sotto alcuni aspetti. (che significa?)
CSeri problemi relativi alla verificabilità della voce. Carenza di fonti attendibili. Alcuni aspetti del tema sono completamente privi di fonti a supporto. Presenza o necessità del template {{cn}}. La delicatezza del tema richiede una speciale attenzione alle fonti. (che significa?)
CSeri problemi relativi alla dotazione di immagini e altri supporti grafici nella voce. Mancano alcuni file importanti per la comprensione del tema. (che significa?)
Monitoraggio effettuato nell'ottobre 2009


Inserito testo nella voce vuota, Appena disponibile ne sarà inserito ulteriore con dati e dettagli.--Anthos 13:31, 30 set 2006 (CEST)

Errore di localizzazioneModifica

ho trovato un errore nella voce Ferrovia Alta Valtellina. Si chiamava così solo la Sondrio - Tirano e non l'intero tratto da Lecco in poi. Referenze: http://www.photorail.com/phr2-le%20concesse/ferrovia_alta_valtellina.htm e http://www.istitutopontevaltellina.it/rina/ferrovia.htm

  • Grazie, ho controllato ed è vero: ho commesso un errore: Alta Valtellina è solo la Sondrio-Tirano. Sto approntando il nuovo testo e tra non molto sarà corretto il tutto.--Anthos 18:26, 24 lug 2007 (CEST)
  • Correzione fatta--Anthos 21:22, 24 lug 2007 (CEST)
riordino funzionale,divisione in paragrafi--Anthos (msg) 13:21, 17 apr 2010 (CEST)
  • La figura e la lista delle fermate descrivono correttamente la tratta Sondrio-Tirano. Pero` invece il testo descrittivo iniziale sblabla su questioni storiche e tecniche (ad es, la trazione trifase) riguardanti esclusivamente la [Ferrovia della Valtellina]. Andrebbe tagliata tutta quella parte, e inserita invece una descrizione di quando e perche` e` stato realizzato il prolungamento a Tirano (qualche cenno c'e` nella pagina sulla [Ferrovia della Valtellina], ma qui nulla). Sarebbe bene che se ne occupasse qualcuno di esperto, ma se nessuno si muove mi posso attivare io. Nicola.Manini (msg) 13:19, 19 set 2014 (CEST)
Non ho proprio capito: la trazione trifase era caratteristica proprio della linea in oggetto: che c'è di "sblablatura"? Anche quello del "prolungamento a Tirano", per una ferrovia che fa Sondrio-Tirano, mi risulta di difficile comprensione...--Ale Sasso (msg) 13:57, 19 set 2014 (CEST)
Rivedendo il testo ora, mi pare appropriato. Probabilmente la versione dell'anno scorso e` stata scorciata a un livello di dettaglio accettabile. E` chiarito il perche` della primitiva elettrificazione trifase, e quando e` stata smantellata. Inoltre e` ora spiegato quando e perche` e` stato realizzata questa sezione della linea. Ottimo! Nicola.Manini (msg) 15:20, 16 mar 2015 (CET)

Materiale rotabileModifica

Se vi sta bene, il relativo paragrafo che tratta del materiale "storico" può essere integrato da un'allocuzione del tipo: "le Ferrovie dello Stato utilizzarono sulla linea in questione materiale leggero diesel fino all'avvio dei servizi a trazione elettrica, che avvenne nel 1980. Da allora FS prima e Trenitalia poi utilizzarono il materiale per servizi regionali a propria disposizione. A partire dal 2011/2012 tali servizi sono svolti da Trenord, con rotabili provenienti dal parco ex Trenitalia-Direzione Regionale Lombardia messo a disposizione di tale impresa nell'ambito del Contratto di Servizio." (Cito a memoria). Che ne dite? --Ale Sasso (msg) 17:22, 12 feb 2013 (CET)

Passato del tempo senza osservazioni, ho proceduto. Spero il lavoro riscuota consensi e soprattutto correzioni/integrazioni. Purtroppo ho controllato ma non possiedo foto del materiale o della linea.--Ale Sasso (msg) 23:12, 23 feb 2013 (CET)

Ottimo ElleGiMark, ho qualche dubbio a proposito della tua correzione nei confronti delle ALn668.1500: le fonti che ho citato affermano che tali automotrici erano effettivamente presenti. Abbiamo modo di approfondire il tema?--Ale Sasso (msg) 14:19, 24 feb 2013 (CET)

Effettivamente nel pregevole articolo Alta Valtellina ieri e oggi (I treni n. 167, gennaio 1996) Sergio Viganò riporta la presenza delle ALn 668.1500 sulla Sondrio-Tirano, tuttavia questa affermazione non trova riscontro su nessuna delle pubblicazioni che ho avuto modo di consultare per la stesura delle voci sulle diverse serie di ALn 668:
  • Stefano Garzaro e Angelo Nascimbene in Automotrici ALn 668 e rimorchi (Torino, Edizioni Elledi, 1983, collana Monografie ferroviarie n. 13) non citano Lecco tra i DL di assegnazione delle 1500 e affermano che furono le 1700 a essere inviate a Lecco per rimpiazzare le ALn 556 FIAT [cit. pp. 58-59], aggiungendo che le stesse fecero servizio distaccate a rotazione sulla Sondrio-Tirano prima della rielettrificazione del maggio 1980 [cit. p. 64].
  • Angelo Nascimbene in ALn 668 1500, le Fiat-Breda (Tutto treno n. 234, ottobre 2009) scrive che, nella primavera 1965, le 1500 appena uscite di fabbrica furono assegnate massicciamente ai DL di Asti (15) e Mantova (23), muovendosi nel 1966 da Mantova a Catania, dove furono raggiunte nello stesso anno da altre 24 macchine nuove di fabbrica; le restanti 13 unità furono invece assegnate al DL di Cremona nell'inverno 1965-66. A parte un temporaneo spostamento di 5 macchine da Cremona a Pavia negli anni '80, secondo l'Autore non si riscontrano variazioni di assegnazione fino al 1997.
  • La presenza delle ALn 668.1500 sulla Sondrio-Tirano viene ancora smentita in modo indiretto nell'inserto ALn 668 1600 e 1700, 53 unità in due serie (Tutto treno n. 242, giugno 2010), dove Angelo Nascimbene riferisce che le prime 12 unità della serie 1700 furono inviate al DL di Lecco a partire dalla loro consegna nel luglio 1971 per sostituire le ALn 556 FIAT, aggiungendo che esse non furono in assoluto le prime 668 assegnate a Lecco perché precedute poche settimane prima da alcune 1600 distaccate temporaneamente dal DL di Bologna Centrale «per impratichire il personale alla condotta delle nuove automotrici.»
  • Attilio Di Iorio in Le "quindici", 2ª parte (I treni n. 348, maggio 2012) conferma che tra i DL di assegnazione delle 1500 non compare Lecco.
  • Nico Molino nel numero monografico "Seiseiotto" (Modo ferroviario n. 92, febbraio 1994) non entra nel dettaglio delle assegnazioni ai DL, ma rimarca che il nuovo motore della serie 1700, a parità di potenza di taratura con quello delle 1500, disponeva di una maggiore coppia motrice che ne rese prevalente l'impiego sulle linee afferenti ai DL di Lecco e Bolzano.
    Questo ovviamente è solo un indizio che non prova nulla sulla non presenza a Lecco delle 1500, ma mi sembra giusto riferirlo per completezza.
Ci troviamo evidentemente di fronte al classico caso di fonti divergenti. Normalmente lo tratto segnalandolo in nota, ma vista l'unicità della fonte, in questo caso non mi sembra necessario (ovviamente salvo eventuali ulteriori testimonianze a favore delle 1500 a Lecco). Cosa ne pensi? --elLeGiMark@ 21:53, 24 feb 2013 (CET)
Penso che sia opportuno citare nella voce la presenza di fonti divergenti alcune delle quali fanno cenno alla presenza anche delle "1500". E oltre a ciò sarebbe utile dare una telefonata al citato Sergio Viganò: magari si ricorda qualcosa. Va anche detto che tutti gli autori da te citati sono noti per la preparazione e competenza per cui il dubbio mi rimane.--Ale Sasso (msg) 23:03, 24 feb 2013 (CET)
Hai ragione: è sempre opportuno citare le fonti discordanti per permettere al lettore di avere un quadro completo. Ho corretto in tal senso. --elLeGiMark@ 16:41, 28 feb 2013 (CET)
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