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Voce da rivedereModifica

Qualcuno mi aiuta a verificare la correttezza di quanto scritto nella voce? Secondo il manuale che ho sottomano (Aldo Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, VIII ed., Giappichelli, Torino, 2010) gli interessi diffusi "corrispondono all'interesse generale dei cittadini a certi beni comuni". Nell'incipit della voce leggo che il "cosiddetto interesse diffuso è nel diritto un interesse non ascrivibile né tra quelli generali o pubblicii, tutelati dal diritto amministrativo": c'è un contrasto o pare solo a me? Opinioni diverse? I manuali di diritto purtroppo hanno spesso la pessima abitudine di non far capire se una cosa è solo opinione dell'autore o è condivisa. Sotto poi si leggono critiche a diverse soluzioni di tutela, che non venendo attribuite a nessuno risultano essere violazioni del punto di vista neutrale. Posso riscrivere la voce basandomi sul materiale che ho a disposizione, ma siccome questo è limitato il risultato sarebbe abbastanza inevitabilmente parziale. Probabilmente sarebbe comunque meglio della situazione attuale ma se qualcuno ci mette altre fonti è meglio. --Jaqen [...] 14:13, 25 ago 2010 (CEST)

ti sei mangiato una parte dell'inciso, ovvero ...né tra quelli differenziati del soggetto privato tutelati dal diritto civile... e pertanto non direi che sono antitetiche le due "versioni"... per quel poco che mi ricordo (mi pare d'aver letto qualcosa quando studiavo diritto processuale civile) direi che quello che è scritto nella voce non è così sballato (da migliorare si)... io affrontai la questione della legittimazione processuale... esempio: tutela ambientale di una parte di territorio... chi è titolare dell'azione quando questa non possa essere esperita da singoli cittadini piuttosto che da Enti? seguiva poi tutta una serie di "ipotesi" che assegnavano questa qualifica p.e. alle associazioni ambientaliste, con tutti i se e i ma del caso... --torsolo 14:29, 25 ago 2010 (CEST) p.s. se non si capisce cosa ho scritto, potete sempre provare a rileggere dopo aver utilizzato traduttori automatici :-)
Quoto Torsolo, in effetti non si tratta né di un interesse pubblico (il cui titolare è quindi un soggetto pubblico) né di un interesse generale (di tutti), bensì di una sorta di "interesse di alcuni", un interesse - appunto - diffuso fra un certo numero di soggetti. Questa definizione confligge solo in apparenza con quella data dal Travi, ossia, solo nell'utilizzo del termine "interesse generale". Il Travi parla prima di interesse generale dei cittadini (che quindi comprenderebbe tutti i cittadini italiani) ma poi riduce il gruppo a coloro che hanno un interesse a "certi beni comuni". Paradossalmente credo che sia quasi più corretta la nostra definizione di quella del manuale edito da Giappichelli..... il tutto - però - molto IMHO.... ed io non sono un amministrativista ^_-.--Senpai - せんぱい scrivimi 23:31, 25 ago 2010 (CEST)
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