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Frase da modificareModifica

ritengo che la seguente frase sia da modificare:"di un più ampio progetto di cancellazione delle identità ritenute incompatibili con la purezza della razza italica". credo infatti che il termine "cancellazione" andrebbe sostituito con "assorbimento" (infatti, il processo di italianizzazione fu simile alla romanizzazione, che fu appunto un assorbimento delle identità culturali differenti risiedenti nel territori, le quali erano portate, pur senza abbandonare i propri costumi, a adottare la lingua dei dominatori) E "RAZZA" CON "POPOLO"( non esiste una razza italica! semmai una razza caucasica...ma il blando razzismo dell'ultimo fascismo c'entra poco col processo di italianizzazione che fu una un tentativo di adeguamento linguistico e non di persecuzione razziale e razzista). in ogni caso, forse, la frase sarebbe tutta da sostituire con "di omogeneizzazione linguistica delle diverse comunità locali di lingua tedesca, francese e slava rispetto alla lingua italiana"Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.52.245.216 (discussioni · contributi) .

Non sono d'accordo: assorbimento delle altrui identità è cosa diversa da applicazione della identità italiana nei luoghi dove erano presenti altrui identità, sostituendole... Omogeneizzazione poi è un termine ancora meno chiaro... Sono comunque favorevole alla sostituzione del termine cancellazione. --Amon(☎ telefono-casa...) 01:10, 14 apr 2007 (CEST)
allora si potrebbe modificare la seguente frase " i processi di italianizzazione erano solamente i fenomeni più visibili di un più ampio progetto di cancellazione delle identità ritenute incompatibili con la purezza della razza italica" con "L'italianizzazione fu il tentativo, da parte del governo fascista, di uniformare dal punto di vista linguistico(nel senso di renderle uguali all'italiana, da diverse che erano)le diverse comunità locali di lingua tedesca, francese e slava rispetto alla lingua italiana".
propongo anche di modificare la seguente frase "Italianizzazione è il termine con il quale si definisce quel sistema di leggi e regolamenti istituito durante il periodo del fascismo (coincidente con la Presidenza del Consiglio da parte di Benito Mussolini dal 29 ottobre 1922 al 25 luglio 1943) tendenti a uniformare, se necessario anche forzosamente, gli usi e i costumi di tutta la popolazione del Regno d’Italia a una supposta identità culturale e linguistica italiana."
L'italianizzazione non fu infatti un "sistema di leggi e regolamenti" ma un TENTATIVO di portare le minoranze linguistiche residenti sul suolo italiano a adottare l'italiano ATTRAVERSO una serie di provvedimenti normativi ("sistema di leggi e regolamenti").
ritengo anche che il termine "forzosamente" sia fuorviante, in quanto fa sembrare che il governo adottò la violenza per cambiare la toponomastica locale e i cognomi delle minoranze, il che, invece, fu realizzato in forza di leggi.
trovo scorretto anche "usi e costumi" poichè l'italianizzazione fu un fenomeno riguardante la lingue e non le tradizioni locali; trovo scorretto anche "supposta identità culturale e linguistica italiana", xchè non ne comprendo il significato: esiste una lingua italiana e pure una cultura italiana (NON sono supposte!), pur nelle sue diverse sfaccettature locali, che pure rimandano a un tutt'uno.
un ultimo consiglio:sarebbe interessante apporre in appendice un eventuale articolo sul "purismo", fenomeno linguistico che caratterizzò a lungo l'italia nei secoli passati annoverando anche grandi esponenti tra le sue file. esso rifiutava esplicitamente il ricorso a terminologie straniere; ritengo che ci sia un affinità di fondo tra le idee dei puristi e le idee alla base del tentativo di italianizzazione fascista. spero di esservi stato utile! andreaQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da 151.52.245.216 (discussioni · contributi) .
Si dovrebbe citare l'italianizzazione di Luis Armstrong, che ancora oggi è veramente comicaQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da 151.41.76.97 (discussioni · contributi) .
.....e anche quella del brano "St. Louis Blues" che divenne "Le tristezze di San Luigi" (vedi voce su A.Starace)....--Ricce 15:10, 29 gen 2008 (CET)

Termini ossitoni?Modifica

Cito dall'articolo: "Dal punto di vista lessicale si ebbe l'imposizione di equivalenti italiani di termini ossitoni d’uso comune, ad esempio Mescita in luogo di Bar, Acquavite in luogo di Brandy oppure di Whisky."
Un termine ossitono ha l'accento sull'ultima (o unica) sillaba, come "bàr" [cito il link interno a wikipedia anche se si riferisce al greco: http://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica_greca#Classificazione_delle_parole_sulla_base_dell.27accento]. Wìsky e Bràndy non sono ossitoni e secondo me non ha molto senso inserirli in questo gruppo, anche se può darsi che abbia frainteso il senso della frase. (Perdonatemi, non sono registrato, spero di aver lasciato il commento nel posto giusto!)Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 87.15.76.83 (discussioni · contributi) .

brunico italianizzato?Modifica

rispetto alla seguente frase :" Dal punto di vista toponomastico, si ebbe l'italianizzazione dei nomi locali autoctoni non italiani di molti Comuni, il che accadde ad esempio nella provincia di Bolzano in Trentino-Alto Adige (es. Bruneck = Brunico, Sterzing = Vipiteno)", visto che nella pagina dedicata all'Italianizzazione dei toponimi dei comuni dell'Alto Adige brunico viene citato come "toponimo italiano già in uso", lo cambierei con un altro esempio (tipo ahrntal=Valle Aurina). che dite? ciao --1000 (msg) 12:22, 21 gen 2009 (CET)

Trovo semplicemente assurdo che si voglia giustificare o limitare l'italianizzazione della popolazione slovena e croata, perché effettuata a termini di legge. E' bene rammentare che esistono anche delle leggi ingiuste, che vanno contro il diritto naturale delle genti. Certamente il fascismo adottò maniere diverse per opprimere le minoranze. Innanzi tutto furono chiuse tutte le scuole slovene e croate. Fu proibito l'uso delle lingue slovene e croate in pubblico o in luoghi pubblici. L'italianizzazione dei cognomi fu fatta in modo subdolo. I pubblici dipendenti, se volevano conservare il posto di lavoro, dovevano "volontariamente" cambiare il loro cognome originario in uno equivalente italiano, o traducendolo, se possibile, come Vodopivec in Bevilacqua, o aggiungendo una vocale finale, come Cecovini da Cehovin, o omettendo alcune consonanti come Crismani da Krizmancic. Ma l'assurdità linguistica del fascismo fu di dichiarare italiani soltanto i cognomi che finivano per vocale. Quindi, qualora fossero esistiti personaggi come Caesar, Augustus, ecc. dovevano anch'essi cambiare il cognome. E, già, perché anche in latino e non solo in sloveno e croato ci sono moltissime parole che terminano in consonante.
Per quanto riguarda i dipendenti privati, le decisioni spettavano al datore di lavoro, che era più o meno fascistizzato. C'erano però alcune zone franche: ad esempio i lavoratori dela mare non erano per nulla sollecitati a cambiare i cognomi e sembra che le circolari ministeriali in proposito no fossero tenute in alcuna considerazione. Infatti mio padre, che era marittimo non cambiò cognome, né alcuno dei suoi superiori gli chiese di farlo (a parte il fatto che il mio cognome è apparentemente sloveno, perché è diffuso anche in Bretagna. E lì ha un significato, mentre in sloveno non vuol dire nienteMa questa è una scoperta recente, fatta tramite Internet. Ricerche si potevano fare anche allora, ma l'obiettività ai politici non interessa)
Ciò premesso, a parer mio, la dicitura "questo argomento non è neutrale" dev'essere tolta, perché non c'è nulla che giustifichi le sopraffazioni del fascismo, anche se si usano termini forti per esprimerle.Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.59.16.198 (discussioni · contributi) .

Quanto appena scritto è ridicolo: cioè si vuole affermare che tutto ciò che va contro quanto fatto in quel periodo storico è "neutrale"?? Quindi l'italianizzazione dei cognomi slavi è un atto di sopraffazione mentre la slavizzazione dei cognomi italiani (avvenuta in quelle zone in epoca PRECEDENTE!) invece va benissimo! Chiamiamola neutralità questa roba! E non parliamo della francesizzazione di nizzardo e Corsica.

In provincia di Trieste furono cambiati 100000 cognomi? Improbabile, vista la popolazione della provincia di Trieste dell'epoca.Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 41.232.24.52 (discussioni · contributi) .

voce non neutrale?Modifica

sono dell'avviso che l'avviso vada tolto. la trattazione dell'argomento è fin troppo equilibrata e neutrale nei confronti di ciò che fece lo stato italiano specie fascista(ma non solo quello) in quelle terre.
cordiali saluti
pietro merloQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da 93.149.146.247 (discussioni · contributi) .

Vogliamo parlare di quello che hanno fatto in Istria e Dalmazia contro gli italiani? E vediamo poi se questa è una voce neutrale!

SiciliaModifica

Niente sull'italianizzazione della lingua, cultura e gente siciliana? Niente sull'episodio del bombardamento di Palermo la notte del 27 maggio 1860? L'italianizzazione della Sicilia è iniziata molto prima del movimento fascista!Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 76.23.160.46 (discussioni · contributi) .

Forse dipende anche dal fatto che la Sicilia era già Italia da tempo...Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 41.232.24.52 (discussioni · contributi) .


Cerchiamo di storicizzare ed ampliareModifica

L'Italianizzazione come fa parte delle assimilazioni culturali che fiorivano in europa e america dalla seconda metà del '800 e la prema metà del '900, bisogna contestualizzare l'evento ed ampliarlo in quanto di italianizzazione si parla ben prima dell'avvento del fascismo che ne è solo uno degli aspetti. --Senofonte (msg) 14:30, 9 giu 2010 (CEST)

Ho inserito un testo di Raul Pupo ( professore di storia contemporanea dell'Università di Trieste ) che contiene le fonti per completare le affermazioni che erano state segnalate per mancanza di fonti nell'ottavo capoverso del capitolo " Italianizzazione nel fascismo di toponomastica, cognomi e parole non italiane ".Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 213.243.231.181 (discussioni · contributi) .

Riquadro sugli sloveniModifica

Mi trovo costretto a rilevare che il riquadro specifico sugli sloveni è carico-stracarico di cose errate o parziali, e necessita d'un'accurata revisione. In primis, il censimento dell'intero Litorale Austro-Illirico del 1910 rilevava 266.845 sloveni. Adesso mi domando com'è possibile che dopo una guerra mondiale combattuta per anni in quelle terre e dopo quello che gli sloveni e i croati stessi chiamarono "esodo" dal Litorale con circa 100.000 persone che se ne andarono (dati della storiografia prima jugoslava e poi sloveno/croata), risulterebbe che in Italia vivessero addirittura 320.000 sloveni, e cioè ben 54.000 in più di quanto conteggiato nel 1910. Secondariamente, si mescolano nomi e dati riferiti a tutte le popolazioni slave e non solo agli sloveni. In terzo luogo, le norme sull'italianizzazione dei cognomi sono nate per l'allora provincia di Trento, e andrebbero inquadrate un minimo, giacché il discorso così fatto è tagliato con l'accetta. Se si legge il Regio Decreto (che prima che correggessi era erroneamente chiamato "Regio Decreto Legge", oltre a sbagliare perfino l'anno!) del 1927, si scoprirà ch'esso è scarnissimo. E allora che successe, visto che financo a metà degli anni '30 la maggior parte dei nomi non era stata cambiata? Ovviamente Illirikillirik non lo sa, eppure qui dentro - così come in altre voci - continua come un rullo ad inserire parti che poi a me tocca forzatamente colorare di rosa o sulle quali devo porre dei tag. Quand'è che ci sarà qualcuno che riuscirà a far ragionare questo contributore, riuscendo ad ottenere da lui quella ponderatezza che io inutilmente gli ho consigliato mille volte?--Presbite (msg) 02:05, 20 lug 2013 (CEST)

I tabelloni sono deprecati, non c'è motivo per non esprimere nella voce le informazioni rilevanti a riguardo dell'argomento. --Spazzino (msg) 16:58, 15 ott 2013 (CEST)
IlirikIlirik a Presbite: La differenza dei 54.000 sloveni in più è data dagli sloveni che risiedevano nella Circoscrizione di Postojna (facente parte della Carniola e che comprendeva anche Ilirska Bistrica), che vennero assegnate anche all'Italia assieme al Litorale Austriaco.
In quanto alla italianizzazione dei cognomi sloveni, consiglio a Presbite la lettura del libro di Paolo Parovel, L'Identità cancellata, Eugenio Parovel Editore, Trieste 1985.
Cordiali saluti. IlirikIlirik 18:45, 17 nov 2013 (CET) --IlirikIlirik (msg) 18:45, 17 nov 2013 (CET)

Bene, ma mancano i 100000 slavi andati via dalla Venezia Giulia! La cartina è totalmente ridicola perché non mette in evidenza la componente italiana della Venezia Giulia. Argomento trattato in maniera decisamente parziale e argomento affrontato con i paraocchi!

TitoloModifica

La voce non tratta specificamente l'italianizzazione sotto il fascismo e non è sottovoce di una voce generale, pertanto ne chiedo lo spostamento del titolo. --Spazzino (msg) 17:03, 15 ott 2013 (CEST)

Questo Italianizzazione gia' esiste. prova proporre un titolo. --Bramfab Discorriamo 18:01, 15 ott 2013 (CEST)
Il titolo: Italianizzazione, il terzo è lemma da vocabolario. Ad ogni modo, informazioni interessanti non significa informazioni pertinenti. Per questo sostengo l'eliminazione della sezione che pare messa lì solo per equilibrare la voce. --Spazzino (msg) 22:05, 15 ott 2013 (CEST)
Siappur complesso lo spostamento, riporterei a Italianizzazione che è la soluzione migliore. Le informazioni in coda voce invece le manterrei--Jose Antonio (msg) 22:11, 15 ott 2013 (CEST)
Appaiono pertinenti all'argomento "deitalianizzazione" piuttosto che a quello "italianizzazione". Non è che in "antifrancesismo" che una sezione "manifestazioni di filofrancesismo" :) --Spazzino (msg) 22:18, 15 ott 2013 (CEST)
Direi che di quello che c' e'in questo paragrafo, parte e' cassabile per ovvieta' o risibilita', e il rimanente spostabile nelle corrispondenti voci sul soggetto geografico, nel caso l'informazione non sia già presente.--Bramfab Discorriamo 10:53, 18 ott 2013 (CEST)

Preavviso di modifica del titolo di sezione – PREAVVISO DI MODIFICA dd. 29.03.2014Modifica

Preavviso di modifica: Preavviso che intendo modificare il titolo della sezione da ”Politica italiana del dopoguerra nei confronti dei territori italianizzati in precedenza” a “Politica italiana del dopoguerra nei territori mistilingui”, salvo argomentate osservazioni contrarie a tale modifica.

Riferimento: Voce "Italianizzazione (fascismo)#Politica italiana del dopoguerra nei confronti dei territori italianizzati in precedenza

Argomentazione: Non esistono territori italianizzati in cui l’Italia applica una particolare normativa a tutela delle minoranze linguistiche (Se il territorio è italianizzato non ci sono minoranze da tutelare). Pertanto l’attuale titolo è del tutto privo di ogni logica e quindi preavviso che nei prossimi giorni provvederò a sostituirlo con titolo: Politica italiana del dopoguerra nei territori mistilingui”.

Cordiali saluti. --IlirikIlirik (msg) 17:05, 29 mar 2014 (CET)

Italiani in Alto AdigeModifica

Nel testo si afferma che, secondo il censimento (austriaco), gli italiani in Alto Adige erano il 3%. Non è un dato scientifico, ma è un dato estrapolato dall'ASTAT, l'agenzia statistica dell'Alto Adige. Il censimento del 1910 non chiese quale fosse la nazionalità o la lingua materna, bensí quale fosse la lingua d'uso (Umgangssprache). Una nozione ambigua e che tende a penalizzare le minoranze. Inoltre, nel 1910 non si distinguevano i parlanti italiano dai parlanti ladino: erano tutti 'italiani', sicché il 3% è il frutto di una stima a posteriori. I dati del censimento del 1910 furono: tedesco 88%, italiano 8%, altro 4%. Da notare che la percentuale di italiani era in calo rispetto ai precedenti rilevamenti (iniziati nel 1880), presumibilmente a causa dei processi di germanizzazione in corso dal 1866 (anno della III guerra d'indipendenza e dell'unione di Veneto e Friuli all'Italia). Infatti, nonostante due comuni della Bassa Atesina (Vadena e Bronzolo) fossero a maggioranza italiana, non esistevano scuole italiane in Alto Adige e questo favoriva enormemente i processi di assimilazione alla maggioranza 'tedesca'. Solo nelle valli ladine, Gardena e Badia, l'insegnamento in lingua italiana conviveva con quello in lingua tedesca, sebbene in ultimo i pangermanisti fossero riusciti a far rendere l'italiano facoltativo in Val Gardena.

fonti?--Pierpao.lo (listening) 13:20, 14 feb 2019 (CET)

Voce da controllare?Modifica

Confesso che faccio fatica a leggere tutta la voce (se ricordo bene tempo fa avevo aggiustato l'incipit prendendo dalla Treccani), e, anzi, mi pare che tutte le voci che hanno a che fare in qualche modo con nazionalismi vari stiano diventando ingestibili. Ma quando leggo che "in Corsica... l'italiano venne rimpiazzato dal francese nel corso dell'Ottocento" continuo a sostenere che ci sia qualcosa che non va. Per quel che ne so (qualunque sia la lingua ufficiale) in Corsica si parlava e si parla tuttora la Lingua corsa. Che quest'ultima somigli o meno all'italiano non cambia la sostanza. Sia chiaro, è solo un esempio, ripeto che non ce la faccio a leggere tutta la voce...--Pop Op 16:34, 14 feb 2019 (CET)

Se questo è vero, forse il periodo di transizione al francese va semplicemente anticipato. Sul dialetto o lingua corsa non vedo problema, anche nella penisola almeno fino alla metà del secolo scorso si parlava sopratutto nei dialetti locali, la cui persistenza o scomparsa ad oggi dipende da vari fattori locali. Tuttavia già nell'Italia preunitaria, nei suoi vari staterelli le leggi erano scritte in italiano, magari affetto da localismi, ma italiano. Lo stesso dicasi per i giornali, i testi delle opere e i libri. La "coesistenza" fra italiano e dialetti vari (e spesso guai a chiamarli dialetti) in Italia è stata plurisecolare.--Bramfab Discorriamo 17:13, 14 feb 2019 (CET)
Cosa c'entra, è ovvio che se la Corsica passa dalla sovranità genovese (o quello che era) alla sovranità francese, la lingua ufficiale diventa il francese, visto che allora non esisteva tutta questa attenzione nei confronti delle minoranze linguistica. Ma qui in voce si parla di "deitalianizzazione" della Corsica, e la Treccani (non io ;) dice che l'italianizzazione fascista non si limitò al controllo della lingua nazionale ebbe profonde ingerenze nelle parlate dialettali. Ora, visto che in Corsica si continua a parlare la lingua corsa (che somiglia indubbiamente al toscano ;) evidentemente non c'è stata nessuna deitalianizzazione in questo senso.
Ma se tu stesso sopra dicevi quello che c' e'in questo paragrafo, parte e' cassabile per ovvieta' o risibilita'... E' ovvio che se la Corsica passa alla Francia la lingua ufficiale diventa il francese. Ed è assolutamente risibile, anzi palesemente falso, che la Corsica linguisticamente sia stata deitalianizzata. --Pop Op 19:47, 14 feb 2019 (CET)
Nella voce della frWiki Irrédentisme italien en Corse leggo quanto segue: "lors du Rinascimento italien et jusqu'à la conquête de la Corse par la France, la seule langue utilisée dans les communications écrites était l'italien". Da quest'unica lingua utilizzata per più secoli nelle comunicazioni scritte alla situazione attuale qualcosa sarà accaduto?--Presbite (msg) 20:50, 14 feb 2019 (CET)
Precisazione tecnica. Ho ripristinato lo status quo antea alla modifica di Popop (= avviso C di sezione apposto da Presbite con rimando implicito alla discussione ora linkata in voce) perché c'era stata la rimozione drastica dell'avviso. Tale rimozione appariva formalmente corretta in base a Aiuto:Voci_da_controllare#Come_si_usa_il_template, ultima nota, ma non teneva conto della cronologia della voce. È sottinteso che chiunque può ripristinare un avviso C per tutta la voce purché adeguatamente motivato. Grazie a tutti per l'intervento. --Erinaceus (msg) 21:00, 14 feb 2019 (CET)
[@ Popop] Deitalianizzare/degermanizzare/defrancesizzare, e il suo apparente opposto italianizzare/germanizzare/francesizzare ecc non significa semplicemente cambiare la lingua ufficiale o di stato, ma forzare nell'uso comune l'utilizzo di una lingua per rimuovere l'utilizzo e la memoria di un'altra. Nel caso della Corsica il senso è quello di spostare dall'utilizzo di un idioma affine al toscano (e quindi all'italiano) al francese. Sulla risibilità scrissi "in parte", vedi il rigo su Briga e Tenda. Viceversa è risibile a parlare di italianizzazione della Corsica da parte del fascismo non fosse altro che per le tempiste di occupazione e liberazione dell'isola, ci pensò, ma manco ne ebbe il tempo ai attuare qualcosa di effettivo.--Bramfab Discorriamo 11:41, 15 feb 2019 (CET)

Motivazioni del vecchio TAGModifica

Mi viene chiesto di spiegare il perché del TAG che avevo apposto molto tempo fa. La mia critica soprattutto verte sulla mappa delle terre slovene. Che deriva da questo pastrocchio fatto nel 2012 da un utente sloveno nella enWiki. La mappa è scansionata da una vecchia mappa etnica austriaca, le strisce colorate sono state apposte da questo utente. Viste le critiche, l'utente ha poi caricato una seconda e poi una terza versione di questa mappa. Quella che attualmente vediamo è addirittura l'ottava versione della mappa (!!!). I confini delle varie aree sono variati a seconda delle varie discussioni nelle voci della enWiki. Ma la mappa continua a non andar bene. Il titolo è in inglese, i nomi delle località (anche quelle che all'epoca vedevano la presenza di quasi il 100% di italiani) sono in sloveno, i tratteggiati sono sbagliati in diverse zone. Per me è da eliminare dalla voce. Tutto qua.--Presbite (msg) 17:34, 14 feb 2019 (CET)

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