Discussioni progetto:Fisica

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Salve a tutti. Vorrei proporvi un nuovo logo e, se voleste, un rinnovamento grafico della pagina principale del progetto. Ho già apportato alcune di queste modifiche nel Progetto:Medicina, nel progetto:Psicologia e nel progetto:Forme di vita. In particolare la nuova impaginazione sarebbe molto simile al quest'ultimo, dato che penso che il verde sia il colore che meglio si adatta alla disciplina (ispirazione presa dalle convenzioni più comuni sui colori di laurea) ma, ovviamente, se il verde non piacesse, ditemi voi il il colore. Il template /babel sarebbe unificato insieme agli altri nel {{Template:Wikiprogetto}} con il nuovo logo (  Nota bene: in questo esatto momento sta subendo piccole modifiche ma prestissimo sarà di nuovo funzionante). Di seguito, inserisco la mia proposta per il nuovo logo, affiancata dagli altri loghi già accettati da altri progetti.

--Bruce The Deus (msg) 17:45, 5 apr 2020 (CEST)

Ottimo!!!
Unico appunto: i loghi su sfondo colorato acceso "stonano" un po', per cui penso sia meglio dividere il banner in due: una parte superiore su fondo più chiaro con logo e nome del progetto e l'altra parte come è adesso. In alternativa, si potrebbe più semplicemente mettere uno sfondo bianco o tendente al bianco nei loghi (a forma di cerchio). --Daniele Pugliesi (msg) 22:28, 5 apr 2020 (CEST)
intendi,ad esempio, così?
  --Bruce The Deus (msg) 14:31, 6 apr 2020 (CEST)

  Commento: il modello “planetario” dell’atomo come immagine per rappresentare la Fisica è un po’ datata, a dire il vero (il modello atomico di Bohr-Sommerfeld è tramontato da circa novant’anni...). Mi piacerebbe che si sperimentasse qualche alternativa; una potrebbe essere basata sull’equazione E=mc2, oppure sull’immagine del "telo di Eddington" che rappresenta la curvatura dello spaziotempo, come questo. --5.90.4.221 (msg) 18:54, 6 apr 2020 (CEST)

Uhm..parlando da un mero punto di vista di design, il modello planetario, sebbene superato, continuo a pensare sia la soluzione migliore. Un logo deve essere semplice, diretto e comprensibile da tutti. Il modello a planetario è entrato nel senso comune, come il simbolo stesso della fisica: facendo, infatti, una veloce ricerca sul web, quasi tutte le icone e i loghi riguardanti la fisica comprendono questo disegno ([1]), comprese fonti istituzionali ([2], [3], [4]). Inoltre, può essere visto come un tributo ai pionieri della materia. Il "telo di eddington", per quanto magari sia formalmente più corretto, non è semplificabile e non è un immagine che si correla direttamente nella mente della maggior parte della gente alla fisica (nel senso che, ok, una volta spiegato, magari, si ripensa alle lezioni di Paco Lanciano su Superquark e si può ricollegare, ma è comunque un ragionamento piuttosto elaborato). Per quanto riguarda, invece, l'equazione, potrebbe andare meglio ma, anche lì, inserire del lettering in un logo, a meno che non sia la denominazione del "prodotto" stesso, non è mai una grande idea; inoltre, seppur secondario, si distaccherebbe dagli altri loghi, i quali hanno tutti delle immagini semplici ed evocative. Questo è il mio consiglio puramente estetico. Se poi la maggioranza preferisse le proposte dell'utente 5.90.4.221, proverò a trovare delle soluzioni.--Bruce The Deus (msg) 15:34, 7 apr 2020 (CEST)
Anche secondo me meglio l'immagine del modello planetario, per motivi di estetica e associazione di idee da parte dei lettori, sperando che in futuro la fisica sarà associata ad altre immagini di teorie più aggiornate. Alla fine si tratta in ogni caso di modelli teorici, che si distaccano chi più chi meno dalla realtà delle cose, per cui secondo me andrebbe bene pure la mela di Newton... (se non fosse che pochi assocerebbero una mela che cade alla fisica)
Riguardo all'icona nel cerchio, mi pare che il cerchio faccia troppo contrasto: suggerisco di togliere il contorno nero oppure di assottigliarlo oppure di farlo grigio, in modo che risulti di più l'immagine all'interno anziché il cerchio nero. --Daniele Pugliesi (msg) 22:42, 10 apr 2020 (CEST)
Ok. Quello che ho postato è l'immagine che va nel babelfish del template:progetto forme di vita ed è per quello che il bordino è così spesso 😉, però hai ragione a dire che sarebbe troppo spesso e stonerebbe. Potrei usare un bordino più sottile e verde, così da armonizzarsi al resto dell'impaginazione. Se mi date l'ok (o, comunque, lascerei qualche giorno per eventuali opposizioni), comincerei a impostare il lavoro. Ovviamente, si potrà tornare indietro in qualunque momento.--Bruce The Deus (msg) 13:33, 11 apr 2020 (CEST)
Per me ok. --Daniele Pugliesi (msg) 20:55, 11 apr 2020 (CEST)
Anche per me. --Leo0428 (msg) 22:49, 11 apr 2020 (CEST)

[ Rientro] Molto bene. Io ho cominciato a modificare la testata e l'introduzione. Spero vi piacciano😊! Altrimenti, per tornare alla vecchia impostazione, basta annullare le mie modifiche.--Bruce The Deus (msg) 14:26, 19 apr 2020 (CEST)

nuova voceModifica

Cari Fisici Wikipediani, nella mia Sandbox ho preparato una voce che mi sembrerebbe opportuno inserire ... Qualcuno può darle un'occhiata ed aiutarmi a procedere ? Cordiali saluti, Vanni Taglietti

Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Vanni Taglietti (discussioni · contributi).

Mario GliozziModifica

Cari amici, alcuni giorni fa la voce relativa a Mario Gliozzi, storico della Fisica (nonchè mio suocero) è stata "oscurata" per un "sospetto di copyright" che non ho capito bene da dove venga. Nella mia Sandbox è pronta una nuova versione, arricchita di note e riferimenti. Qualcuno mi può dare una mano per procedere ? Ogni consiglio sarà bene accetto. Grazie, Vanni Taglietti --Vanni Taglietti (msg) 17:36, 20 apr 2020 (CEST)

Mario Gliozzi storico della fisica, BiografiaModifica

Salve ! Vorrei che la biografia di Mario Gliozzi, che ho completato e riscritto nella mia Sandbox, fosse nuovamente pubblicata in Wikipedia. Se non fosse compatibile con i necessari requisiti, qualcuno mi può aiutare ? Grazie Vanni Taglietti --Vanni Taglietti (msg) 19:47, 22 apr 2020 (CEST)

poverino :( Brutto vedere quando un utente segue prodigo le linee guida per una nuova voce e..aspetta. Pingo due utenti, vediamo. Senza fretta :) [@ Leo0428, Daniele_Pugliesi].--78.14.19.44 (msg) 21:35, 3 mag 2020 (CEST) (Windino sloggato)
Non saprei cosa potrebbe rendere "enciclopedico" uno storico della scienza... forse il fatto di essere citato da altri. In questo caso, ci sono alcuni riferimenti nella voce in proposito, per cui a mio parere potrebbe essere spostata nel namespace principale. --Daniele Pugliesi (msg) 21:42, 3 mag 2020 (CEST)
  Fatto A mio avviso la voce è pubblicabile, procedo con lo spostamento sul namespace principale. [@ Windino, Vanni Taglietti, Daniele Pugliesi] --Leo0428 22:24, 3 mag 2020 (CEST)
Grazie del ping. Onestamente sull'enciclopedità non mi sbilancio. Personalmente storici della scienza e tecnica ne occorrerebbero, anche su wikipedia. Ma vedevo tutto solo soletto Vanni che aspettava, mogio mogio... rispettando le regole. Ed ecco. Saluti a voi.--78.14.19.44 (msg) 22:42, 3 mag 2020 (CEST)
Grazie Leo !!! Saluti da Vanni --Vanni Taglietti (msg) 07:46, 4 mag 2020 (CEST)

Forza elasticaModifica

Ciao, vorrei chiedere un consiglio: tempo fa sono intervenuto sulla pagina della Forza elastica, che è una forza di richiamo tanto più intensa tanto è maggiore la sollecitazione (l'allungamento) a cui è sottoposta la molla, pertanto (dato che all'aumentare di una grandezza, aumenta anche l'altra) la proporzionalità tra le grandezze è di tipo diretto. Questa affermazione mi è stata corretta in data 29 Aprile dall'utente 188.153.183.72. Sono convinto di quello che ho scritto ma, chiedendovi cortesemente una conferma (e nel caso di non venire clamorosamente smentito perché affermo una cavolata grossa come una montagna) vorrei sapere come procedere: nelle guide di wikipedia sia per l'uso, che nei contributi, che nelle regole di buona educazione si chiede di non dare il via a "guerre" di cancellazioni e rettifiche, però mi spiace anche vedere che c'è qualcosa di sbagliato. Se poi ho torto io, chiedo scusa :) Grazie per qualsiasi aiuto! --Cipintina (msg) 20:25, 3 mag 2020 (CEST)

Ho ripristinato la proporzionalità diretta (corretta), ma la prima frase dell’incipit era incomprensibile e l’ho radicalmente semplificata. Avendo cambiato la frase, ho rimosso la fonte che c’era, ma francamente se davvero c’era scritta quella roba sarebbe meglio non citarla. --5.90.2.148 (msg) 21:19, 3 mag 2020 (CEST)
Non sono sicuro che tutte le forze elastiche abbiano tale proporzionalità diretta. Teoricamente, potrebbe mancare tale proporzionalità e la forza in questione sarebbe comunque definita elastica. Nella pratica, ciò forse succede per alcune tipologie di materiali, come i materiali polimerici. In altre parole, se pensiamo alle molle non necessariamente fatte in acciaio ma di qualsiasi materiale, non penso la proporzionalità diretta sia sempre valida. Però in un diagramma sforzo-deformazione, almeno a livello teorico/modellistico, la proporzionalità c'è sempre nel campo elastico, che in tale diagramma è appunto rappresentato da una retta. Non sono convinto che ciò corrisponda alla realtà dei fatti, ovvero piuttosto che essere una retta potrebbe trattarsi di una curva più o meno approssimabile ad una retta. Ci vorrebbe qualcuno che ha lavorato in un laboratorio di test sui materiali per dare una risposta, comunque sempre trovando delle fonti autorevoli che trattino tale argomento nel dettaglio anche da un punto di vista pratico/sperimentale. Altrimenti, si indica nella voce che la proporzionalità è valida almeno a livello teorico/modellistico, e per la pratica poi si vede se si trova qualche fonte. --Daniele Pugliesi (msg) 21:51, 3 mag 2020 (CEST)
Una cosa è la teoria dei continui elastici, altro è la forza elastica che si esercita fra due punti materiali. La voce dovrebbe parlare di quest’ultima, a giudicare dall’incipit. E quella, per definizione, è lineare. Al limite potrebbe essere caratterizzata da una “lunghezza a riposo” della molla, e in quel caso sarebbe proporzionale all’allungamento della molla (rispetto alla lunghezza a riposo), non alla distanza fra i punti fra i quali si esercita. A parte questo, stiamo parlando di meccanica razionale, non di scienza dei materiali. Da questo punto di vista la voce andrebbe rivista (c’è un discorso sulle corde del pianoforte che c’entra come i cavoli a merenda), ma più che altro levando delle parti, non mettendoci quello che invece deve stare nella voce Elasticità (meccanica). --5.90.2.148 (msg) 23:39, 3 mag 2020 (CEST)
Ha visto il segno meno (F = -kx) ed ha pensato ad una proporzionalità inversa (!). Purtroppo, non è rarissimo.
Altra cosa che a volte capita è veder scritto proporzionale invece di lineare. L'aumento di volume di un gas ideale con la T assoluta (a p costante) è proporzionale, quello con la centigrada è lineare: il primo è anche lineare, il secondo non è proporzionale. Oppure, anche peggio, si parla di proporzionalità per un andamento addirittura non lineare, del tipo (solo per capirsi): la pressione di vapore di un liquido è proporzionale alla temperatura.--2.39.229.147 (msg) 05:37, 15 gen 2021 (CET)Patrizio
Ottima precisazione. Forse sarebbe il caso di spiegare nel dettaglio da qualche parte la differenza tra i concetti di proporzionalità e linearità (Wikiversità?) --Daniele Pugliesi (msg) 08:48, 15 gen 2021 (CET)
In matematica, la differenza è fra funzioni lineari omogenee, che comportano una proporzionalità diretta, e funzioni lineari non omogenee, o affini. Tecnicamente, le prime sono morfismi fra spazi lineari e le seconde sono morfismi fra spazi affini. Il fatto è che molto spesso non si distingue fra questi due concetti (ad esempio, lo spazio fisico tridimensionale in cui si muovono i punti materiali, in meccanica classica, è uno spazio affine, non uno spazio lineare). Nel caso della forza elastica, il caso lineare è quello di una molla con lunghezza a riposo nulla: nel caso di lunghezza a riposo non nulla la forza dipende dalla distanza dal centro della forza in modo affine e non proporzionale. Era già scritto in un intervento precedente. Non vedo che utilità avrebbe scriverne su Wikiversità; qui dobbiamo fare in modo che le voci di Wikipedia siano corrette e non ambigue. --93.36.167.230 (msg) 09:13, 15 gen 2021 (CET)
Entro in questa discussione perché ho visto che la voce è ancora profondamente sbagliata. Tra l'altro è la prima ricerca che appare in Google . Si dice che la Forza Elastica "è quella fra due punti ed è inversamente proporzionale alla loro distanza" ????? Le discussioni precedenti vertevano su dettagli anche interessanti ( tipo che la forza elastica con proporzionalità diretta è una situazione ideale ) ma nel frattempo è rimasta dentro una frase da far accapponare la pelle ! Che ne dite di " La forza elastica è una forza di richiamo dovuta all'allungamento di un materiale elastico che tende tornare alla sua forma originaria. Per ampi tratti di questo allungamento ( elongazione) la legge è di proporzionalità diretta tanto che spesso viene identificata con la legge di Hooke F=-kx ". Vi sta bene ? --Alebacco (msg) 11:32, 12 feb 2021 (CET)
La trovo una definizione sicuramente più corretta --Floydpig (msg) 12:04, 12 feb 2021 (CET)
Per intanto ho corretto l'errore nella prima frase, e ho eliminato un'altra frase del tutto fuorviante. Ho anche sostituito l'immagine nella voce: quella che c'era riguardava il fenomeno di risonanza ed era relativa al caso in cui il punto di attacco della molla varia nel tempo con legge armonica (ma la voce non tratta il caso di forze elastiche dipendenti dal tempo). --93.36.167.230 (msg) 13:32, 12 feb 2021 (CET)
Il problema è che l'impostazione globale della pagina a non essere corretta. Si basa sull'assunto che l'elasticità sia una relazione lineare, ma quello è solo un caso particolare, corrispondente solo al primo termine non nullo dello sviluppo di Taylor del potenziale attorno a un punto di equilibrio stabile, valido solo per piccole deformazioni. In generale, per deformazioni generiche, la forza elastica non è lineare. --Floydpig (msg) 14:05, 12 feb 2021 (CET)
Quanto a questo, per "deformazioni generiche" in un solido reale non c'è neppure il potenziale, dato che non si ha conservazione dell'energia. Quello che penso in merito l'ho già scritto qui sopra (il 3 mag 2020 con l'IP 5.90.2.148). Una cosa è una voce sui mezzi continui elastici ecc., altro è una voce in cui si parla della forza elastica descritta dalla legge di Hooke, che conduce all'equazione dell'oscillatore armonico, che ammette un potenziale ecc. ecc. Va benissimo scrivere che la forza elastica descrive "elastici ideali" e approssima il comportamento dei solidi elastici reali entro i limiti in cui non si ha una deformazione permanente (c'è già scritto, infatti). Ma se si decide (fonti?) di chiamare "forza elastica" qualunque tipo di rapporto sforzo/deformazione, qual è la differenza di contenuti fra forza elastica e Elasticità (meccanica)? --93.36.167.230 (msg) 15:02, 12 feb 2021 (CET)
Che non ci sia conservazione in generale dell'energia (in quanto possono essere presenti effetti dissipativi o plastici) non implica che non ci possano essere anche effetti conservativi, modellizzati da un potenziale. In ogni caso si parla qui di deformazioni elastiche, non plastiche. La forza elastica è appunto la forza associata al fenomeno dell'elasticità, non un qualcosa di diverso, non a caso in inglese, pur esistendo delle voci molto approfondite sull'elasticità lineare e non lineare, non ne esiste una sulla forza elastica (la voce a cui conduce il link sulla pagina è sul concetto generico di "forza di richiamo", nella quale ricade anche la gravità per il pendolo (oltretutto anch'esso un sistema non lineare)). Sarebbe interessante trovare delle fonti che dicono esplicitamente che per forza elastica non si intenda una generica forza legata al fenomeno dell'elasticità, ma solo al caso lineare. Libri introduttivi, stile Fisica 1, che citano solo il caso lineare, non sono delle fonti adeguate, perché sono molto semplificati (sarebbe come dire che esistono solo onde lineari perché nei libri di fisica 1 non si parla di onde non lineari). --Floydpig (msg) 16:21, 12 feb 2021 (CET)
Sono d'accordo. Infatti non esiste una voce equivalente nella Wiki in inglese . Risulta una "Restoring force" che è una definizione più larga. Comunque per trovare un buon compromesso fra la tua impostazione e quella di 93.36.167.230 ( come ti chiami ? ) che ha modificato la voce ( finalmente !) tornerei al mio suggerimento di introdurla genericamente come forza di richiamo e poi dire che per piccole variazioni ( che poi per la molla non sono tanto piccole ) segue la legge di Hooke --Alebacco (msg) 16:56, 12 feb 2021 (CET)
In linea di principio sarei d'accordo di considerare i libri di testo di Fisica 1 come fonti "deboli", ma fatico a immaginare dove altro si potrebbe trovare una definizione. A me sembra che "forza elastica" si possa solo considerare come sinonimo di "forza descritta dalla legge di Hooke". In quale contesto si trova, sotto il cappello "forze elastiche", una trattazione sistematica e specifica dei casi non lineari? A me - nell'ambito della meccanica analitica - vengono in mente solo i potenziali considerati nel reticolo di Fermi-Pasta-Ulam, in quello di Toda e in qualche altro esempio considerato nella teoria dei sistemi hamiltoniani completamente integrabili.
La relazione fra elasticità lineare e elasticità in generale mi pare che sia trattata più che ampiamente nella voce legge di Hooke. Quando in Fisica 1 o in Meccanica Razionale si parla di "forza elastica" si intende sempre una forza a distanza, centrale, che agisce fra due punti materiali. Che questa corrisponda in realtà a un'interazione non fra i due punti, ma fra ciascuno dei punti e un mezzo continuo deformabile (la molla, l'elastico ecc.) lo sappiamo tutti: d'altra parte, nella realtà fisica le forze a distanza non esistono, come sappiamo da oltre un secolo (eppure, per varie ragioni - anche valide - la Fisica Generale si continua a insegnare così). Ma se uno vuole tenere presenti le reali caratteristiche fisiche della molla, allora dovrebbe fare la cortesia di modellizzare il sistema non con una forza a distanza, ma in termini di equazioni d'onda (alle derivate parziali), che descrivano il modo in cui la deformazione si propaga nella molla. Altrimenti stiamo facendo solo della statica (capisco che per gli ingegneri possa essere più importante il caso statico con relazioni costitutive non lineari che non la dinamica in generale, ma non scriviamo Wikipedia solo per gli studenti di Ingegneria).
Quanto al fare una voce generale sulle "forze di richiamo", la voce inglese en:Restoring force a me sembra un esempio da non seguire (la forza peso non ha nulla a che fare con una forza elastica, e può determinare una forza di richiamo solo in presenza di vincoli, altrimenti no). L'unica considerazione generale possibile è che ogni sistema che ammetta una configurazione di equilibrio stabile, quale che sia la natura delle forze, in approssimazione lineare si comporta come se fosse soggetto a forze elastiche (lineari), ossia come un insieme di oscillatori armonici. Ma se ne parla già in Teoria delle piccole oscillazioni, e questa proprietà non fornisce certo una definizione di "forza elastica", non vi pare?
In conclusione, mi parrebbe ragionevole definire "forza elastica" così come si fa nei libri di Fisica 1, e cioè mediante la legge di Hooke, e poi spiegare che questo modello ideale descrive abbastanza bene il comportamento di un corpo attaccato a una molla - entro i limiti di deformazione elastica lineare di quest'ultima - e più in generale l'approssimazione lineare di qualcunque sistema meccanico conservativo che ammetta (almeno) una configurazione isolata di equilibrio stabile. Rimandando alle voci più generali (Elasticità (meccanica), Legge di Hooke, Moto armonico...) per tutto ciò che esula da questo.
Però, dato che in fin dei conti le voci che linkano questa pagina sono ben poche, l'alternativa di trasformare la voce in redirect a legge di Hooke sarebbe pure percorribile, a patto di ampliare un po' la trattazione elementare a vantaggio di qualunque studente delle superiori o dei primi anni di università che volesse capire di che si tratta.
Mi chiamo Guido, se questo può aiutare a raccordare fra loro i miei interventi, che purtroppo compaiono a volte con IP diversi (e non state a spiegarmi che potrei registrarmi, perché lo so già) --93.36.167.230 (msg) 18:20, 12 feb 2021 (CET)

fare voce 'Lente rifrazionale' e 'Parallasse negativa'Modifica

Salve .. vorrei fare due voci di Fisica e sono stato dirottato qui per 'competenza'.. c'e' qualcuno disponibile .. e paziente ? grazieQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da Giusepcar (discussioni · contributi) 15:18, 10 mag 2020 (CEST).

Sto facendo da tutor all'utente, vi spiego meglio il suo messaggio. Qualcuno potrebbe dargli una mano a sistemare User:Giusepcar/Sandbox2? Grazie--ValeJappo『msg』 19:20, 10 mag 2020 (CEST)
Ciao [@ Giusepcar] credo di essere intervenuto correttamente sulla tua sandbox, prova a darci un'occhiata--Facquis (msg) 21:30, 10 mag 2020 (CEST)
L'argomento è già trattato in Rifrazione, Lente e Dispersione ottica. [@ Giusepcar] c'è qualche dettaglio che vuoi aggiungere su queste voci? --Omino di carta (msg) 13:32, 11 mag 2020 (CEST)

Corrente elettricaModifica

In una sandbox sto provando ad accorpare le voci: velocità di deriva, intensità di corrente e densità di corrente elettrica alla voce principale corrente elettrica. Segnalo la discussione in corso su Discussioni progetto:Ingegneria#Corrente elettrica--Facquis (msg) 16:26, 11 mag 2020 (CEST)

Osmosi inversaModifica

Segnalo Discussioni_progetto:Verificabilità_scientifica#Osmosi_inversa. --Daniele Pugliesi (msg) 20:29, 25 mag 2020 (CEST)

BloopModifica

Ho proposto questa voce per la rubrica Wikipedia:Lo sapevi che. L'ho tradotta dalla Wikipedia in inglese ma, dato che di fisica ne so poco o nulla, vi chiedo se possibile di correggere eventuali errori che potrei aver commesso modificandola.--AnticoMu90 (msg) 11:46, 12 giu 2020 (CEST)

Nomi dei quarkModifica

Io non sarò un esperto di fisica subatomica, ma i nomi dei quark che ho letto nelle diverse pagine che gli abbiamo dedicato mi lasciano molto perplesso... Passino quark su, quark giu e quark strano (per quanto io abbia sempre sentito esclusivamente le controparti inglesi), ma davvero qualcuno usa "salita", "discesa", "incanto", "sbilenco", "bellezza" e "verità"? No, perchè cercando su Google noi sembriamo essere gli unici!

Grazie dei pareri!--Equoreo (msg) 23:46, 16 giu 2020 (CEST)

Non voglio gridare all'untore ma mi pare sia stato Yaridarling, non nuovo a simili integrazioni. Toglierei subito tutti gli eccessi (l'esplicitato tradotto, non ce ne frega se non si sa che vuole dire charm) --☼ Windino ☼ [Rec] 23:56, 16 giu 2020 (CEST)
[@ Windino] Hai tirato a indovinare o hai letto la crono?--Equoreo (msg) 23:58, 16 giu 2020 (CEST)
Ho controllato alcune crono. Dopo 2 voci e memore di altre, ecco. Si, Treccani a dire il vero dice: Nella fisica delle particelle elementari, termine (con cui viene spesso tradotto l’ingl. charm) . Tradotto, che non vuol dire riconosciuto dalla comunità dei fisici. Ho sistemato charm alludendo ad un supposto consenso che ancora non c'è. Aspetto fiducioso per le altre anzi, lascio fare.--☼ Windino ☼ [Rec] 00:05, 17 giu 2020 (CEST)
Treccani dà solo la traduzione propria del termine, non dice che viene comunemente utilizzato. A voler essere puntigliosi, la Treccani parla effettivamente di "incanto", ma si riferisce al numero quantico, non alla particella... che poi sarei curioso di sapere quanti fisici italiani effettivamente usino tale termine.... Della cosiddetta carica di "verità", invece nemmeno l'ombra.
A latere: perchè assieme a Charm (numero quantico), Topness e Bottomness abbiamo Carica di stranezza, invece che Stranezza (redirect)? Inverto i redirect, così li abbiamo tutti uguali?--Equoreo (msg) 01:02, 17 giu 2020 (CEST)
Darti conferma mi suona da usurpatore; pingo [@ Datolo12] che in materia è più fresco.--☼ Windino ☼ [Rec] 01:53, 17 giu 2020 (CEST)
Io sono solo studente, ma direi proprio di invertire Carica di stranezza e Stranezza. Quanto ai nomi tradotti, io ho sentito solo su e giù (comunque meno frequentemente di up e down), gli altri non li ho mai sentiti tradotti. Io direi di mettere come principale il termine in inglese, al massimo mettendo la traduzione tra parentesi come alternativa per completezza. --Datolo12 (msg) 15:01, 17 giu 2020 (CEST)
Ok, se non ci sono obiezioni più tardi inverto i redirect e provo a scrivere degli incipit uniformi. Grazie!--Equoreo (msg) 15:31, 17 giu 2020 (CEST)
  Fatto: ho lasciato come dizioni alternative solo su, giù e strano, che mi sembrano le uniche con un qualche utilizzo (pur minoritario rispetto all'inglese). Qualsiasi correzione è bene accetta! Eventualmente, vedo se ha senso uniformare integralmente gli incipit (quindi anche masse, cariche, decadimenti...). Saluti e grazie--Equoreo (msg) 12:47, 18 giu 2020 (CEST)
Mi chiedo come sarebbe stato tradotto Charmonium. Che intendi con masse, cariche decadimenti ? dove sono ?--☼ Windino ☼ [Rec] 13:38, 18 giu 2020 (CEST)
Intendo che se confronti gli incipit di u, d, s, c, t, b, alcuni danno la carica nella prima frase; altri danno anche la massa, altri no; alcuni dicono che decade in ..., altri no... Insomma, mi piacerebbe avere un modello standard :-) --Equoreo (msg) 13:52, 18 giu 2020 (CEST)
Ah ecco. Pensavo altre questioni legate a traduzioni. Si si.--☼ Windino ☼ [Rec] 17:26, 18 giu 2020 (CEST)

Voce Quark (particella): come migliorarla?Modifica

Ciao a tutti. Mi piacerebbe che la voce in oggetto ottenesse un riconoscimento di qualità. La segnalai come tale a novembre. Riassumo qui i principali problemi sorti:

  • traduzione da en.wiki a tratti troppo letterale,
  • presenza di link rossi (ora tutti bluificati),
  • carenza di note in italiano.

La voce andrebbe poi valutata nella tabella di monitoraggio. Avevo anche aperto un vaglio rimasto inattivo. Vi chiedo di controllare la voce e di dirmi cosa manca, così magari da aprire un altro vaglio per gestire le cose da migliorare. --Datolo12 (msg) 18:22, 20 giu 2020 (CEST)

Ci sono alcune incertezze qua e là nella prosa, ma nel complesso mi sembra notevolmente migliorata. Temo comunque che sia molto difficile che la voce ottenga un riconoscimento di qualità (raramente voci scientifiche specifiche sono valutate positivamente). X-Dark (msg) 20:23, 22 giu 2020 (CEST)
Ti ringrazio per le modifiche che hai apportato negli ultimi giorni! Dici che sia difficile? In tal caso, pazienza. Ma il motivo è la carenza di utenti "esperti" in materia o quale (se c'è un motivo)? --Datolo12 (msg) 21:55, 22 giu 2020 (CEST)
Mancano gli "esperti" e manca soprattutto uno standard per le voci scientifiche più specialistiche, sicché la valutazione è spesso basata su elementi irrilevanti o insensati (come nell'ultimo caso, la mancanza di fonti in lingua italiana). Aspettiamo ancora una settimana per vedere se ci sono nuovi contributi poi possiamo comunque provarci di nuovo e vedere cosa succede. X-Dark (msg) 09:17, 24 giu 2020 (CEST)

Lucio RossiModifica

Sulla voce «Lucio Rossi» o in una sua sezione è stato espresso un dubbio di enciclopedicità; entro breve tempo, il testo in questione potrebbe essere rimosso o l'intera voce proposta per la cancellazione.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Una discussione si è riavviata 2 mesi fa in discussione voce, confermando in sostanza le motivazioni del dubbio; spero riusciate a dipanarlo in maniera definitiva qui o lì. --Gce ★★★+3 18:02, 25 giu 2020 (CEST)

La pagina «Lucio Rossi», il cui argomento rientra nell'area tematica di questo progetto, è stata proposta per la cancellazione.
Dato l'ambito specifico, è benvenuta la partecipazione degli utenti del progetto alla discussione. (Se la pagina fosse già stata cancellata per errore, ci si può rivolgere agli amministratori chiedendone il ripristino)

Gce ★★★+2 15:05, 31 lug 2020 (CEST)

Ma già il "ha partecipato a diversi esperimenti presso acceleratori basati sui magneti superconduttori, come il ciclotrone dell'INFN di Catania, l'HERA presso il DESY di Amburgo e il Large Hadron Collider del CERN." (con fonte) non è un po' il "giocare in serie A" per un ricercatore di fisica? --95.237.131.33 (msg) 14:22, 1 ago 2020 (CEST)

Modello di Lorentz-DrudeModifica

È stato notato che la voce «Modello di Lorentz-Drude» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

--Marcodpat (msg) 18:48, 30 giu 2020 (CEST)

Riscrivere la voce Innalzamento e abbassamento degli indiciModifica

Ciao a tutti. Vi scrivo per proporvi di riscrivere la voce in oggetto, con avviso C da agosto 2010. Io ho scritto questa bozza (completa) traducendo la voce di en.wiki. Va bene per sostituirla a quella ora presente? --Datolo12 (msg) 20:01, 3 lug 2020 (CEST)

Penso che sarebbe opportuno unirla con la pagina isomorfismo musicale che parla esattamente della stessa cosa. In una pagina si presenta la formulazione in componenti, nell'altra la formulazione intrinseca. Sarebbe bene che stesse tutto in una pagina sola, anche perché l'operazione di innalzamento o abbassamento degli indici è giustificata solo dal fatto di avere un significato intrinseco (composizione con l'isomorfismo fra uno spazio vettoriale e il suo duale indotto da un prodotto scalare), non è una specie di "convenzione di scrittura", come potrebbe sembrare altrimenti.
Oltre a questo, nella definizione non mi convince del tutto l'affermazione "in presenza di una forma non-singolare": a parte che sarebbe più corretto scrivere forma bilineare non degenere, a me pare che in tutti i casi si considerino solo forme bilineari simmetriche. Quando si ha a disposizione una forma bilineare antisimmetrica (ad esempio una forma simplettica) l'operazione in questione non è comunemente descritta come "innalzamento o abbassamento di un indice".
Infine, l'esempio dallo spaziotempo di Minkowski non è molto ben scelto: non ho mai trovato in letteratura l'espressione "quadriposizione covariante", non capisco neppure che senso fisico avrebbe. Sarebbe molto meglio usare come esempio le componenti (covarianti e controvarianti) del quadrimpulso. --5.90.8.68 (msg) 11:11, 19 lug 2020 (CEST)

Modello di Lorentz-DrudeModifica

Alla voce ho tolto un A apposto impropriamente ma va sistemata, ha una pletora di altri template messi spesso in modo disordinato ed è segnalata come da completare. --Gce ★★★+2 10:52, 19 lug 2020 (CEST)

Vaglio della voce ParticolatoModifica

Per la voce Particolato, il cui argomento rientra nell'area tematica di questo progetto, è stato proposto un vaglio.

Essendo questo il progetto maggiormente incentrato sull'argomento, sarebbe molto utile una partecipazione dei suoi iscritti alla discussione.

--Daniele Pugliesi (msg) 00:27, 3 ago 2020 (CEST)

John Hagelin fisico o pseudoscienziato??Modifica

segnalo il dibattito.. --SurdusVII (segnami QUA) 11:41, 26 ago 2020 (CEST)

Aiutare Concentratore non focalizzanteModifica

È stato notato che la voce «Concentratore non focalizzante» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Motivo: 4 righe senza fonti da 14 anni.--Janik98 (msg) 14:03, 26 ago 2020 (CEST)

Il dubbio A è stato rimosso, ma segnalo che i problemi descritti permangono nella voce.--Janik98 (msg) 14:47, 16 set 2020 (CEST)

Richiesta pareri su corso su Wikiversità - Progettazione di dispositivi elettronici analogici di bassa frequenzaModifica

Su Wikiversità, grazie ad un utente che ha generosamente rilasciato i contenuti del suo sito sotto licenza libera e ha già collaborato alla creazione di un corso su Wikiversità sui sonar, stiamo pensando alla creazione di un secondo corso, che potrebbe chiamarsi "Progettazione di dispositivi elettronici analogici di bassa frequenza".
Sarebbe utile il parere di qualche altro utente, che abbia preferibilmente conoscenze più o meno avanzate di elettronica, e che possa fornire anche solo dei pareri o dei suggerimenti sul titolo del corso, sulla strutturazione dei contenuti, comprensibilità per gli studenti universitari, e altri eventuali consigli utili o meglio ancora che voglia collaborare alla stesura del corso su Wikiversità.
Siete quindi invitati a partecipare a v:Discussioni_corso:Applicazioni_tecniche_sul_sonar#Una_nuova_strada. --Daniele Pugliesi (msg) 13:03, 10 set 2020 (CEST)

Domanda su effetto Zeeman e effetti circumvicini (se mi posso esprimere così)Modifica

Sto scrivendo la voce "Effetto Macaluso-Corbino": ora, anche usando l'articolo ufficiale di scoperta del 1898, viene fuori che questo effetto è definito come l'inverso dell'effetto Zeeman (scoperto 3 anni prima), ma la definizione di quest'ultimo non corrisponde all'inverso dell'effetto Macaluso-Corbino. Qual è la realtà? Grazie per una cortese risposta. --84.253.136.14 (msg) 10:55, 15 set 2020 (CEST)

Disambigue da orfanizzare riguardanti la FisicaModifica

In questa pagina ci sono alcune decine di disambigue da orfanizzare ed alcune riguardano la Fisica come:

Grazie a chi darà una mano per correggere i link entranti rendendo orfane queste pagine di disambigua. --151.38.44.131 (msg) 20:17, 27 set 2020 (CEST)

Belle gatte da pelare... faccio i miei complimenti a chi è riuscito / riuscirà a orfanizzare tali pagine. A me solo a vedere i link e a pensare ai tanti significati di ciascun termine mi sta venendo il mal di testa... --Daniele Pugliesi (msg) 13:04, 28 set 2020 (CEST)
Sto cercando di sistemarne un po', ma:
  • La pagina di disambiguazione Bulk non è molto standard e in alcuni casi manca il link a una voce. Questo rende più complicato orfanizzarla.
  • Per Polarizzazione ho tolto alcuni puntano qui. Ne restano 3, mi viene il dubbio che possano riferirsi a significati non attualmente elencati nella pagina di disambiguazione (e non me ne intendo abbastanza per sistemare). --87.4.47.34 (msg) 22:11, 17 nov 2020 (CET)
Sono d'accordo per "Polarizzazione". Anche io ho corretto alcuni wl ma i rimanenti non mi sembrano compatibili con alcuno dei significati presenti. Questa cosa l'ho osservata anche in altre voci di questo elenco. --Datolo12 (msg) 22:20, 17 nov 2020 (CET)
(Sono l'IP di prima) Tra l'altro molte di queste pagine di disambiguazione riguardano significati non solo di fisica. Il più delel volte di scienza più in generale e di matematica, in altri casi significati in ambiti ben più vari. Sarebbe il caso di segnalare questa discussione almeno a Discussioni progetto:Scienza e tecnica. --95.244.17.210 (msg) 18:47, 24 nov 2020 (CET)
Ho segnalato a quel progetto. --No2 (msg) 09:53, 16 dic 2020 (CET)

Il PrismenderivatorModifica

Salve, mi serve la consulenza di un esperto di ottica per uno strano strumento di calcolo grafico che veniva utilizzato nel mio istituto negli anni 1940. Oggi, purtroppo, è andato perduto. Si chiamava Prismenderivator (derivatore a prisma) e sostanzialmente era la combinazione di un prisma e di un goniometro. Appoggiandolo sul grafico di una funzione e centrandolo su un punto della curva, questa appariva discontinua a meno che non avesse derivata nulla nel punto. A questo punto, si faceva ruotare il prisma finché i due rami della curva non si ricongiungevano. Il goniometro misurava la rotazione e di conseguenza dava il valore della derivata nel punto. Una descrizione dello strumento si trova in questo articolo che ha due difetti: è in tedesco ed è recuperabile gratuitamente solo da strutture universitarie o simili.

La mia domanda è: «di che tipo di prisma si tratta? se ne può recuperare facilmente uno simile?» --Ancelli (msg) 17:19, 31 ott 2020 (CET)

Curioso strumento di cui non conoscevo l'esistenza. Non pensavo che qualcuno potesse ingegnarsi così per calcolare la derivata di una funzione a partire dal suo grafico:
(DE)

«Der Prismenderivator, einzeln genommen, ist eine Vorrichtung, welche in jedem Punkt einer gegebenen Kurve die Festlegung der Richtung der Tangente an diese Kurve gestattet. In diesem Sinne muss er zunächst in Vergleich gesetzt werden mit den bisherigen Hilfsmitteln einer mechanischen punktweisen Differentiation. Von den grundsältzlich zu diesem Zweck geschaffenen Instrumenten wurden hierbei das Spiegellineal oder der Spiegelderivator benutzt und oben bereits erwähnt. Sie beruhen aul dem Prinzip, dass eine Kurve nur dann ohne Knick in ihr Spiegelbild ubergeht, wenn der Spiegel genan rechtwinklig zu der Kurve, also in Richtung ihrer Normalen, gehalten wird. Diese Vorrichtungen arbeiten besonders bei Kurven mit kleinem oder stark wechselndem Krümmungsradius auderordentlich ungenau, da ein unbedeutender Knick immer schwer erkennbar ist. Naturgemäß erfordert die Benutzung des Spiegellineals eine große Uebung, eine grode Sorgfalt und eine gewisse naturliche Veranlagung. Personlichkeiten mit gutem Augenmaß erzielen bei grober Uebung tatsachlich recht gute Ergebnisse. Bei fehlender Uebung oder geringer Anlage ergeben sich ganz erhebliche Abweichungen. Jedenfalls sind Fehler von mehreren Graden bei den einzelnen Messungen als durchaus normal anzusehen.»

(IT)

«Il prismaderivator, considerato da solo, è un dispositivo che permette di calcolare in ciascun punto di una data curva la direzione della sua tangente. In questo senso, deve essere prima confrontato con i precedenti strumenti di differenziazione meccanica punto per punto. Tra gli strumenti creati per questo scopo, sono stati utilizzati il ​​righello a specchio o lo specchio-derivatore e sono stati già menzionati sopra. Si basano sul principio che una curva si unisce nella sua immagine speculare senza cuspidi [kink, punto di discontinuità derivata prima, ndr] solo se lo specchio è tenuto esattamente ad angolo retto rispetto alla curva, cioè nella direzione della sua normale. Questi dispositivi funzionano in modo estremamente impreciso, specialmente su curve con un raggio di curvatura piccolo o fortemente variabile, poiché in questi casi la cuspide è sempre difficile da vedere. Naturalmente, usare il righello a specchio richiede molta pratica, grande cura e una certa disposizione naturale. Le persone con un buon senso delle proporzioni ottengono effettivamente risultati abbastanza buoni con una buona pratica. Se non c'è pratica o c'è poca dedizione, risultano deviazioni molto considerevoli. In ogni caso, errori di numerosi gradi nelle singole misurazioni sono da considerarsi del tutto normali.»

Al posto di usare uno specchio, che crea una "cuspide" nel grafico se non orientato nella direzione normale, si usa un prisma, che invece crea una discontinuità più facile da riconoscere se non è orientato correttamente:
(DE)

«Die Konstruktion geht nun von der Erwägung aus, daß besser als ein Knick in einer Kurve eine Unterbrechung der Kurve durch seitliche Verschiebung zweier zusammentreffender Kurvennäste zu erkennen ist. Dies wird erreicht dadurch, dass auf die Kurve aufgelegt werden: entweder 2 durchsichtige, rechtwinklige, jedoch nicht unbedingt gleichseitige Prismen, die mit je einer Kathetenflache aneinanderstoßen, mit den beiden andern auf der Kurve aufliegen, oder 1 Prisma, das mit der Hypothenusenfläche auf der Kurve aufliegt»

(IT)

«La costruzione si basa sul presupposto che una discontinuità della curva dovuta allo sfasamento laterale di due rami che si dovrebbero unire in un punto possa essere riconosciuta meglio di una cuspide. Questo sfasamento si ottiene posizionando sulla curva: o 2 prismi trasparenti, ad angolo retto, ma non necessariamente equilateri, da un lato accostati assieme, mentre gli altri due poggiano sulla curva [a formare un unico triangolo], oppure 1 prisma, che poggia con l'ipotenusa sulla curva.»

Il dispositivo dovrebbe quindi essere facile da riprodurre, a giudicare dalla foto, basta un prisma trangolare isoscele con un angolo retto (la seconda possibilità menzionate nel testo), un goniometro e una lente. Non sono esperto di copyright, ma visto che l'articolo è di novanta anni fa, è possibile magari caricare su commons qualche grafico presente nel testo. L'articolo descrive anche uno strumento meccanico per calcolare l'integrale di una curva. Sembra preistoria, eppure stiamo parlando di nemmeno cento anni fa. Potremmo anche crearne una voce su wikipedia. Giusto per curiosità, per cosa veniva utilizzato? Nel testo si menzionano calcoli di balistica. X-Dark (msg) 18:23, 1 nov 2020 (CET)
Grazie per la prontaed esauriente risposta. In effetti, lo strumento era formato dal derivatore e da un w:integraph. Ero convinto di aver creato la pagina italiana integrafo tempo fa. O la memoria mi fa cilecca o è stata cancellata. Sostanzialmente un integrafo è uno strumento che dato il grafico di una funzione, disegna il grafico di una sua funzione integrale. La parte essenziale del nostro integrafo è sopravvissuta nello stanzino delle pulizie. Mancano solo il derivatore e i piani di appoggio su cui deve muoversi lo strumento. Io avevo ricostruito i piani in modo rudimentale, ma funzionante. Poi ho dovuto abbandonarli a causa di un trasloco.
In origine doveva servire per realizzare, in congiunzione con dei cineteodoliti, un un dispositivo in grado di valutare da terra la velocità di un aereo in volo. In generale, un integrafo risultava utile in quasi tutti i problemi la cui risoluzione richiede integrazioni. --93.42.71.205 (msg) 16:54, 2 nov 2020 (CET)

Tiolo pagina IUPAPModifica

Segnalo discussione --Marcodpat (msg) 12:27, 1 nov 2020 (CET)

Teoria quantistica dei campiModifica

Ho riscritto la voce Teoria quantistica dei campi traducendo la sezione Storia da es.wiki e la sezione Principi da en.wiki. Tuttavia ieri ho caricato la sezione Principi ma noto che sono apparse le categorie Pagine che usano un formato dei tag math deprecato e Pagine con errori nell'uso delle note. Onestamente non riesco a trovare il problema. Vi chiedo se qualcuno potesse riuscire a capire il problema e correggere. --Datolo12 (msg) 12:09, 3 nov 2020 (CET)

  Fatto. Sono riuscito a correggere il formato dei tag math deprecato (veniva usato \bold invece di \mathbf). Ringrazio Marcodpat per aver corretto il problema delle note. --Datolo12 (msg) 17:37, 3 nov 2020 (CET)
Di niente! Ricorda solo di usare il template: tradotto da quando traduci una voce, e bravo per averlo trovato (io avevo dato un'occhiata ma non c'ero riuscito)! --Marcodpat (msg) 18:16, 3 nov 2020 (CET)

Alice e BobModifica

Salve ragazzi, ho aggiunto molte fonti alla voce Alice e Bob, la più facile per me da sistemare, essendo principalrmente un Sistemista Informatico. Posso togliere io il template? Oppure c'è un porcesso di revisione? Devo segnalarlo a qualcuno? Grazie. --SAK (msg) 09:05, 25 nov 2020 (CET)

In questo caso, puoi toglierlo anche tu, perché è chiaro che sono state aggiunte molte fonti. Non so se sono tutte fonti "buone"; in particolare, se ci sono fonti che fanno riferimento a siti a carattere promozionale (ad esempi siti aziendali), andrebbero tolti, comunque la maggior parte sono pubblicazioni con tanto di ISBN, quindi si può anzitutto togliere il template di avviso in cima e se qualcuno vuole verificare una ad una le fonti, può farlo anche successivamente.
Fintanto che non sei sicuro di sapere riconoscere quando una fonte è adatta (attendibile, autorevole, ecc.), suggerisco di chiedere al progetto tematico di riferimento di valutare se l'avviso può essere tolto, come hai fatto, e avendo avuto risposta positiva, come in questo caso, puoi togliere l'avviso tu stesso o provvede qualcun altro.
Se/quando sei sicuro invece che il template va tolto, puoi farlo tu stesso una volta aggiunte le fonti o se noti che le fonti sono state aggiunte da qualcun altro. Se rimane qualche frase che avrebbe bisogno di una fonte, puoi usare il Template:Senza fonte solo su quelle frasi, togliendo il template dalla cima della pagina. --Daniele Pugliesi (msg) 11:08, 26 nov 2020 (CET)

Numero di Schmidt turbolentoModifica

Segnalo questa modifica che non mi convince in quanto si tratta praticamente della stessa definizione di numero di Schmidt ma in regime turbolento. Mi pare strano che una proprietà sia definita alla stessa maniera per moto laminare e moto turbolento ma sia definito come se fossero due proprietà differenti. --Daniele Pugliesi (msg) 23:02, 4 dic 2020 (CET)

[@ Daniele Pugliesi] per chiarirti i dubbi leggi la voce inglese. Per com'è scritta, al momento quella italiana non ha senso infatti da quello che ho capito in regime turbolento si ha un risultato corretto se si utilizza un valore K sperimentale piuttosto che avvalersi dei termini di diffusività di materia e densità.--Facquis (msg) 11:10, 6 dic 2020 (CET)
[@ Facquis] Così ha più senso la distinzione. Grazie. --Daniele Pugliesi (msg) 18:44, 6 dic 2020 (CET)

Convenzioni nell'indicazione degli orbitaliModifica

Segnalo discussione pertinente anche a questo progetto --Marcodpat (msg) 17:29, 7 dic 2020 (CET)

Čerenkov / Cherenkov : uniformità di citazioneModifica

Prendo al balzo il suggerimento di un utente. Non auspico che in tutta wikipedia ricorra l'una o l'altra forma ma almeno che in una voce ricorra una unica forma e alle voci principali (il biografato e Effetto Čerenkov) vi sia che so, l'esplicitato: in italiano Cherenkov... o ciò che deve essere. Saluti.--☼ Windino ☼ [Rec] 21:59, 13 dic 2020 (CET)

Le convenzioni su come scrivere i nomi delle biografie dovrebbero essere decise in generale al Progetto:Biografie. Suppongo ne abbiano già discusso abbondantemente e sappiano dirci quale grafia utilizzare. Se per la pagina Pavel Alekseevič Čerenkov è stata adottata la grafia con la convenzione di it.wikipedia corretta, dovremmo usare "Čerenkov". --Daniele Pugliesi (msg) 14:54, 14 dic 2020 (CET)
Ho uniformato mettendo la grafia "Čerenkov" nella voce. L'unico problema nasce con la voce correlata Esperimento Cherenkov di acqua di alta quota che ha la grafia inglese; conviene mettere la grafia corretta? Inoltre, dato che la sigla con cui è conosciuto questo esperimento è HAWC, ovvero quella inglese, è forse meglio dare alla voce il titolo High Altitude Water Cherenkov Experiment? --Datolo12 (msg) 08:37, 16 dic 2020 (CET)
A mio parere va messa la grafia "Čerenkov"; prima di procedere, sarebbe utile anche il parere di altri utenti che abbiano magari partecipato a discussioni su problematiche simili di grafia straniera.
Il titolo andrebbe in inglese solo se il titolo italiano sia non utilizzato correntemente (cioè se si tratta di una traduzione "non ufficiale" del termine) oppure se la grafia inglese nella lingua italiana è di gran lunga quella utilizzata rispetto alla traduzione italiana. In discussioni passate, mi è sembrato che non tutti gli utenti sono concordi su questo modo di applicare le regole di it.wikipedia, quindi anche in questo caso sarebbe utile qualche parere di altri utenti che abbiano partecipato a discussioni simili. --Daniele Pugliesi (msg) 19:17, 16 dic 2020 (CET)
Io ho sempre sostenuto che la regola wikipediana non dovrebbe interferire nell'uso comune/buon senso della letteratura scientifica o divulgativa specializzata (escludo a priori le divulgazioni generaliste a cui dò peso zero). Idem per le forme inglesi o italiane. Se le pubblicazioni specializzate non si fanno remore di usare una forma o l'altra opterei per entrambe, con la sola accortezza di mantenere omogeneità tra voci molto correlate tra loro. Ho portato quì il dubbio, ho detto la mia ma lascio agli utenti di progetto, auspicando che a valutare siano utenti più di progetto (tematico) che di regola wikipediana (progetto connettività)--☼ Windino ☼ [Rec] 19:34, 16 dic 2020 (CET)
[@ Windino] "Se le pubblicazioni specializzate non si fanno remore di usare una forma o l'altra opterei per entrambe" (cit.) - ok, ma non possiamo, per ragioni tecniche, mettere due titoli: va deciso un titolo e l'altra forma può essere lasciata come redirect e citata nell'incipit come altra forma valida. Nel caso in questione, se non ci sono altri motivi per scegliere una o l'altra forma, penso che l'omogeneità con le altre voci di Wikipedia sia una motivazione abbastanza valida a preferire una forma rispetto all'altra per scegliere il titolo. --Daniele Pugliesi (msg) 18:03, 28 dic 2020 (CET)
[@ Daniele Pugliesi] Ovvio che per entrambe intendo dire <<non fare una search totale della forma che si ritiene meno usata>>. Parentesi dire meno usata è improprio: le wiki dell'est usano la forma accentata, le wiki anglosassoni no. Ho portato quì la questione essendo stata sollevata nella voce (e comunque sono coinvolto come progetto). Opto per l'omogeneità per ogni singola voce (non devono esserci entrambe le forme in una voce) ma sono totalmente contrario (sempre e ovunque, qualsivoglia materia) a omologare alle altre wiki. Anzitutto molti nostri progetti hanno poco o nulla da invidiare ai corrispettivi di altre wiki (Daniele tu sei prova vivente). Ciò che poi succede quì (il tuttologo che crea spaziando da musica a medicina passando per i Pirenei) succede anche lì. Inoltre chi prima arriva meglio alloggia ? In talune materie dello scibile sono propenso ad appoggiarmi alla en.wiki, per le ovvie ragioni di prima mano. Idem per la questione in essere. Ma non perché 8 wiki a 2 propendono per una forma io opterò con tale discriminante. Saluti e grazie di avere risposto :) --☼ Windino ☼ [Rec] 18:21, 28 dic 2020 (CET)
[@ Windino] Grazie per l'apprezzamento :) Riguardo a "omogeneità" mi riferivo alle voci della sola it.wikipedia, non alle altre versioni linguistiche. Ogni lingua ha le proprie regole e consuetudini, quindi il confronto con le altre lingue non ha molto senso per scegliere una forma o un'altra, anche se nel caso in questione può essere utile per sapere quale tipo di traslitterazione usano. Meglio ancora, ci vorrebbe un esperto in russo per dirci se la forma che "Čerenkov" sia traslitterata bene o no. Suppongo esistano tanti modi per traslitterare il russo e che in italiano ce ne sia uno da preferire. --Daniele Pugliesi (msg) 18:39, 28 dic 2020 (CET)
Credo che la baronessa dei Carpazi possa andare bene, viene da quelle terre ed è integrata perfettamente nella nostra wiki. Camelia che dici ? senza leggere tutto il post, Čerenkov o Cherenkov, considerando omogeneità, praticità del digitare, buon senso etc... ?--☼ Windino ☼ [Rec] 18:51, 28 dic 2020 (CET)
Premesso che non parlo il russo, conosco solo a livello elementare l'alfabeto, indispensabile per sapere la programmazione dei film trasmessi alla tv dei vicini jugoslavi :-D. Da una che ha fatto le scuole in Romania, sono abituata a dire Ceaikovski, Cerenkov, Alekseevici, scritto come si sente. Però tante altre lingue (sloveno, slovacco, ceco) utilizzano la lettera č, lì dove i rumeni scrivono ci. E so che è la translitterazione anche in italiano, perciò penso che Pavel Alekseevič Čerenkov vada bene. --Camelia (msg) 19:25, 28 dic 2020 (CET)
Camelia, un problema è che con le nostre tastiere la C accentata è..da qualche parte. Il punto: usando il Ch si fa un delitto ?--☼ Windino ☼ [Rec] 19:31, 28 dic 2020 (CET)

Voce su BogolyubovModifica

Ho inserito, nell'elenco Wikipedia:Voci richieste/Fisica diversi nomi di fisici che meriterebbero una voce in italiano (è tutta gente con numerosi riconoscimenti, alla quale sono state dedicate voci abbastanza dettagliate nelle wiki in altre lingue, quindi sicuramente enciclopedici). Fra questi, direi che la voce su Bogolyubov è abbastanza urgente, si tratta di uno dei principali fisici teorici del XX secolo nell'ambito della meccanica statistica (vedere la voce in inglese che gli hanno dedicato), e direi che è quasi una vergogna per la wikipedia in italiano non avere una voce dedicata. --Floydpig (msg) 11:50, 18 dic 2020 (CET)

Ho fatto un abbozzo --Datolo12 (msg) 19:27, 7 gen 2021 (CET)
Ottimo, ho creato un reindirizzamento per l'altra grafia del nome (quella usata in lingua inglese, credo), e adesso traduco la parte sulla ricerca--Floydpig (msg) 09:35, 8 gen 2021 (CET)

Cancellare la parte subnucleare di Fisica nucleare e subnucleareModifica

Ciao a tutti. Vorrei proporre di cancellare (o ridurre fortemente) la parte di fisica subnucleare nella voce Fisica nucleare e subnucleare e conseguentemente rinominare la voce in Fisica nucleare. Gli argomenti trattati circa il subnucleare sono già trattati nelle voci apposite (lista delle particelle, QCD e modello standard). --Datolo12 (msg) 09:00, 24 dic 2020 (CET)

Ciao, [@ Datolo12]. Non è il mio ambito, comunque non capisco il motivo se la voce si chiama "Fisica nucleare e subnucleare" di eliminare la parte sulla fisica subnucleare. Se proprio si vuole togliere, mi sembrerebbe più corretto dividere la voce in due voci separate: Fisica nucleare e Fisica subnucleare. Altrimenti, secondo la stessa logica, dovremmo cancellare ad esempio Chimica organica perché già abbiamo le voci sui singoli composti organici, o sbaglio? --Daniele Pugliesi (msg) 19:13, 24 dic 2020 (CET)
Ciao [@ Daniele Pugliesi]! Hai ragione, sarebbe più corretto scomporre in fisica nucleare e subnucleare, ma a mio parere in realtà la parte subnucleare è già coperta da altre voci, in particolare Fisica delle particelle (ad esempio in en.wiki Subnuclear physics non esiste, c'è Particle physics). Non so se il paragone con la chimica organica calza perché non mi intendo quasi per niente di chimica. --Datolo12 (msg) 20:33, 24 dic 2020 (CET)
Neanch'io mi intendo molto di fisica subnucleare. Se esiste ed è usato il termine "fisica subnucleare" sarebbe bene mantenere un redirect a qualche voce equivalente o quasi. Pensi che la voce Fisica delle particelle o altra voce possa corrispondere grosso modo come contenuti alla fisica subnucleare e quindi giustificarne un redirect? Inoltre, la fisica nucleare e subnucleare sono normalmente affrontate insieme come disciplina, per cui vanno mantenute insieme, o sono due argomenti che possono avere ciascuno uno spazio proprio, senza troppi "accavallamenti" tra di loro? --Daniele Pugliesi (msg) 22:26, 24 dic 2020 (CET)
Io toglierei (o comunque modificherei) la parte di fisica subnucleare dalla voce in oggetto perché mi sembra roba copiata da Particella (fisica), Modello standard e altre voci. Forse lasciarla come redirect a fisica delle particelle è troppo perché non c'è corrispondenza al 100% ma secondo me è al 80-90%. Ma aspetto altri pareri. --Datolo12 (msg) 16:42, 25 dic 2020 (CET)
Il concetto di fisica subnucleare è sostanzialmente obsoleto, e attualmente lo si usa solo in ambito didattico. Ad esempio, io alla triennale, ho dato un esame chiamato Fondamenti di Fisica Nucleare e Subnucleare, ma già alla magistrale gli esami si chiamavano ad esempio fisica delle particelle, o del Modello Standard. In pratica il termine subnucleare si usava quando vennero scoperte le prime particelle, ma ben presto ci si rese conto che quelle che possono essere trovate nei nuclei erano solo un piccolo sottoinsieme di quelle che effettivamente esistono, per cui adesso si parla di fisica delle particelle. La fisica nucleare è invece un altro ramo, collegato ma distinto. --Floydpig (msg) 14:07, 30 dic 2020 (CET)

Riscrittura della voce Regime turbolentoModifica

In queste ultime settimane ho riscritto (e soprattutto ampliato), la pagina Regime turbolento, sia traducendo paragrafi dalla voce inglese, sia scrivendoli io di mio pugno. Mi piacerebbe se qualche altro utente attivo nel progetto:Fisica controllasse la pagina, per vedere se va bene o se ci sia bisogno di apportare correzioni, sia di contenuto che di stile. Propongo inoltre di cambiare il nome della pagina da Regime Turbolento a Turbolenza, dato che nella mia esperienza mi sembra più adatto. --Floydpig (msg) 14:14, 30 dic 2020 (CET)

Ho dato un'occhiata ad alcune parti che hai aggiunto. Erano presenti alcuni errori/sviste di concordanza maschile/femminile singolare/plurale. Di sicuro una rilettura bisogna darla per questi errori grammaticali, e nel frattempo si vede se ci sono altre cose da sistemare. Per la prossima volta, ti consiglio prima di salvare di dare sempre una lettura alle modifiche che stai salvando: capita spesso di commettere errori del genere, e si fa prima a correggerli mentre si aggiungono queste parti piuttosto che con una seconda rilettura, in modo da evitare di leggere tutto dall'inizio alla fine. In questo caso particolare, una lettura totale della voce è comunque utile.
Riguardo al titolo, nel corso di studi di ingegneria chimica, in particolare nella materia Fenomeni di trasporto, si parla di regime laminare, regime turbolento e regime di transizione, dove il termine "regime" indica appunto che si tratta di una condizione del moto del fluido. "Turbolenza" mi sembra un termine meno preciso/rigoroso, passibile di interpretazioni più "popolari", e non seguirebbe la stessa terminologia di "regime laminare" e "regime di transizione" (che non possono chiamarsi, a quanto ne so, in altre maniere, o meglio si parla anche di "flusso", ma il flusso in fisica è una grandezza vettoriale ben precisa - vedi Flusso (matematica) - per cui si potrebbe fare confusione). --Daniele Pugliesi (msg) 16:35, 30 dic 2020 (CET)
p.s.: l'argomento della voce penso sia piuttosto complesso, quindi vale la pena leggerla, rileggerla e migliorarla più volte, cercando un giusto compromesso tra rigore scientifico e chiarezza espositiva. Sul regime turbolento ci sono così tante ricerche che non è semplice decidere cosa scrivere e cosa non scrivere nella voce. Come spunto per ampliare/migliorare la voce, segnalo Thermopedia, dove si trovano questi articoli: [5], [6] e [7]. Non so perché hanno un articolo per il regime turbolento e un articolo sulla turbolenza (forse questi termini hanno in generale due definizioni differenti). Faccio notare che il inglese usano "flow", che non va confuso con "flux". In italiano purtroppo abbiamo un'unica parola per entrambi i termini flow e flux, per cui dobbiamo stare attenti a non creare confusione (anche per questo penso sia meglio usare il termine "regime" anziché "flusso").
Bisogna anche ricordare che il regime turbolento NON è solo una condizione associata allo scambio di quantità di moto, bensì anche allo scambio di calore, allo scambio di materia e non so a quali altri fenomeni di trasporto (io ho studiato solo questi 3 tipi di fenomeni di trasporto, ma ad esempio anche il trasporto di carica elettrica è un fenomeno di trasporto, anche se solitamente non è studiato come gli altri fenomeni di trasporto, ad esempio utilizzando numeri adimensionali e simili, bensì da un punto di vista differente). --Daniele Pugliesi (msg) 16:54, 30 dic 2020 (CET)
Grazie per le correzioni stilistiche, erano uno dei motivi per cui chiedevo l'aiuto di un altro utente. Più che altro perché adesso la voce è costituita da tre blocchi differenti: quello originario, quello che ho tradotto dalla voce in inglese, e quello che ho scritto io (sostanzialmente gli ultimi due paragrafi, più altre righe sparse, principalmente nella parte sulla teoria di Kolmogorov), quindi probabilmente ci sono delle difformità a livello espositivo. Riguardo il titolo, credo che alla fine sia una delle tante differenze di veduta fra fisici e ingegneri. Probabilmente voi ingegneri usate il termine regime turbolento, perché vi interessa non la turbolenza in sé, ma l'applicazione ai vari sistemi industriali. In fisica si usa solitamente il termine turbolenza, perché si è più interessati al fenomeno fisico in sé. In ogni caso, regime turbolento è un termine corretto, quindi si può tranquillamente lasciare così.--Floydpig (msg) 09:54, 31 dic 2020 (CET)

Divergenza sulla divergenza del campo magnetico e legge di GaussModifica

Segnalo una discussione nella mia talk e nella talk dell'utente [@ JustDrew] in merito alla non-esistenza di una "legge di Gauss per il campo magnetico", che sarebbe  , partita da questo edit nella voce delle equazioni di Maxwell. Sarebbe utile avere altre opinioni in merito. Certamente esiste una confusione di termini fra il teorema (matematico) di Gauss, aka teorema della divergenza, e la legge (fisica) di Gauss, aka   per un qualche campo vettoriale   associato ad una qualche densità  . Ovviamente il fatto che non esistano (almeno fino ad oggi) monopoli magnetici non è una conseguenza stretta di alcun teorema matematico, ma questo non vieta che si possa parlare di una "legge di Gauss per il campo magnetico" (dicitura che infatti è riportata in numerosi testi e fonti), visto soprattutto che nemmeno il fatto che esistano cariche elettriche è conseguenza di un teorema matematico e che i monopoli magnetici potrebbero esistere in un qualche modo per davvero. La situazione fra i due campi, quello elettrico e magnetico, mi sembra quindi a questo livello simmetrica. Può esserci un problema di terminologia o storico (ma se fosse per questo nemmeno le equazioni di Maxwell sarebbero solo di Maxwell), che non ha però particolare rilevanza in questo contesto (almeno per me, per me potremmo anche non dare un nome alla legge  ). Sono invece più perplesso dall'impostazione che si vuole dare alla sezione, in particolare dalla tesi che "il Teorema di Gauss è per definizione applicabile a campi di tipo centrale e con dipendenza 1/r^2 [...] per il principio di sovrapposizione ogni campo elettrico può essere immaginato come una sovrapposizione di campi generati da cariche puntiformi". Oltre a quanto ho scritto qui e nella talk aggiungo (più o meno in topic) che:

  • 1) In termini moderni, per una lunga serie di motivi, sono le equazioni di Maxwell il punto di partenza, non la forza di Coloumb 1/r^2. Per cui la legge di Gauss (anche quella per il campo elettrico) è considerata più fondamentale della legge di Coloumb, la quale può essere derivata più o meno direttamente nel caso statico dalle equazioni   e  . Spingendoci oltre, le equazioni di Maxwell sono il fondamento delle teorie di campo, rispetto alle quali il concetto di forza a distanza come quella di Coloumb (o di Newton) è praticamente solo un relitto storico. In questo senso, anche escludendo dal discorso per il principio di sovrapposizione dipoli e n-poli elettrici che non generano campi 1/r^2, suona strano affermare che la legge di Gauss sia valida solo per campi di tipo centrale con dipendenza 1/r^2.
  • 2) Entrambe le leggi di Gauss (o comunque le si voglia chiamare) sono derivabili dalla terza e dalla quarta equazione di Maxwell (quelle con il rotore, per intenderci), prendendo la divergenza ad ambo i membri ed usando la conservazione della carica elettrica (infatti abbiamo otto equazioni per sei componenti vettoriali). Questo fatto mi spinge a ritenere che al di fuori di una prospettiva storico-didattica la legge di Coloumb e la dipendenza 1/r^2 del campo elettrico generato da una carica puntiforme non abbiano nessuna rilevanza nel determinare quale sia il flusso del campo magnetico e elettrico (o la loro divergenza).
  • 3) Uscendo dal contesto elettrostatico e magnetostatico, il campo elettromagnetico ha una sua esistenza propria indipendentemente dalle sue sorgenti. In un constesto dinamico "il principio di sovrapposizione di campi elettrici generati da cariche puntiformi" non è applicabile (non si può dire chi sia il campo elettrico di chi) e in generale il campo elettrico non sarà centrale con una dipendenza del tipo 1/r^2 (altrimenti non vedremmo la luce di stelle e galassie lontane, che forse a quest'ora sono già collassate in buchi neri). Il campo elettromagnetico interagisce punto a punto con le cariche e viceversa, quale sarà la sua forma in funzione dello spazio (e del tempo) lo deciderà la dinamica del sistema. Eppure, nonostante questo, entrambe le leggi di Gauss restano valide chiaramente anche nel caso dinamico, e non c'è ragione per limitare la legge di Gauss al campo elettrico-statico.

Credo che ci sia una confusione nelle nostre voci riguardo le equazioni di Maxwell, sarebbe quindi bene ampliare il discorso e cercare di migliorare la voce su questo punto. X-Dark (msg) 18:01, 13 gen 2021 (CET)

Ti ringrazio! Rispondo punto per punto:
  1. Dal quel che so la legge di Coulomb ha una deriva del tutto sperimentale, quindi non ci sarebbe correlazione tra Gauss e Coulomb. Per meglio precisare, è la struttura della forza di Coulomb (radiale e con dipendenza 1/r^2) che permette di ricavare la classica forma della prima equazione di Maxwell;
  2. Questo è vero, ma non capisco il nesso. Il concetto di divergenza è separato da quello di teorema di Gauss perché Gauss afferma che il flusso di E ha quello specifico valore; l'utilizzo della divergenza è semplicemente una scrittura equivalente. Cosa voglio dire? Non è che se trovo un risultato con un teorema allora io non possa trovarlo in altro modo (partendo dalle altre equazioni di Maxwell), perciò, trovare un modo alternativo (simmetrico per E e B) che mi porti ad un risultato noto ("le leggi di Gauss per E e B"), non pregiudica il metodo "tradizionale" e soprattutto non simmetrizza quest'ultimo.
  3. Il fatto che la scrittura   valga anche nel caso dinamico non significa che questa risponda ancora al nome di teorema di Gauss. Avere risultati simili per casi diversi non vuol dire che siano spiegati dalla stessa legge: vedi la legge di Faraday, che spiega fenomeni diversi sotto la stessa scrittura: la fem indotta su un circuito con una porzione mobile, infatti, si spiega con la forza di Lorentz, anche se questa poi ricade nuovamente nella stessa "formula" (e non legge) di Faraday.
Detto questo cosa vorrei fare: io credo che Gauss abbia un certo range di validità e quindi generalizzarlo a tutti i flussi di campi è sbagliato. E rientra (almeno nel caso statico) in Gauss, B no. Le equazioni di Maxwell, infatti, dovrebbero essere denominate 2 di flusso, Faraday e Ampére-Maxwell. Il fatto che per E (sia statico che dinamico) si ricorra alla denominazione "teorema di Gauss" penso sia una questione storica, ma non voglio fare supposizioni. Certo è che il teorema di Gauss non dimostrerà mai  . JustDrew (msg) 18:58, 13 gen 2021 (CET)
Confesso che non capisco buona parte delle cose che sono scritte in quest'ultimo intervento. Provo a puntualizzare alcune cose in altri termini:
  • La legge di Coulomb è la legge fondamentale di un modello dell'elettrostatica secondo cui la forza elettrica è detreminata da un'azione a distanza fra cariche, analogamente alla forza gravitazionale nel modello newtoniano. Si tratta di un modello completamente superato dalla teoria del campo elettromagnetico descritta dalle equazioni di Maxwell. La legge di Coulomb, nell'elettrodinamica di Faraday e Maxwell, corrisponde alla forza che si osserva su un carica di prova per una particolare configurazione del campo elettrico in presenza di una carica in quiete. In questo senso la legge di Coulomb è compatibile con le equazioni di Maxwell, nel caso statico, e per questa ragione non ci si accorge (meglio: i libri di testo omettono di far notare) che i due modelli, quello di Coulomb e quello di Faraday-Maxwell, sono del tutto diversi e che non ha senso cercare di derivare anche solo qualcuna delle equazioni di Maxwell dalla legge di Coulomb.
  • Il teorema di Gauss bisogna vedere come lo si intende. Esiste una proprietà generale dei campi vettoriali per cui il flusso totale del campo attraverso una superficie chiusa è uguale all'intergrale della divergenza del campo esteso alla regione interna alla superficie. Questo vale per qualunque campo vettoriale: la dipendenza dall'inverso del quadrato della distanza (della distanza da cosa, poi?) non c'entra nulla. Una delle equazioni di Maxwell (nota come legge di Gauss) dice che la divergenza del campo elettrico è uguale alla densità di carica (a parte un fattore costante che dipende dal sistema di unità di misura usate). Questo implica, ad esempio, che se si considera il campo che descrive un'onda elettromagnetica nel vuoto il flusso del campo elettrico su qualunque superficie chiusa è nullo.
  • Per quanto riguarda il campo magnetico, c'è un'altra equazione di Maxwell che dice che la sua divergenza è nulla. Il punto è che campo elettrico e campo magnetico non sono due enti fisici indipendenti, come ha mostrato Einstein 116 anni fa; la legge di Gauss è in realtà metà dell'equazione che lega le derivate del campo elettromagnetico alla densità di carica e di corrente (l'altra metà è l'equazione in cui compare il rotore del campo magnetico). La legge che dice che la divergenza del campo magnetico si annulla, invece, è metà di un'identità differenziale ( ) che vale per il campo elettromagnetico indipendentemente dalla presenza di cariche e correnti, e che permette di descrivere (localmente e a meno di trasformazioni di gauge) il campo elettromagnetico attraverso un potenziale ( ). Dal punto di vista fisico, quindi, le due leggi (divergenza del campo elettrico e divergenza del campo magnetico) hanno un significato del tutto diverso: la seconda rappresenta una proprietà "interna" del campo mentre la prima rappresenta - congiuntamente all'altra equazione in cui figura la densità di corrente - l'interazione fra campo elettromagnetico e materia carica.
  • La forza di Lorentz, invece, descrive il modo in cui il campo elettromagnetico produce un'accelerazione su una particella carica, ed è indipendente dalle equazioni di Maxwell.
  • In tutto questo si deve poi considerare che nelle equazioni di Maxwell (in forma differenziale) figura sempre una densità di carica. Nel caso di cariche puntiformi, che sono invece gli oggetti che figurano della legge di Coulomb, la densità di carica è singolare (e lo è pure il campo elettrico), quindi il teorema di Gauss (geometrico) non si potrebbe neppure applicare: siccome però basandosi sulla legge di Coulomb (nelle particolari configurazioni in cui è valida, quando la carica è in quiete) si può calcolare direttamente (senza usare il teorema della divergenza) il flusso attraverso una superficie sferica centrata nella carica puntiforme, poi la legge di Gauss permette di concludere immediatamente che il flusso sarà il medesimo per qualunque altra superficie chiusa che racchiude la regione che contiene la carica (basta infatti applicare il teorema di Gauss alla regione compresa fra le due superfici, che per ipotesi non contiene cariche). --93.36.167.230 (msg) 20:47, 13 gen 2021 (CET)
Aggiungo: nella nostra voce monopolo magnetico c’è una sezione, questa, che mi lascia molto perplesso. Il monopolo di Dirac è una soluzione delle equazioni di Maxwell, non di quelle dell’ipotetica teoria (in cui esiste una "densità di carica magnetica") descritta in quella sezione. Teoria che dubito potrebbe essere consistente con il principio di covarianza generale (di sicuro non è compatibile con la struttura di una teoria di gauge), e per la quale si dovrebbe comunque indicare una fonte autorevole. Lo stesso problema si riscontra qui.
A proposito di voci da controllare, pure questa mi lascia perplesso, e vedo che è stata scritta da un utente poi infinitato. --93.36.167.230 (msg) 04:24, 14 gen 2021 (CET)
Anche sui monopoli magnetici ci sono spesso fraintendimenti, dato che ci sono almeno tre concetti distinti:
  1. Il campo elettrico e quello magnetico sono duali e le equazioni di Maxwell sono perfettamente simmetriche nel vuoto e continuerebbero ad esserlo anche in presenza di sorgenti se esistessero cariche magnetiche. Il gusto estetico dei fisici per la simmetria impone che molti libri di testo citino la versione delle equazioni "estesa" ai monopoli magnetici, quella presente nella sezione incriminata (ad esempio il Griffiths alla sezione 7.3.4). Non so di preciso quali sarebbero i problemi con il principio di covarianza generale, ma almeno a livello classico (non relativistico e non quantistico) non vedo netti problemi di inconsistenza. Data la presenza di cariche magnetiche, non sarebbe più possibile costruire il potenziale in modo che  , sarebbe possibile comunque farlo nello spazio (connesso) del nostro mondo fintanto che i monopoli non vengono a trovarci.
  2. A livello quantistico invece l'assenza del potenziale elettromagnetico sarebbe un disastro, dato che non si potrebbe nemmeno scrivere l'equazione di Schrödinger. Non sarebbe nemmeno possibile fare finta di nulla sperando che i monopoli non ci facciano mai visita, dato che a livello intuitivo un elettrone per andare da A a B percorre tutti i cammini anche quelli che lo porterebbero molto lontano sia da A che da B. Dirac però, insistendo sul concetto di potenziale e cercando di salvare capre e cavoli, ha mostrato che una via di uscita è ancora possibile se la carica elettrica è quantizzata. Esistono due possibili punti di vista. Nella prima si immagina che un monopolo magnetico sia un solenoide molto sottile semi-infinito in cui buttarci dentro il flusso magnetico in entrata: la quantizzazione della carica elettrica assicura che questo solenoide sia impossibile da scovare anche con effetti di interferenza (effetto Aharonov-Bohm). Nella seconda il potenziale è definito in due parti, legate fra di loro da una trasformazione di gauge nella regione di definizione comune, e la quantizzazione della carica elettrica assicura che la funzione d'onda sia monodroma anche dopo la trasformazione di gauge. In entrambi i casi è presente un monopolo magnetico e ovviamente una singolarità del potenziale vettore (la stringa di Dirac). Non so se questo monopolo così descritto sia effettivamente una soluzione delle equazioni di Maxwell standard senza cariche e correnti magnetiche, ma non credo che Dirac la intendesse così: "The theoretical reciprocity between electricity and magnetism is perfect. Instead of discussing the motion of an electron in the field of a fixed magnetic pole, as we did in § 4, we could equally well consider the motion of a (magnetic, ndr) pole in the field of fixed charge. This would require the introduction of the electro­magnetic potentials B ... There remains to be discussed the question of why isolated magnetic poles are not observed.". Ad ogni modo l'idea di Dirac rimase una sorta di divertissement, dato che Dirac non si pose il problema di formulare una teoria elettrodinamica quantistica consistente e completa (questa era assente all'epoca perfino senza cariche magnetiche).
  3. Nelle teorie di campo GUT (o almeno in ogni teoria in cui l'elettromagnetismo emerge direttamente dalla rottura di una qualche simmetria di gauge) esistono configurazioni di campo prive di singolarità che sono in grado di comportarsi asintoticamente come un monopolo magnetico (detto di 't-Hooft-Polyakov). Questo è possibile perchè A) le equazioni di Maxwell della teoria non abeliana non hanno cariche magnetiche, B) il monopolo non sarebbe una particella fondamentale ma solo una certa configurazione di campo con peculiari proprietà, C) l'elettromagnetismo emerge da una teoria non abeliana che permette di evitare ogni singolarità all'origine del monopolo. Questi monopoli però non hanno nulla a che fare con l'idea di Dirac, né con l'inserimento a mano di cariche e correnti magnetiche nelle equazioni di Maxwell (la quantizzazione della carica elettrica però rimane, anche se appare per via traversa). Anzi, se queste teorie GUT sono effettivamente verificate i monopoli magnetici devono esistere, non sarebbe possibile dire "magari potrebbero esserci". Il fatto che non siano stati visti pone problemi alle teorie GUT di questo tipo (forse l'inflazione cosmologica aiuta?). Nonostante tutto questo, in un eterno ritorno, è divertente notare che il concetto di dualità elettromagnetica, quello che si ha dopo aver sbattuto a mano nelle equazioni di Maxwell le cariche e le correnti magnetiche, riappare in maniera elegante in alcune teorie di campo supersimmetriche (Seiberg e Witten) ... ma qui stiamo divagando :-) X-Dark (msg) 18:03, 14 gen 2021 (CET)
PS: A proposito di controlli, segnalo di aver eliminato tre paragrafi dalla voce Monopolo magnetico:
  • Il primo sulla sezione storica perché che io sappia non è mai stata proposta una teoria del magnetismo in cui al polo nord e al polo sud sono associate due cariche magnetiche nette con annesso un campo magnetico esattamente come con la carica elettrica. Potrei sbagliarmi, se qualcuno ha fonti a riguardo potremmo integrare il testo attuale (il paragrafo è stato introdotto due anni fa citando come fonti delle non meglio precisate "Lezioni del prof.Moruzzi" dell'università di Pisa).
  • Il secondo perché il suo contenuto era specificato altrove e soprattutto perchè la fonte riportata "non è autorevole". Si tratta infatti di un articolo di un "fact-checker" (per usare il gergo moderno), il quale, come sempre più spesso accade in questi casi, diffonde fake news peggiori di quelle che vorrebbe smentire: "Se ne misurassimo uno [di mononopolo magnetico, ndr] significherebbe tramutare tutta la teoria del Big Bang da speculativa (per alcuni versi lo è) a modello valido e comprovato a tutti gli effetti." Ma nemmeno per idea. Il Big Bang ha già le sue evidenze sperimentali nella legge di Hubble e nella radiazione cosmica di fondo (giusto per menzionarne due). Certo, ogni teoria fisica è provvisoria, ma per il Big Bang non è la (mancata) scoperta dei monopoli a fare la differenza. È interessante notare il livore dell'autore nello scagliarsi contro gli "pseudo-giornalisti scientifici" colpevoli in fin dei conti di un ben più innocente fraintendimento sui monopoli magnetici nella materia condensata.
  • Il terzo sulla teoria delle stringhe che mi sembra scollegato dal resto del discorso e forse troppo tecnico.
Ho anche separato le sezioni sulle equazioni di Maxwell estese e sulla quantizzazione della carica elettrica, forse così si rimarca meglio la differenza fra gli sviluppi attorno ai monopoli magnetici (erano state unite dai soliti ip che non si daranno pace finché ogni voce su wikipedia non avrà la sua sezione "descrizione" o "generalità"). X-Dark (msg) 16:24, 15 gen 2021 (CET)
  • Rispondo prima a 93.36.167.230. Quello che tu dici è tutto vero, ma qui la questione è un'altra. Il teorema di Gauss che fa "passare" dall'integrale di superficie all'integrale della divergenza sul volume, non è lo stesso che ci porta alla prima equazione di Maxwell. Partendo dalla definizione di flusso di un campo (in questo caso elettrostatico), attraverso il teorema di Gauss per campi centrali, è possibile dimostrare che esso è uguale per ogni superficie chiusa. Successivamente si passa alla forma locale con il teorema di Gauss matematico (chiamiamolo teorema della divergenza). Bene, questo è un esempio di applicazione del teorema di Gauss. Per quanto riguarda il campo magnetico questo ragionamento non si può fare: esso infatti non è c'entrale. Quel che si può fare è utilizzare il teorema della divergenza per descrivere una sua proprietà fisica (flusso nullo e linee chiuse), ma a questa non si arriva con considerazioni prese dal teorema di Gauss. Il resto della tua trattazione (Lorentz e Coulomb) non riguarda esplicitamente il problema di cui stiamo discutendo. JustDrew (msg) 12:22, 16 gen 2021 (CET)
Per quanto riguarda X-Dark. Le equazioni di Maxwell non nel vuoto, ad oggi, non sono simmetriche, quindi non capisco alcuni tuoi passaggi. La questione qui è non chiamare teorema di Gauss quello riguardante B, perché il teorema utilizzato per la seconda equazione di maxwell è il teorema della divergenza. Aggiungo che sarebbe il caso di non aggiungere carne al fuoco alla discussione, la questione dei monopoli è certamente interessante ma non deve essere discussa contemporaneamente a questa. JustDrew (msg) 12:22, 16 gen 2021 (CET)
  • Riportando il discorso al nodo centrale: siete d'accordo con il chiamare "legge di flusso del campo magnetico" l'equazione  ? Sostanzialmente quel che propongo è non associare il teorema di Gauss a questa scrittura, poiché essa si ottiene da considerazioni fisiche e non tramite lo stesso teorema. JustDrew (msg) 16:31, 16 gen 2021 (CET)
Non sono ancora riuscito a capire perché la legge di Gauss debba essere ristretta al solo campo elettrico e al caso statico (i miei ricordi sull'elettromagnetismo sono ormai arrugginiti), ma per me va bene così, se nessuno ha niente in contrario puoi procedere a modificare la voce. X-Dark (msg) 20:49, 16 gen 2021 (CET)
Perché il teorema di Gauss ha una struttura algebrica incompatibile con B. Non saprei come spiegarlo se non citando il teorema stesso ;) Tra l'altro la voce che ho riportato si contraddice riportando anche il caso del campo magnetico. La divergenza nulla è una formulazione matematica del tutto indipendente dal teorema di flusso, poiché è una conseguenza del teorema della divergenza (o teorema di Gauss, anche se si parla di due teoremi diversi). JustDrew (msg) 21:31, 16 gen 2021 (CET)
[@ JustDrew] ho l'impressione che non ci siamo ancora capiti su un punto fondamentale. Tu più sopra hai scritto: "Dal quel che so la legge di Coulomb ha una deriva [?] del tutto sperimentale, quindi non ci sarebbe correlazione tra Gauss e Coulomb. Per meglio precisare, è la struttura della forza di Coulomb (radiale e con dipendenza 1/r^2) che permette di ricavare la classica forma della prima equazione di Maxwell".
Mi sembra che X-Dark e io l'abbiamo già detto in molti modi, ma lo ripeto ancora perché è quello - e non la terminologia - il punto rilevante.
Esistono due teorie fisiche distinte.
Una è la teoria dell'interazione elettrica come azione a distanza, descritta dalla legge di Coulomb. All'interno di questa teoria, si può definire il campo elettrico come costruzione puramente matematica (è definito in ciascun punto dalla forza che le cariche presenti - reali - eserciterebbero su una carica unitaria di prova - ipotetica - posta in quel punto). Per questo campo elettrico, che non è un ente fisico, si può dimostrare che vale la legge (di Gauss) per cui il flusso attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica totale presente nella regione delimitata dalla superficie. Esiste anche una teoria analoga per il campo magnetico, doviuta allo stesso Coulomb e formulata come azione a distanza fra cariche magnetiche ([8], pag. 593). Beninteso, se uno descrive il magnetismo alla maniera di Coulomb, anche per il campo magnetico vale automaticamente la legge di Gauss: salvo per l'evidenza empirica che non si osservano mai cariche magnetiche isolate, per cui la carica magnetica totale all'interno di una qualunque regione è sempre nulla. In questa teoria, campo elettrico e campo magnetico obbediscono alle stesse leggi e non interagiscono in alcun modo fra di loro, né c'è alcuna interazione fra campo magnetico e correnti elettriche. Ovviamente questa teoria oggi ha un puro interesse storico.
L'altra teoria è l'elettromagnetismo di Faraday e Maxwell, descritto dalle equazioni di Maxwell. In questa teoria campo elettrico e campo magnetico non hanno un comportamento "simmetrico" (se non in assenza di cariche e correnti elettriche); peraltro, nella fomulazione relativistica della teoria esiste un unico ente fisico, il tensore elettromagnetico, che si può decomporre in campo elettrico e campo magnetico in riferimento a un osservatore inerziale (ma osservatori inerziali diversi determinano decomposizioni diverse). In questa teoria, le equazioni di Maxwell sono equazioni fondamentali, non sono derivate da qualcos'altro: se non, eventualmente, da un principio d'azione. Quindi uno può considerare equivalentemente come leggi fisiche fondamentali, nel modello di Maxwell, le equazioni oppure il principio di azione. Tuttavia, il principio d'azione è formulato in termini del quadripotenziale, e se si assume l'esistenza del quadripotenziale allora le due equazioni di Maxwell omogenee diventano semplicemente delle identità differenziali. In ogni caso, in questo contesto "derivare" qualunque equazione di Maxwell dalla legge di Coulomb (che tra l'altro, al contrario delle equazioni di Maxwell, è una legge incompatibile con la relatività ristretta) è privo di senso, e non ha neppure senso dire che il campo elettrico è "centrale" mentre il campo magnetico non lo è.
Io continuo a non capire bene qual è il problema che poni tu: se è un problema puramente terminologico, si tratta semplicemente di vedere che termine usano le fonti. Se invece è un problema di concetti fisici, finché non rimuoviamo questo equivoco sulla relazione fra legge di Gauss e legge di Coulomb, e sul fatto che il campo   che figura nelle equazioni di Maxwell non è quello definito dalla legge di Coulomb, io non riesco a mettere a fuoco la questione.
Nella talk di X-Dark, se non erro, hai scritto "il Teorema di Gauss è per definizione applicabile a campi di tipo centrale e con dipendenza 1/r^2". Per essere applicabile, lo è certamente: ma se intendi dire che nel teorema si assume che il campo sia centrale e con dipendenza 1/r^2, questo è del tutto falso, sia che tu chiami "teorema di Gauss" il teorema (matematico) della divergenza (il teorema vale per qualunque campo vettoriale), sia che tu chiami "teorema di Gauss" l'equazione di Maxwell che dice che la divergenza del campo elettrico è proporzionale alla densità di carica (la legge vale anche per campi elettromagnetici non statici, nei quali il campo elettrico non è affatto centrale).
Purtroppo le confusioni su questi aspetti sono molto diffuse, tanto nei libri di testo quanto nelle nostre voci. Per dirne una, la "spiegazione" fornita qui, usando appunto la legge di Gauss, è del tutto sbagliata. --93.36.167.230 (msg) 12:51, 18 gen 2021 (CET)
Ciao! Purtroppo non sei loggato quindi mi viene difficile pingarti (magari accedi con un account così si riesce ad identificare meglio chi parla). Va bene hai ragione. Il teorema di Gauss è applicabile se il magnetismo viene intemerato alla maniera di Coulomb (con cariche magnetiche), ma questo tipo di interpretazione fisica non è superato? L'esistenza dei monopoli magnetici, che sarebbero queste cariche magnetiche, non è rimasta solo una teoria? In questo senso noi dovremmo citare Coulomb solo dal punto di vista storico (ovvero citandolo tra le tappe che hanno portato all'elettromagnetismo odierno). Dunque, siccome la teoria di Coulomb non è dimostrata non possiamo paragonare i due campi E e B, poiché differiscono per la natura delle sorgenti (per ora rimaniamo nella teoria classica con il campo come ente matematico). Proseguendo con l'analisi, come avevo detto le equazioni di Maxwell non sono simmetriche (e questo l'hai ribadito anche tu), quindi ancora una volta non ha senso confrontare i due campi. Rimane vero però che queste equazioni non sono derivate da altro e quindi ancora una volta viene confermato il fatto che è scorretto chiamare legge di Gauss le equazioni di flusso per i campi. Gauss e Maxwell sono legati perché in determinati ambiti possono descrivere le stesse cose, ma, come hai affermato tu, la prima equazione di Maxwell vale anche per i campi dinamici ed è quindi lontana dalla legge di Gauss. Infine, la versione relativistica, che fa uso della notazione tensoriale, ormai è lontana dal teorema di Gauss e nuovamente viene confermata la necessità di separare le due cose.
Detto questo cosa voglio dire: il teorema di Gauss ha valore solo per il campo E statico e quindi risulta incompatibile con Maxwell nella sua versione più generale. Quello che propongo io è separare i due concetti e definire "almeno" (se non anche per E) la legge di flusso per B come tale, allontanandola da Gauss. JustDrew (msg) 13:15, 18 gen 2021 (CET)
Se ho capito bene (non ne sono sicuro) si tratta di un problema di prospettiva storica: Rimane vero però che queste equazioni non sono derivate da altro e quindi ancora una volta viene confermato il fatto che è scorretto chiamare legge di Gauss le equazioni di flusso per i campi. Non ne sono convinto. Oltre alle fonti già citate, posso solo osservare che nel bene e nel male spesso una legge fisica ha un nome che è riferito a colui che originariamente la ha scoperta o dimostrata, anche se magari nelle formulazioni moderne la legge ha assunto tutto un altro significato. La legge di Gauss è uno di questi casi, posso anche citare le trasformazioni di Lorentz che originariamente erano state pensate per descrivere lo schiacciamento fisico della materia per effetto dell'interazione con l'etere. La teoria della relatività ha superato completamente questa visione, ancora oggi c'è molta confusione su questo punto, eppure, al di là dei vari conflitti di attribuzione, le trasformazioni sono ancora chiamate di Lorentz. X-Dark (msg) 15:10, 18 gen 2021 (CET)

Impulso, quadrimpulso, velocità, quadrivelocità, forza e quadriforzaModifica

Segnalo qui quella che mi sembra una inconsistenza della sezione Relatività_ristretta#Dinamica, dove il quadrimpulso è prima un quadrivettore, poi è proporzionale alla semplice velocità tridimensionale (?); mentre la quadriforza è prima proporzionale all'accelerazione tridimensionale (?) e dopo aver diviso per   è proporzionale alla derivata rispetto alla coordinata temporale del quadrimpulso. Bisognerebbe uniformare la sezione alle convenzioni usate nel resto della voce e con quelle in quadrivelocità e quadrimpulso, inoltre credo che servirebbe creare la voce quadriforza (come en:Four-force?) e forse anche una voce di riepilogo Meccanica relativistica (che ora è un redirect a relatività ristretta), sul modello di en:Relativistic mechanics. X-Dark (msg) 12:09, 17 gen 2021 (CET)

Sembra che nella voce Relatività ristretta le quantità quadrivettoriali siano indicate con la freccia, quindi   non indica la velocità 3d ma la quadrivelocità, come è giusto che sia. Come hai detto si dovrebbe cambiare per coerenza e usare gli indici greci invece delle frecce. Sono d'accordo sullo scrivere quadriforza e meccanica relativistica --Datolo12 (msg) 14:21, 17 gen 2021 (CET)
Ho creato la voce Quadriforza traducendo en:Four-force. --Datolo12 (msg) 20:48, 18 gen 2021 (CET)
Ho cominciato ad abbozzare la voce Meccanica relativistica, non ho ancora finito, spero di avere modo nei prossimi giorni di lavorarci ancora. Suggerimenti e commenti sono benvenuti. X-Dark (msg) 10:34, 20 gen 2021 (CET)
Ho visto, bene. Cosa vorresti aggiungere ancora? Ho visto che in quella voce i quadrivettori li hai indicati con il grassetto e non con gli indici greci, lasciamo così o mettiamo gli indici? --Datolo12 (msg) 12:15, 20 gen 2021 (CET)
La mia idea è quella di scrivere una voce più tecnica, che sia da cerniera fra le varie voci che trattano i vari aspetti fisici, alleggerendo la pagina relatività ristretta, da riservare invece ad una panoramica più generale e accessibile dei principi della relatività. Quello che si può aggiungere è una descrizione dello spazio-tempo di Minkowski, una descrizione del principio di equivalenza e alla fine la lagrangiana relativistica per una particella libera e in interazione con un campo elettromagnetico. Per ora ho usato la notazione della voce inglese, ma non ho nessuna preferenza, possiamo anche usare gli indici greci e latini. X-Dark (msg) 18:06, 20 gen 2021 (CET)

Sorgente lambertianaModifica

Ho proposto la voce per il trasferimento su Wikizionario; se avete valide motivazioni per opporvi fatelo presente in Wikipedia:Proposte di trasferimento/Wikizionario#2021 altrimenti basterà non fare nulla (si agisce per silenzio-assenso). --Gce ★★★+2 20:10, 17 gen 2021 (CET)

Ad un rapido sguardo la voce è incompresibile, da google sembra qualcosa di collegato alla legge di Lambert, io direi che si può cancellare direttamente. X-Dark (msg) 10:28, 18 gen 2021 (CET)
Mah per me sembra comprensibile, si tratta di una sorgente che non emette direttamente, ma prima la fa impattare su una parete che la diffonde per riflessione. Nella pagina spagnola cita l'esempio della neve, che riflette la luce del sole in maniera diffusa. Per me si può spostare tranquillamente in wikizionario, ma non vedo motivi per cancellarla --Floydpig (msg) 10:56, 18 gen 2021 (CET)
La definizione però non coincide con quanto si legge dai primi risultati su google (1, 2, 3, etc, dove spesso si parla di sorgenti led), né con quanto si legge su en:Lambert's cosine law. Oltretutto, non capisco cosa significhi che una sorgente "irradia per diffusione", la diffusione ottica sembra un fenomeno più generale e la neve più che altro riflette la luce (riflessione diffusa). Non sono esperto della questione, ma piuttosto che scaricare su wikizionario qualcosa di minimale e potenzialmente errato con il rischio che resti tale per i prossimi decenni, preferisco cancellare. X-Dark (msg) 14:23, 18 gen 2021 (CET)

Dubbio di enciclopedicitàModifica

Sulla voce «Domenico Vinciguerra» o in una sua sezione è stato espresso un dubbio di enciclopedicità; entro breve tempo, il testo in questione potrebbe essere rimosso o l'intera voce proposta per la cancellazione.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

--Burgundo (msg) 12:27, 1 feb 2021 (CET)

Darei un'occhiata molto volentieri alla pagina, ma risulta inesistente --Floydpig (msg) 19:25, 1 feb 2021 (CET)

Sistema di riferimento (non) inerziale e relatività generaleModifica

Ho notato questa sezione, che mi sembra una "ricerca originale" senza costrutto (davvero in GR esiste esiste un solo campo, che può essere chiamato gravito-inerziale? l'assunzione che lo spazio sia euclideo non è giustificata in generale ma nemmeno in particolare, cioè nella relatività ristretta). Io la taglierei via. Le considerazioni sulla relatività generale andrebbero invece spostate (dopo opportune correzioni) a Sistema di riferimento non inerziale (voce anch'essa da sistemare, che cos'è  ? Da dove salta fuori? La definizione formale non mi sembra inoltre molto formale, il punto è, come faccio a determinare le forze esterne?). Altri pareri? X-Dark (msg) 16:39, 2 feb 2021 (CET) PS: Guardando fra le voci collegate, qui non riesco a capire cosa sia un sistema di riferimento inerziale assoluto, né perché sia necessario introdurlo, qualche idea?

EmivitaModifica

Segnalo discussione: https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Emivita_(fisica) --109.117.132.51 (msg) 12:10, 3 feb 2021 (CET)Patrizio

Dacadimento alfa, Incipit e DescrizioneModifica

Salve a tutti, segnalo dicussione su Incipit e Descrizione: https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Decadimento_alfa --188.217.42.200 (msg) 13:55, 6 feb 2021 (CET)Patrizio

Decadimento beta, Incipit e altroModifica

Segnalo discussione: https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Decadimento_beta#Incipit --188.217.42.200 (msg) 10:24, 8 feb 2021 (CET)Patrizio

Principio di sovrapposizione per campo elettricoModifica

Ciao a tutti! In questi giorni mi sono interessato alla spiegazione dietro i principi fondamentali dell'elettrostatica e mi sono imbattuto nel principio di sovrapposizione. Noi possiamo spiegare la sua validità a partire dalla linearità dell'equazione di Poisson, la quale ci permette di scrivere il laplaciano della somma come la somma dei laplaciani, ma io non riesco proprio a capire questo concetto. Io ho interpretato la linearità basandomi sul fatto che il laplaciano non è altro che la somma delle derivate parziali seconde pure (non miste) e quest'operazione è lineare per definizione, ma questo come mi giustifica il fatto che valga il principio di sovrapposizione? Basta solo questo? Allora mi sono interrogato sull'energia elettrostatica, la quale è quadratica nel campo E e ciò non rende valido il principio: dunque serve anche che l'espressione che voglio calcolare presenti solo termini alla prima potenza? Linearità e prima potenza mi bastano per giustificare la sovrapposizione? A quest'ultima domanda mi sono risposto positivamente, ma dopo ho trovato su un mio libro che   non sarebbe lineare: non potrei semplicemente dividere entrambi i membri per k e trovare una sorta di equazione di Poisson modificata, per la quale varrebbe comunque il principio di sovrapposizione? Ringrazio chi saprà chiarirmi questo concetto. JustDrew (msg) 17:11, 9 feb 2021 (CET)

Prima osservazione: questa domanda sarebbe piuttosto da collocare in Wikipedia:Oracolo, perché qui si dovebbero discutere questioni relative «alle voci di fisica presenti nell'enciclopedia» (vedi incipit di questa pagina), mentre tu poni un problema di significato di un concetto fisico, senza far riferimento a una voce specifica.
Seconda osservazione: nella tua pagina utente hai specificato di essere studente di Fisica nell'Università di Pavia. Hai provato a porre questi quesiti ai tuoi professori? Sono pagati dallo Stato anche per risponderti...
Ciò premesso, non riesco a seguire bene il tuo ragionamento nel cercare una "spiegazione" alla linearità di un sistema fisico. Se per "elettrostatica" intendi la teoria (obsoleta: ne abbiamo già parlato in altra sede) che descrive un'interazione a distanza fra cariche elettriche secondo la legge di Coulomb, il principio di sovrapposizione in quel caso deriva semplicemente dal fatto che quando su un corpo agiscono più forze, queste si sommano vettorialmente. Tutta la meccanica newtoniana si basa su quest'assunzione. Che cosa voglia dire che   (supponendo che   (?) sia una costante) non è lineare, non sono sicuro di capirlo. A meno che non intenda semplicemente questo: quando hai un'equazione lineare, la somma di due soluzioni è ancora una soluzione. Ma questo vale per equazioni lineari omogenee: per equazioni lineari non omogenee, invece, la differenza di due soluzioni è una soluzione dell'equazione omogenea associata. Se tu consideri due soluzioni per una medesima distribuzione di carica  , la loro somma non è ancora una soluzione per la medesima distribuzione di carica, ma per la distribuzione  . Il che non vuol dire che non valga il principio di sovrapposizione. Se tu vuoi ottenere due soluzioni distinte per la stessa densità di carica devi sommare alla soluzione di   una soluzione di  . Oppure, se a una prima distribuzione di carica   aggiungi una seconda distribuzione di carica  , il potenziale soluzione di   sarà la somma di due potenziali che sono rispettivamemnte soluzioni di   e   (nota che in tutti questi casi le soluzioni effettive dipendono dalle condizioni al contorno che imponi, e pure di quelle devi considerare la sovrapposizione: tranne nel caso in cui siano condizioni al contorno nulle su una medesima superficie, che restano soddisfatte anche quando sommi due soluzioni).
Se invece consideri l'elettromagnetismo come teoria di campo, allora il principio di sovrapposizione corrisponde al fatto che le equazioni di Maxwell sono lineari. E questa è una caratteristica del modello teorico, non è che la si "dimostra" con un qualche ragionamento. Si possono benissimo costruire teorie di campo non lineari (la relatività generale è una di queste), si tratta poi di vedere se corrispondono alla realtà fisica o no. La proprietà di sovrapposizione per il campo elettromagnetico si può verificare sperimentalmente (se così non fosse, ad esempio, avremmo dei seri problemi con le trasmissioni radiofoniche e televisive...). Fisicamente, corrisponde al fatto che i fotoni non interagiscono fra loro.
Una questione più sottile, invece, riguarda il comportamento dell'energia. In elettrostatica, come abbiamo visto, il problema non si pone (i potenziali elettrostatici si sommano). Invece, la densità di energia del campo elettromagnetico è una funzione quadratica, quindi sommando due campi le energie non si sommano (vedi qui): ma per fortuna tu hai posto solo il quesito relativo all'elettrostatica... --93.36.167.230 (msg) 20:14, 10 feb 2021 (CET)
Ti ringrazio per la risposta. Effettivamente ho sbagliato sede e visto che hai deciso comunque di rispondermi ti ringrazio ulteriormente. Per quanto riguarda il concetto di linearità ho tutto ben chiaro, ma ciò che non mi spiego è appunto l'affermazione per cui   non sia lineare. Se io avessi   e   soluzioni dell'equazione di Poisson, perché se questa è nella forma  , non mi è possibile scrivere che   ? Presumo che se k è una costante generica mi basterebbe "portare" k al secondo membro e considerare la nuova Poisson  , ma se k dipendesse da V (ovvero   e  ) sarebbe ancora possibile? Secondo me si, anzi ne ho la certezza. Di conseguenza se anche voi mi confermate questa cosa io passo oltre, sarà stata una svista dell'autore. Il concetto fisico di sovrapposizione l'ho capito quindi non è tanto una domanda da porre ai prof, era solo che mi era venuto in mente che avrei potuto chiederlo anche qui. Certamente non mi tiro indietro da chiedere ai prof. JustDrew (msg) 22:45, 10 feb 2021 (CET)
Se in quell'espressione k è una funzione del punto ma non dipende dal potenziale V, allora l'equazione è ancora lineare (non omogenea). Se invece fosse una funzione k(V) del potenziale V elettrostatico allora no, non è lineare (sarebbe quasilineare, ma il principio di sovrapposizione non varrebbe). Anche se lo porti dall'altra parte: ti viene un coefficiente 1/k(V), e l'equazione risulta lineare (omogenea) solo se k(V)=1/V. Ma quale sarebbe in elettrostatica la situazione in cui c'è un k diverso da 1 nell'equazione di Poisson? --93.36.167.230 (msg) 23:34, 10 feb 2021 (CET)
No no questo è un esempio che chiarisce perché vale proprio il principio di sovrapposizione. Il libro di testo ha mostrato che nell'ipotesi che non valesse Poisson come lo conosciamo, allora non avremmo tale principio. Ti ringrazio per i chiarimenti!. JustDrew (msg) 23:39, 10 feb 2021 (CET)
Oddìo, magari il testo in questione fa un'osservazione profondissima, ma detta così sembra un po' «se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto». --93.36.167.230 (msg) 23:45, 10 feb 2021 (CET)
Eh eh eh è proprio la sensazione che ho avuto io ;) JustDrew (msg) 23:57, 10 feb 2021 (CET)

Ferro: Caratteristiche e IsotopiModifica

Salve a tutti, segnalo le discussioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Ferro#Caratteristiche e https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Ferro#Isotopi --188.217.42.200 (msg) 12:06, 11 feb 2021 (CET)Patrizio

Correggi pure Patrizio: en:Nickel-62 spiega il motivo dell'errore frequente, e secondo me vale la pena riportare chiaramente il tutto.--Equoreo (msg) 14:13, 11 feb 2021 (CET)
Sì, sto raccogliendo alcuni riferimenti (fonti), spero di scrivere qcs entro la prossima settimana.--188.217.42.200 (msg) 12:46, 13 feb 2021 (CET)Patrizio
Fatto, anche se ho badato più a fatti che alla forma; altri contributi sono ovviamente benvenuti.--2.39.229.75 (msg) 13:05, 20 feb 2021 (CET)Patrizio

Diagrammi di Feynman scorretti nella voceModifica

Segnalo questa discussione https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Diagramma_di_Feynman#Correttezza_dei_diagrammi --Floydpig (msg) 09:38, 26 feb 2021 (CET)

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