Discussioni progetto:Scienza e tecnica/Colori

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Il titolo di questa pagina non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è La Tavolozza.

Sul significato di colore e altroModifica

Carissimi,

arrivo qui a seguito di una segnalazione da parte di [@ Daniele Pugliesi]. Il tema dei colori l'ho sempre trovato molto affascinante; molti anni fa diedi anche una tesi di laurea (triennale, a due studenti di Fisica) su alcune proprietà matematiche del modello RGB. Più recentemente ho letto due libri davvero "illuminanti" sull'argomento: uno è Cromorama di Riccardo Falcinelli; l'altro è un libro di Michel Pastoureau, Il Medioevo simbolico, che al suo interno dedica alcuni capitoli alla storia dei colori (a cui lo stesso autore ha dedicato vari testi più specifici). Da poco più di un anno il mio interesse è stato ulteriormente sollecitato dal fatto che mia figlia studia design all'università. Tutto questo per dire che ho avuto modo non di diventare un'esperto in materia (tutt'altro), ma di rendermi conto dell'estrema complessità del tema, paragonabile per certi versi con quello della teoria della musica. In esso sono intrecciati aspetti strettamente fisici (la teoria delle onde elettromagnetiche e dell'interazione di queste con la materia), aspetti percettivi (in misura largamente dominante: il colore è innanzitutto un costrutto percettivo) e aspetti culturali (in cui rientrano tutte le questioni relative alle relazioni e agli accostamenti fra colori, a cominiciare dai concetti stessi di "colori primari", "colori complementari", ecc.).

Con questo tema si sono cimentati, con risultati spesso contrastanti fra loro e mai definitivi, geni universali come Newton, Goethe e Helmholtz e innumerevoli teorici della pittura, fino ad arrivare alle moderne tecniche di rappresentazione e riproduzione industriale del colore. Queste ultime, contrariamente a quanto tendiamo a pensare, sono lungi dall'essere la risposta definitiva a ogni domanda: al contrario, riguardano solo una ristretta tipologia di situazioni, quelle descritte dal concetto di "tinta unita" che è in realtà una realizzazione artificiale molto recente della civiltà industriale ed è pressoché inesistente sia nei contesti naturali che nell'esperienza percettiva umana fino al XIX secolo.

Supporre che quello del colore sia meramente un fenomeno fisico la cui percezione è, al più, "condizionata da fattori psicologici", e che si possano chiaramente distinguere i due livelli (quello fisico/tecnologico e quello "psicologico"), è illusorio e rischia di indurre fraintendimenti. L'idea di una corrispondenza biunivoca "colore ↔ lunghezza d'onda", o quella di una relazione fra la temperatura di colore e l'uso di parlare di "colori caldi" e "colori freddi" indicano, temo, non la semplice carenza di alcuni elementi di informazione, ma proprio un'errata prospettiva sull'argomento nel suo complesso. Che non è in nessun modo riducibile ai codici Pantone o a specifiche ISO: in quella prospettiva si può magari varare un Progetto:Colorimetria, non un Progetto:Colori.

Quindi, da parte mia buona fortuna e grazie a chi vorrà cimentarsi nel trasferire su WP tutta la ricchezza e complessità di questo argomento, senza scorciatorie o semplificazioni fuorvianti: è un programma molto impegnativo. Io non posso segnarmi fra gli utenti interessati dato che da molti anni ho rinunciato ad avere un'utenza, ma forse riuscirò occasionalmente a dare un qualche piccolo contributo. Per intanto, mi raccomando: alle grandi imprese ci si accosta con il dovuto equipaggiamento. Cari saluti e auguri sinceri, (Guido) --93.36.167.230 (msg) 15:16, 11 gen 2020 (CET)[]

Grazie per il tuo intervento. Speravo potessi contribuire in maniera più o meno "assidua" (ad esempio seguendo le discussioni già aperte o che si apriranno e fornendo un tuo parere in proposito). Se pensi di potere dedicare un po' del tuo tempo a collaborare, puoi comunque aggiungerti alla lista degli utenti interessati.
Temperatura del colore a parte, sulla quale ho chiesto al progetto Fisica dei chiarimenti senza essermi documentato abbastanza sull'argomento, pensando che già altri potevano saperne più di me e rispondere ai miei dubbi (e così è stato), riguardo alle tue affermazioni su ISO, Pantone, ecc., penso che queste informazioni effettivamente siano solo "un'applicazione", se così vogliamo dire, dei colori, infatti sto aggiornando le pagine sui colori più importanti (ad esempio Rosso) creando una sezione sulla "codifica" di tali colori. Ciò non toglie che attualmente esistono su it.wikipedia molte voci di colori "minori" (ad esempio il Blu Tiffany) che non sono un insieme di gradazioni di colore, bensì un colore ben determinato associato ad un ben determinato codice, dunque in questi casi le voci sui colori sono riconducibili semplicemente ad una discussione sul codice del colore stesso e qualche informazione sulle sue applicazioni pratiche attuali e/o storiche. Dal mio punto di vista, comunque, tutte queste voci su "codici di colori" andrebbero accorpate in liste apposite e il Progetto:Colori dovrebbe anche gestire queste attività, che al momento sembrano essere il grosso del lavoro proprio per il numero spropositato di voci di questo tipo che sono state create, che poco alla volta sarà dimensionato, lasciando così spazio a discussioni "più serie" riguardanti ad esempio la percezione dei colori, l'associazione tra il nome di un colore e un modo per identificarlo in maniera più o meno definita, che può essere tramite immagini, codici di colori, lunghezze d'onda o altro.
Al momento le lunghezze d'onda, sebbene non ci siano dei limiti ben definiti, mi sembrano le quantità più "naturali" per definire cosa si intende per "rosso", ad esempio, e cosa si intende per "arancione", fermo restando che la voce dovrà spiegare che tale distinzione è solo indicativa e ha i suoi limiti, approssimazioni, convenzioni, ecc.
Intanto sto dando una sistemata alle voci dei colori più importanti (che abbiano chiamato nelle discussioni "colori generici") e ho iniziato a sistemare la categorizzazione per distinguere tra ciò che è un "colore" vero e proprio da ciò che è invece un "pigmento" o "colorante". I dubbi sono tanti, per cui più che di un lavoro rigoroso al momento si sta procedendo nell'ottica di sistemare anzitutto gli errori più grossolani.
Tra le altre cose bisognerebbe capire appunto "cosa è il colore", cosa che sembra semplice ma non lo è. Ho l'impressione che ogni disciplina (arte, chimica, fisica, filosofia, psicologia, informatica, ecc.) abbia una propria concezione del colore. Personalmente penso che il colore nasce come una caratteristica fisica della materia, che a seguito di vari "limiti umani" (es. percezione del colore) e "limiti tecnologici" (es. gamut degli strumenti usati) perde in un certo senso il suo significato fisico, come se ci fosse un "colore reale" e un "colore percepito". Dovremmo affidarci alle fonti per risolvere questi dubbi, ma visto che ciascuna fonte ha un approccio diverso dobbiamo in qualche modo scegliere uno di questi approcci o comunque dare un certo ordine per potere strutturare le voci in qualche modo il più possibile logico. --Daniele Pugliesi (msg) 17:19, 11 gen 2020 (CET)[]

Pigmento o colorante?Modifica

In attesa che questa pagina diventi ufficialmente il Bar del progetto:Colori, segnalo questa discussione. --Daniele Pugliesi (msg) 17:29, 11 gen 2020 (CET)[]

Categorizzazione delle voci sui colori e creazione di liste sulle gradazioni di coloriModifica

Come anticipato sopra, ho iniziato a ricategorizzare le voci sui colori, mettendo in categorie a parte le voci sui pigmenti e coloranti, divisi per colore (ad esempio Categoria:Pigmenti di colore blu e Categoria:Coloranti di colore blu).
Ho tolto dalle voci su pigmenti e coloranti le categorie del tipo "Gradazioni di ..." perché successivamente penso si debbano trasferire tutte le (poche) informazioni di ciascuna pagina sui colori "minori" (ovvero le pagine dove si dice solamente che il colore chiamato X ha un codice Y) su delle liste di colori. Prima però penso sia da creare un nuovo template più compatto dell'attuale Template:Infobox colore oppure usare delle barre colorate come fatto in Fucsia#Confronto_dei_fucsia o qualcosa del genere, in modo da avere delle liste ben ordinate.
Nelle pagine dei colori "generici" (rosso, verde, ecc.) si farebbe riferimento a queste liste dei colori tra le voci correlate.
Chi volesse può dare un'occhiata alle categorie e voci, aiutandosi anche con en.wikipedia, per correggere eventuali errori o mancanze. Fatemi sapere se avete altre idee in proposito. --Daniele Pugliesi (msg) 18:43, 11 gen 2020 (CET)[]

Indaco: che colore è?Modifica

Segnalo questa discussione. Più in generale, sarebbe utile avere più fonti autorevoli/attendibili a cui fare riferimento per definire una volta per tutte il significato di ciascun colore. Penso ci sarà un limite più o meno definito oltre il quale ad esempio non si parla di "rosso" bensì di "marrone". Fino a quando si parla dei colori dell'arcobaleno, molte fonti fanno riferimento alle lunghezze d'onda, per cui c'è un riferimento per quanto vago/impreciso da seguire, mentre lo stesso metodo non si può applicare se si confronta ad esempio il rosso con il marrone o con il rosa, cioè con colori che hanno tutti e 3 i parametri RGB non nulli o che sono mescolati con bianco e nero. --Daniele Pugliesi (msg) 18:50, 11 gen 2020 (CET)[]

Variante, gradazione, tonalità, ecc.Modifica

Qualcuno saprebbe trovare una definizione su questi termini da fonti autorevoli? Al momento nelle categorie utilizziamo il termine "gradazione", ma non so se sia corretto. Inoltre gli stessi termini o altri termini simili potrebbero essere usati nelle voci e probabilmente serve controllare che non siano usati impropriamente. --Daniele Pugliesi (msg) 18:53, 11 gen 2020 (CET)[]

Cancellare o mantenere le voci sui colori?Modifica

[@ Gce] Volendo dare una risposta riguardo alla tua discussione iniziale su una possibile cancellazione in massa delle voci sui colori, la mia idea, sulla quale sto già lavorando, è quella di accorpare le voci di quei colori con informazioni minime, come ad esempio Giallo citrino, Giallo pastello e Giallo paglierino, in una lista del tipo Gradazione di giallo. Ciascuna lista di colori in sé, sarà enciclopedica in quanto facente riferimento a dei colori generici come giallo, rosso, verde, ecc., mentre i singoli colori elencati nella lista potranno essere depennati se in seguito non si troverà alcuna fonte che attesti almeno l'uso del nome del colore in questione. Ad esempio, nel caso del "Giallo paglierino" ci saranno sicuramente tante fonti mediche che usano tale termine, per cui può stare nella lista, mentre per altri colori è possibile che il termine sia "inventato" (ovvero tradotto dall'inglese senza prima avere verificato che tale termine sia usato in italiano), per cui sarebbe da togliere dalla lista in quanto senza fonte.
Diverso il caso di colori intesi come pigmenti o coloranti (ad esempio Giallo cadmio), che hanno una certa composizione chimica, molti sono anche brevettati, hanno quindi una storia, delle applicazioni, ecc., per cui penso tali voci non debbano essere cancellate, bensì ampliate e adeguate alle voci su altri composti chimici, riportando eventuali informazioni su tali termini intesi nel significato di "colore" nelle liste di colori anzidette. Infatti c'è questo doppio significato di colore/pigmento, ma le voci di Wikipedia devono trattare un solo significato, altrimenti sarebbe una disambigua. Nulla vieta che nelle voci sui pigmenti si possa accennare al fatto che al tale pigmento è eventualmente associato un codice colore, ma la voce nel suo complesso IMHO dovrebbe essere organizzata da un punto di vista chimico, quindi senza il Template:Gradazioni di giallo, ad esempio (a meno che non si vogliano creare dei template specifici sui pigmenti e coloranti).
Morale della favola: se non ci sono contrari, si procederà a trasformare le "microvoci" sui colori in redirect che puntano ad una lista, unendo tutte queste microvoci in liste di colori, per cui le PdC potranno essere aperte in un secondo caso solo per i nomi di colori senza fonte (dopo avere verificato che non ci siano fonti). --Daniele Pugliesi (msg) 19:15, 11 gen 2020 (CET)[]

Concordo -Daniele Pugliesi--Pierpao.lo (listening) 12:13, 13 gen 2020 (CET)[]
Provo a ridirlo con parole mie, così vediamo se ho capito. Le sostanze coloranti, o pigmenti, che hanno una ben precisa composizione chimica e un nome - che può essere, oltre a quello IUPAC del composto, anche un nome "commerciale" e/o un codice E XXX - come in questo caso o in questo, possono avere una loro voce specifica.
Invece un nome come giallo limone - che corrisponde genericamente a una "gradazione di colore" ma non si identifica con uno specifico colorante - non deve avere una voce propria, ma comparire all'interno della voce sul corrispondente "colore fondamentale", nella fattispecie giallo.
Se l'idea è questa, mi sembra razionale. Nel caso, consiglio di non mettere in cancellazione le voci da eliminare, ma di procedere piuttosto a un'unione, che non richiede una PdC e oltretutto conserva il redirect.
Tuttavia raccomando, dopo aver verificato il consenso ma prima di precipitarsi a fare un lavoro del genere,
  1. di organizzare il lavoro (magari con una sottopagina di progetto che contenga una lista di tutte le voci su cui intervenire) in modo da monitorarne l'andamento e assicurarsi che sia fatto fino in fondo e non resti a metà;
  2. di stabilire come regolarsi nel caso, abbastanza frequente, di nomi di colori che sono storicamente legati a un ben preciso pigmento (vermiglione, carminio, porpora, Terra di Siena ecc.), ma sono oggi utilizzati anche per colori ottenuti da pigmenti del tutto diversi;
(Off topic: trovo che sarebbe opportuno come regola generale non scrivere mai in una voce che un certo colore è un "colore primario", o un "colore complementare", ma piuttosto che è un colore primario (o complementare a X) nel modello di colore XXX, dato che quelle sono appunto nozioni puramente relative al modello di colore (tipicamente RGB) a cui ci si riferisce. A questo proposito, la voce modello di colore è veramente stringata (troppo) e si dovrebbe portarla almeno al livello di quella in inglese.)
Buon lavoro (scusate se do consigli e non contribuisco, ma al momento la RL non me lo consente) (Guido) --130.192.193.197 (msg) 14:59, 15 gen 2020 (CET)[]
Grazie per i consigli. Concordo su quanto hai detto e aggiungo che la situazione è un poco più complicata quando si parla di pigmenti e coloranti, ad esempio ci sono dei colori come "Blu oltremare" che sembrerebbero essere sia nomi di colori sia di pigmenti/coloranti, per cui è giusto fare le cose con calma. I consigli sono più che graditi, anzi forse in questo momento servono quanto o addirittura più dei contributi, in modo da chiarire le idee e capire come procedere. --Daniele Pugliesi (msg) 21:12, 15 gen 2020 (CET)[]

Mescolanza, miscelazione o combinazione?Modifica

Segnalo questa discussione. In generale, le voci Mescolanza additiva e Mescolanza sottrattiva sono proprio messe male e necessiterebbero di essere controllate, ampliate, fontate, ecc. --Daniele Pugliesi (msg) 19:23, 11 gen 2020 (CET)[]

Nome barModifica

Se vogliamo dare anche un nome a questo bar tematico, io lo chiamerei Bar arcobaleno o, in alternativa, Bar Arlecchino.--Mauro Tozzi (msg) 09:29, 12 gen 2020 (CET)[]

E perché non La Tavolozza? --93.36.167.230 (msg) 09:43, 12 gen 2020 (CET)[]
+1 Per La Tavolozza. --Daniele Pugliesi (msg) 11:32, 12 gen 2020 (CET)[]
  Fatto--Mauro Tozzi (msg) 15:31, 12 gen 2020 (CET)[]

Colori spettrali e colori primariModifica

 
Lo spazio dei colori CIE 1931

C'è un'ulteriore questione generale che secondo me merita di essere affrontata prioritariamente. Nella voce spettro visibile si legge "In fisica lo spettro visibile è quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto includendo tutti i colori percepibili dall'occhio umano che danno vita dunque al fenomeno della luce". Questa frase si presta, secondo me, a un grosso fraintendimento: che ogni colore si possa ritrovare nello spettro (solare, o di emissione del corpo nero, o comunque in corrispondenza di una ben precisa lunghezza d'onda). Le cose non stanno affatto così: se uno considera i colori corrispondenti a singole frequenze di emissione, questi non sono affatto "tutti i colori visibili". Per fissare le idee: nello spazio dei colori CIE i colori spettrali sono tutti (e solo) i colori che si trovano sul perimetro della "campana" (tolto il segmento rettilineo in basso) - dove, infatti, nella figura leggete in blu le lunghezze d'onda corrispondenti. Tutti i colori all'interno della campana non corrispondono a singole lunghezze d'onda, ma a combinazioni di colori spettrali (è ovvio, ad esempio, che il bianco non è un colore spettrale e non corrisponde a nessuna banda ristretta di lunghezze d'onda!). Molte voci sui colori presentano dei grossi malintesi (di fatto o potenziali) su questo aspetto. A me risulta, ad esempio, che il rosso primario del sistema RGB non è (esattamente) un colore spettrale (fonte: Falcinelli), mentre nella voce RGB gli si attribuisce una lunghezza d'onda precisa (700,47 nm). Non trovo in rete fonti precise su questo (più tardi riguarderò che cosa scrive Falcinelli). In sostanza, essere un colore spettrale è una proprietà intrinseca; mentre essere un colore primario è puramente una scelta convenzionale fatta in un dato modello dei colori.

In questa stessa figura sono individuati i colori corrisponenti alla radiazione complessiva di un corpo nero, a varie temperature: sono quelli sulla curva in nero in mezzo alla campana. Questi (e solo questi) sono i colori a cui si può associare una temperatura di colore, che è parimenti indicata in figura. Vedi la voce Planckian locus, che da noi manca del tutto.--130.192.193.197 (msg) 16:19, 15 gen 2020 (CET)[]

Si però è un problema di definizione, anche, nel senso che se distingui le combinazioni dai colori, nel senso che una combinazione non è un colore allora la definizione è esatta, ovverosia l'insieme di tutti i colori non frutto di una combinazione. Se invece per colore si intende sia il semplice colore che la combinazione allora si che si fa confusione--Pierpao.lo (listening) 16:37, 15 gen 2020 (CET)[]
Dal punto di vista percettivo qualunque colore (anche un colore spettrale) è sempre una combinazione, a causa delle curve di risposta delle cellule retiniche (le curve si sovrappongono fra loro). Certo, si può dire con buona approssimazione (ricordiamoci che il modello tricromatico di Young-Helmholtz è una rappresentazione solo approssimata del meccanismo percettivo) che ogni colore visibile si può ottenere come combinazione (in infiniti modi diversi, peraltro) di colori spettrali. Ma non è la stessa cosa dire che lo spettro (inteso come quello che si vede decomponendo la luce solare con un prisma) "include tutti i colori percepibili dall'occhio umano". --130.192.193.197 (msg) 16:49, 15 gen 2020 (CET)[]
Trovata la fonte che cercavo. Su Wikipedia, pensate un po': ma, ahimé, non nelle nostre voci. Il fatto è che di RGB non ce n'è uno solo: qui vedete la posizione dei colori primari nel modello RGB Adobe, dove si vede immediatamente che nessuno dei tre colori primari è spettrale (e per sRGB è anche peggio). Questo invece è il modello RGB CIE, e i colori primari sembrano effettivamente spettrali. Questo spiega le discrepanze. Capite che sono questioni su cui non si può andare un tanto al chilo (per dirne una: i valori RGB che compaiono nel template:colore sono quelli RGB-CIE, quelli RGB-Adobe, sRGB o quali altri? Perché a parità di colore non sono gli stessi. Badate bene che uno può anche sostenere che RGB-CIE è quello "originale" e "di riferimento", ma si dà il caso che gli schermi LED di monitor e TV HD usino invece questo... 🤦🏻‍♂️) --130.192.193.197 (msg) 17:00, 15 gen 2020 (CET)[]
A proposito delle figure che ho linkato nel mio intervento precedente, a voi risulta sufficientemente chiaro che tutti i colori visibili si possono ottenere come sovrapposizione di colori spettrali, ma i colori ottenibili come combinazione (con coefficienti non negativi) dei colori primari sono solo quelli contenuti nel triangolo che ha i tre colori primari come vertici? Sono concetti importanti, e a me sembra che per il momento nelle voci generali sul colore uno non li ritrovi, o li riesca a trovare solo se già li ha ben chiari (e cerca in voci molto specifiche). Secondo me, a una lettura superficiale sembra che tutti i colori si possano ottenere come combinazioni dei tre colori primari, il che è proprio falso. --130.192.193.197 (msg) 18:31, 15 gen 2020 (CET)[]
Ahimé, altro che "a una lettura superficiale": ho scoperto che nella voce Colore primario sta proprio scritto a chiare lettere che ogni colore si può ottenere, sia pure "approssimativamente" (?), come combinazione dei colori primari. Ma il colmo è che per quest’affermazione sono citate due fonti (entrambe in inglese): la prima non è francamente di grande autorevolezza, ma la seconda fonte indicata dice esplicitamente che quell’affermazione è falsa (e spiega diffusamente perché)!!! A onor del vero, se uno legge la nostra voce fino in fondo arriva al punto in cui è spiegato che in realtà tre "colori primari" che generino tutti gli altri colori per composizione additiva non possono esistere. Ma abbiamo già visto (per esempio per la temperatura di colore) che sono gli incipit quelli che fregano... (sempre Guido) --93.36.167.230 (msg) 21:34, 15 gen 2020 (CET)[]
Ho modificato il template:Codifica colore e Template:Infobox colore specificando che si tratta di sRGB, o almeno questo dovrebbe essere. Come spiegato sotto, le voci sui colori andrebbero censite e nel frattempo si può controllare che tali codici siano corretti. Si possono eventualmente aggiungere altri parametri nel template su altri standard RGB. L'importante è anzitutto avere delle fonti attendibili dove controllare. --Daniele Pugliesi (msg) 07:33, 17 gen 2020 (CET)[]
Sto leggendo da poco questa discussione, quindi magari dico cose che altri hanno già detto altrove. I colori primari, come li si intende nella riproduzione (per sintesi) dei colori, non sono necessariamente monocromatici, anzi di solito non lo sono. Nel caso di sintesi sottrattiva poi non devono proprio esserlo. Anzitutto il magenta non può essere monocromatico, ma nemmeno il ciano e il giallo devono esserlo, anzi idealmente ciascun primario sottrattivo (nel caso di sintesi con tre primari) dovrebbe addirittura lasciar passare due terzi dello spettro visibile.--Magica (msg) 00:08, 20 apr 2020 (CEST)[]
[@ Magica] Chiedo scusa... cosa si intende per "monocromatico"? (penso ai vecchi monitor monocromatici, ma sicuramente non c'entra nulla) --Daniele Pugliesi (msg) 01:26, 21 apr 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Ciao. Con monocromatico intendevo "che ha una sola lunghezza d'onda". I colori monocromatici sono quelli che, che nella sezione Colori spettrali e colori primari, in alto, sono chiamati "spettrali" e nel diagramma di cromaticità (la didascalia Lo spazio dei colori CIE 1931 non è del tutto corretta) si trovano sulla curva a ferro di cavallo.--Magica (msg) 11:56, 21 apr 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] quella che io chiamo carta di kelly permette di comprendere come una emissione puntiforme rossa, una blu, una verde molto vicine sono percepite dal nostro occhio come bianco, vedi schermi video o monitor a colori, e come lo stesso bianco possa essere percepito "sommando" giallo e blu, come nei vecchi schermi monocromatici con fosforo P4.Rodolfo Baraldini (msg) 17:38, 16 mag 2020 (CEST)[]

Censimento su voci e categorieModifica

In riferimento a quanto espresso nella discussione sopra, ho creato la bozza Progetto:Scienza e tecnica/Colori/Censimento, che dovrebbe fungere da censimento per le voci e le categorie del progetto. Chi vuole può contribuire completando le tabelle, indicando altre caratteristiche delle voci da censire, lasciando un parere, ecc. --Daniele Pugliesi (msg) 22:28, 16 gen 2020 (CET)[]

Ho aggiunto una sezione nella pagina del censimento sulle "liste di colori", collegandomi alla discussione più sopra riguardante la decisione di quali voci di colori cancellare. Adesso, leggendo Progetto:Scienza e tecnica/Colori/Censimento si dovrebbe avere un'idea su come procedere in generale, ovvero:
  • migliorare/ampliare le voci sui "colori generici"
  • adottare dei modelli di voce e categorie specifici per le voci di coloranti e pigmenti, considerandole come voci sia di colori sia di sostanze chimiche (per cui verrebbero in aiuto i template del progetto Chimica già pronti, eventualmente da adattare se necessario)
  • Creare liste di colori, ciascuna per ogni "colore generico", dove riversare le "microvoci" di colori, tranne quelle che si riterrà siano da cancellare per mancanza di fonti; delle microvoci rimarrà solo un redirect alla lista corrispondente, mentre le voci più corpose di questi chiamati "altri colori" saranno indicate nella lista e al tempo stesso rimarranno come voci autonome; bisogna forse definire meglio il limite tra "microvoce" e "voce da lasciare autonoma", perché alcune voci, anche se sembrano sviluppate, contengono delle informazioni vaghe, senza fonti o non molto attinenti, per cui alcune di quelle che non appaiono microvoci in realtà potrebbero esserlo.
Questo è quanto. Per ora ho passato in rassegna "gli arancioni" per la eventuale creazione di una lista di tali colori. Fatemi sapere se questo metodo di selezionare le voci vi convince o no. --Daniele Pugliesi (msg) 23:24, 17 gen 2020 (CET)[]

Dubbio sulla luminosità dei coloriModifica

Osservando la figura a lato, quale pensate sia il colore più luminoso nella prima barra in alto? E quale quello meno luminoso? Attendo risposta prima di continuare la discussione. --Daniele Pugliesi (msg) 01:16, 25 gen 2020 (CET)[]

Sul più luminoso, credo l'azzurrino al centro, mentre forse il meno luminoso è il violetto. --C. crispus(e quindi?) 11:15, 25 gen 2020 (CET)[]
A mio parere il più luminoso il verde e quello meno il celeste.--Balara86 (msg) 11:21, 25 gen 2020 (CET)[]
Non ti so rispondere perché (davvero!) non so che cosa significhi luminosità in questo contesto. E dopo aver letto questa voce ho le idee ancora più confuse di prima. --93.36.167.230 (msg) 11:48, 25 gen 2020 (CET)[]
Per me invece i più luminosi sono il giallo e il ciano e il meno luminoso il blu. A quanto pare dalle risposte la luminosità è un parametro soggettivo. O meglio, "anche" soggettivo.
Infatti, potrebbe esserci almeno un altro modo per capire quale colore è più luminoso: ho scaricato l'immagine e ho regolato la sua saturazione fino al valore minimo, in modo da avere solo una scala di grigi... ebbene, il risultato è un grigio uniforme: questo mi fa pensare che tutti i colori rappresentati hanno la stessa luminosità, anche se non sono molto convinto. Infatti è possibile che l'azzeramento della saturazione vada a considerare i valori RGB per cui più che una desaturazione reale è un procedimento matematico/informatico che potrebbe essere influenzato dall'algoritmo del software che svolge tale operazione.
Ho pensato che un altro modo potrebbe essere quello di fotografare l'immagine con una macchina fotografica in bianco e nero, ma dovrebbe essere una macchina di quelle col rullino (cioè non digitale), altrimenti rimarrebbe il dubbio che la desaturazione sia svolta tramite un procedimento matematico che non corrisponde alla realtà.
Altra possibilità potrebbe essere quella di misurare la luminosità con un esposimetro o strumento simile.
Il mio dubbio principale era che il giallo fosse il colore più "chiaro" e quindi più "luminoso" rispetto agli altri colori, ma guardando i codici dei colori non risulta: i colori che possiamo chiamare "dell'arcobaleno", così come definiti in ambito informatico, hanno a quanto pare tutti la stessa luminosità, che sarebbe un grigio a metà strada tra il bianco e il nero.
Già il fatto che ognuno ha risposto in maniera differente (e nessuno ha citato il giallo, che per me era invece il più chiaro/luminoso) mi fa pensare però che probabilmente ogni persona ha una sua percezione (per motivi fisiologici) o una sua interpretazione del concetto di luminosità, forse perché ci sono persone più "sensibili" ad un colore rispetto ad un altro e il tono del colore distorce in un certo senso la "luminosità percepita", come in un effetto ottico.
Morale della favola: penso che la voce Luminosità (percezione) vada controllata e ampliata, in modo che spieghi i vari concetti di luminosità: luminosità percepita (soggettiva a quanto pare), luminosità in senso fisico (dovrebbe essere quella misurata da appositi strumenti come l'esposimetro e associata a particolari unità di misura, forse la Candela (unità di misura)?), e luminosità in senso informatico (che forse è differente da quella in senso fisico). Inoltre sarebbe da capire se la luminosità abbia nulla a che fare con l'Intensità luminosa o altre grandezze simili. Mi sa che abbiamo bisogno di qualche esperto in fotografia, e non solo... una buona fonte potrebbe chiarire un po'. --Daniele Pugliesi (msg) 14:07, 25 gen 2020 (CET)[]
p.s.: un'altra prova che ho fatto, è desaturare il colore con un programma di grafica e contemporaneamente cambiare la tonalità dell'immagine: in questo caso il risultato non era più un grigio uniforme, come invece mi sarei aspettato. Per questo penso che il processo di desaturazione che svolgono i software sia più un'operazione matematica, senza riscontro fisico. Così però ho le idee più confuse di prima... --Daniele Pugliesi (msg) 14:17, 25 gen 2020 (CET)[]
Alcune delle misure che tu descrivi corrispondono a grandezze illuminotecniche o fotometriche, ma parlando di colori il concetto a cui si sarebbe tentati di accostare la luminosità è quello di brightness, che ha un significato preciso nei modello di colore RGB e in questo. Dalle risposte che hai ottenuto qui si ricava che alcuni la associano invece al concetto di lightness. Non penso però che da quello che qualcuno di noi risponde qui possiamo ricavare indicazioni su cosa scrivere nelle voci: sicuramente ci vogliono fonti, e solide. Imho sarebbe molto utile aggiungere una sezione alla sottopagina del "censimento voci", in cui elencare le voci fondamentali (quelle che ci sono e quelle che mancano) sull'argomento "colore" (NON le voci sui "colori fondamentali", che sono quelle già elencate ora). --93.36.167.230 (msg) 15:26, 25 gen 2020 (CET)[]
Grazie, appena posso cerco di dare una lettura alle voci che hai segnalato per capire meglio i vari termini e significati. Nel frattempo, sarebbe utile che qualcuno controllasse ed eventualmente correggesse tali voci, in modo da potere poi prendere spunto da esse per migliorare o correggere dove necessario le altre voci sui colori. --Daniele Pugliesi (msg) 00:30, 2 feb 2020 (CET)[]
[@ Daniele Pugliesi] Daniele, le domande che poni e ti poni sono molto interessanti. Ti rispondo, anche se parzialmente, rifacendomi a quello che scrivi.
"ho scaricato l'immagine e ho regolato la sua saturazione fino al valore minimo, in modo da avere solo una scala di grigi... ebbene, il risultato è un grigio uniforme: questo mi fa pensare che tutti i colori rappresentati hanno la stessa luminosità, anche se non sono molto convinto".
Fai benissimo a non essere convinto. Se poi tu provassi, ad esempio con Photoshop o altro programma di grafica, a partire dalla stessa immagine a colori da cui sei partito tu e a convertirla in in scala di grigi direttamente (da: Image → Mode → Grayscale), vedresti qualcosa di diverso, cioè i verdi grigio chiaro, i rossi grigio medio e i blu grigio scuro, mentre se la convertissi in scala di grigi con Adjustment → Black & White vedresti (a meno di non cambiare i parametri di conversione), qualcosa di ancora diverso, cioè i rossi e i verdi entrambi dello stesso grigio chiaro (quindi indistinguibili) e i blu di un grigio più scuro.
Il fatto è che quando converti un'immagine a colori in una in scala di grigi, devi decidere che peso dare alle sue componenti cromatiche, e se l'immagine è registrata a tre colori (ad esempio in uno dei possibili spazi di colore RGB), devi decidere come pesare le tre componenti. Ad esempio puoi:
1) pesare di più il verde, un po' meno il rosso e ancora meno il blu, dato che il nostro sistema visivo è appunto più sensibile ai verdi ecc. (cioè fare come nel primo caso che ho citato), e questo è quello che si è sempre fatto ad esempio con i sistemi di TV a colori (PAL, SECAM, NTSC) che dovevano garantire la compatibilità con il bianco e nero, oppure:
2) pesarli in un altro modo, come nel secondo caso, dove due pesi sono uguali, o, come nel caso che hai citato tu, dove i tre pesi sono tutti uguali.
"Ho pensato che un altro modo potrebbe essere quello di fotografare l'immagine con una macchina fotografica in bianco e nero".
Vale un discorso simile. Le pellicole in bianco e nero moderne sono pancromatiche (salvo quelle per usi particolari), cioè sensibili a tutto lo spettro visibile, ma diversamente sensibili alle varie lunghezze d'onda, e questa sensibilità può anche variare da pellicola a pellicola.--Magica (msg) 20:52, 22 apr 2020 (CEST)[]
Avevo dimenticato di aggiungere che quello che dici sopra, cioè che "che probabilmente ogni persona ha una sua percezione (per motivi fisiologici) o una sua interpretazione del concetto di luminosità" è vero. E non solo di luminosità, ma anche proprio di tinta. Pur prescindendo dalla percentuale di persone che non distinguono alcuni colori (circa l'8% di maschi e lo 0,4% di femmine, anche le persone che li percepiscono tutti non li percepiscono necessariamente uguali, anche proprio riguardo alla luminosità e non è raro che la stessa persona li percepisca più o meno diversi da un occhio all'altro. Io ad esempio appartengo a questa categoria, anche se le differenze di solito sono minime. Però in certe condizioni di illuminazione sono più pronunciate e addirittura con un occhio i celesti mi sembrano più luminosi dei gialli tendenti all'arancione, mentre con l'altro è il contrario.--Magica (msg) 00:27, 24 apr 2020 (CEST)[]
Dunque a quanto pare il concetto di "luminosità" non è univoco almeno nell'ambito della "rappresentazione su schermi" (non so come chiamare quest'ambito in una sola parola, che comprende sia l'informatica sia la tecnologia dei televisori, schermi LCD, LED, ecc. - fatemi sapere se avete in mente un termine che identifica quest'ambito da utilizzare nelle voci), né per quanto riguarda la percezione del colore da parte dell'occhio umano. Nell'ambito della fisica, invece, esiste il concetto di Intensità luminosa, che mi pare sia un parametro oggettivo e misurabile, ma non penso tale grandezza fisica possa essere associata in qualche maniera ai colori dello spettro visibile, per cui sembrerebbe che non sia possibile stabilire un modo "universale" per stabilire se un colore dello spettro visibile sia più "chiaro" di un altro. Ovvero si può distinguere tra un "verde chiaro" e un "verde scuro", ma non si può dire se ad esempio il giallo dello spettro visibile sia più chiaro o più scuro del ciano dello spettro visibile. In altre parole, sembrerebbe che "chiaro" e "scuro" siano dei termini che corrispondono ad una percezione e non ad una proprietà fisica reale, in maniera analoga, per fare un paragone con la termodinamica, ai concetti di "caldo" e "freddo" che anche se forniscono all'organismo umano un'indicazione sulla temperatura, essa è molto soggettiva e talvolta errata. Ad esempio un pezzo di metallo a 20 °C, toccandolo, sembra più freddo di un pezzo di legno sempre a 20 °C, sebbene la temperatura sia la stessa, così potrebbe succedere che due colori abbiano la stessa intensità luminosità ma uno potrebbe apparire più scuro dell'altro.
Facendo un altro paragone, tra le onde luminose e le onde acustiche, nel caso delle onde acustiche la frequenza di un suono indica la spaziatura tra due picchi dell'onda, mentre l'intensità sonora indica quando questi picchi sono alti, per cui si tratta di due parametri differenti. Suppongo che alla stessa maniera la frequenza del colore e l'intensità luminosa siano tra loro indipendenti, ovvero se cambia solo la frequenza non cambia l'intensità.
Stavo appunto cercando di capire come dovrebbe apparire ad un individuo uno spettro visibile con i colori tutti della stessa intensità luminosa, ma siccome l'occhio umano ha una percezione soggettiva sia della frequenza luminosa sia della sua intensità, praticamente nessuno può dire con certezza se la propria visione soggettiva dello spettro visibile sia più o meno rappresentativa di quello che dovrebbe essere lo spettro visibile per così dire "ideale"...
Curiosità a parte, penso bisogna chiarire meglio nelle voci questo strano concetto di luminosità. --Daniele Pugliesi (msg) 07:00, 24 apr 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Certo che andrebbe chiarito. Però occorre sempre tenere presente che in fotometria le grandezze legate alla luminosità sono comunque cablate, se così si può dire, sul sistema visivo di un osservatore medio e in particolare sulla funzione CIE (del 1924) di efficienza luminosa spettrale fotopica V(λ) che dipende dalla sensibilità dei tre tipi di coni, sempre dell'osservatore medio, alle varie lunghezze d'onda.
Solo a questo punto si può definire il flusso luminoso (misurato in lumen → lm), che pesa appunto con la funzione di efficienza fotopica l'energia irradiata nell'unità di tempo da un corpo.
L'intensità luminosa, cui hai accennato, è il flusso luminoso per unità di angolo solido.
La luminanza (di cui ho parlato in altro msg) è parente dell'intensità luminosa, perché è l'intensità luminosa proiettata da una sorgente avente una superficie di area unitaria, misurata in direzione perpendicolare alla superficie.
Queste grandezze sono effettivamente misurabili, e quindi oggettive, naturalmente tenendo conto che si riferiscono all'osservatore medio.
Però poi un'osservatore reale, la cui percezione della luminanza è chiamata brightness nella letteratura in inglese, intanto può avere benissimo un sistema visivo che si scosta da quello dell'osservatore medio, e in ogni caso, quindi anche quando possiede un sistema visivo "medio", può benissimo percepire diversamente i colori, inclusa la loro brightness, in circostanze diverse, perché il colore che noi "attribuiamo" agli oggetti che vediamo intanto dipende dalle sorgenti che li illuminano (e quindi dal loro spettro elettromagnetico), poi dalle proprietà (chimiche e fisiche) degli oggetti che vediamo colorati, e poi anche dal nostro sistema visivo, che non si limita a fotografare ciò che vede, ma lo elabora.--Magica (msg) 01:09, 25 apr 2020 (CEST)[]

Bozza di pagina sulle tonalità di coloriModifica

Ho creato questa bozza: Tonalità di arancione, eventualmente da ampliare aggiungendo gli altri "arancioni". Ho spiegato l'idea più sopra, che nel caso in questione vorrebbe dire trasformare in redirect tutti le voci sugli arancioni dove la descrizione, tolto il superfluo (frasi senza fonte, ovvie, senza senso, ecc.), non va oltre 2-3 di righe.
Per confronto, ho creato anche la pagina Tonalità di rosa utilizzando i vecchi template. Si può notare che la bozza degli arancioni, rispetto a quella dei rosa, è molto più compatta e permette ai lettori di avere più informazioni utili, in quanto si possono ordinare i colori come si vuole (ordine alfabetico, contenuto di rosso, di giallo, luminosità secondo il codice HSV, ecc.).
Attendo pareri e se c'è consenso procederei a "riversare" in pagine come queste le pagine dei colori minori, lasciando a sé stanti solo le pagine che non sono microstub. Dopo di che si può procedere con calma a aggiungere o togliere i colori dalle liste, in base a quanto suggerito dalle fonti e al censimento che dovrebbe essere poi più veloce da stilare, avendo tolto di mezzo i tanti microstub. --Daniele Pugliesi (msg) 20:41, 25 gen 2020 (CET)[]

L'unica cosa che mi viene da chiedere è se non si possono fare un po' più grandi i quadratini con i colori, così sono davvero sacrificati e si vedono poco. --Syrio posso aiutare? 22:35, 25 gen 2020 (CET)[]
Ah, poi le percentuali colore dovrebbero essere raggruppate secondo il metodo usato (RGB, CMYK, HSV), così non è chiaro. --Syrio posso aiutare? 22:37, 25 gen 2020 (CET)[]
Pure io vorrei vedere i quadratini decisamente più grandi. Siccome sono ottenuti con il template:box colorato, dovrebbe essere sufficiente aggiungere i parametri che determinano le misure del box, invece del valore di default. A parte questo, come facciamo a sapere se quelli sono tutti e soli gli arancioni? Ad esempio, non dovrebbe esserci anche questo? --93.36.167.230 (msg) 23:16, 25 gen 2020 (CET)[]
  • Ho aumentato la grandezza del box colorato.
  • Non so bene come fare a raggruppare RGB, CMYK, ecc. Lo chiedo allo Sportello Informazioni.
  • Riguardo al dubbio se ci sono altri arancioni, sicuramente ce ne sono e ce ne saranno, a meno che non compiliamo una lista con tutti i possibili valori r, g e b (e anche in questo caso rimarrebbero fuori i colori che non sono contemplati dalla codifica RGB, ma potremmo specificarlo nella sezione iniziale della lista). In alternativa dovremmo selezionare solo i colori che riteniamo "enciclopedici", ad esempio quelli per i quali è disponibile una fonte. Tra le due opzioni, forse la prima è più sbrigativa, in quanto si potrebbe creare velocemente la lista con tutti i valori HEX possibili tramite un foglio di calcolo e copiarla su Wikipedia, indicando le informazioni su nome e descrizione in un secondo tempo, ma dall'altra parte si otterrebbe una lista enorme, intorno da migliaia a milioni di colori. Inoltre in questo caso ci sarebbe la complicazione di capire cosa è "arancione" e cosa non lo è, ovvero quali intervalli di R, G e B vanno considerati. La mia idea è quella di indicare tutti gli arancioni di cui al momento conosciamo il "nome" (che non sia un semplice codice) e completare così la lista, che mano a mano si potrebbe ampliare, mentre i nomi dei colori Pantone potrebbero essere indicati in un'altra pagina apposita, se ci sono delle fonti disponibili a proposito, oppure si potrebbe indicare in questa stessa lista. --Daniele Pugliesi (msg) 15:44, 26 gen 2020 (CET)[]
Grazie [@ ValeJappo]. Considerato che la tabella è un abbozzo ed è destinata a crescere in poco tempo con centinaia o migliaia di "arancioni", meglio tenerla separata. Tra l'altro anche la voce arancione dovrebbe essere sostanzialmente ampliata (come per la voce Rosso). --Daniele Pugliesi (msg) 15:47, 27 gen 2020 (CET)[]
Non avevo considerato la vastità di tonalità esistenti, allora nulla in contrario. Se ti dovesse servire altro aiuto per il Template fammi sapere --ValeJappo『いらしゃいませ』 15:52, 27 gen 2020 (CET)[]

Colori complementariModifica

  • Seguendo l'off-topic di Guido in una discussione precedente, ho anzitutto specificato nel Template:Codifica colore che il colore complementare indicato si riferisce allo spazio colore sRGB. Guido invece parlava di modello di colore anziché spazio di colore, per cui chiedo quale dei due termini va usato in questo caso, ovvero "colore complementare nel modello colori RGB" o "colore complementare nello spazio colori sRGB".
  • Nello stesso template ho inoltre aggiunto il calcolo automatico del colore complementare, così è uscito fuori che tanti colori di quelli indicati erano sbagliati, almeno parlando di RGB. Il nome del colore complementare non è calcolato in automatico, quindi va cercato (se esiste) a partire dai valori della terna RGB. Ho scoperto così che nel modello RGB il complementare dell'indaco è il lime e il complementare del violetto è il chartreuse. Non so invece se il complementare del rosa (codice RGB: (0; 63; 52)) abbia un nome. Se lo doveste trovare, aggiungete questa informazione alla pagina Rosa (colore).
  • Per dare un'informazione più completa ai lettori sui colori complementari, penso si dovrebbe aggiungere almeno un altro modello di colori per il quale specificare il colore complementare, e penso il più utile sia il modello RYB, che presumo sia il modello colori utilizzato da pittori.
  • Ho notato inoltre che non è ben chiara la definizione di "colore complementare". Infatti nella pagina in italiano Colori complementari si dice che due colori sono complementari se mescolati danno il bianco e "complementari sottrattivi" se mescolati danno il nero. Nella pagina in inglese si parla invece più genericamente di colori acromatici (bianco, nero e grigio). E infatti anche nella pagina in italiano si fa riferimento al grigio, anche se non è ben chiaro in quale senso. Mi pare di capire che la definizione cambi a seconda del modello di colore (o spazio di colore?) utilizzato, ovvero se è un modello di colore additivo o sottrattivo. Bisognerebbe chiarire meglio nella voce Colori complementari.
  • Su en.wikipedia si parla anche di colori complementari nella voce en:Opponent process. Non ho capito bene come sono definiti i complementari in questa teoria. La aggiungo all'elenco delle voci da tradurre. --Daniele Pugliesi (msg) 14:18, 28 gen 2020 (CET)[]
Ciao. A proposito di colori complementari, bisogna vedere a cosa ci si riferisce. Ad esempio due stimoli di colore sono complementari se è possibile riprodurre i valori di tristimolo di uno stimolo acromatico con una mescolanza additiva dei due stimoli.--Magica (msg) 02:58, 20 apr 2020 (CEST)[]
[@ Magica] Infatti... la definizione di "colore primario" è piuttosto generica. Mi pare tu ti riferisca ad una classificazione di tipo "sensoriale". Nell'arte, nell'informatica e nella stampa ci sono altre definizioni. Bisognerebbe chiarire questa generalità del termine nelle voci in cui si parla di "colore primario", "colore secondario", ecc. --Daniele Pugliesi (msg) 01:31, 21 apr 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Ciao. La definizione che ho dato è quella usata quando si parla di riproduzione dei colori per sintesi (che ne so, su uno schermo TV, su una rivista ecc.): i colori primari sono quelli usati (per sintesi additiva o sottrattiva o addirittura entrambe) per creare una determinata gamma di colori. Ma la definizione vale anche per i pigmenti usati in pittura ecc.--Magica (msg) 11:56, 21 apr 2020 (CEST)[]

Storia dei coloriModifica

Buonasera a tutti. Noto con gioia che qualcuno ha finalmente preso sul serio il meraviglioso universo cromatico che ci circonda e ringrazio tutti voi per l'approccio «scientifico» utilizzato per gestire la situazione. Per iniziare a contribuire vorrei aggiungere alle pagine dei colori fondamentali una parte dedicata alla storia e al ruolo che tale colore ha avuto presso la civiltà umana (se come me avete familiarità con i libri di Michel Pastoureau sapete cosa intendo...). --BlackPanther 2013 19:09, 28 gen 2020 (CET)[]

La "storia dei colori" mi pare un argomento vastissimo, che a seconda di come viene scritto può tendere più verso certe discipline (ad esempio arte, pittura, chimica e simbolismo in Occidente) trascurandone altre (ad esempio informatica, segnaletica e simbolismo in Oriente). Suggerisco di creare una sandbox in modo che possiamo capire anzitutto quale taglio avrebbe una sezione di questo tipo e dove è meglio posizionarla (ad esempio in una sezione vicino alla cima della voce, prima del simbolismo o in una voce a parte o in altro progetto come Wikibooks - quest'ultima soluzione penso ci eviterebbe tanti problemi, tra cui la scelta dei contenuti e potrebbe essere scritto un Wikibook interessante sulla "Storia dei colori"). --Daniele Pugliesi (msg) 19:47, 28 gen 2020 (CET)[]
p.s.: comunque la mia idea iniziale era quella di lasciare più o meno l'organizzazione delle sezioni attuali e dare dei cenni storici all'interno di ogni sezione. Ad esempio nella sottosezione del simbolismo riferito all'arte si potrebbero scrivere una ventina di righe per informare il lettore su come il colore in questione ha influenzato il mondo dell'arte, mentre nella sezione sui pigmenti si potrebbero scrivere una decina di righe riguardo all'invenzione dei pigmenti di quel colore (rimandando alle voci più specifiche di ciascun pigmento per i dettagli storici), e così via. Altrimenti rischiamo di avere una sezione "Storia del colore" con informazioni molto eterogenee tra loro, senza un filo logico apparente a parte il fatto che si sta parlando di un colore sotto tutti i punti di vista. --Daniele Pugliesi (msg) 19:52, 28 gen 2020 (CET)[]
Tanto per dare un po' l'idea, avevo in mente qualcosa tipo questo. --BlackPanther 2013 21:28, 28 gen 2020 (CET)[]
[@ BlackPanther2013] Ribadisco quanto detto prima, che avevo pensato appunto vedendo le sezioni storiche delle voci sui colori su en.wikipedia, che trovo molto confusionarie. Inoltre le figure che riportano mi sembrano che vadano a sconvolgere l'estetica delle voci, mentre penso si debba cercare di utilizzare immagini dove si vede maggiormente il colore oggetto della voce. Si potrebbe comunque prendere spunto da en.wikipedia, smistando però le informazioni nelle sezioni apposite che già abbiamo e cercando di prendere solo le informazioni più importanti, in modo da evitare che la voce presenti un numero di informazioni storiche notevole rispetto a tutto il resto del contenuto. --Daniele Pugliesi (msg) 00:27, 2 feb 2020 (CET)[]
Quindi una cosa così non va bene? --BlackPanther 2013 14:30, 2 feb 2020 (CET)[]
Secondo me va benissimo come pagina a sé stante dal titolo "Storia del blu" o "Storia del colore blu" o altro titolo simile, da linkare come voce correlata nella pagina Blu. Come sezione della voce Blu si rischia invece di creare un paginone che parla per il 50% di storia e per il 50% di tutto il resto, cioè una voce sbilanciata sui contenuti. IMHO andrebbe a finire che il lettore si leggerebbe la sezione storica (perché più "curiosa" e più scorrevole da leggere) senza avere capito anzitutto che cos'è il colore blu dal punto di vista fisico e informatico, per cui si aumenterebbe la confusione anziché chiarire le idee. --Daniele Pugliesi (msg) 16:03, 2 feb 2020 (CET)[]
(rientro) A me quello di BlackPanther2013 sembra un lavoro egregio, supponendo (non ho modo di verificare direttamente) che sia strettamente basato sui testi di Michel Pastoureau e su altre fonti parimenti autorevoli. Non vedo nessuna ragione di considerare il discorso storico "secondario" rispetto a quello "fisico e informatico"; tuttavia - pur essendo convinto che questo lavoro di BlackPanther2013 debba trovare posto su WP - non riesco a togliermi due perplessità:
  1. sulla collocazione, effettivamente mi sembra uno sviluppo troppo ampio per la voce principale sul colore: per questo a prima vista mi sembrerebbe ragionevole una voce separata. Tuttavia, è vero che "Storia del colore blu" è il titolo di un libro di Pastoureau, ma come titolo per una voce di enciclopedia mi suona un po' strano. Il "colore blu", in quanto tale, non ha una "storia": ad avere una storia sono le tecniche usate per produrre i pigmenti blu, l'uso che se ne è fatto nelle varie civiltà umane, i significati simbolici che ad esso sono stati attribuiti. È per l'appunto di tutto questo che si parla, ma - ripeto - una cosa è il titolo di un libro, altro è il lemma di un'enciclopedia. Da questo punto di vista, mettere tutto in una sezione "Aspetti storici" della voce sul colore sarebbe forse più lineare. Da meditare con attenzione, ricordando - scusate se mi ripeto - che nel discorso sui colori non si deve pensare che "la fisica", "la chimica" o "l'informatica" vengano "prima" (in qualunque senso) e gli aspetti percettivi, storici, estetici vangano "dopo".
  2. sui contenuti, un tema come questo presenta un rischio, imho da non sottovalutare. Oggi abbiamo un utente che ha attinto a fonti solide e autorevoli; domani, su questo o su quest'altro colore, potremmo avere utenti (e non pochi, come suggerisce l'esperienza quotidiana su WP) che fanno aggiunte, modifiche ecc. sulla base di fonti come questa (la prima che mi è venuta fuori, ma suppongo ce ne siano centinaia). E a quel punto distinguere i dati scientifici (nel senso delle scienze storiche e antropologiche) dalla fuffa più terrificante diventa una fatica improba. Badate che il sito che ho linkato non è manifestamente fuffa, e il rischio sta precisamente in questo: solo chi si è letto qualcosa di serio sulla storia dei colori (= i libri di Pastoureau, con tutto che magari in futuro arriverà qualche altro studioso altrettanto serio che confuterà qualche sua affermazione) può rendersi conto che in quella pagina ci sono affermazioni abbastanza accurate (pochine, temo) mescolate a frasi come quella sui "sette termini diversi per indicare il bianco" nella lingua degli eschimesi, che vi invito a confrontare con questo. Insomma, io temo che una voce specificamente dedicata a storia del colore blu possa facilmente andare fuori controllo.
--93.36.167.230 (msg) 17:39, 2 feb 2020 (CET)[]
Concordo con le osservazioni di 93.36.167.230. Il titolo "Storia del colore blu" penso anch'io che stoni con un'enciclopedia, ma è stata il primo a cui ho pensato dopo "Storia del blu". A questo punto, meglio creare invece un wikibook intitolato "Storia dei colori", dove possono avere collocazione le pagine sulla storia di ciascun colore. --Daniele Pugliesi (msg) 20:19, 2 feb 2020 (CET)[]
Questo è vero; comunque, come esiste la pagina Cervo (mitologia), non capisco perché non potrebbe esserci "Blu (storia)" oppure "Blu (arte)"... --BlackPanther 2013 20:58, 2 feb 2020 (CET)[]
Da un lato hai ragione, ma dall'altra parte sul blu nella storia ci sarebbe da scrivere un'infinità di cose, per cui si rischierebbe di avere una voce enorme e allo stesso tempo incompleta (ovvero i contenuti sarebbero per forza di cosa scelti "a casaccio" o seguendo un certo punto di vista personale, altrimenti si dovrebbe scrivere di tutto e di più) e che probabilmente pochissimi leggerebbero (almeno questo avviene solitamente per le "sottovoci"). Anzitutto direi quindi di preparare un "sunto" di quanto hai scritto per potere arricchire la voce Blu, cercando un metodo per valutare quali sono le informazioni più importanti, in modo che in futuro possiamo adottare tale metodo per mantenere la sezione storica di dimensioni proporzionate rispetto al resto della voce.
Invece sulla versione "estesa" che hai già scritto direi di aspettare eventuali altri pareri. In ogni caso prima di creare una voce Blu (storia) e/o Blu (arte) dobbiamo chiedere ai rispettivi progetti Storia e Arte, che sicuramente hanno delle regole in proposito o possono consigliare meglio sul da farsi. --Daniele Pugliesi (msg) 22:57, 2 feb 2020 (CET)[]
Ok. Intanto finisco la versione estesa (che tanto rimane lì al sicuro nella mia sandbox), poi decidiamo il da farsi. --BlackPanther 2013 23:10, 2 feb 2020 (CET)[]

Ruota dei colori sbagliata?Modifica

Marrone rossiccio (maroon)
   Codifica colore
Rappresentazione     
HEX #800000
sRGB1 (rgb) (128; 0; 0)
 
 
 
 
CMYK2 (cmyk) (0; 100; 100; 49)
 
 
 
 
 
HSV (hsv) (0°; 100%; 50%)
 
 
 
Colore complementare (nello spazio colore sRGB)      (127; 255; 255)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

Mi sono accorto che la "ruota dei colori" (color wheel) del Template:Codifica colore funziona a dovere, ma ha i suoi limiti: in particolare se si prova ad applicare il template al codice del cosiddetto "Marrone rossiccio (maroon)" si ottiene come risultato lo stesso del Rosso. Questo perché quando il parametro s è uguale a 100% non importa quale sia il valore di v, perché il punto che indica il colore starà sempre sul vertice del triangolo della figura.
In altre parole, questa ruota dei colori non è in grado di distinguere tra loro i diversi colori che hanno s=100% e v differente, per cui mostra il rosso e il marrone rossiccio come se fossero lo stesso colore.
Invece molti software di grafica utilizzano una ruota di colori che al posto del triangolo ha un quadrato (esempio), per cui quello che nel triangolo è un singolo punto nel quadrato è invece una linea, dove possono essere distinguibili due punti ad altezze differenti (cioè con v differente), che nel triangolo si riducono erroneamente ad un singolo punto.
Morale della favola: se vogliamo essere precisi, bisogna creare o trovare delle immagini simili a quelle che erano state create in commons:Category:HSV colorwheels (72 immagini per l'esattezza) e modificare il Template:Codifica colore di conseguenza.
Provvedo dunque appena posso a svolgere le modifiche. --Daniele Pugliesi (msg) 00:19, 2 feb 2020 (CET)[]

Marrone e brunoModifica

Le pagine Marrone e Bruno (colore) sono segnalate da unire. Non sono convinto al 100%, ma effettivamente sembra che i due termini siano utilizzati per indicare lo stesso colore. Cosa ne pensate? Se sono da unire, quale titolo dovrebbe essere più appropriato, marrone o bruno? --Daniele Pugliesi (msg) 00:35, 2 feb 2020 (CET)[]

Marrone, dizione più diffusa--Pierpao.lo (listening) 19:28, 2 feb 2020 (CET)[]
Da ciò che ho capito sono due colori leggermente differenti, siamo sicuri vadano uniti? --ValeJappo『いらしゃいませ』 19:30, 2 feb 2020 (CET)[]
Mi sa che dobbiamo controllare cosa dicono le fonti... --Daniele Pugliesi (msg) 21:37, 10 feb 2020 (CET)[]

CobaltoModifica

cb La discussione proviene dalla pagina Discussioni progetto:Coordinamento/Connettività.
– Il cambusiere Pierpao.lo (listening) 11:53, 10 feb 2020 (CET) cb La discussione prosegue nella pagina Discussione:Cobalto (colore)#Richiesta di spostamento.
– Il cambusiere  L'Ospite Inatteso - amo sentirvi 08:39, 13 feb 2020 (CET)[]

OrganizzazioneModifica

Sopra volevamo unire il bruno al nero poi ci siamo messi a discutere se chiamare il cobalto blu che é praticamente l operazione opposta. Io proporrei una volta per tutte di evitare di un unire le tonalitá quando ci sono le fonti e soprattutto quando esistono le corrispondenti pagine nelle altre wiki. Ormai esiste wikidata e quando possibile non possiamo ignorarlo. Detto questo eviterei per un banale problema di ordinamento nelle categorie, per non complicare le ricerche, di aggiungere blu o rosso o che davanti alle tonalità. Tanto ognuna sta in quella del colore di appartenenza. Pierpao.lo (listening) 10:13, 12 feb 2020 (CET)[]

Non penso che possiamo generalizzare solo prendendo spunto dalle due discussioni precedenti sul blu/cobalto e bruno/marrone. Ci sono molti esempi di colori del tipo "Blu oltremare", "Blu Tiffany", ecc. dove va esplicitato "blu" e allo stesso modo tanti altri colori che sono varianti di blu dove il titolo non contiene "blu". Sarebbe bene avere una regola generale per capire quale titolo va bene, ma Wikidata non può essere usata come fonte, a meno che non facciamo prima un controllo su fonti attendibili delle informazioni presenti su Wikidata.
Allo stesso modo, il fatto che esistono le relative sulle altre wiki non è un motivo di enciclopedicità né tanto meno possiamo lasciare voci che indicano semplicemente il nome del colore e i suoi codici. Se queste microvoci si uniscono in una lista, almeno i lettori hanno delle informazioni in più, ovvero il confronto dei vari colori a video.
Anche se è più complicato valutare una voce alla volta, così c'è il vantaggio di non tralasciare nulla al caso e nel frattempo è un'occasione per correggere gli errori o le improprietà di linguaggio nelle voci, che mi pare ce ne siano abbastanza. --Daniele Pugliesi (msg) 21:54, 12 feb 2020 (CET)[]

Regola per le gradazioni/tonalità di colori per capire a quali colori appartengonoModifica

Propongo di fissare una "regola" in modo da definire (almeno a grandi linee) per ciascuna tonalità a quale colore generico appartiene.
Queste sono le premesse:

  • ciascuno dei 7 colori dell'arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto) è associato nella codifica HSV ad un particolare valore H, che è rispettivamente:
Colore H
Rosso
Arancione 30°
Giallo 60°
Verde 120°
Blu 240°
Indaco 254°
Violetto 270°
  • un colore che abbia un valore H vicino a uno di quelli qui sopra, sarà automaticamente una gradazione di quel colore, tranne nel caso in cui sia molto desaturato (S vicino allo 0), nel qual caso sarà una tonalità di bianco, grigio o nero (a seconda del valore V). Restano escluse le tonalità di marrone, per i quali non si può probabilmente fissare una regola.

Esempi:

  • se un colore ha H pari a 32°, è una tonalità di arancione, perché vicino a 30°
  • se un colore ha H pari a 5°, è una tonalità di rosso, perché vicino a 0°
  • se un colore ha H pari a 14°, è sia una tonalità di rosso sia una tonalità di arancione, perché si trova vicino al valore medio di 0° e 30°

Ovviamente la regola non dovrebbe essere applicata in maniera troppo ferrea, ma può aiutare a valutare meglio i singoli casi: ad esempio per il colore Acquamarina (colore) potrebbe essere difficile capire se è una tonalità di verde, di blu o entrambi: dal valore H si nota che questo è compreso tra 150° e 160°, che sono più vicini al verde rispetto al blu, ma non troppo, per cui sicuramente si tratta di una tonalità di verde e può anche essere considerata una tonalità di blu.
Cosa ne pensate? --Daniele Pugliesi (msg) 18:12, 28 mar 2020 (CET)[]

concordo--Pierpao.lo (listening) 21:45, 28 mar 2020 (CET)[]
idem--ValeJappo『msg』 21:57, 28 mar 2020 (CET)[]

TerminologiaModifica

Ciao a tutti. Arrivo a questa discussione dopo aver letto alcuni messaggi di Daniele Pugliesi e avere nel frattempo riscritto la voce Mescolanza additiva dei colori. Non mi aggancio alle sezioni precedenti perché con questo argomento dovrei farlo con più di una.

Riguardo alla terminologia su tinte, luminosità eccetera, credo che occorra, nelle varie che voci che usano questi termini, precisare anche, se non è chiaro dal contesto, se si tratta di termini che descrivono le caratteristiche di un colore come viene percepito, oppure che lo descrivono in modo oggettivo, cioè caratteristiche misurabili e indipendenti dall'adattamento del nostro sistema visivo. Qui sotto riporto i termini usati nella letteratura inglese, traendoli da una delle bibbie sulla riproduzione cromatica (R.W.G. Hunt, The Reproduction of Colour, sesta edizione, Wiley, 2004, pagina 69). Non metto i termini italiani, perché in Internet ne ho visti diversi, spesso in contraddizione far loro. Qualcuno può suggerirli? Purtroppo io non possiedo testi in italiano sull'argomento.

Soggettivo Oggettivo Simbolo (oggettivo)
Hue Dominant wavelength λd
CIE 1976 hue-angle huv oppure hab (h oppure H)
Brightness Luminance L (Q)
Colourfulness - (M)
Lightness Luminance factor β (J)
CIE 1976 lightness L*
Chroma CIE 1976 chroma C*uv oppure C*ab (C)
Saturation Purity p
CIE 1976 saturation suv (s)
Hue and saturation Chromaticity x, y oppure u′, v′

Traduco anche la seguente nota, sempre dal testo citato. "Per alcuni attributi soggettivi sono listati due termini oggettivi; in questi casi il secondo termine (che ha il prefisso CIE) indica una misura correlata con l'attributo soggettivo in modo più uniforme del primo termine. I simboli fra parentesi fanno riferimento a misure relative ai modelli di aspetto di colore CIECAM97 e CIECAM02".--Magica (msg) 00:00, 20 apr 2020 (CEST)[]

Grazie, [@ Magica]. Suppongo la questione sia più generale e complessa di quella che descrivi, comunque almeno ora abbiamo dei riferimenti più precisi da cui partirci piuttosto che dei termini vaghi. :) --Daniele Pugliesi (msg) 01:35, 21 apr 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Ciao Daniele. I termini che ho elencato sopra sono definiti dalla CIE nell' International Lighting Vocabulary, pubblicato periodicamente. Ecco le definizioni (non possiedo la pubblicazione originale e le traggo da "R.W.G. Hunt, M.R. Pointer, Measuring Colour, quarta edizione, Wiley, 2011", e da "Giogianni, Madden, Digital Color Management, seconda edizione, Wiley, 2008").
Hue. Attributo di una percezione visiva per cui un'area appare simile a un colore, o a una proporzione di due dei seguenti colori percepiti: rosso, giallo, verde e blu.
Dominant wavelength, λd. Lunghezza d'onda di uno stimolo monocromatico che, mescolato additivamente, con opportune proporzioni, con uno specifico stimolo acromatico, corrisponde [cioè: è percepito uguale – mia nota] allo stimolo di colore considerato.
CIE 1976 hue-angle, huv, hab. Corrispondente di hue negli spazi di colore CIELUV e CIELAB.
Brightness. Attributo di una percezione visiva per cui un'area appare più o meno luminosa.
Luminance, L, unità: cd m-2. In una data direzione, in un punto sul cammino di un fascio, l'intensità luminosa per unità di area proiettata (l'area proiettata essendo normale alla data direzione).
Colourfulness. Attributo di una percezione visiva per cui un'area appare presentare una quantità maggiore o minore della propria hue.
Lightness. La brightness di un'area considerata in relazione alla brightness di un'area illuminata in modo simile che appare bianca o con alta trasmittanza [la trasmittanza qui su riferisce a materiali più o meno trasparenti e indica il rapporto fra il flusso trasmesso e quello incidente – nota mia].
Luminance factor, β. Rapporto fra la luminanza e la luminaza di un diffusore perfetto [cioè che riflette totalmente le onde elettromagnetiche visibili – nota mia] nelle stesse condizioni di illuminazione e visione.
CIE 1976 lightness, L*. Corrispondente di lightness negli spazi di colore CIELUV e CIELAB.
Chroma. La colourfulness di un'area giudicata in relazione alla brightness di un'area similmente illuminata che appare bianca o con alta trasmittanza.
CIE 1976 chroma, C*uv, C*ab. Corrisponente di chroma negli spazi di colore CIELUV e CIELAB.
Saturation. Colourfulness di un'area giudicata in relazione alla sua brightness.
Purity. Una misura della proporzione fra la quantità di stimolo monocromatico e quella di uno specificato stimolo acromatico che, mescolati additivamente, corrispondono [cioè producono la stessa sensazione di colore - nota mia] dello stimolo considerato. Nel caso di stimoli viola lo stimolo monocromatico è sostituito da uno stimolo la cui cromaticità è rappresentata da un punto sul confine dei viola [la linea retta che delimita in basso il diagramma di cromaticità e che rappresenta tutte le possibili mescolanze additive di uno stimolo monocromatico percepito come violetto (a sinistra) e di uno monocromatico percepito come rosso (a destra) – nota mia].
CIE 1976 saturation, suv. Corrispondente di saturazione nello spazio di colore CIELUV.
Chromaticity. La proprietà di uno sitmolo di colore defnita dalle sue coordinate di cromaticità, come i valori CIE x, y, z.--Magica (msg) 16:30, 21 apr 2020 (CEST)[]

Occhiali per daltoniciModifica

Segnalo questo articolo del Corriere della Sera e la replica dell'Associazione Italiana Come vedono i daltonici.
Partendo da questi articoli, chiedo parere su:

  • possibilità di utilizzare più spesso nelle voci di Wikipedia il daltonismo per spiegare ai letto quale sia la correlazione tra "colore reale" e "colore percepito"
  • creazione di una pagina su "Occhiali per daltonici" (se enciclopedica) o aggiunta di queste informazioni sulla voce Discromatopsia.

Segnalo questa discussione al progetto Medicina. --Daniele Pugliesi (msg) 07:53, 24 apr 2020 (CEST)[]

Wikioscar AnimatoreModifica

 
Animatore

[@ Pierpao, Capricornis crispus, BlackPanther2013, Astio_k, Mauro Tozzi, 93.36.167.230, Magica, Balara86, Syrio, ValeJappo] In seguito al ricevimento del Wikioscar "Animatore" per il Progetto Colori, mi sembra giusto condividerlo con tutti i partecipanti al progetto, ringraziandovi per la vostra partecipazione, che spero continuerà fino al vetrinamento di tutte le voci sui colori.
Per festeggiare l'evento, sono distribuiti dei dolcetti virtuali offerti dalla pasticceria "Commons" (gli ultimi due sono "sugar free"). :) --Daniele Pugliesi (msg) 22:05, 11 mag 2020 (CEST)[]

A proposito... chi vuole completare il monitoraggio nella pagina Discussione:Colorante alimentare? --Daniele Pugliesi (msg) 22:18, 11 mag 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Complimenti e grazie per i dolcetti. Mi farebbe piacere se dessi uno sguardo alle pagine mescolanza additiva e mescolanza sottrattiva, che ho riscritto, spero in modo comprensibile e non ambiguo. Ho anche riscritto la definizone di colore primario nella voce omonima, ma mi sa che aggiungerò almeno qualcosa sulla storia dei colori primari.--Magica (msg) 22:59, 11 mag 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Grazie mille per i dolcetti: sembra che ricoprano ogni parte dello spettro cromatico! :) Quando poi hai un po' di tempo diamo un'occhiata alla pagina della storia del blu, che vediamo come comportarsi... --BlackPanther 2013 02:03, 12 mag 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] Grazie, anche se non pensavo che avresti condiviso con me questo risultato... solitamente la mia prima scelta su cui contribuire non sono voci di questo progetto. Avendo però seguito la vicenda da vicino intervenendo qua e là in discussioni varie, ero convinto che i tuoi sforzi nella creazione di questo nuovo progetto avrebbero portato a questo risultato. Complimenti!
p.s. un grazie a tutti voi che dedicate quotidianamente tempo a sistemare queste voci che ora hanno una parvenza omegenea.--Balara86 (msg) 09:23, 12 mag 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] : sei gentilissimo a condividere, Daniele, ma il merito va a te ... bravo davvero !
Nei prossimi giorni, farò qualcosa per il Progetto.
astiodiscussioni 14:51, 12 mag 2020 (CEST)[]
Ho il dubbio che tu abbia scelto un dolce apposta per me ;P Io ho solo aiutato con i template, il merito va a te ed agli altri contributori! --ValeJappo『msg』 15:19, 12 mag 2020 (CEST)[]

Definizione nell'incipit di mescolanza additiva e sottrattiva e conseguenze praticheModifica

Segnalo Discussione:Mescolanza_sottrattiva#Definizione_nell'incipit_e_conseguenze_pratiche. --Daniele Pugliesi (msg) 14:35, 16 mag 2020 (CEST)[]

Generalizzando alla definizione di coloreModifica

Ampliando le considerazioni che ho scritto nella discussione anzidetta, si potrebbe pensare al colore anzitutto come ad un'"astrazione" o un "modello" di un concetto più o meno pratico, quindi non definirlo da subito una "percezione" (come si fa attualmente alla voce Colore), bensì un concetto che si può applicare per interpretare la percezione umana, ma che non corrisponde esattamente ad essa, bensì è una sua "approssimazione" o appunto un "modello teorico" di tale percezione. In altre parole, penso sia possibile in linea teorica che in un linguaggio umano le percezioni visive che noi chiamiamo "colori" non siano affatto definite come tali. Ovvero il concetto di "colore" così come comunemente inteso (rosso, verde, giallo, ecc.) è un concetto più "filosofico" che "fisico", mentre se lo definiamo in termini di lunghezza d'onda diventa un concetto "fisico", ma nel mondo dell'informatica è descritto da codici alfanumerici e quindi è semplicemente un concetto "matematico"... Non so se è chiara l'idea. In pratica penso che molte voci dei colori debbano partirsi da una definizione teorica e solo dopo enunciare le possibili applicazioni/conseguenze più o meno pratiche di tale definizione. Tranne ovviamente nel caso in cui la voce parli di una sostanza o di un oggetto ben definito (ad esempio i coloranti e i pigmenti), che non sono enti teorici. --Daniele Pugliesi (msg) 16:07, 16 mag 2020 (CEST)[]

p.s.: penso inoltre che esista un Bias cognitivo che ci fa pensare al colore come qualcosa di molto più "pratico" e "reale" di ciò che realmente è. Che ne pensate? Conoscete fonti in proposito che spiegano meglio questo punto? (ad esempio testi di psicologia?) --Daniele Pugliesi (msg) 16:10, 16 mag 2020 (CEST)[]
Controversia epistemologica che dura da 400 anni. Una lettura della polemica tra Newton e Goethe se non l'hai già fatta, potrebbe aiutarti. In ambito neurologico da quello che ricordo la tesi di Goethe, colore come percezione, mi sembra sia prevalsa. Anche nell'ingegneria della visione artificiale sono stati inseriti parametri fuzzy come il percettone che in qualche modo rimandano ad una interpretazione non newtoniana del colore. D'altra parte la definizione newtoniana come lunghezza d'onda è fisicamente incontrovertibile, ma nulla prova che il rosso dei 650nm che vedo io sia lo stesso che vedi tu.Rodolfo Baraldini (msg) 17:24, 16 mag 2020 (CEST)[]

Pagine “Tonalità di coloreModifica

[@ Daniele Pugliesi] : posso fare qualcosa per il Progetto ?

Ti sarei grato se tu mi assegnassi un compito. -- astiodiscussioni 13:25, 11 giu 2020 (CEST)[]

[@ Astio_k] Grazie per la tua disponibilità. Ci sarebbe da creare e completare pagine analoghe a Tonalità di arancione per gli altri colori indicati in Categoria:Gradazioni di colore e trasformare in redirect a tali pagine le pagine sui singoli colori quando contengono pochissime informazioni. In particolare mancano Tonalità di giallo, Tonalità di verde e Tonalità di marrone.
In questo modo dovremmo ridurre il numero di "microvoci" sui colori. Successivamente serve trovare delle fonti attendibili/autorevoli per controllare per ciascun colore se ci sono tali fonti che indicano almeno il nome del colore e una sua descrizione. Se trovi qualche fonte che potrebbe andare bene, puoi comunicarlo qui al progetto, la valutiamo e se c'è consenso si utilizza per controllare che ciascun colore sia definito correttamente nelle voci. --Daniele Pugliesi (msg) 14:39, 11 giu 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] : ottimo, tra stasera e domani mattina comincio. -- astiodiscussioni 19:07, 11 giu 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] : ho creato la pagina Tonalità di giallo, inserito il collegamento nella sezione Giallo#Combinazioni con altri colori, e, lungo la strada, ho modificato alcune delle voci collegate. Ci sono alcune cose da mettere a fuoco, lo farò nei prossimi giorni.
Buona serata.
ASTIOdiscussioni 22:22, 14 lug 2020 (CEST)[]
[@ Astio_k] Ottimo. La tabella penso che segua la classificazione fatta in ambito informatico, che non ha molto senso perché come si vede già ad occhio molti colori indicati sono bianchi, verdi, arancioni, ecc. e difficilmente qualcuno li definirebbe invece come una tonalità di giallo. Puoi vedere la discussione più sopra "Regola per le gradazioni/tonalità di colori per capire a quali colori appartengono" per sapere come regolarti nei casi più semplici per classificare meglio un colore. Quando hai finito di creare almeno una bozza per tutte le pagine sulle varie tonalità di colore, puoi tu stesso verificare quale colore sicuramente è classificato in maniera erronea ed esporre poi qui gli eventuali dubbi da discutere. --Daniele Pugliesi (msg) 23:03, 15 lug 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] : benissimo. Infatti, una delle cose che ti volevo chiedere, era proprio l'appartenenza di certi colori a famiglie dubbie.
Ho cambiato il nome a questa discussione, affinché sia più chiaro l'argomento e quindi la ricerca sulla pagina.
Nei prossimi giorni, eseguirò la pagina Tonalità di verde.
Buona giornata.
ASTIOdiscussioni 10:31, 22 lug 2020 (CEST)[]

Albicocca ?Modifica

[@ Daniele Pugliesi] : sto compilando la pagina riassuntiva Tonalità di giallo – come detto sopra – e, verificando le varie voci inserite nel Template:Gradazioni di giallo, ho notato che hai traformato Albicocca (colore) in #REDIRECT a Tonalità di arancione ... posso chiederti il motivo dell'azzeramento della voce, la cui struttura basica era già costruita110580150 ?

astiodiscussioni 10:57, 20 giu 2020 (CEST)[]

Stessa cosa109475993 per il Giallo Napoli rossastro. -- astiodiscussioni 11:00, 20 giu 2020 (CEST)[]
[@ Astio_k] Non dovrebbero esserci voci dove gli unici contenuti sono il nome del colore e dei codici del colore, anche se con fonte. Stiamo infatti cercando di levare queste "microvoci" che hanno poco di enciclopedico. Tieni conto che a inventare un nome di un colore e a trovare il codice che lo contraddistingue ci vuole un minuto. Quindi o la voce parla delle vicende storiche del colore, quando è stato "inventato" la prima volta, quali sono i suoi utilizzi, se si ricava da un particolare pigmento naturale e/o riporta altre informazioni significative, o altrimenti è più che sufficiente indicare il nome e il codice del colore nella tabella assieme agli altri. Vedi anche la bozza dei criteri di enciclopedicità per i colori (sulla quale, essendo ancora una bozza, si può discutere, ma in ogni caso ci sarà un limite più o meno definito tra "colore enciclopedico" e "colore non enciclopedico"). L'idea è quella di trasformare le microvoci in redirect, anche tenendo conto della mancanza di contenuti "importanti" rispetto alle altre voci, e appena la bozza dei criteri di enciclopedicità è pronta, controllare se vanno cancellate alcune righe della tabella o voci di colori (che anche se sviluppate non è detto siano enciclopediche). --Daniele Pugliesi (msg) 11:50, 20 giu 2020 (CEST)[]
[@ Daniele Pugliesi] : ricevuto. Proseguo. -- astiodiscussioni 21:07, 20 giu 2020 (CEST)[]

Portali ?Modifica

[@ Daniele Pugliesi] : ragionando su quali portali inserire nel piè di pagina delle voci dedicate ai colori, chiedo se il Portale:Pittura sia idoneo come valore di default del template {{Portale}}.

astiodiscussioni 21:15, 20 giu 2020 (CEST)[]

Se si tratta di colori generici (bianco, blu, ecc.), penso che il Portale Pittura vada indicato, in quanto la pittura è una delle applicazioni più importanti, mentre in generale bisognerebbe valutare di volta in volta. Probabilmente per le voci che parlano di un colore, a meno che il colore in questione non sia usato in pittura, si può indicare, mentre non penso proprio vada indicato per voci più di carattere "informatico/televisivo", come ad esempio nelle voci RGB e CMYK. Altro discorso a parte per coloranti e pigmenti, che possono essere utilizzati in pittura o in altri ambiti, per cui anche in questo caso bisognerebbe valutare voce per voce. --Daniele Pugliesi (msg) 21:55, 20 giu 2020 (CEST)[]

Terra bruciataModifica

Segnalo Discussioni_progetto:Coordinamento/Connettività#Terra_bruciata. --Daniele Pugliesi (msg) 09:10, 17 nov 2020 (CET)[]

Voci da aiutare da dicembreModifica

È stato notato che la voce «Giallo amamelide» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Gce ★★★+2 14:29, 7 gen 2021 (CET)[]

È stato notato che la voce «Grano (colore)» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Gce ★★★+2 19:22, 8 gen 2021 (CET)[]

È stato notato che la voce «Mais (colore)» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Gce ★★★+2 20:36, 14 gen 2021 (CET)[]

È stato notato che la voce «Verde pastello» non risponde agli standard minimi di Wikipedia.
Essendo l'argomento di competenza del vostro progetto, sarebbe molto utile un vostro intervento sulla voce stessa o nella pagina di discussione.

Gce ★★★+2 18:21, 23 gen 2021 (CET)[]

Wikipedia:Festival della qualità/Settembre 2021Modifica

Fino alla fine del mese di settembre si terrà il Festival delle disambigue da aggiornare, in riferimento alle pagine di disambiguazione presenti su Wikipedia.
In questa pagina trovate una prima lista di disambigue da migliorare, tra cui potrebbero trovarsi voci inerenti questo progetto. Se volete partecipare siete ovviamente i benvenuti --Marcodpat (msg) 12:46, 30 ago 2021 (CEST)[]

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