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Indice

Appiano e il dragoModifica

[@ Epìdosis] Quando ho riscritto la sezione iniziale della Storia romana, mi ero stupito di una pagina di 70 mila byte (inesistente in en.wiki) su un’opera così intricata di un autore non molto conosciuto. Falsificazioni non sembrano essercene, ma squilibri ce ne sono eccome. Il paragrafo "Le guerre civili, I: Mario e Silla" parla minuziosamente di un solo anno, l'82 a.C., preterendo completamente i precedenti e i successivi (dal 133 al 70 a.C.); dei libri III-V de Le guerre civili non si dice una sola parola; l'ampio paragrafo "La posizione di Appiano" riguarda soltanto il suo orientamento nei confronti della vittoria di Cesare su Pompeo e poi del cesaricidio; l'altrettanto ampio paragrafo "La fonte di Appiano" dimostra soltanto che Asinio Pollione fu una delle fonti di Appiano. --94.162.5.133 (msg) 23:48, 2 gen 2019 (CET)

Grazie mille per il messaggio, e per tutto quello che potrai eventualmente fare. Io non ho fonti né competenze sufficienti per mettere mano alla voce, ma so, per esperienza, che ogni singola frase dell'ip abruzzese deve essere controllata, perché le insidie dei suoi edit si annidano in ogni dove. Tendenzialmente riporta i riassunti delle opere non già per conoscenza diretta dei testi, ma solo sulla base di generiche nozioni sull'argomento. Spesso, poi, i suoi edit sono in violazione di copyright. Grazie ancora.--Fabio Matteo (msg) 14:35, 3 gen 2019 (CET)
Costui è davvero infido, ma per fortuna su wp oltre ai draghi ci sono anche i cacciatori di draghi come te. Complimenti. --94.167.78.153 (msg) 18:16, 3 gen 2019 (CET)
Ti ringrazio, ricambio e ti auguro un buon lavoro wikipediano.--Fabio Matteo (msg) 12:13, 4 gen 2019 (CET)

(Seconda puntata) Anch'io ringrazio te, Fabio Matteo, per le tue parole in discussione alla voce. Ho tardato perché ho divagato in altre voci e, sinceramente, mi aspettavo più aderenti al consenso richiesto a gennaio. Costui, ossia il drago che hai stanato, se ciò che scrive su Appiano è farina del suo sacco, è in gamba: ha parafrasato con eloquio dieci capitoli del libro I delle Guerre civili in 3400 byte, poi si è stufato; se li avesse fatti tutti e 121, ci avrebbe messo 40000 byte, un'intera pagina, altroché un paragrafo! Nel libro II è stato meno parziale ma si è altrettanto dilungato: gli estesi paragrafi, già citati, sulla posizione e la fonte di Appiano non sono fontati, ma ho il sospetto che siano veridici e toglierli quasi mi dispiace: pensavo di sfrondarli (non sono in grado di riscriverli di sana pianta) e almeno uno credo di poterlo fontare. Tu che ne dici? RC --94.162.102.106 (msg) 08:15, 10 feb 2019 (CET)

Grazie del messaggio e, di nuovo, per il tuo lavoro. Sono d'accordo sul fatto di sfrondare certi contenuti, mantenendo le parti corrette. So bene che il drago mescola il vero e il falso, con procedimenti imperscrutabili; è d'altronde ciò che lo rende così difficile da arginare, costringendo chi controlla i suoi contributi a un lavoro spesso infame (ma, nel dubbio, è sempre meglio togliere un'informazione corretta che lasciarne una errata, almeno secondo me). L'importante, come sempre, è documentare gli edit. Quanto alla partecipazione, si potrebbe fare un tentativo al progetto Storia antica, magari provando a coinvolgere [@ Cristiano64], particolarmente ferrato in materia. Io, purtroppo, manco delle competenze, del materiale e, ahimè, anche del tempo necessario per fare sulla voce un lavoro degno di questo nome. L'avviso C è stato appunto posto nella speranza di trovare chi, come te, ha tutti gli strumenti necessari per sistemare la voce (naturalmente nei limiti del tempo a disposizione). Grazie ancora.--Fabio Matteo (msg) 14:23, 10 feb 2019 (CET)
Finalmente ho scovato un errore del drago. Cesare era imperator ("generale vittorioso"), ma al Senato nel 49 a.C. non chiese certo la proroga di quel titolo, bensì dell’imperium (e precisamente dell’imperium militiae), per non rientrare in Roma da semplice cittadino e come tale processabile. Dunque nel corso di una esposizione dotta e forbita, ecco l'errore – avevi proprio ragione –, subdolamente annidato dietro l'assonanza di due termini simili ma non confondibili (il titolare dell'imperium non è imperator). Nel campo oggetto della modifica l'ho definito "errore artato", ma sarei tentato di chiamarlo "errore d'arte". Costui è la quintessenza del vandal(ism)o. --94.161.51.119 (msg) 19:43, 16 feb 2019 (CET)
Proprio così, agisce subdolamente, e nelle maniere più disparate. Si sarebbe in effetti tentati di pensare che lo faccia scientemente, così come ho fondate ragioni per far risalire la sua contribuzione wikipediana ad almeno una dozzina d'anni addietro e, fino a un certo periodo, sotto le spoglie di un'assai prolifica quanto perniciosa utenza registrata. Non posso che ringraziarti nuovamente, per fortuna qualche san Giorgio è ancora in circolazione.--Fabio Matteo (msg) 00:12, 17 feb 2019 (CET)
Quello non può essere un errore casuale, è troppo ben dissimulato in un contesto altrimenti ineccepibile. La prima volta che avevo letto tale paragrafo e l'intera pagina, precedentemente al tuo avviso, non avevo avuto sentore di nulla. Grazie. RC --94.160.201.104 (msg) 00:45, 17 feb 2019 (CET) P.S.: san Giorgio sei tu, io sono il braccio di san Giorgio.

ScreenshotModifica

Dear Fabio Matteo! Can you find screenshot of Veerappan (film) which picturezed Lisa Ray in monologue scene? Grazie! —178.66.108.90 (msg) 09:51, 4 feb 2019 (CET)

Re: Carlo Tedaldi ForesModifica

Ciao Fabio, grazie per la segnalazione e per i complimenti :-) Ho oscurato la cronologia, poi appena posso guardo anche le altre voci create dall'utente, per fortuna sono poche! --Euphydryas (msg) 16:57, 5 feb 2019 (CET)

Dati bibliografici negli articoli Ardengo Soffici e Aldo PalazzeschiModifica

Ciao Fabio Matteo, hai annullato i dati bibliografici di Winfried Wehle (vedi traduzione di Google) negli articoli Ardengo Soffici e Aldo Palazzeschi. Wehle sulla Wikipedia tedesca mi aveva pregato di controllare se l'ha fatto formalmente bene, ed io gli fatto il favore. Io non li giudicherei promo. Si tratta di un professore universitario emeritato che offre le sue pubblicazioni scientifiche in revisione paritaria in testo completo. E perciò penso che questo sia un'arricchimento per i respettivi articoli e per i lettori. Ti prego di riconsiderare il tuo edit. Grazie. Hans Urian (Dimmi!) 10:24, 4 lug 2019 (CEST)

Grazie, Fabio Matteo, per la tua risposta complessiva! Capisco perfettamente il problema, anche nella Wikipedia tedesca non è diverso, credo che abbiamo più o meno le stesse regole. Confesso di non essere stato neutrale in questo caso, perchè il prof. Wehle (che è proprio l'utente Venusbild9, ma non lo conosco di persona), si è rivolto gentilmente a me sulla mia pagina di discussione e io gli volevo essere d'aiuto nella Wikipedia italiana, come gli sono stato d'aiuto nella Wikipedia tedesca a fare il "visto" delle sue modifiche (lì, abbiamo i "flagged versions", come forse saprai). Ma capisco anche che sono cose differenti: non esistono tanti saggi in tedesco su un autore italiano come esistono in lingua italiana, così in qualche caso specifico siamo riconoscenti per qualsiasi contributo serio, anche raccolto in volumi miscellanei, soprattutto se con testo completo. Voi qui ovviamente potete essere più selettivi. Comunque, gli dirò di leggere il tuo commento, affinchè capisca perchè sono state annullate le sue modifiche. Anche a te un saluto cordiale, Hans Urian (Dimmi!) 15:35, 4 lug 2019 (CEST)

Bibliografia su DanteModifica

Da Appiano in poi incontrarti è per me sempre istruttivo, oltre che un piacere. Concordo con le tue considerazioni metodologiche in ambito bibliografico. In particolare, non è possibile citare articoli di poche pagine in una bibliografia sterminata come quella dantesca (a meno che siano usati per la compilazione della voce principale, ma in tal caso vanno citati in loco e magari solo in nota). A proposito della voce secondaria ti faccio notare che se -giustamente- si elencano anche le edizioni delle opere di Dante, allora si tratta di una bibliografia di e su Dante: anzi, forse si potrebbe proprio dividere in due la voce. --94.163.255.227 (msg) 12:22, 5 lug 2019 (CEST)

Ciao, grazie a te per aver rimosso quegli inserimenti, che fanno capo a un autore (tra i tanti) pertinacemente riaffiorante, nonostante i molti annullamenti (di svariati utenti) e i diversi avvisi a vuoto. Sono d'accordo che gli articoli di poche pagine non possano essere presenti in voci come questa. Sono d'accordo anche sull'opportunità di suddividere la voce in due, a meno che non si vogliano includere le edizioni delle opere dantesche nella voce principale, già però molto sviluppata. Lo stesso discorso varrebbe poi per gli altri autori maggiori della letteratura italiana (e, auspicabilmente, non solo di quella). Forse la cosa migliore sarebbe includere le edizioni delle opere in voci come Opere di Giacomo Leopardi, esistenti per molti autori ma, curiosamente, non per Dante. Se vuoi si può provare a chiedere al progetto:Letteratura, più frequentato rispetto ai lontani tempi in cui nacque la voce "Bibliografia su Dante". Grazie nuovamente.--Fabio Matteo (msg) 17:38, 5 lug 2019 (CEST)
È necessario prestare attenzione alla preposizione nel titolo delle voci bibliografiche di o su un autore. Ad esempio, in Bibliografia di Isaac Asimov si tratta solo di opere di Asimov e in Bibliografia su Galileo Galilei solo di opere su Galileo, mentre in Bibliografia su Jean-Jacques Rousseau, trattandosi di opere di e su Rousseau, l'incipit rettifica l'intitolazione. --94.163.31.81 (msg) 19:19, 5 lug 2019 (CEST)
P.S.: i bibliografi spesso risolvono la dicotomia ricorrendo nel titolo all'aggettivo, per cui la bibliografia leopardiana è sia quella delle opere di Leopardi, sia quella delle opere su Leopardi. Qualora non si voglia o per l'estensione non sia il caso di creare due voci bibliografiche di e su uno stesso autore, ma bastino due sezioni, nel titolo della voce la primazia va data alla preposizione di, ovvero la bibliografia di Dante o di Rousseau può inglobare quella su Dante o su Rousseau, ma non viceversa. --94.163.31.81 (msg) 20:28, 5 lug 2019 (CEST)
Sì, concordo su tutto. L'unica cosa che si può fare è dare visibilità alla questione, in modo da migliorare la situazione, da renderla se non altro, intanto, più coerente e più corretta. Si può chiedere, per iniziare, come procedere con Dante, e proporre di spostare la voce sulla bibliografia rousseauiana al nuovo titolo.--Fabio Matteo (msg) 21:16, 5 lug 2019 (CEST)
Segnalazione fatta. Alla prossima. --94.165.42.46 (msg) 22:41, 5 lug 2019 (CEST)
Molto bene. Aspettiamo fiduciosi. Grazie per aver fatto la segnalazione.--Fabio Matteo (msg) 22:45, 5 lug 2019 (CEST)

Dati bibliograficiModifica

Gentile Fabio Matteo, ho letto con molto interesse la corrispondenza con ‚Hans Urian‘ di cui ho potuto leggere anche il suo mail. Tocca senza dubbio a un problema importante per la struttura degli articoli Wiki. E sono interamente d’accordo con lei che non devono utilizzati a scopo promozionale. Vi ho offerto i miei, visto l’uso che ne fanno gli studenti e lettori interessati (faccio parte di un dottorato trinazionale sulla letteratura italiana) che sanno apprezzare che non ci trovano solo l’indicazione bibliografica ma subito anche il testo intero in pdf, spesso sepolto in luoghi remoti. In più sono gratuiti. Il mio motivo era una offerta a un pubblico di lingua italiana, per mostrargli che anche fuori d’Italia ci sono persone chi stimano la cultura Italiana e si occupano seriamente delle sue opere e così sottolineano la loro importanza per il patrimonio culturale europeo (che oggi vuole essere difeso). Del resto, tutti gli articoli e libri che ho messo nel Wiki italiano hanno passato un ‚peer-review‘ italiano e sono stati stimolati da colleghi italiani, sopratutto i due libri (in pdf!) ‚L’inifinto finire‘ (su Leopardi) et ‚Poesia sulla Poesia‘ (sulla Vita Nova di Dante), esauriti. Certo, ‚Hans Urian‘ ha ragione: gli studi su autori italiani in Italia sono numerosi. Ma come ho letto gli scritti rispettivi ai miei studi, talvolta mi sono chiesto come hanno potuto passare le alte soglie della Wikipedia che lei rivendica a buon diritto.

   Grazie per l’attenzione che ha fatto alla questione. Buon lavoro, anche per i suoi articoli (!) sul sito.

Con un saluto cordiale, Winfried Wehle Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Venusbild9 (discussioni · contributi) .

Gentile prof. Wehle, la ringrazio per il suo messaggio. Sostanzialmente, le mie considerazioni sono quelle espresse all'utente [@ Hans Urian]. Devo aggiungere che la promozione, per come viene concepita sulla nostra Wikipedia, non sta nelle intenzioni di chi inserisce le proprie pubblicazioni, ma nel fatto che esse siano presenti in voce senza essere state usate per la stesura della voce stessa (o senza essere inconfutabilmente capisaldi della critica, concetto per la verità a volte pericolosamente arbitrario). Non dubito quindi che il suo intento sia nobile, ma le regole devono essere piuttosto severe per tutti, altrimenti la promozione dilagherebbe (e di fatto dilaga, perché, come scrivevo a Hans Urian, moltissime bibliografie andrebbero controllate e ridotte). Il suo libro Poesia sulla poesia è comunque ancora presente in Bibliografia su Dante, e nell'enciclopedia ci sono ancora varie sue pubblicazioni raccolte in volumi miscellanei, cosa che in teoria non potrebbe andare, a meno che la bibliografia su un determinato argomento sia molto scarna. Se vuole, può sottoporre la questione al progetto competente. Mi scusi infine se rimuovo il suo numero di telefono, il suo indirizzo e la sua mail. Sono dati sensibili che non possono apparire su Wikipedia. La ringrazio e la saluto cordialmente.--Fabio Matteo (msg) 21:19, 9 lug 2019 (CEST)

Re: Un saluto e una domandaModifica

Ciao Fabio, mi spiace ma non ne ho idea, perché io vedo tutto normalmente come al solito... Potresti chiedere qui in officina. Ciao! :-) --Euphydryas (msg) 22:25, 9 lug 2019 (CEST)

Bene, mi fa piacere di essersi stata comunque utile :)) Buon proseguimento! --Euphydryas (msg) 22:40, 9 lug 2019 (CEST)

Draghi e pavoniModifica

Ave, Fabio Matteo. Sulla tua scia mi sto dedicando anch'io alla caccia dei pavoni, che sono più alla mia portata di quanto non lo siano i draghi, pure se talvolta indispettisco i citanti, specie quelli non in prima persona e non in mala fede. Ti segnalo in particolare gli pseudoautori della fecondissima casa editrice Alpha Test, che stanno attecchendo come la gramigna. Tanto vale, allora, citare anche i Bignami e i manuali Simone. Dimmi tu. --94.167.253.40 (msg) 16:28, 1 ago 2019 (CEST)

Ave. Il problema della bibliografia ha assunto proporzioni gigantesche, sia perché ultimamente gli autopromotori operano a raffica, sia perché per troppo tempo lo si è trascurato, sia perché non sempre è chiaro il discrimine tra promozionale e non. Ci vorrebbe un pool, per isolare le tante bibliografie da controllare; magari si potrebbe creare una pagina di progetto in cui inserire tutte le voci con bibliografie improprie. Una che mi viene in mente, ad esempio, è Antonia Pozzi.--Fabio Matteo (msg) 17:06, 1 ago 2019 (CEST)
Citare articoli di quotidiani è pressoché inutile e quasi mai verificabile, se non nell'emeroteca locale: quando ne trovo sfilze, come in Céline, tento almeno di separarli in un paragrafo a parte. Citare opere generiche senza l'intervallo di pagine è altrettanto inutile e furbesco. Ti stimo. Alla prossima. --94.167.253.40 (msg) 17:42, 1 ago 2019 (CEST)
Secondo me gli articoli di giornale, salvo casi molto particolari, non possono rientrare nella bibliografia. Grazie per il tuo importante lavoro.--Fabio Matteo (msg) 00:00, 2 ago 2019 (CEST)

[ Rientro] P.S.: guarda com'era bibliograficamente conciato il povero Cecco Angiolieri. Dammi una mano, per favore. --94.162.8.114 (msg) 10:09, 3 ago 2019 (CEST)

Visto, ahimè. I due autori "principali" che hai tolto sono presenti (per ora) in altre 4 o 5 voci. Marti è riportato, in questa bibliografia, con 8 occorrenze. Viene usato per la voce, ma otto titoli mi sembrano davvero eccessivi. Io propenderei per l'eliminazione di tutti i saggi raccolti in volumi miscellanei o in riviste, con l'eccezione, direi, di Maurizio Vitale. Grazie.--Fabio Matteo (msg) 15:16, 3 ago 2019 (CEST)
Mi ci dedico ancora tra oggi e domani. Intanto ho riordinato le Opere di Massera, che è stato il primo vero editore critico di Cecco Angiolieri e i cui studi sono storicamente importanti. Tu poi dacci un'occhiata finale. Grazie a te, Fabio Matteo, sempre. --94.163.87.135 (msg) 18:26, 3 ago 2019 (CEST)
Stamattina mi sono perso nella pagina su Gianfranco Contini (editore di Cecco Angiolieri) in modifiche come questa e le successive. Un esito del tipo: Dante Alighieri, Rime, in Gianfranco Contini (a cura di), Nuova Universale Einaudi, nº 64, Torino, Einaudi, 1970, ottenuto da parte di chi è convinto di compilare meticolosamente il parametro Collana, è assurdo. Ho segnalato la questione. --94.164.82.239 (msg) 17:25, 4 ago 2019 (CEST)
Giusto (io sarei ancora affezionato al modo di citare "umanistico", senza template). Ottimo lavoro - come sempre - su Cecco Angiolieri. Forse toglierei quelle pagine del Contini, Angiolieri a Treviso, almeno fintanto che la voce non ne parla.--Fabio Matteo (msg) 18:03, 4 ago 2019 (CEST)
Non dirlo a me! anch'io sono e resterò sempre della vecchia scuola. Mea sponte non uso mai il template Cita libro, a meno che non vi sia bisogno di un collegamento cliccabile tra nota e bibliografia. E tendo altresì a evitare l'indicazione del codice ISBN, pur rendendomi conto che serve a reperire una fonte: in tal caso, però, la fonte ha da essere l'Opac Sbn italiano (o Worldcat) e NON Amazon. Nella pagina di Cecco Angiolieri non ho ancora finito; tu ogni tanto fai una ricognizione. --94.164.82.239 (msg) 18:26, 4 ago 2019 (CEST)

[ Rientro] (Consuntivo) Credo d'aver finito con Cecco Angiolieri. Manca solo la tua adprobatio. È stato essenziale individuare e separare le edizioni. Nella bibliografia sull'autore ho distinto le monografie (o parti di esse) dagli articoli di poche pagine. D'Ancona 1874 (Cecco Angiolieri da Siena poeta umorista del secolo decimoterzo) e Massera 1901 (La patria e la vita di Cecco Angiolieri) sono molto importanti. Landoni 1989 (Note su Cecco Angiolieri: antistilnovismo o antipoesia?) è probabilmente la fonte richiesta in alcune parti della voce. Ho lasciato l'edizione di Menotti Stanghellini, ma uno in grado di scrivere 'sta roba forse andrebbe depennato di brutto. Decidi tu, come per gli articoli eventualmente ancora da togliere. --94.166.88.225 (msg) 22:23, 4 ago 2019 (CEST)

C'è qualche piccolo problema di natura storico-cronologica, in effetti, per avallare quella tesi. Si inscrive però assai bene nella cornice di un sensazionalismo diffuso così caro a certa critica contemporanea. La mia adprobatio ovviamente vien da sé. Hai fatto un lavoro molto importante. Passando ai collegamenti esterni vedo che ci sono due audioletture: la prima mi pare decisamente modesta, mentre la seconda, opera dell'ottimo Moro Silo, è senz'altro molto migliore, benché però non sembra la si possa ascoltare. La biografia di "Stedo" è talmente striminzita che la toglierei. Il rimando a Daniele Trucco ha (forte) odor di promozionalità. Grazie ancora.--Fabio Matteo (msg) 22:57, 4 ago 2019 (CEST)
Mi intrometto nella discussione, essendo io l'estensore principale di alcune di queste voci. Ho dovuto revertare quell'edit perché peggiorativo: eliminava dei wikilink, cambiava il titolo all'edizione 1906. Accoglierò alcuni miglioramenti (come ad esempio eliminare l'edizione Singleton). Per quanto riguarda l'Angiolieri, che per inciso era l'argomento della mia tesi di laurea, la bibliografia non contiene marchette o altro, ma, pur non avendo la pretesa dell'esaustività, accoglie gran parte dei contributi critici dal 1874 a oggi. Mi riservo inoltre di utilizzare quanto prima il {{cita}}. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 12:33, 6 ago 2019 (CEST)
Inoltre ci vuole coraggio a definire "spam" un libro edito da SISMEL curato da Carrai e Marrani ([2]). Mi taccio sull'inserimento di due monografie ormai superate (Figurelli e Musco) e sull'esclusione di Calenda, degli articoli di Marrani, di un capitolo dell'opera più importante di Marti in merito, del lavoro (per quanto non specifico su Cecco) di Suitner. Spiacente, ma parte di quella bibliografia va reimmessa e la reimmetto. Mi taccio anche sull'eliminazione dei wikilink a case editrici, città, anni. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 12:47, 6 ago 2019 (CEST)
Rispondo nel merito di ciò che mi riguarda: l'eliminazione del volume curato da Carrai e Marrani e l'avallo degli edit dell'ip (quelli su Angiolieri). Dal momento che quest'ultimo mi è sempre parso (ed è) di spessore, ho approvato. Se ho peccato di superficialità, mi scuso. La mia rimozione del testo della SISMEL consegue al depennamento del nome di Marrani precedentemente attuato. Andrebbe comunque precisato che si tratta degli atti di un convegno. In teoria, la bibliografia dovrebbe limitarsi agli scritti citati in nota, o usati per la stesura della voce (non vedo, per esempio, che senso abbia mettere le quattro pagine trevigiane di Contini - e so bene, precisare è forse d'obbligo, che GC è uno dei più grandi critici letterari di sempre -, se la pagina non ne parla in alcun modo). Per una bibliografia più ampia, a mio avviso, andrebbero create voci ad hoc (come Bibliografia su Dante, il cui primo edit fu tuo, nei lontani tempi passati). Saluti.--Fabio Matteo (msg) 15:02, 6 ago 2019 (CEST)
Mah, su Cecco Angiolieri in realtà non metterebbe conto affatto creare una voce apposita per la bibliografia, in quanto non è poi così estesa, e in parte coincide con quella degli altri poeti giocosi (i cui titoli fondamentali comunque non vanno espunti da una bibliografia seria su Cecco Angiolieri). La bibliografia no, non può coincidere con gli scritti citati in nota (non ricordo la discussione, ma ci fu nel bar letteratura una discussione in merito, e si giunse a questa conclusione) perché io posso scrivere una voce fondandomi anche su pochi saggi, poi però la bibliografia generale ha bisogno di una maggior ampiezza, anche nelle enciclopedie tradizionali funziona così. Inoltre, su Cecco Angiolieri diventerebbe riduttivo: si citerebbero in pratica solo i saggi post-1956 (e Massera), trascurando il resto che, invece, ha dato il via a un importante dibattito che ha coinvolto, per dire, Pirandello, Luigi Russo, Croce e Natalino Sapegno. I lavori di Contini sono tutti e tre di carattere filologico, per questo ho ritenuto citarli tutti. Invece Suitner parla diffusamente di Cecco Angiolieri, in quanto rappresentante per eccellenza della "poesia satirica e giocosa". Per il resto, si può espungere Stanghellini (forse però non la sua edizione, precedente al periodo "tutto è attribuibile a Cecco Angiolieri, da Omero a Boccaccio"), e forse dovrei aggiungere L'Umorismo di Pirandello, che prende le mosse proprio dall'interpretazione pirandelliana di Cecco. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 16:10, 6 ago 2019 (CEST)
P.S. Per quanto riguarda l'edizione 1906, il caro IP, così attento a quanto scritto nella pagina di aiuto sulla bibliografia per quanto riguarda l'overlinking, non si è accorto che sta scritto anche che il titolo va scritto paro paro a come sta sul frontespizio, cioè come lo avevo citato io. --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 16:17, 6 ago 2019 (CEST)
[@ Demart81] Eliminando tanta fuffa (Jermini, Marrani, ...), può capitare di ricomprendervi erroneamente qualcosa di utile se non di importante. Questa è un'enciclopedia collaborativa, aperta anche ai non iscritti, e spero che tu non stia mettendo in dubbio la serietà e l'impegno del mio lavoro su Cecco Angiolieri: res ipsa loquitur. Quanto all'overlinking a luoghi, editori e anni in bibliografia, non ci piove. --94.167.30.224 (msg) 16:28, 6 ago 2019 (CEST)
Non metto in discussione niente, solo che alle volte si è portati ad andarci giù di motosega quando si dovrebbe lavorare di cesoia. Sull'overlinking, almeno le case editrici sarebbero da linkare visto che è di libri che si parla; su città e anni posso concordare (nella linea guida è sconsigliato, altro che "non ci piove", espressione che andrebbe usata a proposito del titolo dell'edizione 1906). Per il resto, definire "fuffa" gli articoli di Marrani non è proprio l'atteggiamento giusto quando si vuole scrivere una voce su un argomento: almeno sapere chi sono i maggiori esperti... --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 16:42, 6 ago 2019 (CEST)
[@ Demart81] Tu insisti col titolo della prima vera edizione critica di Cecco Angiolieri, quella di Massera del 1906, ma ti stai confondendo: il nome di Cecco Angiolieri NON fa parte del titolo, essendo il nome dell'autore principale, che perciò va estrapolato e isolato nel campo Autore. Questo secondo tutte le linee guida (RICA, ISO690, Aiuto:Bibliografia). E qui chiamo ad arbitro Fabio Matteo. --94.167.30.224 (msg) 16:51, 6 ago 2019 (CEST)
[↓↑ fuori crono] [@ Demart81] Faccio ammenda su Giuseppe Marrani, ma da qui a definirlo uno dei "maggiori esperti" di Cecco Angiolieri ne passa. Vedrò di rimediare reinserendo qualcos'altro di suo nella bibliografia di cui si sta parlando. Tanto più che sembra sia in corso di stampa una sua edizione dei Sonetti e dunque si accinge a diventarlo. --94.167.30.224 (msg) 18:09, 6 ago 2019 (CEST)
La questione è complessa, perché all'epoca (e nei secoli precedenti) era d'uso inserire il nome dell'autore "all'interno" del titolo, considerandolo di fatto come una parte del titolo stesso. Una possibile soluzione, per noi, sembra fornirla qui e qui l'OPAC, ed è quella che personalmente trovo più ragionevole: mettere l'autore prima del titolo, ma mantenerlo anche al suo interno, per restituire fedelmente il frontespizio dell'epoca. La proposta dell'ip è comunque sensata, perché l'editoria è cambiata. Per quanto riguarda la voce su Massera, distinguerei (con due sottoparagrafi) tra i testi monografici e le curatele. Nei primi casi non serve mettere il nome dell'autore (AFM), perché è sottinteso, in quanto si parla lì delle sue opere.--Fabio Matteo (msg) 17:27, 6 ago 2019 (CEST)
Nel frontespizio si potevano e si possono trovare i due stili di formulazione; e oggi l'Opac Sbn italiano estrapola e isola l'autore e tende a ripeterlo anche nel titolo. Ma nelle bibliografie a stampa dove la scheda non sia un insieme di campi sottoposti, ma dove i campi siano disposti di seguito su un'unica linea, l'autore non è mai ripetuto all'interno del titolo. Così pure in tutte le esemplificazioni in RICA, ISO690 e Aiuto:Bibliografia --94.167.30.224 (msg) 17:39, 6 ago 2019 (CEST)
Post Scriptum ad personam: mi sono autodifeso (col tuo aiuto) e mi sono autocorretto. Mi ha "tradito" la piacevolezza di avere (a) che fare con te, Fabio Matteo. --94.167.30.224 (msg) 19:04, 6 ago 2019 (CEST)
Chiedo previamente venia per la lunghezza dell'edit. Ho usato, per gli atti del convegno senese del 2002, il Template:Cita conferenza, come da linee guida. Il luogo di edizione, comunque, sembrerebbe Firenze (non sono di quelle parti, ma vedo che Impruneta è un comune a sé stante), come rilevato da ricognizione telematica e come si può vedere sulla copertina riportata anche sul sito della SISMEL. Tutti citano il libro scrivendo Firenze, salvo la pagina wiki e quelle che hanno copiato da essa. A latere, in merito alle bibliografie, trascrivo il lungo passaggio iniziale di Aiuto:Bibliografia: «Nelle voci di Wikipedia, la sezione dal titolo Bibliografia deve contenere i riferimenti bibliografici utilizzati nella stesura dei contenuti, sotto forma di un elenco di pubblicazioni che parlano del soggetto della voce. Essa può accogliere altre letture consigliate e/o riferimenti a bibliografie già esistenti sull'argomento, anche se non direttamente usate come fonti, purché siano inequivocabilmente autorevoli: con ciò si intende che essi debbono essere di ineccepibile prestigio, attendibilità, pertinenza e inequivocabilmente rilevanti da un punto di vista della critica letteraria e/o della letteratura tematica su quell'argomento, cioè riconosciuti capisaldi sull'argomento trattato». Il problema è: come si stabilisce il discrimine tra ciò che è inequivocabilmente autorevole, di ineccepibile prestigio e inequivocabilmente rilevante, caposaldo riconosciuto in materia, e ciò che non lo è (pur magari rimanendo di pregevolissima fattura)? A prescindere dalla voce su Cecco, credo che questa formulazione sia troppo generica e astratta, e rischia di creare a volte dei problemi.--Fabio Matteo (msg) 19:54, 6 ago 2019 (CEST)
È esattamente il problema riscontrabile con le bibliografie dei vari Dante, Leopardi eccetera. L'unica, per il momento, è usare il buonsenso: o padroneggiare la bibliografia, o sapere comunque discernere gli autori importanti da quelli meno, e i contributi importanti da quelli meno, oppure comunque documentarsi, informarsi (vedere nelle voci di altre enciclopedie, delle storie della letteratura ecc. quali contributi sono citati, tenendo presente che comunque gli ultimi contributi non figureranno). Una discussione del genere l'ho aperta in Discussione:Bibliografia su Dante e si è arenata proprio perché troppo complicata. Per l'uso bibliografico del primo Novecento, la soluzione di compromesso utilizzata anche da ICCU mi sembra la più equilibrata, perché rispetta sia la distinzione tra autore e titolo, sia il titolo così com'è sul frontespizio, senza far violenza agli usi tipografici dei secoli passati. Infine, questione SISMEL. Cito dal colophon sul retro del frontespizio. "Fondazione Ezio Franceschini ONLUS / Certosa del Galluzzo, I-50124 Firenze / (numeri di telefono e fax) / (email) / (indirizzo web)" e più sotto "SISMEL  · Edizioni del Galluzzo / c.p. 90 I-50029 Tavarnuzze-Impruneta (Firenze) / (numeri di telefono e fax) / (email) / (indirizzo web)" --Demart81 (Comunicazioni, insulti, ecc.) 22:02, 6 ago 2019 (CEST)
Condivido, sul buon senso, benché non credo si possa darne una definizione puramente oggettiva. Credo, comunque, che il problema più insidioso lo rappresentino spesso i libri più recenti, perché più facilmente preda della rete della promozionalità. Felix nox.--Fabio Matteo (msg) 01:08, 7 ago 2019 (CEST)

[ Rientro] Una mantissa. Sia ben chiaro che sono stato io a trarre in inganno Fabio Matteo su Giuseppe Marrani (e a lui poi è scappata la parola spam come variatio alle tante promo che c'erano). Per farmi idealmente perdonare da Marrani prometto di comprare la sua edizione angiolieresca appena uscirà. Resta inteso che, se potessi tornare indietro a sabato mattina, non starei più a separare a una a una le varie edizioni, ma le lascerei con tutto il resto nel calderone. Si può sempre fare un rollback alla versione di M&A. "Ich habe fertig". --94.163.57.89 (msg) 11:44, 7 ago 2019 (CEST)

No, la responsabilità è di entrambi, dovevo informarmi meglio. Comunque, All's well that ends well, come scrisse quel tale, che alcuni vorrebbero siciliano. Anch'io mi sento spronato ad addentrarmi nella bibliografia angiolieresca. D'altra parte, ci sono quei quattro "cn" che vorrebbero svestirsi del loro abito violaceo. Anch'io ho finito, come Trapattoni. Un germanofono poco esperto della nostra lingua, d'altronde, potrebbe dirci, se traduttore pedissequo, "sono finito", ignaro delle implicazioni pessimistiche insite in questa affermazione. Un caro saluto e a presto.--Fabio Matteo (msg) 14:33, 7 ago 2019 (CEST)

Re: Ancora Maria Laura MoraciModifica

Ciao Fabio :) Tutto bene, spero anche tu :D Hai perfettamente ragione, il dubbio viene ma la voce in se non ha particolari carenze e non credo sia da immediata; quello che possiamo fare secondo me, è interpellare il progetto di riferimento.. una cosa che ho notato è che la figura del regista (quindi la nostra eroina :D) viene enfatizzata molto, ora vedo di sistemare la voce rendendola più neutrale --Dave93b (msg) 18:30, 7 ago 2019 (CEST)

Ho beccato la finestra in cui le acque erano ferme :D --Dave93b (msg) 18:41, 7 ago 2019 (CEST)

Don MatteoModifica

Ciao :) La prossima volta107056012 lascio un avviso copyviol anche a te :P (LOL)--Parma1983 01:55, 9 ago 2019 (CEST)

Beh, se ti può consolare, mi è già capitato di vederlo fare almeno un altro paio di volte, oltretutto in orario diurno :D Buonanotte ;)--Parma1983 02:02, 9 ago 2019 (CEST)

Ciao, scusa ma non capisco: perchè hai annullato la mia modifica?

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