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Re: File:Freccia del Gran Sasso.jpgModifica

Caro amico,

di solito non consulto wikipedia ma stavolta sono dovuto intervenire perché mi è stato segnalato che una fotografia di mio padre che la ritrae a Roma il 7 Marzo 1971 tra la neve era stata inserita appunto in wikipedia. Chi l'ha inserita su questo canale l'ha opportunamente ritagliata in modo da togliere il copyright su un angolo e scrivendo che l'autore era sconosciuto ! Ma che splendida correttezza ! Basta fare una ricerca su internet e troverai la foto integra e col copyright di mio padre pubblicata sul "Portale dei Treni" di Claudio Cleri.

Credo proprio che d’ora in poi inizierò ad inserire un vistoso ed esteso copyright su tutte le foto che pubblicherò sul web per evitare che persone senza scrupoli se ne approprino indebitamente.

Ho cancellato quella sezione che tu citi perché la fonte non è affatto photobucket bensì l'archivio di famiglia.

Ciao, Arnaldo. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Arnaldo Vescovo (discussioni · contributi) 14:16, 20 gen 2019‎.

Re:Modifica

Ciao, personalmente ho teso ad adottare la mano pesante per la pervicacia con cui lo spam venne portato avanti, ma se ritieni che nel caso specifico sia sovrabbondante, sentiti pur libero di ripristinare :-) --Vale93b Fatti sentire! 22:30, 20 gen 2019 (CET)

Lucio BattistiModifica

Ciao, secondo te è corretto mantenere quella info della rivista Rolling Stone nell'incipit? Non ha alcuna fonte e la voce contenente la lista è stata proposta per la cancellazione perché appunto non supportata da fonti--80.181.108.147 (msg) 11:22, 6 feb 2019 (CET)

Ciao, io penso che tutto dipenda dal fatto che l'effettiva esistenza della classifica verrà confermata da una fonte oppure no. Se si troverà la conferma io penso che mantenere l'informazione abbia senso, se non si troverà ovviamente andrà tolta. Sinceramente anch'io sono un po' scettico perché appena venne inserita la frase, avevo cercato la classifica su internet ma non ero riuscito a trovarne nessuna traccia, e questo è sembrato molto strano. Comunque se la classifica esiste e se sia rilevante lo stabilirà la procedura di cancellazione; a meno di colpi di scena, tra 7 giorni sapremo il verdetto. Cosa fare nel frattempo per me è indifferente - non sono contrario né a lasciarla né a rimuoverla, tanto tra una settimana si saprà la decisione definitiva. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 16:38, 6 feb 2019 (CET)
Ok, nel frattempo però la sposterei dall'incipit.--80.181.108.147 (msg) 16:42, 6 feb 2019 (CET)
Niente in contrario, comunque rivedendo l'incipit anche l'informazione sulla riedizione degli album in "vinyl replica" mi sembra superflua --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 17:15, 6 feb 2019 (CET)
Ho spostato anche quella nella sezione 'Nella cultura di massa'--80.181.108.147 (msg) 17:58, 6 feb 2019 (CET)

Modifiche a Template:Struttura progettoModifica

Ciao, grazie per aver annullato le mie modifiche al template in oggetto. Probabilmente ho messo mano dove non ero completamente capace di farlo.

Ho apportato un'ulteriore modifica, perché altrimenti nei progetti con il nome composto da più parole (es. Progetto:Software libero) il link di modifica alla pagina delle voci richieste non veniva generato correttamente.

Potresti confermarmi che la mia modifica è corretta e non genera problemi. Grazie mille in anticipo. --Pallanzmsg 19:32, 26 feb 2019 (CET)

[@ Pallanz] Nessun problema, figurati! Anzi grazie per aver aggiornato il template allo standard delle voci richieste (non sapevo che adesso fossero tutte nel namespace wikipedia). La tua ultima modifica è senz'altro corretta, anzi può darsi ci sia da fare la stessa cosa anche in altre parti del codice, ora provo a controllare. Buon lavoro --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 20:10, 26 feb 2019 (CET)
Grazie mille. Buon lavoro a te. --Pallanzmsg 12:29, 27 feb 2019 (CET)

Rieti-AvezzanoModifica

Complimenti per la pagina che stai scrivendo sulla bozza pubblicata da IP anonimo. È una storia molto interessante. Se ti fa piacere e se vorrai puoi realizzare anche il Template:Rieti, è uno strumento molto utile e semplice da realizzare che potrai inserire in fondo alla pagina e a tutte le altre pagine che riguardano Rieti, come ho fatto per il Template:Avezzano. Un abbraccio.--Marica Massaro (msg) 08:54, 8 mar 2019 (CET)

[@ Marica Massaro] Grazie mille! Sì, avevo già pensato di realizzarlo, però come tanti progetti è rimasto una bozza nella mia sandbox; dovrei decidermi a finirlo. Ciao! --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 14:13, 8 mar 2019 (CET)
Woooow è bellissimo. Praticamente pronto, volendo lo puoi inserire anche con alcuni link rossi che man mano diventeranno blu. Valuta tu. PS: il Cammino di Francesco puoi sicuramente inserirlo in "Natura" oppure ampliare il navbox con uno spazio "Religione". A presto e grazie ancora ;)--Marica Massaro (msg) 16:42, 8 mar 2019 (CET)

PostaModifica

ciao, sono un amministratore del comune di Posta, sarebbe possibile conoscerti? Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Giordano Foffo (discussioni · contributi) 20:27, 9 mar 2019‎.

Ciao [@ Giordano Foffo], piacere di conoscerti. Scrivimi pure qui, sono a disposizione. Ad ogni modo stavo per scriverti a mia volta: ti ringrazio del tuo prezioso contributo alla voce Posta (Italia), ma non capisco perché tu abbia annullato la mia modifica che, oltre ad essere fatta in buona fede, mi sembra migliorativa. In assenza di una spiegazione valida provvederò a ripristinarla. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 20:33, 9 mar 2019 (CET)
Stavo effettuando ulteriori modifiche ed ho trovato delle variazioni che mi hanno fatto perdere l'iter del lavoro. Non comprendendo a pieno il meccanismo ho variato la tua modifica che non ho trovato migliorativa. Sarei interessato a conoscerti per capire con chi sto parlando. Essendo amministratore di questo comune dedito alla parte storica ed informativa avrei necessità di sapere chi ha scritto questa pagina per potermici confrontare. Giordano Foffo (msg) 20:38, 9 mar 2019 (CET)
[@ Giordano Foffo] Comincio dalla modifica. Quello che c'è stato si chiama tecnicamente "conflitto di modifiche" ma non si risolve annullando la modifica di chi ti ha preceduto. Ora prosegui pure le tue modifiche, ma ti avverto che non è tuo diritto annullare contributi altrui a tuo piacimento: se non si è d'accordo si discute, ma le regole stabilite dalla comunità di Wikipedia non ammettono deroghe, e questo era il caso di molte delle cose che avevo fatto: la divisione in sottosezioni, l'iniziale minuscola per i nomi comuni, lo stile per inserire immagini e l'uso del riquadro "Vedi anche". Inoltre la frase sulla fondazione di Posta è tutto fuorché chiara: per quale ragione parlare prima della fondazione di Posta e solo poi della distruzione di Machilone, quando l'ordine cronologico è l'opposto? Inoltre il soggetto della frase è "la località", ma quale località, Posta o Machilone? Spero che ora tu mi capisca.
Poi, per quanto riguarda il resto: io posso dirti che sono uno studente universitario di 25 anni di Rieti, ma studio in Toscana e non torno molto spesso, per cui non ho modo di essere in zona in questo periodo. E non vedo che senso avrebbe perché su wikipedia contano i contributi e non chi sia chi. Oltretutto, se stai cercando chi ha scritto la pagina non devi cercare me: io ho contribuito a molte voci del territorio reatino ma poco o niente a quella su Posta, sulla quale mi sono limitato a tenere d'occhio i nuovi contributi a dare qualche aggiustata qua e là. Un vero estensore non esiste: devi sapere che Wikipedia è un'opera collettiva, tutti possono collaborare, e infatti lo stato attuale della voce Posta si deve al contributo di 95 utenti diversi che si sono succeduti dal 2004 ad oggi e hanno inserito ognuno una piccola parte (qui trovi la cronologia delle modifiche). Per cui non c'è un'unica persona con cui tu possa interloquire. Su wikipedia quando ci si vuole confrontare a riguardo di una voce, si discute apertamente nella pagina di discussione della voce stessa, cioè Discussione:Posta (Italia). --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 21:39, 9 mar 2019 (CET)

fonti per elevazione a 20t/asse della ferrovia Terni-SulmonaModifica

ciao,

riguardo Ferrovia_Terni-Sulmona#Il_collegamento_Rieti-Roma, puoi indicarmi qui sotto con precisione in quale fonte/link è riportato il dato delle 20t/asse? riporta anche la frase, please, così la trovo prima.

--151.34.230.103 (msg) 20:20, 31 mar 2019 (CEST)

[@ 151.34.230.103] Ciao, il tuo atteggiamento mi sembra un tantinello supponente: le fonti che ho inserito potresti anche leggertele da solo, non è mica mio compito fare i riassunti agli altri. Comunque:
  • Anno 2011: [1] "Criticità: Ponti. Limitazioni sul carico assiale in categoria inferiore alla A (carico assiale massimo 16 t, o 4,8 t*m), come da PGOS di RFI Spa, 2009. [...] Data la sostituzione dei tre ponti limitanti il carico assiale tra Rieti e L’Aquila, sarà consentita la circolabilità sulla linea in classe B2: 18 t/a e 6,4 t*m, consentendo la sostituzione del materiale rotabile."
  • luglio 2015: [2] "quando abbiamo fatto un incontro con le Fs ho chiesto di allargare i ponti dove mai sarebbero potuti passare i treni nuovi. Questo vuol dire creare le condizioni per avere una linea ferroviaria ammodernata . Perché nei ponti vecchi possono passare solo i treni vecchi. [...] Rieti deve poter andare a Roma passando per Terni, utilizzando anche le tratte umbre che, però all’Umbria costano. [...] nonostante la volontà dell’Umbria di trovare un accordo, non succederà niente finchè Zingaretti non acquista dei treni veloci da mandare sulla direttissima. Insomma, anche la Regione Lazio deve dare il suo contributo economico." (NB: Pastorelli confonde la sagoma con il carico assiale, comunque la sostanza è la sostituzione dei ponti per far passare i treni diretti a Roma)
  • luglio 2015: [3] "Dopo incontri con il Comitato Pendolari Reatini, in data 10/11/14 l’On. Pastorelli guida una delegazione, presenti l’Assessore Ubertini, il segretario provinciale Fioravanti e il CPR, presso i vertici RFI, per rappresentare le criticità della ferrovia Terni Rieti L’Aquila. In risposta all’incontro, in data 9/2/2015 una nota a firma dell’AD RFI Maurizio Gentile, assicura che entro l’estate 2015 la linea riceverà interventi di potenziamento (sostituzione di 2 ponti di ferro ) attesi da anni, presupposto per la circolazione di treni con prestazioni migliori. L‘intervento è in atto."
  • novembre 2015: [4] "Da mesi i nostri rappresentanti nazionali si impegnano con forza affinché l’annosa questione del trasporto dei nostri concittadini dal capoluogo sabino alla Capitale possa migliorare in maniera consistente [...] In primo luogo, lungo la linea Terni-Rieti-L’Aquila, sono stati sostituiti due ponti di ferro. L’intervento, atteso da anni e propedeutico per la circolazione di treni con prestazioni migliori, è avvenuto in seguito all’incontro tra una delegazione socialista guidata dall’on. Pastorelli, il Comitato Pendolari Reatini ed i vertici di RFI nel novembre 2014."
  • Aprile 2016: [5] "E i treni? Prima hanno detto [NB: i politici della regione Lazio] che dovevano ammodernare i ponti e i binari (cosa che è stata fatta da quasi 2 anni) e i locomotori veloci dove sono finiti? Quando i reatini potranno avere 4 corse dirette al mattino e quattro di ritorno il pomeriggio-sera sulla Rieti-Terni-Orte-Roma?"
Quindi sì, mi pare evidente che la sostituzione degli ultimi 2/3 ponti ottocenteschi che ancora rimanevano in esercizio sia stata affrettata ed esplicitamente richiesta da rappresentanti politici di parte reatina, per consentire la messa in esercizio di treni dedicati al servizio Rieti-Terni-Roma. Non ho mai detto che la sostituzione sia stata effettuata esclusivamente per quel motivo: se leggi la voce c'è scritto chiaramente che quell'intervento si trascinava addirittura dagli anni settanta, e senz'altro sarebbe stato eseguito lo stesso anche se in tempi diversi; però è evidente che se tale intervento è stato concluso così all'improvviso, dopo quarant'anni a passo di lumaca, è perché si prospettava un utilizzo della linea diverso (come saprai, le ALn non avrebbero avuto nessun problema a continuare sui ponti da 16t/asse e probabilmente, per molti anni, questo aveva spinto RFI a rimandare). Non ho mai detto neanche che nel 2015 si stesse pensando di acquistare treni bimodali (all'epoca si parlava dei es:Talgo XXI Pendular, che la regione Sardegna aveva provato prima di scegliere gli ATR 365). Invece non mi risulta che all'epoca si pensasse di "elettrificare tutto" come dici tu: quello è un intervento che è stato annunciato da Delrio con la conferenza dell'ottobre 2017 sulle infrastrutture post-sisma, ma non prima.
Un'ultima precisazione: ora che me lo fai notare non so se, in seguito alla sostituzione dei suddetti ponti, la linea supporti 18 oppure 20 tonnellate per asse. Comunque la sostanza è che si tratta di un miglioramento rispetto alle 16t consentite in precedenza.
Per concludere: non vedo assolutamente nessuna "forzatura enorme" come dici te, l'intervento è effettivamente conseguenza del progetto di acquistare nuovi rotabili (al di là della tecnica di trazione impiegata, che dal punto di vista dell'infrastruttura è un dettaglio). Infine, ho visto che hai fatto una nuova modifica, ma veramente non ne capisco il senso: cosa c'entra con la voce la frase inserita? Non vedo il senso di dare giudizi come "valore più che adeguato rispetto alle necessità", e davvero non ha nessun senso citare i BTR 813 della ferrovia di Aosta, visto non si sa nemmeno se saranno questi o altri modelli di treno a prendere servizio sulla linea! Per cui perdonami ma ho annullato la modifica. Se non sei d'accordo per favore non precipitarti a modificare nuovamente la voce: parliamone qui, cercheremo di trovare una sintesi.
--Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 21:44, 31 mar 2019 (CEST)
ciao, non c'era intenzione di supponenza da parte mia, ma come avrai notato... nelle fonti che hai citato non e' scritto da nessuna parte che attualmente i ponti e la linea supportino le 20t/asse; io quello cercavo, e non trovandolo ti ho chiesto dove fosse scritto; non c'e' scritto da nessuna parte=senza fonte. (quantomeno un template cn sul dato 20t/asse e' doveroso).
Ritengo importante inserire dati fontati su t/asse prima e dopo i lavori; se prima era 16 e ora 18, il mio precisare che i bimodali si accontentano anche solo di 18 perde di necessita'. ritengo cmq importante rettificare la frase che pare attribuire al supporto dei bimodali l'unica ragione per cui si siano fatti i lavori. (tra l'altro la frase "Per consentire la circolazione di tali treni, nel 2015 è stata completata la sostituzione dei ponti metallici iniziata nel 1981, cosa che ha permesso di innalzare il carico assiale della linea a 20 tonnellate per asse." mi pare una forzatura li' dov'e' / com'e' anche dal punto di vista cronologico: nella frase prima siamo gia' al 2019 con il bando per i bimodali; al massimo il riferimento ai lavori del 2015 puo' stare in una nota, ma credo sarebbe meglio inserirlo prima, dove piu' opportuno). riguardo le ipotesi su quali bimodali/treni acquistare per il servizio diretto roma/rieti, se hai elementi e fonti sarebbe interessante un paragrafo al riguardo (ipotesi del passato, attuali disponibilita', elementi del bando che determineranno il tipo di convoglio che verra' scelto).
cmq fai tu, io mi sono interessato alla voce perche' il fronte bimodale mi sembra molto sottovalutato, e quindi ero finito qui a leggere cosa si muoveva al riguardo dalle parti di rieti, ma non ho intenzione di dedicarmi corposamente alla voce: volevo giusto fare alcune precisazioni, poiche' per come avevo trovato il paragrafo si lasciava intendere che per far viaggiare dei bimodali servano almeno 20 t/asse, mentre possono bastare 18 (citavo lo stadler come esempio)
(...e io sono pure del parere che con l'adeguato rodiggio si possano realizzare ottimi bimodali anche per linee a 16 t/asse; poi che sia meglio avere ferrovie con carico assiale maggiore e' un altro discorso, ma a livello di transito a velocità moderate - tipiche dei ridotti raggi di curva delle vecchie linee - 16t per iniziare/riavviare ferrovie in deficit di servizi/passeggeri possono essere adeguati).
ok? ciao
--151.18.128.250 (msg) 23:34, 31 mar 2019 (CEST)
[@ 151.34.230.103] Grazie della risposta; siccome nelle modifiche avevi toccato diversi argomenti, non avevo capito subito che il centro della questione era il numero. Per quanto riguarda il peso assiale attualmente sostenuto dalla linea, a ben vedere hai ragione: per il dato in sé manca la fonte, e facendo una breve ricerca su internet non sono riuscito a trovarne nessuna aggiornata dopo il 2015. Visto che nella voce devono rimanere solo le informazioni assolutamente certe, ho rimosso dalla frase il numero, lasciando solo un generico "cosa che ha permesso di innalzare il carico assiale della linea". Grazie per avermelo fatto notare, spero che tu sia d'accordo su come ho modificato la frase. Però, detto tra noi come semplice chiacchiera, io ho comunque l'impressione che i nuovi ponti siano da 20 tonnellate per asse e non da 18: se vedi qui il sito trasportipubblici.info scrive che "Nel 1981 viene varato in opera un nuovo ponte in ferro costato 189 milioni di lire sul fiume Velino al Km. 174,081 per elevare il carico assiale della linea da 16 a 20 tonnellate", inoltre qui c'è la planimetria di RFI (aggiornata al 2013) dove si vede che gli altri tratti della linea erano già in categoria C3L (che - correggimi se sbaglio - significa 20t per asse): insomma, mi sembrerebbe strano che abbiano adeguato tutta la linea a 20t ma che negli ultimi due/tre ponti abbiano risicato scendendo a 18t.
Passando oltre: la tua precisazione sul fatto che "i bimodali si accontentano anche solo di 18t" mi sembra un po' fuori luogo innanzitutto perché ancora non sappiamo chi sarà quali saranno i requisiti indicati nel bando (quindi non si può dare per scontato che saranno quelli della Val d'Aosta), e poi perché i bimodali non sono l'unica ragione che ha portato alla sostituzione dei ponti, intervento che era iniziata molto tempo prima (addirittura mi risulta che gli impalcati fossero già da anni a prendere polvere in qualche ex scalo merci della linea, in attesa di essere varati) e su questo mi pare che concordiamo. Però, pur non essendo l'unica ragione, è oggettivo che per molti anni (dal 2006, quando se ne iniziò a parlare, fino al 2015) la regione Lazio e le FS hanno risposto "picche" alle richieste di nuovo materiale rotabile proprio adducendo come motivazione le limitazioni nel carico assiale, e che proprio questo abbia spinto i politici locali a sollecitare un rapido completamento di interventi a lungo procrastinati. Poi se questo corrisponda a delle reali esigenze tecniche, o se sia stata la solita furbizia ricattatrice di RFI per scaricare un po' di manutenzione straordinaria sulle regioni, in effetti è tutto da vedere ma non spetta a wikipedia stabilirlo; sta di fatto che l'accaduto ha rappresentato una svolta per la vicenda, ergo mi pare che meriti senz'altro di essere citato nel paragrafo.
Quanto al paragrafo, ti faccio notare che la sua struttura è volutamente non cronologica, per semplice esigenza di sintesi: infatti come puoi notare c'è un template {{Vedi anche}} che rimanda a Ferrovia Salaria#Il collegamento Rieti-Terni-Roma, dove la questione è trattata in modo più ampio e con ordine un po' più cronologico. Sulla voce della linea ho preferito tenere una versione più sintetica, sia per evitare di duplicare le informazioni, sia perché la vicenda è più attinente alla voce sulla progettata Rieti-Roma. Io sinceramente non vedo tanta necessità di rettificare la frase: il fatto che non dipenda solo dai bimodali mi pare già evidenziato dal fatto che ci sia scritto "è stata completata la sostituzione dei ponti metallici iniziata nel 1981". Se lo ritieni utile potremmo spostarla prima, ne verrebbe fuori qualcosa del tipo: "L'acquisto di nuovi treni per espletare la relazione, promesso dalla regione Lazio sin dal 2006, è stato a lungo impedito da limitazioni nel carico assiale della linea, superate nel 2015 con il varo degli ultimi due ponti metallici rimasti dal 1981. È stato infine ufficializzato nel contratto di servizio del 2018, che prevede la spesa di 76 milioni di euro per l'acquisto di tre treni bimodali, a doppia alimentazione diesel-elettrica; la gara d'appalto è prevista per il 2019 e la consegna dei treni per il 2021". Che ne dici?
Ultimo punto e chiudo questo post chilometrico: sulla questione sono restio ad andare molto nel dettaglio sia perché si rischierebbe che la cosa venga considerata WP:Recentismo, sia per una questione di sintesi (sia la voce sulla Terni-Sulmona che quella sulla Rieti-Roma sono belle lunghe). Comunque gran parte di quello che so è scritto in Ferrovia Salaria#Il collegamento Rieti-Terni-Roma; qualche dettaglio in più l'ho saputo da Gabriele Bariletti, il consulente della provincia di Rieti a cui si deve l'idea dei treni Rieti-Terni-Roma, come per esempio che all'inizio si pensasse a treni diesel molto veloci e/o pendolini (addirittura sembra che un dirigente della Talgo fosse venuto a Rieti per parlare dei XXI Pendular), comunque sono dettagli. Quanto al peso assiale quello che dici è condivisibile, il problema purtroppo è che con la svendita di Fiat Ferroviaria è tramontato tutto un modo di intendere le automotrici come mezzi davvero leggeri, di cui invece avremmo ancora parecchio bisogno, e che sta portando a una serie di lavori costosi per elettrificare o migliorare linee anche dove non se ne sentiva davvero il bisogno (dell'elettrificazione, a parer mio, nemmeno qui sulla Terni-Sulmona). Questo caso qui, comunque, è un po' particolare: è vero che la linea è lenta, ma i treni da comprare devono per forza essere molto veloci, perché poi c'è da percorrere la Direttissima dove un treno lento farebbe da tappo, obbligando a una circolazione eterotachica (Frecciarossa a 250, IC a 200, regionali a 160) che riduce non poco la capacità della linea, già praticamente satura nelle ore di punta. Non a caso nell'ultimo contratto di servizio Lazio e Umbria hanno comprato anche dei convogli regionali da 200 km/h che verranno usati proprio in Direttissima, per ridurre la sua eterotachicità. Viene da chiedersi se anche i bimodali destinati a Rieti saranno da 200 km/h o solo da 160... Insomma, è un groviglio intricato più di quanto possa sembrare. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 03:23, 1 apr 2019 (CEST)
Ciao, credo che modificando così sarebbe meglio:
"L'utilizzo di treni più confortevoli e maggiormente performanti per espletare la relazione, promesso dalla regione Lazio sin dal 2006, è stato a lungo impedito da limitazioni nel carico assiale della linea (16 t/asse), superate nel 2015 con la sostituzione degli ultimi due ponti metallici rimasti dal 1981. È stato infine ufficializzato nel contratto di servizio del 2018 l'acquisto di nuovo materiale rotabile per la relazione Roma-Rieti, prevedendo la spesa di 76 milioni di euro per tre treni bimodali, a doppia alimentazione diesel-elettrica; la gara d'appalto è prevista per il 2019 e la consegna dei treni per il 2021"
Le informazioni sulle ipotesi Talgo/Pendolino sono interessanti: una sezione "storia" sull'altra pagina o su quella del futuro mezzo poi scelto farebbe bene a contenerli. (La storia è fatta di dettagli.)
Il problema dei bimodali AV (e possibilmente a 16 t/asse) è in realtà presente anche in valdaosta, e gli attuali btr 813 non lo risolvono: da un lato dopo aosta c'è la ferrovia fino a Pre-Sant-Didier (o come si scrive...) che è a 16 t/asse non elettrificata con pendenze notevoli, attualmente senza traffico, e stanno discutendo se elevarla a 18 t/asse, chiuderla, elettrificarla (lo era già in passato) o cosa, mentre dall'altro - sotto ivrea - per evitare l'inversione marcia in chivasso per andare a torino, sarebbe auspicabile un raccordo con la linea AV torino-milano, ma a quel punto i btr 813, viaggiando solo a 160 in corrente (e non in corrente standard AV), farebbero da tappo; e anche 200km/h (fattibili per i flirt di cui il btr 813 è parte) sarebbero pochi.. servirebbe almeno 250 km/h (che è la velocità che caratterizza le linee AV nella normativa europea), infatti gli ultimi treni NTV-italo li hanno fatti con velocità massima pari a 250 (riducendola dalle versioni precedenti, visto probabilmente un non proporzionato rapporto costi/benefici).
Personalmente avevo suggerito alla regione vda - quale normale cittadino - di prendere appunto in considerazione l'ipotesi di farsi realizzare un tale convoglio bimodaleAV/politensione/16t-asse adatto a pendenze elevate per risolvere con minimi lavori (solo il raccordo con l'AV sopra chivasso) tutte le loro concrete necessità, e nel modo più performante.. (anzichè abbassare piano del ferro in tutte le gallerie da ivrea fino ad aosta per elettrificare, e/o elevare nell'immediato la tratta da aosta a pre-sant-didier a 18 t/asse... ma senza risolvere nulla dei tempi di percorrenza); suggerivo di chiamare tale nuovo convoglio "Squirrel", ma pare che sia stata una proposta troppa per essere adottata (...)--151.34.193.178 (msg) 09:15, 1 apr 2019 (CEST)
p.s.
in questa pagina Discussioni_categoria:Treni_bimodali#fonte_per_approfondimenti/ricerca_su_treni_bimodali_(esistenti_da_decenni_e_nuovi) c'è riportata una fonte utile a costruire una voce specifica sui treni bimodali (nella fonte ne vengono citati diversi modelli passati e attualmente in sviluppo). come fonte/spunto al riguardo c'è poi anche la wiki inglese: en:Electro-diesel_multiple_unit
--151.34.193.178 (msg) 09:24, 1 apr 2019 (CEST)
[@ 151.34.193.178] Sono stato impegnato, scusa se rispondo solo ora. Ho modificato la frase nel modo in cui avevi proposto (a parte qualche piccolo dettaglio), controlla se ti sembra tutto a posto. Effettivamente una breve frasetta sul fatto che ci siano state trattative con la Talgo si potrebbe aggiungere sulla pagina principale (Ferrovia Salaria#Il collegamento Rieti-Terni-Roma) e senz'altro si potrà aggiungere sulla voce del rotabile che vincerà il bando di gara; il problema è che questo fatto l'ho saputo dallo stesso Bariletti e al momento non conosco fonti che lo riportino, prima bisognerebbe trovarne una (sempre che ce ne siano). Concordo sulla necessità di scrivere una voce sui treni bimodali, o perlomeno di dedicargli una sezione nella voce trazione ferroviaria, però io non ho le competenze e conoscenze adatte per farlo.
Sapevo della triste storia della Aosta-Pre Sant Didier, invece non sapevo dell'ipotesi di instradare i treni valdostani sulla linea AV; mi sembra interessante ma purtroppo dubito che RFI lo avallerà mai, perché mi sembra che sulle linee AV di recente costruzione abbia adottato la politica di riservarle esclusivamente ai servizi Eurostar. La Direttissima Firenze-Roma è l'unica linea dove convivono Eurostar, Intercity e non pochi treni regionali (tra cui anche le littorine diesel provenienti da Rieti), cosa che deriva dal fatto che la linea fu aperta una trentina di anni prima quando ciò non causava problemi, oggi invece l'aumento a dismisura degli Eurostar fa sì che i regionali abbiano iniziato a costituire un tappo, tant'è che RFI ha tentato più di una volte di escluderli (ma le proteste sono state tali che non ci è mai riuscita). Io sinceramente trovo insensata e penalizzante l'imposizione da parte di RFI di una sosta di ben dieci minuti per i treni che devono effettuare l'inversione di marcia, mi sembra che sarebbe sufficiente molto meno tempo. Comunque tant'è, nel vostro caso si potrebbe pensare di costruire una "lunetta" alla stazione di Chivasso (lato Torino), anche se questa significherebbe dover saltare la fermata, oppure di costruire un "collo d'oca" per far sì che i treni provenienti da Ivrea possano fare ingresso alla stazione dal lato Milano. Mi pare che si possa concludere che i problemi di Aosta e quelli di Rieti sono molto simili: linee lente, non elettrificate, con poca capacità di peso assiale, inversione di marcia. Il vantaggio di Rieti è che il tratto tortuoso e lento è abbastanza breve (solo 40 km su 150) mentre ad Aosta è bello lungo; però in generale la situazione ad Aosta mi sembra meno complicata, perché non avete problemi di capacità sulla Torino-Milano storica che impediscano di istituire servizi Torino-Aosta con passaggi frequenti (mentre sulla Orte-Roma la Direttissima è completamente satura e la linea storica lo è quasi, oltre ad essere davvero troppo lenta), ma soprattutto mi sembra meno complicata perché avete la ferrovia sulla direttrice giusta (mentre la ferrovia che attraversa Rieti ha l'handicap strutturale di condurre a Terni, cioè in direzione Nord, quando invece Roma sta a Sud: questo significa percorrere quasi il doppio dei km rispetto al percorso Rieti-Fara Sabina che sarebbe naturale). --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 18:01, 4 apr 2019 (CEST)
Ciao, si mi pare che la modifica vada.
p.s.: premesso che non sono di aosta, credo che se rfi acconsente di chiaccherare su un progetto tipo la c.d. "porta del canavese" (una stazione interscambio AV/linee_storiche che sarebbe posta sopra chivasso, dove la linea Ivrea-Chivasso incrocia la AV Torino-Milano; sapevi?), che se non prevede quantomeno 2 binari deviati dove far fermare gli av sarebbe da guinness dell'idiozia, di margine per fare il raccordo Av/Ivrea-Chivasso penso ce ne sia. Per altro, se in vda e ad ivrea sono seriamente interessati a ridurre considerevolmente i tempi di percorrenza verso torino, devono categoricamente puntare a realizzare il raccordo con l'AV, e anzi, se io fossi della vda e volessi valorizzare il turismo, sarei quasi piu' interessato a fare il raccordo av verso milano/malpensa (invitando cosi' alla montagna gente di pianura, piuttosto che gente di altre montagne). Fare il giro da Chivasso è ok per il traffico locale, ma per chi - turista - arriva da lontano ad Aosta, impiegarci qualche mezz'ora in meno via AV sarebbe preferibile; ora da torino p.n. ad ivrea impiegano tipo 60 minuti.. se va tutto bene; con il raccordo AV, potrebbero impiegarci massimo 20/25 minuti *attendibili*. Ottenere un miglioramento dei tempi di percorrenza di queste proporzioni da Ivrea in sù, richiederebbe interventi (lavori su larga scala, da raddoppi a varianti rettilinee tipo tunnel di base) enormemente maggiori.. quindi se vogliono ridurre i tempi in modo significativo senza fare una scavata tipo "tunnel tav" tra ivrea ed aosta, questo devono fare: il resto sono lucciole prese per lanterne.
--151.34.26.233 (msg) 20:54, 4 apr 2019 (CEST)
Interessante! Grazie per le informazioni, questo scambio di vedute è stato un piacere. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 22:02, 4 apr 2019 (CEST)

Avviso immagineModifica

  È richiesto un chiarimento, per favore leggi con attenzione.
  Ciao Una giornata uggiosa '94,

vorrei segnalare alla tua attenzione che il File:Lucio Fulci HQ.jpg che hai caricato, contiene informazioni sulla provenienza, sull'autore e/o sullo status relativo al copyright carenti o in contraddizione col contenuto, non seguendo quindi quanto chiaramente richiesto nella pagina utilizzata per il caricamento.

Potresti cortesemente precisare tutte le informazioni necessarie per l'upload su Wikipedia?

Per ulteriori informazioni leggi Wikipedia:Copyright immagini, la relativa FAQ e segui il percorso guidato al caricamento delle immagini.

Le immagini senza le necessarie e corrette informazioni, vengono solitamente cancellate entro qualche giorno/ora a scopo cautelativo.

proposta in immediata preferisco inserire l'unverified. Leggi le osservazioni inserite

Grazie per la comprensione.

--Caulfieldimmi tutto 17:52, 4 apr 2019 (CEST)

[@ Caulfield] Avevo già visto nei giorni scorsi dagli osservati speciali. Se è vero quanto rilevato da [@ Danyele], penso si possa procedere in immediata. Non sono un conoscitore dei film di Fulci per cui non ho idea di dove sia stata scattata l'immagine. Supponevo in Italia visto che il pre-esistente File:Lucio Fulci.jpg ricorreva al PD-Italia; la mia intenzione era solo quella di migliorare la qualità di quest'ultima, visto che per caso avevo trovato l'immagine in HD e a colori, e mi ricordavo che su wiki c'era la stessa immagine ma sgranata e in bianco/nero. --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 18:08, 4 apr 2019 (CEST)

Via SalariaModifica

Le mie modifiche e integrazioni sono volte a mantenere inalterata tutta la sostanza del testo già presente, ma rendendo più fluida e sintetica la trattazione. In particolare, le modifiche si riferiscono a vari passaggi scritti in maniera imprecisa e basati su un'unica fonte del 1932, non molto nota e abbastanza generica, che ti riporto qui:

  • fondata dagli antichi Sabini nel II millennio a.C. (senza fonte, peraltro una strada non viene "fondata")
  • acquisita e migliorata dai Romani (era un tracciato, non suscettibile di "acquisizione")
  • per mano dell'antico popolo italico dei Sabini (ripetuto poche righe prima)
  • i vari tronchi formavano una strada unitaria, che già nel II millennio a.C. consentiva il collegamento tra Roma ecc. (ma Roma non esisteva)
  • la Via Salaria entrò a far parte delle strade consolari dello stato Romano (idem come sopra)
  • non è chiaro quale ordine abbia seguito l'esecuzione di questi lavori ecc. (questo presuppone un lavoro di sistemazione organico tutto da dimostrare)

Ti invito a confrontare le due versioni e a valutare il miglioramento, perché di solito una voce ci guadagna dall'apporto di più contributori. --Hariseldon 74 (msg) 17:27, 23 apr 2019 (CEST)

[@ Hariseldon 74] Ciao, faccio una premessa: quando si fanno edit corposi, come in questo caso, sarebbe buona norma spiegarne le ragioni nel campo oggetto, se non addirittura concordarli nella pagina di discussione della voce. Del tuo edit non si potevano capire le ragioni, che solo ora mi sei venuto a spiegare: la collaborazione dovrebbe partire da lì. Per quanto mi riguarda non credo di aver mancato di collaboratività: ti faccio notare che non ho annullato in toto la tua modifica, anzi ho preservato tutte le aggiunte che avevi fatto, che sono senz'altro positive e non volevo si perdessero (lavoro che richiede tempo e che mi sarei potuto risparmiare se avessi optato per un annullamento tout-court). Del tuo intervento ho annullato solo le rimozioni che - mi dispiace - anche ora continuano a sembrarmi ingiustificate. Entro nel merito:
  1. Non vedo perché si dovrebbe rendere la voce più sintetica. La pagina consta di nemmeno 18mila caratteri: siamo lontanissimi dai 125mila caratteri indicati da Aiuto:Dimensione della voce come limite massimo. Sono semmai troppo pochi: la voce è scarna e superficiale, riesce a malapena a sfiorare la superficie dell'argomento ma non va in profondità; ad aver tempo e fonti da consultare andrebbe notevolmente ampliata. La Salaria non è stata solo quella romana, ha avuto un'esistenza lunghissima sia prima della fondazione di Roma che dopo la sua caduta (praticamente fino all'Ottocento), e la voce dovrebbe aspirare a coprirla tutta. Se una certa questione è stata oggetto di studio, non vedo perché wikipedia non dovrebbe parlarne. E se su certe questioni gli studiosi hanno opinioni contrapposte, WP:POV indica che dobbiamo riportarle tutte quando autorevoli.
  2. Per quanto riguarda le fonti, il testo che avevi cancellato le cita e non mi pare che ci siano ipotesi campate in aria o "tutte da dimostrare". Nel dettaglio: per il fatto che la strada esistesse già nel II millennio a.C. c'era già la fonte nella sezione storia (mancava semplicemente di ripetere la nota anche nell'incipit, a cui ho provveduto ora); il fatto che ci sia stato un lavoro di sistemazione organico sembra una convinzione diffusa dal testo del Palmegiani, dove non solo è riportata la sua opinione sull'ordine dei cantieri, ma sono riportate anche le posizioni di altri studiosi, che divergevano solo sull'ordine seguito nell'eseguirli (il che presuppone che anche loro sostenessero un intervento organico di ricostruzione).
  3. Per quanto riguarda l'affidabilità, non vedo perché bisognerebbe dubitare del Palmegiani, che è stato studioso della storia e dell'arte della Sabina, tanto da averne scritto sulla Treccani. Che il testo sia noto o meno non vedo cosa c'entri, sia perché l'affidabilità non si misura con la popolarità, sia perché mi sembra che le cose stiano al contrario (il testo di Coarelli che citi nelle tue aggiunte risulta presente in meno biblioteche di quello di Palmegiani). È un testo certamente generico (una monografia sulla Sabina di cui solo due pagine sono dedicate alla Salaria), che riassume per sommi capi altri studi dell'autore, ma è già abbastanza per aggiungere contenuto ad una voce altrimenti asfittica e striminzita. È ancora poco? Certo, ci sarebbero molte altre cose di cui parlare: se hai modo di attingere da testi che vanno più nel dettaglio, sentiti pure libero di ampliare la voce, sarebbe utilissimo. Sono tesi vecchie, confutate da nuovi studi? Se è così cita il testo che le confuta, e cambieremo la frase scrivendo "oggi si ritiene che ... mentre fino all'inizio del novecento si pensava che ...". Però nel tuo intervento non ho visto nulla di tutto questo.
  4. Sul resto non ho problemi a venirti incontro, anzi ti ringrazio per le precisazioni che mi hai indicato, ma appunto sono modifiche che si potevano effettuare senza rimuovere ampi stralci del testo. Ho provveduto a modificare la voce con i tuoi suggerimenti: ho sostituito "fondata" con "tracciata" e "consentiva il collegamento tra Roma e Castrum Truentinum" con "consentiva il collegamento tra il litorale tirrenico e quello adriatico". Unica cosa: per quanto riguarda l'uso del termine "acquisita" e la frase "entrò a far parte delle strade consolari dello stato Romano" sarei disponibile a venirti incontro, ma non riesco a trovare sinonimi adatti, e soprattutto non vedo cosa ci sia di sbagliato: le strade sono infrastrutture e come tali entrano nelle disponibilità del conquistatore che subentra nella loro gestione. Non so in che altro modo esprimere questo concetto, suggeriscimi tu. Infine, che ci siano informazioni ripetute tra la sezione iniziale e la sezione Storia (come il riferimento ai Sabini) è corretto, perché la WP:Sezione iniziale ha proprio il compito di riassumere il resto della voce: è fisiologico quindi che quanto affermato in apertura venga poi ripetuto altrove, ma con maggiore dettaglio.
Scusa la lunghezza --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 13:56, 24 apr 2019 (CEST)

Ciao! A me fa piacere la tua passione nelle voci che riguardano la Sabina, quindi potresti trovare molte informazioni e fonti utili per arricchirle in pubblicazioni più recenti rispetto al Palmegiani o al Lugli (che ha scritto la voce sulla Treccani), come in questa tesi di laurea [6]. Io ritengo più congruo uno stile di maggiore "understatement" in affermazioni forti tipo l'esistenza della strada già nel II millennio a.C., nonché nel modo di trattare la strada come fosse una infrastruttura moderna e non un semplice tracciato in terra battuta prima della conquista romana che nessuna aveva "costruito", o nell'idea che le migliorie siano state fatte tutte insieme partendo dai due opposti e non invece ripetutamente nel corso di secoli, o anche che la Salaria fosse una strada dei Sabini poi conquistata dai Romani quando invece era una strada che congiungeva popoli diversi fin dalla sua origine (pensa ai Piceni sul versante adriatico e ai Falisci nella valle del Tevere). Le modifiche riguardavano quindi più una questione di forma che di sostanza, tanto che tutti i punti principali erano rimasti. In effetti dovremmo trattare le strade romane come un prodotto storico costruito nel corso del tempo, e spesso non in maniera unitaria ;-) --Hariseldon 74 (msg) 18:23, 24 apr 2019 (CEST)

Ah, un'altra cosa: la nota 9 starebbe bene come incipit della voce, invece di relegarla in nota. --Hariseldon 74 (msg) 18:25, 24 apr 2019 (CEST)
[@ Hariseldon 74] Perdonami, avevo letto il messaggio ed ero convinto di averti risposto, invece non lo avevo fatto! :( Quanto alle questioni di stile non ho assolutamente nulla in contrario a fare modifiche, se ce n'è bisogno, ma quanto ai fatti (come l'esistenza della strada nel II millennio a.C., la "paternità" dei Sabini, o la sussistenza di un intervento di rifacimento unitario dopo la conquista romana) ribadisco che non si tratta di mie scelte di under/over statement, ma di mera riproposizione di quanto affermato nelle fonti citate. Fonti che hanno probabilmente i loro limiti (senz'altro se ne potranno trovare di più recenti o potranno essere affiancate alle opinioni di storici/archeologi appartenenti ad altre correnti di pensiero), ma che comunque possono essere contrastate o scalzate solo da altre fonti, e non da una semplice discussione tra me e te, per quanto condivisibili possano essere alcune delle osservazioni che hai fatto. Io non vedo grandi incongruenze tra consolari antiche e strade moderne (cambiano le tecniche e i materiali ma sempre di ingegneria si parla, anche se ingegneria antica); tant'è che ad essere un "prodotto storico costruito nel corso del tempo" non sono solo le strade romane ma anche le strade moderne (in più di un caso non esiste soluzione di continuità tra le due: certe strade statali su cui passano i TIR hanno ancora, sotto l'asfalto del 2000 e la terra battuta del 1800, i lastroni del II secolo...). Certo concordo con te che il linguaggio usato deve far emergere con chiarezza se si parla di un sentiero o di un'autostrada. Se dalla sezione "storia" non traspare a sufficienza il fatto che la Salaria sia stata sottoposta a continui rifacimenti, è semplicemente perché la voce è largamente incompleta, ma il problema non si risolve certo togliendo tutto e lasciando la questione nella vaghezza. Questo per quanto riguarda la sezione storia; ma l'incipit è necessariamente una sintesi della voce, per cui non potrà mai riportare tutti gli interventi eseguiti in duemila anni, ma solo i punti salienti della sua storia, quali mi sembrano essere l'origine della strada e il suo "incameramento" da parte dei romani; il fatto che la strada fosse un crocevia per numerosi altri popoli, come da te indicato, è effettivamente un fatto importante e credo che avrebbe tutto il diritto di essere menzionato nell'incipit (ma dire che la strada abbiano contribuito a fondarla anche loro è altra cosa, e per affermarlo ci vuole una fonte!). Infine, ti ringrazio del link che mi hai indicato; mi sembra interessante e quando avrò tempo cercherò senz'altro di leggerla e di usarla per espandere ulteriormente la voce. Quanto alla citazione: in nota la citazione deve per forza rimanere, perché ha la funzione di costituire la fonte dell'affermazione che precede la nota; se poi ti sembra utile riportare la citazione anche nell'incipit della voce, a scopo estetico, non ho nulla in contrario. Ciao! --Una giornata uggiosa '94 · E poi, di che parliamo? 13:51, 7 mag 2019 (CEST)
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