Djet

faraone egizio
Djet
Egypte louvre 290.jpg
Stele, conservata presso il Museo del Louvre a Parigi, raffigurante il serekht di Djet
Re dell'Alto e Basso Egitto
In carica 3055 a.C.
Incoronazione 3055 a.C.[1]
Predecessore Djer
Successore Mer(it)neith (reggente)
Morte 3050 a.C.[1]
Sepoltura Tomba Z
Luogo di sepoltura Umm el-Qa'ab
Dinastia I dinastia
Padre Djer (?)[2]
Consorte Mer(it)neith
Figli Den
D
ḏt (Djet)
in geroglifici

Djet, o anche Uagi[3], Uadji[4], Uadyi[5], Zet[4], Edjō[4], o «Serpente»[6], (in lingua egizia ḏt; ossia "serpente"; in greco antico: Ὑενέφης, Hyenèphēs in Manetone; ... – 3050 a.C.) è stato un faraone egizio appartenente alla I dinastia.

Biografia e regnoModifica

 
Djet nella lista di Abido

Manetone afferma che durante il regno di questo sovrano si verificò una grande carestia e la Pietra di Palermo, che riporta i livelli di piena del Nilo (circostanza strettamente legata alla scarsezza o abbondanza di produzione agricola), è rotta proprio in corrispondenza del regno di Djet.

Durante il suo regno venne effettuata una grande spedizione commerciale nell'Egitto Orientale[5], sul Mar Rosso, con lo scopo di occupare alcune miniere.

In base alla scarsità di elementi nella documentazione archeologica, che potrebbe indicare una minor importanza di questo sovrano rispetto ad altri della I dinastia, molti studiosi ritengono che la durata del regno di Djet sia da valutare tra i cinque ed i dieci anni a differenza di quanto sembra attribuirgli Manetone, ossia 42 anni.

Di Djet si conosce, con sicurezza, la sepoltura nella necropoli di Umm el-Qa'ab, nei pressi di Abido, (tomba Z) mentre quella che per tradizione gli viene associata a Saqqara è probabilmente la mastaba di un alto funzionario della corte.

Regina principale di questo sovrano fu la sorellastra Mer(it)neith, reggente in nome del figlio Den dopo la morte di Djet.

Liste RealiModifica

Lista di Abido Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti:
Pietra di Palermo
4
 
itG5
 

i t 3 - Ita


 
 

non presente

2.15
 
() G5i
 

(?)tj wi - (?)tiui

11 (?) Uenephes 23 Uenephes 42 perso

TitolaturaModifica

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
D
 
djt Djet Il Serpente (?)
G16
nbty (nebti) Le due Signore
Iterti
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
 
itG5
 
i t tjw Itiu
G39N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
 
Non ancora in uso
 

Altre datazioniModifica

Autore datazione
Krauss/Schneider 3060 a.C. - 3030 a.C.[7]
von Beckerath 2927 a.C.-2914 a.C.[8]
Málek 2892 a.C. - 2879 a.C.[9]

NoteModifica

  1. ^ a b Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 467
  2. ^ Cimmino.
  3. ^ Grimal, p. 43.
  4. ^ a b c Cimmino, p.
  5. ^ a b Ortega, p. 42.
  6. ^ Grimal, p. 47.
  7. ^ Erik Hornung, Rolf Krauss, David A. Warburton - Ancient Egyptian Chronology - Brill Academic Publishers 2006
  8. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  9. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

BibliografiaModifica

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Edwards, I.E.S. - Il dinastico antico in Egitto - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Laterza, Bari, 1990 - ISBN 8842036013

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