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Dmitrij Timofeevič Jazov

generale e politico russo
Dmitrij Timofeevič Jazov
lang=it
8 novembre 1924
NatoOmsk
Dati militari
Paese servitoFlag of the Soviet Union.svg Unione Sovietica
Flag of Russia.svg Russia
Forza armataRed Army flag.svg Armata Rossa
Esercito russo
Anni di servizio1941 - 1994
GradoMaresciallo dell'Unione Sovietica
GuerreSeconda guerra mondiale
Guerra in Afghanistan (1979-1989)
voci di militari presenti su Wikipedia
Dmitrij Timofeevič Jazov
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Il Maresciallo Dmitrij Timofeevič Jazov, in visita negli Stati Uniti, nel 1989

Ministro della difesa dell'Unione Sovietica
Durata mandato 26 giugno 1987 –
13 luglio 1990
Predecessore Sergej Leonidovič Sokolov
Successore Evgenij Ivanovič Šapošnikov

Deputato del Soviet delle Nazionalità del Soviet Supremo dell'URSS
Legislature X, XI
Circoscrizione RSS Estone (X), RSS Kazaka (XI)

Dati generali
Partito politico Partito Comunista dell'Unione Sovietica
Professione Militare

Dmitrij Timofeevič Jazov (in russo: Дмитрий Тимофеевич Язов?; Omsk, 8 novembre 1924) è un generale e politico russo.

Indice

CarrieraModifica

Fu l'ultimo ad essere promosso Maresciallo dell'Unione Sovietica prima del collasso dell'URSS, il 28 aprile 1990. È stato l'unico Maresciallo di origini siberiane ed è l'unico maresciallo sovietico ancora in vita.

Tra il 1979 e il 1980 ebbe il comando del Gruppo di Forze Centro in Cecoslovacchia. Nel 1986, mentre era al comando del Distretto Militare dell'Estremo Oriente incontrò Michail Sergeevič Gorbačëv, che ne rimase positivamente impressionato e lo portò a ricoprire cariche elevate nel governo dell'Unione. Infatti nel maggio 1987 divenne Ministro della Difesa dell'Unione Sovietica e tra lo stesso anno e il 1990 fu candidato al Politburo[1].

Durante la crisi finale dell'Unione fu responsabile dello spiegamento delle unità di commando sovietiche (OMON) negli stati baltici nei primi mesi del 1991. Nell'agosto seguente fu uno dei promotori del fallito Putsch di Mosca, portato avanti per evitare la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Per questo passò 18 mesi agli arresti nel carcere di Matrosskaja Tišina, per essere successivamente rilasciato grazie all'amnistia accordata dal presidente Boris El'cin nel 1994.

OnorificenzeModifica

Onorificenze sovieticheModifica

  Ordine di Lenin (2)
— 23 febbraio 1971 e 18 febbraio 1981
  Ordine della Rivoluzione d'Ottobre
— 20 febbraio 1991
  Ordine della Bandiera Rossa
— 1º ottobre 1963
  Ordine della Guerra Patriottica di I Classe
— 11 marzo 1985
  Ordine della Stella Rossa
— 15 giugno 1945
  Ordine del Servizio alla Patria nelle Forze Armate di III Classe
— 30 aprile 1975
  Medaglia per merito in battaglia
— 20 aprile 1953
  Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ič Lenin
  Medaglia per la distinzione nella guardia dei confini dell'Unione Sovietica
  Medaglia per la difesa di Leningrado
  Medaglia per la vittoria sulla Germania nella grande guerra patriottica 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 20 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 30 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 40 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia del veterano delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il rafforzamento della cooperazione militare
  Medaglia per lo sviluppo delle terre vergini
  Medaglia per il giubileo dei 30 anni dell'esercito e della marina sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 40 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 60 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia per il giubileo dei 70 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica
  Medaglia commemorativa per il 250º anniversario di Leningrado
  Medaglia per servizio impeccabile di I Classe
  Medaglia per servizio impeccabile di II Classe

Onorificenze russeModifica

  Ordine al merito per la Patria di IV Classe
— novembre 2009
  Ordine d'Onore
— 8 novembre 2004
  Ordine di Alekdsnder Nevskij
— 2014
  Medaglia di Žukov
  Medaglia per il giubileo dei 50 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 60 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 65 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia per il giubileo dei 70 anni della vittoria della grande guerra patriottica del 1941-1945
  Medaglia commemorativa per l'850º anniversario di Mosca
  Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo

Onorificenze straniereModifica

  Ordine della Bandiera rossa (Afghanistan)
  Ordine dell'Amicizia tra i popoli (Afghanistan)
  Medaglia per il rafforzamento della fratellanza in armi (Bulgaria)
  Ordine della Bandiera Rossa (Cecoslovacchia)
  Medaglia commemorativa per i venti anni dell'indipendenza della Repubblica del Kazakistan (Kazakistan)
  Medaglia per i 40 della vittoria di Khalkhin Golskoy (Mongolia)
  Medaglia per i 50 anni della Rivoluzione popolare della Mongolia (Mongolia)
  Medaglia per i 50 anni dell'Esercito del Popolo Mongolo (Mongolia)
  Medaglia per i 30 anni della vittoria sul Giappone militarista (Mongolia)
  Ordine di Scharnhorst (Repubblica Democratica Tedesca)
  Membro di I Classe dell'Ordine al Merito Civile (Siria)

NoteModifica

  1. ^ Secondo l'autore di Pilgrim spy, che riferisce di alcuni inediti tentativi di assassinare Gorbachev, il "6 marzo 1989 il suo ministro della Difesa, Dimitrj Yazov, cercò di farlo fuori prima di una riunione del Politburo": Luigi Ippolito, La spia inglese che salvò Gorbaciov Così sventai il complotto del Kgb, Corriere della sera, 19 settembre 2018

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN20489813 · ISNI (EN0000 0000 8842 3550 · LCCN (ENnr90008856 · GND (DE119396971
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