Doddie Weir

rugbista a 15 scozzese
Doddie Weir
Dati biografici
Paese Regno Unito Regno Unito
Altezza 198 cm
Peso 109 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Scozia Scozia
Ruolo Seconda linea
Ritirato 2004
Carriera
Attività provinciale
1988-1991Stewart’s Melville
1991-1995Melrose
Attività di club¹
1995-2002Newcastle97 (35)
2002-2004Borders21 (5)
Attività da giocatore internazionale
1990-2000Scozia Scozia61 (19)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 16 maggio 2014

George Wilson "Doddie" Weir (Edimburgo, 4 luglio 1970) è un ex rugbista a 15 e dirigente d'azienda britannico, internazionale per la Scozia, in carriera agonistica attivo come seconda linea e, dopo il ritiro dall'attività sportiva, dirigente nel settore della depurazione e smaltimento delle acque.

Cenni biograficiModifica

Nativo di Edimburgo, ai tempi della scuola Doddie Weir era più dedito all'equitazione che non al rugby[1]; intorno ai 14 anni, notato da un osservatore che lo vide giocare con la squadra scolastica di rugby, gli fu proposto di fare un provino con il Melrose, squadra dei Borders[1], e a tale club si legò fino all'esordio nel campionato scozzese[1], nonostante la contrarietà della famiglia, da sempre tifosa del Gala RFC, altra formazione dei Borders e rivale storia del Melrose[1].

Contemporaneamente all'attività di giocatore, studiava per laurearsi in agronomia e lavorava al birrificio Tetley's, oggi di proprietà della Carlsberg[1].

Ancora al Melrose, fu convocato per la prima volta in Nazionale scozzese nel novembre 1990 per un test match contro l'Argentina a Murrayfield e l'anno successivo fu chiamato per la prima volta nella rosa nazionale che prendeva parte a una competizione internazionale, la Coppa del Mondo di rugby 1991 in Inghilterra.

Fino al 1995 militò in Scozia, poi, dopo la Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica, cui prese parte, passò professionista in Inghilterra al Newcastle: promosso in Premiership nel 1997, con tale squadra vinse il titolo inglese nel 1998. Nel 1997 aveva preso parte al tour dei British and Irish Lions, ancora in Sudafrica, la cui serie di 3 test match contro gli Springbok fu vinta dagli interbritannici per 2-1: in tale tour, tuttavia, non andò oltre il quarto incontro infrasettimanale (e il suo terzo personale) perché fu costretto a rientrare in patria a causa di un infortunio di gioco[2], sostituito dall'inglese Nigel Redman.

Nel 1999 fu in campo in occasione della più recente, al 2014, vittoria scozzese al Cinque/Sei Nazioni, e nello stesso anno prese parte alla sua ultima Coppa del Mondo, che si tenne in Galles.

Nel 2000 disputò il suo 61º e ultimo incontro internazionale, e nel 2002 lasciò il Newcastle per tornare in Scozia alla formazione di Celtic League dei Border Reivers[3]. Dopo due stagioni si ritirò dall'attività[4].

Dopo il ritiro dall'attività sportiva si è dedicato alla direzione aziendale nel campo dello smaltimento e del riciclo delle acque; è direttore presso la Hutchison Environmental Solution, compagnia fondata da suo suocero[5].

Nel 2018, in suo onore, è stato creato il trofeo Doddie Weir Cup.

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi al rugby, alla ricerca sulla malattia dei motoneuroni e alla comunità degli Scottish Borders.»
— 28 dicembre 2018[6][7]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Doddie fills a giant’s boots, in Hexham Courant, Hexham, 7 agosto 2009. URL consultato il 19 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2014).
  2. ^ (EN) Chris Hewett, Weir cut down as Lions cut loose, in The Independent, 5 giugno 1997. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ (EN) Premiership ins and outs, in BBC, 16 agosto 2002. URL consultato il 19 maggio 2014.
  4. ^ (EN) Scottish rugby: Form guide, in BBC, 31 agosto 2004. URL consultato il 19 maggio 2014.
  5. ^ Coreena Ford, Hutchinson Environmental Solutions celebrates 40 years, in The Journal, 11 novembre 2013. URL consultato il 19 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2013).
  6. ^ New Year Honours List United Kingdom (PDF), su thegazette.co.uk. URL consultato il 28 dicembre 2018.
  7. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 62507, 29 December 2018.

Collegamenti esterniModifica

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