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Domenico Cattaneo (Napoli, 20 dicembre 1696Barra, 2 dicembre 1782) fu Principe di San Nicandro, Grande di Spagna di I Classe, Cavaliere dell'Insigne Real Ordine di San Gennaro e dell'Ordine del Toson d'Oro, nonché Maggiordomo Maggiore della Real Casa Borbone, Reggente della Gran Corte della Vicaria e Gentiluomo di Camera di Re Carlo III. Quest'ultimo lo inviò come Ambasciatore in Spagna nel 1740.

BiografiaModifica

Nel 1759 Re Carlo lasciò il Regno di Napoli e di Sicilia per tornare sul trono di Spagna, non prima di aver affidato l'istruzione di suo figlio Ferdinando di 8 anni, troppo piccolo per governare il regno, a Domenico che ne venne nominato Aio. Il governo del Regno fu affidato ad un Consiglio di Reggenza, i cui membri di spicco furono lo stesso Domenico e il marchese Bernardo Tanucci. Durante il periodo della reggenza ed in quello successivo, fu principalmente il Tanucci ad avere in mano le redini del Regno ed a continuare le riforme iniziate in età carolina. Invece Domenico svolse principalmente il suo ruolo di precettore di Ferdinando, anche se il suo prevalere sulla formazione del ragazzo determinò un'educazione triviale, poco attenta alle cose di Stato e molto incline al divertimento. Difatti pare che Domenico curasse poco la preparazione politica e civile del Re, preferendo insegnargli più la caccia e la pesca che l'etichetta e favorendone i comportamenti rustici.

Raggiunta la maggiore età del Re, il Consiglio di Reggenza fu sciolto e fu istituito un Consiglio di Stato, fra i cui membri vi fu anche Domenico.

Carlo III lo incaricò anche di assistere Domenico Cirillo nella compilazione del Codice Carolino.

Domenico Cattaneo fu anche uomo amante delle arti, amico di artisti come Francesco Solimena che, con una serie di ritratti, tracciò l'apoteosi della famiglia Cattaneo in tele che sono oggi a Parigi. Al Solimena Domenico affidò anche l'incarico di disegnare lo splendido pavimento in maioliche della Chiesa di San Michele in Anacapri.

Domenico sposò Giulia de Capua Principessa di Roccaromana, Duchessa di Termoli, Marchesa di Guglionesi, Marchesa di Torrefrancolise, Contessa di Montagano, di Anversa, di Villalago, di Campo di Giove e di Canzano, cui dedicò la villa di Barra, Villa Giulia, dove morì e fu sepolto nella chiesa di S. Maria della Stella a Napoli.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN120501657 · ISNI (EN0000 0000 8337 1317 · LCCN (ENno2010052803 · GND (DE142537861 · CERL cnp01273897
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