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Domenico Alessandro Emmanuele Montesano

Domenico Alessandro Emmanuele Montesano (Potenza, 22 dicembre 1863Napoli, 1º ottobre 1930) è stato un matematico italiano. Ebbe un'influenza decisiva nell'elaborazione e nello sviluppo della teoria sulle congruenze lineari e sui complessi bilineari di coniche in Italia[1].

Indice

BiografiaModifica

Fratello maggiore dello psichiatra Giuseppe Ferruccio Montesano, nacque a Potenza nel 1863 da Leonardantonio Angelandrea Achille Montesano, avvocato montemurrese, e Isabella Schiavone[2].

Fu discepolo di Luigi Cremona e di Giuseppe Battaglini e si laureò a Roma nel 1884; dopo un breve periodo di perfezionamento e di assistentato, divenne nel 1885, a soli ventidue anni, professore straordinario di geometria proiettiva e descrittiva presso l'Università di Bologna. Nel 1893 ottenne l'insegnamento come ordinario nella medesima cattedra, presso l'Università Federico II di Napoli e nella stessa sede passò nel 1895 al'insegnamento di geometria superiore. Per numerosi anni tenne contemporaneamente anche la cattedra di matematiche superiori. Nel 1903 fu preside della facoltà di Scienze Matematiche.

Diede importanti contributi alla teoria delle trasformazioni cremoniane e si occupò delle congruenze lineari e dei complessi bilineari di coniche, delle superfici razionali del 5º ordine, di cui scoprì trenta nuovi tipi oltre quelli già noti, e sulle curve gobbe algebriche. Fu autore di oltre cinquanta pubblicazioni accademiche inerenti alla geometria d'indirizzo strettamente cremoniano. Gli studi del Montesano che maggiormente interessarono l'ambiente accademico internazionale riguardarono la geometria della retta e le trasformazioni cremoniane. Tra le sue opere maggiori, un Trattato di geometria proiettiva. Alcune delle sue teorie sono ancora oggi oggetto di interpretazione e studio da parte di matematici contemporanei.

Fu socio della Reale accademia delle scienze di Napoli, e nel 1921 divenne presidente dell'Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli. Fece anche parte del direttivo dell'Accademia pontaniana e socio del Circolo matematico di Palermo. Fu insignito delle onorificenze di commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia e di cavaliere ed ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.[1]

Massone, fu membro della loggia "Felsinea" di Bologna, ove fu iniziato dal suo maestro Luigi Cremona quando ricopriva la carica di Maestro venerabile, con Giosuè Carducci come segretario[3].

Morì a Napoli nel 1930.

OnorificenzeModifica

CuriositàModifica

A ricordo della figura di Domenico Montesano è intitolata: una via a Napoli nella quale ha sede il Dipartimento di Farmacia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Montesano diventò ordinario di Geometria proiettiva nell'ateneo napoletano e distribuì agli studenti le sue dispense pubblicate per la prima volta nel 1899 con il titolo "Lezioni di Geometria" (dal titolo Lezione di geometria, sui solidi "superiori" di gesso, di cartone, di filo, conservati nel Seminario di matematica. Sono le forme di una geometria "barocca", non euclidea, che spesso si trovano in natura, in una chiocciola, in un seme, in un cristallo di neve), che sarà poi utilizzato da Leonardo Sinisgalli in collaborazione con Virgilio Sabel e prodotto dalla Lux film, per la realizzazione di un cortometraggio, che venne premiato al IX Festival Cinematografico di Venezia nel 1948. L'inno alle matematiche di Lautréamont che apriva il Quaderno di geometria del 1936, con una voce fuori campo che accompagna i primi fotogrammi.[4].

NoteModifica

  1. ^ Domenico Montesano nell'Enciclopedia Treccani
  2. ^ Registri dello stato civile dei comuni di Potenza e Montemurro
  3. ^ V. Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Mimesis-Erasmo, Milano-Roma, 2005, pp.86-87.
  4. ^ "La Basilicata nel mondo" (Anno III, n.5, Ottobre 1926)

BibliografiaModifica

  • Gaetano Scorza, "Commemorazione del socio residente Domenico Montesano letta dal socio corrispondente Gaetano Scorza", in Rendiconti dell'Accademia delle scienze matematiche di Napoli, 3ª Serie, Napoli, 1930.
  • Roberto Marcolongo, "In memoria del prof. Domenico Montesano", in Bollettino dell'Unione matematica italiana, Roma, 1931.
  • A. Tummarello, in Bollettino di matematica, Firenze, 1931.
  • Francesco G. Tricomi, "Matematici italiani del primo secolo dello Stato unitario", in Memorie dell'Accademia delle scienze di Torino. Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, serie VI, t. 1, 1962-66, pag. 1-120.
  • "Breve Storia e prospettive future dell'istituto di matematica della facoltà di scienze dell'Università di Napoli", Rendiconti dell'Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, 1978, pp. 7–44.
  • G. Gambini e L. Pepe, "Raccolta Montesano", Biblioteca dell'Istituto Matematico dell'Università di Ferrara, Ferrara.
  • Commemorazione del socio Domenico Montesano, in Rendiconti dell'Accademia di scienze fisiche e matematiche di Napoli, s. 3, XXV (1931)

Collegamenti esterniModifica

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