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Domenico Zauli

arcivescovo cattolico italiano
Domenico Zauli
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato1638 a Faenza
Nominato vescovo6 marzo 1690 da papa Alessandro VIII
Consacrato vescovo12 marzo 1690 dal cardinale Pietro Francesco Orsini, O.P. (poi papa)
Elevato arcivescovo6 maggio 1709 da papa Clemente XI
Deceduto1º marzo 1722
 

Domenico Zauli (Faenza, 16381º marzo 1722) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Figlio del nobile faentino Giovanni Battista Zauli (1606-1682) e di Lucrezia Tartagni. Fu un dotto giureconsulto, esperto negli affari della Curia Romana. Il 6 marzo 1690 venne nominato vescovo di Veroli. Restaurò e abbellì la cattedrale e altre chiese della diocesi. Nel 1695 scrisse l'esteso commento degli statuti di Faenza, che dedicò ad Innocenzo XI. Si dimise il 28 aprile 1708. Dal 1709 alla morte fu arcivescovo titolare di Teodosia[1]. Ricoprì inoltre la carica di vicegerente del cardinale vicario di Roma, dal 1701 al 1712, e di assessore del Sant'Uffizio dal 1712.

OpereModifica

  • Domenico Zauli. Observationes Canonicae civiles, criminales, & mixtae; tam iuri communi, et legibus universalibus, quam statutis civitatis Faventiae accomodatae. Romae: ex typographia reverenda camerae apostolicae, 1695.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Christoph Weber. Legati e governatori dello Stato pontificio (1550-1809). Roma: Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1994, pag. 986.

BibliografiaModifica

  • Diocesi di Veroli. Synodus dioecesana Verularum ab illustrissimo, et reuerendissimo domino d. Dominico de Zaulis nob. faventino episcopo Verulano. Celebrata in ecclesia cathedrali diebus 7, 8, & 9 Nouembris anni 1695. Romae: typis Jo. Jacobi Komarek Bohemi, prope SS. Vincentium, & Anastasium in Trivio, 1697.

Collegamenti esterniModifica

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