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Il nuovo programma GTLDModifica

A marzo 2007 l'ICANN e i rappresentanti di governi, imprese commerciali e associazioni hanno stabilito di comune accordo una serie di linee di principio per aprire la strada a una sostanziale liberalizzazione dei domini di primo livello,[1] snellendo considerevolmente le procedure di registrazione e lasciando all'ICANN un potere di controllo solo sul rispetto degli aspetti formali della procedura e di alcuni principi di correttezza nella scelta dei nuovi domini.[2]

A ottobre 2007 l'ICANN ha lanciato un programma di studio congiunto per approfondire gli aspetti tecnici legati a tale decisione. I risultati sono stati formalizzati con la riunione di Parigi del giugno 2008, che ha confermato l'avvio delle procedure per consentire la libera registrazione dei nomi a dominio di primo livello, consentendo anche l'impiego di alfabeti e codifiche non latine.[3]

Nel corso dei mesi successivi sono state quindi definite le prime bozze delle procedure burocratiche[4] per la registrazione dei nuovi nomi liberi a dominio, sostanzialmente a pagamento per le imprese commerciali (che possono registrare quindi come dominio di primo livello la propria denominazione) e condizionato a una richiesta o a un nulla-osta governativo preliminare per i domini di carattere geografico.[5] La definizione della procedura finale è prevista attorno a metà 2009.[3]

Domini con processo in corso al momento del cambio di procedureModifica

Il nuovo processo, che nelle intenzioni dell'ICANN dovrebbe diventare operativo nel corso del 2009, ha di fatto sospeso le vecchie procedure in corso, che dovrebbero concludersi positivamente con la nuova procedura. A marzo 2009, erano pendenti gli iter per i domini proposti riportati di seguito.

Domini relativi a luoghi geograficiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: GeoTLD.

Domini relativi a popoli e lingueModifica

Queste proposte vogliono creare un'identità indipendente sulla rete per delle comunità linguistiche e culturali. Si ispirano principalmente al successo del dominio .cat, pensato per i siti in lingua catalana e relativi alla cultura catalana.

Dominio Uso Sostenitore Anno della proposta
.bzh Bretagna e lingua bretone Pointbzh 2006
.cym Galles e lingua gallese dotCYM.org Archiviato il 24 settembre 2017 in Internet Archive. 2006
.eng Inghilterra dotENG.org 2008
.gal Galizia e lingua galiziana PuntoGal 2006
.lli Cultura e lingua leonesi puntuLLI 2007
.quebec Québec Point Québec 2008
.scot Scozia; comunità, cultura e lingua scozzesi dotSCO.org 2005
.ker Cornovaglia e lingua cornica[8] Cornish World Magazine 2008
.eus Lingua basca PuntuEus 2009

Domini destinati a siti per bambiniModifica

  • .kids: proposto per molteplici entità, tutte aventi a che fare con i bambini; ad oggi nessuna di queste proposte è stata approvata e il dominio non esiste (tranne che nel dominio di secondo livello .kids.us).
  • .kid: proposto dal Parlamento europeo per siti dedicati ai minori, avrebbe dovuto essere sorvegliato da un'apposita autorità.

Domini tecniciModifica

  • .geo: località geografiche generiche.
  • .mail: per facilitare la lotta allo spam.
  • .web: generico, alternativa a .com.
  • .app: per le applicazioni.

Domini destinati a settori specificiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) GNSO policy work on new gTLDs Archiviato il 23 marzo 2009 in Internet Archive., ICANN
  2. ^ (EN) Principi, raccomandazioni e linee guida di implementazione dei nuovi GTLD, ICANN, 22 ottobre 2008
  3. ^ a b (EN) Nuovo programma gTLD, ICANN
  4. ^ (EN) Evaluation Process Flow, ICANN, 18 febbraio 2009
  5. ^ (EN) Proposed Process for Geographical Name Applications, ICANN, 22 ottobre 2008
  6. ^ (DE) Die Initiative für .berlin, su dotberlin.de. URL consultato il 31-3-2009.
  7. ^ (EN) On the internet, just like .de is for Germany and .fr is for France, we want .nyc to be for New York City., su connectingnyc.org. URL consultato il 31-3-2009.
  8. ^ (EN) La campagna per il dominio .ker
  9. ^ Ulisse Vitali, L’ecologia in Rete con il dominio .eco, in RSI, 23 marzo 2009. URL consultato il 31-3-2009 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2009).