Don Tonino

serie televisiva italiana
Don Tonino
PaeseItalia
Anno1988-1990
Formatoserie TV
Generegiallo, commedia, poliziesco
Stagioni2
Episodi14
Durata100 minuti
Lingua originaleitaliano
Rapporto4:3
Crediti
IdeatoreFosco Gasperi
Interpreti e personaggi
Casa di produzioneBravo Film prima stagione La Italiana produzioni seconda stagione per Reteitalia
Prima visione
Dall'8 aprile 1988
All'8 novembre 1990
Rete televisivaItalia 1
Canale 5 (stagione 2)

Don Tonino è una serie televisiva italiana degli anni ottanta. Protagonisti erano il duo comico Gigi e Andrea, la regia era di Fosco Gasperi, prodotto dalla Fininvest in due stagioni.

In totale gli episodi tra prima e seconda stagione furono 14 da 100 minuti ciascuno. Negli anni novanta la serie venne venduta anche in Canada e Cecoslovacchia.

ProduzioneModifica

L'attore protagonista di questa serie era Andrea Roncato, che interpretava il parroco don Tonino, il quale, tramite l'amico commissario di polizia Sangiorgi (interpretato da Gigi Sammarchi), si trovava spesso a investigare su casi misteriosi. Gli episodi erano gioviali a tinte gialle e all'epoca ebbero un certo consenso, anche se una regia più attenta ne avrebbe decretato un risultato artisticamente più dignitoso e duraturo nel tempo (ma la forza di queste serie erano basate sulla verve degli attori "a consumo").[1]

Strideva un po' vedere il duo comico, divenuto famoso grazie a commedie sexy come Acapulco, prima spiaggia... a sinistra, in un contesto più "serio", ma il mix thriller/commedia funzionava.[1]

Altri protagonisti erano l'idolo delle teenager Manuel De Peppe e una giovane Vanessa Gravina. Tra le guest star comparvero Mita Medici, Enzo Iacchetti (debuttante nel cinema italiano), Gioele Dix, Umberto Smaila, Nini Salerno, Fiorella Pierobon, Gian Fabio Bosco, Lory Del Santo, Pino Pellegrino, Giorgio Mastrota e l'allora sconosciuta doppiatrice Patrizia Scianca.

Manuel De Peppe ricevette un Oscar dei Giovani in Campidoglio in Roma consegnato dal Ministero dello Spettacolo nel 1990 come rivelazione dell'anno.

Religiosi che si trovano ad investigare su delitti, dimostrandosi più efficaci di polizia e carabinieri, sono stati al centro di altre serie televisive italiane sia precedenti che successive, come ad esempio Padre Brown, Don Matteo, Benedetti dal Signore e Che Dio ci aiuti.

ReplicheModifica

La serie è stata replicata negli anni successivi nella fascia pomeridiana e poi notturna di Italia 1 e su Happy Channel, ed anche in prima serata. Nel 2009 viene replicata su Iris, nel 2014 su Mediaset Extra, 2015 su Rete 4 e nel 2016 su Italia 2.

Prima stagioneModifica

La prima stagione andò in onda nel 1988 su Italia 1 con il seguente ordine di episodi:

  1. Delitto al night club, trasmessa l'8 aprile 1988
  2. Delitto sul ring, trasmessa il 15 aprile 1988
  3. Delitto per gioco, trasmessa il 22 aprile 1988
  4. Delitto in teatro, trasmessa il 29 aprile 1988
  5. Delitto ad arte, trasmessa il 6 maggio 1988
  6. Delitti diabolici, trasmessa il 13 maggio 1988

Seconda stagioneModifica

La seconda stagione andò in onda nel 1990 su Canale 5 (i primi 4 episodi) e su Italia 1 (gli altri 4 episodi):

  1. Don Tonino e la setta del sacrificio, trasmessa il 14 gennaio 1990
  2. Don Tonino e l'artiglio insanguinato, trasmessa il 21 gennaio 1990
  3. Don Tonino e il terrore in prima pagina, trasmessa il 28 gennaio 1990
  4. Don Tonino e il regno dell'orrore, trasmessa il 4 febbraio 1990
  5. Don Tonino e la casa dei veleni, trasmessa il 18 ottobre 1990
  6. Don Tonino e la maledizione dell'abate, trasmessa il 25 ottobre 1990
  7. Don Tonino e i trafficanti di morte, trasmessa il 1º novembre 1990
  8. Don Tonino e il mistero di villa Gruber, trasmessa l'8 novembre 1990

CuriositàModifica

  • Negli episodi della prima stagione Delitto sul ring e Delitto in teatro partecipa Georgia Cavazzano (spesso accreditata come Giorgia D'Ambra) nei panni di Anna, l'amica di Sara. Nella seconda stagione sarà proprio lei ad interpretare il ruolo di Sara al posto di Vanessa Gravina.
  • Nell'episodio Delitto ad arte partecipa Enzo Iacchetti nei panni dell'artista Lukas. Come accaduto anche per altri interpreti della serie, Iacchetti riveste il ruolo di un diverso personaggio, il batterista Giole, nell'episodio della seconda serie Don Tonino e l'artiglio insanguinato. Nello stesso episodio partecipa Mita Medici nel ruolo di una giornalista.
  • Nell'episodio Delitti diabolici partecipa Giacomo Poretti nei panni del cameriere.
  • Nell'episodio Don Tonino e la setta del sacrificio partecipa Giorgio Melazzi nei panni dello psichiatra.
  • Nell'episodio Don Tonino e il terrore in prima pagina partecipa Lory Del Santo nei panni della giornalista Luisa Lanc, Anna Maria Lisi nei panni della caporedattrice Elsa D'Andrea, Camillo Milli nei panni del presidente di redazione, Sergio Solli nei panni del fattorino cleptomane De Pasquale, Mimmo Craig nel ruolo del sequestratore della neonata e Remigio Gomez nel ruolo del capo degli Orange.
  • Nell'episodio Don Tonino e la casa dei veleni partecipano Marco Della Noce, in un cameo la doppiatrice Alessandra Karpoff e all'inizio dell'episodio partecipa il duo cabarettistico Malandrino e Veronica.
  • Nell'episodio Don Tonino e la maledizione dell'abate partecipano Umberto Smaila nel ruolo di un cantante lirico e Veronica Pivetti nel ruolo di una giornalista.
  • Nell'episodio Don Tonino e i trafficanti di morte partecipa Ninì Salerno nei panni di Marino, il guardone.
  • Nell'episodio Il mistero di villa Gruber partecipano Umberto Ceriani nella parte del dottor Gruber, Fiorella Pierobon nei panni di Clara, Mita Medici nei panni di Erika Mayer e Gaetano Rampin nel ruolo di Torquato, l'assistente del dottor Gruber.
  • La prima stagione venne girata in pellicola 16mm, mentre la seconda stagione venne girata sempre in pellicola, ma nel formato super 16mm.
  • La serie è stata trasmessa anche in Repubblica Ceca e in Canada in versione Italiana sottotitolata, rispettivamente, in Ceco e Inglese.

NoteModifica

  1. ^ a b Mauro Davino, DON TONINO SERIE PER SERIE - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 26 maggio 2018.

Collegamenti esterniModifica

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