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San Donaziano di Reims
Jan van Eyck - The Madonna with Canon van der Paele (detail) - WGA7703.jpg
San Donaziano, particolare della Madonna del canonico van der Paele di Jan van Eyck
 

Vescovo

 
MorteReims, 389
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza14 ottobre

Donaziano (... – Reims, 389) è ritenuto uno dei vescovi di Reims ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Indice

Cenni biograficiModifica

Nulla si conosce della vita di Donaziano se non il fatto che il suo nome appare al settimo posto nell'antico catalogo dei vescovi di Reims utilizzato da Flodoardo (894-966) per la stesura della sua Historia Remensis ecclesiae;[1] visse presumibilmente verso la fine del IV secolo.[2]

CultoModifica

Le sue reliquie, donate a sant'Anscario di Corbie, furono deposte a Torhout e traslate a Bruges nell'863; nel 1806 furono collocate in un nuovo sarcofago nella rinnovata cattedrale.[2]

È invocato contro le inondazioni e i pericoli derivanti dalle acque.[3]

È titolare della cattedrale di Bruges e patrono della sua diocesi.[2]

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 14 ottobre.

«A Bruges nel territorio dell’odierno Belgio, commemorazione di san Donaziano, vescovo di Reims, le cui reliquie si conservano in questa città.»

(Martirologio Romano)

[4]

IconografiaModifica

Il santo è raffigurato con gli attributi vescovili (mitria, piviale e pastorale) e, in genere, reca in mano una ruota con cinque ceri accesi:[5] secondo la tradizione, infatti, il santo fu annegato in un fiume e i fedeli riuscirono a rinvenirne il corpo gettando nelle acque un cerchio di legno su cui erano accese cinque luci.[3]

Figura nella pala del canonico van der Paele realizzata nel 1434 da Jan van Eyck e in uno scomparto del dittico di Mabuse conservato nel museo di Tournai.[3]

NoteModifica

  1. ^ Traduzione in francese in: M. Guizot, Histoire de l'Eglise de Reims, Collection des Mémoires relatifs à l'histoire de France, Parigi 1824, pp. 13-14.
  2. ^ a b c Charles Vens, BSS, vol. IV (1964), col. 800.
  3. ^ a b c Maria Chiara Celletti, BSS, vol. IV (1964), col. 801.
  4. ^ Martirologio romano (2004), p. 804.
  5. ^ Maria Chiara Celletti, BSS, vol. IV (1964), col. 800.

BibliografiaModifica

  • Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
  • Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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