Donmar Warehouse

Donmar Warehouse
Donmar Warehouse 2015 Season Image.jpg
La Donmar Warehouse nel 2015
Ubicazione
StatoGran Bretagna Gran Bretagna
LocalitàLondra
Indirizzo41 Earlham Street
Dati tecnici
Capienza251 posti
Realizzazione
Inaugurazione18 luglio 1977
ProprietarioAmbassador Theatre Group
Sito ufficiale

La Donmar Warehouse è un teatro sito nel quartiere di Covent Garden a Londra, inaugurato nel 1977.

Storia del teatroModifica

Il produttore teatrale Donald Albery fondò la casa produttrice Donmar Productions nel 1953; il nome Donmar viene dalle prime tre lettere del nome di Albery seguite dalle prime tre lettere del secondo nome della moglie, Margaret.[1] Nel 1961 Albery acquistò l'edificio in cui ora sorge il teatro - un magazzino ( in inglese "warehouse") costruito negli anni 1870 - e il figlio Ian Albery convertì lo spazio in una sala prove.[2] Nel 1977 la Royal Shakespeare Company (RSC) comprò il teatro e lo ribattezzò "Warehouse", rendendolo ideale per ospitare produzioni minimaliste in un clima più intimo. Il nuovo teatro si rivelò da subito un ottimo acquisto per la RSC, che mise in scena al Warehouse alcune acclamatissime produzioni già nella stagione inaugurale 1977-1978, tra cui un celebrato revival di Macbeth diretto da Trevor Nunn e con Ian McKellen e Judi Dench nei ruoli dei protagonisti.[3] Un altro grande successo arrivò tre anni dopo con la prima di Educating Rita con Julie Walters.[4]

Nel 1990 Roger Wingate acquistò il teatro e dopo averlo restaurato interamente lo riaprì al pubblico nel 1992, con Sam Mendes come direttore artistico.[5] Mendes restò al timone per un decennio, fino al 2002, ed inaugurò la sua direzione artistica con la prima britannica del musical di Stephen Sondheim Assassins. Oltre a curare la direzione del teatro, Mendes diresse personalmente diversi allestimenti, tra cui acclamati revival dei musical Cabaret con Alan Cumming (1993; poi messo in scena anche a Broadway, dove vinse il Tony Award al miglior revival di un musical e Company con Adrian Lester (1995), oltre ai classici Lo zoo di vetro, Zio Vania e La dodicesima notte.[6] Durante il periodo della direzione artistica di Mendes anche altri registi teatrali si cimentarono nel dirigere opere di prosa e musical alla Donmar, tra cui Matthew Warchus (True West), Katie Mitchell (Finale di partita) e Michael Grandage (Merrily We Roll Along).

Nel 2002 Grandage succese a Mendes come direttore artistico della Donmar e nominò Douglas Hodge (sostituito da Rob Ashford nel 2007) e Jamie Lloyd registi associati del teatro. Sotto la guida di Grandge, la Donmar Warehouse si aprì maggiormente ad opere teatrali straniere, solitamente ri-tradotte o riadattate per l'occasione, a cui il direttore artistico dedicò un'intera stagione che comprendeva L'anitra selvatica, Fedra, Morte accidentale di un anarchico e I creditori di August Strindberg. Si intensificò anche la messa in scena di musical teatrali, tra cui si ricordano acclamati revival di Guys and Dolls con Jane Krakowski (2005), Piaf (2009) e Passion (2010). La crescente reputazione del teatro ha attirato anche grandi nomi di Hollywood desiderosi di calcare le scene, tra cui Nicole Kidman (The Blue Room, 1998), Gwyneth Paltrow (La prova, 2002), Ewan McGregor (Guys and Dolls, 2005), Rachel Weisz (Un tram che di chiama desiderio, 2009) e Jude Law (Anna Christie, 2011).[7] Diverse nuove produzioni o revival di classici messi in scena alla Donmar hanno goduto anche di grandi successi in successivi allestimenti in scena nel West End e Broadway: nel 2009, per esempio, la pièce di John Logan Red debuttò alla Donmar con un giovanissimo Eddie Redmayne nel cast e la produzione vinse il Tony Award alla migliore opera teatrale quando giunse a Broadway nella stagione successiva.[8]

Dal 2012 al 2019 Josie Rourke ha rimpiazzato Grandage come direttrice artistica del teatro e nel suo periodo da regista ha allestito successi di critica e pubblico come Coriolano con Tom Hiddleston e Hadley Fraser (2013) e Les Liaisons Dangereuses con Janet McTeer e Dominic West (2015).[9][10] Tra il settembre ed il dicembre 2016 il teatro aprì una succursale temporanea vicino alla stazione di King's Cross per ospitare la trilogia teatrale shakespeariana diretta da Phyllida Lloyd con un cast tutto al femminile e che comprendeva Giulio Cesare, Enrico IV e La tempesta.[11][12] Nel marzo 2019 Michael Longhurst sostituisce la Rourke come direttore artistico del teatro.[13]

NoteModifica

  1. ^ AusStage, su www.ausstage.edu.au. URL consultato il 28 marzo 2019.
  2. ^ Donmar Warehouse | Theatres Trust, su database.theatrestrust.org.uk. URL consultato il 28 marzo 2019.
  3. ^ (EN) Charles Spencer, Is this a masterpiece I see before me?, 21 aprile 2006. URL consultato il 28 marzo 2019.
  4. ^ (EN) Laura Barnett, Julie Walters and Willy Russell: how we made Educating Rita, in The Guardian, 17 febbraio 2015. URL consultato il 28 marzo 2019.
  5. ^ (EN) Donmar Warehouse, su West End Theatre Guide. URL consultato il 28 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2019).
  6. ^ (EN) First Night: Musical glories in the seedy smell of success: Cabaret -, su The Independent, 10 dicembre 1993. URL consultato il 28 marzo 2019.
  7. ^ (EN) Nicole Kidman Debuts at the Donmar Warehouse, su Playbill, Thu Feb 26 01:00:00 EST 1998. URL consultato il 28 marzo 2019.
  8. ^ (EN) Patrick Healy, ‘Red’ and ‘Memphis’ Win Top Tony Awards, in The New York Times, 13 giugno 2010. URL consultato il 28 marzo 2019.
  9. ^ (EN) Chloe Fox, Tom Hiddleston, interview: from Thor to a sell-out Coriolanus, 14 gennaio 2014. URL consultato il 28 marzo 2019.
  10. ^ (EN) Matt Trueman, Josie Rourke puts the accent on variety in debut Donmar season, in The Guardian, 3 novembre 2011. URL consultato il 28 marzo 2019.
  11. ^ (EN) Donmar to set up new King’s Cross theatre, su Evening Standard, 25 maggio 2016. URL consultato il 28 marzo 2019.
  12. ^ (EN) Donmar's Shakespeare Trilogy at King's Cross, su London Theatre Guide, 20160608. URL consultato il 28 marzo 2019.
  13. ^ (EN) Chris Wiegand e Michael Billington, Donmar Warehouse names Michael Longhurst as new artistic director, in The Guardian, 7 giugno 2018. URL consultato il 28 marzo 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316773237 · WorldCat Identities (ENviaf-316773237