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Dragon Age: Asunder
Titolo originaleDragon age: Asunder
AutoreDavid Gaider
1ª ed. originale2011
1ª ed. italiana2012
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originaleinglese

Dragon Age: Asunder è un romanzo scritto da David Gaider i cui eventi ruotano intorno all'Ordine Templare, i Cercatori della Verità e il circolo dei Maghi. La storia si svolge in Orlais, tre anni dopo gli eventi di Dragon Age II Atto 3[1].

Il libro è stato pubblicato il 20 dicembre 2011, anche se una diversa versione è uscita il 23 dicembre dello stesso anno.

TramaModifica

Capitolo 1

Autunno dell'anno 9:40 Era del Drago. La storia comincia con Cole, il fantasma della Cuspide Bianca, la torre del Circolo dei Magi di Val Royeaux, capitale dell'impero Orlesiano. La maggior parte degli abitanti della Cuspide non lo vede e pochi sono in grado di intravederlo a malapena. Quando i Templari portarono lui, un mago, alla Cuspide e lo abbandonarono in una cella buia dei sotterranei, egli desiderò di essere dimenticato e pregò di morire. Cole non ha idea di che cosa sia. Egli vaga nei livelli inferiori della torre del Circolo, chiamati "La Fossa". Due Templari trascinano una maga piangente alle prigioni, nel cuore della Fossa. Cole ruba loro le chiavi e si insinua nella cella. La ragazza riesce a vederlo, così Cole le spiega il motivo della sua presenza in quella cella. Egli sfodera un pugnale promettendo alla ragazza che la libererà dal dolore e dalla paura. La ragazza confessa di essere stata portata nelle prigioni perché ha volontariamente dato fuoco alla sua casa e ucciso i suoi genitori. Cole chiede alla ragazza di guardarlo, e la pugnala.

Capitolo 2

In quella stessa sera, non molto lontano dalla Cuspide, la sala da ballo di un palazzo nobiliare è affollata da nobili Orlesiani, vestiti con abiti eleganti e maschere. Mentre parlano e ballano, essi portano avanti il Grande Gioco, l'insieme di intrighi politici della nobiltà Orlesiana. L'imperatrice Celene Valmont non è presente, ma in compenso vi è un importante ospite d'onore: la Divina Justinia V, la massima autorità della Chiesa. Ella è accompagnata da molte sacerdotesse, e sorvegliata dal capitano Templare Evangeline, l'unica persona alla festa a cui è concesso di portare un'arma. Evangeline viene avvicinata da Leliana, che si scopre essere diventata un'agente della Divina. Mentre le due parlano, un giovane Templare arriva al palazzo e informa Evangeline che c'è stato un altro omicidio alla Cuspide. Egli inoltre avvisa Leliana che una sua vecchia conoscenza dal Ferelden vorrebbe vederla, così la donna si allontana. Mentre le danze proseguono, la Divina incomincia un discorso riguardante i maghi, con grande sorpresa dei nobili. Viene però interrotta da Jeannot, un mago che è riuscito a infiltrarsi nel palazzo. Egli sostiene che la Chiesa abbia sciolto il Collegio degli Incantatori, sede delle cinque confraternite dei maghi e, con rabbia, la accusa di essere diventata più intollerante nei confronti dei maghi dopo la ribellione di Kirkwall. Non volendo sentire ragioni, Jeannot attacca la Divina. Il panico si diffonde velocemente tra i nobili presenti. Nella lotta che segue, Jeannot usa la proibitissima Magia del Sangue ed Evangeline riesce a ucciderlo prima di svenire per la fatica. Quando si risveglia si rende conto di trovarsi fuori dal palazzo, divorato dalle fiamme. Leliana dice a Evangeline che è stata curata da un mago del Circolo e che la Divina ne è uscita senza un graffio.

Capitolo 3

Due incantatori anziani, Rhys e Adrian, sono in attesa davanti allo studio di Eron, il Comandante dei Templari della Cuspide. La loro discussione ha come argomento i recenti omicidi. Adrian è arrabbiata, e Rhys le ricorda che da dopo lo scioglimento del Collegio degli Incantatori e la ribellione di Kirkwall, i permessi di viaggio per i maghi sono stati sospesi, e tutte le riunioni erano proibite. Finalmente, il Primo Incantatore Edmone esce fuori, e Rhys viene convocato nello studio da Evangeline, ma ad aspettarlo non c'è il Comandante Eron: al suo posto adesso c'è il Primo Cercatore Lambert Van Reeves, capo dei Cercatori della Verità, un ordine di cavalieri agli ordini della Divina. Questi interroga Rhys riguardo agli omicidi, affermando che alcuni maghi non erano a conoscenza dei fatti. Anche Rhys sostiene di saperne veramente poco, raccontando di voci che affermavano che le vittime erano cinque o dodici, tra cui un ragazzo di campagna che era morto urlando nelle celle, alcuni iniziati e l'apprendista Jolen. A questo punto Lambert lo interroga sull'incantatore anziano Jeannot, ipotizzando che l'assassino si sia servito della Magia del Sangue, dato che sei vittime erano state pugnalate e fatte sanguinare. Egli rivela di essere a conoscenza del fatto che Rhys sia un medium spirituale che ha studiato gli spiriti, e a quel punto Evangeline aggiunge che è anche un membro dei Libertari, la confraternita dei maghi separatisti di qui faceva parte anche Jeannot. Arrabiato, Rhys si rifiuta di rispondere a ulteriori domande. Dopo che anche Adrian viene interrogata, i maghi del Circolo discutono della situazione nelle aule di studio, finché i Templari non ordinano loro di ritirarsi nelle loro stanze. Di notte Rhys esce dalla sua stanza ed evoca un fuoco fatuo per distrarre una sentinella. Grazie a un passaggio segreto riesce a raggiungere la Fossa, ma accidentalmente scivola sulle scale. Mentre si rialza e illumina il cristallo del suo bastone, si rende conto che Cole è lì con lui, in quella stanza. Rhys chiede a Cole se è lui l'assassino.

Capitolo 4

Un anno prima Rhys era riuscito a intravedere Cole. Adrian non ebbe la stessa fortuna, ma Rhys capì che quello che aveva visto non era un demone. Poco tempo dopo venne a conoscenza delle voci sul fantasma, e andò nella Fossa. Quando Rhys lo trovò, Cole non sapeva come aveva fatto a uscire dalla cella o perché era invisibile, e sostenne che tutti quelli che lo vedevano di solito si dimenticavano di lui. Pregò così Rhys di non dire ai Templari di lui. da allora Rhys continuò a tornare periodicamente a trovarlo, ma quando i Templari diventarono più repressivi nei confronti dei maghi le visite divennerò meno frequenti. Dopo il loro ultimo incontro, un mese prima, Cole cominciò a credere che il suo amico fosse morto. Cole ammette di essere l'assassino, ma sostiene di aver scoperto che Jeannot stava cospirando con altri maghi. Cole afferma di sentirsi come se stesse sprofondando nell'oscurità, e che il sapere che le sue vittime lo guardino prima di morire lo faccia sentire importante per loro, e quindi reale. Rhys cerca di convincere Cole a venire con lui, ma questi scappa, con un pugnale in mano. Rhys lo insegue lancando incantesimi. Nel frattempo Evangeline scopre che Rhys non è nella sua stanza. Accompagnata dal Primo Incantatore si reca nella stanza sigillata dove sono tenuti i filatteri, fiale contenenti il sangue di ogni mago presente nella torre, create allo scopo di rintracciare i maghi in caso di fuga o scomparsa. Evangeline prende il filatterio di Rhys, e si accorge che il bagliore della fiala diventa sempre più incandescente mentre si incammina per le scale. Dopo aver allertato le guardie dei sotterranei, Evangeline scende nella Fossa, attirata dai rumori di una battaglia. Qui trova Rhys, con il bastone in pugno. Questi non oppone resistenza, ma si rifiuta di spiegarle cosa sta succedendo, e a quel punto Evangeline lo tramortisce. Non vede nessun altro in giro, ma mentre si allontana portandosi Rhys sulle spalle sente di essere osservata.

Capitolo 5

Al suo risveglio Rhys si rende conto di trovarsi in una fredda cella, con le mani legate. Ha perduto la concezione del tempo, e la fame lo rende quasi delirante. Poco dopo arriva Evangeline per sottoporlo a delle domande, alle quali lui non risponde, rimanendo in silenzio. Più tardi, un altro templare fa uscire Rhys dalla cella, avvisandolo che è stato rilasciato, ma per Rhys, dopo aver passato quattro giorni prigioniero in quelle condizioni, tutto sembra irreale. Nel salone principale della Cuspide si tiene una riunione a cui partecipano diverse centinaia di maghi. Adrian racconta che a seguito della presa in custodia di Rhys un gruppo di maghi aveva sollevato un putiferio. Nel mentre Rhys sta discutendo con altri Libertari, i quali gli chiedono se si schiererà dalla loro parte. Prima che lui possa rispondere, tutti i presenti sono invitati a prendere posto. Il Grande Incantatore Edmonde ha ben poco da dire e, proprio in quel momento, si presenta Wynne, un Incantatrice Anziana del Circolo dei Magi del Ferelden, eroina del Quinto Flagello. Non riceve un caloroso benvenuto: lei aveva convinto il Collegio degli Incantatori a votare contro l'indipendenza prima del suo scioglimento. Wynne parla ai maghi presenti dei pericoli della magia, consigliando loro di essere pazienti. Al che Rhys ribatte, sostenendo che per lei è facile dirlo, visto che per aver salvato il Ferelden dal Flagello insieme all'Eroe del Ferelden, le è stata concessa più libertà rispetto a tutti gli altri maghi. A quel punto alcuni maghi scattano in piedi, iniziando a litigare e costringendo i templari a far uscire tutti dalla sala. Più tardi, a Rhys viene annunciato che Lambert lo vuole vedere. Stavolta però, Adrian entra nell'ufficio insieme a lui. Ad aspettarli ci solo Lambert, Evangeline e Wynne. Con grande stupore di Adrian, Rhys rivela di essere il figlio di Wynne, e Lambert rivela di averlo fatto rilasciare dalla custodia su richiesta dell'incantatrice. A quel punto Wynne spiega loro il motivo della sua presenza: un suo amico, l'Adepto della Calma Pharamond, stava conducendo delle ricerche sui demoni, a seguito dei quali è diventato un Abominio, cosa che lascia perplessi i presenti, in quanto un Adepto della Calma dovrebbe essere immune alla possessione demoniaca. Wynne chiede Rhys, un medium spirituale, venga con lui all'Accesso Occidentale, in modo da poter aiutare il suo amico. Lambert rifiuta categoricamente, dato che Rhys è il principale sospettato degli omicidi avvenuti nella Cuspide, al che l'anziana Incantatrice mostra un documento con il sigillo della Divina: afferma di averlo ottenuto grazie ad una sua vecchia conoscenza che l'aveva presentata alla Divina, la quale le ha conferito pieno potere di poter agire nel modo che ritiene più opportuno. Rhys acconsente, sperando di poter scoprire di più sulla maledizione di Cole, in modo da poter provare la sua innocenza. Dato che il rituale per salvare Pharamond richiede la presenza di tre maghi anche Adrian si unisce a Wynne, e a quel punto il Primo Cercatore ordina ad Evangeline di accompagnare i maghi nella loro missione.

Capitolo 6

Nel frattempo, Cole sta cercando disperatamente di mettersi in contatto con Rhys, ma è bloccato dalla paura. Origliando una conversazione tra due maghi scopre che Rhys sta per andarsene e così, allo scopo di saperne di più, inizia a seguire la Templare che era nella con lui nella cripta. Ricorda di essersi trovato di fronte alla cella di Rhys, esitante dal proferir parola. Cole si intrufola nella stanza di Evangeline, e poco dopo Lambert bussa alla porta. Egli non riesce a vedere Cole, ma intuisce che ci sia qualcosa che non va. Il Primo Cercatore consegna ad Evangeline tre filatteri, ordinandole di uccidere i maghi nel caso scoprissero che il Rito della Calma è reversibile. Rhys, Wynne, Adrian ed Evangeline lasciano Val Royaux, per poi fermarsi presso una locanda lungo la strada. Mentre Evangeline ed Adrian entrano per comprare delle provviste, Rhys discute con Wynne, ricordando di come lei lo aveva rincontrato subito dopo il Quinto Flagello, per poi sparire di nuovo. Wynne confessa al figlio che era tornata alla Cuspide Bianca solo adesso perché era entrata nelle grazie della Divina, e che quando aveva saputo che Rhys era stato scoperto nei sotterranei aveva deciso di aiutarlo. I due poi hanno un acceso dibattito riguardo ai maghi, delusi l'uno dall'altra.

Capitolo 7

Dopo quattro giorni di viaggio, la comitiva si ritrova ad attraversare le fattorie delle terre centrali. I paesani parlano di rivolte scoppiate a Val Foret, di gruppi di mercenari assoldati dai proprietari terrieri, e di una battaglia ad est. Wynne spiega al gruppo che è appena scoppiata quella che sarebbe passata alla storia come la "Guerra dei Leoni", la guerra civile Orlesiana: il Granduca Gaspard de Chalons, cugino dell'imperatrice, si è ribellato a Celene e l'ha attirata ad Halamshiral con la scusa di una rivolta degli elfi, allo scopo di tenderle un'imboscata. Wynne rivela al gruppo che, sulla strada tra il Ferelden e le Valli, gli uomini di Gaspard avevano cercato di convincerla ad unirsi a lui, ma lei aveva rifiutato. Mentre una forte pioggia infuria, il gruppo entra nella città di Velun, non molto lontano dalle terre dove Evangeline è cresciuta. Vista la forte pioggia, il gruppo decide di passare la notte in una locanda, al cui intento tutti gli avventori continuano a fissarli. Mentre ordinano da bere e da mangiare, Adrian scommette con Wynne di poter bere più birra chiara nanica di lei. dopo qualche bevuta Adrian è completamente ubriaca, Wynne invece, mantenendo a stento la sua compostezza, inizia a raccontare dell'Arcidemone e dell'Eroe del Ferelden, e di come si era innamorata di un templare, il padre di Rhys. La discussone viene disturbata da un uomo enorme e corpulento. Questi, infuriato, inizia ad urlare insulti ai maghi, sostenendo che sono maledetti: non solo uno di loro aveva tentato di uccidere la Divina, ma addirittura un'altra maga, figlia di un proprietario terriero, aveva dato fuoco alla sua casa con suo padre dentro due settimane prima. A quel punto altri avventori iniziano ad indignarsi. Adrian tenta di lanciare un incantesimo, ma viene interrotta prontamente da Evangeline. Anche l'uomo prova ad attaccare, ma Evangeline gli punta contro la spada, affermando con fermezza che è lì per proteggere i maghi e i popolani da loro stessi. In pochi minuti, la folla si disperde. Tuttavia Evangeline, per timore della loro incolumità, decide di far dormire il gruppo nel fienile, piuttosto che nelle stanze della locanda. Allo scendere della notte Rhys, che il giorno prima si era accorto che Cole stava seguendo il gruppo, rincontra lo spirito in città. Cole sostiene di essere dispiaciuto, e avverte Rhys riguardo all'ordine che Lambert ha dato ad Evangeline. Rhys provando pietà per Cole lo abbraccia, ma lo spirito si rifiuta di tornare alla Cuspide, e scappa via. Evangeline, che stava aspettando Rhys, al suo ritorno gli chiede dove si trovava. Rhys rivela di essere al corrente dell'ordine del Primo Cercatore, e rivela alla templare dell'esistenza di Cole, non dicendole però che è lui l'assassino. Tuttavia, Evangeline non è convinta.

Capitolo 8

La mattina seguente Rhys ripensa al periodo trascorso nel Tevinter insieme al suo mentore, Arvin, e all'ostilità dei suoi cittadini nei confronti degli Orlesiani. La comitiva decide che da lì in poi avrebbero evitato le città. Alla sera Rhys parla di Cole ad Adrian e Wynne. Wynne ipotizza che Cole possa essere un demone, al chè Adrian aggiunge che lo ucciderebbe volentieri. Rhys non è sicuro di quanto Evangeline abbia origliato la conversazione. Dopo due giorni il gruppo si sposta dalle verdeggianti terre centrali alle province fangose. Tutto il gruppo adesso ignora Rhys. Ad ovest di Monstimmard scoprono che la strada è bloccata dai banditi, i quali tuttavia scompaiono non appena appaiono cento o più soldati guidati dagli Chevaliers. Rhys non sa che Cole li osserva da lontano. La comitiva raggiunge l'Accesso Occidentale,un gelido deserto fatto di sabbie viola, rocce sporgenti e venti forti. Durante il Secondo Flagello la Prole Oscura era fuoriuscita dalla voragine che si trova in quel deserto, avvelenando la terra al suo passaggio. Il sentiero è costeggiato da alte torri di ferro. Wynne spiega al gruppo che il suo amico, Pharamond, si era stabilito nella fortezza di Adamant, costruita secoli fa dai Custodi Grigi. Lì la sottigliezza del Velo, la barriera che separa l'Oblio dal mondo dei mortali, aveva permesso all'Adepto della Calma di condurre delle ricerche per conto della Chiesa. Wynne rivela che un mese fa venne lì in cerca dell'amico, solo per scoprire che la fortezza era stata invasa dai demoni. Di notte i venti si calmano, e in lontananza il gruppo vede la Breccia Abissale, l'enorme voragine da qui sciamò fuori la Prole Oscura, che si estende per un miglio. Il gruppo si accampa vicino ad un'altra torre. Rhys si incammina da solo sul bordo della Breccia Abissale e scruta nell'oscurità. Viene raggiunto da Wynne, e nel discorso che ne segue lei gli rivela che se non fosse intervenuta sarebbe stato trasformato in un Adepto della Calma. All'improvviso Rhys viene colpito da una freccia. Prima di svenire vede i Prole Oscura attaccare e Wynne che li uccide evocando una tempesta di fulmini.

Capitolo 9

Rhys si risveglia a bordo del suo cavallo, con le ferite curate da Wynne. Quest'ultima, grazie all'intervento di Adrian ed Evangeline, è riuscita a scacciare i Prole Oscura. Il gruppo raggiunge la fortezza di Adamant, e li scoprono i corpi lasciati a marcire degli abitanti, uccisi dai demoni. All'interno della fortezza trovano ad aspettarli un gruppo di Templari, mandati dal Primo Cercatore Lambert per assistere Evangeline, e una vecchia amica di Wynne: Shale il golem, che sta ancora cercando il modo per ritornare ad essere una nana e riconquistare la propria mortalità. Il golem ha fatto la guardia al demone, impedendogli di fuggire. Il gruppo scende nelle stanze più profonde della fortezza, dove si trova il laboratorio di Pharamond. Nel frattempo Cole, che sta ancora seguendo il gruppo, si ritrova solo nell'oscurità, terrorizzato dall'idea di essere scoperto dai Prole Oscura, e attratto da una strana "melodia" che sente provenire dalle profondità (la quale attira anche i Prole Oscura). E mentre esplora la fortezza, cercando disperatamente Rhys, scopre una ragazza sopravvissuta che si nasconde dagli orrori che si aggirano in quel luogo. In un primo momento medita di ucciderla, ma poi decide di non farlo, per paura di quello che Rhys, il suo unico amico, avrebbe potuto pensare di lui. Egli consiglia alla ragazza di salire in superficie, dove i Templari l'avrebbero protetta, anche se Cole non ci crede veramente. Dopodiché si addentra sempre di più nelle profondità di Adamant, riprendendo la sua ricerca di Rhys.

Capitolo 10

Wynne, Rhys, Adrian, Evangeline e Shale continuano ad esplorare i corridoi di Adamant, Fino a raggiungere il laboratorio di Pharamond, nei pressi del quale hanno fatto il nido branchi di Ghoul, i quali costringono la comitiva a farsi strada combattendo. Una volta entrati, si trovano di fronte Pharamond, ora diventato un Abominio, che li aspettava. Il demone è intrappolato in un cerchio di sigilli disegnati da Pharamond, e si rendono conto che è stato proprio quest'ultimo, accidentalmente o volutamente, ad evocare i demoni che hanno invaso la fortezza attraversando il Velo. Il demone cerca di mettere i membri del gruppo uno contro l'altro, rivelando che il vero scopo della presenza di Evangeline era quello di distruggere le ricerche e uccidere tutti i testimoni se queste si fossero rivelate pericolose per la Chiesa, scatenando una lite tra Evangeline e Adrian. Il demone sostiene anche che Pharamond ha scoperto un modo per annullare il Rito della Calma, cosa che fa peggiorare la lite fra le due donne: Evangeline sostiene che il Rito della Calma sia necessario, mentre Adrian lo considera più crudele di un'esecuzione nei confronti dei maghi. Tuttavia, Rhys e Wynne mettono fine alla lite, ammonendo le due donne che litigando tra di loro fanno esattamente ciò che vuole il demone. Il gruppo si riconcentra sul suo compito: Rhys, Wynne e Adrian entrano nell'Oblio per sconfiggere il demone.

Capitolo 11

Cole si ritrova nel bel mezzo di una battaglia, perso in una città in fiamme dove i cittadini scappano via, mentre i Prole Oscura distruggono tutto ciò che trovano sul loro cammino. Cole si difende uccidendo molti Prole Oscura, ma ce ne sono troppi, così è costretto a scappare, incontrando Rhys e i suoi compagni, che ora sono in grado di vederlo. Cole era stato trascinato nell'Oblio con loro, e si sono ritrovati nell'incubo di Wynne, ambientato durante la Battaglia di Denerim, la battaglia finale del Quinto Flagello. I compagni di Rhys sono sospettosi nei confronti di Cole, soprattutto quando scoprono che è lui il responsabile degli omicidi alla Cuspide Bianca, ma prima che Evangeline possa occuparsi di lui vengono attaccati dall'Arcidemone in persona. Il gruppo riesce a malapena a sopravvivere alla ferocia del drago, e Cole nella confusione generale si allontana, mentre il gruppo scappa in un altro luogo dell'Oblio.

Capitolo 12

Grazie alla sua insistenza, Rhys riesce a convincere i suoi compagni a cercare Cole nell'Oblio per aiutarlo, così il gruppo si divide: Rhys e Evangeline vanno in cerca di Cole, mentre Adrian e Wynne danno la caccia al demone che possiede Pharamond. Il mago e la Templare trovano intrappolato in un incubo nell'Oblio, nel quale rivive un episodio traumatico della sua infanzia, dove si nasconde da un demone che ha preso le sembianze del suo padre abusivo, il quale odiava la magia. Evangeline uccide il demone e Rhys riesce a condurre Cole al sicuro dall'incubo. Nel frattempo, Wynne e Adrian si ritrovano in una nuova sezione dell'Oblio: un sogno di Pharamond, simile a Val Royeaux. Diventa ben presto evidente che in realtà si tratta di un incubo, in quanto non ci sono Templari e la Cuspide Bianca è abitata unicamente da Adepti della Calma. Il demone che possiede Pharamond rivela la sua presenza, deridendo e tormentando le due maghe, ma quando scoppia la lotta, Wynne cambia improvvisamente, diventando più forte e sovrastando facilmente il demone dell'orgoglio per poi scacciarlo.

Capitolo 13

Tornati nel mondo reale, il gruppo scopre che Pharamond è stato liberato dal controllo del demone ed è tornato in se, ma la gioia dell'elfo si tramuta in orrore quanto questi scopre di essere responsabile della morte degli abitanti della fortezza. Pharamond spiega al gruppo che per anni, su ordine della Chiesa, aveva fatto ricerche sul Rito della Calma, per riuscire a trovare un modo per annullarlo. Quando poi si rese conto che il Rito non poteva essere studiato o invertito nel mondo reale, decise di farlo nell'Oblio. Visto che di norma i demoni evitano di possedere gli Adepti della Calma l'elfo ne ha dovuto attirare uno, e anche se la possessione è stata accidentale il demone, toccando la sua mente, aveva annullato il Rito. Pharamond sostiene che sia necessario non il tocco di un demone, ma quello di un qualunque spirito dell'Oblio, per annullare il Rito della Calma. Adrian sostiene che sia ovvio che questa conoscenza sia stata tenuta nascosta, poiché porrebbe fine al Rito della Calma e alla possibilità dei Templari di abusarne, mentre Evangeline, che sta ancora seguendo gli ordini, continua a difendere la necessità del Rito e sostiene che questa conoscenza sia pericolosa. Prima che scoppi una lite sull'argomento Rhys propone un compromesso: dato che Pharamond aveva condotto le sue ricerche su ordine della Divina, dovrebbero mostrarle i risultati ottenuti. Tutti concordano con questa decisione. Il gruppo ritrova anche Cole e lo convince a tornare con loro per scagionare Rhys dalle accuse sugli omicidi alla Cuspide Bianca. Tuttavia, Evangeline promette al ragazzo di difenderlo, sostenendo che il dovere dei Templari è quello di proteggere i maghi, e che il il Circolo aveva abbandonato Cole, affermando che non permetterà che accada di nuovo.

Capitolo 14

Il gruppo si rimette in viaggio per tornare a Val Royeaux, mentre Wynne manda avanti Shale per portare un messaggio delle loro scoperte al Circolo di Montismmard, perché poi possano essere inviate alla Cuspide Bianca. Il paesaggio presenta segni più evidenti dell'infuriare della guerra civile. Quando il gruppo si accampa, Rhys e Evangeline discutono su Cole, ma in maniera più cordiale rispetto alle loro precedenti discussioni. Evangeline non crede che Lambert e i Templari siano disposti ad ascoltare le loro spiegazioni su Cole, e offre a Rhys la possibilità di distruggere il suo filatterio, e di portare Cole al sicuro nel Ferelden o nel Tevinter, sostenendo di essere combattuta tra l'eseguire il proprio dovere o fare ciò che è giusto, che Cole merita una seconda possibilità e che Rhys ha il diritto di scegliere il proprio destino. Più tardi Adrian litiga con Rhys, sostenendo che egli dovrebbe fare di più per opporsi ai Templari e che se questi avessero cercato di usarlo per dare l'esempio, i maghi avrebbero lottato per difenderlo. Rhys però rifiuta, dato che vuole aiutare Cole, e teme che ciò che è accaduto a Kirkwall possa ripetersi. Egli cerca di far ragionare l'amica sostenendo che, come aveva detto sua madre, vi siano altre opzioni, ma Adrian insiste sul fatto che Rhys non dovrebbe fidarsi di Wynne, raccontandogli quello che era successo nell'Oblio e la sua paura che Wynne sia un Abominio. Il giorno dopo, Rhys si confronta con sua madre riguardo a quello che gli ha detto Adrian. L'anziana incantatrice spiega al figlio che lei ospita nel suo corpo uno spirito della fede, il quale le ha salvato la vita durante il Quinto Flagello, quando la torre del Circolo del Ferelden era stata invasa dagli Abomini, sostenendo anche di credere che lo spirito la mantenga in vita per uno scopo, anche se lei non sa quale. Chiede quindi al figlio di imparare il rituale di Pharamond per annullare il Rito della Calma, temendo che anche se la Divina sostiene i maghi e desidera che le cose cambino, i Templari e la Chiesa, dopo secoli di tradizione, non saranno disposti ad apportare alcun cambiamento. Wynne afferma poi la sua convinzione che non ci sia bisogno di distruggere il Circolo, come sostengono Adrian e i Libertari, ma solo di migliorarlo; tuttavia, finché i Templari e la Chiesa non lo capiranno, i maghi dovranno proteggersi, assicurando il figlio che il suo ruolo sarà indispensabile. Rhys è disgustato dal fatto che sia la madre che l'amica cerchino di usarlo per i loro scopi ma accetta con riluttanza.

Capitolo 15

Il gruppo raggiunge Val Royeaux, trovandola in subbuglio: l'esercito è accampato fuori dalle mura, e alcuni testimoniano che ci siano in corso dei disordini dovuti alla guerra civile. La comitiva viene scortata in città dallo stesso Primo Cercatore Lambert. Il Primo Cercatore è furioso del fatto che Evangeline abbia fallito la missione, oltre ad aver permesso a Wynne di inviare un messaggio riguardante le loro scoperte ai vari Circoli prima che potesse impedire lo spargersi della voce, e minaccia la Templare di degradarla dal rango di Capitano. Evangeline non da peso alle sue minacce. Diventa subito evidente che Lambert ritiene ancora Rhys responsabile degli omicidi, anche se, a malincuore, sostiene che nulla potrà essere deciso fino a che la Divina non verrà consultata.

Capitolo 16

Il gruppo viene convocato alla Grande Cattedrale per tenere un'udienza con la Divina. Questa non tiene in considerazione le rassicurazioni di Lamber secondo qui non ci sia bisogno di preoccuparsi (sapendo che lui sta cercando di impedirle di interferire) e chiede al gruppo di mostrarle le loro scoperte. Pharamond illustra il suo successo nel trovare il modo per annullare il Rito della Calma, e la Divina mostra grande interesse a riguardo, nonostante le proteste di Lambert. La Divina esterna il suo sostegno nei confronti dei maghi, intenzionata a mettere fine ai secoli persecuzione e intolleranza che hanno sofferto. Tuttavia, il fallimento della seconda parte della ricerca di Pharamond - ovvero trovare un'alternativa al Rito della Calma per ridurre i poteri di un mago senza distruggere la sua mente -

NoteModifica

  1. ^ Dragon Age: (serie), in Play Generation (Edizioni Master), nº 80, giugno 2012, p. 31, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

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