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Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3

videogioco del 2007
Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3
videogioco
DBZ BT3 Re Vegeta & Re Cold.png
Re Vegeta e Re Cold, due dei nuovi personaggi inediti, nel livello inedito Spazio.
Titolo originaleDragon Ball Z Sparking! Meteor
PiattaformaPlayStation 2, Wii
Data di pubblicazionePlayStation 2:
Giappone 4 ottobre 2007
Flags of Canada and the United States.svg 13 novembre 2007
Zona PAL 8 novembre 2007
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 23 novembre 2007
Wii:
Giappone 4 ottobre 2007
Flags of Canada and the United States.svg 23 novembre 2007
Zona PAL 15 febbraio 2008
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 23 gennaio 2008
GenerePicchiaduro a incontri
TemaDragon Ball
OrigineGiappone
SviluppoSpike
PubblicazioneBandai Namco (Giappone), Atari (Nord America e Europa)
SerieBudokai Tenkaichi
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore e (on-line solo Wii)
Periferiche di inputDualShock 2, Wii Remote, Nunchuk
SupportoDVD, Nintendo Optical Disc
Fascia di etàCEROA · ESRBT · OFLC (AU): PG · PEGI: 12
Preceduto daDragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, conosciuto in Giappone con il nome di Dragon Ball Z Sparking! Meteor (ドラゴンボールZスパーキング!メテオ Doragon Bōru Z Supakingu! Meteor?), è un videogioco della serie Dragon Ball prodotto da Bandai Namco e Atari[1][2], seguito di Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2[3][1].

Modalità di giocoModifica

Il gioco propone 162 personaggi e oltre 30 ambientazioni[1] diverse incluse giorno, sera e notte[3][1]. Rispetto alle versioni precedenti nelle arene è stato introdotto un nuovo sistema di alternanza giorno/notte che consente ai giocatori di sfruttare i poteri conferiti ai Saiyan dalla luna piena, che darà la possibilità ai guerrieri Saiyan di trasformarsi in Grande Scimmia[3]. Ogni arena ha le sue diverse specifiche caratteristiche da sfruttare in combattimento. Sono stati aggiunti nuovi personaggi[1], come Re Cold[1], Re Vegeta[1], Nail[1], Generale Blue, Devilman, Arale, Chichi, Babidi, Spopovitch, Seripa e Goku (GT)[3], oltre al Grande Mago Piccolo, Tamburello, Macchina di Pilaf, Cyborg Tao, Appule e Soldato di Freezer, che erano disponibili in Budokai Tenkaichi 2 esclusivamente per la versione Wii.

Questo capitolo implementa per la prima volta in assoluto solo nella versione per Wii la modalità on-line (combattimenti 1 VS 1) così da poter sfidare avversari in tutto il mondo[4]. La versione per PlayStation 2 premia i possessori dei capitoli precedenti con una serie di contenuti speciali: la modalità Fusion Disk System sblocca nuove modalità di gioco inserendo i dischi dei due capitoli precedenti[5].

La grande novità di questa edizione è il Battle Replay Mode che permette di salvare, collezionare e rivedere gli incontri più belli e spettacolari.

La visuale della "telecamera", a differenza della stragrande maggioranza dei picchiaduro ad incontri, non è laterale, bensì dietro le spalle del personaggio, leggermente angolata dall'alto e lateralmente. È possibile scegliere fra tre diverse "distanze" della telecamera e modificare il lato su cui essa è posta.

La modalità di combattimento libero ritorna in Budokai Tenkaichi 3. Invece la modalità battaglia Tag è stata rimossa, visto che il combattimento libero (che permette di usare cinque personaggi per giocatore, anziché di due come succede nella battaglia Tag) può facilmente essere usato come sostituto. Al posto di ciò, è stato aggiunto il combattimento libero a Punti Distruzione: ogni giocatore ha a disposizione un numero massimo di PD (si può scegliere un PD massimo di 10, 15 e 20) per creare la sua squadra. I costi in PD variano a seconda del personaggio: il massimo è Gogeta [ Super Saiyan 4 ], il cui PD equivale a 10 punti e il minimo è Mr. Satan, che vale 1 punto.

Un nuovo sistema di evoluzione basato sui Punti-Z rimpiazza quello di Budokai Tenkaichi 2. Più Punti-Z si accumulano, più Oggetti Z potranno essere equipaggiati. I Punti abilità variano a seconda del personaggio, ma il massimo del punti abilità è di 7. Gli Oggetti Z hanno un potere positivo e un potere negativo.

Le mosse finali non si potranno caricare ma con una combinazione di tasti (quadrato + tasti direzionali per PS2 o completando il movimento dell'attacco per Wii) gli attacchi d'aura si potenzieranno. Tra le migliorie del gioco c'è la grafica, più definita rispetto al precedente capitolo e che offre un combattimento con mosse molto simili all'originale anime di Dragon Ball. Alcuni personaggi sono inoltre stati suddivisi in base ai periodi temporali della serie e degli archi narrativi, per esempio nel gioco è possibile trovare ben cinque tipi diversi di Goku, Goku (Inizio), Goku (Metà), Goku (Fine), Goku (GT) e Goku bambino. Ogni distinzione del personaggio possiede attacchi e trasformazioni diverse. Anche altri personaggi come Gohan, Vegeta e Piccolo presentano distinzioni, è infatti possibile trovare Gohan bambino, Gohan ragazzo, Gohan e Gohan Supremo, ben cinque tipi di Vegeta, Vegeta (scouter), Vegeta, Vegeta 2° trasform., Vegeta 2° trasform. [ Majin ] e Vegeta 2° trasform. [ Super Saiyan 4 ] e due tipi di Piccolo, Piccolo (Inizio) e Piccolo (Fine). In base a questa distinzione ogni personaggio, oltre a mosse e trasformazioni diverse, possiede vestiti alternativi che rappresentano fedelmente quelli da loro indossati nel corso della serie, ad esempio Goku (Inizio) possiede tra i costumi alternativi la tuta senza pesi da lui usata per combattere contro Radish, mentre Goku (Metà) possiede la maglietta strappata come durante lo scontro con Freezer e così via.

La Modalità Storia è molto differente da quella del precedente capitolo, presentandosi decisamente più semplice e corta contenendo solo gli episodi più importanti delle tre serie[6]. Questo a causa dello spazio su DVD occupato dai personaggi e dalle loro trasformazioni. Tuttavia è stato inserito anche un arco inedito chiamato "Saga alternativa" dove bisognerà combattere degli scenari inediti con relative storie, ambientati in linee temporali alternative; ad esempio in un livello si dovrà affrontare Mecha Freezer e Re Cold, impersonando Devilman, dove quest'ultimo riuscirà a uccidere Mecha Freezer, il suo esercito e suo padre nonostante sia infinitamente più debole di loro, grazie alla sua abilità di poter gonfiare un cuore malvagio fino a farlo scoppiare.

Nuove comboModifica

  • Blast Combo – Il giocatore ora potrà colpire il suo avversario mentre è in aria ed attaccarlo di nuovo con un veloce teletrasporto dietro di lui. Per esempio, Goku può colpire il suo nemico in aria, usare il Teletrasporto per portarsi dietro il nemico ed usare la Kamehameha per procurare più danni all'avversario.
  • Sonic Sway – Questa tecnica permette di schivare velocemente gli attacchi nemici e contrattaccare mentre la difesa avversaria è aperta. Questa tecnica può essere usata solo durante gli scontri ravvicinati, e alcuni colpi, come quelli diretti alle gambe, non possono essere evitati.
  • Z-Counter - L'abilità di contrattaccare teletrasportandosi dietro ai nemici. Questa tecnica è stata vista nella serie molte volte.
  • Z-Burst Dash - Un'altra versione del Dash Attack del gioco precedente, questa volta il giocatore potrà usare un movimento a zig-zag per schivare gli attacchi o sorprendere il nemico

PersonaggiModifica

LivelliModifica

Colonna sonoraModifica

Il videogioco possiede 21 tracce composte dal noto compositore Kenji Yamamoto.

  1. Super Survivor (Instrumental)
    Super Sopravvivente (strumentale) 1:36
  2. The Meteor
    La Meteora 2:15
  3. Vital Burner
    Bruciatore Vitale 2:09
  4. Innocent World
    Mondo Innocente 2:35
  5. After The Fire
    Dopo il Fuoco 2:16
  6. Sweet Vibration
    Dolci Vibrazioni 2:02
  7. Survive
    Sopravvivere 2:22
  8. Heat Capacity
    Capacità di Ardere 2:23
  9. Overture
    Apertura 2:07
  10. Shine
    Splendore 2:48
  11. Power Scale
    Bilancia del Potere 2:12
  12. Edge of Spirit
    Estremità dello Spirito 2:18
  13. Caution!
    Cautela! 2:06
  14. Menace
    Minaccia 2:08
  15. Hot Soul
    Animo Caldo 2:15
  16. High & Scream
    Alto & Urlo 2:14
  17. Shootout In Meteor
    Sparare nella Meteora 2:17
  18. Dynamite Battle
    Battaglia Dinamite 2:11
  19. Burnin' Up
    Infuocare 2:04
  20. Wild Rush
    Impeto Selvaggio 2:18
  21. Evolution
    Evoluzione 3:10

CreditiModifica

DoppiaggioModifica

Personaggio Doppiatore giapponese Doppiatore americano
Ub Atsushi Kisaichi Sean Teague
Majub
Re Vegeta Banjyo Ginga Christopher Sabat
Re Vegeta Grande Scimmia
Broly Bin Shimada Vic Mignogna
Broly Super Saiyan Leggendario
Mr. Satan Daisuke Gori Chris Rager
Stregone del Toro Kyle Hebert
Nam Eiji Takemoto Jerry Jewel
Syn Shenron Hidekatsu Shibata Christopher Sabat
Super Ishinlon
Capitano Ginew Hideyuki Hori Brice Armstrong
Androide Nº 16 Hikaru Midorikawa Jeremy Inman
Pai Ku Han Kyle Hebert
Tapion Hiro Yuuki Chris Patton
Dende Laura Bailey
Dende (adolescente) Justin Cook
Jiaozi Hiroko Emori Monika Antonelli
Bulma Hiromi Tsuru Tiffany Volmer
Bra Brina Palencia
Maestro Muten Hiroshi Masuoka Mike McFarland
Tenshinhan Hirotaka Suzuoki John Burgmeier
Cell Jr. Justin Cook
Presentatore Torneo Mondiale Eric Vale
Presentatore Grande Torneo di Arti Marziali Hisao Egawa Christopher Sabat
Spopovitch Andy Chandler
Soldato di Freezer 2 Chris Rager
Karin Ichiro Nagai Christopher Sabat
Anziano Kaiohshin Isamu Tanonaka Kent Williams
Re Kaio Jyoji Yanami Sean Schemmel
Babidy Bill Townsley
Narratore Kyle Hebert
Baba Jyunpei Yanami Linda Young
Polunga Christopher Sabat
Nail Katsuji Mori Sean Schemmel
Jeeth Kazumi Tanaka Christopher Sabat
Nuova Shenron Ken Yamaguchi John Burgmeier
Shenron Kenji Utsumi Christopher Sabat
Rekoom
Dr. Willow Koji Nakata R. Bruce Elliot
Dr. Gelo Koji Yada Kent Williams
Majin Bu Kozo Shioya Josh Martin
Super Bu Justin Cook
Kid Bu Josh Martin
Guldo Bill Townsley
Goku Masako Nozawa Sean Schemmel
Goku (GT) Stephanie Nadolny
Goku bambino
Gohan bambino
Gohan ragazzo
Gohan Kyle Hebert
Gohan del Futuro
Goten Kara Edwards
Bardak Sonny Strait
Tarles Jason Liebrecht
Lunch Mami Koyama Meredith McCoy
Arale Norimaki Brina Palencia
Crilin Mayumi Tanaka Sonny Strait
Yajirobei Mike McFarland
Suno Laura Bailey
Devilman Michihiro Ikemizu Justin Cook
Androide Nº 18 Miki Ito Meredith McCoy
Upa Mitsuko Horie Kara Edwards
Androide Nº 13 Moriya Endo Chuck Huber
Fusion Androide Nº 13
Cui Naoki Imamura Bill Townsley
Soldato di Freezer 1 John Burgmeier
Chichi Naoko Watanabe Cynthia Cranz
Chichi bambina Laura Bailey
Pual Brina Palencia
Cell Norio Wakamoto Daemon Clarke
Nonno Son Gohan Osamu Saka Christopher Sabat
Vegeta Ryo Horikawa Christopher Sabat
Vegeta Grande Scimmia
Majin Vegeta
Presentatore Torneo Mondiale dell'Aldilà Ryohei Nakao Brandon Potter
Fantasma Ryoichi Tanaka Brina Palencia
Freezer Ryusei Nakao Linda Young
Mecha Freezer
Cooler Andy Chandler
Meta Cooler
Tamburello Dameon Clarke
Re Cold Ryuzaburo Otomo Brad Jackson
Darbula Signore degli Inferi Rick Robertson
Radish Shigeru Chiba Justin Cook
Garlic Jr. Shigeru Chiba Chuck Huber
Macchina di Pilaf
Fusion Macchina di Pilaf Shigeru Chiba Chuck Huber
Eiko Yamada Colleen Clinkenbeard
Tessyo Genda Chris Cason
Androide Nº 17 Shigeru Nakahara Chuck Huber
Super Nº 17
Hildegarn Shin Aomori Jason Liebrecht
Gil Shinobu Satouchi Sonny Strait
Zarbon Syo Hayami Christopher Sabat
Sauzer
Nappa Syozo Izuka Phil Parsons
Nappa Grande Scimmia
Ottone Mike McFarland
Piccolo Signore degli Inferi Takeshi Aono Christopher Sabat
Trunks Takeshi Kusao Eric Vale
Trunks bambino Laura Bailey
Bojack Tessyo Genda Bob Carter
Janenba Jim Foronda
Super Janenba Kent Williams
Taobaibai Tikao Otsuka
Zangya Tomoko Maruo Colleen Clinkenbeard
Yamcha Toru Furuya Christopher Sabat
Piccolo Toshio Furukawa Christopher Sabat
Generale Blue Sonny Strait
Grande Scimmia (guerriero di classe inferiore) Yasuhiko Kawazu Shane Ray
Bardak Grande Scimmia Sonny Strait
Seripa Grande Scimmia Linda Young
Radish Grande Scimmia Justin Cook
Tarles Grande Scimmia Jason Liebrecht
Appule Yuji Machi Kent Williams
Kaiohshin Yuji Mitsuya
Burter Yukimasa Kishino Christopher Sabat
Presentatore per minuto James T. Fields
Androide Nº 19 Yukitoshi Hori Phillip Wilburn
Dodoria Chris Forbis
Videl Yuko Minaguchi Kara Edwards
Pan Elise Baughman
Seripa Yuko Mita Linda Young
Slag Yusaku Yara Brice Armstrong
Senbei Norimaki
Baby Vegeta Yusuke Numata Mike McFarland
Super Baby
Baby Grande Scimmia
Saibaiman John Burgmeier

Finali alternativiModifica

All'interno della modalità Storia del Drago sono racchiusi 7 finali alternativi che si realizzano in determinate situazioni

AccoglienzaModifica

Siti media statistica PS2 Wii
Metacritic 73/100[7] 72/100[8]
Accoglienza
Recensione PS2 Wii
Eurogamer 6/10[9] 5/10[10]
Famitsu 32/40[11] 33/40[11]
Game Revolution C−[12] -
GameSpy      [13]      [13]
GameTrailers - 7.6/10[14]
GameZone 7.8/10[15] 8/10[16]
IGN 8/10[17] 8/10[17]
ONM - 84%[18]
PSM      [19] -
VideoGamer.com - 7/10[20]

Budokai Tenkaichi 3 ha avuto un'accoglienza "altalenante" su entrambe le piattaforme secondo il sito Metacritic.[7][8] La rivista giapponese Famitsu ha dato alla versione PS2 un punteggio di 32 su 40, e alla versione Wii version un punteggio di 33 su 40.[11] IGN ha recensito più positivamente entrambe le versioni di Tenkaichi 3, lamentandosi solo della modalità storia scarna (rispetto a Tenkaichi 2), la Fusione Disco complicata, e il Wi-Fi presentante dei lag.[17]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h (EN) The Ultimate Chapter in the Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi Series Heads to Europe, in GamersHell, 9 giugno 2007. URL consultato il 27 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2018).
  2. ^ (EN) Ray Detwiler, Atari Announces Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3!, in Wii-volution, 21 maggio 2007. URL consultato il 27 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2008).
  3. ^ a b c d (EN) Emma Boyes, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 punching in, in GameSpot, 21 maggio 2007. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  4. ^ (EN) Elisa Di Fiore, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, su GameSpy, 15 luglio 2007, p. 2. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  5. ^ (EN) Phil Theobald, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, su GameSpy, 19 novembre 2007, p. 2. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  6. ^ (EN) Phil Theobald, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, su GameSpy, 19 novembre 2007, p. 1. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  7. ^ a b Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 for PlayStation 2 Reviews, Metacritic. URL consultato il 19 giugno 2014.
  8. ^ a b Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 for Wii Reviews, Metacritic. URL consultato il 19 giugno 2014.
  9. ^ James Lyon, PS2 Roundup (Page 2), Eurogamer, 24 novembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2014.
  10. ^ Ellie Gibson, Wii Roundup (Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3), Eurogamer, 17 aprile 2008. URL consultato il 19 giugno 2014.
  11. ^ a b c The Magic Box: International Videogame News, su the-magicbox.com, 11 ottobre 2007. URL consultato il 30 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
  12. ^ Jesse Constantino, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 Review (PS2), Game Revolution, 8 gennaio 2008. URL consultato il 19 giugno 2014.
  13. ^ a b Phil Theobald, GameSpy: Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, GameSpy, 19 novembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2014.
  14. ^ Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 Review (Wii), GameTrailers, 8 febbraio 2008. URL consultato il 27 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2010).
  15. ^ Louis Bedigian, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 - PS2 - Review, GameZone, 20 dicembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2014 (archiviato il 4 ottobre 2008).
  16. ^ Michael Knutson, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 - WII - Review, GameZone, 13 dicembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2014 (archiviato il 6 ottobre 2008).
  17. ^ a b c Mark Bozon, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 Review, IGN, 11 dicembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2014.
  18. ^ Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 Review, in Official Nintendo Magazine, February 2008, p. 78. URL consultato il 12 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2014).
  19. ^ Review: Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, in PlayStation: The Official Magazine, 25 dicembre 2007, p. 82.
  20. ^ Wesley Yin-Poole, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 Review for Wii, VideoGamer.com, 25 febbraio 2008. URL consultato il 20 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2015).

Collegamenti esterniModifica