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Driven (film 2001)

film del 2001 diretto da Renny Harlin

TramaModifica

Carl Henry, manager di una scuderia di Formula Cart, richiama il vecchio e ormai ex pilota Joe Tanto per affiancarlo alla sua prima guida Jimmy Bly e offrirgli sostegno nella lotta al titolo contro il rivale Beau Brandenburg. Joe Tanto torna quindi a correre, motivando in tutti i modi possibili il giovane Jimmy Bly. Ad alimentare la tensione tra Bly e Brandenburg c'è anche l'amore conteso per Sophia Simone, ex compagna di Beau nonché nuova fidanzata di Jimmy. La loro lotta senza respiro per tutto il campionato vedrà l'alternarsi dei due piloti fino alla decisiva gara finale, dove ci sarà gloria anche per il vecchio Tanto.

ProduzioneModifica

In due scene del film compaiono gli ex piloti di Formula 1 Jean Alesi, grande amico di Sylvester Stallone, e Mario Andretti. Nel film compaiono anche i piloti Juan Pablo Montoya, Kenny Bräck, Max Papis, Roberto Moreno, José Adrián Fernández Mier, Tony Kanaan e Jacques Villeneuve, ed il team manager Chip Ganassi; oltre ad essere menzionati i piloti Dario Franchitti, Christian Fittipaldi e Paul Tracy. Il personaggio del team manager Carl Henry è ispirato a Frank Williams, patron dell'omonima scuderia di F1. All'epoca della pre-produzione del film, infatti, Stallone è stato spesso ospite del team Williams F1.

I colori del casco e della scuderia di Jimmy Bly e di Joe Tanto corrispondevano, nella realtà, a quelli di Mark Blundell e di Maurício Gugelmin ai tempi della Motorola PacWest Racing Team. I colori del casco e della scuderia di Beau Brandenburg corrispondevano, nella realtà, a quelli di Juan Pablo Montoya ai tempi della Chip Ganassi Racing.

RiconoscimentiModifica

VideogiocoModifica

Dal film venne tratto ufficialmente il videogioco di corse Driven (2001), per le console PlayStation 2 e GameCube, tuttavia poco rappresentativo degli eventi del film[2].

NoteModifica

  1. ^ Razzie Awards 2001, su imdb.com.
  2. ^ Sly unpixeled - Le imprese elettroniche dello stallone italiano! (JPG), in Game Republic (Play Media Company), nº 153, ottobre 2013, p. 101, ISSN 1129-0455 (WC · ACNP).

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